XLII.Silvio a Carlotta.
«Accetto. Non vi dirò quanto mi costi, benchè non potreste impedirmelo. So di non vincolarmi che a nonparlarvidicose del cuore, nè voi sarete così ingenerosa da voler estendere più oltre la mia promessa. Accetto adunque.
Lasciate però che alla mia volta io faccia, non già una condizione, ma una preghiera:venite oggi stesso.»