XXXVIII.Carlotta a Silvio.
«Non nego che io v'abbia fatto una promessa, ma non ho detto nè il giorno, nè le condizioni che io ponevo all'adempimento. Poichè pare che la vostra solitudine vi sia incresciosa, e desideriate d'averne sollievo, dipende da voi che io venga a far quattro chiacchiere nella vostra camera. Promettete di non parlare mai di cose del cuore, e di non usare certe frasi vaghe che vi si riferiscono.»