Al ConteFEDERIGO PASTORISPITTORE.
Al ConteFEDERIGO PASTORISPITTORE.
Nessuno meglio di te, e pochi al pari di te, intendono ed amano la poesia grave delle cose passate. Il tuo quadro:I Signori di Challantfa riscontro alla miaPartita a Scacchicosì, che io mi compiaccio di chiamareRenatoil tuo canuto castellano eIolandala sua bella e pietosa figliuola.
Se anche non ti fosse già dedicato da tanto tempo, e se anche non fossimo legati da un'amicizia fraterna che mi è tanto cara, non sarebbe questa una ragione sufficiente per intitolarti il mio lavoro?
Torino, Dicembre 1875.
Giuseppe Giacosa.