CCCXLVII

CCCXLVIIAnno diCristoCCCXLVII. IndizioneV.Giuliopapa 11.CostanzoeCostanteimperadori 11.ConsoliRufinoedEusebio.Abbiamo dal Catalogo di Cuspiniano, ossia del Bucherio, che nel dì 12 di giugno dell'anno presente Placido lasciò la prefettura di Roma, e in suo luogo subentròUlpio Limenio, il quale nello stesso tempo esercitava la carica di prefetto del pretorio nell'Italia. Più che mai truovandosi sconcertata la Chiesa di Dio in Oriente per la prepotenza degli ariani, a' quali l'ingannato Costanzo Augusto prestava ogni possibil favore, e vedendosi di qua e di là comparire in Italia i vescovi banditi, per implorar soccorsodal romano pontefice Giulio e dal cattolico imperador Costante: finalmente in quest'anno si sperò il rimedio a tanti disordini. Non meno il pontefice che Costante picchiarono tanto, che l'Augusto Costanzo acconsentì che si tenesse un solenne concilio[Labbe, Collection Concilior.]di vescovi, al giudizio e parere de' quali fosse rimessa la cura di queste piaghe. Ottenne Costante che fosse eletta per luogo del concilio Serdica, chiamata anche Sardica, città di sua giurisdizione, e non già, come pensò il cardinal Baronio[Baron., in Annalib. Eccl.], di quella di Costanzo, perchè capitale della Dacia novella, la quale nelle divisioni era toccata a Costante. Quivi dunque fu celebrato un riguardevolissimo concilio, dove tanto pel dogma cattolico, quanto per la disciplina ecclesiastica, furono fatti bei regolamenti, e fra le altre cose confermato il gius delle appellazioni alla sede apostolica, e proferita sentenza in favore di santo Atanasio e d'altri vescovi cattolici; ma con poco frutto, perchè Costanzo, ammaliato dagli ariani, in breve guastò tutto, e più che mai continuarono le divisioni e gli sconcerti. Due sole leggi spettanti ad esso Costanzo cel fanno vedere nel marzo in Ancira di Galazia, e nel maggio in Jerapoli della Soria. Di Costante Augusto nulla si sa sotto l'anno presente, se non che probabilmente egli dimorò nelle Gallie, dove santo Atanasio fu a ritrovarlo, prima di passare al concilio di Serdica.

Consoli

RufinoedEusebio.

Abbiamo dal Catalogo di Cuspiniano, ossia del Bucherio, che nel dì 12 di giugno dell'anno presente Placido lasciò la prefettura di Roma, e in suo luogo subentròUlpio Limenio, il quale nello stesso tempo esercitava la carica di prefetto del pretorio nell'Italia. Più che mai truovandosi sconcertata la Chiesa di Dio in Oriente per la prepotenza degli ariani, a' quali l'ingannato Costanzo Augusto prestava ogni possibil favore, e vedendosi di qua e di là comparire in Italia i vescovi banditi, per implorar soccorsodal romano pontefice Giulio e dal cattolico imperador Costante: finalmente in quest'anno si sperò il rimedio a tanti disordini. Non meno il pontefice che Costante picchiarono tanto, che l'Augusto Costanzo acconsentì che si tenesse un solenne concilio[Labbe, Collection Concilior.]di vescovi, al giudizio e parere de' quali fosse rimessa la cura di queste piaghe. Ottenne Costante che fosse eletta per luogo del concilio Serdica, chiamata anche Sardica, città di sua giurisdizione, e non già, come pensò il cardinal Baronio[Baron., in Annalib. Eccl.], di quella di Costanzo, perchè capitale della Dacia novella, la quale nelle divisioni era toccata a Costante. Quivi dunque fu celebrato un riguardevolissimo concilio, dove tanto pel dogma cattolico, quanto per la disciplina ecclesiastica, furono fatti bei regolamenti, e fra le altre cose confermato il gius delle appellazioni alla sede apostolica, e proferita sentenza in favore di santo Atanasio e d'altri vescovi cattolici; ma con poco frutto, perchè Costanzo, ammaliato dagli ariani, in breve guastò tutto, e più che mai continuarono le divisioni e gli sconcerti. Due sole leggi spettanti ad esso Costanzo cel fanno vedere nel marzo in Ancira di Galazia, e nel maggio in Jerapoli della Soria. Di Costante Augusto nulla si sa sotto l'anno presente, se non che probabilmente egli dimorò nelle Gallie, dove santo Atanasio fu a ritrovarlo, prima di passare al concilio di Serdica.


Back to IndexNext