CDLXXIII

CDLXXIIIAnno diCristoCDLXXIII. IndizioneXI.Simpliciopapa 6.Leoneimperadore 17.Glicerioimperadore 1.ConsoleFlavio Leone Augustoper la quinta volta, senza collega.Erano talmente imbrogliati gli affari in Occidente, che non fu creato console in Italia; e però il soloLeone Augustocomparisceper la quinta voltanei Fasti di quest'anno. Dopo la morte diOlibrio, mi si fa credibile che o l'emulazione di molti impedisse per qualche tempo la elezione di un nuovo imperadore d'Occidente, oppur che il senato romano trattasse con Leone imperadore d'Oriente per camminar seco di buona armonia in cosa di tanto rilievo. Ma in questo mentreGlicerio, il quale non sappiamo chi fosse, nè qual dignità godesse, così persuaso daGundibalopatrizio, come abbiam da Cassiodoro[Cassiod., in Chron.], si fece proclamare imperadore d'Occidente dall'esercito di Ravenna nel dì 5 di marzo. Marcellino conte[Marcell. Comes, in Chron.]lasciò scritto che Glicerio più per sua prosunzione, che per elezione, fu fatto imperadore, volendo, a mio credere, significare che non vi concorse l'assenso del senato; e certamente ciò succedette senza saputa e volontà di Leone Augusto. Dall'autore della Miscella[Histor. Miscell., tom. 1 Rer. Italic.]questo Glicerio è appellatodomesticus, cioè guardia del corpo, non so se dell'imperadore o di Gundibalo patrizio. Teofane[Theoph., in Chronogr., pag. 90.]scrive che Marciano, da noi veduto di sopra imperadore, era statodomestico di Aspare patrizio. Ed allorchè Gioviano fu fatto imperadore, per attestato di Ammiano Marcellino[Ammianus Marcell., lib. 25.], erail primo nell'ordine dei domestici. Trovasi inoltre che l'esseredomesticoportava talora il comando in qualche uffizio, o nella milizia: sopra che è da vedere il Codice Teodosiano e il Du-Cange[Du-Cange, in Glossar. Latino.]. Le azioni di questo novello imperadore, che nondimeno regnò poco tempo, restano seppellite nell'obblio. Solamente sappiamo da Teofane che esso fuuomo non cattivo, e da Ennodio[Ennod., in Vita s. Epiphan.], che essendo stata ingiuriata la madre (per quanto apparisce) dello stesso Glicerio dagli uomini suoi sudditi (forse dai Pavesi), s'interpose sant'Epifaniovescovo di Pavia, ed impetrò loro il perdono. Racconta inoltre Giordano istorico[Jordan., de Reb. Get., cap. 56.], che venuto in ItaliaVidemire, fratello diTeodericore o duca degli Ostrogoti, con un corpo d'armata, terminò qui i suoi giorni; ed essendogli succeduto Videmire suo figliuolo, Glicerio fece tanto con dei regali, che lo indusse a passar nelle Gallie, dove si unì coi Visigoti, anch'essi della nazion medesima. Sentiva intanto Leone imperador d'Oriente che declinava forte la sua sanità, e però non avendo figliuoli maschi che gli potessero succedere nell'imperio, rivolse tutto il suo studio per far cadere la corona in capo aZenonesuo genero, perchè marito diAriannasua figliuola. Candido, antichissimo storico, di cui Fozio[Photius, in Biblioth. Cod. 79.]ci ha conservato un estratto, racconta, che per quanto egli s'adoperasse, non potè ottenere che i sudditi acconsentissero alla elezion di Zenone: segno che si esigeva in quei tempi il consenso del senato e del popolo per creare gl'imperadori. Perciò Leone si appigliò al partito di dichiarare Cesare, e per conseguenza suo successore, o, come altri vogliono,Augustoe collega nell'imperio, con approvazion del pubblico, Leone suo nipote, nato dai suddetti Zenone ed Arianna. Giovanni Zonara[Zonar., in Annal.]pretende che Leone stesso abborrisse il far imperadore Zenone, perchè uomo di aspetto odiosissimo e di animo anche piùbrutto. Vuole il padre Pagi[Pagius, Crit. Baron.]che si stia alla fede di Candido, come scrittore più antico; ma essendo poi stato dopo la morte di Leone, col consenso del senato, eletto imperadore lo stesso Zenone, non par credibile il preteso abborrimento del senato e popolo, nè che Leone avesse voluto daddovero promuoverlo dianzi. Oltre di che più a lui dovea premere l'innalzamento di un discendente suo, cioè del nipote, che del genero. Sotto quest'anno ho io posta la elezione diLeone juniore, seguendo Cassiodoro, Teofane, Marcellino conte, ed anche Cedreno. Ma Candido storico scrive presa questa risoluzione da Leone Augusto poco prima della sua morte. Tuttavia essendo mancato di vita esso Leone nel gennaio dell'anno seguente, non apparisce in ciò discordia fra gli storici. Nell'anno presente ancora meritaApollinare Sidonio, riguardevole scrittore di questi tempi, che si faccia memoria come egli fu creato vescovo della città di Auvergne nella Gallia. Dissi di sopra cheTeodericofigliuolo di Triario, duca dei Goti orientali, con Ostro conte, tentò di far vendetta della morte di Aspare patrizio. Furono questi Barbari astretti a ritirarsi, e fecero dipoi molti danni nella Tracia, dove piantarono allora la loro sede. Malco rettorico[Malchus Rhetor, tom. 1 Hist. Byz. pag. 92.], di cui restano alcuni estratti nel libro delle Ambascerie, racconta che quei Goti, i quali comincieremo a chiamare Ostrogoti, fecero in questo anno istanza a Leone Augusto che fosse data ad esso Teoderico l'eredità lasciatagli dall'ucciso Aspare patrizio; che potessero abitar nella Tracia, e che a Teoderico si desse il comando sopra le milizie straniere, come aveva il suddetto Aspare. Perchè tutto non fu loro accordato, Teoderico spedì parte delle sue genti a devastar la campagne di Filippi: assediò ancora e prese Arcadiopoli. Seguì appresso la pace, con obbligarsi l'imperadore a pagar ogni anno duemila libbre di oro ad essi Ostrogoti, e con dichiarareil suddetto Teoderico generale dei due corpi d'armata che servivano alla guardia dell'imperadore. QuestoTeodericoè diverso dall'altro, figliuolo di Teodomiro, che fu poi re d'Italia, ed era anch'egli in Oriente allora in gran reputazione.

Console

Flavio Leone Augustoper la quinta volta, senza collega.

Erano talmente imbrogliati gli affari in Occidente, che non fu creato console in Italia; e però il soloLeone Augustocomparisceper la quinta voltanei Fasti di quest'anno. Dopo la morte diOlibrio, mi si fa credibile che o l'emulazione di molti impedisse per qualche tempo la elezione di un nuovo imperadore d'Occidente, oppur che il senato romano trattasse con Leone imperadore d'Oriente per camminar seco di buona armonia in cosa di tanto rilievo. Ma in questo mentreGlicerio, il quale non sappiamo chi fosse, nè qual dignità godesse, così persuaso daGundibalopatrizio, come abbiam da Cassiodoro[Cassiod., in Chron.], si fece proclamare imperadore d'Occidente dall'esercito di Ravenna nel dì 5 di marzo. Marcellino conte[Marcell. Comes, in Chron.]lasciò scritto che Glicerio più per sua prosunzione, che per elezione, fu fatto imperadore, volendo, a mio credere, significare che non vi concorse l'assenso del senato; e certamente ciò succedette senza saputa e volontà di Leone Augusto. Dall'autore della Miscella[Histor. Miscell., tom. 1 Rer. Italic.]questo Glicerio è appellatodomesticus, cioè guardia del corpo, non so se dell'imperadore o di Gundibalo patrizio. Teofane[Theoph., in Chronogr., pag. 90.]scrive che Marciano, da noi veduto di sopra imperadore, era statodomestico di Aspare patrizio. Ed allorchè Gioviano fu fatto imperadore, per attestato di Ammiano Marcellino[Ammianus Marcell., lib. 25.], erail primo nell'ordine dei domestici. Trovasi inoltre che l'esseredomesticoportava talora il comando in qualche uffizio, o nella milizia: sopra che è da vedere il Codice Teodosiano e il Du-Cange[Du-Cange, in Glossar. Latino.]. Le azioni di questo novello imperadore, che nondimeno regnò poco tempo, restano seppellite nell'obblio. Solamente sappiamo da Teofane che esso fuuomo non cattivo, e da Ennodio[Ennod., in Vita s. Epiphan.], che essendo stata ingiuriata la madre (per quanto apparisce) dello stesso Glicerio dagli uomini suoi sudditi (forse dai Pavesi), s'interpose sant'Epifaniovescovo di Pavia, ed impetrò loro il perdono. Racconta inoltre Giordano istorico[Jordan., de Reb. Get., cap. 56.], che venuto in ItaliaVidemire, fratello diTeodericore o duca degli Ostrogoti, con un corpo d'armata, terminò qui i suoi giorni; ed essendogli succeduto Videmire suo figliuolo, Glicerio fece tanto con dei regali, che lo indusse a passar nelle Gallie, dove si unì coi Visigoti, anch'essi della nazion medesima. Sentiva intanto Leone imperador d'Oriente che declinava forte la sua sanità, e però non avendo figliuoli maschi che gli potessero succedere nell'imperio, rivolse tutto il suo studio per far cadere la corona in capo aZenonesuo genero, perchè marito diAriannasua figliuola. Candido, antichissimo storico, di cui Fozio[Photius, in Biblioth. Cod. 79.]ci ha conservato un estratto, racconta, che per quanto egli s'adoperasse, non potè ottenere che i sudditi acconsentissero alla elezion di Zenone: segno che si esigeva in quei tempi il consenso del senato e del popolo per creare gl'imperadori. Perciò Leone si appigliò al partito di dichiarare Cesare, e per conseguenza suo successore, o, come altri vogliono,Augustoe collega nell'imperio, con approvazion del pubblico, Leone suo nipote, nato dai suddetti Zenone ed Arianna. Giovanni Zonara[Zonar., in Annal.]pretende che Leone stesso abborrisse il far imperadore Zenone, perchè uomo di aspetto odiosissimo e di animo anche piùbrutto. Vuole il padre Pagi[Pagius, Crit. Baron.]che si stia alla fede di Candido, come scrittore più antico; ma essendo poi stato dopo la morte di Leone, col consenso del senato, eletto imperadore lo stesso Zenone, non par credibile il preteso abborrimento del senato e popolo, nè che Leone avesse voluto daddovero promuoverlo dianzi. Oltre di che più a lui dovea premere l'innalzamento di un discendente suo, cioè del nipote, che del genero. Sotto quest'anno ho io posta la elezione diLeone juniore, seguendo Cassiodoro, Teofane, Marcellino conte, ed anche Cedreno. Ma Candido storico scrive presa questa risoluzione da Leone Augusto poco prima della sua morte. Tuttavia essendo mancato di vita esso Leone nel gennaio dell'anno seguente, non apparisce in ciò discordia fra gli storici. Nell'anno presente ancora meritaApollinare Sidonio, riguardevole scrittore di questi tempi, che si faccia memoria come egli fu creato vescovo della città di Auvergne nella Gallia. Dissi di sopra cheTeodericofigliuolo di Triario, duca dei Goti orientali, con Ostro conte, tentò di far vendetta della morte di Aspare patrizio. Furono questi Barbari astretti a ritirarsi, e fecero dipoi molti danni nella Tracia, dove piantarono allora la loro sede. Malco rettorico[Malchus Rhetor, tom. 1 Hist. Byz. pag. 92.], di cui restano alcuni estratti nel libro delle Ambascerie, racconta che quei Goti, i quali comincieremo a chiamare Ostrogoti, fecero in questo anno istanza a Leone Augusto che fosse data ad esso Teoderico l'eredità lasciatagli dall'ucciso Aspare patrizio; che potessero abitar nella Tracia, e che a Teoderico si desse il comando sopra le milizie straniere, come aveva il suddetto Aspare. Perchè tutto non fu loro accordato, Teoderico spedì parte delle sue genti a devastar la campagne di Filippi: assediò ancora e prese Arcadiopoli. Seguì appresso la pace, con obbligarsi l'imperadore a pagar ogni anno duemila libbre di oro ad essi Ostrogoti, e con dichiarareil suddetto Teoderico generale dei due corpi d'armata che servivano alla guardia dell'imperadore. QuestoTeodericoè diverso dall'altro, figliuolo di Teodomiro, che fu poi re d'Italia, ed era anch'egli in Oriente allora in gran reputazione.


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