DCIXAnno diCristoDCIX. IndizioneXII.Bonifazio IVpapa 2.Focaimperadore 8.Agilolfore 19.L'anno VI dopo il consolato diFoca Augusto.Miravano intanto i Greci tutti di mal occhio il tirannoFoca. Trovandosi egli nel circo con tutto il popolo a veder le corse de' cavalli[Theoph., in Chron.], la fazion dei Prasini, perchè egli dovea favorire la parte contraria, gridò verso di lui:Tu hai bevuto nel boccalone; poscia:Tu hai perduto il senno. Tanta insolenza per ordine di Foca fu gastigata daCostanteprefetto della città, che a molti fece tagliar le braccia, ad altri la testa, ed alcuni altri chiusi ne' sacchi li fece gittare in mare. Allora i Prasini fatta una sollevazione, diedero il fuoco al pretorio, all'archivio pubblico e alle carceri, di modo che tutti i prigioni se ne fuggirono. Foca pubblicò un decreto che niuno di quella fazione fosse da lì innanzi ammesso alle cariche della corte e del pubblico. Scrive Paolo Diacono[Paulus Diaconus, lib. 4, cap. 37.]che sotto questo imperadore le due fazioni popolari deiPrasinie deiVenetifecero nell'Oriente e in Egitto una guerra civile con grande uccisione dall'una e dall'altra parte. Scoprissi ancora in quest'anno una congiura tramata in Costantinopoli daTeodorocapitan delle guardie e daElpidioprefetto dell'Armenia contro la vita di Foca. Pagarono leloro teste la pena del non aver saputo condur meglio il loro disegno. Ma non era destinato da Dio che avesse da Costantinopoli da venir la rovina di Foca. Il colpo era riserbato all'Africa. Ed in fatti sotto quest'anno scrive l'autore della Cronica Alessandrina[Chron. Alex.]che l'Africa e l'Egitto si ribellarono a Foca. E Teofane ci fa anche egli sapere che il senato di Costantinopoli con frequenti segrete lettere andava spronandoEracliogovernatore d'essa Africa, acciocchè volesse liberar l'imperio romano dal tiranno, divenuto oramai insoffribile al popolo. E non furono gittate al vento le loro esortazioni. Cominciò in quest'anno esso Eraclio e raunare una gran flotta con quanti soldati potè, e ne diede il comando adEracliosuo figliuolo, il quale, siccome vedremo nell'anno seguente, fece questa impresa con salir egli sul trono. Crede il padre Pagi che circa questi tempi venisse a morteTassiloneduca di Baviera, di cui parla Palo Diacono[Paulus Diaconus, lib. 4, cap. 41.], a cui succedetteGaribaldosecondo di tal nome fra quei duchi. Questi in Agunto, città del Norico, oggidì una terra del Tirolo, venne alle mani con gli Sclavi, e restò sconfitto di modo che quei Barbari fecero di gran saccheggi nella Baviera. La lor crudeltà mise il cervello de' Bavaresi a partito, in guisa che di nuovo attruppati si scagliarono addosso a que' masnadieri, tolsero loro la preda, e li fecero uscir mal conci da quelle contrade. Siccome dicemmo all'anno 595, il primo duca della Baviera fuGaribaldo, padre della reginaTeodelinda, il quale si va credendo che fosse deposto daChildebertore dei Franchi a cagione del matrimonio d'essa Teodelinda, con dargli per successore il suddettoTassilone. Ma lo aver Tassilone avuto un figliuolo col nome diGaribaldo, a me fa sospettare che lo stesso Tassilone possa essere stato figliuolo diGaribaldo I, pel costume anche anticamente osservato di ricrearenei nipoti il nome dell'avolo. È un semplice sospetto; ma non ho voluto tacerlo, giacchè non gli manca qualche fondamento di verisimiglianza. Quando ciò fosse,Garibaldo Inon sarebbe stato abbattuto, ma bensì a lui meno sarebbe succeduto il figliuoloTassiloneper grazia del re d'Austrasia.
L'anno VI dopo il consolato diFoca Augusto.
Miravano intanto i Greci tutti di mal occhio il tirannoFoca. Trovandosi egli nel circo con tutto il popolo a veder le corse de' cavalli[Theoph., in Chron.], la fazion dei Prasini, perchè egli dovea favorire la parte contraria, gridò verso di lui:Tu hai bevuto nel boccalone; poscia:Tu hai perduto il senno. Tanta insolenza per ordine di Foca fu gastigata daCostanteprefetto della città, che a molti fece tagliar le braccia, ad altri la testa, ed alcuni altri chiusi ne' sacchi li fece gittare in mare. Allora i Prasini fatta una sollevazione, diedero il fuoco al pretorio, all'archivio pubblico e alle carceri, di modo che tutti i prigioni se ne fuggirono. Foca pubblicò un decreto che niuno di quella fazione fosse da lì innanzi ammesso alle cariche della corte e del pubblico. Scrive Paolo Diacono[Paulus Diaconus, lib. 4, cap. 37.]che sotto questo imperadore le due fazioni popolari deiPrasinie deiVenetifecero nell'Oriente e in Egitto una guerra civile con grande uccisione dall'una e dall'altra parte. Scoprissi ancora in quest'anno una congiura tramata in Costantinopoli daTeodorocapitan delle guardie e daElpidioprefetto dell'Armenia contro la vita di Foca. Pagarono leloro teste la pena del non aver saputo condur meglio il loro disegno. Ma non era destinato da Dio che avesse da Costantinopoli da venir la rovina di Foca. Il colpo era riserbato all'Africa. Ed in fatti sotto quest'anno scrive l'autore della Cronica Alessandrina[Chron. Alex.]che l'Africa e l'Egitto si ribellarono a Foca. E Teofane ci fa anche egli sapere che il senato di Costantinopoli con frequenti segrete lettere andava spronandoEracliogovernatore d'essa Africa, acciocchè volesse liberar l'imperio romano dal tiranno, divenuto oramai insoffribile al popolo. E non furono gittate al vento le loro esortazioni. Cominciò in quest'anno esso Eraclio e raunare una gran flotta con quanti soldati potè, e ne diede il comando adEracliosuo figliuolo, il quale, siccome vedremo nell'anno seguente, fece questa impresa con salir egli sul trono. Crede il padre Pagi che circa questi tempi venisse a morteTassiloneduca di Baviera, di cui parla Palo Diacono[Paulus Diaconus, lib. 4, cap. 41.], a cui succedetteGaribaldosecondo di tal nome fra quei duchi. Questi in Agunto, città del Norico, oggidì una terra del Tirolo, venne alle mani con gli Sclavi, e restò sconfitto di modo che quei Barbari fecero di gran saccheggi nella Baviera. La lor crudeltà mise il cervello de' Bavaresi a partito, in guisa che di nuovo attruppati si scagliarono addosso a que' masnadieri, tolsero loro la preda, e li fecero uscir mal conci da quelle contrade. Siccome dicemmo all'anno 595, il primo duca della Baviera fuGaribaldo, padre della reginaTeodelinda, il quale si va credendo che fosse deposto daChildebertore dei Franchi a cagione del matrimonio d'essa Teodelinda, con dargli per successore il suddettoTassilone. Ma lo aver Tassilone avuto un figliuolo col nome diGaribaldo, a me fa sospettare che lo stesso Tassilone possa essere stato figliuolo diGaribaldo I, pel costume anche anticamente osservato di ricrearenei nipoti il nome dell'avolo. È un semplice sospetto; ma non ho voluto tacerlo, giacchè non gli manca qualche fondamento di verisimiglianza. Quando ciò fosse,Garibaldo Inon sarebbe stato abbattuto, ma bensì a lui meno sarebbe succeduto il figliuoloTassiloneper grazia del re d'Austrasia.