DCCCCXLIXAnno diCristoDCCCCXLIX. Indiz.VII.AgapitoII papa 4.Lottariore d'Italia 19.Ermanno Contratto[Hermannus Contractus, in Chronico.]mette sotto quest'anno la morte delre Lottario, e fu in ciò seguitato dal Sigonio[Sigonius, de Regno Ital.]. Ma indubitata cosa ella è ch'egli mancò di vita solamente nell'anno seguente. Noi il troviamo tuttavia vivo e regnante nel dì 11 di decembre di quest'anno, in cui fu scritto uno strumento, pubblicato dal Campi[Campi, Istor. di Piacenza, tom. 1.]con queste note:Lotharius gratia Dei rex, anno regni ejus, Deo propitio, nonodecimo, XI die intrante decembri, Indictione octava, cominciata nel settembre. Troveremo anche de' suoi diplomi nel seguente anno. Da gran tempo era in controversia l'arcivescovato di Rems, combattuto da due antagonisti, cioè daArtaldoedUgo, per colpa dei principi e re di questi tempi, i quali, mettendo la mano nel santuario, deponevano i legittimi prelati, e ne sustituivano degli altri a loro capriccio. Marino legato della santa Sede, spedito colà dapapa Agapito[Frodoardus, Hist., lib. 4, cap. 35.], in un concilio tenuto in Engeleim l'anno precedente, avea rimesso in quella sedia Artaldo indebitamente deposto. Nel presente anno, per attestato di Frodoardo[Idem, in Chronico.],Agapitus papa synodum habuit apud sanctum Petrum, in qua damnationem Hugonis episcopi apud Ingulenheim factam confirmavit; excommunicans etiam Hugonem(duca di Francia)principem, donec Ludovico regi satisfaciat.Anche la chiesa archiepiscopale di Milano era per questi tempi involta in un grave disordine. Il Puricelli[Puricell., Monument. Basil. Ambrosian.]e i padri Ughelli e Papebrochio tengono che in quest'anno finisse di vivereArdericovecchio arcivescovo di quella città. Il Sigonio, la cui asserzione è sostenuta dal testo della storia di Arnolfo anticostorico milanese[Arnulf., Mediolan. Hist., tom. 4 Rer. Ital.], riferisce la di lui morte all'anno 947, ed altri la mettono nel 948. Comunque sia, l'ambizioso arcivescovo d'ArlesManasse, che divorava anche le chiese di Trento, Verona e Mantova, assistito, come si può credere, o dal re Lottario suo parente, o piuttosto da Berengario marchese, secondo le promesse a lui fatte, fu eletto arcivescovo da una parte del clero e popolo di Milano. Ma stette forte un'altra non men vigorosa parte in eleggere e volere arcivescovoAdelmannoprete milanese. Niun d'essi, per cagione di questa discordia, giunse mai ed esser consecrato o riconosciuto per legittimo pastore di quella insigne chiesa. Non lasciarono per questo i due pertinaci competitori di mettere le mani sopra le rendite dell'arcivescovato; anzi vennero a qualche accordo con partirle fra loro: il che produsse un incredibil danno ad essa chiesa, perchè ora l'uno ora l'altro andarono svaligiando il tesoro della medesima, che era dei più riguardevoli d'Italia, con servirsene a sostener le loro gare e pretensioni. Simili sconcerti di questo miserabil secolo abbondavano allora in altre chiese, e in assaissimi monisteri d'Italia. Secondo la Cronica arabica[Chronic. Arabicum, P. II, tom. 1 Rer. Ital.], in questo anno i Siciliani tramarono una congiura contra di Assano, signore, o vogliam dire governatore di quell'isola. Ma scoperto il trattato, e presi i capi della fazione, pagarono colle lor teste la pena di questo mal condotto affare. Truovasi ancora nella Cronica di Volturno[Chron. Vulturnense, P. II, tom. 1 Rer. Ital.]un atto diLeone abbatedi quel monistero, scrittoanno tricesimo sexto regnante domno Constantino magno imperatore, et decimo anno principatus domni Landulfi gloriosi principis(di Benevento e Capua),et anno sexto principatus domni Pandulfi filii ejus, mense julio, septima Indictione, cioè nell'anno presente. Altri documenti abbiamo in essa Cronica, dove sono annoverati glianni diCostantino imperadoredei Greci, che vanno coerenti con questo. È da vedere come il padre Pagi metta sotto l'anno presente l'anno XXXVIIeXXXVIIIdi esso imperadore.
Ermanno Contratto[Hermannus Contractus, in Chronico.]mette sotto quest'anno la morte delre Lottario, e fu in ciò seguitato dal Sigonio[Sigonius, de Regno Ital.]. Ma indubitata cosa ella è ch'egli mancò di vita solamente nell'anno seguente. Noi il troviamo tuttavia vivo e regnante nel dì 11 di decembre di quest'anno, in cui fu scritto uno strumento, pubblicato dal Campi[Campi, Istor. di Piacenza, tom. 1.]con queste note:Lotharius gratia Dei rex, anno regni ejus, Deo propitio, nonodecimo, XI die intrante decembri, Indictione octava, cominciata nel settembre. Troveremo anche de' suoi diplomi nel seguente anno. Da gran tempo era in controversia l'arcivescovato di Rems, combattuto da due antagonisti, cioè daArtaldoedUgo, per colpa dei principi e re di questi tempi, i quali, mettendo la mano nel santuario, deponevano i legittimi prelati, e ne sustituivano degli altri a loro capriccio. Marino legato della santa Sede, spedito colà dapapa Agapito[Frodoardus, Hist., lib. 4, cap. 35.], in un concilio tenuto in Engeleim l'anno precedente, avea rimesso in quella sedia Artaldo indebitamente deposto. Nel presente anno, per attestato di Frodoardo[Idem, in Chronico.],Agapitus papa synodum habuit apud sanctum Petrum, in qua damnationem Hugonis episcopi apud Ingulenheim factam confirmavit; excommunicans etiam Hugonem(duca di Francia)principem, donec Ludovico regi satisfaciat.Anche la chiesa archiepiscopale di Milano era per questi tempi involta in un grave disordine. Il Puricelli[Puricell., Monument. Basil. Ambrosian.]e i padri Ughelli e Papebrochio tengono che in quest'anno finisse di vivereArdericovecchio arcivescovo di quella città. Il Sigonio, la cui asserzione è sostenuta dal testo della storia di Arnolfo anticostorico milanese[Arnulf., Mediolan. Hist., tom. 4 Rer. Ital.], riferisce la di lui morte all'anno 947, ed altri la mettono nel 948. Comunque sia, l'ambizioso arcivescovo d'ArlesManasse, che divorava anche le chiese di Trento, Verona e Mantova, assistito, come si può credere, o dal re Lottario suo parente, o piuttosto da Berengario marchese, secondo le promesse a lui fatte, fu eletto arcivescovo da una parte del clero e popolo di Milano. Ma stette forte un'altra non men vigorosa parte in eleggere e volere arcivescovoAdelmannoprete milanese. Niun d'essi, per cagione di questa discordia, giunse mai ed esser consecrato o riconosciuto per legittimo pastore di quella insigne chiesa. Non lasciarono per questo i due pertinaci competitori di mettere le mani sopra le rendite dell'arcivescovato; anzi vennero a qualche accordo con partirle fra loro: il che produsse un incredibil danno ad essa chiesa, perchè ora l'uno ora l'altro andarono svaligiando il tesoro della medesima, che era dei più riguardevoli d'Italia, con servirsene a sostener le loro gare e pretensioni. Simili sconcerti di questo miserabil secolo abbondavano allora in altre chiese, e in assaissimi monisteri d'Italia. Secondo la Cronica arabica[Chronic. Arabicum, P. II, tom. 1 Rer. Ital.], in questo anno i Siciliani tramarono una congiura contra di Assano, signore, o vogliam dire governatore di quell'isola. Ma scoperto il trattato, e presi i capi della fazione, pagarono colle lor teste la pena di questo mal condotto affare. Truovasi ancora nella Cronica di Volturno[Chron. Vulturnense, P. II, tom. 1 Rer. Ital.]un atto diLeone abbatedi quel monistero, scrittoanno tricesimo sexto regnante domno Constantino magno imperatore, et decimo anno principatus domni Landulfi gloriosi principis(di Benevento e Capua),et anno sexto principatus domni Pandulfi filii ejus, mense julio, septima Indictione, cioè nell'anno presente. Altri documenti abbiamo in essa Cronica, dove sono annoverati glianni diCostantino imperadoredei Greci, che vanno coerenti con questo. È da vedere come il padre Pagi metta sotto l'anno presente l'anno XXXVIIeXXXVIIIdi esso imperadore.