DCCCCXXIXAnno diCristoDCCCCXXIX. Indiz.II.StefanoVII papa 1.Ugore d'Italia 4.Non più di sette mesi e cinque giorni durò il pontificato diLeone VIpapa, attestandolo Frodoardo[Antiquit. Ital., Dissert. V, pag. 210.]con questi versi, dopo aver parlato della morte di papa Giovanni X:Pro quo celsa Petri sextus Leo regmina sumens,Mensibus haec septem servat, quinisque diebus,Praedecessorumque petit consortia vatum.Però il padre Pagi, che il fa creato papa circa il fine di giugno dell'anno precedente, il crede per conseguente morto intorno al dì 3 di febbraio dell'anno presente. Ma il suddetto Frodoardo, col riferire sotto quest'anno la morte dipapa Giovanni Xcarcerato, può far dubitare di questi conti, non essendo probabile che i Romani eleggessero un pontefice novello, se prima non furono accertati che, coll'essere mancato di vita Giovanni, era vacante la sedia di san Pietro.Johannes papa(dice egli)quum a quadam potenti femina, cognomine Marocia, principatu privatus sub custodia detineretur, ut quidam, vi, ut plures astruunt, actus angore defungitur[Idem, in Chronico.]. Che ancheLeone VIfosse imprigionato e morisse in carcere, l'ha bensì scritto il cardinal Baronio[Baron., in Annal. Eccl.], ma senza addurne autore, o pruova alcuna. Tolomeo da Lucca[Ptolomaeus Lucens., Hist. Eccl., tom. 11 Rer. Ital.]trecento anni prima del Baronio scrisse:De hoc nullae historiae aliqua gesta tradunt, quia modicum sedit, sed quod in pace quievit, nullam tamen tyrannidem exercuit. Ora è fuor di dubbio che aLeone VInel romano pontificato succedetteStefano VII, le cui azioni restano tuttavia seppellite nel buio di quell'ignorantesecolo. Abbiamo poi dal suddetto Frodoardo che in questi tempiviae Alpium a Saracenis obsessae, a quibus multi Romam proficisci volentes, impetiti revertuntur. Venivano questi malanni ed impedimenti dai Saraceni, che s'erano ben fortificati nel luogo di Frassineto ai confini dell'Italia e Francia, da dove infestavano tutte le circonvicine provincie. Non si sa bene l'anno preciso, in cuiGuido ducadi Toscana passò da questa all'altra vita. Tuttavia giacchè Liutprando[Liutprandus, Hist., lib. 3, cap. 12.], dopo aver narrata la morte di Giovanni X papa, scrive:Wido vero non multo post moritur, fraterque ejus Lambertus ipsi vicarius ordinatur; si può fondatamente conietturare che in quest'anno succedesse il fine dei suoi giorni. In luogo d'esso fu creato duca di ToscanaLambertosuo fratello. Noi troviamo in Pavia il re Ugo nel mese di maggio, ciò apparendo da un suo diploma[Ughell., Ital. Sacr., tom. 2 in Episc. Parmens.]spedito in favore di Sigefredo vescovo di Parma e della sua chiesa.IV idus maii, anno dominicae Incarnationis DCCCCXXIX, regni vero domni Hugonis piissimi regis quarto(più probabilmentetertio)Indictione II, Actum Papiae.Landolfo principedi Benevento e di Capoa, tuttochè creato patrizio dagli imperadori greci, ebbe di quando in quando delle liti con essi, e fece lor guerra. In questo anno ancora per attestato di Lupo protospata[Lupus Protospata, in Chron., tom. 5 Rer. Ital.], unitosi egli conGuaimario II, principe di Salerno, guerreggiò contro i Greci, ciò apparendo dalle parole di quello scrittore:Anno 929, Indictione II, Pandulphus(vuol direLandulphus)et Guaimarius principes Langobardorum intraverunt Apuliam, dove i Greci erano specialmente padroni di Bari. Abbiamo inoltre dalla Cronica arabica[Chron. Arab., P. II, tom. 1 Rer. Ital.]che Saclabio generale de' Saraceni in Sicilia, il quale nel precedente anno avea presa Zarmina, in questoexcursionemfecit usque ad Alancaberdam(si crede che voglia direLangobardiam, cioè il ducato beneventano),et multos captivos cepit, nullam tamen civitatem expugnavit. Inducias tamdem unius anni fecit cum Calaurensibus.
Non più di sette mesi e cinque giorni durò il pontificato diLeone VIpapa, attestandolo Frodoardo[Antiquit. Ital., Dissert. V, pag. 210.]con questi versi, dopo aver parlato della morte di papa Giovanni X:
Pro quo celsa Petri sextus Leo regmina sumens,Mensibus haec septem servat, quinisque diebus,Praedecessorumque petit consortia vatum.
Pro quo celsa Petri sextus Leo regmina sumens,
Mensibus haec septem servat, quinisque diebus,
Praedecessorumque petit consortia vatum.
Però il padre Pagi, che il fa creato papa circa il fine di giugno dell'anno precedente, il crede per conseguente morto intorno al dì 3 di febbraio dell'anno presente. Ma il suddetto Frodoardo, col riferire sotto quest'anno la morte dipapa Giovanni Xcarcerato, può far dubitare di questi conti, non essendo probabile che i Romani eleggessero un pontefice novello, se prima non furono accertati che, coll'essere mancato di vita Giovanni, era vacante la sedia di san Pietro.Johannes papa(dice egli)quum a quadam potenti femina, cognomine Marocia, principatu privatus sub custodia detineretur, ut quidam, vi, ut plures astruunt, actus angore defungitur[Idem, in Chronico.]. Che ancheLeone VIfosse imprigionato e morisse in carcere, l'ha bensì scritto il cardinal Baronio[Baron., in Annal. Eccl.], ma senza addurne autore, o pruova alcuna. Tolomeo da Lucca[Ptolomaeus Lucens., Hist. Eccl., tom. 11 Rer. Ital.]trecento anni prima del Baronio scrisse:De hoc nullae historiae aliqua gesta tradunt, quia modicum sedit, sed quod in pace quievit, nullam tamen tyrannidem exercuit. Ora è fuor di dubbio che aLeone VInel romano pontificato succedetteStefano VII, le cui azioni restano tuttavia seppellite nel buio di quell'ignorantesecolo. Abbiamo poi dal suddetto Frodoardo che in questi tempiviae Alpium a Saracenis obsessae, a quibus multi Romam proficisci volentes, impetiti revertuntur. Venivano questi malanni ed impedimenti dai Saraceni, che s'erano ben fortificati nel luogo di Frassineto ai confini dell'Italia e Francia, da dove infestavano tutte le circonvicine provincie. Non si sa bene l'anno preciso, in cuiGuido ducadi Toscana passò da questa all'altra vita. Tuttavia giacchè Liutprando[Liutprandus, Hist., lib. 3, cap. 12.], dopo aver narrata la morte di Giovanni X papa, scrive:Wido vero non multo post moritur, fraterque ejus Lambertus ipsi vicarius ordinatur; si può fondatamente conietturare che in quest'anno succedesse il fine dei suoi giorni. In luogo d'esso fu creato duca di ToscanaLambertosuo fratello. Noi troviamo in Pavia il re Ugo nel mese di maggio, ciò apparendo da un suo diploma[Ughell., Ital. Sacr., tom. 2 in Episc. Parmens.]spedito in favore di Sigefredo vescovo di Parma e della sua chiesa.IV idus maii, anno dominicae Incarnationis DCCCCXXIX, regni vero domni Hugonis piissimi regis quarto(più probabilmentetertio)Indictione II, Actum Papiae.Landolfo principedi Benevento e di Capoa, tuttochè creato patrizio dagli imperadori greci, ebbe di quando in quando delle liti con essi, e fece lor guerra. In questo anno ancora per attestato di Lupo protospata[Lupus Protospata, in Chron., tom. 5 Rer. Ital.], unitosi egli conGuaimario II, principe di Salerno, guerreggiò contro i Greci, ciò apparendo dalle parole di quello scrittore:Anno 929, Indictione II, Pandulphus(vuol direLandulphus)et Guaimarius principes Langobardorum intraverunt Apuliam, dove i Greci erano specialmente padroni di Bari. Abbiamo inoltre dalla Cronica arabica[Chron. Arab., P. II, tom. 1 Rer. Ital.]che Saclabio generale de' Saraceni in Sicilia, il quale nel precedente anno avea presa Zarmina, in questoexcursionemfecit usque ad Alancaberdam(si crede che voglia direLangobardiam, cioè il ducato beneventano),et multos captivos cepit, nullam tamen civitatem expugnavit. Inducias tamdem unius anni fecit cum Calaurensibus.