DCCCXLIX

DCCCXLIXAnno diCristoDCCCXLIX. IndizioneXII.Leone IVpapa 3.Lottarioimper. 30, 27 e 10.Lodovico IIimperadore 1.Succedette in quest'anno una perfetta riconciliazione fra l'imperador LottarioeCarlo Calvo redella Francia orientale, il quale nell'anno antecedente era stato accettato per loro re anche da buona parte de' popoli dell'Aquitania, e nel presente entrò in possesso di non poco paese in quelle contrade. Giacchè non apparisce che i Mori e Saraceni avessero per mare contrasto alcuno da' Cristiani, a man salva andavano coloro infestando tutto il littorale del Mediterraneo. Qual fosse la loro crudeltà ne fece in quest'anno pruova la città di Luni in Toscana, che da essi presa e data a sacco, talmente restò desolata, che da lì innanzi non risorse mai più. Il suo vescovato fu trasferito a Sarzana, città nata dalle rovine dell'altra. Anche tutta la spiaggia del mare, partendosi dal fiume Magra sino alla Provenza, ebbe che piangere per gli sbarchi e saccheggi di quegl'infedeli. Crede il p. Pagi[Pagius, ad Annal. Baron.]che nell'anno presenteLottario imperadoredichiarasse Augusto e collega nell'imperioLodovico IIprimogenito suo e re d'Italia, deducendolo da alcuni diplomi del monistero di santa Giulia di Brescia[Margarinius, Bullar. Casinens., tom. 2.], dove s'incontraun'epoca d'esso imperadore cominciata prima dell'anno 850. Così ha immaginato esso Pagi, perchè egli pretende seguita la coronazione romana di questo principe nel dicembre dell'anno seguente; e però trovandosi che prima di quel dì Lodovico II conta gli anni dell'imperio, secondo lui, convien ammettere un'epoca precedente ad essa coronazione. Ma di ciò si parlerà all'anno seguente. Dico intanto aver anch'io osservato nell'archivio archiepiscopale di Lucca una pergamena scritta,regnante D. N. Hlothario augusto, anno imperii ejus, postquam in Italia ingressus est, trigesimo tertio, et filio ejus D. N. Hludowico, idemque imperator, anno sexto, X kal. octubris, Indict. quarta, cioè nell'ano 855. Un'altra scritta colle medesime note, edanno sexto. III kal. julii, Indictione III, il che fa vedere mutata l'indizione del settembre. Un'altra scrittaanno XXIX Hlotharii, et II Hludowici, quarto idus septembris, Indictione XV, cioè nell'anno 851. Un'altra scrittaanno XXVIII Hlotharii et primo Hludowici imperatoris ejus filii, VI nonas augusti, Indictione XIII, cioè nell'anno 850. Si possono vedere altri documenti simili da me rapportati nelle Antichità italiane. Abbiamo poi da Anastasio bibliotecario[Anastas., in Leon. IV.]che nelladodicesima indizione, cioè nell'anno presente, o pure, secondo un altro testo, nel precedente, l'indefessopapa Leoneattese a risarcir le mura, le torri e le porte di Roma. Fece ancora alzar da' fondamenti due torri a Porto alle rive del Tevere con catene di ferro da tenersi dall'una all'altra, qualor si volesse impedire alle navi il salire su per quel fiume. Tutte precauzioni saggiamente prese, perchè appunto in quest'anno giunse avviso a Roma che i Saraceni con assaissimi legni s'erano fermati a Torar vicino all'isola di Sardegna, e si preparavano per tornare a visitare i Romani. Vennero in fatti alla volta di Porto: cosa che recò non poco terrore al popolo romano, se non che Dio per sua misericordia provvide al bisogno:cioè accorsero in aiuto de' Romani colle lor navi i Napoletani, Amalfitani e Gaetani, con animo risoluto di venire alle mani con que' Barbari. Fecero tosto sapere l'arrivo loro al papa, ed egli andato ad Ostia, ne chiamò alcuni alla sua presenza, per intendere con che pensiero fossero venuti. Fra gli altri si presentò ad esso papaCesariofigliuolo diSergio ducadi Napoli, generale di quell'armata, che coi suoi corse a baciargli i piedi. Furono tutti accolti con tenerezza, animati alla difesa, confortati dalle orazioni d'esso pontefice. Ed allorchè comparvero i Mori alla spiaggia di Ostia, attaccarono coraggiosamente la battaglia; ma alzatosi un vento furioso, questo combattè per gli Cristiani, con dividere le armate e dispergere le navi africane, che ruppero in varie isole. Molti di quegl'infedeli furono presi ed uccisi; molti condotti a Roma schiavi; e con sì buon successo terminò quella scena.

Succedette in quest'anno una perfetta riconciliazione fra l'imperador LottarioeCarlo Calvo redella Francia orientale, il quale nell'anno antecedente era stato accettato per loro re anche da buona parte de' popoli dell'Aquitania, e nel presente entrò in possesso di non poco paese in quelle contrade. Giacchè non apparisce che i Mori e Saraceni avessero per mare contrasto alcuno da' Cristiani, a man salva andavano coloro infestando tutto il littorale del Mediterraneo. Qual fosse la loro crudeltà ne fece in quest'anno pruova la città di Luni in Toscana, che da essi presa e data a sacco, talmente restò desolata, che da lì innanzi non risorse mai più. Il suo vescovato fu trasferito a Sarzana, città nata dalle rovine dell'altra. Anche tutta la spiaggia del mare, partendosi dal fiume Magra sino alla Provenza, ebbe che piangere per gli sbarchi e saccheggi di quegl'infedeli. Crede il p. Pagi[Pagius, ad Annal. Baron.]che nell'anno presenteLottario imperadoredichiarasse Augusto e collega nell'imperioLodovico IIprimogenito suo e re d'Italia, deducendolo da alcuni diplomi del monistero di santa Giulia di Brescia[Margarinius, Bullar. Casinens., tom. 2.], dove s'incontraun'epoca d'esso imperadore cominciata prima dell'anno 850. Così ha immaginato esso Pagi, perchè egli pretende seguita la coronazione romana di questo principe nel dicembre dell'anno seguente; e però trovandosi che prima di quel dì Lodovico II conta gli anni dell'imperio, secondo lui, convien ammettere un'epoca precedente ad essa coronazione. Ma di ciò si parlerà all'anno seguente. Dico intanto aver anch'io osservato nell'archivio archiepiscopale di Lucca una pergamena scritta,regnante D. N. Hlothario augusto, anno imperii ejus, postquam in Italia ingressus est, trigesimo tertio, et filio ejus D. N. Hludowico, idemque imperator, anno sexto, X kal. octubris, Indict. quarta, cioè nell'ano 855. Un'altra scritta colle medesime note, edanno sexto. III kal. julii, Indictione III, il che fa vedere mutata l'indizione del settembre. Un'altra scrittaanno XXIX Hlotharii, et II Hludowici, quarto idus septembris, Indictione XV, cioè nell'anno 851. Un'altra scrittaanno XXVIII Hlotharii et primo Hludowici imperatoris ejus filii, VI nonas augusti, Indictione XIII, cioè nell'anno 850. Si possono vedere altri documenti simili da me rapportati nelle Antichità italiane. Abbiamo poi da Anastasio bibliotecario[Anastas., in Leon. IV.]che nelladodicesima indizione, cioè nell'anno presente, o pure, secondo un altro testo, nel precedente, l'indefessopapa Leoneattese a risarcir le mura, le torri e le porte di Roma. Fece ancora alzar da' fondamenti due torri a Porto alle rive del Tevere con catene di ferro da tenersi dall'una all'altra, qualor si volesse impedire alle navi il salire su per quel fiume. Tutte precauzioni saggiamente prese, perchè appunto in quest'anno giunse avviso a Roma che i Saraceni con assaissimi legni s'erano fermati a Torar vicino all'isola di Sardegna, e si preparavano per tornare a visitare i Romani. Vennero in fatti alla volta di Porto: cosa che recò non poco terrore al popolo romano, se non che Dio per sua misericordia provvide al bisogno:cioè accorsero in aiuto de' Romani colle lor navi i Napoletani, Amalfitani e Gaetani, con animo risoluto di venire alle mani con que' Barbari. Fecero tosto sapere l'arrivo loro al papa, ed egli andato ad Ostia, ne chiamò alcuni alla sua presenza, per intendere con che pensiero fossero venuti. Fra gli altri si presentò ad esso papaCesariofigliuolo diSergio ducadi Napoli, generale di quell'armata, che coi suoi corse a baciargli i piedi. Furono tutti accolti con tenerezza, animati alla difesa, confortati dalle orazioni d'esso pontefice. Ed allorchè comparvero i Mori alla spiaggia di Ostia, attaccarono coraggiosamente la battaglia; ma alzatosi un vento furioso, questo combattè per gli Cristiani, con dividere le armate e dispergere le navi africane, che ruppero in varie isole. Molti di quegl'infedeli furono presi ed uccisi; molti condotti a Roma schiavi; e con sì buon successo terminò quella scena.


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