Piccolo intermezzo in prosa.

Piccolo intermezzo in prosa.«Qual cosa mai non appar bella ai poeti, ai musicisti, ai pittori che sognano e creano? Cadono d'intorno a loro le angoscie, abbattute dall'arte che somministra le candide pagine pel lavoro; e la mente, confinate le sue tristezze in remote regioni, s'illumina e s'innalza.«.... E allora, la persona per cui si sospira e si soffre, resta come idealizzata, e l'affetto si fa più intenso, ma meno violento e disuguale, e si ama, si ama profondamente; e l'amore, anzichè turbare lo spirito, l'aiuta a lavorare, e lo fa qualche volta assurgere a grandi altezze. Scompaiono allora l'uomo e la donna, e fanno posto all'artista e alla Musa!»Corrado Ricci.

Piccolo intermezzo in prosa.«Qual cosa mai non appar bella ai poeti, ai musicisti, ai pittori che sognano e creano? Cadono d'intorno a loro le angoscie, abbattute dall'arte che somministra le candide pagine pel lavoro; e la mente, confinate le sue tristezze in remote regioni, s'illumina e s'innalza.«.... E allora, la persona per cui si sospira e si soffre, resta come idealizzata, e l'affetto si fa più intenso, ma meno violento e disuguale, e si ama, si ama profondamente; e l'amore, anzichè turbare lo spirito, l'aiuta a lavorare, e lo fa qualche volta assurgere a grandi altezze. Scompaiono allora l'uomo e la donna, e fanno posto all'artista e alla Musa!»Corrado Ricci.

Piccolo intermezzo in prosa.«Qual cosa mai non appar bella ai poeti, ai musicisti, ai pittori che sognano e creano? Cadono d'intorno a loro le angoscie, abbattute dall'arte che somministra le candide pagine pel lavoro; e la mente, confinate le sue tristezze in remote regioni, s'illumina e s'innalza.«.... E allora, la persona per cui si sospira e si soffre, resta come idealizzata, e l'affetto si fa più intenso, ma meno violento e disuguale, e si ama, si ama profondamente; e l'amore, anzichè turbare lo spirito, l'aiuta a lavorare, e lo fa qualche volta assurgere a grandi altezze. Scompaiono allora l'uomo e la donna, e fanno posto all'artista e alla Musa!»Corrado Ricci.

«Qual cosa mai non appar bella ai poeti, ai musicisti, ai pittori che sognano e creano? Cadono d'intorno a loro le angoscie, abbattute dall'arte che somministra le candide pagine pel lavoro; e la mente, confinate le sue tristezze in remote regioni, s'illumina e s'innalza.

«.... E allora, la persona per cui si sospira e si soffre, resta come idealizzata, e l'affetto si fa più intenso, ma meno violento e disuguale, e si ama, si ama profondamente; e l'amore, anzichè turbare lo spirito, l'aiuta a lavorare, e lo fa qualche volta assurgere a grandi altezze. Scompaiono allora l'uomo e la donna, e fanno posto all'artista e alla Musa!»

Corrado Ricci.

Corrado Ricci.


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