L'ORGOGLIOSoffri in silenzio. Non chiamar nessunoa numerar le lacrime degli occhituoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,chieder coraggio ad altri è inopportuno.Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,i singhiozzi del cor—ma non trabocchila piena mai, per la pietà d'alcuno.È un'orribile cosa esser compianti.Conquista in te, con la tua forza soladi volontà, l'oblio del tuo cordoglio.T'insegnerò, per disseccare i piantifiacchi e cangiarli in riso entro la gola,un peccato magnifico: l'Orgoglio.[pg!215]
L'ORGOGLIOSoffri in silenzio. Non chiamar nessunoa numerar le lacrime degli occhituoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,chieder coraggio ad altri è inopportuno.Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,i singhiozzi del cor—ma non trabocchila piena mai, per la pietà d'alcuno.È un'orribile cosa esser compianti.Conquista in te, con la tua forza soladi volontà, l'oblio del tuo cordoglio.T'insegnerò, per disseccare i piantifiacchi e cangiarli in riso entro la gola,un peccato magnifico: l'Orgoglio.[pg!215]
Soffri in silenzio. Non chiamar nessunoa numerar le lacrime degli occhituoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,chieder coraggio ad altri è inopportuno.Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,i singhiozzi del cor—ma non trabocchila piena mai, per la pietà d'alcuno.È un'orribile cosa esser compianti.Conquista in te, con la tua forza soladi volontà, l'oblio del tuo cordoglio.T'insegnerò, per disseccare i piantifiacchi e cangiarli in riso entro la gola,un peccato magnifico: l'Orgoglio.
Soffri in silenzio. Non chiamar nessunoa numerar le lacrime degli occhituoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,chieder coraggio ad altri è inopportuno.Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,i singhiozzi del cor—ma non trabocchila piena mai, per la pietà d'alcuno.È un'orribile cosa esser compianti.Conquista in te, con la tua forza soladi volontà, l'oblio del tuo cordoglio.T'insegnerò, per disseccare i piantifiacchi e cangiarli in riso entro la gola,un peccato magnifico: l'Orgoglio.
Soffri in silenzio. Non chiamar nessuno
a numerar le lacrime degli occhi
tuoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,
chieder coraggio ad altri è inopportuno.
Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,
se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,
i singhiozzi del cor—ma non trabocchi
la piena mai, per la pietà d'alcuno.
È un'orribile cosa esser compianti.
Conquista in te, con la tua forza sola
di volontà, l'oblio del tuo cordoglio.
T'insegnerò, per disseccare i pianti
fiacchi e cangiarli in riso entro la gola,
un peccato magnifico: l'Orgoglio.
[pg!215]