DEI FIORI.

DEI FIORI.

I fiori rimediano non solamente all'aria d'abbandono, che presentano gli spazj vuoti, ma incantano ancora d'intorno ad essi per la bellezza, e varietà delle lor forme, e dei loro coloriti, e per il soave profumo, che spargono. L'effetto della lor comparsa in lontananza riuscendo debole, converrà meglio approssimarli all'occhio dello spettatore; quindi merita lode l'usanza di collocarli intorno l'abitazione, nei siti più colti del giardino, e dove vi si ferma di preferenza. Neglettamente sparsi, conforme usa natura, in quà e in là sul verde smalto, o al lungo de' sentieri, e particolarmente nelle curvature, che determinano le piante, producono sommo risalto, e vaghezza. Convengono in particolare nelle parti aggradevoli, e serene, e nelle scene di primavera, e d'estate. La più bella figura, che fanno i fiori, principalmente quelli, che si distinguono per la chiarezza, e vivacità delle loro tinte, e per l'altezza del gambo, si è qualora sorgendo sul terreno erboso, e fra erbe selvatiche adornano la sponda d'un ruscelletto, d'un fiume, o d'un lago. Le immaginiriflesse dall'onda, e l'effetto del lor movimento, che le raddoppia, formano un quadro ameno, e seducente. Frattanto che noi scorriamo pian piano lungo le rive d'un vago ruscello, quanto riesce amena cosa lo scorgere gl'iridi, i gigli, la corona imperiale, le digitali, i narcissi, i giacinti mirarsi leggiadramente nell'acque! Se si può fare qualche spesa in fiori, ella è certamente ben impiegata a procurarci tanto piacere, che ci soddisfa assai più, che il miserabil possesso di qualche rara pianta malaticcia, conservata a gran cura in una calda serra[10].

Si potranno ancora impiegare i fiori in tappezzare le collinette, e le eminenze, che d'ordinario non soffrono verun altro ornato. In generale riflettasi di collocarli particolarmente verso levante: nulla rileva più lo splendore, e la pompa de' lor coloriti, che l'aurora del mattino. Li teneri raggi del sole, che non istancano gli occhi dello spettatore, il calore dolcemente vivificante, e che anima ogni cosa, l'effettodell'obbliqua luce, le ruggiadose perle, la farfalla, che s'aggira d'intorno, e mille altri graziosi accidenti si riuniscono per abbellir questa scena; ed ivi colle mischie diverse de' fiori si può fare un quadro, ch'esser non potrebbe, che l'opera d'un artista giardiniere intelligente. I cambiamenti continui, che sopraggiungono ai fiori, esigono un'attenzion diligente, ed una perpetua riflessione. Il giardiniere si occupi in maniera speciale delle piante, che fioriscono nello stesso tempo; ed allorchè ne mischia di tardive, e di primaticcie, rifletta anticipatamente all'effetto, che produrrà la differenza dello stelo, delle foglie, de' botoni, e de' fiori, che cominciano a spuntare, o a svanire, o che sono nella lor perfezione.

Le tinte più delicate, e più dolci debbono essere collocate vicino all'occhio; le forti, e le brillanti più lontano. Si passi dal bianco al pagliarino, dal color di carne a quel di rosa, dal violetto al celeste carico, dal giallo dorato al purpureo. Le tinte grigie, e brune, i differenti verdi delle foglie, la loro forma, e distribuzione, non meno che quella de' fiori, tutto vuol essere considerato.

La continuata successione de' fiori è un tacito avvertimento della natura, di non lasciare mai vuoti i siti destinati agli ornamenti di questo genere.

Tav. XV.Veduta del palazzo, e di una parte del giardino del Cav. Fr. Dashwood a West Wycomb.

Tav. XV.Veduta del palazzo, e di una parte del giardino del Cav. Fr. Dashwood a West Wycomb.


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