DELLE CATERATTE.
La cateratta è distinta dalla cascata per un carattere di maggior rapidità, e veemenza. Un movimento, che trae tutto seco, turbolento, impetuoso, una sovrabbondanza d'acqua torbida, e sempre agitata, le bianche masse di schiuma, il ruggito feroce, e la violenza, che ributta, e distrugge tutti gli ostacoli, una nebbia all'intorno, l'eco ripetuto dalle rupi, sono altrettante qualità, e circostanze, che definiscono la cateratta. La sua dimora è nei monti, o fra rocche elevate; fra ristretti spazj nelle lande, ove scatenansi soventi le tempeste, e i rovesci d'acqua, le inondazioni, ed i vulcani. Il suo letto mostra i segni della collera, e del furore; è ineguale, stracciato, pieno di concavità, imbarazzato da sassi e da pezzi di roccie. Boscaglie all'intorno con nude radici, alberi sospesi in aria, presentano uno squallido aspetto.
Le cateratte, come parte caratteristica dei cantoni romanzeschi, e solenni, possonsi ammettere in un vasto ricinto, dove combinino colla natura, e con li grandiosi oggetti, che le circondino; ma è difficile nell'imitazione ottenere anche una parte soltantodegli accidenti sublimi, che le accompagnano; ben di rado vi si riuscirà, anche a forza d'opera, e di spese. Pare, che la natura abbia riservata la formazione delle cateratte unicamente al suo poter creatore.