DELLE CITRONIERE.
Le citroniere sono quasi sconosciute nei giardini d'Inghilterra, e le poche che vi si trovano, rassomigliano a piccioli ospitali, ove languono prive di fiori, e di frutti, queste specie di piante, onor primiero del giardino. Ma nel loro paese nativo, ed anche tra noi, ove prosperano, mediante poca cura, che loro si accordi, la coltura di queste piante non è da trascurarsi, e possono infinitamente contribuire all'abbellimento delle parti architettoniche del giardino, ed anche delle naturali. In conseguenza lacitroniera dev'esser parte inerente alla casa, oppure contigua; come la è nel primo caso quella assai vaga del Clerici in Balsamo, e nel secondo la magnifica nella superba villa di Belgiojoso, della quale la precedente vignetta ne offre il prospetto.
Tali citroniere possono essere abbellite internamente in più maniere, con pergolati, con getti d'acqua, con statue, e vasi, e rallegrate da uccelli peregrini, che vi svolazzino in libertà.
Le piante degli agrumi possono esser riposte entro vasi, e produrranno ancora effetto migliore se in cassette sepolte in terra.
Qualora l'aranciera non sia inerente, nè contigua all'abitazion principale, formerà una scena distinta nel giardino d'inverno, o nel verziere.
Le citroniere poi in ispalliera colle piante stabilmente in terra, ponno essere magnifiche per se stesse, e fornire un grato passeggio durante l'inverno, ed imbalsamar l'aria nella bella stagione; ma riuscirà cosa difficile il tirare un buon partito da queste, volendosi un giardino pittorico. Lasciando da parte la grave spesa, che continuamente esigono, disdicono all'occhio in più maniere, ed è particolarmente alla ricerca, ed alla ricreazione dell'occhio, che tutto vuol essere diretto ne' giardini all'Inglese. Se in luogo di spalliere rettilinee mai più finite, sirivolgesse il pensiero a formare piccioli quadrati, forse con non maggior dispendio si perverrebbe ad ottenere boschetti naturali d'agrumi d'un effetto voluttuoso, ed incomparabile.
I vecchj giardini inglesi, e forse i più belli tra gli attuali, ne' quali non rimane più vestigio di regolarità, erano regolari un tempo, ed assoggettati ai principj del predominante in allora stile francese. Forniti però d'abbondanti acque bellissime, e di una prodigiosa copia d'alberi superbi, contenendo nel loro seno una mirabile varietà di piani, che l'arte non aveva saputo abbastanza vincere, nè sfigurare, e circondati dal paese il più vago, e ridente; all'appoggio di così preziosi materiali il genio Britannico applicandovi i principj della pittura, e del bello, mediante qualche sacrificio, e qualche leggiera addizione, è pervenuto a saperne approfittar tanto, ed ottenere i giardini che formano da gran tempo l'universal ammirazione.
Abbattute le cinte di muro, e le arcate verdi, si sono estesi, e nascosti i confini; non hanno più esistito i gran viali, e tutte le emanazioni della linea retta sono scomparse; le masse d'acqua, e dei boschi sono state contornate naturalmente, e praticate grandi aperture, che presentassero sfondi, e perspettive, correlative alle distanze, ed al significatodel davanti: le fitte masse de' boschi disseminate di spazj vuoti variamente configurati, ed adorni, e percorse da fiumi, e da gorgoglianti ruscelli.
Le stesse case in tai siti soggiacquero a considerabili variazioni; s'interrì il primo piano, che si convertì in cantine atte al servizio, e sostituendo ad esso nuovi piani, si portò in alto la casa, e si ripose sopra un'artificiale collinetta.
Allorchè ebbero principio in Inghilterra i giardini del nuovo gusto, si videro sorgere quadri di paesaggio d'uno stile vario, e ragionato, che spiegarono un complesso di bellezze ricavate dall'arte, e dalla natura. Tutto lo studio consiste nel saper scegliere le parti, che possono entrare nella composizione di siffatti giardini, e di saperle legare in modo, come abbiamo detto tante volte, perchè formino un determinato totale, e quest'arte dipende molto da quella, che c'insegna a levare dal quadro tutto ciò, che non gli conviene, a riunire gl'interni disegni colle scene esteriori, a ben disporre i limiti, ed approfittare delle lontananze[23].
La configurazione, le mosse, e gli effetti del terreno vogliono essere diligentemente studiati, comeognun sa, alla montagna, o nelle adjacenze de' fiumi, nei siti, in cui le acque hanno stazionato altre volte, e il cui terreno hanno percorso, e travagliato. Perfettamente edotti, e penetrati delle bellezze di questi effetti, si tratta di saperne trarre il buon partito, ove queste circostanze si presentano, soprattutto accompagnate da quella della sicurezza, e dell'inviolabilità del sito; oppure di saperle saggiamente trasportare in una sede sicura, che vi aggiunga le proprie qualità; e col mezzo della formazione de' fiumi, de' laghi, dell'alto e del basso, ottenere una egual varietà, e bellezza di quadri. Le ville inglesi sono di questi due generi.
Lo sguardo generale presentandosi in giardino deve scorrere fra massicci diversi di verdura, fra boschi, e fra alberi isolati, fra spazj erbosi, e fra strati di fiori; dal chiaro passando all'ombroso, e dall'ombroso al chiaro; dai siti scoperti ai siti rinchiusi, dal ridente al tristo, e da una degradazione d'un verde all'altro.
Gli aspetti interni saranno numerosi, e variati; a ciaschedun passo, a ciascheduna fermata, ad ogni voltata si scorgerà un nuovo quadro.
I gruppi d'alberi siano differenti per le lor forme, per le loro grandezze, per la loro composizione, e per le loro distanze.
Tav. XXIX.Casa rustica nella villa Silva a Cinisello.
Tav. XXIX.Casa rustica nella villa Silva a Cinisello.