DEL COLORE.
I colori interessano più generalmente l'uomo, che le forme: basta d'aprir gli occhi per i primi; e per gustar le seconde, convien paragonare, e giudicare. Il colorito imprime agli oggetti un poter grande sopra la sensibilità, ed eccita il sentimento dellagioja, dell'amore, e del riposo. La natura fa pompa d'una varietà maravigliosa di colori, che colle loro tinte forti, o moderate, col loro fuoco, o colla loro dolce luce, col loro miscuglio, e colla loro fusione, co' loro getti, e riflessi offrono il più seducente spettacolo.
Nè soltanto è d'ammirarsi la magnificenza dei colori nel regno vegetabile, ma precipuamente devesi quella ammirare, che produce l'aurora, ed il sol cadente, spettacolo, che, rapendo i sommi poeti, e pittori, inspirò ad essi le più valorose lor opere.
Oltre questa pompa di corta durata, che spiegano i colori ne' fiori, ed al levare, ed al cadere del giorno, la natura ci presenta ancora nella generale decorazione de' paesetti una bellezza di colorito meno grande, ma più stabile. Il verde, che rinfresca, e benefica la vista, è quello, che signoreggia nelle belle campagne. Qual varietà infinita non offre questo sol colore, rimbrunendosi, degradandosi, e fondendosi, e non solamente per gli effetti de' fondi, che per quelli del chiaroscuro? E quì la natura insegna all'artista giardiniere di allettare colla medesima varietà, e successione di verdi; ed è ancora in sua balìa di superarla, procurando di operare dei miscugli, e delle degradazioni più fine, e delicate.
Le capitali leggi, che osserverà sul colorito, sono le seguenti:
1.º Eviterà l'uniformità, e si ricorderà che opera direttamente contro i precetti della natura, allorquando non si serve che d'un sol verde.
2.º Non s'immaginerà essere cosa indifferente mischiare a caso i colori delle sue piantagioni, ma rifletterà che vi vuol pensiere, e scelta, onde produrre all'occhio un felice effetto in fatto di colori.
3.º Sopratutto avrà cura d'impiegare colori chiari, e vivi, affine di risvegliare lo spirito. I colori di questa tempera non animeranno soltanto, e principalmente gli oggetti più vicini, ma formeranno la massa principale del suo quadro campestre.
4.º Distinguerà le parti del suo spazio totale, le quali o per la loro situazione, o per la loro natural disposizione, ovvero attesa la destinazione, ed il carattere che loro s'intende di dare, collocandovi delle fabbriche, esigono un color differente, analogo alla cosa, che vi si vuol introdurre. Un sentiere di traverso, che conduce nel bosco, potrà essere ombreggiato d'una verdura meno gaja: le grotte, e gli eremi vogliono essere velati d'un fogliame oscuro, e melanconico.
5.º Studierà la simpatìa de' colori, e si applicherà a maritare, ed a fondere quelli, che sono amici, dimaniera che ne risulti una perfetta armonia. Non farà unicamente attenzione all'effetto, che produce attualmente, e da vicino l'unione de' colori, ma a quello altresì, che produrrà da lontano nella successione delle stagioni, e degli anni.
6.º Darà, per quanto sarà possibile, a' suoi oggetti naturali, ed artefatti uno spazio, ed una posizione propria a rilevarne le bellezze, rischiarando questi oggetti con una luce diretta, e con raggi interrotti, a misura che la loro situazione, o la loro destinazione l'esigono, e lo permettono.
7.º Avrà cura l'esperto giardiniere, che la distribuzione de' suoi verdi ottenga l'effetto della prospettiva del colore, detta dai pittori prospettiva aerea. Se avrà un ampio locale, ove tutto abbandonare all'effetto, e all'interposizione dell'aria l'allontanamento degli oggetti, allora sarà in minor bisogno di attenersi al rigore di questa legge: ma se avrà un picciolo spazio, e brami di far sfuggire rapidamente il suo bosco, il suo viale, i suoi cespugli da un tale determinato punto di veduta, dovrà esser sollecito di collocare nell'avanti gli alberi, e le piante, che abbiano il verde più cupo, le foglie più grandi, e dettagliate, e i tronchi dalla scorza più rugosa, e nericcia, mettendo al confine del suo orizzonte i verdi più pallidi, i tronchi più lisci, le fogliebiancastre, che tanto brillante effetto producono dominate dal sole. Così otterrà il maraviglioso effetto d'ingrandire il luogo per la degradazione de' colori, appunto colle medesime regole, che la prospettiva ha stabilite per il pittore paesista.