FIUME.

FIUME.

Il fiume si distingue dal torrente per la continuità delle sue acque, per la sua progressione in lunghezza, e per la lentezza, e regolarità del suo corso. È suscettibile tuttavìa di rigiri diversi, che formano una delle principali sue bellezze; le altre consistono nella limpidezza dell'acque, e nella vaghezza, e varietà delle sponde, ec.

Benchè in conformità del suo carattere il fiume s'avanzi in lunghezza, e che sia precisamente questa lunghezza, che ne forma il suo capital pregio, tuttavolta non può sempre essere in linea retta, stanti le ineguaglianze naturali del terreno, il che altronde gli darebbe un aspetto uniforme, ed approssimantesi a quello d'un artefatto canale. Al contrario un fiume naturalmente fa raggiri, che l'abbelliscono de' pregi della varietà; ma queste sinuosità devonsi rotondare dolcemente, e non piegare bruscamente, nulla offendendo di più la vista, che un subitaneo passaggio dalla linea retta alla curva. Questi rigiri nè mancodebbon essere soverchiamente moltiplicati, perchè allora tolgono l'idea del movimento progressivo. Le sinuosità diverse d'un fiume, che scorre fra terreni erbosi, ed umili cespugli, fra capanne isolate, e fra gruppi d'alberi, vedute tutto ad un tratto dall'alto, offrono il più seducente spettacolo di lumi, e di mosse.

Le rive d'un fiume sono capaci di grande varietà, tanto di forme, che di ornati. Ora son alte, ora son basse, ora in dolce pendenza, o a scarpa ondeggiante, ora piane, ed ora sono scabre, e rotte. Il loro natural guarnimento consiste in erba, in fiori, in cespugli, ed in alberi. Quì gli alberi si radunano in dense masse, o s'incurvano sull'onde, gettandovi una mezzana luce; là si dispergono isolati, o s'allontanano dalla riva, dove succedono arbusti, e piante, fra le quali ricompare la chiarezza de' siti scoperti. L'alternativa d'un fiume, che si presenta ignudo, e sgombro in tai luoghi, ed in tali altri intercetto da alberi, e da bronchi, che lo lasciano trasparire, cagiona il miglior effetto.

Gli oggetti artefatti possono opportunamente servire alla comparsa d'un fiume. Quasi tutte le diverse sorti d'edificj vi si confanno; poichè l'idea, che un fiume serpeggia d'intorno alle fertili abitazioni dell'uomo, e vi favorisce la pesca, e la navigazione,le rende verosimili, e convenienti. Padiglioni, molini, e pescareccie capanne contribuiran sommamente a rianimare le bellezze del luogo. Un bel fiume ancora può servire d'abbellimento alle vicinanze, tirandone da esso de' ruscelli, degli stagni, le cui acque si rinnovino a procreare cadute d'acqua: si può finalmente allargarlo, e praticarvi nel seno delle isolette.

La varietà del suo corso, e le tante combinazioni con altri oggetti, delle quali è suscettibile, gli danno un posto distinto nei cantoni solenni, e particolarmente nei romanzeschi. Ferve egli sopra scogli in un fondo, o al piede d'un alto monte verticale, reso bruno da boschi di pini; o si caccia nelle risuonanti voragini, per ricomparire bentosto tutto spumante? In tal situazione, e connessione d'effetti forma parte del cantone solenne. Rigiri strani, e singolari, una straordinaria successione di velocità, e di lentezza nel suo corso, la sua combinazione con rocchi, al lungo delle cui pareti perpendicolari striscia sotto alberi sospesi, e nelle cui crepature si spinge con un sordo muggito, lo rivestono del carattere romanzesco.

Gli effetti d'un fiume superano di gran lunga quelli d'uno stagno, ed anche quelli d'un lago, motivo per cui gl'Inglesi li preferiscono a qualunque altro genere d'acqua; e a tutto costo hannovoluto introdurne ne' lor giardini, formando de' fiumi artefatti, sovente più larghi del Ticino, e dell'Adda, con ponti superbi, di taluni de' quali vedonsi i progettati disegni nell'opere del Palladio, in nessun altro paese stati eseguiti. In alcuni de' loro giardini si sono perfino sforzati di far derivare un lontano fiume naturale.

Volendo formare un fiume, collocatelo al piede d'una collinetta, ove le acque vi si radunano naturalmente, ed in abbondanza; nascondete, come dissi, il principio, e la fine con alberi, e con cespugli, o dietro eminenze: fate comparir l'acqua per uno spazio bastante; al sito ove termina, o si disperde, mascherate la vista con folti verdi, con fabbriche; comunicate alle acque una libera corrente, sia per le ineguaglianze del suo letto, sia pel mezzo di ripiani diversi nascosti, ossia per l'effetto d'un molino; infoltite d'arbusti, e di piante comuni, o di piantagioni più rilevate i siti gelosi, che potrebbero manifestare l'opera dell'arte, e compartite alle sponde un contorno facile, e spontaneo.


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