Chapter 11

[236]Mazza Opere, Parma, 1817. T. 3. p. 196. si veda ancora alla facc. 87.[237]V. Pind. Op. Gotting.ec. 1798. T. 1.Praef.p. 51.[238]Sassari1772. in 8.[239]Patavii1808. T. 3. in 4.[240]Cesarotti Op.T. 17. p. 284.[241]Ivi T. 18. p. 143.[242]Altri hanno preso a tradurre Pindaro in questo secolo. Della bella e dotta versione del signor Mezzanotte abbiamo il primo volume stampato in Pisa, il quale sarà seguitato dagli altri. Questo poeta è stato poco fa tradotto in parte ancora dai signori Bellini e Bianchi le opere de' quali non ho vedute. V.Bibl. Ital. Gennajo1820. p. 22. Non dovrei far parola di me che ho pure tradotte le Olimpiche, e la terza Istmica. Ma non so trattenermi dal dire, che il mio volgarizzamento (tranne la tredicesima Olimpica, che è inedita) fu sventuratamente malmenato dallo stampator Veneto nel tomo 15. del Parnasso de' poeti classici volgarizzati, avendo egli tralasciati intieri versi, mutate o tolte parole a capriccio, e commessi parecchi errori tipografici. Forse riparerò un giorno a tanta rovina.[243]Sette in Tebe. Vineg.1794. in 8.Prometeo legato.Ivi 1795. in 8. Il P. CaballerosBibl. Script. soc. Jesu, suppl.II.p.65. attribuisce per errore queste due traduzioni all'Ab. Marotti.[244]Roma1754. in 8. Su questa traduzione il P. Pietro Lazeri Gesuita scrisse unalettera a Monsignor Michelangelo Giacomellistampata nelGiorn. de' lett. di Roma. 1754.[245]Roma1752. in 4. e 1756. in 8.[246]Roma 1757. Vi è unito il testo Greco con ottime annotazioni che lo illustrano.[247]Brescia. Bertoni1806. in 4. Il chiarissimo editore signor Alessandro Verri nelle note ne ha indicati alcuni errori, ma non tutti.[248]Giorn. de' Lett. di FirenzeT. 7. p. 2. Art. 6.[249]Filottete. Siena1791. in 4.Sofocle volgarizzato. Vol. primo Siena1791. in 8. Contiene le Trachinie, e i due Edipi. Il Secondo volume non si è stampato.[250]Elettra, Edipo, e Antigone di Sofocle, e il Ciclope dramma satirico d'Euripide dall'original testo Greco nuovamente tradotto dall'Ab. Francesco Angelini Piacentino con un saggio di sue poesie Italiane, Latine, Greche ed Ebraicheetc.Roma Salvioni1752. in 8. Non ho veduto questo libro e il giudizio che ne do è fondato sugli squarci riportati nel Giornale di Modena T. 26. Art. 7. A queste si aggiungono le seguenti.L'Elettra del Lazzarinifra le sue opere Venezia 1736.Il Filottetedel Sig. Tommaso FarsettiVenezia1767.L'Edipo(del Conte Agostino Piovene)Venezia1711. LaMorte d'Ercole(cioè le Trachinie) di Tommaso Farsetti fra le sue OpereVenezia1764. LeTrachiniedi Francesco Boaretti nel Tom. II. del Parnas. de' Clas. Volg.[251]Roma 1763. in 8. con poche annotazioni in fine.[252]Anecd. ex MSS. Codd. erutaT. 3. in principio.[253]Lett. de' suoi viag.T. 3. p. 276.[254]La traduzione del Giacomelli era nella libreria del Cardinale Zelada e passò poi in Ispagna. Io dubito che a questa alluda l'Invernizzi nella prefazione al suo Aristofane dove parlando delle traduzioni di questo Autore dice,quod aetate nostra vir quidem litteratissimus nec vulgaris poeta infelici tamen successu tentavit cujus in quatuor Comoedias conatus extant Romæ manuscripti in ornatissima Zeladiana Bibliotheca. Se quì si è voluto parlare del Giacomelli si dovrà dire che la sua opera si stendesse a sole quattro commedie, e saranno certamente quelle che non sono imbrattate d'oscenità.[255]Milano1731. in 4.[256]Londra1739. in 4.[257]Lucca1794. in 12.[258]Colle1782. T. 2. in 8.[259]Parn. de' Cl. volg.T. 14. p. 214.[260]Il chiarissimo Signor Giovanni Caselli ha poi vinto il de Rogati colla sua bella traduzione stampata egregiamente a Firenze dal Piatti in f. in quest'anno 1819 col testo Greco come ho detto altrove. Alcune odi tradusse ancora Costantino Ridolfi che non ho vedute Caballeros suppl. 2. p. 89.[261]Venezia1780. in 12.[262]Modena 1781. in 8.[263]T. 23. p. 316.[264]Torino1729. in 8.[265]Dell'Europa di Moscov'ha anche una traduzione di Vincenzo Corazza Ferrara 1736.[266]Poesie di Greci scrittori recati in versi Italiani. Brescia, Bettoni1808.in4. Cito questa edizione, quantunque sia fatta nel secolo presente, perchè vi sono unite tutte le sue traduzioni. Parecchi anni sono egli mi disse, che meditava di recar in Italiano la Cassandra di Licofrone, ma forse no 'l fece.[267]Venezia1751.[268]Dell'Antologia preparava una versione in versi Latini Biagio Ugolini, come si legge nelle Lett. del Bjoerns. T. 3. p. 182. Dell'Iliade del Cunich abbiamo tre edizioni di Roma, di Vienna, e di Padova, e due dell'Odissea del Zamagna di Siena, e di Padova. Più altre cose minori hanno tradotte in bei versi latini questi due celebri Exgesuiti, che tralascio, ma possono vedersi indicate dal P. Raimondo DiosdadoCaballero Bibl. Script. soc. Jesu, suppl. I. p. 123. e segg.[269]Romae. 1795. in 4.[270]Ib. 1818. in 4.[271]Fabbroni Vit.T. 8. p 45.[272]Milano1753. in 8. Non avrei voluto veder quì attribuita a Demostene l'orazion funebre, che Dionisio d'Alicarnasso, Libanio, e Fozio negano che sia di lui.[273]Venezia1751. in 8.[274]Siena1720. in 8.[275]Venezia1780. Il Conte Cornelio Pepoli e il Sig. Onofrio Gargiulli lo trasportarono in versi, il primo in Venezia 1763. in 8. e il secondo nelParnas. de' Classici volgarizzatiT. 15. e 35. Non conosco la traduzione del Tognaccini se non perchè la trovo nominata in una lettera, la quale il celebre Signor Canonico Domenico Moreni si è compiaciuto d'indirizzarmi.[276]Verona1772. 1773. T. 5. in 4.[277]Venezia1787.[278]Verona1785. in 4. Mi sia quì permesso di ricordare le belle traduzioni, che il chiarissimo Sig. Cav. Canonico Ciampi Professore di lingua Greca nell'Università di Varsavia ha fatte di tre opuscoli di Plutarco, cioè deltardo gastigo della Divinità. Pistoja1801.dell'educazione de' figliuoli. Ivi 1806. el'ammonizione ai Maritati. Pisa1801. edel Convito di Senofonte, Venezia1801. e finalmente di quella parte di Romanzo di Longo sofista, che era inedita, e M. Curier ha tratta da un codice della Laurenziana di Firenze. Esse sono posteriori all'epoca prescritta a questo mio ragionamento; ma non ho potuto astenermi dal farne parola pel merito del traduttore, e per la molta stima, che ho di lui. Le sue versioni sono eleganti ed esatte. Le prime sono corredate d'annotazioni eruditissime dirette o ad illustrare le storie, le favole, e gli antichi costumi, a cui alludono quegli scrittori, o ad esaminare le varianti proposte dai precedenti editori, e a proporne delle nuove molto lodevoli. Nell'ultima egli ha preso ad imitare lo stile del Caro, e vi è riuscito con somma felicità, e perciò nella nuova edizione del volgarizzamento dello stesso Caro fatta dal Molini il 1811. essa vi è stata con gran ragione inserita a preferenza di quella, che altri aveva scritta meno lodevolmente.[279]Delle opere di Luciano filosofo tradotte dalla Greca nella Italiana favella, Parti4.Londra(Venezia) 1764. 1767. T. 4. in 8. Del Gozzi sono il Sogno e il Timone nel primo Tomo, e il Maestro di Rettorica nel quarto. A questi fece il Lusi qualche piccola mutazione per renderli più conformi al testo, e principalmente all'edizione del 1743.[280]Venezia1761. in 4. Della traduzione del Salvini ho già parlato di sopra.[281]Trevigi.1764. in 8.[282]Verona1739. in 8.[283]Verona1779. T. 4. in 8.[284]Firenze.1711. in 4.[285]Firenze.1732. in 4.[286]Venezia1796. in 8.[287]Venezia1800. in 8.[288]Napoli1794. in 8.[289]Hor. Ep. Lib. 2.[290]Clementis XI. homilia in SS. Apostolos Petrum et Paulum ex Latino in Graecum versa a Blasio Caryophilo. Neapoli1704.[291]Zacc. Stor. Lett. d'Ital. T. 14. p. 275.[292]Estro poetico armonico di Girolamo Ascanio GiustinianiT. 1. p. 12.[293]Ann. Lett. d'Ital.T. 1. P. II p. 221.[294]Ύπὲρ τỏυς γεωργικοῦ βίου διάλογος. (De Vita rustica dialogus)Florentiae apud Caj. Cambiagi1796. in 8.Διάλογος bπρὸς τοὺς νέους παραινετικός. (Dialogus hortatorius ad Juvenes) Ibid. 1798. in 8.[295]Alphabetum Etruscorum secundis curis illustratum et auctum.Lo aveva pubblicato prima nel 1771. colle stampe di Propaganda.[296]Saggi di Diss. dell'Accad. di Cort.T. 1. p. 1. e seguenti eBibl. Ital.T. 18. p. 1. e seg.[297]Mus. Etr.T. 1. in. Prol. p. XLIX.[298]Si vedano le sueosservazioni letterarie. Lascio stare quello affatto arbitrario proposto da Andrea Adami nellaStoria di Volseno antica Metropoli della Toscanaetc.Roma1737. T. 1. p. 31. E quelli non dissimili ai numeri 23. e 25. dell'indice de' caratteri con gl'inventori e nome di essi, esistenti nella stamperia Vaticana e Cameralietc.Roma1628. in 8. Ben'è vero però, che in questo libro anche riguardo a qualche altro alfabeto si mostra molta imperizia, dandosi il Siro per Fenicio, e in questo ilKof, elo Scin.sono male espressi.[299]Nuova trasfigurazione della lettere Etrusche.1751. in 4.[300]Bibl. Ital.T. 14. p. 1.e saggi di Dissertaz. dell'Accad. di Cort.T. 2. p. 33.[301]Accad. di Cort.T. 2. p. 1.[302]Mus. Etr.T. 1.[303]Lett. Gualfond. Firenzein 12.[304]Lett. Roncagliesi nella Raccolta del P. Calogerà e Paralipomena in Dempsterum.[305]Degl'Itali Primitivi nella storia Diplomatica, indi nelle Osservazioni Letterarie.[306]Saggi di Diss. dell'Acc. di Cort. T.7.[307]Della lingua de' primi abitatori d'Italia.[308]Saggio di Lingua Etrusca e di altre antiche d'Italia per servire alla storia de' popoli delle lingue e delle Belle arti. Roma Pagliarini1789. T. 3. in 8.[309]Si veda l'Etimologico del Vossio, eSchedii Proleg. in Etymol. Lennepii et Index Etymologicus vocum Latinarum, che è in fine dell'Etimologico del Lennep. Il Passeri aveva scrittode Hebraismo Latinorum; (Govi Symb. Litt. Flor.T. 5. p. 69.) ma nulla si è pubblicato di lui su questo argomento, nè credo, che si potesse fare cosa di molto pregio. Si veda ciò che ho detto di sopra parlando del P. Ogerio.[310]Ferrara1775. in 8.[311]Latium restitutum, seu latina lingua in veterem restituta splendorem opera et industria Augustini Mariae Savonensis Romae.1720. e di nuovo ivi 1752. T. 3. in 8. Vi è in principio una critica della Minerva del Sanzio, ovvero di Francesco Sanchez, che egli attribuisce allo Scioppio con questo titoloScioppii Minerva Sanctiana impugnatur atque refellitur, e fu ristampata dal Kappio a Lipsia il 1723.[312]Lexicon Latinum criticum Io. Francisci Corradini de Allio in quo novæ latinæ voces etc. quæ in thesauris linguæ latinæ etc. desiderantur, præsertim in Calepino Patavino septem linguarum, cujus errores ingenii et eruditionis, fictitiæ voces, qua latinæ minime sunt, latinæ quae barbarae non sunt, in calce notantur. Venetiis1742. in 4.[313]Ambrosii Calepini dictionarium septem linguarum curante Iacobo Facciolato. Editio a Cl. Io. Baptista Galliciolo a mendis quam plurimis expurgata linguarum Orientalium millenis ac millenis vocabulis suis locis adaucta, et insuper articulis ad octo fere millia ex magnorum Lexicorum fontibus et * signatis locupletata. Venetiis. 1778. T. 2. in fol.[314]Totius Latinitatis Lexicon consilio et cura Iacobi Facciolati opera et studio Ægidii Forcellini Alumni Seminarii Patavini lucubratum. Patavii typis Sem.1771. T. 4. in f.[315]Index criticus vocum ab iis, quì latine scribere velint, vitandarum auctore Ioanne Marchelli S. I. Mediolani1753. in 4.[316]Vocabolario manuale d'alcune voci latine, o d'altro linguaggio straniero, stravaganti, e d'oscuro significato, le quali si trovano ne' libri del vecchio, e nuovo Testamento, nel Messale, nel Breviario, nel Martirologio Romano nel Concilio Tridentino, nel Rituale, e in altri simili libri ad uso de' Chierici. Zaccaria St. Lett.T. 14. p. 357.[317]Patavii1715. in 12.[318]Lexicon militare. Romæ1724.Additiones ad Lexicon militareib. 1727. in 4.[319]Vocabularium architecturae edificatoriae cum indice vocum Italicarum. ib.1734. in 4.[320]Nomenclator agriculturaeib. 1736. in 4.[321]Lexicon vocum, quae a brutis animantibus emittuntur opera et studio Vincentii Cavallucci Parisiis1790.[322]Cesar. Op.T. 17. p. 250.[323]Zacc. Ann. Lett. d'Ital.T. 2. p. 482.[324]Symb. Litt. Flor.T. 5. p. 70.[325]Firenze1735. in 8.[326]I Luoghi occulti della Lingua Latinafra le sue opere T. 1. p. 404.[327]Lexicon Ciceronianum Marii Nizolii ex recensione Alexandri Scoti, nunc crebris locis refertum, et inculcatum. Accedunt phrases et formulae linguae latinae ex commentariis Stephani Doleti. Patavii1734. in fol.[328]Gerardi Ioannis Vossi Etymologicum linguae latinae cura Alexii Symmachi. Mazzochii Neapoli1762. 1763. T. 2. in fol.[329]M. Tullii Ciceronis opera cum notis variorum. Neapoli Typis ac sumptibus Ioseph Mariae Porcelli1777. e seg. in 8. Dovevano essere trentasei volumi.[330]Patavii1738. in 4.[331]Patavii1713. in 8.[332]Patavii1732. in 8. e di nuovoVenetiis1744. in 8. Vi è unita la traduzione Italiana.[333]Bjoernst. Lett. de' suoi viaggiT. 3. p. 23.[334]Ne abbiamo solamente un saggio nell'orazione contro Pisone dal Lagomarsini stampata con questo titolo.M. Tullii Ciceronis oratio in L. Pisonem ex editione Jacobi Gronovii cum omnibus omnium Florentinorum MSS. Codicum ec. variis lectionibus ec. Character Scripture duodecim Codd. MSS. ec. Venetiis typ. Albriziniis1741. E nell'anno medesimo stampò a Firenzespecimen editionis operum M. Tullii Ciceronis. Caballeros Bibl. script. Soc. Iesu, Supl.I. p. 170.[335]Alle illustrazioni di Cicerone s'aggiungaLoci Graecorum auctorum a Cicerone interpretati, sive Lexicon Ciceronianum Graeco-Latinum. Augustae Taurinorum.1743. in 8. Nulla posso dire di questo libro, che non ho veduto, nè so se sia una ristampa del lessico Ciceroniano Greco-Latino stampato da Enrico Stefano il 1577. Il P. ZaccariaStor. Lett.T. II p. 409. dice, che il Canonico Guenzi stampò, e comentò le partizioni oratorie di Cicerone, ma di questa edizione non ho contezza.[336]Nuovo Dizionario Stor. Ediz. di Bassano alla v. Lagomarsinie alla v.Pontedera(Giulio). Una parte però almeno è nella Magliabechiana di Firenze secondo il P. CaballerosBibl. Script. Soc. Iesu, Suppl.II. p. 54.[337]Praef. in Script. R. R. edit. Lips.1794. T. 1. p. VII.[338]Caronelli Apotegmi agrarj p. XVII.[339]Iulii Pontederae epistolae et disertationes, opus posthumum prefatione et notis auctum ab Iosepho Antonio Bonato Publ. Bibl. Pat. Praefecto. Patavii1790. T. 2. in 4. Di quì lo Schneider ha prese quelle annotazioni che stampò col titolo:Iulii Pontederae curae posteriorese che si vedono nell'ultimo volume dell'edizione citata di Lipsia.[340]Aur. Corn. Celsi de medicina libri octo. Patavii Cominus1722.in8.L. Sereni Sammonici de medicina praecepta saluberrima.ib. 1722. in 8.[341]Io. Bapt. Morgagni in A. Corn. Celsum et L. Ser. Sammonicum epistolae decem. Patavii Cominus1750. in 8.[342]Bianconi Lett. sopra Celsop. 258.[343]E di nuovoLugd. Bat.1785. in 4.[344]Zeno Lett.T. 5. p. 154. Lett. del 1735.[345]L'Architettura di M. Vitruvio Pollione colla traduzione Italiana, e comento del Marchese Berardo Galiani Napoli1758. in fo.[346]Sex. Iulii Frontini de aquaeductibus urbis Romae commentarius antiquae fidei restitutus, atque explicatus opera, et studio Io. Poleni. Patavii1722.in4.[347]Titi Livii historiarum libri XCI. fragmentum Romæ1773. in 4. e di nuovo ad Amburgo, a Napoli, e a Lipsia. Il P. Caballeros Bibl. Script. Soc. Iesu, Suppl. II. p. 40. cita del Giovenazzidissertationes de versibus Plauti MSS.ed ivi a p. 116. alcune sue illustrazioni sopra Properzio, e sopra gli antichi Poeti Cristiani. Le seconde non sono stampate; ma le prime si possono dire pubblicate, perchè il Santenio nell'impressione di Properzio fatta in Utrecht il 1780. confessa d'averne fatto molto uso.[348]C. Crispi Sallusti, quae extant ex optimis codicibus castigata. Accedunt Iulius Exsuperantius ec. cum notis et epistola ec. cura et studio Cajetani Vulpii Patavii1722.[349]L. Annaei Senecae Apocolocyntosis sive ludus in mortem Claudii Caesaris a Francisco Eugenio Guasco illustratus. Vercellis1787. in 4.[350]Clem. Vannetii commentariolus in scenamIII.actusI.Heavtontimortimenon P. Terentii Venetiis.1781. in 4.[351]Patavii1780. T. 3. in 8. Questa è l'edizione più abbondante, e più corretta.[352]Anche Virgilio adoperò la stessa voce dicendo:........Tu nunc Carthaginis altaeFundamenta, locas pulchramque uxorius urbemExstruis. Aen. Lib.4.v.265.E pure Virgilio non viene accusato d'usare uno stile comico.[353]Rovesto.1792. T. 3. in 8.[354]Patavii1737. 1755. T. 4. in 4. Del Volpi si ha ancora:Liber de Satyrae Latinae natura et ratione ec. item paraphrasis perpetua et commentarius uberrimus in X. satyram Iuvenalis. Patavii.1744. in 8. Ed è veramente amplissimo questo commentario che in 248. facciate spiega una satira sola.[355]Patavii1710. T. 2. in. 8.[356]Venetiis1738. in f. Il P. Anton Maria Lupi Gesuita scrisse annotazioni sopra Catullo, (Fabbroni vit.T. 15. p. 53.) che sono inedite.[357]Milano1752. in 12. Vi sono altre edizioni anteriori a questa, che non ho vedute.[358]Vedi le simbole Fiorentine del Gori T. 5. p. 68. Il signore Chardon de la Rochette Mel. T. 1. p. 355. dico che D. Pasquale Baffi Napoletano aveva preparata di Fedroune edition bien soignée, ma le sue carte si sono perdute alla sua morte.[359]Romæ1751.—1753. T. 3. in f.[360]Venetiis.1752. T. 3. in f.[361]Veronæ1734. 1740. T. 10. in f.

[236]Mazza Opere, Parma, 1817. T. 3. p. 196. si veda ancora alla facc. 87.[237]V. Pind. Op. Gotting.ec. 1798. T. 1.Praef.p. 51.[238]Sassari1772. in 8.[239]Patavii1808. T. 3. in 4.[240]Cesarotti Op.T. 17. p. 284.[241]Ivi T. 18. p. 143.[242]Altri hanno preso a tradurre Pindaro in questo secolo. Della bella e dotta versione del signor Mezzanotte abbiamo il primo volume stampato in Pisa, il quale sarà seguitato dagli altri. Questo poeta è stato poco fa tradotto in parte ancora dai signori Bellini e Bianchi le opere de' quali non ho vedute. V.Bibl. Ital. Gennajo1820. p. 22. Non dovrei far parola di me che ho pure tradotte le Olimpiche, e la terza Istmica. Ma non so trattenermi dal dire, che il mio volgarizzamento (tranne la tredicesima Olimpica, che è inedita) fu sventuratamente malmenato dallo stampator Veneto nel tomo 15. del Parnasso de' poeti classici volgarizzati, avendo egli tralasciati intieri versi, mutate o tolte parole a capriccio, e commessi parecchi errori tipografici. Forse riparerò un giorno a tanta rovina.[243]Sette in Tebe. Vineg.1794. in 8.Prometeo legato.Ivi 1795. in 8. Il P. CaballerosBibl. Script. soc. Jesu, suppl.II.p.65. attribuisce per errore queste due traduzioni all'Ab. Marotti.[244]Roma1754. in 8. Su questa traduzione il P. Pietro Lazeri Gesuita scrisse unalettera a Monsignor Michelangelo Giacomellistampata nelGiorn. de' lett. di Roma. 1754.[245]Roma1752. in 4. e 1756. in 8.[246]Roma 1757. Vi è unito il testo Greco con ottime annotazioni che lo illustrano.[247]Brescia. Bertoni1806. in 4. Il chiarissimo editore signor Alessandro Verri nelle note ne ha indicati alcuni errori, ma non tutti.[248]Giorn. de' Lett. di FirenzeT. 7. p. 2. Art. 6.[249]Filottete. Siena1791. in 4.Sofocle volgarizzato. Vol. primo Siena1791. in 8. Contiene le Trachinie, e i due Edipi. Il Secondo volume non si è stampato.[250]Elettra, Edipo, e Antigone di Sofocle, e il Ciclope dramma satirico d'Euripide dall'original testo Greco nuovamente tradotto dall'Ab. Francesco Angelini Piacentino con un saggio di sue poesie Italiane, Latine, Greche ed Ebraicheetc.Roma Salvioni1752. in 8. Non ho veduto questo libro e il giudizio che ne do è fondato sugli squarci riportati nel Giornale di Modena T. 26. Art. 7. A queste si aggiungono le seguenti.L'Elettra del Lazzarinifra le sue opere Venezia 1736.Il Filottetedel Sig. Tommaso FarsettiVenezia1767.L'Edipo(del Conte Agostino Piovene)Venezia1711. LaMorte d'Ercole(cioè le Trachinie) di Tommaso Farsetti fra le sue OpereVenezia1764. LeTrachiniedi Francesco Boaretti nel Tom. II. del Parnas. de' Clas. Volg.[251]Roma 1763. in 8. con poche annotazioni in fine.[252]Anecd. ex MSS. Codd. erutaT. 3. in principio.[253]Lett. de' suoi viag.T. 3. p. 276.[254]La traduzione del Giacomelli era nella libreria del Cardinale Zelada e passò poi in Ispagna. Io dubito che a questa alluda l'Invernizzi nella prefazione al suo Aristofane dove parlando delle traduzioni di questo Autore dice,quod aetate nostra vir quidem litteratissimus nec vulgaris poeta infelici tamen successu tentavit cujus in quatuor Comoedias conatus extant Romæ manuscripti in ornatissima Zeladiana Bibliotheca. Se quì si è voluto parlare del Giacomelli si dovrà dire che la sua opera si stendesse a sole quattro commedie, e saranno certamente quelle che non sono imbrattate d'oscenità.[255]Milano1731. in 4.[256]Londra1739. in 4.[257]Lucca1794. in 12.[258]Colle1782. T. 2. in 8.[259]Parn. de' Cl. volg.T. 14. p. 214.[260]Il chiarissimo Signor Giovanni Caselli ha poi vinto il de Rogati colla sua bella traduzione stampata egregiamente a Firenze dal Piatti in f. in quest'anno 1819 col testo Greco come ho detto altrove. Alcune odi tradusse ancora Costantino Ridolfi che non ho vedute Caballeros suppl. 2. p. 89.[261]Venezia1780. in 12.[262]Modena 1781. in 8.[263]T. 23. p. 316.[264]Torino1729. in 8.[265]Dell'Europa di Moscov'ha anche una traduzione di Vincenzo Corazza Ferrara 1736.[266]Poesie di Greci scrittori recati in versi Italiani. Brescia, Bettoni1808.in4. Cito questa edizione, quantunque sia fatta nel secolo presente, perchè vi sono unite tutte le sue traduzioni. Parecchi anni sono egli mi disse, che meditava di recar in Italiano la Cassandra di Licofrone, ma forse no 'l fece.[267]Venezia1751.[268]Dell'Antologia preparava una versione in versi Latini Biagio Ugolini, come si legge nelle Lett. del Bjoerns. T. 3. p. 182. Dell'Iliade del Cunich abbiamo tre edizioni di Roma, di Vienna, e di Padova, e due dell'Odissea del Zamagna di Siena, e di Padova. Più altre cose minori hanno tradotte in bei versi latini questi due celebri Exgesuiti, che tralascio, ma possono vedersi indicate dal P. Raimondo DiosdadoCaballero Bibl. Script. soc. Jesu, suppl. I. p. 123. e segg.[269]Romae. 1795. in 4.[270]Ib. 1818. in 4.[271]Fabbroni Vit.T. 8. p 45.[272]Milano1753. in 8. Non avrei voluto veder quì attribuita a Demostene l'orazion funebre, che Dionisio d'Alicarnasso, Libanio, e Fozio negano che sia di lui.[273]Venezia1751. in 8.[274]Siena1720. in 8.[275]Venezia1780. Il Conte Cornelio Pepoli e il Sig. Onofrio Gargiulli lo trasportarono in versi, il primo in Venezia 1763. in 8. e il secondo nelParnas. de' Classici volgarizzatiT. 15. e 35. Non conosco la traduzione del Tognaccini se non perchè la trovo nominata in una lettera, la quale il celebre Signor Canonico Domenico Moreni si è compiaciuto d'indirizzarmi.[276]Verona1772. 1773. T. 5. in 4.[277]Venezia1787.[278]Verona1785. in 4. Mi sia quì permesso di ricordare le belle traduzioni, che il chiarissimo Sig. Cav. Canonico Ciampi Professore di lingua Greca nell'Università di Varsavia ha fatte di tre opuscoli di Plutarco, cioè deltardo gastigo della Divinità. Pistoja1801.dell'educazione de' figliuoli. Ivi 1806. el'ammonizione ai Maritati. Pisa1801. edel Convito di Senofonte, Venezia1801. e finalmente di quella parte di Romanzo di Longo sofista, che era inedita, e M. Curier ha tratta da un codice della Laurenziana di Firenze. Esse sono posteriori all'epoca prescritta a questo mio ragionamento; ma non ho potuto astenermi dal farne parola pel merito del traduttore, e per la molta stima, che ho di lui. Le sue versioni sono eleganti ed esatte. Le prime sono corredate d'annotazioni eruditissime dirette o ad illustrare le storie, le favole, e gli antichi costumi, a cui alludono quegli scrittori, o ad esaminare le varianti proposte dai precedenti editori, e a proporne delle nuove molto lodevoli. Nell'ultima egli ha preso ad imitare lo stile del Caro, e vi è riuscito con somma felicità, e perciò nella nuova edizione del volgarizzamento dello stesso Caro fatta dal Molini il 1811. essa vi è stata con gran ragione inserita a preferenza di quella, che altri aveva scritta meno lodevolmente.[279]Delle opere di Luciano filosofo tradotte dalla Greca nella Italiana favella, Parti4.Londra(Venezia) 1764. 1767. T. 4. in 8. Del Gozzi sono il Sogno e il Timone nel primo Tomo, e il Maestro di Rettorica nel quarto. A questi fece il Lusi qualche piccola mutazione per renderli più conformi al testo, e principalmente all'edizione del 1743.[280]Venezia1761. in 4. Della traduzione del Salvini ho già parlato di sopra.[281]Trevigi.1764. in 8.[282]Verona1739. in 8.[283]Verona1779. T. 4. in 8.[284]Firenze.1711. in 4.[285]Firenze.1732. in 4.[286]Venezia1796. in 8.[287]Venezia1800. in 8.[288]Napoli1794. in 8.[289]Hor. Ep. Lib. 2.[290]Clementis XI. homilia in SS. Apostolos Petrum et Paulum ex Latino in Graecum versa a Blasio Caryophilo. Neapoli1704.[291]Zacc. Stor. Lett. d'Ital. T. 14. p. 275.[292]Estro poetico armonico di Girolamo Ascanio GiustinianiT. 1. p. 12.[293]Ann. Lett. d'Ital.T. 1. P. II p. 221.[294]Ύπὲρ τỏυς γεωργικοῦ βίου διάλογος. (De Vita rustica dialogus)Florentiae apud Caj. Cambiagi1796. in 8.Διάλογος bπρὸς τοὺς νέους παραινετικός. (Dialogus hortatorius ad Juvenes) Ibid. 1798. in 8.[295]Alphabetum Etruscorum secundis curis illustratum et auctum.Lo aveva pubblicato prima nel 1771. colle stampe di Propaganda.[296]Saggi di Diss. dell'Accad. di Cort.T. 1. p. 1. e seguenti eBibl. Ital.T. 18. p. 1. e seg.[297]Mus. Etr.T. 1. in. Prol. p. XLIX.[298]Si vedano le sueosservazioni letterarie. Lascio stare quello affatto arbitrario proposto da Andrea Adami nellaStoria di Volseno antica Metropoli della Toscanaetc.Roma1737. T. 1. p. 31. E quelli non dissimili ai numeri 23. e 25. dell'indice de' caratteri con gl'inventori e nome di essi, esistenti nella stamperia Vaticana e Cameralietc.Roma1628. in 8. Ben'è vero però, che in questo libro anche riguardo a qualche altro alfabeto si mostra molta imperizia, dandosi il Siro per Fenicio, e in questo ilKof, elo Scin.sono male espressi.[299]Nuova trasfigurazione della lettere Etrusche.1751. in 4.[300]Bibl. Ital.T. 14. p. 1.e saggi di Dissertaz. dell'Accad. di Cort.T. 2. p. 33.[301]Accad. di Cort.T. 2. p. 1.[302]Mus. Etr.T. 1.[303]Lett. Gualfond. Firenzein 12.[304]Lett. Roncagliesi nella Raccolta del P. Calogerà e Paralipomena in Dempsterum.[305]Degl'Itali Primitivi nella storia Diplomatica, indi nelle Osservazioni Letterarie.[306]Saggi di Diss. dell'Acc. di Cort. T.7.[307]Della lingua de' primi abitatori d'Italia.[308]Saggio di Lingua Etrusca e di altre antiche d'Italia per servire alla storia de' popoli delle lingue e delle Belle arti. Roma Pagliarini1789. T. 3. in 8.[309]Si veda l'Etimologico del Vossio, eSchedii Proleg. in Etymol. Lennepii et Index Etymologicus vocum Latinarum, che è in fine dell'Etimologico del Lennep. Il Passeri aveva scrittode Hebraismo Latinorum; (Govi Symb. Litt. Flor.T. 5. p. 69.) ma nulla si è pubblicato di lui su questo argomento, nè credo, che si potesse fare cosa di molto pregio. Si veda ciò che ho detto di sopra parlando del P. Ogerio.[310]Ferrara1775. in 8.[311]Latium restitutum, seu latina lingua in veterem restituta splendorem opera et industria Augustini Mariae Savonensis Romae.1720. e di nuovo ivi 1752. T. 3. in 8. Vi è in principio una critica della Minerva del Sanzio, ovvero di Francesco Sanchez, che egli attribuisce allo Scioppio con questo titoloScioppii Minerva Sanctiana impugnatur atque refellitur, e fu ristampata dal Kappio a Lipsia il 1723.[312]Lexicon Latinum criticum Io. Francisci Corradini de Allio in quo novæ latinæ voces etc. quæ in thesauris linguæ latinæ etc. desiderantur, præsertim in Calepino Patavino septem linguarum, cujus errores ingenii et eruditionis, fictitiæ voces, qua latinæ minime sunt, latinæ quae barbarae non sunt, in calce notantur. Venetiis1742. in 4.[313]Ambrosii Calepini dictionarium septem linguarum curante Iacobo Facciolato. Editio a Cl. Io. Baptista Galliciolo a mendis quam plurimis expurgata linguarum Orientalium millenis ac millenis vocabulis suis locis adaucta, et insuper articulis ad octo fere millia ex magnorum Lexicorum fontibus et * signatis locupletata. Venetiis. 1778. T. 2. in fol.[314]Totius Latinitatis Lexicon consilio et cura Iacobi Facciolati opera et studio Ægidii Forcellini Alumni Seminarii Patavini lucubratum. Patavii typis Sem.1771. T. 4. in f.[315]Index criticus vocum ab iis, quì latine scribere velint, vitandarum auctore Ioanne Marchelli S. I. Mediolani1753. in 4.[316]Vocabolario manuale d'alcune voci latine, o d'altro linguaggio straniero, stravaganti, e d'oscuro significato, le quali si trovano ne' libri del vecchio, e nuovo Testamento, nel Messale, nel Breviario, nel Martirologio Romano nel Concilio Tridentino, nel Rituale, e in altri simili libri ad uso de' Chierici. Zaccaria St. Lett.T. 14. p. 357.[317]Patavii1715. in 12.[318]Lexicon militare. Romæ1724.Additiones ad Lexicon militareib. 1727. in 4.[319]Vocabularium architecturae edificatoriae cum indice vocum Italicarum. ib.1734. in 4.[320]Nomenclator agriculturaeib. 1736. in 4.[321]Lexicon vocum, quae a brutis animantibus emittuntur opera et studio Vincentii Cavallucci Parisiis1790.[322]Cesar. Op.T. 17. p. 250.[323]Zacc. Ann. Lett. d'Ital.T. 2. p. 482.[324]Symb. Litt. Flor.T. 5. p. 70.[325]Firenze1735. in 8.[326]I Luoghi occulti della Lingua Latinafra le sue opere T. 1. p. 404.[327]Lexicon Ciceronianum Marii Nizolii ex recensione Alexandri Scoti, nunc crebris locis refertum, et inculcatum. Accedunt phrases et formulae linguae latinae ex commentariis Stephani Doleti. Patavii1734. in fol.[328]Gerardi Ioannis Vossi Etymologicum linguae latinae cura Alexii Symmachi. Mazzochii Neapoli1762. 1763. T. 2. in fol.[329]M. Tullii Ciceronis opera cum notis variorum. Neapoli Typis ac sumptibus Ioseph Mariae Porcelli1777. e seg. in 8. Dovevano essere trentasei volumi.[330]Patavii1738. in 4.[331]Patavii1713. in 8.[332]Patavii1732. in 8. e di nuovoVenetiis1744. in 8. Vi è unita la traduzione Italiana.[333]Bjoernst. Lett. de' suoi viaggiT. 3. p. 23.[334]Ne abbiamo solamente un saggio nell'orazione contro Pisone dal Lagomarsini stampata con questo titolo.M. Tullii Ciceronis oratio in L. Pisonem ex editione Jacobi Gronovii cum omnibus omnium Florentinorum MSS. Codicum ec. variis lectionibus ec. Character Scripture duodecim Codd. MSS. ec. Venetiis typ. Albriziniis1741. E nell'anno medesimo stampò a Firenzespecimen editionis operum M. Tullii Ciceronis. Caballeros Bibl. script. Soc. Iesu, Supl.I. p. 170.[335]Alle illustrazioni di Cicerone s'aggiungaLoci Graecorum auctorum a Cicerone interpretati, sive Lexicon Ciceronianum Graeco-Latinum. Augustae Taurinorum.1743. in 8. Nulla posso dire di questo libro, che non ho veduto, nè so se sia una ristampa del lessico Ciceroniano Greco-Latino stampato da Enrico Stefano il 1577. Il P. ZaccariaStor. Lett.T. II p. 409. dice, che il Canonico Guenzi stampò, e comentò le partizioni oratorie di Cicerone, ma di questa edizione non ho contezza.[336]Nuovo Dizionario Stor. Ediz. di Bassano alla v. Lagomarsinie alla v.Pontedera(Giulio). Una parte però almeno è nella Magliabechiana di Firenze secondo il P. CaballerosBibl. Script. Soc. Iesu, Suppl.II. p. 54.[337]Praef. in Script. R. R. edit. Lips.1794. T. 1. p. VII.[338]Caronelli Apotegmi agrarj p. XVII.[339]Iulii Pontederae epistolae et disertationes, opus posthumum prefatione et notis auctum ab Iosepho Antonio Bonato Publ. Bibl. Pat. Praefecto. Patavii1790. T. 2. in 4. Di quì lo Schneider ha prese quelle annotazioni che stampò col titolo:Iulii Pontederae curae posteriorese che si vedono nell'ultimo volume dell'edizione citata di Lipsia.[340]Aur. Corn. Celsi de medicina libri octo. Patavii Cominus1722.in8.L. Sereni Sammonici de medicina praecepta saluberrima.ib. 1722. in 8.[341]Io. Bapt. Morgagni in A. Corn. Celsum et L. Ser. Sammonicum epistolae decem. Patavii Cominus1750. in 8.[342]Bianconi Lett. sopra Celsop. 258.[343]E di nuovoLugd. Bat.1785. in 4.[344]Zeno Lett.T. 5. p. 154. Lett. del 1735.[345]L'Architettura di M. Vitruvio Pollione colla traduzione Italiana, e comento del Marchese Berardo Galiani Napoli1758. in fo.[346]Sex. Iulii Frontini de aquaeductibus urbis Romae commentarius antiquae fidei restitutus, atque explicatus opera, et studio Io. Poleni. Patavii1722.in4.[347]Titi Livii historiarum libri XCI. fragmentum Romæ1773. in 4. e di nuovo ad Amburgo, a Napoli, e a Lipsia. Il P. Caballeros Bibl. Script. Soc. Iesu, Suppl. II. p. 40. cita del Giovenazzidissertationes de versibus Plauti MSS.ed ivi a p. 116. alcune sue illustrazioni sopra Properzio, e sopra gli antichi Poeti Cristiani. Le seconde non sono stampate; ma le prime si possono dire pubblicate, perchè il Santenio nell'impressione di Properzio fatta in Utrecht il 1780. confessa d'averne fatto molto uso.[348]C. Crispi Sallusti, quae extant ex optimis codicibus castigata. Accedunt Iulius Exsuperantius ec. cum notis et epistola ec. cura et studio Cajetani Vulpii Patavii1722.[349]L. Annaei Senecae Apocolocyntosis sive ludus in mortem Claudii Caesaris a Francisco Eugenio Guasco illustratus. Vercellis1787. in 4.[350]Clem. Vannetii commentariolus in scenamIII.actusI.Heavtontimortimenon P. Terentii Venetiis.1781. in 4.[351]Patavii1780. T. 3. in 8. Questa è l'edizione più abbondante, e più corretta.[352]Anche Virgilio adoperò la stessa voce dicendo:........Tu nunc Carthaginis altaeFundamenta, locas pulchramque uxorius urbemExstruis. Aen. Lib.4.v.265.E pure Virgilio non viene accusato d'usare uno stile comico.[353]Rovesto.1792. T. 3. in 8.[354]Patavii1737. 1755. T. 4. in 4. Del Volpi si ha ancora:Liber de Satyrae Latinae natura et ratione ec. item paraphrasis perpetua et commentarius uberrimus in X. satyram Iuvenalis. Patavii.1744. in 8. Ed è veramente amplissimo questo commentario che in 248. facciate spiega una satira sola.[355]Patavii1710. T. 2. in. 8.[356]Venetiis1738. in f. Il P. Anton Maria Lupi Gesuita scrisse annotazioni sopra Catullo, (Fabbroni vit.T. 15. p. 53.) che sono inedite.[357]Milano1752. in 12. Vi sono altre edizioni anteriori a questa, che non ho vedute.[358]Vedi le simbole Fiorentine del Gori T. 5. p. 68. Il signore Chardon de la Rochette Mel. T. 1. p. 355. dico che D. Pasquale Baffi Napoletano aveva preparata di Fedroune edition bien soignée, ma le sue carte si sono perdute alla sua morte.[359]Romæ1751.—1753. T. 3. in f.[360]Venetiis.1752. T. 3. in f.[361]Veronæ1734. 1740. T. 10. in f.

[236]Mazza Opere, Parma, 1817. T. 3. p. 196. si veda ancora alla facc. 87.

[236]Mazza Opere, Parma, 1817. T. 3. p. 196. si veda ancora alla facc. 87.

[237]V. Pind. Op. Gotting.ec. 1798. T. 1.Praef.p. 51.

[237]V. Pind. Op. Gotting.ec. 1798. T. 1.Praef.p. 51.

[238]Sassari1772. in 8.

[238]Sassari1772. in 8.

[239]Patavii1808. T. 3. in 4.

[239]Patavii1808. T. 3. in 4.

[240]Cesarotti Op.T. 17. p. 284.

[240]Cesarotti Op.T. 17. p. 284.

[241]Ivi T. 18. p. 143.

[241]Ivi T. 18. p. 143.

[242]Altri hanno preso a tradurre Pindaro in questo secolo. Della bella e dotta versione del signor Mezzanotte abbiamo il primo volume stampato in Pisa, il quale sarà seguitato dagli altri. Questo poeta è stato poco fa tradotto in parte ancora dai signori Bellini e Bianchi le opere de' quali non ho vedute. V.Bibl. Ital. Gennajo1820. p. 22. Non dovrei far parola di me che ho pure tradotte le Olimpiche, e la terza Istmica. Ma non so trattenermi dal dire, che il mio volgarizzamento (tranne la tredicesima Olimpica, che è inedita) fu sventuratamente malmenato dallo stampator Veneto nel tomo 15. del Parnasso de' poeti classici volgarizzati, avendo egli tralasciati intieri versi, mutate o tolte parole a capriccio, e commessi parecchi errori tipografici. Forse riparerò un giorno a tanta rovina.

[242]Altri hanno preso a tradurre Pindaro in questo secolo. Della bella e dotta versione del signor Mezzanotte abbiamo il primo volume stampato in Pisa, il quale sarà seguitato dagli altri. Questo poeta è stato poco fa tradotto in parte ancora dai signori Bellini e Bianchi le opere de' quali non ho vedute. V.Bibl. Ital. Gennajo1820. p. 22. Non dovrei far parola di me che ho pure tradotte le Olimpiche, e la terza Istmica. Ma non so trattenermi dal dire, che il mio volgarizzamento (tranne la tredicesima Olimpica, che è inedita) fu sventuratamente malmenato dallo stampator Veneto nel tomo 15. del Parnasso de' poeti classici volgarizzati, avendo egli tralasciati intieri versi, mutate o tolte parole a capriccio, e commessi parecchi errori tipografici. Forse riparerò un giorno a tanta rovina.

[243]Sette in Tebe. Vineg.1794. in 8.Prometeo legato.Ivi 1795. in 8. Il P. CaballerosBibl. Script. soc. Jesu, suppl.II.p.65. attribuisce per errore queste due traduzioni all'Ab. Marotti.

[243]Sette in Tebe. Vineg.1794. in 8.Prometeo legato.Ivi 1795. in 8. Il P. CaballerosBibl. Script. soc. Jesu, suppl.II.p.65. attribuisce per errore queste due traduzioni all'Ab. Marotti.

[244]Roma1754. in 8. Su questa traduzione il P. Pietro Lazeri Gesuita scrisse unalettera a Monsignor Michelangelo Giacomellistampata nelGiorn. de' lett. di Roma. 1754.

[244]Roma1754. in 8. Su questa traduzione il P. Pietro Lazeri Gesuita scrisse unalettera a Monsignor Michelangelo Giacomellistampata nelGiorn. de' lett. di Roma. 1754.

[245]Roma1752. in 4. e 1756. in 8.

[245]Roma1752. in 4. e 1756. in 8.

[246]Roma 1757. Vi è unito il testo Greco con ottime annotazioni che lo illustrano.

[246]Roma 1757. Vi è unito il testo Greco con ottime annotazioni che lo illustrano.

[247]Brescia. Bertoni1806. in 4. Il chiarissimo editore signor Alessandro Verri nelle note ne ha indicati alcuni errori, ma non tutti.

[247]Brescia. Bertoni1806. in 4. Il chiarissimo editore signor Alessandro Verri nelle note ne ha indicati alcuni errori, ma non tutti.

[248]Giorn. de' Lett. di FirenzeT. 7. p. 2. Art. 6.

[248]Giorn. de' Lett. di FirenzeT. 7. p. 2. Art. 6.

[249]Filottete. Siena1791. in 4.Sofocle volgarizzato. Vol. primo Siena1791. in 8. Contiene le Trachinie, e i due Edipi. Il Secondo volume non si è stampato.

[249]Filottete. Siena1791. in 4.Sofocle volgarizzato. Vol. primo Siena1791. in 8. Contiene le Trachinie, e i due Edipi. Il Secondo volume non si è stampato.

[250]Elettra, Edipo, e Antigone di Sofocle, e il Ciclope dramma satirico d'Euripide dall'original testo Greco nuovamente tradotto dall'Ab. Francesco Angelini Piacentino con un saggio di sue poesie Italiane, Latine, Greche ed Ebraicheetc.Roma Salvioni1752. in 8. Non ho veduto questo libro e il giudizio che ne do è fondato sugli squarci riportati nel Giornale di Modena T. 26. Art. 7. A queste si aggiungono le seguenti.L'Elettra del Lazzarinifra le sue opere Venezia 1736.Il Filottetedel Sig. Tommaso FarsettiVenezia1767.L'Edipo(del Conte Agostino Piovene)Venezia1711. LaMorte d'Ercole(cioè le Trachinie) di Tommaso Farsetti fra le sue OpereVenezia1764. LeTrachiniedi Francesco Boaretti nel Tom. II. del Parnas. de' Clas. Volg.

[250]Elettra, Edipo, e Antigone di Sofocle, e il Ciclope dramma satirico d'Euripide dall'original testo Greco nuovamente tradotto dall'Ab. Francesco Angelini Piacentino con un saggio di sue poesie Italiane, Latine, Greche ed Ebraicheetc.Roma Salvioni1752. in 8. Non ho veduto questo libro e il giudizio che ne do è fondato sugli squarci riportati nel Giornale di Modena T. 26. Art. 7. A queste si aggiungono le seguenti.L'Elettra del Lazzarinifra le sue opere Venezia 1736.Il Filottetedel Sig. Tommaso FarsettiVenezia1767.L'Edipo(del Conte Agostino Piovene)Venezia1711. LaMorte d'Ercole(cioè le Trachinie) di Tommaso Farsetti fra le sue OpereVenezia1764. LeTrachiniedi Francesco Boaretti nel Tom. II. del Parnas. de' Clas. Volg.

[251]Roma 1763. in 8. con poche annotazioni in fine.

[251]Roma 1763. in 8. con poche annotazioni in fine.

[252]Anecd. ex MSS. Codd. erutaT. 3. in principio.

[252]Anecd. ex MSS. Codd. erutaT. 3. in principio.

[253]Lett. de' suoi viag.T. 3. p. 276.

[253]Lett. de' suoi viag.T. 3. p. 276.

[254]La traduzione del Giacomelli era nella libreria del Cardinale Zelada e passò poi in Ispagna. Io dubito che a questa alluda l'Invernizzi nella prefazione al suo Aristofane dove parlando delle traduzioni di questo Autore dice,quod aetate nostra vir quidem litteratissimus nec vulgaris poeta infelici tamen successu tentavit cujus in quatuor Comoedias conatus extant Romæ manuscripti in ornatissima Zeladiana Bibliotheca. Se quì si è voluto parlare del Giacomelli si dovrà dire che la sua opera si stendesse a sole quattro commedie, e saranno certamente quelle che non sono imbrattate d'oscenità.

[254]La traduzione del Giacomelli era nella libreria del Cardinale Zelada e passò poi in Ispagna. Io dubito che a questa alluda l'Invernizzi nella prefazione al suo Aristofane dove parlando delle traduzioni di questo Autore dice,quod aetate nostra vir quidem litteratissimus nec vulgaris poeta infelici tamen successu tentavit cujus in quatuor Comoedias conatus extant Romæ manuscripti in ornatissima Zeladiana Bibliotheca. Se quì si è voluto parlare del Giacomelli si dovrà dire che la sua opera si stendesse a sole quattro commedie, e saranno certamente quelle che non sono imbrattate d'oscenità.

[255]Milano1731. in 4.

[255]Milano1731. in 4.

[256]Londra1739. in 4.

[256]Londra1739. in 4.

[257]Lucca1794. in 12.

[257]Lucca1794. in 12.

[258]Colle1782. T. 2. in 8.

[258]Colle1782. T. 2. in 8.

[259]Parn. de' Cl. volg.T. 14. p. 214.

[259]Parn. de' Cl. volg.T. 14. p. 214.

[260]Il chiarissimo Signor Giovanni Caselli ha poi vinto il de Rogati colla sua bella traduzione stampata egregiamente a Firenze dal Piatti in f. in quest'anno 1819 col testo Greco come ho detto altrove. Alcune odi tradusse ancora Costantino Ridolfi che non ho vedute Caballeros suppl. 2. p. 89.

[260]Il chiarissimo Signor Giovanni Caselli ha poi vinto il de Rogati colla sua bella traduzione stampata egregiamente a Firenze dal Piatti in f. in quest'anno 1819 col testo Greco come ho detto altrove. Alcune odi tradusse ancora Costantino Ridolfi che non ho vedute Caballeros suppl. 2. p. 89.

[261]Venezia1780. in 12.

[261]Venezia1780. in 12.

[262]Modena 1781. in 8.

[262]Modena 1781. in 8.

[263]T. 23. p. 316.

[263]T. 23. p. 316.

[264]Torino1729. in 8.

[264]Torino1729. in 8.

[265]Dell'Europa di Moscov'ha anche una traduzione di Vincenzo Corazza Ferrara 1736.

[265]Dell'Europa di Moscov'ha anche una traduzione di Vincenzo Corazza Ferrara 1736.

[266]Poesie di Greci scrittori recati in versi Italiani. Brescia, Bettoni1808.in4. Cito questa edizione, quantunque sia fatta nel secolo presente, perchè vi sono unite tutte le sue traduzioni. Parecchi anni sono egli mi disse, che meditava di recar in Italiano la Cassandra di Licofrone, ma forse no 'l fece.

[266]Poesie di Greci scrittori recati in versi Italiani. Brescia, Bettoni1808.in4. Cito questa edizione, quantunque sia fatta nel secolo presente, perchè vi sono unite tutte le sue traduzioni. Parecchi anni sono egli mi disse, che meditava di recar in Italiano la Cassandra di Licofrone, ma forse no 'l fece.

[267]Venezia1751.

[267]Venezia1751.

[268]Dell'Antologia preparava una versione in versi Latini Biagio Ugolini, come si legge nelle Lett. del Bjoerns. T. 3. p. 182. Dell'Iliade del Cunich abbiamo tre edizioni di Roma, di Vienna, e di Padova, e due dell'Odissea del Zamagna di Siena, e di Padova. Più altre cose minori hanno tradotte in bei versi latini questi due celebri Exgesuiti, che tralascio, ma possono vedersi indicate dal P. Raimondo DiosdadoCaballero Bibl. Script. soc. Jesu, suppl. I. p. 123. e segg.

[268]Dell'Antologia preparava una versione in versi Latini Biagio Ugolini, come si legge nelle Lett. del Bjoerns. T. 3. p. 182. Dell'Iliade del Cunich abbiamo tre edizioni di Roma, di Vienna, e di Padova, e due dell'Odissea del Zamagna di Siena, e di Padova. Più altre cose minori hanno tradotte in bei versi latini questi due celebri Exgesuiti, che tralascio, ma possono vedersi indicate dal P. Raimondo DiosdadoCaballero Bibl. Script. soc. Jesu, suppl. I. p. 123. e segg.

[269]Romae. 1795. in 4.

[269]Romae. 1795. in 4.

[270]Ib. 1818. in 4.

[270]Ib. 1818. in 4.

[271]Fabbroni Vit.T. 8. p 45.

[271]Fabbroni Vit.T. 8. p 45.

[272]Milano1753. in 8. Non avrei voluto veder quì attribuita a Demostene l'orazion funebre, che Dionisio d'Alicarnasso, Libanio, e Fozio negano che sia di lui.

[272]Milano1753. in 8. Non avrei voluto veder quì attribuita a Demostene l'orazion funebre, che Dionisio d'Alicarnasso, Libanio, e Fozio negano che sia di lui.

[273]Venezia1751. in 8.

[273]Venezia1751. in 8.

[274]Siena1720. in 8.

[274]Siena1720. in 8.

[275]Venezia1780. Il Conte Cornelio Pepoli e il Sig. Onofrio Gargiulli lo trasportarono in versi, il primo in Venezia 1763. in 8. e il secondo nelParnas. de' Classici volgarizzatiT. 15. e 35. Non conosco la traduzione del Tognaccini se non perchè la trovo nominata in una lettera, la quale il celebre Signor Canonico Domenico Moreni si è compiaciuto d'indirizzarmi.

[275]Venezia1780. Il Conte Cornelio Pepoli e il Sig. Onofrio Gargiulli lo trasportarono in versi, il primo in Venezia 1763. in 8. e il secondo nelParnas. de' Classici volgarizzatiT. 15. e 35. Non conosco la traduzione del Tognaccini se non perchè la trovo nominata in una lettera, la quale il celebre Signor Canonico Domenico Moreni si è compiaciuto d'indirizzarmi.

[276]Verona1772. 1773. T. 5. in 4.

[276]Verona1772. 1773. T. 5. in 4.

[277]Venezia1787.

[277]Venezia1787.

[278]Verona1785. in 4. Mi sia quì permesso di ricordare le belle traduzioni, che il chiarissimo Sig. Cav. Canonico Ciampi Professore di lingua Greca nell'Università di Varsavia ha fatte di tre opuscoli di Plutarco, cioè deltardo gastigo della Divinità. Pistoja1801.dell'educazione de' figliuoli. Ivi 1806. el'ammonizione ai Maritati. Pisa1801. edel Convito di Senofonte, Venezia1801. e finalmente di quella parte di Romanzo di Longo sofista, che era inedita, e M. Curier ha tratta da un codice della Laurenziana di Firenze. Esse sono posteriori all'epoca prescritta a questo mio ragionamento; ma non ho potuto astenermi dal farne parola pel merito del traduttore, e per la molta stima, che ho di lui. Le sue versioni sono eleganti ed esatte. Le prime sono corredate d'annotazioni eruditissime dirette o ad illustrare le storie, le favole, e gli antichi costumi, a cui alludono quegli scrittori, o ad esaminare le varianti proposte dai precedenti editori, e a proporne delle nuove molto lodevoli. Nell'ultima egli ha preso ad imitare lo stile del Caro, e vi è riuscito con somma felicità, e perciò nella nuova edizione del volgarizzamento dello stesso Caro fatta dal Molini il 1811. essa vi è stata con gran ragione inserita a preferenza di quella, che altri aveva scritta meno lodevolmente.

[278]Verona1785. in 4. Mi sia quì permesso di ricordare le belle traduzioni, che il chiarissimo Sig. Cav. Canonico Ciampi Professore di lingua Greca nell'Università di Varsavia ha fatte di tre opuscoli di Plutarco, cioè deltardo gastigo della Divinità. Pistoja1801.dell'educazione de' figliuoli. Ivi 1806. el'ammonizione ai Maritati. Pisa1801. edel Convito di Senofonte, Venezia1801. e finalmente di quella parte di Romanzo di Longo sofista, che era inedita, e M. Curier ha tratta da un codice della Laurenziana di Firenze. Esse sono posteriori all'epoca prescritta a questo mio ragionamento; ma non ho potuto astenermi dal farne parola pel merito del traduttore, e per la molta stima, che ho di lui. Le sue versioni sono eleganti ed esatte. Le prime sono corredate d'annotazioni eruditissime dirette o ad illustrare le storie, le favole, e gli antichi costumi, a cui alludono quegli scrittori, o ad esaminare le varianti proposte dai precedenti editori, e a proporne delle nuove molto lodevoli. Nell'ultima egli ha preso ad imitare lo stile del Caro, e vi è riuscito con somma felicità, e perciò nella nuova edizione del volgarizzamento dello stesso Caro fatta dal Molini il 1811. essa vi è stata con gran ragione inserita a preferenza di quella, che altri aveva scritta meno lodevolmente.

[279]Delle opere di Luciano filosofo tradotte dalla Greca nella Italiana favella, Parti4.Londra(Venezia) 1764. 1767. T. 4. in 8. Del Gozzi sono il Sogno e il Timone nel primo Tomo, e il Maestro di Rettorica nel quarto. A questi fece il Lusi qualche piccola mutazione per renderli più conformi al testo, e principalmente all'edizione del 1743.

[279]Delle opere di Luciano filosofo tradotte dalla Greca nella Italiana favella, Parti4.Londra(Venezia) 1764. 1767. T. 4. in 8. Del Gozzi sono il Sogno e il Timone nel primo Tomo, e il Maestro di Rettorica nel quarto. A questi fece il Lusi qualche piccola mutazione per renderli più conformi al testo, e principalmente all'edizione del 1743.

[280]Venezia1761. in 4. Della traduzione del Salvini ho già parlato di sopra.

[280]Venezia1761. in 4. Della traduzione del Salvini ho già parlato di sopra.

[281]Trevigi.1764. in 8.

[281]Trevigi.1764. in 8.

[282]Verona1739. in 8.

[282]Verona1739. in 8.

[283]Verona1779. T. 4. in 8.

[283]Verona1779. T. 4. in 8.

[284]Firenze.1711. in 4.

[284]Firenze.1711. in 4.

[285]Firenze.1732. in 4.

[285]Firenze.1732. in 4.

[286]Venezia1796. in 8.

[286]Venezia1796. in 8.

[287]Venezia1800. in 8.

[287]Venezia1800. in 8.

[288]Napoli1794. in 8.

[288]Napoli1794. in 8.

[289]Hor. Ep. Lib. 2.

[289]Hor. Ep. Lib. 2.

[290]Clementis XI. homilia in SS. Apostolos Petrum et Paulum ex Latino in Graecum versa a Blasio Caryophilo. Neapoli1704.

[290]Clementis XI. homilia in SS. Apostolos Petrum et Paulum ex Latino in Graecum versa a Blasio Caryophilo. Neapoli1704.

[291]Zacc. Stor. Lett. d'Ital. T. 14. p. 275.

[291]Zacc. Stor. Lett. d'Ital. T. 14. p. 275.

[292]Estro poetico armonico di Girolamo Ascanio GiustinianiT. 1. p. 12.

[292]Estro poetico armonico di Girolamo Ascanio GiustinianiT. 1. p. 12.

[293]Ann. Lett. d'Ital.T. 1. P. II p. 221.

[293]Ann. Lett. d'Ital.T. 1. P. II p. 221.

[294]Ύπὲρ τỏυς γεωργικοῦ βίου διάλογος. (De Vita rustica dialogus)Florentiae apud Caj. Cambiagi1796. in 8.Διάλογος bπρὸς τοὺς νέους παραινετικός. (Dialogus hortatorius ad Juvenes) Ibid. 1798. in 8.

[294]Ύπὲρ τỏυς γεωργικοῦ βίου διάλογος. (De Vita rustica dialogus)Florentiae apud Caj. Cambiagi1796. in 8.Διάλογος bπρὸς τοὺς νέους παραινετικός. (Dialogus hortatorius ad Juvenes) Ibid. 1798. in 8.

[295]Alphabetum Etruscorum secundis curis illustratum et auctum.Lo aveva pubblicato prima nel 1771. colle stampe di Propaganda.

[295]Alphabetum Etruscorum secundis curis illustratum et auctum.Lo aveva pubblicato prima nel 1771. colle stampe di Propaganda.

[296]Saggi di Diss. dell'Accad. di Cort.T. 1. p. 1. e seguenti eBibl. Ital.T. 18. p. 1. e seg.

[296]Saggi di Diss. dell'Accad. di Cort.T. 1. p. 1. e seguenti eBibl. Ital.T. 18. p. 1. e seg.

[297]Mus. Etr.T. 1. in. Prol. p. XLIX.

[297]Mus. Etr.T. 1. in. Prol. p. XLIX.

[298]Si vedano le sueosservazioni letterarie. Lascio stare quello affatto arbitrario proposto da Andrea Adami nellaStoria di Volseno antica Metropoli della Toscanaetc.Roma1737. T. 1. p. 31. E quelli non dissimili ai numeri 23. e 25. dell'indice de' caratteri con gl'inventori e nome di essi, esistenti nella stamperia Vaticana e Cameralietc.Roma1628. in 8. Ben'è vero però, che in questo libro anche riguardo a qualche altro alfabeto si mostra molta imperizia, dandosi il Siro per Fenicio, e in questo ilKof, elo Scin.sono male espressi.

[298]Si vedano le sueosservazioni letterarie. Lascio stare quello affatto arbitrario proposto da Andrea Adami nellaStoria di Volseno antica Metropoli della Toscanaetc.Roma1737. T. 1. p. 31. E quelli non dissimili ai numeri 23. e 25. dell'indice de' caratteri con gl'inventori e nome di essi, esistenti nella stamperia Vaticana e Cameralietc.Roma1628. in 8. Ben'è vero però, che in questo libro anche riguardo a qualche altro alfabeto si mostra molta imperizia, dandosi il Siro per Fenicio, e in questo ilKof, elo Scin.sono male espressi.

[299]Nuova trasfigurazione della lettere Etrusche.1751. in 4.

[299]Nuova trasfigurazione della lettere Etrusche.1751. in 4.

[300]Bibl. Ital.T. 14. p. 1.e saggi di Dissertaz. dell'Accad. di Cort.T. 2. p. 33.

[300]Bibl. Ital.T. 14. p. 1.e saggi di Dissertaz. dell'Accad. di Cort.T. 2. p. 33.

[301]Accad. di Cort.T. 2. p. 1.

[301]Accad. di Cort.T. 2. p. 1.

[302]Mus. Etr.T. 1.

[302]Mus. Etr.T. 1.

[303]Lett. Gualfond. Firenzein 12.

[303]Lett. Gualfond. Firenzein 12.

[304]Lett. Roncagliesi nella Raccolta del P. Calogerà e Paralipomena in Dempsterum.

[304]Lett. Roncagliesi nella Raccolta del P. Calogerà e Paralipomena in Dempsterum.

[305]Degl'Itali Primitivi nella storia Diplomatica, indi nelle Osservazioni Letterarie.

[305]Degl'Itali Primitivi nella storia Diplomatica, indi nelle Osservazioni Letterarie.

[306]Saggi di Diss. dell'Acc. di Cort. T.7.

[306]Saggi di Diss. dell'Acc. di Cort. T.7.

[307]Della lingua de' primi abitatori d'Italia.

[307]Della lingua de' primi abitatori d'Italia.

[308]Saggio di Lingua Etrusca e di altre antiche d'Italia per servire alla storia de' popoli delle lingue e delle Belle arti. Roma Pagliarini1789. T. 3. in 8.

[308]Saggio di Lingua Etrusca e di altre antiche d'Italia per servire alla storia de' popoli delle lingue e delle Belle arti. Roma Pagliarini1789. T. 3. in 8.

[309]Si veda l'Etimologico del Vossio, eSchedii Proleg. in Etymol. Lennepii et Index Etymologicus vocum Latinarum, che è in fine dell'Etimologico del Lennep. Il Passeri aveva scrittode Hebraismo Latinorum; (Govi Symb. Litt. Flor.T. 5. p. 69.) ma nulla si è pubblicato di lui su questo argomento, nè credo, che si potesse fare cosa di molto pregio. Si veda ciò che ho detto di sopra parlando del P. Ogerio.

[309]Si veda l'Etimologico del Vossio, eSchedii Proleg. in Etymol. Lennepii et Index Etymologicus vocum Latinarum, che è in fine dell'Etimologico del Lennep. Il Passeri aveva scrittode Hebraismo Latinorum; (Govi Symb. Litt. Flor.T. 5. p. 69.) ma nulla si è pubblicato di lui su questo argomento, nè credo, che si potesse fare cosa di molto pregio. Si veda ciò che ho detto di sopra parlando del P. Ogerio.

[310]Ferrara1775. in 8.

[310]Ferrara1775. in 8.

[311]Latium restitutum, seu latina lingua in veterem restituta splendorem opera et industria Augustini Mariae Savonensis Romae.1720. e di nuovo ivi 1752. T. 3. in 8. Vi è in principio una critica della Minerva del Sanzio, ovvero di Francesco Sanchez, che egli attribuisce allo Scioppio con questo titoloScioppii Minerva Sanctiana impugnatur atque refellitur, e fu ristampata dal Kappio a Lipsia il 1723.

[311]Latium restitutum, seu latina lingua in veterem restituta splendorem opera et industria Augustini Mariae Savonensis Romae.1720. e di nuovo ivi 1752. T. 3. in 8. Vi è in principio una critica della Minerva del Sanzio, ovvero di Francesco Sanchez, che egli attribuisce allo Scioppio con questo titoloScioppii Minerva Sanctiana impugnatur atque refellitur, e fu ristampata dal Kappio a Lipsia il 1723.

[312]Lexicon Latinum criticum Io. Francisci Corradini de Allio in quo novæ latinæ voces etc. quæ in thesauris linguæ latinæ etc. desiderantur, præsertim in Calepino Patavino septem linguarum, cujus errores ingenii et eruditionis, fictitiæ voces, qua latinæ minime sunt, latinæ quae barbarae non sunt, in calce notantur. Venetiis1742. in 4.

[312]Lexicon Latinum criticum Io. Francisci Corradini de Allio in quo novæ latinæ voces etc. quæ in thesauris linguæ latinæ etc. desiderantur, præsertim in Calepino Patavino septem linguarum, cujus errores ingenii et eruditionis, fictitiæ voces, qua latinæ minime sunt, latinæ quae barbarae non sunt, in calce notantur. Venetiis1742. in 4.

[313]Ambrosii Calepini dictionarium septem linguarum curante Iacobo Facciolato. Editio a Cl. Io. Baptista Galliciolo a mendis quam plurimis expurgata linguarum Orientalium millenis ac millenis vocabulis suis locis adaucta, et insuper articulis ad octo fere millia ex magnorum Lexicorum fontibus et * signatis locupletata. Venetiis. 1778. T. 2. in fol.

[313]Ambrosii Calepini dictionarium septem linguarum curante Iacobo Facciolato. Editio a Cl. Io. Baptista Galliciolo a mendis quam plurimis expurgata linguarum Orientalium millenis ac millenis vocabulis suis locis adaucta, et insuper articulis ad octo fere millia ex magnorum Lexicorum fontibus et * signatis locupletata. Venetiis. 1778. T. 2. in fol.

[314]Totius Latinitatis Lexicon consilio et cura Iacobi Facciolati opera et studio Ægidii Forcellini Alumni Seminarii Patavini lucubratum. Patavii typis Sem.1771. T. 4. in f.

[314]Totius Latinitatis Lexicon consilio et cura Iacobi Facciolati opera et studio Ægidii Forcellini Alumni Seminarii Patavini lucubratum. Patavii typis Sem.1771. T. 4. in f.

[315]Index criticus vocum ab iis, quì latine scribere velint, vitandarum auctore Ioanne Marchelli S. I. Mediolani1753. in 4.

[315]Index criticus vocum ab iis, quì latine scribere velint, vitandarum auctore Ioanne Marchelli S. I. Mediolani1753. in 4.

[316]Vocabolario manuale d'alcune voci latine, o d'altro linguaggio straniero, stravaganti, e d'oscuro significato, le quali si trovano ne' libri del vecchio, e nuovo Testamento, nel Messale, nel Breviario, nel Martirologio Romano nel Concilio Tridentino, nel Rituale, e in altri simili libri ad uso de' Chierici. Zaccaria St. Lett.T. 14. p. 357.

[316]Vocabolario manuale d'alcune voci latine, o d'altro linguaggio straniero, stravaganti, e d'oscuro significato, le quali si trovano ne' libri del vecchio, e nuovo Testamento, nel Messale, nel Breviario, nel Martirologio Romano nel Concilio Tridentino, nel Rituale, e in altri simili libri ad uso de' Chierici. Zaccaria St. Lett.T. 14. p. 357.

[317]Patavii1715. in 12.

[317]Patavii1715. in 12.

[318]Lexicon militare. Romæ1724.Additiones ad Lexicon militareib. 1727. in 4.

[318]Lexicon militare. Romæ1724.Additiones ad Lexicon militareib. 1727. in 4.

[319]Vocabularium architecturae edificatoriae cum indice vocum Italicarum. ib.1734. in 4.

[319]Vocabularium architecturae edificatoriae cum indice vocum Italicarum. ib.1734. in 4.

[320]Nomenclator agriculturaeib. 1736. in 4.

[320]Nomenclator agriculturaeib. 1736. in 4.

[321]Lexicon vocum, quae a brutis animantibus emittuntur opera et studio Vincentii Cavallucci Parisiis1790.

[321]Lexicon vocum, quae a brutis animantibus emittuntur opera et studio Vincentii Cavallucci Parisiis1790.

[322]Cesar. Op.T. 17. p. 250.

[322]Cesar. Op.T. 17. p. 250.

[323]Zacc. Ann. Lett. d'Ital.T. 2. p. 482.

[323]Zacc. Ann. Lett. d'Ital.T. 2. p. 482.

[324]Symb. Litt. Flor.T. 5. p. 70.

[324]Symb. Litt. Flor.T. 5. p. 70.

[325]Firenze1735. in 8.

[325]Firenze1735. in 8.

[326]I Luoghi occulti della Lingua Latinafra le sue opere T. 1. p. 404.

[326]I Luoghi occulti della Lingua Latinafra le sue opere T. 1. p. 404.

[327]Lexicon Ciceronianum Marii Nizolii ex recensione Alexandri Scoti, nunc crebris locis refertum, et inculcatum. Accedunt phrases et formulae linguae latinae ex commentariis Stephani Doleti. Patavii1734. in fol.

[327]Lexicon Ciceronianum Marii Nizolii ex recensione Alexandri Scoti, nunc crebris locis refertum, et inculcatum. Accedunt phrases et formulae linguae latinae ex commentariis Stephani Doleti. Patavii1734. in fol.

[328]Gerardi Ioannis Vossi Etymologicum linguae latinae cura Alexii Symmachi. Mazzochii Neapoli1762. 1763. T. 2. in fol.

[328]Gerardi Ioannis Vossi Etymologicum linguae latinae cura Alexii Symmachi. Mazzochii Neapoli1762. 1763. T. 2. in fol.

[329]M. Tullii Ciceronis opera cum notis variorum. Neapoli Typis ac sumptibus Ioseph Mariae Porcelli1777. e seg. in 8. Dovevano essere trentasei volumi.

[329]M. Tullii Ciceronis opera cum notis variorum. Neapoli Typis ac sumptibus Ioseph Mariae Porcelli1777. e seg. in 8. Dovevano essere trentasei volumi.

[330]Patavii1738. in 4.

[330]Patavii1738. in 4.

[331]Patavii1713. in 8.

[331]Patavii1713. in 8.

[332]Patavii1732. in 8. e di nuovoVenetiis1744. in 8. Vi è unita la traduzione Italiana.

[332]Patavii1732. in 8. e di nuovoVenetiis1744. in 8. Vi è unita la traduzione Italiana.

[333]Bjoernst. Lett. de' suoi viaggiT. 3. p. 23.

[333]Bjoernst. Lett. de' suoi viaggiT. 3. p. 23.

[334]Ne abbiamo solamente un saggio nell'orazione contro Pisone dal Lagomarsini stampata con questo titolo.M. Tullii Ciceronis oratio in L. Pisonem ex editione Jacobi Gronovii cum omnibus omnium Florentinorum MSS. Codicum ec. variis lectionibus ec. Character Scripture duodecim Codd. MSS. ec. Venetiis typ. Albriziniis1741. E nell'anno medesimo stampò a Firenzespecimen editionis operum M. Tullii Ciceronis. Caballeros Bibl. script. Soc. Iesu, Supl.I. p. 170.

[334]Ne abbiamo solamente un saggio nell'orazione contro Pisone dal Lagomarsini stampata con questo titolo.M. Tullii Ciceronis oratio in L. Pisonem ex editione Jacobi Gronovii cum omnibus omnium Florentinorum MSS. Codicum ec. variis lectionibus ec. Character Scripture duodecim Codd. MSS. ec. Venetiis typ. Albriziniis1741. E nell'anno medesimo stampò a Firenzespecimen editionis operum M. Tullii Ciceronis. Caballeros Bibl. script. Soc. Iesu, Supl.I. p. 170.

[335]Alle illustrazioni di Cicerone s'aggiungaLoci Graecorum auctorum a Cicerone interpretati, sive Lexicon Ciceronianum Graeco-Latinum. Augustae Taurinorum.1743. in 8. Nulla posso dire di questo libro, che non ho veduto, nè so se sia una ristampa del lessico Ciceroniano Greco-Latino stampato da Enrico Stefano il 1577. Il P. ZaccariaStor. Lett.T. II p. 409. dice, che il Canonico Guenzi stampò, e comentò le partizioni oratorie di Cicerone, ma di questa edizione non ho contezza.

[335]Alle illustrazioni di Cicerone s'aggiungaLoci Graecorum auctorum a Cicerone interpretati, sive Lexicon Ciceronianum Graeco-Latinum. Augustae Taurinorum.1743. in 8. Nulla posso dire di questo libro, che non ho veduto, nè so se sia una ristampa del lessico Ciceroniano Greco-Latino stampato da Enrico Stefano il 1577. Il P. ZaccariaStor. Lett.T. II p. 409. dice, che il Canonico Guenzi stampò, e comentò le partizioni oratorie di Cicerone, ma di questa edizione non ho contezza.

[336]Nuovo Dizionario Stor. Ediz. di Bassano alla v. Lagomarsinie alla v.Pontedera(Giulio). Una parte però almeno è nella Magliabechiana di Firenze secondo il P. CaballerosBibl. Script. Soc. Iesu, Suppl.II. p. 54.

[336]Nuovo Dizionario Stor. Ediz. di Bassano alla v. Lagomarsinie alla v.Pontedera(Giulio). Una parte però almeno è nella Magliabechiana di Firenze secondo il P. CaballerosBibl. Script. Soc. Iesu, Suppl.II. p. 54.

[337]Praef. in Script. R. R. edit. Lips.1794. T. 1. p. VII.

[337]Praef. in Script. R. R. edit. Lips.1794. T. 1. p. VII.

[338]Caronelli Apotegmi agrarj p. XVII.

[338]Caronelli Apotegmi agrarj p. XVII.

[339]Iulii Pontederae epistolae et disertationes, opus posthumum prefatione et notis auctum ab Iosepho Antonio Bonato Publ. Bibl. Pat. Praefecto. Patavii1790. T. 2. in 4. Di quì lo Schneider ha prese quelle annotazioni che stampò col titolo:Iulii Pontederae curae posteriorese che si vedono nell'ultimo volume dell'edizione citata di Lipsia.

[339]Iulii Pontederae epistolae et disertationes, opus posthumum prefatione et notis auctum ab Iosepho Antonio Bonato Publ. Bibl. Pat. Praefecto. Patavii1790. T. 2. in 4. Di quì lo Schneider ha prese quelle annotazioni che stampò col titolo:Iulii Pontederae curae posteriorese che si vedono nell'ultimo volume dell'edizione citata di Lipsia.

[340]Aur. Corn. Celsi de medicina libri octo. Patavii Cominus1722.in8.L. Sereni Sammonici de medicina praecepta saluberrima.ib. 1722. in 8.

[340]Aur. Corn. Celsi de medicina libri octo. Patavii Cominus1722.in8.L. Sereni Sammonici de medicina praecepta saluberrima.ib. 1722. in 8.

[341]Io. Bapt. Morgagni in A. Corn. Celsum et L. Ser. Sammonicum epistolae decem. Patavii Cominus1750. in 8.

[341]Io. Bapt. Morgagni in A. Corn. Celsum et L. Ser. Sammonicum epistolae decem. Patavii Cominus1750. in 8.

[342]Bianconi Lett. sopra Celsop. 258.

[342]Bianconi Lett. sopra Celsop. 258.

[343]E di nuovoLugd. Bat.1785. in 4.

[343]E di nuovoLugd. Bat.1785. in 4.

[344]Zeno Lett.T. 5. p. 154. Lett. del 1735.

[344]Zeno Lett.T. 5. p. 154. Lett. del 1735.

[345]L'Architettura di M. Vitruvio Pollione colla traduzione Italiana, e comento del Marchese Berardo Galiani Napoli1758. in fo.

[345]L'Architettura di M. Vitruvio Pollione colla traduzione Italiana, e comento del Marchese Berardo Galiani Napoli1758. in fo.

[346]Sex. Iulii Frontini de aquaeductibus urbis Romae commentarius antiquae fidei restitutus, atque explicatus opera, et studio Io. Poleni. Patavii1722.in4.

[346]Sex. Iulii Frontini de aquaeductibus urbis Romae commentarius antiquae fidei restitutus, atque explicatus opera, et studio Io. Poleni. Patavii1722.in4.

[347]Titi Livii historiarum libri XCI. fragmentum Romæ1773. in 4. e di nuovo ad Amburgo, a Napoli, e a Lipsia. Il P. Caballeros Bibl. Script. Soc. Iesu, Suppl. II. p. 40. cita del Giovenazzidissertationes de versibus Plauti MSS.ed ivi a p. 116. alcune sue illustrazioni sopra Properzio, e sopra gli antichi Poeti Cristiani. Le seconde non sono stampate; ma le prime si possono dire pubblicate, perchè il Santenio nell'impressione di Properzio fatta in Utrecht il 1780. confessa d'averne fatto molto uso.

[347]Titi Livii historiarum libri XCI. fragmentum Romæ1773. in 4. e di nuovo ad Amburgo, a Napoli, e a Lipsia. Il P. Caballeros Bibl. Script. Soc. Iesu, Suppl. II. p. 40. cita del Giovenazzidissertationes de versibus Plauti MSS.ed ivi a p. 116. alcune sue illustrazioni sopra Properzio, e sopra gli antichi Poeti Cristiani. Le seconde non sono stampate; ma le prime si possono dire pubblicate, perchè il Santenio nell'impressione di Properzio fatta in Utrecht il 1780. confessa d'averne fatto molto uso.

[348]C. Crispi Sallusti, quae extant ex optimis codicibus castigata. Accedunt Iulius Exsuperantius ec. cum notis et epistola ec. cura et studio Cajetani Vulpii Patavii1722.

[348]C. Crispi Sallusti, quae extant ex optimis codicibus castigata. Accedunt Iulius Exsuperantius ec. cum notis et epistola ec. cura et studio Cajetani Vulpii Patavii1722.

[349]L. Annaei Senecae Apocolocyntosis sive ludus in mortem Claudii Caesaris a Francisco Eugenio Guasco illustratus. Vercellis1787. in 4.

[349]L. Annaei Senecae Apocolocyntosis sive ludus in mortem Claudii Caesaris a Francisco Eugenio Guasco illustratus. Vercellis1787. in 4.

[350]Clem. Vannetii commentariolus in scenamIII.actusI.Heavtontimortimenon P. Terentii Venetiis.1781. in 4.

[350]Clem. Vannetii commentariolus in scenamIII.actusI.Heavtontimortimenon P. Terentii Venetiis.1781. in 4.

[351]Patavii1780. T. 3. in 8. Questa è l'edizione più abbondante, e più corretta.

[351]Patavii1780. T. 3. in 8. Questa è l'edizione più abbondante, e più corretta.

[352]Anche Virgilio adoperò la stessa voce dicendo:........Tu nunc Carthaginis altaeFundamenta, locas pulchramque uxorius urbemExstruis. Aen. Lib.4.v.265.E pure Virgilio non viene accusato d'usare uno stile comico.

[352]Anche Virgilio adoperò la stessa voce dicendo:

........Tu nunc Carthaginis altaeFundamenta, locas pulchramque uxorius urbemExstruis. Aen. Lib.4.v.265.

E pure Virgilio non viene accusato d'usare uno stile comico.

[353]Rovesto.1792. T. 3. in 8.

[353]Rovesto.1792. T. 3. in 8.

[354]Patavii1737. 1755. T. 4. in 4. Del Volpi si ha ancora:Liber de Satyrae Latinae natura et ratione ec. item paraphrasis perpetua et commentarius uberrimus in X. satyram Iuvenalis. Patavii.1744. in 8. Ed è veramente amplissimo questo commentario che in 248. facciate spiega una satira sola.

[354]Patavii1737. 1755. T. 4. in 4. Del Volpi si ha ancora:Liber de Satyrae Latinae natura et ratione ec. item paraphrasis perpetua et commentarius uberrimus in X. satyram Iuvenalis. Patavii.1744. in 8. Ed è veramente amplissimo questo commentario che in 248. facciate spiega una satira sola.

[355]Patavii1710. T. 2. in. 8.

[355]Patavii1710. T. 2. in. 8.

[356]Venetiis1738. in f. Il P. Anton Maria Lupi Gesuita scrisse annotazioni sopra Catullo, (Fabbroni vit.T. 15. p. 53.) che sono inedite.

[356]Venetiis1738. in f. Il P. Anton Maria Lupi Gesuita scrisse annotazioni sopra Catullo, (Fabbroni vit.T. 15. p. 53.) che sono inedite.

[357]Milano1752. in 12. Vi sono altre edizioni anteriori a questa, che non ho vedute.

[357]Milano1752. in 12. Vi sono altre edizioni anteriori a questa, che non ho vedute.

[358]Vedi le simbole Fiorentine del Gori T. 5. p. 68. Il signore Chardon de la Rochette Mel. T. 1. p. 355. dico che D. Pasquale Baffi Napoletano aveva preparata di Fedroune edition bien soignée, ma le sue carte si sono perdute alla sua morte.

[358]Vedi le simbole Fiorentine del Gori T. 5. p. 68. Il signore Chardon de la Rochette Mel. T. 1. p. 355. dico che D. Pasquale Baffi Napoletano aveva preparata di Fedroune edition bien soignée, ma le sue carte si sono perdute alla sua morte.

[359]Romæ1751.—1753. T. 3. in f.

[359]Romæ1751.—1753. T. 3. in f.

[360]Venetiis.1752. T. 3. in f.

[360]Venetiis.1752. T. 3. in f.

[361]Veronæ1734. 1740. T. 10. in f.

[361]Veronæ1734. 1740. T. 10. in f.


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