NOTE:

NOTE:[1]Trattato della lingua Ebraica sue affini del P. Bonifazio Finetti dell'Ordine de' Predicatori offerto agli eruditi per saggio dell'opera da lui intrapresa sopra i linguaggi di tutto il mondo. Venezia presso Antonio Zatta1756.in8.[2]De antiquitate et affinitate linguae Zendicae, Samscridamicae et Germanicae. Dissertatio auctore P. Paulino a S. Bartholomaeo Patavii typis Semin.1798.in4. Il P. Paolino era molto dotto nella lingua Samscrit, che aveva imparata dai Brammani all'Indie, dove stette parecchi anni Missionario. Egli non era abbastanza buon critico, ma tenace delle sue opinioni, per le quali sostenne un ostinato contrasto col celebre P. Giorgi Agostiniano dottissimo nelle lingue orientali. Ma di ciò farò parola in altro luogo. Vuolsi avvertire, che egli chiama Samserdam l'antica lingua degl'Indiani, e questo forse è il vero suo nome, ed io lo chiamo Samscrit, perchè questo nome è più generalmente adottato, e per ciò più inteso. Lo stesso autore ha scritta pure un'altra breve dissertazionede latini sermonis origine, et cum orientalibus linguis connexione. Romae apud Ant. Fulgonium1802.in4. Di questa però non parlo essendo essa posteriore all'epoca assegnata.[3]Tacit. de Situ. ec. Germ.§ 2.[4]Saggi di Dissertazioni dell'Accademia di CortonaT. 3.[5]Napoli1778.in8.[6]Dell'antiche Colonie venute in Napoli. Napoli1764. T. 2. in 4. Al Vargas attribuisco quest'opera perchè il suo nome si legge nel titolo. Ma il Bjoernsthael ne' suoi Viaggi dice, che è del Mazzocchi, il quale anzi glie ne mostrò la continuazione, che non fu mai impressa.[7]Pref. al tom. 1. p. XI.[8]De praecipuis caussis ac momentiis neglectae hebraicarum litterarum disciplinae disquisitio elencthica. Augustae Taurinorum.1769. Scrisse altresì.De necessitate linguae hebraicae in theologo ex primariis ejus officiis evicta, opera inedita.V. le Memorie della sua vita nel catalogo dalle opere inedite§ XVI. Aggiungerò quì altre sue cose manoscritte, che in parte non essendo assai indicate nel citato catalogo non posso dar loro conveniente luogo, cioèintroductio ad studia Orientalia, che forse è lo stesso, che laClavis litteraturas Orientalis§ XXIV.Synopsis quaestionum philologicarum Orientalium§ XXIII.De sacro Orientalium linguarum usu oratio habita. Ann.1769. XLI.Istruzione sopra gli studj Ebraici e la maniera di ben condurli§ XLIII.De optima hebraicorum studiorum ratione§ XLIV. Di lui si vedano gli Opuscoli di Filandro Cretense cioè del chiarissimo signor Conte Antonio Cerati T. 1. p. 122. dove fra molti leggiadri e veraci ritratti fa quello ancora di questo insigne letterato.[9]Dell'antica lezione degli Ebrei, e dell'origine de' punti, dissertazione. Milano, Orena1786. in 8.[10]Bononiae apud Hieron. Corriolani ec.1750. in 8.[11]De antiquis litteris Hebræorum et Græcorum libellus Io. Baptistæ Bianconi. Bononiae, Colli1748. in 4.[12]De Hebraicorum characterum origine et antiquitate disquisitio elencthica auctore Fr. Hyacintho Arizzara. Mutinae apud Soc. Typ.1782. in 4.[13]De antiq. litt. Haebr. et Gr. p.29.[14]Ad Plin, H. N. Lib.7.[15]Gr. et Lat. ling. Hebr. p.62.[16]Diatrib. qua Bibliographiae antiquariae, et sacrae critices capita aliquot illustrantur p.270.[17]De Numis Hebraeo-Samaritanis. p.165.[18]Venezia presso Gius. Bettinelli, 1747. in 8.[19]Epitome linguae sanctae. Neapoli1741.Il Sisti scrisse ancora trattato delle quattro dentali. Venezia.1766. in 8. eTrattato delle quattro gutturali e della sola aspirazione H. Ivi1768. in 8.che non ho veduti.[20]Il celebre Cardinal Bellarmino si offeriva di insegnar l'Ebreo in otto giorni, come dice il P. Bartoli nelle sua vita Lib. 1. Cap. 10. Ruggiero Bacone secondo il Vood,Ath. et Ant. Oxon.asseriva, che potrebbe insegnare sufficientemente questa lingua e la greca in tre giorni soli. Il P. Bohslao Balbino Gesuita ne'verisimili delle umane letteredice d'avere ammaestrati parecchi nella greca in un giorno in modo, che potessero in essa scrivere non solo correttamente, ma anche elegantemente. Ma questi non hanno palesato i loro metodi. Altri gli hanno pubblicati, come Guglielmo SchikerdoHorologium Hebraeum, sive consilium quomodo sancta lingua spatio vigintiquatuor horarum aliquot collegis sufficenter apprehendi queat. Michele Dilhero nel 1659. pubblicòAtrium linguae sanctae Hebraicae, che domanda nulla più di sei ore. Finalmente del Gesuita Ignazio Weintenaver si hamodus addiscendi intra brevissimum tempus linguas Gallicam, Italicam, Hispanicam, Graecam, Hebraicam, et Chaldaicam, ut ope Lexici explicare queas. Francof. ad Maen.1755. e il tempo brevissimo da lui richiesto è d'un giorno per ciascheduna di queste lingue. Quanti sogni![21]Dikduk lascion hakodesc, hoc est Gramatica linguae sanctae institutio cum vocum omnium anomalarum indice, et explicatione auctore Josepho Pasino. Patavii1739. in 8. Questa è la più antica edizione, che io ne conosca; ma debbono esservene altre anteriori.[22]De Rossi Synopsis institutionum hebraicarum. Parmae1807. in 8. CalusoPrime Lezioni di Grammatica Ebraica. Torino1805. in 4.[23]A me rincresce di non potere onorare queste mie carte facendo menzione delle opere, di un uomo così dotto nelle lingue Orientali e nella Greca, quale è il Sig. Amadeo Peyron. Ma egli l'anno 1800. termine a me prescritto non aveva che 15. anni, e le dottissime cose da lui scritte appartengono al secolo presente.[24]Istruzione sopra gli studj Ebraici, e la maniera di ben condurli. Chiave dell'Ebreo senza punti, o epilogo d'osservazioni, che ne facilitano la lettura, e l'intelligenza. Synopsis phraseologiae hebraicae. Anthologia hebraica.Tutte opere inedite, tranne l'ultima.[25]Dikduk, sive utriusque grammaticae hebreae scilicet atque Chaldaicae accuratae disquisitiones, praecaeteris quae hactenus prodiere, castigationes non tam aequa, quam facili methodo digestae ec.[26]Lexicon haebraicum et Chaldaico-Biblicum ordine alphabetico ad usum Collegii Urbani de Propaganda fide. Romae1737.in fol.[27]Grammaticae hebreae rudimenta ad usum Collegii etc. Romae1717.in8.[28]Otzar lascion hukodeso(Thesaurus linguae sanctae)Lexicon hebraicum ab Antonio Zanolino T. U. D. in Seminario Patavino linguarum Orientalium praeceptore contentum ad usum ejusdem Seminarii. Patavii. Typis Joannis Manfrè.1732.in4.[29]Lexicon Hebraicum et Chaldaeo-Biblicum etc. Io. Buxtorfii et aliorum doctissimorum virorum operibus excerptum digessit, multisque auxit atque illustravit Fr. Ioseph. Montaldi Ord. Praed. ec. Romae ex Typog. Io. Zempel.1789. T. 4.in8.[30]Bjoern. Lettere su i suoi viaggi.T. 2.p.211.[31]Considerazioni intorno alla Poesia degli Ebrei, e de' Greci. Roma1707.[32]Osservazioni di Ottavio Maranta(cioè del Garofolo)sopra la Lettera di Bernabò Sacchi ec. Venezia1711.in8.[33]I Libri Poetici dalla Bibbia. Dissertazione preliminare Capo1.e2. Mi servo dell'edizione Napoletana del 1773. non avendo quella più ampia di Torino.[34]Variae lectiones veteris Testam. ex immensa M. SS. editorumque codicum congerie haustae, ad vetustissimas versiones, ad accuratiores sacrae criticae fontes ac leges examinatas, perpetuisque notis historico-criticis illustratae a Io. Bernardo de Rossi Parmae1784. 1788. T. 4, in 4. Ne aveva prima dato un luminoso saggio con un libro intitolatoSpecimen variarum lectionum sacri textus, et Chaldaica Estheris additamenta cum latina versione ac notes ex MS. codice Pii VI. ac variis dissertationibus. Accedit appendix de celeberr. codice tritaplo Samaritano bibliothecae Barberine. Romae ex Typ. Prop. Fidei1782. in 8. e di nuovocum nova auct. praef. et variis lect. ex antiq. MS. suo codice Tubingæ1782. in 8.[35]Scholia critica in veteris Testamenti libros, seu supplementa ad varias sacri textus lectiones Parmae.1798. in 4.[36]Tutto ciò che io dico delle opere MS. di questo autore, e parte ancora di ciò che dico delle stampate è preso dalleMemorie Storichede' suoi studj stampate in Parma il 1809.[37]Parma1773. in 4.[38]Parma1775. in 8.[39]Elementa Sacrae Ermeneuticæ seu institutiones ad intelligentiam Sacrarum Scripturarum etc. Castri Novi Carfagnanæ1790. in 4.[40]Jacobi Mariae Airoli dissertatio Biblica, in qua Scripturae textus aliquot insignores adhibitis lingua Hebraea, Syriaca, Chaldaea, Arabica, Graeca, Latina per dialogismum elucidantur. Romae.1764.LiberLXX.hebdomadum resignatus ib.1717.et1748.Theses contra Judaeos deLXX.hebdomadis ib.1720.et1748.Dissertatio de annis ab exitu Israel de Aegypto ad quartum Salomonisnell'appendice del P. Tournemine al Menochio.[41]De praecipuis SS. Bibliorum linguis, et versionibus polemica dissertatio, cui accedunt quaestiones aliquot ex ipsarum linguarum interpretatione ortae. Patavii typis Semin.1716. in 12.[42]Decem disseriationes selectae in Pentateucum. Aug. Taur.1722. in 4.[43]Antonii Zanolini quaestiones e Sacra Scriptura ex linguarum Orientalium interpretatione ortae. Patavii1775. in 8.Ejusdem dissertationes ad Sacram Scripturam spectantes de festis et sectis Iudaeorum ex antiquis et recentibus tum Rabbinorum tum Christianorum monumentis collectae. Venetiis1753.in4.Ioannis Francisci Marchini tractatus de divinitate, et canonicitate sacrorum Bibliorum. Taur.1777. in 4. Opera postuma. Di lui si conservano ancora altre opere inedite ricche d'erudizione orientale.[44]Napoli1763. T. 3. in foglio.[45]Epistola qua Cl. Celotti emendatio v.26.Matthæi Cap. 1. rejcienda ostenditur editio secunda aucta adnotationibus et Antirrhesi Romæ1761. in 4. La prima volta fu stampata nella nuova raccolta del Calogerà T. 10. Essa è piena d'erudizion Greca, Latina, ed Ebraica.[46]Lucae Typis Iosephi Rocchii1767. in 4.[47]Sebastiani Marcutii dissertatio in Matthaei XIX. 9. Quicumque dimiserit ec. in qua hic locus ex hebraeorum antiquitatibus illustratur, Catholicae sententiae auctoritas vindicatur. Taurisii.1752. in 4. Questo dotto, e pio Ecclesiastico ha lasciate inedite varie osservazioni, e paralleli de' migliori autori Greci, Latini, ed Italiani.Giornale di ModenaT. 43. p. 72.[48]Encyclopædia Sacrae Scripturae, sive selectae in omni scientiae et doctrinae genere quaestiones ex sacris potissimum litteris enodatae. Venetiis1747. in 4. Non ne fu stampato che il primo volume.[49]I Salmi tradotti in Italiano dall'originale Ebraico con accanto la versione volgata dei medesimi, e colle differenze di essa dal detto originale. Si aggiungono in fine i Cantici de' quali si serve la Chiesa nel Divino Offizio. Lucca presso Francesco Bonsignori1787. T. 2. in 12. senza nome d'autore. La traduzione de' Cantici è fatta sulla volgata. Lo stesso autore pubblicò ancora il bel comento sui Salmi di Marco Marino da Brescia,Bononiae1748. T. 2. in 4. cui aggiunse la traduzione dei Cantici.[50]Le opere del P. Hintz, del P. Fantuzzi, di M. Rugilo saranno da me citate fra poco. Quella del Canati è intitolata:Supplimento, che serve per Tomo nono all'edizione di Padova de' Salmi tradotti dall'Ebraico originale da Saverio Mattei, di D. Valerio Canati C. R. T. Venezia1785.[51]Evas. Op.T. 3. p. 135.[52]Salmi, e Cantici parafrasati in versi Toscani dal Canonico Alberto Catenacci Patrizio Amerino. Lucca1794. T. 2. in 8.[53]I Libri de' Profeti parafrasati in versidal medesimo.Fuligno Tomassini1796. T. 5. in 8. Vi sono uniti il libro di Giobbe, e il Cantico de' Cantici.[54]Parnasso de' poeti classici d'ogni nazione trasportati nella lingua ItalianaT. 2. p. 23.[55]Torino1787. in 8. Di nuovo nel T. 1. delParnasso de' classici trasportati in Italiano, e nel T. 1. delle susue opere stampate a Piacenza il 1812.[56]Il libro di Giobbe recato dal testo Ebraico in versi(sciolti)Italiani dall'Ab. Giacinto Ceruti Dottor di Teologia. Seconda edizione corretta aumentata ed arricchita col testo originale e con note. Roma Casaletti1773. in 8. La prima edizione è di Torino del 1754. In questa vi sono uniti alcuni saggi della Cantica, i Salmi 44. e 135. e il Canto d'Isaia al C. 14.[57]Diz. Stor. degli Ant. Ebr.T. 2.p.79.[58]Questa edizione appartenendo al secolo presente non dovrebbe quì aver luogo. Io ne parlo solamente per non lasciare imperfetta la notizia, del testo Norziano.[59]Compendio di Critica Sacra.p. 13. e seguenti.[60]Thaddæi Ugolini Thesaurus antiquitatum sacrarum complectens selectissima clarissimorum virorum opuscula, in quibus veterum Hebræorum mores, leges, instituta, ritus sacri et civiles illustrantur. Venetiis1744. 1769. T. 34. in f. E quì e in seguito, dove parlo d'altre lingue, passo sotto silenzio quelle opere d'antiquaria, che non appartengono alla illustrazione delle medesime. Seguo in ciò l'esempio delRapportec. dove s'è parlato delMuseo Pio-Clementinodel quale io pure farò parola, e s'è taciuto di moltissimi altri libri d'antiquaria.[61]T. 27. p. 36. T. 28. p. 806.[62]Le opere di bibliografia Ebraica di questo instancabile scrittore sono le seguenti. I.De Hebraicae Typographiae origine ac primitiis, seu antiquis ac rarissimis hebraicorum librorum editionibus sec.XV.Parmae1776. in 4. E di nuovo colla prefazione dell'HufuagelArlangae1778. in 8. II.De Typographia Hebraeo-Ferrariensi Commentarius historicus, quo Ferrarienses Judaeorum editiones hebraicae, hispanicae, lusitanicae, recensentur, et illustrantur. Parmae1780. in 8. E di nuovocum auctoris epistola, qua non nulla Ferrariensis typographiae capita illustrantur, Hufnagelii praefatione. Erlangae1781. in 8. III.Annali Ebreo-tipografici di Sabioneta in fine della vita di Vespasiano Gonzaga del P. Affo. Parma1780. in 4. E di nuovo tradotti in latino dal Roos con un'appendice dell'autore.Erlangae1785. in 8. IV.De ignotis nonnullis antiquissimis hebraici textus editionibus ac critico earum usu. Accedit de editionibus hebraeo-biblicis appendix historico-critica ad nuperrimam Bibliothecam Lelongo-Marchianam. Erlangae1782. in 4. V.Annales Hebraeo-typographici Saec.XV.Parmae1795. in 4. VI.Annales Hebraeo-typographici ab ann.1401.ad1540.Parmae1799. in 4. VII.Bibliotheca judaica antichristiana, qua editi et inediti judaeorum adversus christianam religionem libri recensentur. Parmae1800. in 8. VIII.Apparatus hebraeo-biblicus, seu MSS. editique codices sacri textus, quos possidet novaeque variarum lectionum collationi destinat auctor. Parmae1782. Non è di questo luogo il parlare del Catalogo di tutti i suoi codici, nè del Dizionario storico degli Autori Ebrei, perchè sono stampati nel 1802. e 1803. Dirò però che la sua Biblioteca forma l'ammirazione degli uomini dotti, che l'hanno veduta. Basti per tutti il celebre Adler il quale nel suo viaggioBiblico-criticodi Roma dice, che essa merita di fare un viaggio a Parma per vederla; che chi vuole applicare allo studio de' MSS. Ebraici biblici, o alla critica de' Sacri testi primitivi può risparmiare d'intraprendere altri viaggi, e di vedere o consultare altre Biblioteche, perchè Parma sta in luogo di tutte. S. M. I. l'Arciduchessa Duchessa di Parma, per quell'amore che nutre pe' buoni studj, si è poi degnata di comprarla, e generosamente l'ha donata alla Libreria pubblica di quella Città, lasciandone però l'uso a lui finchè vivrà.[63]Codices MSS. Bibliothecae R. Taurinensis Athenaei. Taurini ex Typogr. R.1749. T. 2. in f.[64]Bibliothecae Hebraicae et Grecae Florentinae, sive Bibliothecae Mediceae-Laurentianae catalogus. Florentiae1757. in f. et in 8. T. 2.[65]Stephani Evodii Assemani Episcopi Apamaeensis bibliothecae Mediceae Laurentianae et Palatinae codicum MSS. Orientalum Catalogus. Florentiae1742. in f.[66]Bibliothecae Apostolicae Vaticanae codicum manuscriptorum catalogus in tres partes distributus, in quarum prima Orientales, in altera Graeci, in tertia Latini, Italici, aliorumque Europaeorum idiimatum codices: Stephanus Evodius Assemamus. ec. digesserunt, animadversionibusque illustrarunt. Partis primae Tomus primus complectens codices Hebraicos et Samaritanos. Romae ex Typographia linguarum Orientalium Angeli Rotilii in aedibus Maximorum.1756. in f. I tomi secondo e terzo contenenti i Codici Siriaci, e Caldei furono anch'essi stampati; ma un'incendio destatosi nella stanza dove erano questi volumi li consumò la notte de' 30. Agosto del 1768.Bjoerns. Lett. de' suoi viag.T. 3. p. 263.[67]Si veda ivi l'elenco delle sue opere edite ai N. 1. 2. 4. 7. 11. e quello dello inedite ai numeri 2. 3. 9. 11. 12.[68]Si veda il Catalogo delle sue opere inedite, che è unito all'Orazion funebre del Canonico Ciolli stampata in Roma il 1802.[69]Roma1792. in 8.[70]Ratio institutioque addiscendae linguae Chaldaicae, Rabbinicae, Talmudicae cum singularum dialectorum etiam Latinitate donatis ec. Accedit Peregrinatio Patachiae cum interpetratione latina, et adnotationibus. Patavii 1750. in 4.Lexicon Chaldaico-Rabbinicum cum Rabbinorum abbreviaturis. Accedit disputatio de Targumim ec. et historia quædam a Rabbino Abrahamo Majemonide ex lingua Arabica in Hebraicam Rabbinicam translata. Ad usum Sem. Pat. Patavii1747.[71]Parimente nel Lessico alla facc. 595. alla v.רעבnel primo esempio si legge per erroreריאחinvece diיראהperchè il Buxtorf nello stesso esempio ha lo stesso error tipografico.[72]Part. I. col. 311. et 401.[73]Rabbi Immanuelis filii Salomonis scholta in selecta loca psalmorum ex inedito eorum commentario decerpta et latine versa. Parmae1806. in 8.Lexicon hebraicum selectum, quo ex antiquo et inedito R. Parchonis Lexico novas ac diversas rariorum ac difficiliorum vocum significationes sistit. A. B. de Rossi Parmae1805. in 8.[74]Voto per la verità nella Liburnen. Emphyteuseos quoad jus succedendi pendente in grado di appello avanti gl'Illustrissimi Signori Consoli di Mare di Pisa, fra i signori fratelli Moscato Ebrei da una parte, e i signori Giuseppe Pizzotti ec. dall'altra parte. Livorno1787. in fol. Sotto nome di Rabbi Samuel Ozia è nascosto il signor Malanima. Un altro simil voto aveva egli apprestato in occasione di certa legge, che si voleva far contro al lusso dal Sinedrio di Livorno. Ma l'affare fu poi sopito prima che il voto venisse in luce.[75]Rab. Davidis Kimchi commentarii in Isaiam Prophetam, quos ex Hebraeo in latinum sermonem vertebat notulisque illustrabat Caesar Malanimaeus J. U. D. Praeter nonnullas confutationes Jeudaicorum errorum inserta est post v.15.Cap.7.diatriba in explicationem totius prophetiae ile partu virgineo. Florentiae1774. in 4. Con questo libro il signor Malanima ha mostrato quanto bene posseda le lingue Ebraica Rabbinica ed Araba, di che dà ottima testimonianza nelle brevi ma dotte annotazioni. Così avesse egli avuti maggiori incoraggiamenti, e quindi ci avesse dati i comenti dello stesso Rabbino sopra Geremia ed Ezechiele, essendo questi assai utili a ben penetrare l'indole della lingua Ebraica, ed a spiegare più, e diverse cose oscure di quei profeti.[76]Bjoernens. Lett.T. 5. p. 35.[77]Il Mazzuchelli lo chiamaAbramo Sacerdote, cioè esprime in nostra lingua il significato del cognome, il che non si deve approvare, dovendosi dare i cognomi, come sono, non tradurli.[78]Il Mazzuchelli ricorda solamente le sueOttave Ebraiche colla versione Italiana all'A. S. di Francesco III. Duca di Modena ec. umiliate per il suo felicissimo ritorno ne' suoi Serenissimi Stati. Venezia, nello Stamp. Bragadina1750.in f.[79]MSS. Cod. Hebr. Bibl. de RossiT. 3.Cod.1110.[80]Il Mazzuchelli chiama questo scrittore Sabbato Ambroni.[81]T. 2. p. 521. 524.[82]Ivi in fine.[83]De Rossi Diz. degli Aut. Ebr. T. 2. p. 125.[84]Bjoernstahel Lett. de' suoi Viaggi T. 3. p. 210.[85]De RossiCodd. MSS. T. 3. n. 1202. Pare che il Brièl abbia scritte ancora alcune cose sulla Scrittura sacra, le quali non sono note. Si veda de RossiDiz. degli Aut. Ebr.T. 1. p. 75. Quelle da lui composte in lingua Italiana non appartengono al mio argomento.[86]De Rossi Codd. MSS.T. 3. n. 1271. eDiz. degli Aut. Ebr.T. 2. p. 125.[87]Diz. degli Aut. Ebr.T. 1. p. 62.[88]I. D. a Lennep Etymologicum linguae Graecae. Trajecti ad Rhenum1790. T. 2.in8.L. C. Valchenaerii observationes academicae, quibus via munitur ad origines Graecas investigandas lexicorumque defectus resarciendos, et Io. Dan. a Lenep praelectiones academicae da analogia linguae Graecae ec. recensuit, suasque animadversiones adjecit Ev. Scheidius. ib. eod. Anno.[89]Animadv. ad Velleri Gramm.Si aggiunga l'Hermannode emend. rat. Gr. Gramm.[90]Valckenaer luog. cit. Obs. VIII.[91]Id. Obs. V. VI. Il Lennep però vuole, che i verbi di cinque lettere sieno tutti derivati.[92]Nella sua edizione dell'Iliad. T. 7.[93]T. 1. p. 16. edit Lips. 1691.[94]Pyth. 2. 53: 3. 42. inopportunamente corretto dall'Heyne.[95]Gramm. Arab.p. 447.[96]Animadv. in Lenn. p. 285.[97]Scheid. ivi p. 501.[98]Dion. Halicar. lib. 1. cap. 90. Quintil. Instit. Orat. lib. 1. cap. 6.[99]Il P. Ogerio scrisse ancora una dissertazione intorno ai motivi, per cui la lingua latina si corruppe più presto della Greca, e la stampò nel giornale di Berna; ma siccome non l'ho veduta nulla ne posso dire.[100]Epitome Graecae Palaeographiae et de recta Graeci sermonis pronunciatione Dissertatio. Romae Typis Io. Mariae Salvioni1735.in4.[101]Mitisbi Sarpedonii(Il P. Federigo Reiffemberg della Compagnia di Gesù)de vera Atticorum pronunciatione dissertatio, qua ostenditur quam longe hodierna Graecorum pronunciatio a veteri discesserit. Romae ex Typog. Hieronymi Mainardi1750.in4.[102]Commentarium Graecae pronunciationis. Romae, 1751.in4.[103]Thomae Stanislai Velasti Soc. Iesu Dissertatio de litterarum Graecarum pronunciatione. Romae1751.in4.[104]Nella pref. alla sua traduzione deisette in Tebe tragedia d'Eschilo. Vinegia1794.in8.[105]Ho dettoper molti anni, perchè recentemente l'ha superato il Sig. Anastasio Giorgiade, che nel 1812 stampò a Parigi una dotta ed erudita apologia della pronunzia de' Greci moderni.[106]Presso il Villoison Anecd. gr. p. 109. Si veda anche lo stesso Villoison.Prol. in Hom.p. XII.[107]V. ivi.[108]Arist. Rhet. lib.3.cap.8.Dionys. Halic. operum. T. 2. p. 29. 30. e altrove.Long. de Subl. Cap.39.[109]Napoli1758. in 8.

NOTE:[1]Trattato della lingua Ebraica sue affini del P. Bonifazio Finetti dell'Ordine de' Predicatori offerto agli eruditi per saggio dell'opera da lui intrapresa sopra i linguaggi di tutto il mondo. Venezia presso Antonio Zatta1756.in8.[2]De antiquitate et affinitate linguae Zendicae, Samscridamicae et Germanicae. Dissertatio auctore P. Paulino a S. Bartholomaeo Patavii typis Semin.1798.in4. Il P. Paolino era molto dotto nella lingua Samscrit, che aveva imparata dai Brammani all'Indie, dove stette parecchi anni Missionario. Egli non era abbastanza buon critico, ma tenace delle sue opinioni, per le quali sostenne un ostinato contrasto col celebre P. Giorgi Agostiniano dottissimo nelle lingue orientali. Ma di ciò farò parola in altro luogo. Vuolsi avvertire, che egli chiama Samserdam l'antica lingua degl'Indiani, e questo forse è il vero suo nome, ed io lo chiamo Samscrit, perchè questo nome è più generalmente adottato, e per ciò più inteso. Lo stesso autore ha scritta pure un'altra breve dissertazionede latini sermonis origine, et cum orientalibus linguis connexione. Romae apud Ant. Fulgonium1802.in4. Di questa però non parlo essendo essa posteriore all'epoca assegnata.[3]Tacit. de Situ. ec. Germ.§ 2.[4]Saggi di Dissertazioni dell'Accademia di CortonaT. 3.[5]Napoli1778.in8.[6]Dell'antiche Colonie venute in Napoli. Napoli1764. T. 2. in 4. Al Vargas attribuisco quest'opera perchè il suo nome si legge nel titolo. Ma il Bjoernsthael ne' suoi Viaggi dice, che è del Mazzocchi, il quale anzi glie ne mostrò la continuazione, che non fu mai impressa.[7]Pref. al tom. 1. p. XI.[8]De praecipuis caussis ac momentiis neglectae hebraicarum litterarum disciplinae disquisitio elencthica. Augustae Taurinorum.1769. Scrisse altresì.De necessitate linguae hebraicae in theologo ex primariis ejus officiis evicta, opera inedita.V. le Memorie della sua vita nel catalogo dalle opere inedite§ XVI. Aggiungerò quì altre sue cose manoscritte, che in parte non essendo assai indicate nel citato catalogo non posso dar loro conveniente luogo, cioèintroductio ad studia Orientalia, che forse è lo stesso, che laClavis litteraturas Orientalis§ XXIV.Synopsis quaestionum philologicarum Orientalium§ XXIII.De sacro Orientalium linguarum usu oratio habita. Ann.1769. XLI.Istruzione sopra gli studj Ebraici e la maniera di ben condurli§ XLIII.De optima hebraicorum studiorum ratione§ XLIV. Di lui si vedano gli Opuscoli di Filandro Cretense cioè del chiarissimo signor Conte Antonio Cerati T. 1. p. 122. dove fra molti leggiadri e veraci ritratti fa quello ancora di questo insigne letterato.[9]Dell'antica lezione degli Ebrei, e dell'origine de' punti, dissertazione. Milano, Orena1786. in 8.[10]Bononiae apud Hieron. Corriolani ec.1750. in 8.[11]De antiquis litteris Hebræorum et Græcorum libellus Io. Baptistæ Bianconi. Bononiae, Colli1748. in 4.[12]De Hebraicorum characterum origine et antiquitate disquisitio elencthica auctore Fr. Hyacintho Arizzara. Mutinae apud Soc. Typ.1782. in 4.[13]De antiq. litt. Haebr. et Gr. p.29.[14]Ad Plin, H. N. Lib.7.[15]Gr. et Lat. ling. Hebr. p.62.[16]Diatrib. qua Bibliographiae antiquariae, et sacrae critices capita aliquot illustrantur p.270.[17]De Numis Hebraeo-Samaritanis. p.165.[18]Venezia presso Gius. Bettinelli, 1747. in 8.[19]Epitome linguae sanctae. Neapoli1741.Il Sisti scrisse ancora trattato delle quattro dentali. Venezia.1766. in 8. eTrattato delle quattro gutturali e della sola aspirazione H. Ivi1768. in 8.che non ho veduti.[20]Il celebre Cardinal Bellarmino si offeriva di insegnar l'Ebreo in otto giorni, come dice il P. Bartoli nelle sua vita Lib. 1. Cap. 10. Ruggiero Bacone secondo il Vood,Ath. et Ant. Oxon.asseriva, che potrebbe insegnare sufficientemente questa lingua e la greca in tre giorni soli. Il P. Bohslao Balbino Gesuita ne'verisimili delle umane letteredice d'avere ammaestrati parecchi nella greca in un giorno in modo, che potessero in essa scrivere non solo correttamente, ma anche elegantemente. Ma questi non hanno palesato i loro metodi. Altri gli hanno pubblicati, come Guglielmo SchikerdoHorologium Hebraeum, sive consilium quomodo sancta lingua spatio vigintiquatuor horarum aliquot collegis sufficenter apprehendi queat. Michele Dilhero nel 1659. pubblicòAtrium linguae sanctae Hebraicae, che domanda nulla più di sei ore. Finalmente del Gesuita Ignazio Weintenaver si hamodus addiscendi intra brevissimum tempus linguas Gallicam, Italicam, Hispanicam, Graecam, Hebraicam, et Chaldaicam, ut ope Lexici explicare queas. Francof. ad Maen.1755. e il tempo brevissimo da lui richiesto è d'un giorno per ciascheduna di queste lingue. Quanti sogni![21]Dikduk lascion hakodesc, hoc est Gramatica linguae sanctae institutio cum vocum omnium anomalarum indice, et explicatione auctore Josepho Pasino. Patavii1739. in 8. Questa è la più antica edizione, che io ne conosca; ma debbono esservene altre anteriori.[22]De Rossi Synopsis institutionum hebraicarum. Parmae1807. in 8. CalusoPrime Lezioni di Grammatica Ebraica. Torino1805. in 4.[23]A me rincresce di non potere onorare queste mie carte facendo menzione delle opere, di un uomo così dotto nelle lingue Orientali e nella Greca, quale è il Sig. Amadeo Peyron. Ma egli l'anno 1800. termine a me prescritto non aveva che 15. anni, e le dottissime cose da lui scritte appartengono al secolo presente.[24]Istruzione sopra gli studj Ebraici, e la maniera di ben condurli. Chiave dell'Ebreo senza punti, o epilogo d'osservazioni, che ne facilitano la lettura, e l'intelligenza. Synopsis phraseologiae hebraicae. Anthologia hebraica.Tutte opere inedite, tranne l'ultima.[25]Dikduk, sive utriusque grammaticae hebreae scilicet atque Chaldaicae accuratae disquisitiones, praecaeteris quae hactenus prodiere, castigationes non tam aequa, quam facili methodo digestae ec.[26]Lexicon haebraicum et Chaldaico-Biblicum ordine alphabetico ad usum Collegii Urbani de Propaganda fide. Romae1737.in fol.[27]Grammaticae hebreae rudimenta ad usum Collegii etc. Romae1717.in8.[28]Otzar lascion hukodeso(Thesaurus linguae sanctae)Lexicon hebraicum ab Antonio Zanolino T. U. D. in Seminario Patavino linguarum Orientalium praeceptore contentum ad usum ejusdem Seminarii. Patavii. Typis Joannis Manfrè.1732.in4.[29]Lexicon Hebraicum et Chaldaeo-Biblicum etc. Io. Buxtorfii et aliorum doctissimorum virorum operibus excerptum digessit, multisque auxit atque illustravit Fr. Ioseph. Montaldi Ord. Praed. ec. Romae ex Typog. Io. Zempel.1789. T. 4.in8.[30]Bjoern. Lettere su i suoi viaggi.T. 2.p.211.[31]Considerazioni intorno alla Poesia degli Ebrei, e de' Greci. Roma1707.[32]Osservazioni di Ottavio Maranta(cioè del Garofolo)sopra la Lettera di Bernabò Sacchi ec. Venezia1711.in8.[33]I Libri Poetici dalla Bibbia. Dissertazione preliminare Capo1.e2. Mi servo dell'edizione Napoletana del 1773. non avendo quella più ampia di Torino.[34]Variae lectiones veteris Testam. ex immensa M. SS. editorumque codicum congerie haustae, ad vetustissimas versiones, ad accuratiores sacrae criticae fontes ac leges examinatas, perpetuisque notis historico-criticis illustratae a Io. Bernardo de Rossi Parmae1784. 1788. T. 4, in 4. Ne aveva prima dato un luminoso saggio con un libro intitolatoSpecimen variarum lectionum sacri textus, et Chaldaica Estheris additamenta cum latina versione ac notes ex MS. codice Pii VI. ac variis dissertationibus. Accedit appendix de celeberr. codice tritaplo Samaritano bibliothecae Barberine. Romae ex Typ. Prop. Fidei1782. in 8. e di nuovocum nova auct. praef. et variis lect. ex antiq. MS. suo codice Tubingæ1782. in 8.[35]Scholia critica in veteris Testamenti libros, seu supplementa ad varias sacri textus lectiones Parmae.1798. in 4.[36]Tutto ciò che io dico delle opere MS. di questo autore, e parte ancora di ciò che dico delle stampate è preso dalleMemorie Storichede' suoi studj stampate in Parma il 1809.[37]Parma1773. in 4.[38]Parma1775. in 8.[39]Elementa Sacrae Ermeneuticæ seu institutiones ad intelligentiam Sacrarum Scripturarum etc. Castri Novi Carfagnanæ1790. in 4.[40]Jacobi Mariae Airoli dissertatio Biblica, in qua Scripturae textus aliquot insignores adhibitis lingua Hebraea, Syriaca, Chaldaea, Arabica, Graeca, Latina per dialogismum elucidantur. Romae.1764.LiberLXX.hebdomadum resignatus ib.1717.et1748.Theses contra Judaeos deLXX.hebdomadis ib.1720.et1748.Dissertatio de annis ab exitu Israel de Aegypto ad quartum Salomonisnell'appendice del P. Tournemine al Menochio.[41]De praecipuis SS. Bibliorum linguis, et versionibus polemica dissertatio, cui accedunt quaestiones aliquot ex ipsarum linguarum interpretatione ortae. Patavii typis Semin.1716. in 12.[42]Decem disseriationes selectae in Pentateucum. Aug. Taur.1722. in 4.[43]Antonii Zanolini quaestiones e Sacra Scriptura ex linguarum Orientalium interpretatione ortae. Patavii1775. in 8.Ejusdem dissertationes ad Sacram Scripturam spectantes de festis et sectis Iudaeorum ex antiquis et recentibus tum Rabbinorum tum Christianorum monumentis collectae. Venetiis1753.in4.Ioannis Francisci Marchini tractatus de divinitate, et canonicitate sacrorum Bibliorum. Taur.1777. in 4. Opera postuma. Di lui si conservano ancora altre opere inedite ricche d'erudizione orientale.[44]Napoli1763. T. 3. in foglio.[45]Epistola qua Cl. Celotti emendatio v.26.Matthæi Cap. 1. rejcienda ostenditur editio secunda aucta adnotationibus et Antirrhesi Romæ1761. in 4. La prima volta fu stampata nella nuova raccolta del Calogerà T. 10. Essa è piena d'erudizion Greca, Latina, ed Ebraica.[46]Lucae Typis Iosephi Rocchii1767. in 4.[47]Sebastiani Marcutii dissertatio in Matthaei XIX. 9. Quicumque dimiserit ec. in qua hic locus ex hebraeorum antiquitatibus illustratur, Catholicae sententiae auctoritas vindicatur. Taurisii.1752. in 4. Questo dotto, e pio Ecclesiastico ha lasciate inedite varie osservazioni, e paralleli de' migliori autori Greci, Latini, ed Italiani.Giornale di ModenaT. 43. p. 72.[48]Encyclopædia Sacrae Scripturae, sive selectae in omni scientiae et doctrinae genere quaestiones ex sacris potissimum litteris enodatae. Venetiis1747. in 4. Non ne fu stampato che il primo volume.[49]I Salmi tradotti in Italiano dall'originale Ebraico con accanto la versione volgata dei medesimi, e colle differenze di essa dal detto originale. Si aggiungono in fine i Cantici de' quali si serve la Chiesa nel Divino Offizio. Lucca presso Francesco Bonsignori1787. T. 2. in 12. senza nome d'autore. La traduzione de' Cantici è fatta sulla volgata. Lo stesso autore pubblicò ancora il bel comento sui Salmi di Marco Marino da Brescia,Bononiae1748. T. 2. in 4. cui aggiunse la traduzione dei Cantici.[50]Le opere del P. Hintz, del P. Fantuzzi, di M. Rugilo saranno da me citate fra poco. Quella del Canati è intitolata:Supplimento, che serve per Tomo nono all'edizione di Padova de' Salmi tradotti dall'Ebraico originale da Saverio Mattei, di D. Valerio Canati C. R. T. Venezia1785.[51]Evas. Op.T. 3. p. 135.[52]Salmi, e Cantici parafrasati in versi Toscani dal Canonico Alberto Catenacci Patrizio Amerino. Lucca1794. T. 2. in 8.[53]I Libri de' Profeti parafrasati in versidal medesimo.Fuligno Tomassini1796. T. 5. in 8. Vi sono uniti il libro di Giobbe, e il Cantico de' Cantici.[54]Parnasso de' poeti classici d'ogni nazione trasportati nella lingua ItalianaT. 2. p. 23.[55]Torino1787. in 8. Di nuovo nel T. 1. delParnasso de' classici trasportati in Italiano, e nel T. 1. delle susue opere stampate a Piacenza il 1812.[56]Il libro di Giobbe recato dal testo Ebraico in versi(sciolti)Italiani dall'Ab. Giacinto Ceruti Dottor di Teologia. Seconda edizione corretta aumentata ed arricchita col testo originale e con note. Roma Casaletti1773. in 8. La prima edizione è di Torino del 1754. In questa vi sono uniti alcuni saggi della Cantica, i Salmi 44. e 135. e il Canto d'Isaia al C. 14.[57]Diz. Stor. degli Ant. Ebr.T. 2.p.79.[58]Questa edizione appartenendo al secolo presente non dovrebbe quì aver luogo. Io ne parlo solamente per non lasciare imperfetta la notizia, del testo Norziano.[59]Compendio di Critica Sacra.p. 13. e seguenti.[60]Thaddæi Ugolini Thesaurus antiquitatum sacrarum complectens selectissima clarissimorum virorum opuscula, in quibus veterum Hebræorum mores, leges, instituta, ritus sacri et civiles illustrantur. Venetiis1744. 1769. T. 34. in f. E quì e in seguito, dove parlo d'altre lingue, passo sotto silenzio quelle opere d'antiquaria, che non appartengono alla illustrazione delle medesime. Seguo in ciò l'esempio delRapportec. dove s'è parlato delMuseo Pio-Clementinodel quale io pure farò parola, e s'è taciuto di moltissimi altri libri d'antiquaria.[61]T. 27. p. 36. T. 28. p. 806.[62]Le opere di bibliografia Ebraica di questo instancabile scrittore sono le seguenti. I.De Hebraicae Typographiae origine ac primitiis, seu antiquis ac rarissimis hebraicorum librorum editionibus sec.XV.Parmae1776. in 4. E di nuovo colla prefazione dell'HufuagelArlangae1778. in 8. II.De Typographia Hebraeo-Ferrariensi Commentarius historicus, quo Ferrarienses Judaeorum editiones hebraicae, hispanicae, lusitanicae, recensentur, et illustrantur. Parmae1780. in 8. E di nuovocum auctoris epistola, qua non nulla Ferrariensis typographiae capita illustrantur, Hufnagelii praefatione. Erlangae1781. in 8. III.Annali Ebreo-tipografici di Sabioneta in fine della vita di Vespasiano Gonzaga del P. Affo. Parma1780. in 4. E di nuovo tradotti in latino dal Roos con un'appendice dell'autore.Erlangae1785. in 8. IV.De ignotis nonnullis antiquissimis hebraici textus editionibus ac critico earum usu. Accedit de editionibus hebraeo-biblicis appendix historico-critica ad nuperrimam Bibliothecam Lelongo-Marchianam. Erlangae1782. in 4. V.Annales Hebraeo-typographici Saec.XV.Parmae1795. in 4. VI.Annales Hebraeo-typographici ab ann.1401.ad1540.Parmae1799. in 4. VII.Bibliotheca judaica antichristiana, qua editi et inediti judaeorum adversus christianam religionem libri recensentur. Parmae1800. in 8. VIII.Apparatus hebraeo-biblicus, seu MSS. editique codices sacri textus, quos possidet novaeque variarum lectionum collationi destinat auctor. Parmae1782. Non è di questo luogo il parlare del Catalogo di tutti i suoi codici, nè del Dizionario storico degli Autori Ebrei, perchè sono stampati nel 1802. e 1803. Dirò però che la sua Biblioteca forma l'ammirazione degli uomini dotti, che l'hanno veduta. Basti per tutti il celebre Adler il quale nel suo viaggioBiblico-criticodi Roma dice, che essa merita di fare un viaggio a Parma per vederla; che chi vuole applicare allo studio de' MSS. Ebraici biblici, o alla critica de' Sacri testi primitivi può risparmiare d'intraprendere altri viaggi, e di vedere o consultare altre Biblioteche, perchè Parma sta in luogo di tutte. S. M. I. l'Arciduchessa Duchessa di Parma, per quell'amore che nutre pe' buoni studj, si è poi degnata di comprarla, e generosamente l'ha donata alla Libreria pubblica di quella Città, lasciandone però l'uso a lui finchè vivrà.[63]Codices MSS. Bibliothecae R. Taurinensis Athenaei. Taurini ex Typogr. R.1749. T. 2. in f.[64]Bibliothecae Hebraicae et Grecae Florentinae, sive Bibliothecae Mediceae-Laurentianae catalogus. Florentiae1757. in f. et in 8. T. 2.[65]Stephani Evodii Assemani Episcopi Apamaeensis bibliothecae Mediceae Laurentianae et Palatinae codicum MSS. Orientalum Catalogus. Florentiae1742. in f.[66]Bibliothecae Apostolicae Vaticanae codicum manuscriptorum catalogus in tres partes distributus, in quarum prima Orientales, in altera Graeci, in tertia Latini, Italici, aliorumque Europaeorum idiimatum codices: Stephanus Evodius Assemamus. ec. digesserunt, animadversionibusque illustrarunt. Partis primae Tomus primus complectens codices Hebraicos et Samaritanos. Romae ex Typographia linguarum Orientalium Angeli Rotilii in aedibus Maximorum.1756. in f. I tomi secondo e terzo contenenti i Codici Siriaci, e Caldei furono anch'essi stampati; ma un'incendio destatosi nella stanza dove erano questi volumi li consumò la notte de' 30. Agosto del 1768.Bjoerns. Lett. de' suoi viag.T. 3. p. 263.[67]Si veda ivi l'elenco delle sue opere edite ai N. 1. 2. 4. 7. 11. e quello dello inedite ai numeri 2. 3. 9. 11. 12.[68]Si veda il Catalogo delle sue opere inedite, che è unito all'Orazion funebre del Canonico Ciolli stampata in Roma il 1802.[69]Roma1792. in 8.[70]Ratio institutioque addiscendae linguae Chaldaicae, Rabbinicae, Talmudicae cum singularum dialectorum etiam Latinitate donatis ec. Accedit Peregrinatio Patachiae cum interpetratione latina, et adnotationibus. Patavii 1750. in 4.Lexicon Chaldaico-Rabbinicum cum Rabbinorum abbreviaturis. Accedit disputatio de Targumim ec. et historia quædam a Rabbino Abrahamo Majemonide ex lingua Arabica in Hebraicam Rabbinicam translata. Ad usum Sem. Pat. Patavii1747.[71]Parimente nel Lessico alla facc. 595. alla v.רעבnel primo esempio si legge per erroreריאחinvece diיראהperchè il Buxtorf nello stesso esempio ha lo stesso error tipografico.[72]Part. I. col. 311. et 401.[73]Rabbi Immanuelis filii Salomonis scholta in selecta loca psalmorum ex inedito eorum commentario decerpta et latine versa. Parmae1806. in 8.Lexicon hebraicum selectum, quo ex antiquo et inedito R. Parchonis Lexico novas ac diversas rariorum ac difficiliorum vocum significationes sistit. A. B. de Rossi Parmae1805. in 8.[74]Voto per la verità nella Liburnen. Emphyteuseos quoad jus succedendi pendente in grado di appello avanti gl'Illustrissimi Signori Consoli di Mare di Pisa, fra i signori fratelli Moscato Ebrei da una parte, e i signori Giuseppe Pizzotti ec. dall'altra parte. Livorno1787. in fol. Sotto nome di Rabbi Samuel Ozia è nascosto il signor Malanima. Un altro simil voto aveva egli apprestato in occasione di certa legge, che si voleva far contro al lusso dal Sinedrio di Livorno. Ma l'affare fu poi sopito prima che il voto venisse in luce.[75]Rab. Davidis Kimchi commentarii in Isaiam Prophetam, quos ex Hebraeo in latinum sermonem vertebat notulisque illustrabat Caesar Malanimaeus J. U. D. Praeter nonnullas confutationes Jeudaicorum errorum inserta est post v.15.Cap.7.diatriba in explicationem totius prophetiae ile partu virgineo. Florentiae1774. in 4. Con questo libro il signor Malanima ha mostrato quanto bene posseda le lingue Ebraica Rabbinica ed Araba, di che dà ottima testimonianza nelle brevi ma dotte annotazioni. Così avesse egli avuti maggiori incoraggiamenti, e quindi ci avesse dati i comenti dello stesso Rabbino sopra Geremia ed Ezechiele, essendo questi assai utili a ben penetrare l'indole della lingua Ebraica, ed a spiegare più, e diverse cose oscure di quei profeti.[76]Bjoernens. Lett.T. 5. p. 35.[77]Il Mazzuchelli lo chiamaAbramo Sacerdote, cioè esprime in nostra lingua il significato del cognome, il che non si deve approvare, dovendosi dare i cognomi, come sono, non tradurli.[78]Il Mazzuchelli ricorda solamente le sueOttave Ebraiche colla versione Italiana all'A. S. di Francesco III. Duca di Modena ec. umiliate per il suo felicissimo ritorno ne' suoi Serenissimi Stati. Venezia, nello Stamp. Bragadina1750.in f.[79]MSS. Cod. Hebr. Bibl. de RossiT. 3.Cod.1110.[80]Il Mazzuchelli chiama questo scrittore Sabbato Ambroni.[81]T. 2. p. 521. 524.[82]Ivi in fine.[83]De Rossi Diz. degli Aut. Ebr. T. 2. p. 125.[84]Bjoernstahel Lett. de' suoi Viaggi T. 3. p. 210.[85]De RossiCodd. MSS. T. 3. n. 1202. Pare che il Brièl abbia scritte ancora alcune cose sulla Scrittura sacra, le quali non sono note. Si veda de RossiDiz. degli Aut. Ebr.T. 1. p. 75. Quelle da lui composte in lingua Italiana non appartengono al mio argomento.[86]De Rossi Codd. MSS.T. 3. n. 1271. eDiz. degli Aut. Ebr.T. 2. p. 125.[87]Diz. degli Aut. Ebr.T. 1. p. 62.[88]I. D. a Lennep Etymologicum linguae Graecae. Trajecti ad Rhenum1790. T. 2.in8.L. C. Valchenaerii observationes academicae, quibus via munitur ad origines Graecas investigandas lexicorumque defectus resarciendos, et Io. Dan. a Lenep praelectiones academicae da analogia linguae Graecae ec. recensuit, suasque animadversiones adjecit Ev. Scheidius. ib. eod. Anno.[89]Animadv. ad Velleri Gramm.Si aggiunga l'Hermannode emend. rat. Gr. Gramm.[90]Valckenaer luog. cit. Obs. VIII.[91]Id. Obs. V. VI. Il Lennep però vuole, che i verbi di cinque lettere sieno tutti derivati.[92]Nella sua edizione dell'Iliad. T. 7.[93]T. 1. p. 16. edit Lips. 1691.[94]Pyth. 2. 53: 3. 42. inopportunamente corretto dall'Heyne.[95]Gramm. Arab.p. 447.[96]Animadv. in Lenn. p. 285.[97]Scheid. ivi p. 501.[98]Dion. Halicar. lib. 1. cap. 90. Quintil. Instit. Orat. lib. 1. cap. 6.[99]Il P. Ogerio scrisse ancora una dissertazione intorno ai motivi, per cui la lingua latina si corruppe più presto della Greca, e la stampò nel giornale di Berna; ma siccome non l'ho veduta nulla ne posso dire.[100]Epitome Graecae Palaeographiae et de recta Graeci sermonis pronunciatione Dissertatio. Romae Typis Io. Mariae Salvioni1735.in4.[101]Mitisbi Sarpedonii(Il P. Federigo Reiffemberg della Compagnia di Gesù)de vera Atticorum pronunciatione dissertatio, qua ostenditur quam longe hodierna Graecorum pronunciatio a veteri discesserit. Romae ex Typog. Hieronymi Mainardi1750.in4.[102]Commentarium Graecae pronunciationis. Romae, 1751.in4.[103]Thomae Stanislai Velasti Soc. Iesu Dissertatio de litterarum Graecarum pronunciatione. Romae1751.in4.[104]Nella pref. alla sua traduzione deisette in Tebe tragedia d'Eschilo. Vinegia1794.in8.[105]Ho dettoper molti anni, perchè recentemente l'ha superato il Sig. Anastasio Giorgiade, che nel 1812 stampò a Parigi una dotta ed erudita apologia della pronunzia de' Greci moderni.[106]Presso il Villoison Anecd. gr. p. 109. Si veda anche lo stesso Villoison.Prol. in Hom.p. XII.[107]V. ivi.[108]Arist. Rhet. lib.3.cap.8.Dionys. Halic. operum. T. 2. p. 29. 30. e altrove.Long. de Subl. Cap.39.[109]Napoli1758. in 8.

[1]Trattato della lingua Ebraica sue affini del P. Bonifazio Finetti dell'Ordine de' Predicatori offerto agli eruditi per saggio dell'opera da lui intrapresa sopra i linguaggi di tutto il mondo. Venezia presso Antonio Zatta1756.in8.

[1]Trattato della lingua Ebraica sue affini del P. Bonifazio Finetti dell'Ordine de' Predicatori offerto agli eruditi per saggio dell'opera da lui intrapresa sopra i linguaggi di tutto il mondo. Venezia presso Antonio Zatta1756.in8.

[2]De antiquitate et affinitate linguae Zendicae, Samscridamicae et Germanicae. Dissertatio auctore P. Paulino a S. Bartholomaeo Patavii typis Semin.1798.in4. Il P. Paolino era molto dotto nella lingua Samscrit, che aveva imparata dai Brammani all'Indie, dove stette parecchi anni Missionario. Egli non era abbastanza buon critico, ma tenace delle sue opinioni, per le quali sostenne un ostinato contrasto col celebre P. Giorgi Agostiniano dottissimo nelle lingue orientali. Ma di ciò farò parola in altro luogo. Vuolsi avvertire, che egli chiama Samserdam l'antica lingua degl'Indiani, e questo forse è il vero suo nome, ed io lo chiamo Samscrit, perchè questo nome è più generalmente adottato, e per ciò più inteso. Lo stesso autore ha scritta pure un'altra breve dissertazionede latini sermonis origine, et cum orientalibus linguis connexione. Romae apud Ant. Fulgonium1802.in4. Di questa però non parlo essendo essa posteriore all'epoca assegnata.

[2]De antiquitate et affinitate linguae Zendicae, Samscridamicae et Germanicae. Dissertatio auctore P. Paulino a S. Bartholomaeo Patavii typis Semin.1798.in4. Il P. Paolino era molto dotto nella lingua Samscrit, che aveva imparata dai Brammani all'Indie, dove stette parecchi anni Missionario. Egli non era abbastanza buon critico, ma tenace delle sue opinioni, per le quali sostenne un ostinato contrasto col celebre P. Giorgi Agostiniano dottissimo nelle lingue orientali. Ma di ciò farò parola in altro luogo. Vuolsi avvertire, che egli chiama Samserdam l'antica lingua degl'Indiani, e questo forse è il vero suo nome, ed io lo chiamo Samscrit, perchè questo nome è più generalmente adottato, e per ciò più inteso. Lo stesso autore ha scritta pure un'altra breve dissertazionede latini sermonis origine, et cum orientalibus linguis connexione. Romae apud Ant. Fulgonium1802.in4. Di questa però non parlo essendo essa posteriore all'epoca assegnata.

[3]Tacit. de Situ. ec. Germ.§ 2.

[3]Tacit. de Situ. ec. Germ.§ 2.

[4]Saggi di Dissertazioni dell'Accademia di CortonaT. 3.

[4]Saggi di Dissertazioni dell'Accademia di CortonaT. 3.

[5]Napoli1778.in8.

[5]Napoli1778.in8.

[6]Dell'antiche Colonie venute in Napoli. Napoli1764. T. 2. in 4. Al Vargas attribuisco quest'opera perchè il suo nome si legge nel titolo. Ma il Bjoernsthael ne' suoi Viaggi dice, che è del Mazzocchi, il quale anzi glie ne mostrò la continuazione, che non fu mai impressa.

[6]Dell'antiche Colonie venute in Napoli. Napoli1764. T. 2. in 4. Al Vargas attribuisco quest'opera perchè il suo nome si legge nel titolo. Ma il Bjoernsthael ne' suoi Viaggi dice, che è del Mazzocchi, il quale anzi glie ne mostrò la continuazione, che non fu mai impressa.

[7]Pref. al tom. 1. p. XI.

[7]Pref. al tom. 1. p. XI.

[8]De praecipuis caussis ac momentiis neglectae hebraicarum litterarum disciplinae disquisitio elencthica. Augustae Taurinorum.1769. Scrisse altresì.De necessitate linguae hebraicae in theologo ex primariis ejus officiis evicta, opera inedita.V. le Memorie della sua vita nel catalogo dalle opere inedite§ XVI. Aggiungerò quì altre sue cose manoscritte, che in parte non essendo assai indicate nel citato catalogo non posso dar loro conveniente luogo, cioèintroductio ad studia Orientalia, che forse è lo stesso, che laClavis litteraturas Orientalis§ XXIV.Synopsis quaestionum philologicarum Orientalium§ XXIII.De sacro Orientalium linguarum usu oratio habita. Ann.1769. XLI.Istruzione sopra gli studj Ebraici e la maniera di ben condurli§ XLIII.De optima hebraicorum studiorum ratione§ XLIV. Di lui si vedano gli Opuscoli di Filandro Cretense cioè del chiarissimo signor Conte Antonio Cerati T. 1. p. 122. dove fra molti leggiadri e veraci ritratti fa quello ancora di questo insigne letterato.

[8]De praecipuis caussis ac momentiis neglectae hebraicarum litterarum disciplinae disquisitio elencthica. Augustae Taurinorum.1769. Scrisse altresì.De necessitate linguae hebraicae in theologo ex primariis ejus officiis evicta, opera inedita.V. le Memorie della sua vita nel catalogo dalle opere inedite§ XVI. Aggiungerò quì altre sue cose manoscritte, che in parte non essendo assai indicate nel citato catalogo non posso dar loro conveniente luogo, cioèintroductio ad studia Orientalia, che forse è lo stesso, che laClavis litteraturas Orientalis§ XXIV.Synopsis quaestionum philologicarum Orientalium§ XXIII.De sacro Orientalium linguarum usu oratio habita. Ann.1769. XLI.Istruzione sopra gli studj Ebraici e la maniera di ben condurli§ XLIII.De optima hebraicorum studiorum ratione§ XLIV. Di lui si vedano gli Opuscoli di Filandro Cretense cioè del chiarissimo signor Conte Antonio Cerati T. 1. p. 122. dove fra molti leggiadri e veraci ritratti fa quello ancora di questo insigne letterato.

[9]Dell'antica lezione degli Ebrei, e dell'origine de' punti, dissertazione. Milano, Orena1786. in 8.

[9]Dell'antica lezione degli Ebrei, e dell'origine de' punti, dissertazione. Milano, Orena1786. in 8.

[10]Bononiae apud Hieron. Corriolani ec.1750. in 8.

[10]Bononiae apud Hieron. Corriolani ec.1750. in 8.

[11]De antiquis litteris Hebræorum et Græcorum libellus Io. Baptistæ Bianconi. Bononiae, Colli1748. in 4.

[11]De antiquis litteris Hebræorum et Græcorum libellus Io. Baptistæ Bianconi. Bononiae, Colli1748. in 4.

[12]De Hebraicorum characterum origine et antiquitate disquisitio elencthica auctore Fr. Hyacintho Arizzara. Mutinae apud Soc. Typ.1782. in 4.

[12]De Hebraicorum characterum origine et antiquitate disquisitio elencthica auctore Fr. Hyacintho Arizzara. Mutinae apud Soc. Typ.1782. in 4.

[13]De antiq. litt. Haebr. et Gr. p.29.

[13]De antiq. litt. Haebr. et Gr. p.29.

[14]Ad Plin, H. N. Lib.7.

[14]Ad Plin, H. N. Lib.7.

[15]Gr. et Lat. ling. Hebr. p.62.

[15]Gr. et Lat. ling. Hebr. p.62.

[16]Diatrib. qua Bibliographiae antiquariae, et sacrae critices capita aliquot illustrantur p.270.

[16]Diatrib. qua Bibliographiae antiquariae, et sacrae critices capita aliquot illustrantur p.270.

[17]De Numis Hebraeo-Samaritanis. p.165.

[17]De Numis Hebraeo-Samaritanis. p.165.

[18]Venezia presso Gius. Bettinelli, 1747. in 8.

[18]Venezia presso Gius. Bettinelli, 1747. in 8.

[19]Epitome linguae sanctae. Neapoli1741.Il Sisti scrisse ancora trattato delle quattro dentali. Venezia.1766. in 8. eTrattato delle quattro gutturali e della sola aspirazione H. Ivi1768. in 8.che non ho veduti.

[19]Epitome linguae sanctae. Neapoli1741.Il Sisti scrisse ancora trattato delle quattro dentali. Venezia.1766. in 8. eTrattato delle quattro gutturali e della sola aspirazione H. Ivi1768. in 8.che non ho veduti.

[20]Il celebre Cardinal Bellarmino si offeriva di insegnar l'Ebreo in otto giorni, come dice il P. Bartoli nelle sua vita Lib. 1. Cap. 10. Ruggiero Bacone secondo il Vood,Ath. et Ant. Oxon.asseriva, che potrebbe insegnare sufficientemente questa lingua e la greca in tre giorni soli. Il P. Bohslao Balbino Gesuita ne'verisimili delle umane letteredice d'avere ammaestrati parecchi nella greca in un giorno in modo, che potessero in essa scrivere non solo correttamente, ma anche elegantemente. Ma questi non hanno palesato i loro metodi. Altri gli hanno pubblicati, come Guglielmo SchikerdoHorologium Hebraeum, sive consilium quomodo sancta lingua spatio vigintiquatuor horarum aliquot collegis sufficenter apprehendi queat. Michele Dilhero nel 1659. pubblicòAtrium linguae sanctae Hebraicae, che domanda nulla più di sei ore. Finalmente del Gesuita Ignazio Weintenaver si hamodus addiscendi intra brevissimum tempus linguas Gallicam, Italicam, Hispanicam, Graecam, Hebraicam, et Chaldaicam, ut ope Lexici explicare queas. Francof. ad Maen.1755. e il tempo brevissimo da lui richiesto è d'un giorno per ciascheduna di queste lingue. Quanti sogni!

[20]Il celebre Cardinal Bellarmino si offeriva di insegnar l'Ebreo in otto giorni, come dice il P. Bartoli nelle sua vita Lib. 1. Cap. 10. Ruggiero Bacone secondo il Vood,Ath. et Ant. Oxon.asseriva, che potrebbe insegnare sufficientemente questa lingua e la greca in tre giorni soli. Il P. Bohslao Balbino Gesuita ne'verisimili delle umane letteredice d'avere ammaestrati parecchi nella greca in un giorno in modo, che potessero in essa scrivere non solo correttamente, ma anche elegantemente. Ma questi non hanno palesato i loro metodi. Altri gli hanno pubblicati, come Guglielmo SchikerdoHorologium Hebraeum, sive consilium quomodo sancta lingua spatio vigintiquatuor horarum aliquot collegis sufficenter apprehendi queat. Michele Dilhero nel 1659. pubblicòAtrium linguae sanctae Hebraicae, che domanda nulla più di sei ore. Finalmente del Gesuita Ignazio Weintenaver si hamodus addiscendi intra brevissimum tempus linguas Gallicam, Italicam, Hispanicam, Graecam, Hebraicam, et Chaldaicam, ut ope Lexici explicare queas. Francof. ad Maen.1755. e il tempo brevissimo da lui richiesto è d'un giorno per ciascheduna di queste lingue. Quanti sogni!

[21]Dikduk lascion hakodesc, hoc est Gramatica linguae sanctae institutio cum vocum omnium anomalarum indice, et explicatione auctore Josepho Pasino. Patavii1739. in 8. Questa è la più antica edizione, che io ne conosca; ma debbono esservene altre anteriori.

[21]Dikduk lascion hakodesc, hoc est Gramatica linguae sanctae institutio cum vocum omnium anomalarum indice, et explicatione auctore Josepho Pasino. Patavii1739. in 8. Questa è la più antica edizione, che io ne conosca; ma debbono esservene altre anteriori.

[22]De Rossi Synopsis institutionum hebraicarum. Parmae1807. in 8. CalusoPrime Lezioni di Grammatica Ebraica. Torino1805. in 4.

[22]De Rossi Synopsis institutionum hebraicarum. Parmae1807. in 8. CalusoPrime Lezioni di Grammatica Ebraica. Torino1805. in 4.

[23]A me rincresce di non potere onorare queste mie carte facendo menzione delle opere, di un uomo così dotto nelle lingue Orientali e nella Greca, quale è il Sig. Amadeo Peyron. Ma egli l'anno 1800. termine a me prescritto non aveva che 15. anni, e le dottissime cose da lui scritte appartengono al secolo presente.

[23]A me rincresce di non potere onorare queste mie carte facendo menzione delle opere, di un uomo così dotto nelle lingue Orientali e nella Greca, quale è il Sig. Amadeo Peyron. Ma egli l'anno 1800. termine a me prescritto non aveva che 15. anni, e le dottissime cose da lui scritte appartengono al secolo presente.

[24]Istruzione sopra gli studj Ebraici, e la maniera di ben condurli. Chiave dell'Ebreo senza punti, o epilogo d'osservazioni, che ne facilitano la lettura, e l'intelligenza. Synopsis phraseologiae hebraicae. Anthologia hebraica.Tutte opere inedite, tranne l'ultima.

[24]Istruzione sopra gli studj Ebraici, e la maniera di ben condurli. Chiave dell'Ebreo senza punti, o epilogo d'osservazioni, che ne facilitano la lettura, e l'intelligenza. Synopsis phraseologiae hebraicae. Anthologia hebraica.Tutte opere inedite, tranne l'ultima.

[25]Dikduk, sive utriusque grammaticae hebreae scilicet atque Chaldaicae accuratae disquisitiones, praecaeteris quae hactenus prodiere, castigationes non tam aequa, quam facili methodo digestae ec.

[25]Dikduk, sive utriusque grammaticae hebreae scilicet atque Chaldaicae accuratae disquisitiones, praecaeteris quae hactenus prodiere, castigationes non tam aequa, quam facili methodo digestae ec.

[26]Lexicon haebraicum et Chaldaico-Biblicum ordine alphabetico ad usum Collegii Urbani de Propaganda fide. Romae1737.in fol.

[26]Lexicon haebraicum et Chaldaico-Biblicum ordine alphabetico ad usum Collegii Urbani de Propaganda fide. Romae1737.in fol.

[27]Grammaticae hebreae rudimenta ad usum Collegii etc. Romae1717.in8.

[27]Grammaticae hebreae rudimenta ad usum Collegii etc. Romae1717.in8.

[28]Otzar lascion hukodeso(Thesaurus linguae sanctae)Lexicon hebraicum ab Antonio Zanolino T. U. D. in Seminario Patavino linguarum Orientalium praeceptore contentum ad usum ejusdem Seminarii. Patavii. Typis Joannis Manfrè.1732.in4.

[28]Otzar lascion hukodeso(Thesaurus linguae sanctae)Lexicon hebraicum ab Antonio Zanolino T. U. D. in Seminario Patavino linguarum Orientalium praeceptore contentum ad usum ejusdem Seminarii. Patavii. Typis Joannis Manfrè.1732.in4.

[29]Lexicon Hebraicum et Chaldaeo-Biblicum etc. Io. Buxtorfii et aliorum doctissimorum virorum operibus excerptum digessit, multisque auxit atque illustravit Fr. Ioseph. Montaldi Ord. Praed. ec. Romae ex Typog. Io. Zempel.1789. T. 4.in8.

[29]Lexicon Hebraicum et Chaldaeo-Biblicum etc. Io. Buxtorfii et aliorum doctissimorum virorum operibus excerptum digessit, multisque auxit atque illustravit Fr. Ioseph. Montaldi Ord. Praed. ec. Romae ex Typog. Io. Zempel.1789. T. 4.in8.

[30]Bjoern. Lettere su i suoi viaggi.T. 2.p.211.

[30]Bjoern. Lettere su i suoi viaggi.T. 2.p.211.

[31]Considerazioni intorno alla Poesia degli Ebrei, e de' Greci. Roma1707.

[31]Considerazioni intorno alla Poesia degli Ebrei, e de' Greci. Roma1707.

[32]Osservazioni di Ottavio Maranta(cioè del Garofolo)sopra la Lettera di Bernabò Sacchi ec. Venezia1711.in8.

[32]Osservazioni di Ottavio Maranta(cioè del Garofolo)sopra la Lettera di Bernabò Sacchi ec. Venezia1711.in8.

[33]I Libri Poetici dalla Bibbia. Dissertazione preliminare Capo1.e2. Mi servo dell'edizione Napoletana del 1773. non avendo quella più ampia di Torino.

[33]I Libri Poetici dalla Bibbia. Dissertazione preliminare Capo1.e2. Mi servo dell'edizione Napoletana del 1773. non avendo quella più ampia di Torino.

[34]Variae lectiones veteris Testam. ex immensa M. SS. editorumque codicum congerie haustae, ad vetustissimas versiones, ad accuratiores sacrae criticae fontes ac leges examinatas, perpetuisque notis historico-criticis illustratae a Io. Bernardo de Rossi Parmae1784. 1788. T. 4, in 4. Ne aveva prima dato un luminoso saggio con un libro intitolatoSpecimen variarum lectionum sacri textus, et Chaldaica Estheris additamenta cum latina versione ac notes ex MS. codice Pii VI. ac variis dissertationibus. Accedit appendix de celeberr. codice tritaplo Samaritano bibliothecae Barberine. Romae ex Typ. Prop. Fidei1782. in 8. e di nuovocum nova auct. praef. et variis lect. ex antiq. MS. suo codice Tubingæ1782. in 8.

[34]Variae lectiones veteris Testam. ex immensa M. SS. editorumque codicum congerie haustae, ad vetustissimas versiones, ad accuratiores sacrae criticae fontes ac leges examinatas, perpetuisque notis historico-criticis illustratae a Io. Bernardo de Rossi Parmae1784. 1788. T. 4, in 4. Ne aveva prima dato un luminoso saggio con un libro intitolatoSpecimen variarum lectionum sacri textus, et Chaldaica Estheris additamenta cum latina versione ac notes ex MS. codice Pii VI. ac variis dissertationibus. Accedit appendix de celeberr. codice tritaplo Samaritano bibliothecae Barberine. Romae ex Typ. Prop. Fidei1782. in 8. e di nuovocum nova auct. praef. et variis lect. ex antiq. MS. suo codice Tubingæ1782. in 8.

[35]Scholia critica in veteris Testamenti libros, seu supplementa ad varias sacri textus lectiones Parmae.1798. in 4.

[35]Scholia critica in veteris Testamenti libros, seu supplementa ad varias sacri textus lectiones Parmae.1798. in 4.

[36]Tutto ciò che io dico delle opere MS. di questo autore, e parte ancora di ciò che dico delle stampate è preso dalleMemorie Storichede' suoi studj stampate in Parma il 1809.

[36]Tutto ciò che io dico delle opere MS. di questo autore, e parte ancora di ciò che dico delle stampate è preso dalleMemorie Storichede' suoi studj stampate in Parma il 1809.

[37]Parma1773. in 4.

[37]Parma1773. in 4.

[38]Parma1775. in 8.

[38]Parma1775. in 8.

[39]Elementa Sacrae Ermeneuticæ seu institutiones ad intelligentiam Sacrarum Scripturarum etc. Castri Novi Carfagnanæ1790. in 4.

[39]Elementa Sacrae Ermeneuticæ seu institutiones ad intelligentiam Sacrarum Scripturarum etc. Castri Novi Carfagnanæ1790. in 4.

[40]Jacobi Mariae Airoli dissertatio Biblica, in qua Scripturae textus aliquot insignores adhibitis lingua Hebraea, Syriaca, Chaldaea, Arabica, Graeca, Latina per dialogismum elucidantur. Romae.1764.LiberLXX.hebdomadum resignatus ib.1717.et1748.Theses contra Judaeos deLXX.hebdomadis ib.1720.et1748.Dissertatio de annis ab exitu Israel de Aegypto ad quartum Salomonisnell'appendice del P. Tournemine al Menochio.

[40]Jacobi Mariae Airoli dissertatio Biblica, in qua Scripturae textus aliquot insignores adhibitis lingua Hebraea, Syriaca, Chaldaea, Arabica, Graeca, Latina per dialogismum elucidantur. Romae.1764.LiberLXX.hebdomadum resignatus ib.1717.et1748.Theses contra Judaeos deLXX.hebdomadis ib.1720.et1748.Dissertatio de annis ab exitu Israel de Aegypto ad quartum Salomonisnell'appendice del P. Tournemine al Menochio.

[41]De praecipuis SS. Bibliorum linguis, et versionibus polemica dissertatio, cui accedunt quaestiones aliquot ex ipsarum linguarum interpretatione ortae. Patavii typis Semin.1716. in 12.

[41]De praecipuis SS. Bibliorum linguis, et versionibus polemica dissertatio, cui accedunt quaestiones aliquot ex ipsarum linguarum interpretatione ortae. Patavii typis Semin.1716. in 12.

[42]Decem disseriationes selectae in Pentateucum. Aug. Taur.1722. in 4.

[42]Decem disseriationes selectae in Pentateucum. Aug. Taur.1722. in 4.

[43]Antonii Zanolini quaestiones e Sacra Scriptura ex linguarum Orientalium interpretatione ortae. Patavii1775. in 8.Ejusdem dissertationes ad Sacram Scripturam spectantes de festis et sectis Iudaeorum ex antiquis et recentibus tum Rabbinorum tum Christianorum monumentis collectae. Venetiis1753.in4.Ioannis Francisci Marchini tractatus de divinitate, et canonicitate sacrorum Bibliorum. Taur.1777. in 4. Opera postuma. Di lui si conservano ancora altre opere inedite ricche d'erudizione orientale.

[43]Antonii Zanolini quaestiones e Sacra Scriptura ex linguarum Orientalium interpretatione ortae. Patavii1775. in 8.Ejusdem dissertationes ad Sacram Scripturam spectantes de festis et sectis Iudaeorum ex antiquis et recentibus tum Rabbinorum tum Christianorum monumentis collectae. Venetiis1753.in4.Ioannis Francisci Marchini tractatus de divinitate, et canonicitate sacrorum Bibliorum. Taur.1777. in 4. Opera postuma. Di lui si conservano ancora altre opere inedite ricche d'erudizione orientale.

[44]Napoli1763. T. 3. in foglio.

[44]Napoli1763. T. 3. in foglio.

[45]Epistola qua Cl. Celotti emendatio v.26.Matthæi Cap. 1. rejcienda ostenditur editio secunda aucta adnotationibus et Antirrhesi Romæ1761. in 4. La prima volta fu stampata nella nuova raccolta del Calogerà T. 10. Essa è piena d'erudizion Greca, Latina, ed Ebraica.

[45]Epistola qua Cl. Celotti emendatio v.26.Matthæi Cap. 1. rejcienda ostenditur editio secunda aucta adnotationibus et Antirrhesi Romæ1761. in 4. La prima volta fu stampata nella nuova raccolta del Calogerà T. 10. Essa è piena d'erudizion Greca, Latina, ed Ebraica.

[46]Lucae Typis Iosephi Rocchii1767. in 4.

[46]Lucae Typis Iosephi Rocchii1767. in 4.

[47]Sebastiani Marcutii dissertatio in Matthaei XIX. 9. Quicumque dimiserit ec. in qua hic locus ex hebraeorum antiquitatibus illustratur, Catholicae sententiae auctoritas vindicatur. Taurisii.1752. in 4. Questo dotto, e pio Ecclesiastico ha lasciate inedite varie osservazioni, e paralleli de' migliori autori Greci, Latini, ed Italiani.Giornale di ModenaT. 43. p. 72.

[47]Sebastiani Marcutii dissertatio in Matthaei XIX. 9. Quicumque dimiserit ec. in qua hic locus ex hebraeorum antiquitatibus illustratur, Catholicae sententiae auctoritas vindicatur. Taurisii.1752. in 4. Questo dotto, e pio Ecclesiastico ha lasciate inedite varie osservazioni, e paralleli de' migliori autori Greci, Latini, ed Italiani.Giornale di ModenaT. 43. p. 72.

[48]Encyclopædia Sacrae Scripturae, sive selectae in omni scientiae et doctrinae genere quaestiones ex sacris potissimum litteris enodatae. Venetiis1747. in 4. Non ne fu stampato che il primo volume.

[48]Encyclopædia Sacrae Scripturae, sive selectae in omni scientiae et doctrinae genere quaestiones ex sacris potissimum litteris enodatae. Venetiis1747. in 4. Non ne fu stampato che il primo volume.

[49]I Salmi tradotti in Italiano dall'originale Ebraico con accanto la versione volgata dei medesimi, e colle differenze di essa dal detto originale. Si aggiungono in fine i Cantici de' quali si serve la Chiesa nel Divino Offizio. Lucca presso Francesco Bonsignori1787. T. 2. in 12. senza nome d'autore. La traduzione de' Cantici è fatta sulla volgata. Lo stesso autore pubblicò ancora il bel comento sui Salmi di Marco Marino da Brescia,Bononiae1748. T. 2. in 4. cui aggiunse la traduzione dei Cantici.

[49]I Salmi tradotti in Italiano dall'originale Ebraico con accanto la versione volgata dei medesimi, e colle differenze di essa dal detto originale. Si aggiungono in fine i Cantici de' quali si serve la Chiesa nel Divino Offizio. Lucca presso Francesco Bonsignori1787. T. 2. in 12. senza nome d'autore. La traduzione de' Cantici è fatta sulla volgata. Lo stesso autore pubblicò ancora il bel comento sui Salmi di Marco Marino da Brescia,Bononiae1748. T. 2. in 4. cui aggiunse la traduzione dei Cantici.

[50]Le opere del P. Hintz, del P. Fantuzzi, di M. Rugilo saranno da me citate fra poco. Quella del Canati è intitolata:Supplimento, che serve per Tomo nono all'edizione di Padova de' Salmi tradotti dall'Ebraico originale da Saverio Mattei, di D. Valerio Canati C. R. T. Venezia1785.

[50]Le opere del P. Hintz, del P. Fantuzzi, di M. Rugilo saranno da me citate fra poco. Quella del Canati è intitolata:Supplimento, che serve per Tomo nono all'edizione di Padova de' Salmi tradotti dall'Ebraico originale da Saverio Mattei, di D. Valerio Canati C. R. T. Venezia1785.

[51]Evas. Op.T. 3. p. 135.

[51]Evas. Op.T. 3. p. 135.

[52]Salmi, e Cantici parafrasati in versi Toscani dal Canonico Alberto Catenacci Patrizio Amerino. Lucca1794. T. 2. in 8.

[52]Salmi, e Cantici parafrasati in versi Toscani dal Canonico Alberto Catenacci Patrizio Amerino. Lucca1794. T. 2. in 8.

[53]I Libri de' Profeti parafrasati in versidal medesimo.Fuligno Tomassini1796. T. 5. in 8. Vi sono uniti il libro di Giobbe, e il Cantico de' Cantici.

[53]I Libri de' Profeti parafrasati in versidal medesimo.Fuligno Tomassini1796. T. 5. in 8. Vi sono uniti il libro di Giobbe, e il Cantico de' Cantici.

[54]Parnasso de' poeti classici d'ogni nazione trasportati nella lingua ItalianaT. 2. p. 23.

[54]Parnasso de' poeti classici d'ogni nazione trasportati nella lingua ItalianaT. 2. p. 23.

[55]Torino1787. in 8. Di nuovo nel T. 1. delParnasso de' classici trasportati in Italiano, e nel T. 1. delle susue opere stampate a Piacenza il 1812.

[55]Torino1787. in 8. Di nuovo nel T. 1. delParnasso de' classici trasportati in Italiano, e nel T. 1. delle susue opere stampate a Piacenza il 1812.

[56]Il libro di Giobbe recato dal testo Ebraico in versi(sciolti)Italiani dall'Ab. Giacinto Ceruti Dottor di Teologia. Seconda edizione corretta aumentata ed arricchita col testo originale e con note. Roma Casaletti1773. in 8. La prima edizione è di Torino del 1754. In questa vi sono uniti alcuni saggi della Cantica, i Salmi 44. e 135. e il Canto d'Isaia al C. 14.

[56]Il libro di Giobbe recato dal testo Ebraico in versi(sciolti)Italiani dall'Ab. Giacinto Ceruti Dottor di Teologia. Seconda edizione corretta aumentata ed arricchita col testo originale e con note. Roma Casaletti1773. in 8. La prima edizione è di Torino del 1754. In questa vi sono uniti alcuni saggi della Cantica, i Salmi 44. e 135. e il Canto d'Isaia al C. 14.

[57]Diz. Stor. degli Ant. Ebr.T. 2.p.79.

[57]Diz. Stor. degli Ant. Ebr.T. 2.p.79.

[58]Questa edizione appartenendo al secolo presente non dovrebbe quì aver luogo. Io ne parlo solamente per non lasciare imperfetta la notizia, del testo Norziano.

[58]Questa edizione appartenendo al secolo presente non dovrebbe quì aver luogo. Io ne parlo solamente per non lasciare imperfetta la notizia, del testo Norziano.

[59]Compendio di Critica Sacra.p. 13. e seguenti.

[59]Compendio di Critica Sacra.p. 13. e seguenti.

[60]Thaddæi Ugolini Thesaurus antiquitatum sacrarum complectens selectissima clarissimorum virorum opuscula, in quibus veterum Hebræorum mores, leges, instituta, ritus sacri et civiles illustrantur. Venetiis1744. 1769. T. 34. in f. E quì e in seguito, dove parlo d'altre lingue, passo sotto silenzio quelle opere d'antiquaria, che non appartengono alla illustrazione delle medesime. Seguo in ciò l'esempio delRapportec. dove s'è parlato delMuseo Pio-Clementinodel quale io pure farò parola, e s'è taciuto di moltissimi altri libri d'antiquaria.

[60]Thaddæi Ugolini Thesaurus antiquitatum sacrarum complectens selectissima clarissimorum virorum opuscula, in quibus veterum Hebræorum mores, leges, instituta, ritus sacri et civiles illustrantur. Venetiis1744. 1769. T. 34. in f. E quì e in seguito, dove parlo d'altre lingue, passo sotto silenzio quelle opere d'antiquaria, che non appartengono alla illustrazione delle medesime. Seguo in ciò l'esempio delRapportec. dove s'è parlato delMuseo Pio-Clementinodel quale io pure farò parola, e s'è taciuto di moltissimi altri libri d'antiquaria.

[61]T. 27. p. 36. T. 28. p. 806.

[61]T. 27. p. 36. T. 28. p. 806.

[62]Le opere di bibliografia Ebraica di questo instancabile scrittore sono le seguenti. I.De Hebraicae Typographiae origine ac primitiis, seu antiquis ac rarissimis hebraicorum librorum editionibus sec.XV.Parmae1776. in 4. E di nuovo colla prefazione dell'HufuagelArlangae1778. in 8. II.De Typographia Hebraeo-Ferrariensi Commentarius historicus, quo Ferrarienses Judaeorum editiones hebraicae, hispanicae, lusitanicae, recensentur, et illustrantur. Parmae1780. in 8. E di nuovocum auctoris epistola, qua non nulla Ferrariensis typographiae capita illustrantur, Hufnagelii praefatione. Erlangae1781. in 8. III.Annali Ebreo-tipografici di Sabioneta in fine della vita di Vespasiano Gonzaga del P. Affo. Parma1780. in 4. E di nuovo tradotti in latino dal Roos con un'appendice dell'autore.Erlangae1785. in 8. IV.De ignotis nonnullis antiquissimis hebraici textus editionibus ac critico earum usu. Accedit de editionibus hebraeo-biblicis appendix historico-critica ad nuperrimam Bibliothecam Lelongo-Marchianam. Erlangae1782. in 4. V.Annales Hebraeo-typographici Saec.XV.Parmae1795. in 4. VI.Annales Hebraeo-typographici ab ann.1401.ad1540.Parmae1799. in 4. VII.Bibliotheca judaica antichristiana, qua editi et inediti judaeorum adversus christianam religionem libri recensentur. Parmae1800. in 8. VIII.Apparatus hebraeo-biblicus, seu MSS. editique codices sacri textus, quos possidet novaeque variarum lectionum collationi destinat auctor. Parmae1782. Non è di questo luogo il parlare del Catalogo di tutti i suoi codici, nè del Dizionario storico degli Autori Ebrei, perchè sono stampati nel 1802. e 1803. Dirò però che la sua Biblioteca forma l'ammirazione degli uomini dotti, che l'hanno veduta. Basti per tutti il celebre Adler il quale nel suo viaggioBiblico-criticodi Roma dice, che essa merita di fare un viaggio a Parma per vederla; che chi vuole applicare allo studio de' MSS. Ebraici biblici, o alla critica de' Sacri testi primitivi può risparmiare d'intraprendere altri viaggi, e di vedere o consultare altre Biblioteche, perchè Parma sta in luogo di tutte. S. M. I. l'Arciduchessa Duchessa di Parma, per quell'amore che nutre pe' buoni studj, si è poi degnata di comprarla, e generosamente l'ha donata alla Libreria pubblica di quella Città, lasciandone però l'uso a lui finchè vivrà.

[62]Le opere di bibliografia Ebraica di questo instancabile scrittore sono le seguenti. I.De Hebraicae Typographiae origine ac primitiis, seu antiquis ac rarissimis hebraicorum librorum editionibus sec.XV.Parmae1776. in 4. E di nuovo colla prefazione dell'HufuagelArlangae1778. in 8. II.De Typographia Hebraeo-Ferrariensi Commentarius historicus, quo Ferrarienses Judaeorum editiones hebraicae, hispanicae, lusitanicae, recensentur, et illustrantur. Parmae1780. in 8. E di nuovocum auctoris epistola, qua non nulla Ferrariensis typographiae capita illustrantur, Hufnagelii praefatione. Erlangae1781. in 8. III.Annali Ebreo-tipografici di Sabioneta in fine della vita di Vespasiano Gonzaga del P. Affo. Parma1780. in 4. E di nuovo tradotti in latino dal Roos con un'appendice dell'autore.Erlangae1785. in 8. IV.De ignotis nonnullis antiquissimis hebraici textus editionibus ac critico earum usu. Accedit de editionibus hebraeo-biblicis appendix historico-critica ad nuperrimam Bibliothecam Lelongo-Marchianam. Erlangae1782. in 4. V.Annales Hebraeo-typographici Saec.XV.Parmae1795. in 4. VI.Annales Hebraeo-typographici ab ann.1401.ad1540.Parmae1799. in 4. VII.Bibliotheca judaica antichristiana, qua editi et inediti judaeorum adversus christianam religionem libri recensentur. Parmae1800. in 8. VIII.Apparatus hebraeo-biblicus, seu MSS. editique codices sacri textus, quos possidet novaeque variarum lectionum collationi destinat auctor. Parmae1782. Non è di questo luogo il parlare del Catalogo di tutti i suoi codici, nè del Dizionario storico degli Autori Ebrei, perchè sono stampati nel 1802. e 1803. Dirò però che la sua Biblioteca forma l'ammirazione degli uomini dotti, che l'hanno veduta. Basti per tutti il celebre Adler il quale nel suo viaggioBiblico-criticodi Roma dice, che essa merita di fare un viaggio a Parma per vederla; che chi vuole applicare allo studio de' MSS. Ebraici biblici, o alla critica de' Sacri testi primitivi può risparmiare d'intraprendere altri viaggi, e di vedere o consultare altre Biblioteche, perchè Parma sta in luogo di tutte. S. M. I. l'Arciduchessa Duchessa di Parma, per quell'amore che nutre pe' buoni studj, si è poi degnata di comprarla, e generosamente l'ha donata alla Libreria pubblica di quella Città, lasciandone però l'uso a lui finchè vivrà.

[63]Codices MSS. Bibliothecae R. Taurinensis Athenaei. Taurini ex Typogr. R.1749. T. 2. in f.

[63]Codices MSS. Bibliothecae R. Taurinensis Athenaei. Taurini ex Typogr. R.1749. T. 2. in f.

[64]Bibliothecae Hebraicae et Grecae Florentinae, sive Bibliothecae Mediceae-Laurentianae catalogus. Florentiae1757. in f. et in 8. T. 2.

[64]Bibliothecae Hebraicae et Grecae Florentinae, sive Bibliothecae Mediceae-Laurentianae catalogus. Florentiae1757. in f. et in 8. T. 2.

[65]Stephani Evodii Assemani Episcopi Apamaeensis bibliothecae Mediceae Laurentianae et Palatinae codicum MSS. Orientalum Catalogus. Florentiae1742. in f.

[65]Stephani Evodii Assemani Episcopi Apamaeensis bibliothecae Mediceae Laurentianae et Palatinae codicum MSS. Orientalum Catalogus. Florentiae1742. in f.

[66]Bibliothecae Apostolicae Vaticanae codicum manuscriptorum catalogus in tres partes distributus, in quarum prima Orientales, in altera Graeci, in tertia Latini, Italici, aliorumque Europaeorum idiimatum codices: Stephanus Evodius Assemamus. ec. digesserunt, animadversionibusque illustrarunt. Partis primae Tomus primus complectens codices Hebraicos et Samaritanos. Romae ex Typographia linguarum Orientalium Angeli Rotilii in aedibus Maximorum.1756. in f. I tomi secondo e terzo contenenti i Codici Siriaci, e Caldei furono anch'essi stampati; ma un'incendio destatosi nella stanza dove erano questi volumi li consumò la notte de' 30. Agosto del 1768.Bjoerns. Lett. de' suoi viag.T. 3. p. 263.

[66]Bibliothecae Apostolicae Vaticanae codicum manuscriptorum catalogus in tres partes distributus, in quarum prima Orientales, in altera Graeci, in tertia Latini, Italici, aliorumque Europaeorum idiimatum codices: Stephanus Evodius Assemamus. ec. digesserunt, animadversionibusque illustrarunt. Partis primae Tomus primus complectens codices Hebraicos et Samaritanos. Romae ex Typographia linguarum Orientalium Angeli Rotilii in aedibus Maximorum.1756. in f. I tomi secondo e terzo contenenti i Codici Siriaci, e Caldei furono anch'essi stampati; ma un'incendio destatosi nella stanza dove erano questi volumi li consumò la notte de' 30. Agosto del 1768.Bjoerns. Lett. de' suoi viag.T. 3. p. 263.

[67]Si veda ivi l'elenco delle sue opere edite ai N. 1. 2. 4. 7. 11. e quello dello inedite ai numeri 2. 3. 9. 11. 12.

[67]Si veda ivi l'elenco delle sue opere edite ai N. 1. 2. 4. 7. 11. e quello dello inedite ai numeri 2. 3. 9. 11. 12.

[68]Si veda il Catalogo delle sue opere inedite, che è unito all'Orazion funebre del Canonico Ciolli stampata in Roma il 1802.

[68]Si veda il Catalogo delle sue opere inedite, che è unito all'Orazion funebre del Canonico Ciolli stampata in Roma il 1802.

[69]Roma1792. in 8.

[69]Roma1792. in 8.

[70]Ratio institutioque addiscendae linguae Chaldaicae, Rabbinicae, Talmudicae cum singularum dialectorum etiam Latinitate donatis ec. Accedit Peregrinatio Patachiae cum interpetratione latina, et adnotationibus. Patavii 1750. in 4.Lexicon Chaldaico-Rabbinicum cum Rabbinorum abbreviaturis. Accedit disputatio de Targumim ec. et historia quædam a Rabbino Abrahamo Majemonide ex lingua Arabica in Hebraicam Rabbinicam translata. Ad usum Sem. Pat. Patavii1747.

[70]Ratio institutioque addiscendae linguae Chaldaicae, Rabbinicae, Talmudicae cum singularum dialectorum etiam Latinitate donatis ec. Accedit Peregrinatio Patachiae cum interpetratione latina, et adnotationibus. Patavii 1750. in 4.Lexicon Chaldaico-Rabbinicum cum Rabbinorum abbreviaturis. Accedit disputatio de Targumim ec. et historia quædam a Rabbino Abrahamo Majemonide ex lingua Arabica in Hebraicam Rabbinicam translata. Ad usum Sem. Pat. Patavii1747.

[71]Parimente nel Lessico alla facc. 595. alla v.רעבnel primo esempio si legge per erroreריאחinvece diיראהperchè il Buxtorf nello stesso esempio ha lo stesso error tipografico.

[71]Parimente nel Lessico alla facc. 595. alla v.רעבnel primo esempio si legge per erroreריאחinvece diיראהperchè il Buxtorf nello stesso esempio ha lo stesso error tipografico.

[72]Part. I. col. 311. et 401.

[72]Part. I. col. 311. et 401.

[73]Rabbi Immanuelis filii Salomonis scholta in selecta loca psalmorum ex inedito eorum commentario decerpta et latine versa. Parmae1806. in 8.Lexicon hebraicum selectum, quo ex antiquo et inedito R. Parchonis Lexico novas ac diversas rariorum ac difficiliorum vocum significationes sistit. A. B. de Rossi Parmae1805. in 8.

[73]Rabbi Immanuelis filii Salomonis scholta in selecta loca psalmorum ex inedito eorum commentario decerpta et latine versa. Parmae1806. in 8.Lexicon hebraicum selectum, quo ex antiquo et inedito R. Parchonis Lexico novas ac diversas rariorum ac difficiliorum vocum significationes sistit. A. B. de Rossi Parmae1805. in 8.

[74]Voto per la verità nella Liburnen. Emphyteuseos quoad jus succedendi pendente in grado di appello avanti gl'Illustrissimi Signori Consoli di Mare di Pisa, fra i signori fratelli Moscato Ebrei da una parte, e i signori Giuseppe Pizzotti ec. dall'altra parte. Livorno1787. in fol. Sotto nome di Rabbi Samuel Ozia è nascosto il signor Malanima. Un altro simil voto aveva egli apprestato in occasione di certa legge, che si voleva far contro al lusso dal Sinedrio di Livorno. Ma l'affare fu poi sopito prima che il voto venisse in luce.

[74]Voto per la verità nella Liburnen. Emphyteuseos quoad jus succedendi pendente in grado di appello avanti gl'Illustrissimi Signori Consoli di Mare di Pisa, fra i signori fratelli Moscato Ebrei da una parte, e i signori Giuseppe Pizzotti ec. dall'altra parte. Livorno1787. in fol. Sotto nome di Rabbi Samuel Ozia è nascosto il signor Malanima. Un altro simil voto aveva egli apprestato in occasione di certa legge, che si voleva far contro al lusso dal Sinedrio di Livorno. Ma l'affare fu poi sopito prima che il voto venisse in luce.

[75]Rab. Davidis Kimchi commentarii in Isaiam Prophetam, quos ex Hebraeo in latinum sermonem vertebat notulisque illustrabat Caesar Malanimaeus J. U. D. Praeter nonnullas confutationes Jeudaicorum errorum inserta est post v.15.Cap.7.diatriba in explicationem totius prophetiae ile partu virgineo. Florentiae1774. in 4. Con questo libro il signor Malanima ha mostrato quanto bene posseda le lingue Ebraica Rabbinica ed Araba, di che dà ottima testimonianza nelle brevi ma dotte annotazioni. Così avesse egli avuti maggiori incoraggiamenti, e quindi ci avesse dati i comenti dello stesso Rabbino sopra Geremia ed Ezechiele, essendo questi assai utili a ben penetrare l'indole della lingua Ebraica, ed a spiegare più, e diverse cose oscure di quei profeti.

[75]Rab. Davidis Kimchi commentarii in Isaiam Prophetam, quos ex Hebraeo in latinum sermonem vertebat notulisque illustrabat Caesar Malanimaeus J. U. D. Praeter nonnullas confutationes Jeudaicorum errorum inserta est post v.15.Cap.7.diatriba in explicationem totius prophetiae ile partu virgineo. Florentiae1774. in 4. Con questo libro il signor Malanima ha mostrato quanto bene posseda le lingue Ebraica Rabbinica ed Araba, di che dà ottima testimonianza nelle brevi ma dotte annotazioni. Così avesse egli avuti maggiori incoraggiamenti, e quindi ci avesse dati i comenti dello stesso Rabbino sopra Geremia ed Ezechiele, essendo questi assai utili a ben penetrare l'indole della lingua Ebraica, ed a spiegare più, e diverse cose oscure di quei profeti.

[76]Bjoernens. Lett.T. 5. p. 35.

[76]Bjoernens. Lett.T. 5. p. 35.

[77]Il Mazzuchelli lo chiamaAbramo Sacerdote, cioè esprime in nostra lingua il significato del cognome, il che non si deve approvare, dovendosi dare i cognomi, come sono, non tradurli.

[77]Il Mazzuchelli lo chiamaAbramo Sacerdote, cioè esprime in nostra lingua il significato del cognome, il che non si deve approvare, dovendosi dare i cognomi, come sono, non tradurli.

[78]Il Mazzuchelli ricorda solamente le sueOttave Ebraiche colla versione Italiana all'A. S. di Francesco III. Duca di Modena ec. umiliate per il suo felicissimo ritorno ne' suoi Serenissimi Stati. Venezia, nello Stamp. Bragadina1750.in f.

[78]Il Mazzuchelli ricorda solamente le sueOttave Ebraiche colla versione Italiana all'A. S. di Francesco III. Duca di Modena ec. umiliate per il suo felicissimo ritorno ne' suoi Serenissimi Stati. Venezia, nello Stamp. Bragadina1750.in f.

[79]MSS. Cod. Hebr. Bibl. de RossiT. 3.Cod.1110.

[79]MSS. Cod. Hebr. Bibl. de RossiT. 3.Cod.1110.

[80]Il Mazzuchelli chiama questo scrittore Sabbato Ambroni.

[80]Il Mazzuchelli chiama questo scrittore Sabbato Ambroni.

[81]T. 2. p. 521. 524.

[81]T. 2. p. 521. 524.

[82]Ivi in fine.

[82]Ivi in fine.

[83]De Rossi Diz. degli Aut. Ebr. T. 2. p. 125.

[83]De Rossi Diz. degli Aut. Ebr. T. 2. p. 125.

[84]Bjoernstahel Lett. de' suoi Viaggi T. 3. p. 210.

[84]Bjoernstahel Lett. de' suoi Viaggi T. 3. p. 210.

[85]De RossiCodd. MSS. T. 3. n. 1202. Pare che il Brièl abbia scritte ancora alcune cose sulla Scrittura sacra, le quali non sono note. Si veda de RossiDiz. degli Aut. Ebr.T. 1. p. 75. Quelle da lui composte in lingua Italiana non appartengono al mio argomento.

[85]De RossiCodd. MSS. T. 3. n. 1202. Pare che il Brièl abbia scritte ancora alcune cose sulla Scrittura sacra, le quali non sono note. Si veda de RossiDiz. degli Aut. Ebr.T. 1. p. 75. Quelle da lui composte in lingua Italiana non appartengono al mio argomento.

[86]De Rossi Codd. MSS.T. 3. n. 1271. eDiz. degli Aut. Ebr.T. 2. p. 125.

[86]De Rossi Codd. MSS.T. 3. n. 1271. eDiz. degli Aut. Ebr.T. 2. p. 125.

[87]Diz. degli Aut. Ebr.T. 1. p. 62.

[87]Diz. degli Aut. Ebr.T. 1. p. 62.

[88]I. D. a Lennep Etymologicum linguae Graecae. Trajecti ad Rhenum1790. T. 2.in8.L. C. Valchenaerii observationes academicae, quibus via munitur ad origines Graecas investigandas lexicorumque defectus resarciendos, et Io. Dan. a Lenep praelectiones academicae da analogia linguae Graecae ec. recensuit, suasque animadversiones adjecit Ev. Scheidius. ib. eod. Anno.

[88]I. D. a Lennep Etymologicum linguae Graecae. Trajecti ad Rhenum1790. T. 2.in8.L. C. Valchenaerii observationes academicae, quibus via munitur ad origines Graecas investigandas lexicorumque defectus resarciendos, et Io. Dan. a Lenep praelectiones academicae da analogia linguae Graecae ec. recensuit, suasque animadversiones adjecit Ev. Scheidius. ib. eod. Anno.

[89]Animadv. ad Velleri Gramm.Si aggiunga l'Hermannode emend. rat. Gr. Gramm.

[89]Animadv. ad Velleri Gramm.Si aggiunga l'Hermannode emend. rat. Gr. Gramm.

[90]Valckenaer luog. cit. Obs. VIII.

[90]Valckenaer luog. cit. Obs. VIII.

[91]Id. Obs. V. VI. Il Lennep però vuole, che i verbi di cinque lettere sieno tutti derivati.

[91]Id. Obs. V. VI. Il Lennep però vuole, che i verbi di cinque lettere sieno tutti derivati.

[92]Nella sua edizione dell'Iliad. T. 7.

[92]Nella sua edizione dell'Iliad. T. 7.

[93]T. 1. p. 16. edit Lips. 1691.

[93]T. 1. p. 16. edit Lips. 1691.

[94]Pyth. 2. 53: 3. 42. inopportunamente corretto dall'Heyne.

[94]Pyth. 2. 53: 3. 42. inopportunamente corretto dall'Heyne.

[95]Gramm. Arab.p. 447.

[95]Gramm. Arab.p. 447.

[96]Animadv. in Lenn. p. 285.

[96]Animadv. in Lenn. p. 285.

[97]Scheid. ivi p. 501.

[97]Scheid. ivi p. 501.

[98]Dion. Halicar. lib. 1. cap. 90. Quintil. Instit. Orat. lib. 1. cap. 6.

[98]Dion. Halicar. lib. 1. cap. 90. Quintil. Instit. Orat. lib. 1. cap. 6.

[99]Il P. Ogerio scrisse ancora una dissertazione intorno ai motivi, per cui la lingua latina si corruppe più presto della Greca, e la stampò nel giornale di Berna; ma siccome non l'ho veduta nulla ne posso dire.

[99]Il P. Ogerio scrisse ancora una dissertazione intorno ai motivi, per cui la lingua latina si corruppe più presto della Greca, e la stampò nel giornale di Berna; ma siccome non l'ho veduta nulla ne posso dire.

[100]Epitome Graecae Palaeographiae et de recta Graeci sermonis pronunciatione Dissertatio. Romae Typis Io. Mariae Salvioni1735.in4.

[100]Epitome Graecae Palaeographiae et de recta Graeci sermonis pronunciatione Dissertatio. Romae Typis Io. Mariae Salvioni1735.in4.

[101]Mitisbi Sarpedonii(Il P. Federigo Reiffemberg della Compagnia di Gesù)de vera Atticorum pronunciatione dissertatio, qua ostenditur quam longe hodierna Graecorum pronunciatio a veteri discesserit. Romae ex Typog. Hieronymi Mainardi1750.in4.

[101]Mitisbi Sarpedonii(Il P. Federigo Reiffemberg della Compagnia di Gesù)de vera Atticorum pronunciatione dissertatio, qua ostenditur quam longe hodierna Graecorum pronunciatio a veteri discesserit. Romae ex Typog. Hieronymi Mainardi1750.in4.

[102]Commentarium Graecae pronunciationis. Romae, 1751.in4.

[102]Commentarium Graecae pronunciationis. Romae, 1751.in4.

[103]Thomae Stanislai Velasti Soc. Iesu Dissertatio de litterarum Graecarum pronunciatione. Romae1751.in4.

[103]Thomae Stanislai Velasti Soc. Iesu Dissertatio de litterarum Graecarum pronunciatione. Romae1751.in4.

[104]Nella pref. alla sua traduzione deisette in Tebe tragedia d'Eschilo. Vinegia1794.in8.

[104]Nella pref. alla sua traduzione deisette in Tebe tragedia d'Eschilo. Vinegia1794.in8.

[105]Ho dettoper molti anni, perchè recentemente l'ha superato il Sig. Anastasio Giorgiade, che nel 1812 stampò a Parigi una dotta ed erudita apologia della pronunzia de' Greci moderni.

[105]Ho dettoper molti anni, perchè recentemente l'ha superato il Sig. Anastasio Giorgiade, che nel 1812 stampò a Parigi una dotta ed erudita apologia della pronunzia de' Greci moderni.

[106]Presso il Villoison Anecd. gr. p. 109. Si veda anche lo stesso Villoison.Prol. in Hom.p. XII.

[106]Presso il Villoison Anecd. gr. p. 109. Si veda anche lo stesso Villoison.Prol. in Hom.p. XII.

[107]V. ivi.

[107]V. ivi.

[108]Arist. Rhet. lib.3.cap.8.Dionys. Halic. operum. T. 2. p. 29. 30. e altrove.Long. de Subl. Cap.39.

[108]Arist. Rhet. lib.3.cap.8.Dionys. Halic. operum. T. 2. p. 29. 30. e altrove.Long. de Subl. Cap.39.

[109]Napoli1758. in 8.

[109]Napoli1758. in 8.


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