Saggie e caute norme che sono in pratica in questo proposito nel Lazzeretto di Marsiglia— »762a764Sull'efficacia dell'aria libera e pura anche come mezzo preservativo. — Fatti che lo hanno dimostrato— »771a781Come in nessun luogo sia più manifesta l'influenza dell'aria pura e della libera ventilazione per preservarsi dal contagio, quanto nei paesi del Levante Ottomano— »645a677Avvertenze profilatiche, suggerimenti d'igiene particolare intorno al modo di vivere e di condursi in tempi di peste, a fine di mantenersi illesi da' suoi attacchi e conservarsi sano— »781e784Quanto importi di aver presente che ogni contagio ha una atmosfera contagiosa sua propria; che l'ambito del corpo di ogni malato esala incessantementeun vapore una traspirazione che si estende fino ad un certo punto; che questo è ciò che si chiama sfera di attività del contagio, atmosfera contagiosa; che i raggi di questa sfera variano secondo le circostanze, e che nei luoghi chiusi ove manca l'ossigeno, i germi del contagio non soffrono modificazione, restano latenti e nascosti entro ai corpi passivi, sempre pronti a svilupparsi tosto che si presentino favorevoli circostanze— »784Quali fossero i mezzi preservativi raccomandati nelle pesti dei passati secoli.Nella peste di Roma agli anni 188-89 dell'E. C. sotto l'impero di Commodo fu per la prima volta consigliato di usare gli odori come preservativo, tener addosso sostanze odorose, e praticar profumi ad oggetto di purificar l'aria— »261Commodo avendo sentito dai medici che certi alberi spargenti odore, come il lauro, sono buoni a preservar dalla peste, se ne fuggì al luogo detto Laurentum (ora Pratica) rinomato pei suoi boschetti di Lauro— »iviNella peste di Roma dell'anno 1288 E. C. si notò che il Pontefice Nicolò IV.,servendo all'opinione di que' tempi, faceva accendere continuamente grandi fuochi ne' cortili e negli appartamenti del suo palazzo, considerato questo qual valido mezzo preservativo— »293Nella peste di Firenze dell'anno 1348 tenevansi pure gli odori in pregio di ottimi preservativi secondo la descrizione che ne diede il Boccaccio— »304La medesima cosa ebbe luogo nel contagio del 1529 della stessa città di Firenze, di cui narra il Machiavelli «chi l'uno fiori e odorifere erbe, chi spugne, chi ampolle, chi palle di diversa specie composte in mano portava, o per meglio dire al naso teneva come preservativo»— »351Nella peste di Verona del 1630 i medici e chirurghi a preservarsi dal morbo solevano far uso delle poma d'ambra e di altre sostanze odorose; ma a malgrado ciò perì la maggior parte di essi— »407Nei passati tempi fra la farragine di sostanze odorifere che venivano impiegate come preservativo si usava molto la canfora, anzi si aveva in essa una particolare fiducia— »639e 740L'esperienza successiva ha mostrato non esser dessa senza qualche utilità. Lo stesso dicasi del tabacco— »740Nella peste di Lione del 1628-29 i cauteri e vescicatori furono riconosciuti eccellente preservativo. Le successive osservazioni ed esperienze hanno confermato l'efficacia di detti mezzi— »380Così nella peste di Roma del 1656 venne riconosciuto essere i cauteri, o fontanelle, eccellente preservativo. Il padre Kircher, il quale durante detto contagio trovavasi a Roma, assicura che niuno segnato da essi cauteri fu invaso dalla peste, tranne alcuni di vita epicurea— »482I Magistrati di Lucca, nella peste che afflisse quella città nell'anno 1630 assieme a molte altre, furono i primi in Italia che ordinassero, che i medici usar dovessero di un lungo drappo incerato ed incappucciati coi cristalli agli occhi, assistessero così gl'infermi— »407Nella peste di Firenze dello stesso anno 1630 si usarono molto le unzioni coll'olio tanto come rimedio quanto come preservativo— »434Altri preservativi usati nella medesima peste di Firenze— »436Qual metodo di vita abbia tenuto e di quali preservativi siasi giovato il celebre Diemerbroeck nella terribile peste di Nimega, per cui pervenne amantenersi sano ed illeso a malgrado il continuo avvicinare i malati di peste in qualunque casa infetta sia che a ricchi o a poveri appartenesse— »453e454Qual metodo profilatico sia stato riconosciuto il migliore nella peste di Würtemberg del 1707— »311Nella peste di Marsiglia salì in molto credito come preservativo l'aceto, e specialmente l'aceto aromatico, che dicesi dei quattro ladri— »606Efficacia che viene attribuita all'aceto, specialmente allorchè sia forte e buono, tanto come disinfettante che come preservativo— »740e741Quali mezzi preservativi sieno stati riconosciuti utili nella peste dell'Ukrania del 1738-39— »618e619Intorno alle cautele da usarsi nei paesi d'Oriente in circostanze di peste— »650Suggerimenti del riputatissimo protomedico dott.rChenot agli abitanti della Transilvania sul metodo che dovevano tenere per preservarsi dalla peste— »656Con quali preservativi si prestino all'esercizio del loro pericoloso ministero i becchini della Moldavia e della Valacchia in circostanze di peste— »689e690DELLA CURAConsiglio dato dal protomedico dott.rChenot agli abitanti della Transilvania sul metodo che dovevano usare, subito che potevano sospettare di aver assorbito il contagio; consiglio che in molti casi è riuscito utilissimo— »656Osservazioni pratiche sul trattamento curativo della peste fatta dal Palmario nella peste di Parigi e di altri luoghi della Francia— »346— —raccolte dal Falloppio nella peste che afflisse l'Italia dal 1512 al 1529— »356— —che sono state fatte nella peste di Lione del 1628-29— »380— —sull'efficacia della dieta e del moderato uso del vino— »ivi— —raccolte dal Rondinelli, quantunque non fosse medico, nella peste di Firenze del 1630— »433e434Del governo dietetico e curativo della peste, osservazioni pratiche del Diemerbroeck fatte nella peste di Nimega— »452Rimedii che sono stati riconosciuti utili nella peste di Copenaghen del 1654— »463Come si medicassero i malati di peste nel contagio di Roma del 1656 giusta ladescrizione che ci lasciò di esso il celebre cardinal Gastaldi— »482e seg.Quali rimedii siensi usati nella peste di Genova dello stesso anno 1656— »487Trattamento curativo usato dal Sydenham nella fierissima peste di Londra degli anni 1665-66— »495e seg.Autori che hanno opinato per la cacciata di sangue nella peste— »496Nella peste che infierì in Francia e particolarmente a Parigi nel 1510 le sottrazioni sanguigne riescirono costantemente dannose— »346Assicura il Falloppio essersi la stessa cosa osservato nella peste che durò in Italia otto anni di seguito, cioè dal 1522 al 1529— »356Dice il Diemerbroeck parlando della peste di Nimega del 1636-37. «Le cavate di sangue erano assolutamente mortali»— »452Nella peste di Roma del 1656 fu osservata la medesima cosa, cioè che l'emissione di sangue era assolutamente seguita dalla morte, ed al più s'impiegavano le ventose scarificate— »482Nella peste di Marsiglia del 1721 fu osservato che le reiterate cacciate di sangue ed i purgativi adoperati neglispedali riescirono manifestamente dannosi— »543D'altra parte il celebre dott.rBertrand nella sua descrizione della stessa peste di Marsiglia, dice. «La sanguigna in generale non doveva essere nè abbondante nè ripetuta»— »599Il dott.rCandido parlando del contagio di Gorizia del 1682, dove allora era medico, dice. «Il cavar sangue dalla vena fu osservato nocivo, così si tralasciò. Li vescicanti all'incontro furon trovati di gran sollievo»— »502La stessa osservazione intorno ai dannosi effetti della missione di sangue nella peste fu fatta da altri pratici nel corso di altre pestilenze.Rimedii osservati utili nella peste di Cracovia del 1707, secondo le osservazioni ed esperienze del dott.rSchomberg che ve l'ha descritta— »508e509—che meglio corrisposero nella cura usata nella peste di Würtemberg del 1707— »511Osservazioni intorno ciò che si è praticato riguardo alla cura nella peste di Marsiglia del 1720-21 fatte dal celebre dott.rBertrand, che fu di tutta quella pestilenza testimonio oculare.Che cosa in essa sia stato trovato utile o nocivo— »543Quale sia stato il trattamento curativo adottato in quella pestilenza. — Avvertenze che si dovevano avere nella scelta ed applicazione dei varii rimedii— »598e seg.Della cura esterna— »603e seg.Intorno al governo del vivere che fu riconosciuto meglio convenire— »603Osservazioni del dott.rSchreiber di Königsberg nella peste dell'Ukrania del 1738-39 intorno ai rimedii che nel trattamento curativo hanno meglio corrisposto non che rispetto al tempo di usarli— »619e621Qual era la dieta che in quella circostanza solitamente si prescriveva— »620Qual metodo di cura usassero i Mori nella peste di Aleppo del 1753, e che cosa sia stata trovata più utile nel corso di detta pestilenza— »649Trattamento curativo adoperato con buon successo nella peste della Transilvania del 1757 dietro i suggerimenti del riputatissimo dott.rChenot— »653a655NECROSCOPIA.Apertisi in Genova nel 1656 alcuni cadaveri di persone morte dalla peste in quella terribile epoca che cosa siasi in essi trovato— »486e487Nelle sezioni cadaveriche instituite nella peste di Marsiglia del 1720-21 quali lesioni e particolarità sien state rinvenute— »598Che cosa siasi trovato nei cadaveri degli appestati che sono stati aperti in Ukraina nella peste del 1738-39— »618
Saggie e caute norme che sono in pratica in questo proposito nel Lazzeretto di Marsiglia— »762a764
Sull'efficacia dell'aria libera e pura anche come mezzo preservativo. — Fatti che lo hanno dimostrato— »771a781
Come in nessun luogo sia più manifesta l'influenza dell'aria pura e della libera ventilazione per preservarsi dal contagio, quanto nei paesi del Levante Ottomano— »645a677
Avvertenze profilatiche, suggerimenti d'igiene particolare intorno al modo di vivere e di condursi in tempi di peste, a fine di mantenersi illesi da' suoi attacchi e conservarsi sano— »781e784
Quanto importi di aver presente che ogni contagio ha una atmosfera contagiosa sua propria; che l'ambito del corpo di ogni malato esala incessantementeun vapore una traspirazione che si estende fino ad un certo punto; che questo è ciò che si chiama sfera di attività del contagio, atmosfera contagiosa; che i raggi di questa sfera variano secondo le circostanze, e che nei luoghi chiusi ove manca l'ossigeno, i germi del contagio non soffrono modificazione, restano latenti e nascosti entro ai corpi passivi, sempre pronti a svilupparsi tosto che si presentino favorevoli circostanze— »784
Quali fossero i mezzi preservativi raccomandati nelle pesti dei passati secoli.
Nella peste di Roma agli anni 188-89 dell'E. C. sotto l'impero di Commodo fu per la prima volta consigliato di usare gli odori come preservativo, tener addosso sostanze odorose, e praticar profumi ad oggetto di purificar l'aria— »261
Commodo avendo sentito dai medici che certi alberi spargenti odore, come il lauro, sono buoni a preservar dalla peste, se ne fuggì al luogo detto Laurentum (ora Pratica) rinomato pei suoi boschetti di Lauro— »ivi
Nella peste di Roma dell'anno 1288 E. C. si notò che il Pontefice Nicolò IV.,servendo all'opinione di que' tempi, faceva accendere continuamente grandi fuochi ne' cortili e negli appartamenti del suo palazzo, considerato questo qual valido mezzo preservativo— »293
Nella peste di Firenze dell'anno 1348 tenevansi pure gli odori in pregio di ottimi preservativi secondo la descrizione che ne diede il Boccaccio— »304
La medesima cosa ebbe luogo nel contagio del 1529 della stessa città di Firenze, di cui narra il Machiavelli «chi l'uno fiori e odorifere erbe, chi spugne, chi ampolle, chi palle di diversa specie composte in mano portava, o per meglio dire al naso teneva come preservativo»— »351
Nella peste di Verona del 1630 i medici e chirurghi a preservarsi dal morbo solevano far uso delle poma d'ambra e di altre sostanze odorose; ma a malgrado ciò perì la maggior parte di essi— »407
Nei passati tempi fra la farragine di sostanze odorifere che venivano impiegate come preservativo si usava molto la canfora, anzi si aveva in essa una particolare fiducia— »639e 740
L'esperienza successiva ha mostrato non esser dessa senza qualche utilità. Lo stesso dicasi del tabacco— »740
Nella peste di Lione del 1628-29 i cauteri e vescicatori furono riconosciuti eccellente preservativo. Le successive osservazioni ed esperienze hanno confermato l'efficacia di detti mezzi— »380
Così nella peste di Roma del 1656 venne riconosciuto essere i cauteri, o fontanelle, eccellente preservativo. Il padre Kircher, il quale durante detto contagio trovavasi a Roma, assicura che niuno segnato da essi cauteri fu invaso dalla peste, tranne alcuni di vita epicurea— »482
I Magistrati di Lucca, nella peste che afflisse quella città nell'anno 1630 assieme a molte altre, furono i primi in Italia che ordinassero, che i medici usar dovessero di un lungo drappo incerato ed incappucciati coi cristalli agli occhi, assistessero così gl'infermi— »407
Nella peste di Firenze dello stesso anno 1630 si usarono molto le unzioni coll'olio tanto come rimedio quanto come preservativo— »434
Altri preservativi usati nella medesima peste di Firenze— »436
Qual metodo di vita abbia tenuto e di quali preservativi siasi giovato il celebre Diemerbroeck nella terribile peste di Nimega, per cui pervenne amantenersi sano ed illeso a malgrado il continuo avvicinare i malati di peste in qualunque casa infetta sia che a ricchi o a poveri appartenesse— »453e454
Qual metodo profilatico sia stato riconosciuto il migliore nella peste di Würtemberg del 1707— »311
Nella peste di Marsiglia salì in molto credito come preservativo l'aceto, e specialmente l'aceto aromatico, che dicesi dei quattro ladri— »606
Efficacia che viene attribuita all'aceto, specialmente allorchè sia forte e buono, tanto come disinfettante che come preservativo— »740e741
Quali mezzi preservativi sieno stati riconosciuti utili nella peste dell'Ukrania del 1738-39— »618e619
Intorno alle cautele da usarsi nei paesi d'Oriente in circostanze di peste— »650
Suggerimenti del riputatissimo protomedico dott.rChenot agli abitanti della Transilvania sul metodo che dovevano tenere per preservarsi dalla peste— »656
Con quali preservativi si prestino all'esercizio del loro pericoloso ministero i becchini della Moldavia e della Valacchia in circostanze di peste— »689e690
DELLA CURA
Consiglio dato dal protomedico dott.rChenot agli abitanti della Transilvania sul metodo che dovevano usare, subito che potevano sospettare di aver assorbito il contagio; consiglio che in molti casi è riuscito utilissimo— »656
Osservazioni pratiche sul trattamento curativo della peste fatta dal Palmario nella peste di Parigi e di altri luoghi della Francia— »346
— —raccolte dal Falloppio nella peste che afflisse l'Italia dal 1512 al 1529— »356
— —che sono state fatte nella peste di Lione del 1628-29— »380
— —sull'efficacia della dieta e del moderato uso del vino— »ivi
— —raccolte dal Rondinelli, quantunque non fosse medico, nella peste di Firenze del 1630— »433e434
Del governo dietetico e curativo della peste, osservazioni pratiche del Diemerbroeck fatte nella peste di Nimega— »452
Rimedii che sono stati riconosciuti utili nella peste di Copenaghen del 1654— »463
Come si medicassero i malati di peste nel contagio di Roma del 1656 giusta ladescrizione che ci lasciò di esso il celebre cardinal Gastaldi— »482e seg.
Quali rimedii siensi usati nella peste di Genova dello stesso anno 1656— »487
Trattamento curativo usato dal Sydenham nella fierissima peste di Londra degli anni 1665-66— »495e seg.
Autori che hanno opinato per la cacciata di sangue nella peste— »496
Nella peste che infierì in Francia e particolarmente a Parigi nel 1510 le sottrazioni sanguigne riescirono costantemente dannose— »346
Assicura il Falloppio essersi la stessa cosa osservato nella peste che durò in Italia otto anni di seguito, cioè dal 1522 al 1529— »356
Dice il Diemerbroeck parlando della peste di Nimega del 1636-37. «Le cavate di sangue erano assolutamente mortali»— »452
Nella peste di Roma del 1656 fu osservata la medesima cosa, cioè che l'emissione di sangue era assolutamente seguita dalla morte, ed al più s'impiegavano le ventose scarificate— »482
Nella peste di Marsiglia del 1721 fu osservato che le reiterate cacciate di sangue ed i purgativi adoperati neglispedali riescirono manifestamente dannosi— »543
D'altra parte il celebre dott.rBertrand nella sua descrizione della stessa peste di Marsiglia, dice. «La sanguigna in generale non doveva essere nè abbondante nè ripetuta»— »599
Il dott.rCandido parlando del contagio di Gorizia del 1682, dove allora era medico, dice. «Il cavar sangue dalla vena fu osservato nocivo, così si tralasciò. Li vescicanti all'incontro furon trovati di gran sollievo»— »502
La stessa osservazione intorno ai dannosi effetti della missione di sangue nella peste fu fatta da altri pratici nel corso di altre pestilenze.
Rimedii osservati utili nella peste di Cracovia del 1707, secondo le osservazioni ed esperienze del dott.rSchomberg che ve l'ha descritta— »508e509
—che meglio corrisposero nella cura usata nella peste di Würtemberg del 1707— »511
Osservazioni intorno ciò che si è praticato riguardo alla cura nella peste di Marsiglia del 1720-21 fatte dal celebre dott.rBertrand, che fu di tutta quella pestilenza testimonio oculare.Che cosa in essa sia stato trovato utile o nocivo— »543
Quale sia stato il trattamento curativo adottato in quella pestilenza. — Avvertenze che si dovevano avere nella scelta ed applicazione dei varii rimedii— »598e seg.
Della cura esterna— »603e seg.
Intorno al governo del vivere che fu riconosciuto meglio convenire— »603
Osservazioni del dott.rSchreiber di Königsberg nella peste dell'Ukrania del 1738-39 intorno ai rimedii che nel trattamento curativo hanno meglio corrisposto non che rispetto al tempo di usarli— »619e621
Qual era la dieta che in quella circostanza solitamente si prescriveva— »620
Qual metodo di cura usassero i Mori nella peste di Aleppo del 1753, e che cosa sia stata trovata più utile nel corso di detta pestilenza— »649
Trattamento curativo adoperato con buon successo nella peste della Transilvania del 1757 dietro i suggerimenti del riputatissimo dott.rChenot— »653a655
NECROSCOPIA.
Apertisi in Genova nel 1656 alcuni cadaveri di persone morte dalla peste in quella terribile epoca che cosa siasi in essi trovato— »486e487
Nelle sezioni cadaveriche instituite nella peste di Marsiglia del 1720-21 quali lesioni e particolarità sien state rinvenute— »598
Che cosa siasi trovato nei cadaveri degli appestati che sono stati aperti in Ukraina nella peste del 1738-39— »618