La trauagliata qualità del nostro graue secolo nemica di quelli, i quali quietamente cercano di solleuarsi, ò di mantenersi appresso de gli huomini studiosi delle scienze, & dellʼarti liberali;Nessun vitio è più noceuole altrui dell'Inuidia, la quale ancora nelle calamità ci perseguitaprocurando di giorno in giorno inuidia, & maliuolenza contra le lodeuoli opere loro (come proprio è de gli huomini, ò volgari, ò maligni il biasimar, ò lʼimpedir, ò al tutto cercar di spegnere lʼaltrui profitteuoli vigilie) mi sforza hora di procacciar à me medesimovno scudo sufficiente per ricoprire, & diffender la più debil parte del mio tenue ingegno (ò tale forse stimato) contra la maledicenza, & prauo animo de i peggiori.La nobiltà de gli animi nostri è il più eccellente suggetto di che noi ci possiamo gloriare.Et però per molte conuenienti ragioni, tutte dalla nobiltà de gli animi loro dipendenti, chʼio voglio hora tacere, poi che chiare le sono assai; confidato ne e bontà, & ne i voleri, che son conditioni proprie della lor natura, &L'esser buono, & voler operar bene è proprio di noi per gratia superiore.vere radici allʼvno della suprema autorità, nella quale hoggi per il singular, & fortunato giudicio di Elisabetta Regina Sereniss. presente risplende in questo nobilissimo Regno; & che con tal luce risplende, che la Giustitia stessa comincia anchʼella, rischiarata da quellaLodi proprie d'vn perfetto giudice facendo le liti corte, & si intende del Signor Gran Cancelliere.(dileguandosi à poco, à poco per la sua virtù le scure nubi dellʼauaritia altrui, che la teneuan ricoperta) à rallegrarsi, & riuestendosi di nuoui, & odoriferi fiori, & di vaghi ornamenti, à mostrarsi à tutti sincera, & amabile.Si dimostrano le qualità del Sig. Conte di Leicestria ornamento della Corte.Allʼaltro della singular lode dello splendore, & della magnanimità quasi Reale, & della mirabile prudenza potuta vsar, & vsata sempre con la gentil destrezza dello ingegno suo accorto in tutti gli affari di grandissima importanza (doni sino dalle fasce recati seco, & con la gratia accompagnati) sì, che riuscito facilmente il primo della Real Corte, bilanciare, & ponderar può lʼopinioni, & la ragion delle cose come più, ò meno i meriti altrui, & la Giustitia insieme ricercano.Ci si riconosce l'vfficio di vn Segretario fedele, & solerte nelle ationi del Signor Walsinghamo.Et allʼaltro finalmente della esquisita, & incomparabil diligenza da molti principi ricercata, & da pochi ritrouata ne i loro ministri di conoscere, di preuedere, & dʼindirizzar le cose tutte, come solerte Segretario sì, che tra le maggiori, & più torbide onde delle sollecitudini politiche sempre desto, & vigilante ha meritato lode di perfetto Consigliere insieme con gli altri. Ardisco (dico di nuouo) di raccomandar alla loro Illustre, valorosa, & sicura protetione questa breue mia, ma non poco (sʼio non mʼinganno) profitteuole, & piaceuole opera, sino dal tempo del buon Re Eduardo Sesto, da me (seruendo S. M. in Scotia) messa insieme, & sino ad hora tenuta in mano;I cenni de i grandi fauoreuoli sono frutti dolcissimi à chi gli riceue.sperando io, che per vn sol cenno, che hor dallʼvna, & hor dallʼaltra delle S. S. S. V. VV. Illustrissime si mostri talʼhora,che la sia loro stata grata; lʼinuidia altrui sarà abbattuta, & ogni crudel tempesta di tempo contrario del tutto sarà tolta dallʼanimo mio afflitto hora mai pur troppo per la continouata procella della mia nemica fortuna. Supplicole adunque, humilmente à farmi gratia, chʼio possa consolarmi del loro nobil patrocinioCivè dal Signor Conte di Leicestria.in questa parte;Dal Signor Gran Cancelliere.come io sempre mi son rallegrato della lor benigna inclinatione verso di me dimostra più volte,Dal Signor Segretario Walsinghamo.ò in diffender le cose mie dallʼaltrui malignità oppugnate; ò in riguardar alcuna volta lo stato mio con libera mano; ò in aiutarlo con chariteuole opera; ma non già da me riceuuta così gentile inclinatione per che io per le mie opere, & ossequio verso di esse me ne sia stimato gran fatto meriteuole:Vfficio debito del minore verso del maggiore; et riconoscenza debita da Dio de i fauori, che da i superiori si riceuono.ma il tutto riferendo alla loro honorata clemenza lʼho sempre (come io doueua) per singular dono quasi da istrumenti di Dio riconosciuta. Et però io ancora parimente con ogni riuerenza le supplico à volersi degnar di conseruar me loro humil clientulo nelle loro stabili, & eccellenti memorie; acciochè talʼatto di humanità illustre porger possa allʼanimo mio quiete, & contentezza, per lode, & per seruitio di quelle; alle quali il grande Iddio conceda per solleuamento delle genti, che allʼincorrotto giudicio di ciascuna di esse ricorrono, lunga vita, & felicità singulare. &c.PROEMIO.Essendo i nostri ingegni diuersamente dalla natura industriosa madre comune, quasi instrumento del grande Iddio, stati prodotti con diuersa sorte; introdussero essi ancora sin da i primi tempi della crescente creata generatione differenti modi di procedere tra gli huomini; onde coʼi lunghi secoli di poi scorsi si son ritrouate, oltra le scienze nobili, tante arti, & tanti essercitij, non solamente per se stessi differenti, ma spesse volte tra se medesimi per accidente contrarij; ancora, che in ogni modo vtilissimi, perciochè da quella contrarietà loro giustamente contrappesata dallʼesperienza è nata vna ciuil necessità nelle, genti, che i popoli coʼi popoli, & lʼhuomo con lʼhuomo cambieuolmente contrattando, si seruono gli vni gli altri di quelle cose, che più lor fanno di bisogno.Per tutte queste cagioni è auuenuto, che l'huomo sia chiamato animale sociabile hauendo tali conditioni.Però io, che nacqui con tale inclinatione ò forza delle stelle di hauer à peregrinar le prouincie lontante, ho sempre studiato, che tal mia fatica (ancor contra la volontà della mia nemica fortuna) non hauesse da far riuscir vana lʼintention di chi tal sorte mi diede; da poi, che con essa mi fù anche conceduto il volere, & il non volere libero assai in proportion delle mie forze.L'intention del nostro primo fattore fu sempre buona; però male nostro da noi procede.Et però nʼè auuenuto, che per compiacere anchʼio peregrino ciuilmente à chiunque piacer ne potrà prendere standosi fermo nella sua patria; ho deliberato di dar fuori vna minuta, diligente, &chiara descrittone della Scotia Regno antico, & per molte cagioni ricordato nelle historie. Perciochè hauendone io veduta vna buona parte, & del resto hauendo hauuta sincera informatione da huomini per ciuilità di costumi, & per honor di sangue, & per ornate lettere degni dʼogni lode; già più anni sono sino al tempo del Re Eduardo VI. non dubitai punto di farne vna certa, & ferma memoria;Il propio desiderio d'vn'huomo amicheuole è di giouar altrui in quelle cose nelle quali esso prouale.quanto però gli inchiostri bastano à perpetuar le cose; & di donarne la copia à qualche amico. Ma hauendo di poi considerato quanto le carte semplicemente scritte sieno caduche; & che quella ancora essendo piaciuta a i pochi, si faria ingiuria a i molti, se non si cercasse di compiacere ancora ad essi: ho risoluto, che la sene venga hora in publico per mia mano, & di più ampliata, & con le sue annotationi a i luoghi loro poste a vostra maggior intelligenza, acciochè voi lettori honoratamente curiosi riconoscer possiate, che il talento dalla natura concedutomi in qualche parte ha vsufruttato alcuna cosa, se non molta, per la contentezza di voi altri, a i quali io ho sempre desiderato di compiacere, per il medesimo instinto, che io debbo creder, chʼhabbiate voi secondo la medesima intentione di essa nostra madre natura. Voi trouerete in essa Descrittione ogni minima cosa degna di memoria, in tanto, che oltra lʼapparente dissegno delle linee, & de i colori delle tauole publiche, che se ne veggono;L'essortar altrui al bene operare non è presuntione, & specialmente quando per la qualità de i tempi n'apparisce il bisogno.non si può aggiugner punto (sʼio non mʼinganno) al desiderio di chiunque conoscenza di quel Regno voglia hauere. Accettate adunque (io vi prego) questa mia fatica in buona parte; & come voi ancora con gli ingegni vostri diuersi nasceste per compartire lʼvno con lʼaltro di quei doni, de i quali più per la vostra industria vi trouate abbondanti, così verso di me siate benigni, non dispregiando la mia buona intentione. Perciochè ancora le cortesi parole altrui, & amicheuoli son grato nutrimento allʼanimo di chi le riceue, quando gli effetti riescono per colpa dello infingardo, & neghittoso secolnostro, ò lenti, ò storpiati fuori di modo.DESCRITTIONE.LʼIsola di Brettagna è hoggi diuisa in due Regni, & come da gli scrittori Greci, & Latini ellʼè stata molto celebrata, così da noi poi è stata più largamente conosciuta. Ellʼè in gran parte volta verso la Francia, & verso i paesi bassi di Fiandra; & è tutta allʼintorno cinta dallʼOceano; in tal modo, che da Leuante si dice Germanico; da Mezo giorno Gallico, & Britannico; da Ponente Hibernico, ò Vergiuio; & da Tramontana Deucallidonico.Positione dell'Isola, & sua misura secondo gli Scozzesi.Distendesi nondimeno per lungo spatio, & per dritta linea da Mezo giorno sino à Tramontana, essendo quella sua lunghezza di miglia 600. ò secondo altri 700. & con tal forma, che la sua maggior larghezza è da vno angulo posto tra Leuante, & Mezo giorno ad vnʼaltro angulo, che è tra Mezo giorno, & Ponente, di miglia 330. andandosi poi quella à poco à poco ristrignendo sino à Tramontana, tal, che il suo intero circuito viene ad esser miglia 2000. in circa con varij seni, porti, & promontorij, quanti in nessuna altra Isola trouar si possino, commodi, & vtili alla nauigatione; in modo, che la riesce quanto alla forma quasi triangulare, quantunque gli anguli suoi habbino in se qualche inequalità, & specialmente quello, che guarda verso il Settentrione.Il nome, che questa Isola hebbe da gli scrittori Greci di Albione hebbe origine secondo lʼopinione dʼalcuni dalle bianche rupi, & diroccamenti della terra, che quasi di bianca calcina ò gesso si mostrano allo intorno della sua costa à coloro, che di Francia, & di Fiandra vi nauigano.I Greci primi scrittori delle cose sono stati ancora inuentori di molte nouelle.Altri hanno voluto, che la si dicesse Albione per la memoria dʼvna certa donna detta Albina, della quale i poeti Greci fingendo loro nouelle dissero, che hauendo cinquanta figliuole di Danao Re de gli Argiui, ammazzati i loro mariti: lei con le sue sorelle partitesi di Grecia, & nauigando per lo stretto dʼHercole, dopo, che hebbero circondato tutta la Spagna, al fine capitarono in questa Isola, doue senza alcuno impedimento posero in terra, facendo fine alla lor fuga, & al lor viaggio: & che di poi col congiugnimento de i Dimonij, che esse hebbero, generarono huomini di statura di Giganti, i quali tennero questi paesi sino alla venuta di Bruto progenitore de i Britanni, il quale nipote, ò pronipote di Enea (perchè in questo variano gli autori) essendosi partito per necessaria cagione dʼItalia;L'vbbidire alla celeste volontà è cosa necessaria.cioè ammonito dallʼoracolo di Diana, & hauendo con armata di naui nauigato in Grecia, & hauendoui ragunate le reliquie di quei Troiani, che vi potette ritrouare già stati fatti prigioni nella distruttion di Troia,Doueuano gli huomini viuer pur assai sino all'hora.per trouar più certa stanza si partì di là, & nauigando per il medesimo stretto dʼHercole sino in Aquitania, lʼacquistò tutta; ma ammonito poi quiui, et non prima in Italia, pur dallʼoracolo di Diana, passò in Albione nellʼanno del mondo 4027. Et che giunto quiui, i Giganti habitatori dellʼIsola gli combatterono lʼentrata,Si seguita l'opinione comune, ancora che la si stimi vana, leggi Guglielmo Camdeno.& che furono da lui, & dalla sua gente à poco à poco tutti spenti: & che hauendo così distrutti i primi habitatori, egli pose le stanze sue dalla parte di Mezo giorno, & chiamò il paese Britannia, & i popoli menati seco Britanni per memoria, & in honor di se medesimo. Et questo è quanto se ne può in vn certo modo ritrouare quanto al generale daquesta parte, che hoggi con più nuouo nome si dice Inghilterra. Ma perchè la nostra intentione è di descriuer particolarmente il Regno, che appartiene à gli Scozzesi, in maniera tale, che quasi chiara, & distinta pittura si rappresenti innanzi à gli occhi di chi leggerà piaceuolmente qualunque parte di quel paese. Noi lascieremo da parte per hora (hauendone in altra occasione assai parlato) tutto quello, che noi comprendiamo sotto il nome dʼInghilterra: & che da gli Inghilesi è gouernato; & parleremo solamente della Scotia. Il nome Scozzese secondo gli scrittori fauolosi assai di quella natione, hebbe il suo principio sino dal tempo di Moisè, &Scota figliuola di Faraone original madre degli Scozzesi se piace altrui di crederlo.venne dallʼEgitto; perciochè Gatelo Greco di stirpe Reale, & marito di Scota figliuola, o sorella di Faraone il reprobo, hauendo veduti i tanti segni da Moisè fatti sopra di esso Faraone, & lʼostinatione di quel Re, non pur à danno suo, ma publico ancora; egli, & Scota sua moglie imaginandosi, che quel Regno nʼhauesse ad esser distrutto, dʼaccordo deliberati di partirsene, ragunati huomini à bastanza per il bisogno loro; &In questa espositione si seguita l'opinione de gli Scozzesi, ma leggasi Guglielmo Camdeno.compagnia tanto di Greci, quanto di Egitij, & messisi in mare, dopo varie, & diuerse peregrinationi finalmente passarono tra le Colonne dʼHercole; & sʼandarono à porre in quella parte di Spagna, che più guarda la Tramontana: & arriuato, & fermatosi in quella terra, chiamò il popolo, chʼhaueua menato seco Scotto, dal nome della moglie; acciochè hauendo lei per lui suo fidel marito abbandonata la patria,Vfficio ragioneuole di marito amoreuole, et di Signore prudente per legarsi con essi in vn più stretto, et perpetuo nodo di amore, et di sicurtà.& hauendo anche de i suoi Egittij buon numero, ei potesse ancora con quella dimostratione meglio obligarsi lei, & loro, & però da essi esserne più amato. Ma la lingua tra di loro vsata volse egli, che la fusse detta Gathelia, come ancora il paese doue eʼ sʼeran posti, cioè Gathelio, che à noi si dice Galitia; come ancora nelle Historie dellʼaltre nationi par, che si riscontri. Hora essendo quelle genti non solamente confermate, & cresciute col tempo in quelle parti; come auuiene, che la natura pare, che aiuti sempre i primi principijdelle cose sue; & essendo per ciò augumentate di forze, & di valore di guerra, mandarono vna Colonia in Irlanda allʼhora detta Hibernia;I popoli di Galitia in Irlanda.& per il valore, & per la prudenza loro nʼoccuparono la maggior parte. Nè molto di poi, Rothesao figliuolo dʼvno di quei Reguli ò Signori principali dʼIrlanda, con desiderio di scoprir nuoue terre, con vna compagnia di giouani passò in quelle Isole le quali poste tra lʼIrlanda, & la Scotia furono dette Hebride dal nome di Hibero figliuolo di Gathelo sopra detto, ò vero da Hiberina sua figliuola; se pur sia vera lʼEthimologia del nome di queste Isole; le quali da altri sono tate dette Ebonie. Da quelle Isole per diritto vento se ne passò di poi in Albione in qIrlandesi in Scotia.uella parte apunto, che è opposta ad esse Hebride, la quale era diserta, & doue i Britanni per il mancamento de gli huomini non sʼerano sino allʼhora potuti allargare. Lʼanno adunque quando gli Scotti popoli di Galitia, & Coloni dʼIrlanda passarono in Albione fù del mondo lʼanno. 4617. cioè. 590. anni dopo la venuta di Bruto. I Re loro non furon chiamati da principio del nome della lor natione Scotti, ma del nome della terra conquistata Realbani, quasi Albioni;Consiglio assai prudente & però assai sicuro.acciochè dalla voce commune di tutta la prouincia eʼ venissero à conciliarsi maggiormente gli animi de gli altri popoli, che nellʼIsola prima erano arriuati; & à fuggir lʼinuidia di quei, chʼessi haueuan lasciati prima in Ispagna & poi in Irlanda; ma al fine, il nome Scozzese preualendo in Iscotia, nella Spagna, & nellʼIrlanda sʼandò col tempo annichilando.Se le conietture sole seruano a prouare le cose veggasi nel Camdeno.Della certezza di quelle cose è restata sino ad hora non piccola coniettura, per che in quei luoghi montuosi, & saluatichi, doue gli Spagnuoli, ò Hibernici, si fermarono; & doue per lʼasprezza del paese, ò per la pouertà di quella gente i Romani non penetrarono, ancora parlano quei popoli lingua molto simile à quella loro antica, che in Galitia già parlauano i medesimi popoli, & parlano hora. Et così riuscì non piccola la differenza tra gli Scotti, & i Britanni nella sorte della terra acquistata: hauendo (come sidice) gli Scotti preso terra nelle parti settentrionali, & però men fertili, & più ripiene di sterili monti, & dʼaspre balze: & i Britanni molto prima (come sʼè detto) nelle parti di Mezo giorno in terra per ogni rispetto fertilissima, & commodissima, per li molti, & buoni porti, & di molto maggiore in proportione. Dopo questo tempo vennero i Pitti Agathirsi di Sarmatia nella Cimbrica Chersonesso, la quale hoggi noi diciamo Dania, ò Danemarca, cioè prouincia deʼ Dani, che si douerebbe dir Dacia;Vedi come sino à quel tempo quei popoli cominciarono à desiderare stato in questa Isola, il che di poi hanno sempre desiderato, & ottenuto.come terra, che fù de i Daci, che furono i medesimi, che i Goti, occupata; mentre, che i Dani si rimasero ne i loro paesi doue hoggi è la Vallachia; & essendo questi Pitti, ò Dani per parlar come gli altri, stati per alquanto tempo in quei luoghi marittimi; & forse moltiplicatiui molto; hauendo fatta vna grande armata passarono anchʼessi in Albione, ò vero Brettagna per il mar Germanico, ò più presto (come creder si deue) vna parte ve ne passarono per publico decreto per discaricar la lor patria deʼ troppi, che doueuano essere. Questi Pitti adunque occuparono allʼ hora quei luoghi, che trouarono vacui tra i Britanni, & gli Scotti; attendendo ciascuno de i primi popoli à difendere, & à tener larghi i suoi confini da i nuoui forestieri, i quali pur fermaron le sedie loro nellʼIsola. 250. anni dopo la venuta de gli Scotti. Così tutta lʼIsola in tre tempi fù occupata, & popolata; & ciascuna popolatione da contrada per lungo spatio lontana dallʼaltre due traheua lʼorigine. Di Brettagna adunque riceuette il nome quella parte, la quale (come si è dimostro) da Bruto, &Essendo dubbia l'origine de i nomi delle prouincie, ciascuna natione si propone vno Dio per suo autore.da i suoi compagni fù acquistata, ò che da altra occasione riceuette tal nome, lasciando il rimanente di tutta la regione col suo nome antico, il quale non dispiacendo à i primi Scotti, fù da loro ritenuto per le cagioni di sopra dette. Ma i Pitti venutiui poi, per il commertio, & con la pratica, & familiarità, che presero con gli Scotti si contentarono di conseruare il medesimo nome, che gli Scotti haueuan conseruato di Albione. Conciosia, che rare volte egli accadesse,che gli vni, & gli altri popoli fussero chiamati per i loro proprij nomi;Consiglio politico, & degno di lode se ciò fù vero.ma si ben sempre Albioni; & Albiani più presto, che Scotti ò Pitti; per leuar via tra di loro, & non punto barbaramente (se così si dee credere) ogni occasione di dissensione, ò differentia. Onde si potrebbe pensare, & non senza ragione, cheTacito scrittor Romano.Cornelio Tacito, il quale scrisse lʼhistoria delle cose fatte da Romani nella Scotia, & nella Pittia, non si fusse assicurato di attribuire vn nome commune alle due nationi, perchè non gli fusse ben chiara la verità della cosa, per lʼambiguità, che nʼhaueua, non essendo sino allʼhora state conosciute quelle parti interamente da i Romani. Et però lasciando à parte quel nome generale Albioni, ò Albiani, egli scrisse di ciascun popolo di prouincia in prouincia il suo proprio nome, quando le Legioni, & lʼarmate deʼ Romani passarono in quelle parti; come Tegeni da Tegena, Horestij da Horestia; Caledonij da Caledonia; Briganti da Brigantia: benchè egli mostra ancora dopo i Britanni, diuerse genti differenti di costumi, & dʼingegno, & di natura hauer habitata la parte settentrionale dellʼIsola, conosciute, che lʼerano da diuersi paesi quiui venute, come iPitti perchè conosciuti d'onde veniuano.Pitti dalla lunga chioma loro, & da i costumi Germanici si riconosceuan dalla Germania essere vsciti.Scotti, & loro costumi da gli Spagnuoli.Et gli Scotti perchè se ne andauan sempre col capo tosato; & perchè nella fronte portauano i capelli intorti, & inanellati per quello reseruati, & per i loro costumi loro Spagnuoli, si conosceuano dalla Spagna essere venuti. Ma hora ne i nostri tempi lʼIsola è habitata da due soli popoli, Inghilesi cioè, & Scozzesi, quelli al Leuante, & al Mezo dì opposti alla Fiandra, & alla Francia; questi verso il Settentrione. Et io dico in questo proposito Inghilesi tutti queʼ primi, perchè vbidiscono sotto tal nome ad vna sola Real potestà diuersi popoli per diuersi nomi distinti, ò molto, ò meno antichi, che si sieno,I popoli di Wallia sono i medesimi Britanni.perciochè tra essi sono ancora i VVallesi i quali non sono altri, che gli antichi Britanni. Ma lasciamo di parlar di questo, che in altri luoghi habbiamo à bastanza parlato;& diciamo, che lʼIsola in tutto suo ambito, ò circonferenza è intorno à due mila miglia, & in lunghezza come è detto intorno di settecento & doue ellʼè più larga ellʼè di miglia trecento cinquanta; cioè dalla parte, che guarda il mar Gallico, ò Britannico (come vien detto) la quale viene ad esser basa di tutto il resto;Tutto questo proposito è intorno alla misura dell'Isola nel generale.dalla qual basa distendendosi per lo lungo sino à i confini tra gli Inghilesi, & gli Scozzesi, si troua quiui larga tra il Promontorio di Gallouidia, che guarda il mare Hibernico, & il Promontorio di Ebba sopra il mar Germanico miglia cento sessanta; & di poi, & più, & meno stretta con incerta misura procedendo la sua costa da i duoi lati sino al fine, quiui non è più larga di miglia trenta. Ella è abbondante di huomini, di caualli, di frumenti quasi dʼogni sorte, di pecore, & di buoi largamente, se non in alcuni luoghi,Doti naturali della Britannia.ne i quali Iddio lʼha proueduta di vene di stagno, & di piombo eccellentisimi, & sempre abbondanti, & di rame, & di ferro non poco; oltra la ferma opinione dʼhauerui ancora delle vene dʼoro, & dʼargento, tralasciate forse, & non tentate, ò per la pusillanimità de gli ingegni humani,Natura de i popoli.ò per la infingardaggine de i popoli, i quali morbidamente nati, & alleueati nellʼabbondanza di tutte le cose pare, che di ogni fatica laboriosa siano nemici; bastando loro di conseruar quelle che dalla natura sono state discoperte à benefitio di tutta Europa; perciochè vi è tanta abbondanza di queste cose, che per diuersi mari in diuerse prouincie ogni anno quantità grande da i mercanti ne vien traportata.Abbondanza di vettouaglia in Britannia.Hanno ancora, oltra la grande abbondanza della cacciagione grossa, & minuta; & la diuersa, & copiosa vccellagione, vna incredibil quantità di pesci da tutte le parti dellʼIsola, & specialmente quanto più si va verso Tramontana; in modo, che non bastando il popolo dellʼIsola à consumar tanto pesce, se ne forniscono, & caricano infinite naui ogni anno per la Francia, Fiandra, Zelanda, Holanda, & Germania, & per i loro mediterranei ancora, & ancora per altri paesi più lontani, non solamente per la loro necessità, maper delitie de gli huomini più ricchi, ò più golosi. Ma che diremo noi della lana,Abbondanza di vettouaglia in Britannia.la quale appresso di tutte le genti è in pregio grandissimo, & che per lʼvso suo in qualunque luogo la si sia portata è stimatissima? Ma quello, che non bene è noto ad ogniuno, non piccola parte di quella dilicata, & gentile, della quale si fanno i panni scarlatti, & di color di porpora, & di altri colori finissimi di contestura eccellentissima, & calze, & camiciuole, & guanti, commodità & ornamento dʼIllustri, & gran Madonne non era da tacere.Discorso di quello, che potrebbe auuenire se la Britannia fusse concorde.In modo, che se fusse dato dal Cielo, che questi due Regni, potessero sempre viuere insieme in buona concordia, & amore, come buoni vicini & come di già tutto il tempo, che ha regnato Elisabetta hanno amicheuolmente vissuto, non solamente hauerebbero ogni cosa più necessaria al viuer loro senza ricercarla da altri; ma potrebbero ancora diffondersi senza molta difficultà da i nimici loro. Perciochè quanto alla forma, & disposition del corpo (si parla nel generale) non sono à gli altri popoli inferiori;Inclinatione de i popoli dell'Isola.come ancora sono atti alle lettere, alle scienze, allʼarmi, & allʼarti tutte per via dellʼimitatione, circa la quale gli ingegni loro assai curiosamente sono inclinati; non hauendo già lor dato la natura con tanti altri doni quello della temperanza intorno al modo del viuer loro dimestico; perchè per vna nata, & cresciuta vsanza con essi, cercano di viuere in compagnie più per cagion di gioia, & di sollazzo, che per altra consideratione consumando allegramente banchettando le ricchezze loro.La natura preuede delle cose sue quel che auuenir deue, & ci rimedia come amoreuol madre.Onde ben si deue considerar quanto bene Dio disponesse, nel compartir le sue gratie alle genti, secondo la natura di quelle, che le doueuano vsare; conciosia, che non hauendo dato à questi popoli, che potesse nascer vino ne i loro paesi, fece però il lor meglio, hauendogli in tanto arricchiti, di tante, & così fatte altre commodità, che non hanno dʼhauere inuidia à coloro, i quali per cagion di guadagno portan loro non solamente il vino, ma lʼolio, & altre cose assai, ò necessarie già fatte alla lor vita, ò superflue del tutto; ma piaceuolial lusso de gli huomini insatiabili. Perciochè se vi fusse il vino nascente, & comune come à molte altre prouincie, & nationi si ritroua:Però dirittamente fù detto che la Gola più huomini ammazzaua che non faceua il coltello.tanta voracità di viuande diuerse accompagnata da quel liquore, che per se stesso è potentissimo; senza alcun dubbio gli renderebbe di gran lunga più deboli, & meno atti alle fatiche dimestiche, & à gli essercitij militari. Della qual cosa gli Inghilesi stessi ne posson dare vn familiare essempio, sʼeʼ faranno comparatione del tempo più à dietro, quando viueuano col loro semplicissimo liquore composto di orzo decotto in acqua semplice, con certa prescritta preparation di quello,La comparatione è pur troppo vera.& proportion di quello, & di quella, & dal fuoco regolata (come lʼesperienza haueua ritrouato, che far si douesse) al tempo, che è di poi seguito, nel quale hanno da i Fiaminghi lasciato introdurre diuerse sorti di Ceruogie, & semplici, & mezane, & doppie, cose più atte à render gli huomini imbriachi, che à mantenergli sani; oltra, che non bastando quello, la gran quantità del vino, che pur nellʼIsola si porta da diuerse parti del mondo è cosa marauigliosa.Non tutte le infirmità eran conosciute da gli antichi, però non di tutte si poteuano essi presumere di esser regolatori.Onde lʼetà delle persone sʼè fatta languida, & cagioneuole per diuerse malattie non prima conosciute da loro antichi nè imaginate dalle scuole Greche, Arabiche, ò antiche Latine, auuezzandosi in modo i giouanetti alla crapula non meno del bere, che del mangiare, che si potrebbe ancor dire, che gli huomini giouani di anni sieno vecchi di forze, & di vigor dʼanimo. La qual cosa auuiene sopra tutto à quei, che non tengono vn ragioneuole vso di temperato viuere;Chi non è temperato nella bocca non sarà mai lungo vecchio sopra la terra.facendosi per se medesimi in questa parte gli huomini di questi due Regni differenti da gli altri con loro danno, et biasimeuol pregiudicio. Ma perchè non suole essere in noi cosa alcuna senza il suo contrapeso; hauendo questo natural vitio queste nationi, che noi habbiamo di sopra discorso;Quanto eglino habbino meritata lode della loro costanza Christiana.hanno poi hauuto sempre dal primo dì, che riceuerono la fede Christiana vn costante, & dritto pensiero di conseruarla con ogni diligenza; in tanto, che nel vero principio, non solamentelʼabbracciarono con semplicità di core (come ben fù desiderato dal primo fondator di essa fede Iesu Christo) ma vollero hauerne scuole; & particolari professori: per la qual cosa eʼ potettero poi mandar ancora sino in Francia, & in Germania huomini, & donne di vita essemplare, & di lodeuole eloquenza per instruire i popoli di quelle contrade alle pie lettere (come bene noi habbiamo ricordato nella nostra Selua di casi diuersi, et nel nostro Comentario delle Donne Illustri de i medesimi Regni.) Et Cesare, & Tacito ancora fanno mentione,Testimonianza di Cesare, & di Tacito.come i Britanni erano grandemente inclinati alle cerimonie della Religione; & che i Druidi Sacerdoti famosi appresso de i Galli vscirono di Brettagna, hauendo essi la loro principal residenza nellʼIsola Mona, nella quale bisognaua, che andassero quelli, che voleuan dar opera secondo i riti loro alle cose sacre, sino à tanto, che riceuerono la vera, et sacrosanta Religion Christiana, la quale hanno di poi mantenuta lunghi secoli senzʼalteratione alcuna; la quale alteratione forse giammai non sarebbe accaduta, se la non fusse stata quasi, che procurata dalla corrution de i tempi, i quali sdrucciolano, & precipitano non che corrono con tutte le cose da loro comprese al fine del viaggio loro;Necessità attribuita à la corrution de i tempi, & à vn certo influsso delle stelle vniuersale.la qual cosa essendo quasi ne i medesimi tempi auuenuta in diuerse parti del mondo, sino in quelle tra se stesse opposite, & contrarie; contendendosi con lʼarmi tra le nationi grandissime la gara delle loro oppinioni di nuouo prese; parendo, che ciò sia stato vn certo vniuersale influsso delle stelle per trauagliare, & metter sottosopra con interne discordie, & guerre ciuili tutte le genti della terra. Sino à quì noi habbiamo in vn certo modo descritto superficialmente quel, che ci è parso necessario di quei popoli, che habitarono questʼIsola, & da i quali poi sono discesi quei, che da noi sono stati conosciuti; però noi torneremo al nostro primo proposito di parlar del Regno di Scotia, poichè per ciò cominciammo à scriuere. Nel Regno, che hora si chiama Scotia adunque i Pitti tennero vnagran portione, & con tanta vnione con gli Scotti, che di buona concordia per anni mille cento settanta; il che non è accaduto giammai per memoria delle historie tra lʼaltre nationi;Vedi questa così lunga amicitia, la quale pur al fine si ruppe per la ambitione, cagione delle discordie publiche.fecero guerra contra de i Britanni, & poi contra de i Romani ancora; & alcuna volta come nemici della pace rompendo gli accordi, & le tregue passarono hostilmente contra de i loro predetti nimici senza cagione alcuna; sino à che tra di loro medesimi rompendosi, cercarono di sopraffarsi gli vni gli altri contrastando sì, che vennero à manifesta guerra; Onde dopo diuerse stragi, & danni graui, che tra di loro seguirono, al fine gli Scotti ne rimasero tanto al disopra, che eʼ potettero spegnere il nome, & le genti de i Pitti in tutto di quel Regno.Pitti estinti da gli Scotti.Di poi gli Scotti vincitori, benchè ancorʼessi restassero grandemente abbattuti dalle guerre passate, hebbero nondimeno tanta virtù, che si mantennero, si confermarono, & si accrebbero in modo, che sino ad hora hanno con varij casi di Fortuna data à gli huomini materia da scriuere della lor natura, & del lor valore, & de gli ingegni loro in pace & in guerra fiorendo hoggi forse non meno di quel, che sʼhabbino fatto per il passato. Quello, che noi habbiamo generalmente parlato di sopra de i costumi di tutti i popoli dʼAlbione possiamo noi senza dubbio diuidere, & compartire, ò secondo la natura delle regioni, ò secondo il caso.Natura de gli Scozzesi di più vigor che non sono gli altri dell'Isola, & la cagione.Perciò, che gli Scotti, i quali da noi da quì inanzi si diranno Scozzesi, posti à Tramontana non sono così delicati di animo, & di corpo, come sono glʼInghilesi; & però sono essi alquanto più atti alle fatiche, & à i disagi, & à sopportare il freddo, & i giacci. Et non sono nel vero anche così ciuili, & humani come gli Inghilesi sono. Et perchè per la loro lontananza non hanno hauuto così largo commertio coʼ i forestieri (come hanno gli Inghilesi) eʼ non sono per tempo alcuno riusciti tanto inclinati alle superfluità delle vesti,Le delitie sono strumenti della lussuria & la pouertà spesso è la sicurtà delle nationi intere & della libertà loro.& di altri apparati & delicie strumenti della humana lussuria (come gli altri sono) se già di ciò non fusse stata in gran parte cagione la loro tenue facultà, per nondir pouertà; per la quale si può dire ancora, che si sieno conseruati liberi così lunghi secoli. Dellʼardir dellʼanimo, & della fede, & della scienza militare, & dellʼarte della pace, & natural giudicio, che siano, ò più, ò meno in queste due nationi, non è lʼvfficio nostro di giudicare, ma ne rimetteremo il lettore alle loro historie.Il dar sentenza de i meriti tra natione, & natione è cosa temeraria.I termini del Regno di Scotia dalla parte del mar Germanico sono stati fatti dalla Regione Deera, prouincia già de i Pitti, i quali scacciati che furono, lʼottenne il nome di Marcia, che altro non significa, che confino; per ciò che spenti iCirconscritione del Regno di Scotia.Pitti gli Scotti allʼhora passarono sino al fiume Tueda, il quale diuide la Marcia dalla Northumbria. Dallʼaltro lato dellʼIsola vn certo piccol riuo chiamato Cumbriarab, chʼha origine dal monte Cheuiota, & da alcuni minori monticelli vicini, & mette nel fiume Soluea, diuidendo la valle Annandia, correndosene con la Soluea al mare Hibernico: pone il fine con le sue acque à gli antichi termini de i primi Scotti. Ma le parti mediterranee veramente sono dal monte Cheuiota, & da alcuni piccoli riui da quello surgenti, oltra i due nominati, & grandi assai, terminate, & diuise dalla Britannia, la quale da quì innanzi diremo Inghilterra. La Marcia adunque ha da vna parte il mar Germanico; da vnʼaltra il fiume Tueda, & da vnʼaltra la prouincia Laudonia con le lagune, che fà il fiume Forthea nel suo scontrarsi col mare; & in questa sono le più notabili piazze Baruico, & Ordolucio, gli habitatori del qual luogo da gli antichi Ordoluce furon detti. La Tueda ha il suo principio da vn piccol fonte, il quale à poco à poco accresciuto da diuersi riui sene corre al mare, al quale fatto vicino mescolato con il suo flusso, & reflusso, fà di se vna larga, & profonda foce in esso mar Germanico. La prossima prouincia oltra la Tueda dentro à i termini del Cheuiota è la Tifedalia chiamata così dal fiume Tifo; di là dal quale è lʼEscedalia detta dal piccol fiume Esca, che corre per il mezo di essa. A quelli poi, che caminano verso il lito contrario per Ponente si mostra lʼEusdalia dettadal fiume Eusso, il quale mescolandosi con lʼAnnandia fiume, di compagnia accrescono lʼacque della Tueda. Dopo questi luoghi lungo il lito del mar Hibernico è la valle Annandia, la quale alquanto tra terra sʼinalza, & così chiamata dal nome del suo medesimo fiume, il quale passa per il mezo del paese nel confine di Nidisdalia; in modo, che questa prouincia vien cinta dal fiume Eusso, dal Soluea, dal porto di Annandia, & dal mar Vergiuio. In questa Regione è vn lago detto Loumabain pieno di pescagione, & doue sono alcuni pesci non soliti di trouarsi ne gli altri luoghi,Ladronecci peculiari à gli Scozzesi.appresso del quale è vn castello assai forte per reprimer la violenza de i malfattori; soprabbondando per lʼordinario tutta la Scotia in tutti i tempi di gran quantità di ladri, conoscendosene le cagioni ben vere nel libro nostro delle vite delle donne illustri dellʼIsola, & per le loro historie. Ma noi non stimiamo, che sia da tacere, che non lungi dal fiumeVedi questa marauiglia.Soluea; che abbonda molto di pesce di ogni sorte; lʼarena è di tal natura, che à coloro, che vi volessero caminare sopra, senza punto di consistenza cede, & dà luogo al peso della persona, che ciò voglia ardir di fare; perchè la sarebbe inghiottita così presto, che la vi hauesse voluto firmare i piedi. La valle Annandia già Ordouicia fù chiamata, & gli habitatori suoi da i Romani distrutti Ordouici furon detti: & haueuan questi secondo la diuolgata opinione in costume di pascersi della carne humana de i loro prigioni di guerra. MVsanza non meno barbara, che dannosa.a ben questo si tien per vero, che le loro Donne ammazzauano i loro mariti quando eʼ non ritornauano vincitori dalla guerra, per gastigargli con vna diceuol pena (ma non sempre bene intesa) del timor superfluo, chʼhaueuano hauuto dellʼinimico fuggendo vna morte virile, & honorata per riserbarsi ad vna vile, & vergognosa. Da questa parte lungo il lito del mare Hibernico andando verso Tramontana si troua Nidisdalia detta dal fiume Nid, la quale mostra la sua fronte stretta al mare, allargandosi nondimeno nella parte Mediterranea. In essa è vn castellodetto Dunfrè, nominato per i panni lini finissimi, & candidissimi, che vi si tessono, i quali alle nationi forestiere doue vanno le naui Scozzesi sono di commodità & di ornamento. Allato à questa è posta la Gallouidia già detta Brigantia diuisa in due parti dal fiume Crea, delle quali quella, che è più vicina à Nidisdalia si chiama inferiore, & quella di là dalla Crea superiore vien detta. In quella è Kytkoubre luogo non punto ignobile per il concorso de i mercanti, che vi negotiano. In questa poi è Candida Casa, pur luogo anchʼesso nominato per il negotio mercantile, & fù molto frequentato per la religione, perciò, che eʼ fù dedicato al diuo Niniano vn monasterio, che vi è stato sempre riuerito per la sepoltura, doue si riposauano lʼossa di quellʼhonorato padre da i popoli del Regno già grandemente stimate, & spesso perciò visitate. Et poco più oltra è il castello Vittona, lontano dal quale è vn lago detto Mirthoo, nel quale vna parte dellʼacqua secondo il costume, et natura dellʼaltre acque si congela lʼinuerno; lʼaltra, nè per lʼinuerno, nè per qualunque più rigido freddo si può congelar giammai;Marauiglia ma pur con qualche ragione riconosciuta.& però par cosa degna di esser considerata da i curiosi inuestigatori delle cause naturali delle cose; la cagion della qual marauiglia nondimeno si può risoluere con attribuirne la virtù à qualche minera di zolfo, ò dʼaltra calda sustanza, che sia nelle viscere della terra da vna più, che dallʼaltra parte. Sono in Gallouidia ancora due laghi, lʼvno è detto Salseit, & lʼaltro Neutramen non grandi, & quasi di circonferenza, & di buona profondità vguali. Oltra di ciò la Gallouidia con vn gran Promontorio detto Angulo del Mulo si mostra molto, il quale distendendosi in mare fa due larghi seni detti laghi marini detti lʼvno Louus, & lʼaltro Louthrea, quasi di pari larghezza; ma questo di lunghezza di sedici miglia, lʼaltro del doppio si dice; impediti nondimeno da grandissimi scogli; allʼintorno de i quali è la region Caritta. In questi seni si trouano Ostriche, Aringhe, Congri, Conche dʼogni sorte, et sassatili in gran quantità, con altre sorti dipesci assai. Ma bene sono stati alcuni, che hanno chiamata Brigantia quella,Errori di alcuni antichi scrittori.che hoggi è detta VVallia sotto la Corona dʼInghilterra, nella quale si ritirarono le reliquie de gli antichi Britanni scacciati da gli Angli Sassoni, ma con poco fondamento sʼhanno ciò essi creduto. Scriuono gli scrittori Romani, che lʼIsola Mona è à rincontro per dritta linea alla Brigantia; & nel mezo del viaggio di coloro, che nauigano dʼInghilterra, in Irlanda; la qual cosa sino ad hora si troua esser vera; benchè i liti dellʼvna, & dellʼaltra terra sieno alquanto mutati per la lunghezza del tempo, il quale inuecchiandosi va ancora cambiando tutte le cose dalla lor prima forma, ò molto, ò poco. Et la latitudine, & lʼaltezza del Polo, che Tolomeo attribuisce alla Brigantia, hora corrisponde benissimo alla Gallouidia, la quale è lontana dalla VVallia non poco; perciochè Mona quasi trecento miglia si troua lontana da quella, & pur come sʼè detto allʼincontro di Gallouidia si rimane. Oltra di ciò non solamente bisogna considerar lʼhistorie della gente Scotta, ma de gli Hiberni ancora, & de gli Spagnuoli; per le quali si ha, che dalla Brigantia di Spagna (la quale hora Compostella vien detta) fù già mandata vna Colonia in Hibernia con numero più, che mediocre di popolo, & che essendone capitano Fergusio, passarono di là in Albione per il più commodo passaggio; et che il primo luogo da loro preso nellʼIsola fù da essi detto del nome del lor paese naturale; onde Fergusio di Capitano riuscì il primo Re de gli Scozzesi; le quali cose da Cornelio Tacito autor graue, & veritiero sono assai ben confermate, quando eʼ dice quasi con queste parole.Parole di Cornelio Tacito.“I Briganti popoli di Spagna cominciarono ad hauere habitatione, & stato nella più lontana parte di Britannia, doue nè ancora i Britanni stessi, ò altri sino allʼhora non erano peruenuti.” Perciochè Tacito chiama tutta lʼIsola Britannia; & però questo basti dʼhauer detto per questo proposito. Abbondano queste regioni Annandia, Nidisdalia, & Gallouidia; oltra la lana candidissima;di numerosi, & copiosi armenti dʼogni sorte, tra i quali sono i buoi di grandezza notabile, di carne tenerissima, & dolce al gusto; perciochè il suo grasso è tanto delicato, che quasi si strugge come lʼolio. Et hanno diuerse sorti di frumenti, ò biade (per meglio essere inteso) ma poco grano.Abbondanza in Scotia di Animali & di altre vettouaglie.Sopra la Gallouidia si descriue la Caritta di già accennata già parte della Siluria; et non si ha ben per chiaro, se la fusse chiamata così della nobil Città Carittonia, della quale ancora si ritrouano le vestigia, ò da altra cagione. Spesse sono in questa prouincia le Rocche de i particolari secondo la natura del paese assai forti di sito, & di opera, le quali come le sono sicurità di i lor proprij signori,Le fortezze de i particolari in vno stato rendono i loro signori sicuri & insolenti, et il lor principe più debole.& diffesa nelle loro partialità naturali, & perpetue; così le sono ancora cagione, chʼessi sono lʼvno contra lʼaltro più ingiuriosi et insolenti, dalla qual cosa auuiene, che la Corona nʼè più debole. Di poi seguita il paese detto Kyl, ò più tosto Coil, da Coila Re deʼ Britanni quiui stato ammazzato in vna battaglia. Egli è in questa parte vna pietra lontana dal castello Aer, alta circa dodici piedi, & di lunghezza di piedi trenta, et di grossezza di tre cubiti; chiamata da i paesaniGran marauiglia par questa.Pietra sorda, & non senza ragione, perciochè, se da vna delle teste di essa si facesse qualunque gran remore; et fusse ancora vnʼartiglieria; lʼhuomo dallʼaltra testa non ne sentirebbe più di quello, che si farebbe se ne fusse ben lungi, ma allontanandosi con vna debita proportione allʼhora lʼvdito farà il suo vfficio per la discretione della distanza sua. Appresso à Coila, è Cunigamia terza parte di Siluria habitata già da popoli bellicosissimi; et come riferisce Tacito sempre inquieti contra de i Romani, et ribellanti; et auuiene ancora, che ritenendo le genti i medesimi animi, et costumi fanno il medesimo verso i loro medesimi Regi.Nota costume antico de gli Scozzesi che ancora si mantiene.Vn lago è in Coila detto Dum, ò Dun; dal qual esce il limpidissimo fiume Duna, il quale passando per il mezo del paese se ne corre al mare. Et in Cunigamia ancora è vn simil lago detto Garnott famoso per la eccellentia de ipesci suoi da gli huomini golosi ricercati; et vi è vn castello detto Largo di Alessandro terzo Re, nominato per vna battaglia, che lui vʼhebbe contra i Pirati Noruegiani. Il fiume Cluda, ò Gluda, ò Alcluth, ò pur secondo Tacito Glota, dalla parte di settentrione separa la Cunigamia dalla Baronia detta Rainfrou; et nasce questo da vn piccol monte posto nel mezo della selua Calidonia; dal quale ancora ha origine lʼAnnandia di sopra nominato, che per lungo se ne va à discaricar nel mare Hibernico. Nè molto è lontano di qui il fonte di Forthea, che con largo letto fà nella sua foce entrando nel mar Germanico vn grande Estuario, del quale à miglior luogo si parlerà. Ma Cluda, di poi, che lʼha tenuto alquanto il suo corso più dritto à settentrione vrtando nel monte Grampio; et da quello essendo rispinto sene torce col suo corso verso Austro sino al mar Hibernico, con tanto larga foce (secondo Tacito) che i Romani hauendola passata, si pensarono, che quella fusse vna vera diuisione fatta dal mare, dʼonde eʼ fussero passati in vnʼaltra Isola. Et qui appresso di spatio bene stretto tra questo luogo, & il paese detto Lennos, viene ad esser la Baronia di Rainfrou, la quale distendendosi sin qui, fra terra sʼallarga alquanto più; & poi è Cludeualle doue la Cluda si va torcendo. In Rainfrou, sono due laghi, lʼvno è detto Quhynzouth di circuito di venti miglia; lʼaltro Leboth di miglia dodici, & lʼvno, & lʼaltro abbondantissimi di pesce. Ma in Lennos, che da Tolomeo è detta Lelgouia, & che sopra Rainfrou guarda il mare (come sʼè dimostro) è vn lago, che di lunghezza passa venti quattro miglia, di larghezza otto; chiamano questo gli Scozzesi Loumund, nel quale son trenta piccole Isole, alcune delle quali hanno qualche habitatione, nellʼacque del quale sono alcuni pesci, che non hanno penne, ò aliette, niente di meno hanno il moto così veloce come gli altri, & suauissimi al gusto.La natura alcuna volta ha piacere di scherzar seco medesima nella procreation delle sue cose.Oltra di ciò egli auuiene alcuna volta, che queste acque senza punto di vento si commuouono in tal maniera, etfanno così fatta tempesta, che i più sicuri nauiganti non ne stanno senza timore, & molte volte ne riuscirebbero con danno notabile quando non si potessero saluare à qualchʼvna delle Isole. Et la terza cosa degna di marauiglia è vna di quelle Isole di buon terreno da pascere, la quale si muoue in quà, èʼn là come da i venti ellʼè agitata, et mossa. Questo lago viene appunto ad essere à i piedi del monte Grampio già confine, & termine tra gli antichi Scotti, et Pitti; Il qual monte cominciando dal lato di Aberdonia al mar Germanico alla foce del fiume Dea, et venendosene storto, et aspro, et inculto per mezo la Scotia verso lʼaltro mare finisce à questo lago à punto; et egli è per la sua asprezza chiamato Granzebain, del quale ancora Tacito fà mentione. Ma perchè si è parlato de i confini de i Pitti, egli è da sapere, che essi non tennero tutto il paese sino al monte Grampio: Perciochè gli antichi Scotti passato il lago Loumund tennero tutti i campi vicini ad esso lago, coʼ i nomi delle prouincie (come di sopra si è detto) et quiui tra lʼvno, et lʼaltro popolo furon posti certi, et proprij confini; nè giammai i Pitti penetrarono sino al mare Hibernico. Appresso al Lago Loumund è il castello Doumbritton già detto Britannoduno, luogo senza dubbio fortissimo, nel qual luogo il fiume Leuino entra nella Cluda, & quiui ristringendosi i liti lʼArgadia detta da gli antichi, Argathelia, la quale riguarda nel mare alcuni altissimi scogli contrapposti al suo lito; & è in vn certo modo diuisa questa in tre parti da due laghi; Fyn & Logubo chiamati; dicendosi tutto quello spatio, che è tra lʼvno, & lʼaltro lago, Knapadaces. Nel lago Fyn, oltra la gran diuersità di pesci, vi si trouano Aringhe in tanta copia, quanta à pena eʼ pare, che sia credibile, che se ne possa trouare in qualunque altro luogo. Et nel lago Loquho non minor quantità si troua pur de i soliti pesci, che si dilettano dellʼacqua dolce. Di più sono in questi laghi dodici Isole, & due Castella dette Enconell, & Glenarguhart; & è la lunghezza di ciascuno di essi laghi migliaventi quattro, essendo di larghezza ambidue vgualmente quattro miglia. In Argadia è buona pastura per gli armenti, ma non è vtile per le biade; ma sarebbe vtile molto per le minere, se i paesani ne fussero intendenti, ò ci volessero durar fatica. Et è ferma fama, che quiui nasce vna pietra di tal natura, che se vi sia posta sopra alcuna cosa atta à prender facilmente il fuoco, subito sʼaccende.Nota la natura di questa pietra.Sono oltra quei primi, sette altre laghi in Argadia de i quali alcuno è di buon circuito; et alcuni di poca circonferenza; vno de i quali vien detto Garboil, del quale vscì lʼanno 1510. nellʼaurora intorno al solstitio dellʼestate; & ciò fù veduto da vn certo Dumcano Lampobello Caualier honorato di quel tempo;Nota tutta questa historia, & attribuiscine la cagione à qual segreta cagione più ti piace.vnʼanimale grande come vn buon leuriere, coʼ i piedi aquatici cartilaginosi, et era di tanta gran forza quella bestia, che senza quasi punto di fatica abbatteua con la coda ogni cosa, che si gli paraua innanzi, il quale subito andò alla volta di alcuni cacciatori, che si trouauano per loro mala sorte intorno à quei luoghi, et nʼammazzò tre con tre soli colpi, fuggendosi gli altri, che hebbero, migliori occhi, & gambe più spedite sopra gli alberi; & dicono, che quello animale di poi sene tornò da se stesso non cacciato da nessuna forza altrui à sommergere in quel lago:I prodigij sono stati di sorte diuersa in più luoghi & appresso à diuersi popoli.& è stato lasciato in memoria, che tale animale è stato veduto apparire altre volte, ma rare; & che sempre è stato stimato cattiuo prodigio. Alla Argadia è congiunta la Lorna già parte dellʼantica Argathelia: questa si distende nel mare Hibernico quasi sessanta miglia; et si chiamò già questa punta Nouantia, che hora si dice Canter, cioè Capo di terra; & tanto è vicina questa punta allʼHibernia, che non vi sono più di sedici miglia di passaggio per linea dritta. Sono nondimeno stati alcuni, i quali hanno sotto il nome di Nouantia compresa lʼArgadia, & questa punta tutta ò Chersoneso insieme; perciochè Tolomeo facendo memoria di questa parte sola, di Argathelia non parla altrimenti. In Lorna si troua questa commodità, che laterra per produrre Orzo si vede sempre feconda; seguitando di poi la Loguhabria, & la Mathaa già antica parte di Varare, doue è abbondanza di ferro, di piombo, & di pastura ancora; non vi mancando delle selue, de i laghi, & de i fiumi; tra i quali due sono ricordeuoli per la gran quantità de i Salmoni,Ell'è cosa mirabile la prouidenza della natura per benefitio publico.& dʼaltre spetie di pesci bonissimi, tanto marini quanto delle propie acque; onde quasi senza alcuna fatica se ne può prendere ad ogni piacer de i pescatori quel che lor bisogna, & copiosamente; perciochè non si crede, che in tutto il resto dellʼIsola tanta copia trouar sene possa, quanta in quel luogo continouamente sene troua, & pesca: Il nome del quale è Louthea. Dicendosi lʼaltro Hispana, il qual nome quantunque noi non pensiamo, che gli sia stato messo à caso, non ritrouiamo però chi ne sia stato lʼautore. Louthea nasce da vn certo lago non più lontano dal lago Nessa, che otto miglia; dal quale ancora vn fiume del medesimo nome esce, & si va à discaricar nel mar Germanico in vn seno assai grande, tra il quale, & la foce di Lothea, si sporge nel mare vna peninsola con vn promontorio assai alto detto Ardnomorth per poco spatio diuiso dallʼIsola Ila. Alla foce di Lothea è posta la Città Enuerlothea, già celebrata, & ricca per il commertio di diuerse nationi per il traffico de i pesci, & di altre mercantie, ma di poi per le guerLe guerre sono cagioni delle distrutioni de i luoghi & la negligenza de i principi che non sieno ristorati.re hauute con quelli di Noruegia, & di Danemarcha, essendo stata mal trattata, fù ancora abbandonata; nè dal quel tempo in quà è stata ristorata; ò ciò sia stato per inuidia de i vicini, i quali non habbino voluto veder altri meglio profittar di quel che fanno loro; ò pur per la negligenza di coloro, à i quali più ciò sʼapparteneua. Di quà da Lothea è il fortissimo Castello Euonio, che hora si chiama da gli habitatori Dowstaphage, sì come sʼè dimostro esser di là la foce del fiume Hispana. Seguitando inanzi, ci occorre la Rossia già detta Lugia, certo paese stretto; ma lunga assai fra terra, in tanto, che la scopre lʼvno, & lʼaltro mare; ma aspra molto da quella parte,che guarda lʼHibernico, per i monti, & per le dirupate, & scoscese balze; & però in quella parte più tosto sono ascondiglio da fiere, che habitatione da huomini; come che ella sia dalla parte del mar Germanico frutteuole per le biade, & commoda per i pascoli sempre herbosi; perciochè le sue valli sono rigate, & bagnate da viue, & chiare acque, & da fiumicelli copiosamente ripieni di pesci; onde lʼherba per tutto non solamenter allegra sempre chi guarda, ma contenta grandemente gli stessi armenti, che vi pascono. Oltra che vi sono alcuni laghi, tra i quali nʼè vno grande assai detto Loumbrina abbondantissimo di Salmoni, & dʼaltri pesci di sorti diuerse non comuni ne gli altri luoghi dellʼIsola. Egli è vn seno ò lago marittimo nella Rossia, detto Crommarte, & non senza proposito da molti; perciochè nellʼvltimo fine ha vn porto salubre per quei, che nauigano, & opportuno;Porto di salute detto dall'affetto.& per ciò eʼ vien detto Porto di salute, essendo la salute deʼ nauiganti: conciosiachè quel mare in ogni parte sia ordinariamente molto turbato, & infedele. In questa prouincia è ancora il castello Thana nominato per le ossa del Diuo Deuthaco vescouo; le quali quiui lungo tempo furono conseruate; & doue per ciò da tutte parti del Regno, come ancora sino dallʼInghilterra, si faceua frequente corso di popolo per cagione di diuotione verso la memoria di quellʼhuomo di santa vita; inanzi che la Religione cambiasse faccia, forma, & costumi.Vedi la forma di questi due templi de i quali si troua, che erano edificati di pietre grandi soprapposte l'vna à l'altra con grande arte.Essendo nella Rossia ancora due chiese non grandi, la fabrica delle quali è tirata in alto in forma di due campane, ma aperte assai di sopra per ostentar forse la bizarria di chi edificar vele fece, ò forse edificate à gli Dij termini, essendo antiche assai. Dopo la Rossia è la Strathnauerna estrema regione della Scotia volta al mar Deucallidonico; il lito della quale si piega però al mar Germanico in tal modo, che hauendo da settentrione in parte il mare Deucallidonico, & in parte Cathanesia; & da Oriente la Sutherlandia, da Mezo giorno ha la Rossia; & ha da Occidenteesso Deucallidonico. Oltra di ciò eʼ sono tre Promontorij, che fanno nellʼvltimo lito due seni tra di loro; Houbuon è il primo in Strathnauerna, il quale veramente è molto grande; gli altri due, i quali vengono ad esser della Cathanesia, cioè Hoy, & Dounesbe, (detto questo dà Tolomeo Dume) sono assai minori. Di quiui distendendosi il lito al mar Germanico si troua congiunta alla Cathanesia la Sutherlandia prouincia da non esser dispregiata; perciochè ella è vtile per le biade, ma molto più profitteuole per le pasture; come ancora sono le due di sopra nominate. A questa è vicina la Morauia; datole però lo intermezo di quanto tiene la Rossia, della quale habbiamo detto; che arriua sino à questo mare, che tien ben poco per larghezza: questa fù detta anticamente Varare; & benchè lʼhabbia cambiato nome; la ritiene nondimeno i medesimi confini di prima. Imperochè come ellʼera prima serrata dal fiume Hessa, & dal fiume Spea; si distendeua con quei termini nel mare Hibernico, così hora di là essendo separata tra la Spea, & Kessoka, doue è il passaggio della Rossia, si distende sino allʼOceano Germanico. Tra la Rossia et la Morauia la terra con vn gran seno sʼincurua, nel qual seno cinque fiumi si discaricano: cioè Hessa (del quale ancora parleremo) Hairdin, Findorna, Lossa & Spea, il quale supera tanto gli altri nel suo corso veloce, et rapido, che incontrandosi con lʼonde del mare crescente; come che grande oltra modo vi sia il flusso, come egli tale è intorno à tutta la Isola; nondimeno senza esser punto ritenute le sue acque dalle salse di mare si fà conoscer per vn lungo tratto superiore à loro. Hessa fiume, che dal lago del medesimo nome nasce (come si è detto) non più lontano, che otto miglia dal lago, dʼonde nasce Loathea, che se ne va nel mare Hibernico, di già da noi dimostrato, non cresce giammai, come non fà anche, nè si altera per pioggia alcuna, che si sia, ò neue, che caschi dal cielo, il suo lago: & ciò, che di diacciato, ò di congelato nellʼvno, ò nellʼaltro siaposto, subito si distrugge; & però sono vtili le sue acque à i caualli, che sono per il viaggio talʼhora fangosi, & pieni di diaccio; auuenendo forse ciò per qualche vena di minere calde, sopra le quali, ò per le quali surgono, ò corrono quellʼacque. Egli è alla foce del fiume Hessa vn Castello detto Enuornesgia di molta stima per la gran copia dellʼaringhe; ma hora per colpa, & per lʼingiurie de gli huomini maluagi priuo di lode, & di quel beneficio. La cagione di ciò è attribuita alla insolenza di alcuni, i quali essendo rozi, & crudelmente partiali per mortale auaritia; vitio pestifero, & infame de gli huomini; combattendo tra di loro per cagion di quei pesci, che Dio haueua prodotti, acciochè fussero à profitto comune, macchiarono quellʼacque del sangue humano,I doni della natura comuni al publico non si deueno vsurpare per i particolari.& più che troppo: dʼonde di poi non molto, cominciando à mancarui il pesce, tanto aringhe, & conche, come dʼogni altra sorte; il luogo se ne rimase al fine, senza punto di pescagione, smarritisi, & disuiatisi tutti i pesci di tutta la marina allo intorno; cosa nel vero non meno marauigliosa ad vdire, che à scriuere; & per ciò i poueri per i quali Dio suol conceder così fatti doni, vennero à patire assai la pena della malitia de i più potenti.Caualli saluatichi in Scotia. Dei fibri habbiamo veduti nel Danubio, ma quiui detti Pibri & habbiamo nel nostro Itinerario Germanico parlato della lor qualità, natura, & virtù del suo sangue, & del modo di pigliargli.Intorno al lago Nessa per venti & quattro miglia sono grandi, & foltissime selue, & però vi si trouano gran copia di fiere; come sono Cerui, Caualli salmatichi, Caprioli, Martore, Foine, Volpi, & Lepri; & in quelle acque Fibri, & Lontre in quantità grande; le pelli delle quali i Forestieri per piacere, & per pompa comprano per pregio più, che mediocre. Oltra la copia del frumento, & delle biade, delle noci, & delle pome di sorti diuerse, che in queste terre allʼintorno nascono; la copia dei Salmoni, i quali si pescano in quel mare è da non esser creduta; & tale, che la simile in nessuno altro luogo ritrouar non si può.Vedi in che modo si prendono i Salmoni alla marina in Scotia.Ma con nuouo modo, & non vsato altroue gli vsano di pigliare; perochè costoro tirano le reti loro à quel proposito fatte per il mare asciutto nel suo discrescimento per vn lungo spatio, & in cerchio lefermano con proportionata misura forte nel suolo, ò fondo della terra ò sabbioni sì, che sono tre, & quattro volte le reti allo intorno aggirate quasi in figura di chiocciola; fermando bene le dette reti in ogni parte, oltra i capi, i quali ancora sono in sè medesimi, bene ringirati; contra le quali reti i pesci, crescendo il mare, sono dallʼonde portati, & aggirandosi tra quelle inuolture, per se medesimi si vengono ad intrigar in modo, che non è più loro facile lʼvscirne ancora che lʼacqua à lungo vi rimanesse alta.La natura del flusso, & reflusso marino si disputa da i filosofi ancora con non piccola contentione.La quale per il suo natural reflusso ritiratasi nel suo stesso corpo, rimangono le reti come prima in asciutto con tutti i pesci, che vi hanno dato dentro. Egli è vn lago in Morauia detto spina notabile per lʼabbondanza de i Cigni: nasce in esso vna certa herba il seme della quale auidament è mangiato da quelli, onde la nʼha acquistato il nome del herba de i Cigni. La natura sua è, che gittata ne i campi, giammai la si putrefà.Considera questa abbondanza di pesci quasi superflua, & la cagione.Et ancora è auuenuto, che benchè per lo spatio di quasi cinque miglia si distenda il lago; egli è vna lunga ricordanza de gli huomini, che eʼ sia tanto abbondato di pesci, & specialmente di Salmoni, doue quellʼherba cominciò à nascere, che doue prima per tutto era libero à ciascuno, che voleua nauigar per quelle acque; di poi per la gran moltitudine de i pesci multiplicatiui si serrò del tutto la nauigatione delle solite barche, che vi si vsauano, non vi si potendo à modo alcuno ringirare.Gigante antico.In vna Chiesa di Petta nella Morauia si consentano le ossa dʼvn certo chiamato per contrario senso il piccolo Gianni; la figura del quale, & la quantità dellʼossa dimostrano, che fusse stato di quattordici piedi geometrici lungo, con proportionata misura del resto; & fù veduto ancora da chi fece hauere à noi questa informatione non molto innanzi, lʼosso della coscia di colui non men grosso di tutta la gamba di vnʼhuomo con la sua polpa insieme; nella concauità del quale esso potette mettere vno dei suoi tracci assai largamente;I giganti sono stati veri, & siano stati generati come si voglino.inditio veramente chiaro, che quello, che fù scritto de i giganti diAlbione da gli antichi non fù sogno; conciosiachè noi ancora habbiamo veduto in Londra nelle case del Caualier Giouanni Ratcliffo nobile Inghilese vn dente di Gigante, al quale mancaua vna delle barbe, & era nel suo piano, ò riscontro superiore per vn lato largo la larghezza di tre dita, & per lʼaltro quella di quattro;Qual costume ci hanno lasciato i giganti, & con nostro danno.& da quelle persone tanto differenti dalle nostre circa la disposition de i corpi si è forse hereditata lʼusanza di inghiottire, ò di diuorare più tosto, che di mangiare il cibo, il quale sempre abbondante, & copioso è da i popoli di tutta lʼIsola desiderato. Egli è oltra di questo in Morauia vn castello detto Elgein non lontano dalla foce del fiume Spea, frequentatissimo da i mercatanti: & in quello è vna chiesa già stata honorata, & magnifica, la quale fù lungo tempo residenza episcopale, doue ancora era vn collegio di Canonici essemplari per gli studi delle buone lettere, & per la qualità de i costumi loro; & nel vero per tutta la Morauia erano monasterij, & Abbatie; le prime delle quali erano nominate Kyllos, & Pluscatre,Hora non accade parlar di questi luoghi.ambidue dellʼordine Benedettino, Cistertiense però, & Cluniacense. La ricchezza di queste contrade consiste in armenti, in pasture, & in frumenti; & perchè vi sono foltissime selue vi è abbondanza ancora di fiere, & di cacciagione. Sopra il fiume Douerna è Bannof castello abbondantissimo per pescagione; & sotto à questi luoghi è la Buthquhania ripiena anchʼella di pecore, & dʼaltri armenti; onde vi si raccoglie la lana miglior di tutte lʼaltre vicine contrade; & i fiumi suoi soprabbondano di Salmoni; eccetto, che vno detto Ratra, il quale perciochè mena poca acqua, quei pesci non amano; cercando essi sempre lʼacqua abbondante per la loro natura. Al castello detto Slano è vnʼantro, ò spelonca di natura marauigliosa appresso di quella gente;Caua di marmo candidissimo: creato dalla natura per trasmutatione.perciochè lʼacqua, che da quella si distilla; & è assai; rimanendosi sul luogo in corso di tempo si indura, & si fa marmo candidissimo; in modo, che se ogni cento anni non ne fusse cauato, già sarebbe ripiena la suaconcauità, quantunque grande la sia; la qual cosa noi veggiamo auuenire ne i monti di Carrara in Italia, doue si cauano i marmi; & nelle petrarezze di Toscana della pietra azurra, & de i treuertini, & di altri luoghi; come ancora nella ferrarezza dellʼElba, doue si caua il ferro, con vna perpetua somministration della natura di nuouo marmo, di nuoue pietre, & di nuouo ferro, ma non già per trasmutatione come si vede questa di Scotia, della qual cosa altra volta si parlerà più commodamente. Non genera questa terra, nè nutrisce topi grandi di quella spetie che si dicon Ratti, onde lʼesperienza nʼha dimostro, che quei che dʼaltronde vi son portati vi si muoiono.Nota qual sorte di auena sia questa.Vi nasce in molti luoghi lʼAuena da per se stessa come fanno lʼaltre herbe ne i prati senzʼalcuna cultura; ma di tal qualità dicono essi, che se gli huomini andranno espressamente per segarla, & per preualersene, la troueranno vana, & senza granella; ma se impensatamente (come auuiene talʼhora à i passaggieri, ò altri huomini spensierati) se ne prenderanno in mano come per trastullo delle sue gambe, la troueranno allʼhora piena, & buona; la qual cosa, perchè noi non pensiamo, nè giudichiamo, che si possa dalla natura operare, siamo sforzati à credere (se pur il caso stà così)Il settentrione abbonda d'illusioni di Demonij.che ciò sia vna illusione di Demonij; come anche in diuerse altre parti del Settentrione, molte di tal sorti illusioni accaggiono, le quali hora si tacciono perciochè sono fuori di proposito. Seguita di poi la prouincia detta Marria, la quale si distende dal mar Germanico insino à Badzenota per sessanta miglia, doue non mancano caualli, buoi, et altri armenti sì, che non habbino assai; & in questa è Aberdonia cinta da due fiumi, Dona da vna banda, & Dea dallʼaltra; luogo illustre per lʼAccademia generale quiui introdotta da Guglielmo ElphinstoVffitio del buon Vescouo è di giouare à i suoi popoli.un vescouo del luogo amator delle lettere, & delle virtù, & però buon conoscitor del suo vfficio; doue ancora egli edificò vn Collegio honoratissimo per gli scolari con gran profitto della sua natione; & così Aberdoniaper la sedia episcopale, per la sua vniuersità delle buone lettere, per vn nobil Collegio di Canonici, & per vn suo magnifico tempio, fù senza dubbio da gli Scozzesi stimata sempre grandemente. I suoi fiumi Dona, & Dea ancora hanno qualche lode straordinaria, così come i Salmoni, de i quali abbondano, sono più aggradeuoli al gusto delli altri. Vicina alla Marria è la Mernia marittima prouincia ancora: doue la terra è molto grassa, & però feconda alla pastura; & vi è il castello Dounotir luogo munitissimo: & vi è ancora il castello Forduno, doue lungamente furono conseruate le reliquie di Palladio Apostolo di Iesu Christo appresso de gli antichi Scotti; le quali hora nella riuolution delle cose di quel Regno, con strano cambiamento de i costumi ancora, sono insieme con altre molte affatto dispregiate. Il confine della Mernia è il fiume Eska detto communemente Northeske; & però lʼAngusia, che segue già parte dʼHorestia è bagnata da tre fiumi, de i quali il già detto Northeske soprabbonda di Salmoni; & lʼaltro ancora chiamato pur Eskama detto Sutheska, è tra gli altri di Scotia per tal rispetto nominatissimo; come ancora è ben ricordato il terzo detto Tao da i Romani conosciuto assai; douendosi conoscere per intelligenza de i nomi aggiunti à Eska di North, & di Suth, che ciò fù fatto per mostrar la dispositione de i medesimi fiumi, perciochè North significa tramontana,Quasi sempre per tutta l'Isola si aggiugne à i nomi proprij de i luoghi il nome del vento verso i quali essi luoghi son posti.& Suth Mezo giorno. Da questa prouincia esce sopra il mare vn promontorio detto Rubro molto alto, & apparente à chi nauiga. Ma il Tao ha il suo principio oltra il monte Grampio da vn lago del medesimo nome lungo miglia venti quattro, & largo dieci, nel quale sono alcune isolette, et rocche; & hauendo buonissima acqua ha ancora buoni pesci; corre adunque questo fiume per lungo tratto per diuerse contrade insino, che al fine se ne sbocca nel mare alquanto di là dal castello Deidono, che fù già nominato Aletto,La gratitudine è virtù che poco si riconosce hoggi da gli huomini nella corrution del secol nostro.& patria di colui huomo virtuoso, per il cui fauore noi poi, vsandoci diligenza in notar quel, che habbiamo veduto, congiugnendo,& riscontrando le cose habbiamo potuto far la presente descrittione, del quale ancora si sarebbe detto il nome, se di ciò eʼ si fusse contentato, essendo lʼvfficio di huomo gentile il confessar il beneficio riceuuto da altri, et darne le debite lodi al chiunque se ne sia lʼautore. Questo paese è molto conosciuto per la bontà della lana, che vi si raccoglie; doue sono alcune altre città, & castella, & Abbatie già chiare, come il Monte delle Rose, già detto Celurca, & Bracheno luoghi episcopali, & altre diuerse. Ma non è da tacere, che Forfarea già città frequentata molto haueua due castella Regali, delle quali hoggi non si veggono altro che rouine, essendo quella ridotta al meno, & quasi pouero villaggio, doue pur son rimasti alcuni laghi, & vn monasterio sino à i nostri tempi detto Resthenoth, habitato à lungo da i Canonici Augustiniani; & due altri Aberbroth, & Cupro, questi fù de i Cisterciensi, & lʼaltro de i Turonensi.Lana eccellentissima tra tutta l'altra d'Inghilterra.Dicono; che vna parte di Angusia detta la valle di Eska, le pecore portano la lor lana tanto bianca, & molle, tanto delicata, & sottile, che à gran pena egli è possibile ritrouarne della simile in tutta lʼIsola. Dallʼaltra parte del fiume Fao è Fifa, già la miglior parte di Ottolinia. In questa oltra ogni sorte di frumento, & di biade, che vi si trouano, vi è ancora vna gran quantità di pecore, & di buoi, & altri armenti, & vi si caua vna parte grande di pietra negra, la quale serue per carbone, come ancora in Inghilterra se ne caua molta intorno à Nouo castello,Carbone di pietra & sua natura.doue per lʼodore da quello essalante pare, che le persone viuino assai meno, nè così sane anche ne sieno per il tempo che vi viuono. Et di questa terra il paese di Liegi ancora è abbondante; et è di tanto calore il fuoco di questa pietra, che con facilità grande con esso si liquefà il ferro; & però lʼvsano i fabbri, sì per facilitar la loro arte, come per risparmiar la spesa, non essendo vsata in Scotia meno ancora in tutti quei luoghi, che sono lontani dalle selue, et in Inghilterra verso Londra si vsa ancora di quella di Nouocastelloassai, non solamente per le bruerie della ceruogia, & dellʼAla, & per i fabbri,Secondo i precetti de i phisici è pare che il fuoco di questo carbone debba riuscir nociuo vsato nelle cucine.ma ancora per le case valendo meno del carbone ordinario, & delle legne, & in qualche parte del Regno di Francia pur dalla Scotia se ne porta non poca; però si viene à rispiarmare nelle case grandi, & nelle pouere assai per lʼvso di quella, che perciò vien detta carbon di mare, perchè si nauiga in tanti luoghi. Ma vuol questo esser tenuto sempre sotto il camino raccolto, & stretto insieme facendo quasi vn certo conglutinamento i pezzi così vniti per la molta loro grassezza, & vntuosità spintane fuori dal calore del fuoco sì, che il suo fumo sulfureo è densissimo, & di graue odore; dal quale diuersi sono, che rimangono à lungo andare offesi; dʼonde si potrebbe pensare, che sia causato, che à Nouocastello, & allo intorno i più vecchi non passino quasi mai anni cinquanta insino in sessanta.Il fumo del carbon di pietra nociuo all'vniuersale.Et perchè nellʼabbruciare suo primo eʼ porge tale odore (come sʼè detto) sulfureo, et nel vero non punto piaceuole, sono vsati gli Scozzesi più ricchi vsarne per le loro camere di quello, che di già è stato abbruciato alquanto vna volta, & alcuni due volte lo fanno accendere innanzi, che per le camere lʼvsino, sì che non ha tanto, ò ben poco del suo graue odore: oltra di ciò bisogna, che sempre stia vnito, altrimenti rimossa che se ne fusse vna parte subito si spegne. La sua cenere non serue ad vso alcuno, & ne lascia molto poca. Cauasene pur qualche volta in alcune vene di quello, che non è di tanto graue odore; & fra queste sono ancora alcune vene del medesimo più concotte, & risolute dalla parte sulfurea, delle quali si cauano buoni pezzi di pietra,Pietra da dissegnare cauata di vene del carbon di pietra.la quale, benchè fragilissima sia serue tagliata, & segata in piccoli pezzi, ò stili à dissegnare per li Pittori, & per li scrittori, cancellandosi di poi facilmente i suoi segni con vna midolla di pane; & è questa di color non così negra comeʼl carbone, ancora che lucente come quello, ma più tosto pende nel bigio come vn succido piombo. Hora questa pietra, ò carbone si troua tra i fiumi Tao, & Tina nella Scotia, & non in altro luogo di quel Regno, & questo basti di esso.Il sale dall'acqua marina cauato in Scotia non riesce, & la cagione.In questa prouincia si può far ancora (come dicono) per arte di fuoco del sale dellʼacqua marina; niente di meno per le proue, che ne sono state fatte à i nostri giorni ciò non riesce punto profitteuole, montando più le spese del fuoco, & dellʼaltre circostanze che non è il profitto del sale ancora che sia bello & candido, & acre assai. Vi sono ancora alcune città stimate nobili tra le quali è Santo Andrea luogo Archiepiscopale & primate del Regno doue è vna publica vniuersità per lʼarti liberali. Fù questa dignità datale da Sisto quarto al tempo di Iacobo terzo Re di Scotia,Quando fù attribuito alla Scotia l'Arciuescouado di Santo Andrea & la cagione.& di Eduardo quarto Re dʼInghilterra perciochè per le molte guerre, che erano tra gli Inghilesi, & gli Scozzesi, lʼArciuescouo di Iorke non poteua tenere in officio il clero Scozzese, hauendone per lo passato hauuto sempre la maggioranza, & anche perchè pareua cosa strana, che quel Regno non hauesse sedia propia, doue si douesse ricorrere per gli auspicij delle cose sacre, & della religion commune; et può esser, che Iacobo terzo procurasse ciò ancora perchè i danari del suo clero non fussero traportati inConsideration ragioneuole.Inghilterra per le cause ecclesiastiche come prima auueniua: onde fù Santo Andrea dissegnato Arciuescouado, & al predetto Arciuescouo furono assegnati nel Regno dodici Vescouadi in gouerno;Tutti questi furon leuati dall'Arciuescouo di Iorke.come sono Glascuense; Rossense; Brechnense; Doukeldense; Doumblacense; Aberdonense; Cathanense; Candidacense; Lismorense; Morauense; Orcadense; & Sodorense, il quale è nellʼIsola Mona suggetta alla Corona dʼInghilterra, & però pare, che il suo vescouado sʼaccosti allʼArciuescouado di Iorke, come faceua prima; & perchè ciò più facilmente habbia da seguire, gli Inghilesi non hanno lasciato mai crearui Vescouo,Questo è fatto per la sicurtà del Regno, & con gran ragione.perchè non vi sia huomo dʼautorità, che habbia punto da far con gli Scozzesi, onde vi fanno risedere vn Suffraganeo, & Vicario, che sempre è di natione Inghilese. Ma le altre terre, che sono in questa prouincia non sono da essertaciute come: Diserto; Kilcaldo; Kilgorn, Cupro, & Doumfermile, doue si è veduta vna Abbatia comun sepoltura de i Re; & vi sono state altre Abbatie ancora sotto il nome di Maria vergine madre del Signor nostro, non meno già honorate ne i tempi antichi per religione, che perchè le fussero scuole delle buone lettere; delle quali quattro sono state le più stimate; Cukoy; Balmure; Petmoaco, & Pettinwein. Ancora in Fifa sono alcuni laghi, i maggiori de i quali sono Torrè, & Leuino, nel quale è vna rocca fortissima, & vi sono ancora alcune altre piccole isolette, in vna delle quali fù frequentata la Chiesa del Diuo Silano. Caminando per lo lito si passa in Laudonia, separata da Fifa per il fiume Forthea, il quale ha la sua foce larghissima, chiamato già Forthmon; ò più tosto Forthmouts, cioè bocca di Forthea; essendo questo buon porto, riceuendo il fiume in sè per lungo tratto il flusso del mare abbondante dʼostriche, di Conche, & di altri sassatili, di vitelli marini, & quasi dʼogni altra sorte di pesci, che quel profondo oceano genera, & manda allʼacqua dolce.
La trauagliata qualità del nostro graue secolo nemica di quelli, i quali quietamente cercano di solleuarsi, ò di mantenersi appresso de gli huomini studiosi delle scienze, & dellʼarti liberali;Nessun vitio è più noceuole altrui dell'Inuidia, la quale ancora nelle calamità ci perseguitaprocurando di giorno in giorno inuidia, & maliuolenza contra le lodeuoli opere loro (come proprio è de gli huomini, ò volgari, ò maligni il biasimar, ò lʼimpedir, ò al tutto cercar di spegnere lʼaltrui profitteuoli vigilie) mi sforza hora di procacciar à me medesimovno scudo sufficiente per ricoprire, & diffender la più debil parte del mio tenue ingegno (ò tale forse stimato) contra la maledicenza, & prauo animo de i peggiori.La nobiltà de gli animi nostri è il più eccellente suggetto di che noi ci possiamo gloriare.Et però per molte conuenienti ragioni, tutte dalla nobiltà de gli animi loro dipendenti, chʼio voglio hora tacere, poi che chiare le sono assai; confidato ne e bontà, & ne i voleri, che son conditioni proprie della lor natura, &L'esser buono, & voler operar bene è proprio di noi per gratia superiore.vere radici allʼvno della suprema autorità, nella quale hoggi per il singular, & fortunato giudicio di Elisabetta Regina Sereniss. presente risplende in questo nobilissimo Regno; & che con tal luce risplende, che la Giustitia stessa comincia anchʼella, rischiarata da quellaLodi proprie d'vn perfetto giudice facendo le liti corte, & si intende del Signor Gran Cancelliere.(dileguandosi à poco, à poco per la sua virtù le scure nubi dellʼauaritia altrui, che la teneuan ricoperta) à rallegrarsi, & riuestendosi di nuoui, & odoriferi fiori, & di vaghi ornamenti, à mostrarsi à tutti sincera, & amabile.Si dimostrano le qualità del Sig. Conte di Leicestria ornamento della Corte.Allʼaltro della singular lode dello splendore, & della magnanimità quasi Reale, & della mirabile prudenza potuta vsar, & vsata sempre con la gentil destrezza dello ingegno suo accorto in tutti gli affari di grandissima importanza (doni sino dalle fasce recati seco, & con la gratia accompagnati) sì, che riuscito facilmente il primo della Real Corte, bilanciare, & ponderar può lʼopinioni, & la ragion delle cose come più, ò meno i meriti altrui, & la Giustitia insieme ricercano.Ci si riconosce l'vfficio di vn Segretario fedele, & solerte nelle ationi del Signor Walsinghamo.Et allʼaltro finalmente della esquisita, & incomparabil diligenza da molti principi ricercata, & da pochi ritrouata ne i loro ministri di conoscere, di preuedere, & dʼindirizzar le cose tutte, come solerte Segretario sì, che tra le maggiori, & più torbide onde delle sollecitudini politiche sempre desto, & vigilante ha meritato lode di perfetto Consigliere insieme con gli altri. Ardisco (dico di nuouo) di raccomandar alla loro Illustre, valorosa, & sicura protetione questa breue mia, ma non poco (sʼio non mʼinganno) profitteuole, & piaceuole opera, sino dal tempo del buon Re Eduardo Sesto, da me (seruendo S. M. in Scotia) messa insieme, & sino ad hora tenuta in mano;I cenni de i grandi fauoreuoli sono frutti dolcissimi à chi gli riceue.sperando io, che per vn sol cenno, che hor dallʼvna, & hor dallʼaltra delle S. S. S. V. VV. Illustrissime si mostri talʼhora,che la sia loro stata grata; lʼinuidia altrui sarà abbattuta, & ogni crudel tempesta di tempo contrario del tutto sarà tolta dallʼanimo mio afflitto hora mai pur troppo per la continouata procella della mia nemica fortuna. Supplicole adunque, humilmente à farmi gratia, chʼio possa consolarmi del loro nobil patrocinioCivè dal Signor Conte di Leicestria.in questa parte;Dal Signor Gran Cancelliere.come io sempre mi son rallegrato della lor benigna inclinatione verso di me dimostra più volte,Dal Signor Segretario Walsinghamo.ò in diffender le cose mie dallʼaltrui malignità oppugnate; ò in riguardar alcuna volta lo stato mio con libera mano; ò in aiutarlo con chariteuole opera; ma non già da me riceuuta così gentile inclinatione per che io per le mie opere, & ossequio verso di esse me ne sia stimato gran fatto meriteuole:Vfficio debito del minore verso del maggiore; et riconoscenza debita da Dio de i fauori, che da i superiori si riceuono.ma il tutto riferendo alla loro honorata clemenza lʼho sempre (come io doueua) per singular dono quasi da istrumenti di Dio riconosciuta. Et però io ancora parimente con ogni riuerenza le supplico à volersi degnar di conseruar me loro humil clientulo nelle loro stabili, & eccellenti memorie; acciochè talʼatto di humanità illustre porger possa allʼanimo mio quiete, & contentezza, per lode, & per seruitio di quelle; alle quali il grande Iddio conceda per solleuamento delle genti, che allʼincorrotto giudicio di ciascuna di esse ricorrono, lunga vita, & felicità singulare. &c.PROEMIO.Essendo i nostri ingegni diuersamente dalla natura industriosa madre comune, quasi instrumento del grande Iddio, stati prodotti con diuersa sorte; introdussero essi ancora sin da i primi tempi della crescente creata generatione differenti modi di procedere tra gli huomini; onde coʼi lunghi secoli di poi scorsi si son ritrouate, oltra le scienze nobili, tante arti, & tanti essercitij, non solamente per se stessi differenti, ma spesse volte tra se medesimi per accidente contrarij; ancora, che in ogni modo vtilissimi, perciochè da quella contrarietà loro giustamente contrappesata dallʼesperienza è nata vna ciuil necessità nelle, genti, che i popoli coʼi popoli, & lʼhuomo con lʼhuomo cambieuolmente contrattando, si seruono gli vni gli altri di quelle cose, che più lor fanno di bisogno.Per tutte queste cagioni è auuenuto, che l'huomo sia chiamato animale sociabile hauendo tali conditioni.Però io, che nacqui con tale inclinatione ò forza delle stelle di hauer à peregrinar le prouincie lontante, ho sempre studiato, che tal mia fatica (ancor contra la volontà della mia nemica fortuna) non hauesse da far riuscir vana lʼintention di chi tal sorte mi diede; da poi, che con essa mi fù anche conceduto il volere, & il non volere libero assai in proportion delle mie forze.L'intention del nostro primo fattore fu sempre buona; però male nostro da noi procede.Et però nʼè auuenuto, che per compiacere anchʼio peregrino ciuilmente à chiunque piacer ne potrà prendere standosi fermo nella sua patria; ho deliberato di dar fuori vna minuta, diligente, &chiara descrittone della Scotia Regno antico, & per molte cagioni ricordato nelle historie. Perciochè hauendone io veduta vna buona parte, & del resto hauendo hauuta sincera informatione da huomini per ciuilità di costumi, & per honor di sangue, & per ornate lettere degni dʼogni lode; già più anni sono sino al tempo del Re Eduardo VI. non dubitai punto di farne vna certa, & ferma memoria;Il propio desiderio d'vn'huomo amicheuole è di giouar altrui in quelle cose nelle quali esso prouale.quanto però gli inchiostri bastano à perpetuar le cose; & di donarne la copia à qualche amico. Ma hauendo di poi considerato quanto le carte semplicemente scritte sieno caduche; & che quella ancora essendo piaciuta a i pochi, si faria ingiuria a i molti, se non si cercasse di compiacere ancora ad essi: ho risoluto, che la sene venga hora in publico per mia mano, & di più ampliata, & con le sue annotationi a i luoghi loro poste a vostra maggior intelligenza, acciochè voi lettori honoratamente curiosi riconoscer possiate, che il talento dalla natura concedutomi in qualche parte ha vsufruttato alcuna cosa, se non molta, per la contentezza di voi altri, a i quali io ho sempre desiderato di compiacere, per il medesimo instinto, che io debbo creder, chʼhabbiate voi secondo la medesima intentione di essa nostra madre natura. Voi trouerete in essa Descrittione ogni minima cosa degna di memoria, in tanto, che oltra lʼapparente dissegno delle linee, & de i colori delle tauole publiche, che se ne veggono;L'essortar altrui al bene operare non è presuntione, & specialmente quando per la qualità de i tempi n'apparisce il bisogno.non si può aggiugner punto (sʼio non mʼinganno) al desiderio di chiunque conoscenza di quel Regno voglia hauere. Accettate adunque (io vi prego) questa mia fatica in buona parte; & come voi ancora con gli ingegni vostri diuersi nasceste per compartire lʼvno con lʼaltro di quei doni, de i quali più per la vostra industria vi trouate abbondanti, così verso di me siate benigni, non dispregiando la mia buona intentione. Perciochè ancora le cortesi parole altrui, & amicheuoli son grato nutrimento allʼanimo di chi le riceue, quando gli effetti riescono per colpa dello infingardo, & neghittoso secolnostro, ò lenti, ò storpiati fuori di modo.DESCRITTIONE.LʼIsola di Brettagna è hoggi diuisa in due Regni, & come da gli scrittori Greci, & Latini ellʼè stata molto celebrata, così da noi poi è stata più largamente conosciuta. Ellʼè in gran parte volta verso la Francia, & verso i paesi bassi di Fiandra; & è tutta allʼintorno cinta dallʼOceano; in tal modo, che da Leuante si dice Germanico; da Mezo giorno Gallico, & Britannico; da Ponente Hibernico, ò Vergiuio; & da Tramontana Deucallidonico.Positione dell'Isola, & sua misura secondo gli Scozzesi.Distendesi nondimeno per lungo spatio, & per dritta linea da Mezo giorno sino à Tramontana, essendo quella sua lunghezza di miglia 600. ò secondo altri 700. & con tal forma, che la sua maggior larghezza è da vno angulo posto tra Leuante, & Mezo giorno ad vnʼaltro angulo, che è tra Mezo giorno, & Ponente, di miglia 330. andandosi poi quella à poco à poco ristrignendo sino à Tramontana, tal, che il suo intero circuito viene ad esser miglia 2000. in circa con varij seni, porti, & promontorij, quanti in nessuna altra Isola trouar si possino, commodi, & vtili alla nauigatione; in modo, che la riesce quanto alla forma quasi triangulare, quantunque gli anguli suoi habbino in se qualche inequalità, & specialmente quello, che guarda verso il Settentrione.Il nome, che questa Isola hebbe da gli scrittori Greci di Albione hebbe origine secondo lʼopinione dʼalcuni dalle bianche rupi, & diroccamenti della terra, che quasi di bianca calcina ò gesso si mostrano allo intorno della sua costa à coloro, che di Francia, & di Fiandra vi nauigano.I Greci primi scrittori delle cose sono stati ancora inuentori di molte nouelle.Altri hanno voluto, che la si dicesse Albione per la memoria dʼvna certa donna detta Albina, della quale i poeti Greci fingendo loro nouelle dissero, che hauendo cinquanta figliuole di Danao Re de gli Argiui, ammazzati i loro mariti: lei con le sue sorelle partitesi di Grecia, & nauigando per lo stretto dʼHercole, dopo, che hebbero circondato tutta la Spagna, al fine capitarono in questa Isola, doue senza alcuno impedimento posero in terra, facendo fine alla lor fuga, & al lor viaggio: & che di poi col congiugnimento de i Dimonij, che esse hebbero, generarono huomini di statura di Giganti, i quali tennero questi paesi sino alla venuta di Bruto progenitore de i Britanni, il quale nipote, ò pronipote di Enea (perchè in questo variano gli autori) essendosi partito per necessaria cagione dʼItalia;L'vbbidire alla celeste volontà è cosa necessaria.cioè ammonito dallʼoracolo di Diana, & hauendo con armata di naui nauigato in Grecia, & hauendoui ragunate le reliquie di quei Troiani, che vi potette ritrouare già stati fatti prigioni nella distruttion di Troia,Doueuano gli huomini viuer pur assai sino all'hora.per trouar più certa stanza si partì di là, & nauigando per il medesimo stretto dʼHercole sino in Aquitania, lʼacquistò tutta; ma ammonito poi quiui, et non prima in Italia, pur dallʼoracolo di Diana, passò in Albione nellʼanno del mondo 4027. Et che giunto quiui, i Giganti habitatori dellʼIsola gli combatterono lʼentrata,Si seguita l'opinione comune, ancora che la si stimi vana, leggi Guglielmo Camdeno.& che furono da lui, & dalla sua gente à poco à poco tutti spenti: & che hauendo così distrutti i primi habitatori, egli pose le stanze sue dalla parte di Mezo giorno, & chiamò il paese Britannia, & i popoli menati seco Britanni per memoria, & in honor di se medesimo. Et questo è quanto se ne può in vn certo modo ritrouare quanto al generale daquesta parte, che hoggi con più nuouo nome si dice Inghilterra. Ma perchè la nostra intentione è di descriuer particolarmente il Regno, che appartiene à gli Scozzesi, in maniera tale, che quasi chiara, & distinta pittura si rappresenti innanzi à gli occhi di chi leggerà piaceuolmente qualunque parte di quel paese. Noi lascieremo da parte per hora (hauendone in altra occasione assai parlato) tutto quello, che noi comprendiamo sotto il nome dʼInghilterra: & che da gli Inghilesi è gouernato; & parleremo solamente della Scotia. Il nome Scozzese secondo gli scrittori fauolosi assai di quella natione, hebbe il suo principio sino dal tempo di Moisè, &Scota figliuola di Faraone original madre degli Scozzesi se piace altrui di crederlo.venne dallʼEgitto; perciochè Gatelo Greco di stirpe Reale, & marito di Scota figliuola, o sorella di Faraone il reprobo, hauendo veduti i tanti segni da Moisè fatti sopra di esso Faraone, & lʼostinatione di quel Re, non pur à danno suo, ma publico ancora; egli, & Scota sua moglie imaginandosi, che quel Regno nʼhauesse ad esser distrutto, dʼaccordo deliberati di partirsene, ragunati huomini à bastanza per il bisogno loro; &In questa espositione si seguita l'opinione de gli Scozzesi, ma leggasi Guglielmo Camdeno.compagnia tanto di Greci, quanto di Egitij, & messisi in mare, dopo varie, & diuerse peregrinationi finalmente passarono tra le Colonne dʼHercole; & sʼandarono à porre in quella parte di Spagna, che più guarda la Tramontana: & arriuato, & fermatosi in quella terra, chiamò il popolo, chʼhaueua menato seco Scotto, dal nome della moglie; acciochè hauendo lei per lui suo fidel marito abbandonata la patria,Vfficio ragioneuole di marito amoreuole, et di Signore prudente per legarsi con essi in vn più stretto, et perpetuo nodo di amore, et di sicurtà.& hauendo anche de i suoi Egittij buon numero, ei potesse ancora con quella dimostratione meglio obligarsi lei, & loro, & però da essi esserne più amato. Ma la lingua tra di loro vsata volse egli, che la fusse detta Gathelia, come ancora il paese doue eʼ sʼeran posti, cioè Gathelio, che à noi si dice Galitia; come ancora nelle Historie dellʼaltre nationi par, che si riscontri. Hora essendo quelle genti non solamente confermate, & cresciute col tempo in quelle parti; come auuiene, che la natura pare, che aiuti sempre i primi principijdelle cose sue; & essendo per ciò augumentate di forze, & di valore di guerra, mandarono vna Colonia in Irlanda allʼhora detta Hibernia;I popoli di Galitia in Irlanda.& per il valore, & per la prudenza loro nʼoccuparono la maggior parte. Nè molto di poi, Rothesao figliuolo dʼvno di quei Reguli ò Signori principali dʼIrlanda, con desiderio di scoprir nuoue terre, con vna compagnia di giouani passò in quelle Isole le quali poste tra lʼIrlanda, & la Scotia furono dette Hebride dal nome di Hibero figliuolo di Gathelo sopra detto, ò vero da Hiberina sua figliuola; se pur sia vera lʼEthimologia del nome di queste Isole; le quali da altri sono tate dette Ebonie. Da quelle Isole per diritto vento se ne passò di poi in Albione in qIrlandesi in Scotia.uella parte apunto, che è opposta ad esse Hebride, la quale era diserta, & doue i Britanni per il mancamento de gli huomini non sʼerano sino allʼhora potuti allargare. Lʼanno adunque quando gli Scotti popoli di Galitia, & Coloni dʼIrlanda passarono in Albione fù del mondo lʼanno. 4617. cioè. 590. anni dopo la venuta di Bruto. I Re loro non furon chiamati da principio del nome della lor natione Scotti, ma del nome della terra conquistata Realbani, quasi Albioni;Consiglio assai prudente & però assai sicuro.acciochè dalla voce commune di tutta la prouincia eʼ venissero à conciliarsi maggiormente gli animi de gli altri popoli, che nellʼIsola prima erano arriuati; & à fuggir lʼinuidia di quei, chʼessi haueuan lasciati prima in Ispagna & poi in Irlanda; ma al fine, il nome Scozzese preualendo in Iscotia, nella Spagna, & nellʼIrlanda sʼandò col tempo annichilando.Se le conietture sole seruano a prouare le cose veggasi nel Camdeno.Della certezza di quelle cose è restata sino ad hora non piccola coniettura, per che in quei luoghi montuosi, & saluatichi, doue gli Spagnuoli, ò Hibernici, si fermarono; & doue per lʼasprezza del paese, ò per la pouertà di quella gente i Romani non penetrarono, ancora parlano quei popoli lingua molto simile à quella loro antica, che in Galitia già parlauano i medesimi popoli, & parlano hora. Et così riuscì non piccola la differenza tra gli Scotti, & i Britanni nella sorte della terra acquistata: hauendo (come sidice) gli Scotti preso terra nelle parti settentrionali, & però men fertili, & più ripiene di sterili monti, & dʼaspre balze: & i Britanni molto prima (come sʼè detto) nelle parti di Mezo giorno in terra per ogni rispetto fertilissima, & commodissima, per li molti, & buoni porti, & di molto maggiore in proportione. Dopo questo tempo vennero i Pitti Agathirsi di Sarmatia nella Cimbrica Chersonesso, la quale hoggi noi diciamo Dania, ò Danemarca, cioè prouincia deʼ Dani, che si douerebbe dir Dacia;Vedi come sino à quel tempo quei popoli cominciarono à desiderare stato in questa Isola, il che di poi hanno sempre desiderato, & ottenuto.come terra, che fù de i Daci, che furono i medesimi, che i Goti, occupata; mentre, che i Dani si rimasero ne i loro paesi doue hoggi è la Vallachia; & essendo questi Pitti, ò Dani per parlar come gli altri, stati per alquanto tempo in quei luoghi marittimi; & forse moltiplicatiui molto; hauendo fatta vna grande armata passarono anchʼessi in Albione, ò vero Brettagna per il mar Germanico, ò più presto (come creder si deue) vna parte ve ne passarono per publico decreto per discaricar la lor patria deʼ troppi, che doueuano essere. Questi Pitti adunque occuparono allʼ hora quei luoghi, che trouarono vacui tra i Britanni, & gli Scotti; attendendo ciascuno de i primi popoli à difendere, & à tener larghi i suoi confini da i nuoui forestieri, i quali pur fermaron le sedie loro nellʼIsola. 250. anni dopo la venuta de gli Scotti. Così tutta lʼIsola in tre tempi fù occupata, & popolata; & ciascuna popolatione da contrada per lungo spatio lontana dallʼaltre due traheua lʼorigine. Di Brettagna adunque riceuette il nome quella parte, la quale (come si è dimostro) da Bruto, &Essendo dubbia l'origine de i nomi delle prouincie, ciascuna natione si propone vno Dio per suo autore.da i suoi compagni fù acquistata, ò che da altra occasione riceuette tal nome, lasciando il rimanente di tutta la regione col suo nome antico, il quale non dispiacendo à i primi Scotti, fù da loro ritenuto per le cagioni di sopra dette. Ma i Pitti venutiui poi, per il commertio, & con la pratica, & familiarità, che presero con gli Scotti si contentarono di conseruare il medesimo nome, che gli Scotti haueuan conseruato di Albione. Conciosia, che rare volte egli accadesse,che gli vni, & gli altri popoli fussero chiamati per i loro proprij nomi;Consiglio politico, & degno di lode se ciò fù vero.ma si ben sempre Albioni; & Albiani più presto, che Scotti ò Pitti; per leuar via tra di loro, & non punto barbaramente (se così si dee credere) ogni occasione di dissensione, ò differentia. Onde si potrebbe pensare, & non senza ragione, cheTacito scrittor Romano.Cornelio Tacito, il quale scrisse lʼhistoria delle cose fatte da Romani nella Scotia, & nella Pittia, non si fusse assicurato di attribuire vn nome commune alle due nationi, perchè non gli fusse ben chiara la verità della cosa, per lʼambiguità, che nʼhaueua, non essendo sino allʼhora state conosciute quelle parti interamente da i Romani. Et però lasciando à parte quel nome generale Albioni, ò Albiani, egli scrisse di ciascun popolo di prouincia in prouincia il suo proprio nome, quando le Legioni, & lʼarmate deʼ Romani passarono in quelle parti; come Tegeni da Tegena, Horestij da Horestia; Caledonij da Caledonia; Briganti da Brigantia: benchè egli mostra ancora dopo i Britanni, diuerse genti differenti di costumi, & dʼingegno, & di natura hauer habitata la parte settentrionale dellʼIsola, conosciute, che lʼerano da diuersi paesi quiui venute, come iPitti perchè conosciuti d'onde veniuano.Pitti dalla lunga chioma loro, & da i costumi Germanici si riconosceuan dalla Germania essere vsciti.Scotti, & loro costumi da gli Spagnuoli.Et gli Scotti perchè se ne andauan sempre col capo tosato; & perchè nella fronte portauano i capelli intorti, & inanellati per quello reseruati, & per i loro costumi loro Spagnuoli, si conosceuano dalla Spagna essere venuti. Ma hora ne i nostri tempi lʼIsola è habitata da due soli popoli, Inghilesi cioè, & Scozzesi, quelli al Leuante, & al Mezo dì opposti alla Fiandra, & alla Francia; questi verso il Settentrione. Et io dico in questo proposito Inghilesi tutti queʼ primi, perchè vbidiscono sotto tal nome ad vna sola Real potestà diuersi popoli per diuersi nomi distinti, ò molto, ò meno antichi, che si sieno,I popoli di Wallia sono i medesimi Britanni.perciochè tra essi sono ancora i VVallesi i quali non sono altri, che gli antichi Britanni. Ma lasciamo di parlar di questo, che in altri luoghi habbiamo à bastanza parlato;& diciamo, che lʼIsola in tutto suo ambito, ò circonferenza è intorno à due mila miglia, & in lunghezza come è detto intorno di settecento & doue ellʼè più larga ellʼè di miglia trecento cinquanta; cioè dalla parte, che guarda il mar Gallico, ò Britannico (come vien detto) la quale viene ad esser basa di tutto il resto;Tutto questo proposito è intorno alla misura dell'Isola nel generale.dalla qual basa distendendosi per lo lungo sino à i confini tra gli Inghilesi, & gli Scozzesi, si troua quiui larga tra il Promontorio di Gallouidia, che guarda il mare Hibernico, & il Promontorio di Ebba sopra il mar Germanico miglia cento sessanta; & di poi, & più, & meno stretta con incerta misura procedendo la sua costa da i duoi lati sino al fine, quiui non è più larga di miglia trenta. Ella è abbondante di huomini, di caualli, di frumenti quasi dʼogni sorte, di pecore, & di buoi largamente, se non in alcuni luoghi,Doti naturali della Britannia.ne i quali Iddio lʼha proueduta di vene di stagno, & di piombo eccellentisimi, & sempre abbondanti, & di rame, & di ferro non poco; oltra la ferma opinione dʼhauerui ancora delle vene dʼoro, & dʼargento, tralasciate forse, & non tentate, ò per la pusillanimità de gli ingegni humani,Natura de i popoli.ò per la infingardaggine de i popoli, i quali morbidamente nati, & alleueati nellʼabbondanza di tutte le cose pare, che di ogni fatica laboriosa siano nemici; bastando loro di conseruar quelle che dalla natura sono state discoperte à benefitio di tutta Europa; perciochè vi è tanta abbondanza di queste cose, che per diuersi mari in diuerse prouincie ogni anno quantità grande da i mercanti ne vien traportata.Abbondanza di vettouaglia in Britannia.Hanno ancora, oltra la grande abbondanza della cacciagione grossa, & minuta; & la diuersa, & copiosa vccellagione, vna incredibil quantità di pesci da tutte le parti dellʼIsola, & specialmente quanto più si va verso Tramontana; in modo, che non bastando il popolo dellʼIsola à consumar tanto pesce, se ne forniscono, & caricano infinite naui ogni anno per la Francia, Fiandra, Zelanda, Holanda, & Germania, & per i loro mediterranei ancora, & ancora per altri paesi più lontani, non solamente per la loro necessità, maper delitie de gli huomini più ricchi, ò più golosi. Ma che diremo noi della lana,Abbondanza di vettouaglia in Britannia.la quale appresso di tutte le genti è in pregio grandissimo, & che per lʼvso suo in qualunque luogo la si sia portata è stimatissima? Ma quello, che non bene è noto ad ogniuno, non piccola parte di quella dilicata, & gentile, della quale si fanno i panni scarlatti, & di color di porpora, & di altri colori finissimi di contestura eccellentissima, & calze, & camiciuole, & guanti, commodità & ornamento dʼIllustri, & gran Madonne non era da tacere.Discorso di quello, che potrebbe auuenire se la Britannia fusse concorde.In modo, che se fusse dato dal Cielo, che questi due Regni, potessero sempre viuere insieme in buona concordia, & amore, come buoni vicini & come di già tutto il tempo, che ha regnato Elisabetta hanno amicheuolmente vissuto, non solamente hauerebbero ogni cosa più necessaria al viuer loro senza ricercarla da altri; ma potrebbero ancora diffondersi senza molta difficultà da i nimici loro. Perciochè quanto alla forma, & disposition del corpo (si parla nel generale) non sono à gli altri popoli inferiori;Inclinatione de i popoli dell'Isola.come ancora sono atti alle lettere, alle scienze, allʼarmi, & allʼarti tutte per via dellʼimitatione, circa la quale gli ingegni loro assai curiosamente sono inclinati; non hauendo già lor dato la natura con tanti altri doni quello della temperanza intorno al modo del viuer loro dimestico; perchè per vna nata, & cresciuta vsanza con essi, cercano di viuere in compagnie più per cagion di gioia, & di sollazzo, che per altra consideratione consumando allegramente banchettando le ricchezze loro.La natura preuede delle cose sue quel che auuenir deue, & ci rimedia come amoreuol madre.Onde ben si deue considerar quanto bene Dio disponesse, nel compartir le sue gratie alle genti, secondo la natura di quelle, che le doueuano vsare; conciosia, che non hauendo dato à questi popoli, che potesse nascer vino ne i loro paesi, fece però il lor meglio, hauendogli in tanto arricchiti, di tante, & così fatte altre commodità, che non hanno dʼhauere inuidia à coloro, i quali per cagion di guadagno portan loro non solamente il vino, ma lʼolio, & altre cose assai, ò necessarie già fatte alla lor vita, ò superflue del tutto; ma piaceuolial lusso de gli huomini insatiabili. Perciochè se vi fusse il vino nascente, & comune come à molte altre prouincie, & nationi si ritroua:Però dirittamente fù detto che la Gola più huomini ammazzaua che non faceua il coltello.tanta voracità di viuande diuerse accompagnata da quel liquore, che per se stesso è potentissimo; senza alcun dubbio gli renderebbe di gran lunga più deboli, & meno atti alle fatiche dimestiche, & à gli essercitij militari. Della qual cosa gli Inghilesi stessi ne posson dare vn familiare essempio, sʼeʼ faranno comparatione del tempo più à dietro, quando viueuano col loro semplicissimo liquore composto di orzo decotto in acqua semplice, con certa prescritta preparation di quello,La comparatione è pur troppo vera.& proportion di quello, & di quella, & dal fuoco regolata (come lʼesperienza haueua ritrouato, che far si douesse) al tempo, che è di poi seguito, nel quale hanno da i Fiaminghi lasciato introdurre diuerse sorti di Ceruogie, & semplici, & mezane, & doppie, cose più atte à render gli huomini imbriachi, che à mantenergli sani; oltra, che non bastando quello, la gran quantità del vino, che pur nellʼIsola si porta da diuerse parti del mondo è cosa marauigliosa.Non tutte le infirmità eran conosciute da gli antichi, però non di tutte si poteuano essi presumere di esser regolatori.Onde lʼetà delle persone sʼè fatta languida, & cagioneuole per diuerse malattie non prima conosciute da loro antichi nè imaginate dalle scuole Greche, Arabiche, ò antiche Latine, auuezzandosi in modo i giouanetti alla crapula non meno del bere, che del mangiare, che si potrebbe ancor dire, che gli huomini giouani di anni sieno vecchi di forze, & di vigor dʼanimo. La qual cosa auuiene sopra tutto à quei, che non tengono vn ragioneuole vso di temperato viuere;Chi non è temperato nella bocca non sarà mai lungo vecchio sopra la terra.facendosi per se medesimi in questa parte gli huomini di questi due Regni differenti da gli altri con loro danno, et biasimeuol pregiudicio. Ma perchè non suole essere in noi cosa alcuna senza il suo contrapeso; hauendo questo natural vitio queste nationi, che noi habbiamo di sopra discorso;Quanto eglino habbino meritata lode della loro costanza Christiana.hanno poi hauuto sempre dal primo dì, che riceuerono la fede Christiana vn costante, & dritto pensiero di conseruarla con ogni diligenza; in tanto, che nel vero principio, non solamentelʼabbracciarono con semplicità di core (come ben fù desiderato dal primo fondator di essa fede Iesu Christo) ma vollero hauerne scuole; & particolari professori: per la qual cosa eʼ potettero poi mandar ancora sino in Francia, & in Germania huomini, & donne di vita essemplare, & di lodeuole eloquenza per instruire i popoli di quelle contrade alle pie lettere (come bene noi habbiamo ricordato nella nostra Selua di casi diuersi, et nel nostro Comentario delle Donne Illustri de i medesimi Regni.) Et Cesare, & Tacito ancora fanno mentione,Testimonianza di Cesare, & di Tacito.come i Britanni erano grandemente inclinati alle cerimonie della Religione; & che i Druidi Sacerdoti famosi appresso de i Galli vscirono di Brettagna, hauendo essi la loro principal residenza nellʼIsola Mona, nella quale bisognaua, che andassero quelli, che voleuan dar opera secondo i riti loro alle cose sacre, sino à tanto, che riceuerono la vera, et sacrosanta Religion Christiana, la quale hanno di poi mantenuta lunghi secoli senzʼalteratione alcuna; la quale alteratione forse giammai non sarebbe accaduta, se la non fusse stata quasi, che procurata dalla corrution de i tempi, i quali sdrucciolano, & precipitano non che corrono con tutte le cose da loro comprese al fine del viaggio loro;Necessità attribuita à la corrution de i tempi, & à vn certo influsso delle stelle vniuersale.la qual cosa essendo quasi ne i medesimi tempi auuenuta in diuerse parti del mondo, sino in quelle tra se stesse opposite, & contrarie; contendendosi con lʼarmi tra le nationi grandissime la gara delle loro oppinioni di nuouo prese; parendo, che ciò sia stato vn certo vniuersale influsso delle stelle per trauagliare, & metter sottosopra con interne discordie, & guerre ciuili tutte le genti della terra. Sino à quì noi habbiamo in vn certo modo descritto superficialmente quel, che ci è parso necessario di quei popoli, che habitarono questʼIsola, & da i quali poi sono discesi quei, che da noi sono stati conosciuti; però noi torneremo al nostro primo proposito di parlar del Regno di Scotia, poichè per ciò cominciammo à scriuere. Nel Regno, che hora si chiama Scotia adunque i Pitti tennero vnagran portione, & con tanta vnione con gli Scotti, che di buona concordia per anni mille cento settanta; il che non è accaduto giammai per memoria delle historie tra lʼaltre nationi;Vedi questa così lunga amicitia, la quale pur al fine si ruppe per la ambitione, cagione delle discordie publiche.fecero guerra contra de i Britanni, & poi contra de i Romani ancora; & alcuna volta come nemici della pace rompendo gli accordi, & le tregue passarono hostilmente contra de i loro predetti nimici senza cagione alcuna; sino à che tra di loro medesimi rompendosi, cercarono di sopraffarsi gli vni gli altri contrastando sì, che vennero à manifesta guerra; Onde dopo diuerse stragi, & danni graui, che tra di loro seguirono, al fine gli Scotti ne rimasero tanto al disopra, che eʼ potettero spegnere il nome, & le genti de i Pitti in tutto di quel Regno.Pitti estinti da gli Scotti.Di poi gli Scotti vincitori, benchè ancorʼessi restassero grandemente abbattuti dalle guerre passate, hebbero nondimeno tanta virtù, che si mantennero, si confermarono, & si accrebbero in modo, che sino ad hora hanno con varij casi di Fortuna data à gli huomini materia da scriuere della lor natura, & del lor valore, & de gli ingegni loro in pace & in guerra fiorendo hoggi forse non meno di quel, che sʼhabbino fatto per il passato. Quello, che noi habbiamo generalmente parlato di sopra de i costumi di tutti i popoli dʼAlbione possiamo noi senza dubbio diuidere, & compartire, ò secondo la natura delle regioni, ò secondo il caso.Natura de gli Scozzesi di più vigor che non sono gli altri dell'Isola, & la cagione.Perciò, che gli Scotti, i quali da noi da quì inanzi si diranno Scozzesi, posti à Tramontana non sono così delicati di animo, & di corpo, come sono glʼInghilesi; & però sono essi alquanto più atti alle fatiche, & à i disagi, & à sopportare il freddo, & i giacci. Et non sono nel vero anche così ciuili, & humani come gli Inghilesi sono. Et perchè per la loro lontananza non hanno hauuto così largo commertio coʼ i forestieri (come hanno gli Inghilesi) eʼ non sono per tempo alcuno riusciti tanto inclinati alle superfluità delle vesti,Le delitie sono strumenti della lussuria & la pouertà spesso è la sicurtà delle nationi intere & della libertà loro.& di altri apparati & delicie strumenti della humana lussuria (come gli altri sono) se già di ciò non fusse stata in gran parte cagione la loro tenue facultà, per nondir pouertà; per la quale si può dire ancora, che si sieno conseruati liberi così lunghi secoli. Dellʼardir dellʼanimo, & della fede, & della scienza militare, & dellʼarte della pace, & natural giudicio, che siano, ò più, ò meno in queste due nationi, non è lʼvfficio nostro di giudicare, ma ne rimetteremo il lettore alle loro historie.Il dar sentenza de i meriti tra natione, & natione è cosa temeraria.I termini del Regno di Scotia dalla parte del mar Germanico sono stati fatti dalla Regione Deera, prouincia già de i Pitti, i quali scacciati che furono, lʼottenne il nome di Marcia, che altro non significa, che confino; per ciò che spenti iCirconscritione del Regno di Scotia.Pitti gli Scotti allʼhora passarono sino al fiume Tueda, il quale diuide la Marcia dalla Northumbria. Dallʼaltro lato dellʼIsola vn certo piccol riuo chiamato Cumbriarab, chʼha origine dal monte Cheuiota, & da alcuni minori monticelli vicini, & mette nel fiume Soluea, diuidendo la valle Annandia, correndosene con la Soluea al mare Hibernico: pone il fine con le sue acque à gli antichi termini de i primi Scotti. Ma le parti mediterranee veramente sono dal monte Cheuiota, & da alcuni piccoli riui da quello surgenti, oltra i due nominati, & grandi assai, terminate, & diuise dalla Britannia, la quale da quì innanzi diremo Inghilterra. La Marcia adunque ha da vna parte il mar Germanico; da vnʼaltra il fiume Tueda, & da vnʼaltra la prouincia Laudonia con le lagune, che fà il fiume Forthea nel suo scontrarsi col mare; & in questa sono le più notabili piazze Baruico, & Ordolucio, gli habitatori del qual luogo da gli antichi Ordoluce furon detti. La Tueda ha il suo principio da vn piccol fonte, il quale à poco à poco accresciuto da diuersi riui sene corre al mare, al quale fatto vicino mescolato con il suo flusso, & reflusso, fà di se vna larga, & profonda foce in esso mar Germanico. La prossima prouincia oltra la Tueda dentro à i termini del Cheuiota è la Tifedalia chiamata così dal fiume Tifo; di là dal quale è lʼEscedalia detta dal piccol fiume Esca, che corre per il mezo di essa. A quelli poi, che caminano verso il lito contrario per Ponente si mostra lʼEusdalia dettadal fiume Eusso, il quale mescolandosi con lʼAnnandia fiume, di compagnia accrescono lʼacque della Tueda. Dopo questi luoghi lungo il lito del mar Hibernico è la valle Annandia, la quale alquanto tra terra sʼinalza, & così chiamata dal nome del suo medesimo fiume, il quale passa per il mezo del paese nel confine di Nidisdalia; in modo, che questa prouincia vien cinta dal fiume Eusso, dal Soluea, dal porto di Annandia, & dal mar Vergiuio. In questa Regione è vn lago detto Loumabain pieno di pescagione, & doue sono alcuni pesci non soliti di trouarsi ne gli altri luoghi,Ladronecci peculiari à gli Scozzesi.appresso del quale è vn castello assai forte per reprimer la violenza de i malfattori; soprabbondando per lʼordinario tutta la Scotia in tutti i tempi di gran quantità di ladri, conoscendosene le cagioni ben vere nel libro nostro delle vite delle donne illustri dellʼIsola, & per le loro historie. Ma noi non stimiamo, che sia da tacere, che non lungi dal fiumeVedi questa marauiglia.Soluea; che abbonda molto di pesce di ogni sorte; lʼarena è di tal natura, che à coloro, che vi volessero caminare sopra, senza punto di consistenza cede, & dà luogo al peso della persona, che ciò voglia ardir di fare; perchè la sarebbe inghiottita così presto, che la vi hauesse voluto firmare i piedi. La valle Annandia già Ordouicia fù chiamata, & gli habitatori suoi da i Romani distrutti Ordouici furon detti: & haueuan questi secondo la diuolgata opinione in costume di pascersi della carne humana de i loro prigioni di guerra. MVsanza non meno barbara, che dannosa.a ben questo si tien per vero, che le loro Donne ammazzauano i loro mariti quando eʼ non ritornauano vincitori dalla guerra, per gastigargli con vna diceuol pena (ma non sempre bene intesa) del timor superfluo, chʼhaueuano hauuto dellʼinimico fuggendo vna morte virile, & honorata per riserbarsi ad vna vile, & vergognosa. Da questa parte lungo il lito del mare Hibernico andando verso Tramontana si troua Nidisdalia detta dal fiume Nid, la quale mostra la sua fronte stretta al mare, allargandosi nondimeno nella parte Mediterranea. In essa è vn castellodetto Dunfrè, nominato per i panni lini finissimi, & candidissimi, che vi si tessono, i quali alle nationi forestiere doue vanno le naui Scozzesi sono di commodità & di ornamento. Allato à questa è posta la Gallouidia già detta Brigantia diuisa in due parti dal fiume Crea, delle quali quella, che è più vicina à Nidisdalia si chiama inferiore, & quella di là dalla Crea superiore vien detta. In quella è Kytkoubre luogo non punto ignobile per il concorso de i mercanti, che vi negotiano. In questa poi è Candida Casa, pur luogo anchʼesso nominato per il negotio mercantile, & fù molto frequentato per la religione, perciò, che eʼ fù dedicato al diuo Niniano vn monasterio, che vi è stato sempre riuerito per la sepoltura, doue si riposauano lʼossa di quellʼhonorato padre da i popoli del Regno già grandemente stimate, & spesso perciò visitate. Et poco più oltra è il castello Vittona, lontano dal quale è vn lago detto Mirthoo, nel quale vna parte dellʼacqua secondo il costume, et natura dellʼaltre acque si congela lʼinuerno; lʼaltra, nè per lʼinuerno, nè per qualunque più rigido freddo si può congelar giammai;Marauiglia ma pur con qualche ragione riconosciuta.& però par cosa degna di esser considerata da i curiosi inuestigatori delle cause naturali delle cose; la cagion della qual marauiglia nondimeno si può risoluere con attribuirne la virtù à qualche minera di zolfo, ò dʼaltra calda sustanza, che sia nelle viscere della terra da vna più, che dallʼaltra parte. Sono in Gallouidia ancora due laghi, lʼvno è detto Salseit, & lʼaltro Neutramen non grandi, & quasi di circonferenza, & di buona profondità vguali. Oltra di ciò la Gallouidia con vn gran Promontorio detto Angulo del Mulo si mostra molto, il quale distendendosi in mare fa due larghi seni detti laghi marini detti lʼvno Louus, & lʼaltro Louthrea, quasi di pari larghezza; ma questo di lunghezza di sedici miglia, lʼaltro del doppio si dice; impediti nondimeno da grandissimi scogli; allʼintorno de i quali è la region Caritta. In questi seni si trouano Ostriche, Aringhe, Congri, Conche dʼogni sorte, et sassatili in gran quantità, con altre sorti dipesci assai. Ma bene sono stati alcuni, che hanno chiamata Brigantia quella,Errori di alcuni antichi scrittori.che hoggi è detta VVallia sotto la Corona dʼInghilterra, nella quale si ritirarono le reliquie de gli antichi Britanni scacciati da gli Angli Sassoni, ma con poco fondamento sʼhanno ciò essi creduto. Scriuono gli scrittori Romani, che lʼIsola Mona è à rincontro per dritta linea alla Brigantia; & nel mezo del viaggio di coloro, che nauigano dʼInghilterra, in Irlanda; la qual cosa sino ad hora si troua esser vera; benchè i liti dellʼvna, & dellʼaltra terra sieno alquanto mutati per la lunghezza del tempo, il quale inuecchiandosi va ancora cambiando tutte le cose dalla lor prima forma, ò molto, ò poco. Et la latitudine, & lʼaltezza del Polo, che Tolomeo attribuisce alla Brigantia, hora corrisponde benissimo alla Gallouidia, la quale è lontana dalla VVallia non poco; perciochè Mona quasi trecento miglia si troua lontana da quella, & pur come sʼè detto allʼincontro di Gallouidia si rimane. Oltra di ciò non solamente bisogna considerar lʼhistorie della gente Scotta, ma de gli Hiberni ancora, & de gli Spagnuoli; per le quali si ha, che dalla Brigantia di Spagna (la quale hora Compostella vien detta) fù già mandata vna Colonia in Hibernia con numero più, che mediocre di popolo, & che essendone capitano Fergusio, passarono di là in Albione per il più commodo passaggio; et che il primo luogo da loro preso nellʼIsola fù da essi detto del nome del lor paese naturale; onde Fergusio di Capitano riuscì il primo Re de gli Scozzesi; le quali cose da Cornelio Tacito autor graue, & veritiero sono assai ben confermate, quando eʼ dice quasi con queste parole.Parole di Cornelio Tacito.“I Briganti popoli di Spagna cominciarono ad hauere habitatione, & stato nella più lontana parte di Britannia, doue nè ancora i Britanni stessi, ò altri sino allʼhora non erano peruenuti.” Perciochè Tacito chiama tutta lʼIsola Britannia; & però questo basti dʼhauer detto per questo proposito. Abbondano queste regioni Annandia, Nidisdalia, & Gallouidia; oltra la lana candidissima;di numerosi, & copiosi armenti dʼogni sorte, tra i quali sono i buoi di grandezza notabile, di carne tenerissima, & dolce al gusto; perciochè il suo grasso è tanto delicato, che quasi si strugge come lʼolio. Et hanno diuerse sorti di frumenti, ò biade (per meglio essere inteso) ma poco grano.Abbondanza in Scotia di Animali & di altre vettouaglie.Sopra la Gallouidia si descriue la Caritta di già accennata già parte della Siluria; et non si ha ben per chiaro, se la fusse chiamata così della nobil Città Carittonia, della quale ancora si ritrouano le vestigia, ò da altra cagione. Spesse sono in questa prouincia le Rocche de i particolari secondo la natura del paese assai forti di sito, & di opera, le quali come le sono sicurità di i lor proprij signori,Le fortezze de i particolari in vno stato rendono i loro signori sicuri & insolenti, et il lor principe più debole.& diffesa nelle loro partialità naturali, & perpetue; così le sono ancora cagione, chʼessi sono lʼvno contra lʼaltro più ingiuriosi et insolenti, dalla qual cosa auuiene, che la Corona nʼè più debole. Di poi seguita il paese detto Kyl, ò più tosto Coil, da Coila Re deʼ Britanni quiui stato ammazzato in vna battaglia. Egli è in questa parte vna pietra lontana dal castello Aer, alta circa dodici piedi, & di lunghezza di piedi trenta, et di grossezza di tre cubiti; chiamata da i paesaniGran marauiglia par questa.Pietra sorda, & non senza ragione, perciochè, se da vna delle teste di essa si facesse qualunque gran remore; et fusse ancora vnʼartiglieria; lʼhuomo dallʼaltra testa non ne sentirebbe più di quello, che si farebbe se ne fusse ben lungi, ma allontanandosi con vna debita proportione allʼhora lʼvdito farà il suo vfficio per la discretione della distanza sua. Appresso à Coila, è Cunigamia terza parte di Siluria habitata già da popoli bellicosissimi; et come riferisce Tacito sempre inquieti contra de i Romani, et ribellanti; et auuiene ancora, che ritenendo le genti i medesimi animi, et costumi fanno il medesimo verso i loro medesimi Regi.Nota costume antico de gli Scozzesi che ancora si mantiene.Vn lago è in Coila detto Dum, ò Dun; dal qual esce il limpidissimo fiume Duna, il quale passando per il mezo del paese se ne corre al mare. Et in Cunigamia ancora è vn simil lago detto Garnott famoso per la eccellentia de ipesci suoi da gli huomini golosi ricercati; et vi è vn castello detto Largo di Alessandro terzo Re, nominato per vna battaglia, che lui vʼhebbe contra i Pirati Noruegiani. Il fiume Cluda, ò Gluda, ò Alcluth, ò pur secondo Tacito Glota, dalla parte di settentrione separa la Cunigamia dalla Baronia detta Rainfrou; et nasce questo da vn piccol monte posto nel mezo della selua Calidonia; dal quale ancora ha origine lʼAnnandia di sopra nominato, che per lungo se ne va à discaricar nel mare Hibernico. Nè molto è lontano di qui il fonte di Forthea, che con largo letto fà nella sua foce entrando nel mar Germanico vn grande Estuario, del quale à miglior luogo si parlerà. Ma Cluda, di poi, che lʼha tenuto alquanto il suo corso più dritto à settentrione vrtando nel monte Grampio; et da quello essendo rispinto sene torce col suo corso verso Austro sino al mar Hibernico, con tanto larga foce (secondo Tacito) che i Romani hauendola passata, si pensarono, che quella fusse vna vera diuisione fatta dal mare, dʼonde eʼ fussero passati in vnʼaltra Isola. Et qui appresso di spatio bene stretto tra questo luogo, & il paese detto Lennos, viene ad esser la Baronia di Rainfrou, la quale distendendosi sin qui, fra terra sʼallarga alquanto più; & poi è Cludeualle doue la Cluda si va torcendo. In Rainfrou, sono due laghi, lʼvno è detto Quhynzouth di circuito di venti miglia; lʼaltro Leboth di miglia dodici, & lʼvno, & lʼaltro abbondantissimi di pesce. Ma in Lennos, che da Tolomeo è detta Lelgouia, & che sopra Rainfrou guarda il mare (come sʼè dimostro) è vn lago, che di lunghezza passa venti quattro miglia, di larghezza otto; chiamano questo gli Scozzesi Loumund, nel quale son trenta piccole Isole, alcune delle quali hanno qualche habitatione, nellʼacque del quale sono alcuni pesci, che non hanno penne, ò aliette, niente di meno hanno il moto così veloce come gli altri, & suauissimi al gusto.La natura alcuna volta ha piacere di scherzar seco medesima nella procreation delle sue cose.Oltra di ciò egli auuiene alcuna volta, che queste acque senza punto di vento si commuouono in tal maniera, etfanno così fatta tempesta, che i più sicuri nauiganti non ne stanno senza timore, & molte volte ne riuscirebbero con danno notabile quando non si potessero saluare à qualchʼvna delle Isole. Et la terza cosa degna di marauiglia è vna di quelle Isole di buon terreno da pascere, la quale si muoue in quà, èʼn là come da i venti ellʼè agitata, et mossa. Questo lago viene appunto ad essere à i piedi del monte Grampio già confine, & termine tra gli antichi Scotti, et Pitti; Il qual monte cominciando dal lato di Aberdonia al mar Germanico alla foce del fiume Dea, et venendosene storto, et aspro, et inculto per mezo la Scotia verso lʼaltro mare finisce à questo lago à punto; et egli è per la sua asprezza chiamato Granzebain, del quale ancora Tacito fà mentione. Ma perchè si è parlato de i confini de i Pitti, egli è da sapere, che essi non tennero tutto il paese sino al monte Grampio: Perciochè gli antichi Scotti passato il lago Loumund tennero tutti i campi vicini ad esso lago, coʼ i nomi delle prouincie (come di sopra si è detto) et quiui tra lʼvno, et lʼaltro popolo furon posti certi, et proprij confini; nè giammai i Pitti penetrarono sino al mare Hibernico. Appresso al Lago Loumund è il castello Doumbritton già detto Britannoduno, luogo senza dubbio fortissimo, nel qual luogo il fiume Leuino entra nella Cluda, & quiui ristringendosi i liti lʼArgadia detta da gli antichi, Argathelia, la quale riguarda nel mare alcuni altissimi scogli contrapposti al suo lito; & è in vn certo modo diuisa questa in tre parti da due laghi; Fyn & Logubo chiamati; dicendosi tutto quello spatio, che è tra lʼvno, & lʼaltro lago, Knapadaces. Nel lago Fyn, oltra la gran diuersità di pesci, vi si trouano Aringhe in tanta copia, quanta à pena eʼ pare, che sia credibile, che se ne possa trouare in qualunque altro luogo. Et nel lago Loquho non minor quantità si troua pur de i soliti pesci, che si dilettano dellʼacqua dolce. Di più sono in questi laghi dodici Isole, & due Castella dette Enconell, & Glenarguhart; & è la lunghezza di ciascuno di essi laghi migliaventi quattro, essendo di larghezza ambidue vgualmente quattro miglia. In Argadia è buona pastura per gli armenti, ma non è vtile per le biade; ma sarebbe vtile molto per le minere, se i paesani ne fussero intendenti, ò ci volessero durar fatica. Et è ferma fama, che quiui nasce vna pietra di tal natura, che se vi sia posta sopra alcuna cosa atta à prender facilmente il fuoco, subito sʼaccende.Nota la natura di questa pietra.Sono oltra quei primi, sette altre laghi in Argadia de i quali alcuno è di buon circuito; et alcuni di poca circonferenza; vno de i quali vien detto Garboil, del quale vscì lʼanno 1510. nellʼaurora intorno al solstitio dellʼestate; & ciò fù veduto da vn certo Dumcano Lampobello Caualier honorato di quel tempo;Nota tutta questa historia, & attribuiscine la cagione à qual segreta cagione più ti piace.vnʼanimale grande come vn buon leuriere, coʼ i piedi aquatici cartilaginosi, et era di tanta gran forza quella bestia, che senza quasi punto di fatica abbatteua con la coda ogni cosa, che si gli paraua innanzi, il quale subito andò alla volta di alcuni cacciatori, che si trouauano per loro mala sorte intorno à quei luoghi, et nʼammazzò tre con tre soli colpi, fuggendosi gli altri, che hebbero, migliori occhi, & gambe più spedite sopra gli alberi; & dicono, che quello animale di poi sene tornò da se stesso non cacciato da nessuna forza altrui à sommergere in quel lago:I prodigij sono stati di sorte diuersa in più luoghi & appresso à diuersi popoli.& è stato lasciato in memoria, che tale animale è stato veduto apparire altre volte, ma rare; & che sempre è stato stimato cattiuo prodigio. Alla Argadia è congiunta la Lorna già parte dellʼantica Argathelia: questa si distende nel mare Hibernico quasi sessanta miglia; et si chiamò già questa punta Nouantia, che hora si dice Canter, cioè Capo di terra; & tanto è vicina questa punta allʼHibernia, che non vi sono più di sedici miglia di passaggio per linea dritta. Sono nondimeno stati alcuni, i quali hanno sotto il nome di Nouantia compresa lʼArgadia, & questa punta tutta ò Chersoneso insieme; perciochè Tolomeo facendo memoria di questa parte sola, di Argathelia non parla altrimenti. In Lorna si troua questa commodità, che laterra per produrre Orzo si vede sempre feconda; seguitando di poi la Loguhabria, & la Mathaa già antica parte di Varare, doue è abbondanza di ferro, di piombo, & di pastura ancora; non vi mancando delle selue, de i laghi, & de i fiumi; tra i quali due sono ricordeuoli per la gran quantità de i Salmoni,Ell'è cosa mirabile la prouidenza della natura per benefitio publico.& dʼaltre spetie di pesci bonissimi, tanto marini quanto delle propie acque; onde quasi senza alcuna fatica se ne può prendere ad ogni piacer de i pescatori quel che lor bisogna, & copiosamente; perciochè non si crede, che in tutto il resto dellʼIsola tanta copia trouar sene possa, quanta in quel luogo continouamente sene troua, & pesca: Il nome del quale è Louthea. Dicendosi lʼaltro Hispana, il qual nome quantunque noi non pensiamo, che gli sia stato messo à caso, non ritrouiamo però chi ne sia stato lʼautore. Louthea nasce da vn certo lago non più lontano dal lago Nessa, che otto miglia; dal quale ancora vn fiume del medesimo nome esce, & si va à discaricar nel mar Germanico in vn seno assai grande, tra il quale, & la foce di Lothea, si sporge nel mare vna peninsola con vn promontorio assai alto detto Ardnomorth per poco spatio diuiso dallʼIsola Ila. Alla foce di Lothea è posta la Città Enuerlothea, già celebrata, & ricca per il commertio di diuerse nationi per il traffico de i pesci, & di altre mercantie, ma di poi per le guerLe guerre sono cagioni delle distrutioni de i luoghi & la negligenza de i principi che non sieno ristorati.re hauute con quelli di Noruegia, & di Danemarcha, essendo stata mal trattata, fù ancora abbandonata; nè dal quel tempo in quà è stata ristorata; ò ciò sia stato per inuidia de i vicini, i quali non habbino voluto veder altri meglio profittar di quel che fanno loro; ò pur per la negligenza di coloro, à i quali più ciò sʼapparteneua. Di quà da Lothea è il fortissimo Castello Euonio, che hora si chiama da gli habitatori Dowstaphage, sì come sʼè dimostro esser di là la foce del fiume Hispana. Seguitando inanzi, ci occorre la Rossia già detta Lugia, certo paese stretto; ma lunga assai fra terra, in tanto, che la scopre lʼvno, & lʼaltro mare; ma aspra molto da quella parte,che guarda lʼHibernico, per i monti, & per le dirupate, & scoscese balze; & però in quella parte più tosto sono ascondiglio da fiere, che habitatione da huomini; come che ella sia dalla parte del mar Germanico frutteuole per le biade, & commoda per i pascoli sempre herbosi; perciochè le sue valli sono rigate, & bagnate da viue, & chiare acque, & da fiumicelli copiosamente ripieni di pesci; onde lʼherba per tutto non solamenter allegra sempre chi guarda, ma contenta grandemente gli stessi armenti, che vi pascono. Oltra che vi sono alcuni laghi, tra i quali nʼè vno grande assai detto Loumbrina abbondantissimo di Salmoni, & dʼaltri pesci di sorti diuerse non comuni ne gli altri luoghi dellʼIsola. Egli è vn seno ò lago marittimo nella Rossia, detto Crommarte, & non senza proposito da molti; perciochè nellʼvltimo fine ha vn porto salubre per quei, che nauigano, & opportuno;Porto di salute detto dall'affetto.& per ciò eʼ vien detto Porto di salute, essendo la salute deʼ nauiganti: conciosiachè quel mare in ogni parte sia ordinariamente molto turbato, & infedele. In questa prouincia è ancora il castello Thana nominato per le ossa del Diuo Deuthaco vescouo; le quali quiui lungo tempo furono conseruate; & doue per ciò da tutte parti del Regno, come ancora sino dallʼInghilterra, si faceua frequente corso di popolo per cagione di diuotione verso la memoria di quellʼhuomo di santa vita; inanzi che la Religione cambiasse faccia, forma, & costumi.Vedi la forma di questi due templi de i quali si troua, che erano edificati di pietre grandi soprapposte l'vna à l'altra con grande arte.Essendo nella Rossia ancora due chiese non grandi, la fabrica delle quali è tirata in alto in forma di due campane, ma aperte assai di sopra per ostentar forse la bizarria di chi edificar vele fece, ò forse edificate à gli Dij termini, essendo antiche assai. Dopo la Rossia è la Strathnauerna estrema regione della Scotia volta al mar Deucallidonico; il lito della quale si piega però al mar Germanico in tal modo, che hauendo da settentrione in parte il mare Deucallidonico, & in parte Cathanesia; & da Oriente la Sutherlandia, da Mezo giorno ha la Rossia; & ha da Occidenteesso Deucallidonico. Oltra di ciò eʼ sono tre Promontorij, che fanno nellʼvltimo lito due seni tra di loro; Houbuon è il primo in Strathnauerna, il quale veramente è molto grande; gli altri due, i quali vengono ad esser della Cathanesia, cioè Hoy, & Dounesbe, (detto questo dà Tolomeo Dume) sono assai minori. Di quiui distendendosi il lito al mar Germanico si troua congiunta alla Cathanesia la Sutherlandia prouincia da non esser dispregiata; perciochè ella è vtile per le biade, ma molto più profitteuole per le pasture; come ancora sono le due di sopra nominate. A questa è vicina la Morauia; datole però lo intermezo di quanto tiene la Rossia, della quale habbiamo detto; che arriua sino à questo mare, che tien ben poco per larghezza: questa fù detta anticamente Varare; & benchè lʼhabbia cambiato nome; la ritiene nondimeno i medesimi confini di prima. Imperochè come ellʼera prima serrata dal fiume Hessa, & dal fiume Spea; si distendeua con quei termini nel mare Hibernico, così hora di là essendo separata tra la Spea, & Kessoka, doue è il passaggio della Rossia, si distende sino allʼOceano Germanico. Tra la Rossia et la Morauia la terra con vn gran seno sʼincurua, nel qual seno cinque fiumi si discaricano: cioè Hessa (del quale ancora parleremo) Hairdin, Findorna, Lossa & Spea, il quale supera tanto gli altri nel suo corso veloce, et rapido, che incontrandosi con lʼonde del mare crescente; come che grande oltra modo vi sia il flusso, come egli tale è intorno à tutta la Isola; nondimeno senza esser punto ritenute le sue acque dalle salse di mare si fà conoscer per vn lungo tratto superiore à loro. Hessa fiume, che dal lago del medesimo nome nasce (come si è detto) non più lontano, che otto miglia dal lago, dʼonde nasce Loathea, che se ne va nel mare Hibernico, di già da noi dimostrato, non cresce giammai, come non fà anche, nè si altera per pioggia alcuna, che si sia, ò neue, che caschi dal cielo, il suo lago: & ciò, che di diacciato, ò di congelato nellʼvno, ò nellʼaltro siaposto, subito si distrugge; & però sono vtili le sue acque à i caualli, che sono per il viaggio talʼhora fangosi, & pieni di diaccio; auuenendo forse ciò per qualche vena di minere calde, sopra le quali, ò per le quali surgono, ò corrono quellʼacque. Egli è alla foce del fiume Hessa vn Castello detto Enuornesgia di molta stima per la gran copia dellʼaringhe; ma hora per colpa, & per lʼingiurie de gli huomini maluagi priuo di lode, & di quel beneficio. La cagione di ciò è attribuita alla insolenza di alcuni, i quali essendo rozi, & crudelmente partiali per mortale auaritia; vitio pestifero, & infame de gli huomini; combattendo tra di loro per cagion di quei pesci, che Dio haueua prodotti, acciochè fussero à profitto comune, macchiarono quellʼacque del sangue humano,I doni della natura comuni al publico non si deueno vsurpare per i particolari.& più che troppo: dʼonde di poi non molto, cominciando à mancarui il pesce, tanto aringhe, & conche, come dʼogni altra sorte; il luogo se ne rimase al fine, senza punto di pescagione, smarritisi, & disuiatisi tutti i pesci di tutta la marina allo intorno; cosa nel vero non meno marauigliosa ad vdire, che à scriuere; & per ciò i poueri per i quali Dio suol conceder così fatti doni, vennero à patire assai la pena della malitia de i più potenti.Caualli saluatichi in Scotia. Dei fibri habbiamo veduti nel Danubio, ma quiui detti Pibri & habbiamo nel nostro Itinerario Germanico parlato della lor qualità, natura, & virtù del suo sangue, & del modo di pigliargli.Intorno al lago Nessa per venti & quattro miglia sono grandi, & foltissime selue, & però vi si trouano gran copia di fiere; come sono Cerui, Caualli salmatichi, Caprioli, Martore, Foine, Volpi, & Lepri; & in quelle acque Fibri, & Lontre in quantità grande; le pelli delle quali i Forestieri per piacere, & per pompa comprano per pregio più, che mediocre. Oltra la copia del frumento, & delle biade, delle noci, & delle pome di sorti diuerse, che in queste terre allʼintorno nascono; la copia dei Salmoni, i quali si pescano in quel mare è da non esser creduta; & tale, che la simile in nessuno altro luogo ritrouar non si può.Vedi in che modo si prendono i Salmoni alla marina in Scotia.Ma con nuouo modo, & non vsato altroue gli vsano di pigliare; perochè costoro tirano le reti loro à quel proposito fatte per il mare asciutto nel suo discrescimento per vn lungo spatio, & in cerchio lefermano con proportionata misura forte nel suolo, ò fondo della terra ò sabbioni sì, che sono tre, & quattro volte le reti allo intorno aggirate quasi in figura di chiocciola; fermando bene le dette reti in ogni parte, oltra i capi, i quali ancora sono in sè medesimi, bene ringirati; contra le quali reti i pesci, crescendo il mare, sono dallʼonde portati, & aggirandosi tra quelle inuolture, per se medesimi si vengono ad intrigar in modo, che non è più loro facile lʼvscirne ancora che lʼacqua à lungo vi rimanesse alta.La natura del flusso, & reflusso marino si disputa da i filosofi ancora con non piccola contentione.La quale per il suo natural reflusso ritiratasi nel suo stesso corpo, rimangono le reti come prima in asciutto con tutti i pesci, che vi hanno dato dentro. Egli è vn lago in Morauia detto spina notabile per lʼabbondanza de i Cigni: nasce in esso vna certa herba il seme della quale auidament è mangiato da quelli, onde la nʼha acquistato il nome del herba de i Cigni. La natura sua è, che gittata ne i campi, giammai la si putrefà.Considera questa abbondanza di pesci quasi superflua, & la cagione.Et ancora è auuenuto, che benchè per lo spatio di quasi cinque miglia si distenda il lago; egli è vna lunga ricordanza de gli huomini, che eʼ sia tanto abbondato di pesci, & specialmente di Salmoni, doue quellʼherba cominciò à nascere, che doue prima per tutto era libero à ciascuno, che voleua nauigar per quelle acque; di poi per la gran moltitudine de i pesci multiplicatiui si serrò del tutto la nauigatione delle solite barche, che vi si vsauano, non vi si potendo à modo alcuno ringirare.Gigante antico.In vna Chiesa di Petta nella Morauia si consentano le ossa dʼvn certo chiamato per contrario senso il piccolo Gianni; la figura del quale, & la quantità dellʼossa dimostrano, che fusse stato di quattordici piedi geometrici lungo, con proportionata misura del resto; & fù veduto ancora da chi fece hauere à noi questa informatione non molto innanzi, lʼosso della coscia di colui non men grosso di tutta la gamba di vnʼhuomo con la sua polpa insieme; nella concauità del quale esso potette mettere vno dei suoi tracci assai largamente;I giganti sono stati veri, & siano stati generati come si voglino.inditio veramente chiaro, che quello, che fù scritto de i giganti diAlbione da gli antichi non fù sogno; conciosiachè noi ancora habbiamo veduto in Londra nelle case del Caualier Giouanni Ratcliffo nobile Inghilese vn dente di Gigante, al quale mancaua vna delle barbe, & era nel suo piano, ò riscontro superiore per vn lato largo la larghezza di tre dita, & per lʼaltro quella di quattro;Qual costume ci hanno lasciato i giganti, & con nostro danno.& da quelle persone tanto differenti dalle nostre circa la disposition de i corpi si è forse hereditata lʼusanza di inghiottire, ò di diuorare più tosto, che di mangiare il cibo, il quale sempre abbondante, & copioso è da i popoli di tutta lʼIsola desiderato. Egli è oltra di questo in Morauia vn castello detto Elgein non lontano dalla foce del fiume Spea, frequentatissimo da i mercatanti: & in quello è vna chiesa già stata honorata, & magnifica, la quale fù lungo tempo residenza episcopale, doue ancora era vn collegio di Canonici essemplari per gli studi delle buone lettere, & per la qualità de i costumi loro; & nel vero per tutta la Morauia erano monasterij, & Abbatie; le prime delle quali erano nominate Kyllos, & Pluscatre,Hora non accade parlar di questi luoghi.ambidue dellʼordine Benedettino, Cistertiense però, & Cluniacense. La ricchezza di queste contrade consiste in armenti, in pasture, & in frumenti; & perchè vi sono foltissime selue vi è abbondanza ancora di fiere, & di cacciagione. Sopra il fiume Douerna è Bannof castello abbondantissimo per pescagione; & sotto à questi luoghi è la Buthquhania ripiena anchʼella di pecore, & dʼaltri armenti; onde vi si raccoglie la lana miglior di tutte lʼaltre vicine contrade; & i fiumi suoi soprabbondano di Salmoni; eccetto, che vno detto Ratra, il quale perciochè mena poca acqua, quei pesci non amano; cercando essi sempre lʼacqua abbondante per la loro natura. Al castello detto Slano è vnʼantro, ò spelonca di natura marauigliosa appresso di quella gente;Caua di marmo candidissimo: creato dalla natura per trasmutatione.perciochè lʼacqua, che da quella si distilla; & è assai; rimanendosi sul luogo in corso di tempo si indura, & si fa marmo candidissimo; in modo, che se ogni cento anni non ne fusse cauato, già sarebbe ripiena la suaconcauità, quantunque grande la sia; la qual cosa noi veggiamo auuenire ne i monti di Carrara in Italia, doue si cauano i marmi; & nelle petrarezze di Toscana della pietra azurra, & de i treuertini, & di altri luoghi; come ancora nella ferrarezza dellʼElba, doue si caua il ferro, con vna perpetua somministration della natura di nuouo marmo, di nuoue pietre, & di nuouo ferro, ma non già per trasmutatione come si vede questa di Scotia, della qual cosa altra volta si parlerà più commodamente. Non genera questa terra, nè nutrisce topi grandi di quella spetie che si dicon Ratti, onde lʼesperienza nʼha dimostro, che quei che dʼaltronde vi son portati vi si muoiono.Nota qual sorte di auena sia questa.Vi nasce in molti luoghi lʼAuena da per se stessa come fanno lʼaltre herbe ne i prati senzʼalcuna cultura; ma di tal qualità dicono essi, che se gli huomini andranno espressamente per segarla, & per preualersene, la troueranno vana, & senza granella; ma se impensatamente (come auuiene talʼhora à i passaggieri, ò altri huomini spensierati) se ne prenderanno in mano come per trastullo delle sue gambe, la troueranno allʼhora piena, & buona; la qual cosa, perchè noi non pensiamo, nè giudichiamo, che si possa dalla natura operare, siamo sforzati à credere (se pur il caso stà così)Il settentrione abbonda d'illusioni di Demonij.che ciò sia vna illusione di Demonij; come anche in diuerse altre parti del Settentrione, molte di tal sorti illusioni accaggiono, le quali hora si tacciono perciochè sono fuori di proposito. Seguita di poi la prouincia detta Marria, la quale si distende dal mar Germanico insino à Badzenota per sessanta miglia, doue non mancano caualli, buoi, et altri armenti sì, che non habbino assai; & in questa è Aberdonia cinta da due fiumi, Dona da vna banda, & Dea dallʼaltra; luogo illustre per lʼAccademia generale quiui introdotta da Guglielmo ElphinstoVffitio del buon Vescouo è di giouare à i suoi popoli.un vescouo del luogo amator delle lettere, & delle virtù, & però buon conoscitor del suo vfficio; doue ancora egli edificò vn Collegio honoratissimo per gli scolari con gran profitto della sua natione; & così Aberdoniaper la sedia episcopale, per la sua vniuersità delle buone lettere, per vn nobil Collegio di Canonici, & per vn suo magnifico tempio, fù senza dubbio da gli Scozzesi stimata sempre grandemente. I suoi fiumi Dona, & Dea ancora hanno qualche lode straordinaria, così come i Salmoni, de i quali abbondano, sono più aggradeuoli al gusto delli altri. Vicina alla Marria è la Mernia marittima prouincia ancora: doue la terra è molto grassa, & però feconda alla pastura; & vi è il castello Dounotir luogo munitissimo: & vi è ancora il castello Forduno, doue lungamente furono conseruate le reliquie di Palladio Apostolo di Iesu Christo appresso de gli antichi Scotti; le quali hora nella riuolution delle cose di quel Regno, con strano cambiamento de i costumi ancora, sono insieme con altre molte affatto dispregiate. Il confine della Mernia è il fiume Eska detto communemente Northeske; & però lʼAngusia, che segue già parte dʼHorestia è bagnata da tre fiumi, de i quali il già detto Northeske soprabbonda di Salmoni; & lʼaltro ancora chiamato pur Eskama detto Sutheska, è tra gli altri di Scotia per tal rispetto nominatissimo; come ancora è ben ricordato il terzo detto Tao da i Romani conosciuto assai; douendosi conoscere per intelligenza de i nomi aggiunti à Eska di North, & di Suth, che ciò fù fatto per mostrar la dispositione de i medesimi fiumi, perciochè North significa tramontana,Quasi sempre per tutta l'Isola si aggiugne à i nomi proprij de i luoghi il nome del vento verso i quali essi luoghi son posti.& Suth Mezo giorno. Da questa prouincia esce sopra il mare vn promontorio detto Rubro molto alto, & apparente à chi nauiga. Ma il Tao ha il suo principio oltra il monte Grampio da vn lago del medesimo nome lungo miglia venti quattro, & largo dieci, nel quale sono alcune isolette, et rocche; & hauendo buonissima acqua ha ancora buoni pesci; corre adunque questo fiume per lungo tratto per diuerse contrade insino, che al fine se ne sbocca nel mare alquanto di là dal castello Deidono, che fù già nominato Aletto,La gratitudine è virtù che poco si riconosce hoggi da gli huomini nella corrution del secol nostro.& patria di colui huomo virtuoso, per il cui fauore noi poi, vsandoci diligenza in notar quel, che habbiamo veduto, congiugnendo,& riscontrando le cose habbiamo potuto far la presente descrittione, del quale ancora si sarebbe detto il nome, se di ciò eʼ si fusse contentato, essendo lʼvfficio di huomo gentile il confessar il beneficio riceuuto da altri, et darne le debite lodi al chiunque se ne sia lʼautore. Questo paese è molto conosciuto per la bontà della lana, che vi si raccoglie; doue sono alcune altre città, & castella, & Abbatie già chiare, come il Monte delle Rose, già detto Celurca, & Bracheno luoghi episcopali, & altre diuerse. Ma non è da tacere, che Forfarea già città frequentata molto haueua due castella Regali, delle quali hoggi non si veggono altro che rouine, essendo quella ridotta al meno, & quasi pouero villaggio, doue pur son rimasti alcuni laghi, & vn monasterio sino à i nostri tempi detto Resthenoth, habitato à lungo da i Canonici Augustiniani; & due altri Aberbroth, & Cupro, questi fù de i Cisterciensi, & lʼaltro de i Turonensi.Lana eccellentissima tra tutta l'altra d'Inghilterra.Dicono; che vna parte di Angusia detta la valle di Eska, le pecore portano la lor lana tanto bianca, & molle, tanto delicata, & sottile, che à gran pena egli è possibile ritrouarne della simile in tutta lʼIsola. Dallʼaltra parte del fiume Fao è Fifa, già la miglior parte di Ottolinia. In questa oltra ogni sorte di frumento, & di biade, che vi si trouano, vi è ancora vna gran quantità di pecore, & di buoi, & altri armenti, & vi si caua vna parte grande di pietra negra, la quale serue per carbone, come ancora in Inghilterra se ne caua molta intorno à Nouo castello,Carbone di pietra & sua natura.doue per lʼodore da quello essalante pare, che le persone viuino assai meno, nè così sane anche ne sieno per il tempo che vi viuono. Et di questa terra il paese di Liegi ancora è abbondante; et è di tanto calore il fuoco di questa pietra, che con facilità grande con esso si liquefà il ferro; & però lʼvsano i fabbri, sì per facilitar la loro arte, come per risparmiar la spesa, non essendo vsata in Scotia meno ancora in tutti quei luoghi, che sono lontani dalle selue, et in Inghilterra verso Londra si vsa ancora di quella di Nouocastelloassai, non solamente per le bruerie della ceruogia, & dellʼAla, & per i fabbri,Secondo i precetti de i phisici è pare che il fuoco di questo carbone debba riuscir nociuo vsato nelle cucine.ma ancora per le case valendo meno del carbone ordinario, & delle legne, & in qualche parte del Regno di Francia pur dalla Scotia se ne porta non poca; però si viene à rispiarmare nelle case grandi, & nelle pouere assai per lʼvso di quella, che perciò vien detta carbon di mare, perchè si nauiga in tanti luoghi. Ma vuol questo esser tenuto sempre sotto il camino raccolto, & stretto insieme facendo quasi vn certo conglutinamento i pezzi così vniti per la molta loro grassezza, & vntuosità spintane fuori dal calore del fuoco sì, che il suo fumo sulfureo è densissimo, & di graue odore; dal quale diuersi sono, che rimangono à lungo andare offesi; dʼonde si potrebbe pensare, che sia causato, che à Nouocastello, & allo intorno i più vecchi non passino quasi mai anni cinquanta insino in sessanta.Il fumo del carbon di pietra nociuo all'vniuersale.Et perchè nellʼabbruciare suo primo eʼ porge tale odore (come sʼè detto) sulfureo, et nel vero non punto piaceuole, sono vsati gli Scozzesi più ricchi vsarne per le loro camere di quello, che di già è stato abbruciato alquanto vna volta, & alcuni due volte lo fanno accendere innanzi, che per le camere lʼvsino, sì che non ha tanto, ò ben poco del suo graue odore: oltra di ciò bisogna, che sempre stia vnito, altrimenti rimossa che se ne fusse vna parte subito si spegne. La sua cenere non serue ad vso alcuno, & ne lascia molto poca. Cauasene pur qualche volta in alcune vene di quello, che non è di tanto graue odore; & fra queste sono ancora alcune vene del medesimo più concotte, & risolute dalla parte sulfurea, delle quali si cauano buoni pezzi di pietra,Pietra da dissegnare cauata di vene del carbon di pietra.la quale, benchè fragilissima sia serue tagliata, & segata in piccoli pezzi, ò stili à dissegnare per li Pittori, & per li scrittori, cancellandosi di poi facilmente i suoi segni con vna midolla di pane; & è questa di color non così negra comeʼl carbone, ancora che lucente come quello, ma più tosto pende nel bigio come vn succido piombo. Hora questa pietra, ò carbone si troua tra i fiumi Tao, & Tina nella Scotia, & non in altro luogo di quel Regno, & questo basti di esso.Il sale dall'acqua marina cauato in Scotia non riesce, & la cagione.In questa prouincia si può far ancora (come dicono) per arte di fuoco del sale dellʼacqua marina; niente di meno per le proue, che ne sono state fatte à i nostri giorni ciò non riesce punto profitteuole, montando più le spese del fuoco, & dellʼaltre circostanze che non è il profitto del sale ancora che sia bello & candido, & acre assai. Vi sono ancora alcune città stimate nobili tra le quali è Santo Andrea luogo Archiepiscopale & primate del Regno doue è vna publica vniuersità per lʼarti liberali. Fù questa dignità datale da Sisto quarto al tempo di Iacobo terzo Re di Scotia,Quando fù attribuito alla Scotia l'Arciuescouado di Santo Andrea & la cagione.& di Eduardo quarto Re dʼInghilterra perciochè per le molte guerre, che erano tra gli Inghilesi, & gli Scozzesi, lʼArciuescouo di Iorke non poteua tenere in officio il clero Scozzese, hauendone per lo passato hauuto sempre la maggioranza, & anche perchè pareua cosa strana, che quel Regno non hauesse sedia propia, doue si douesse ricorrere per gli auspicij delle cose sacre, & della religion commune; et può esser, che Iacobo terzo procurasse ciò ancora perchè i danari del suo clero non fussero traportati inConsideration ragioneuole.Inghilterra per le cause ecclesiastiche come prima auueniua: onde fù Santo Andrea dissegnato Arciuescouado, & al predetto Arciuescouo furono assegnati nel Regno dodici Vescouadi in gouerno;Tutti questi furon leuati dall'Arciuescouo di Iorke.come sono Glascuense; Rossense; Brechnense; Doukeldense; Doumblacense; Aberdonense; Cathanense; Candidacense; Lismorense; Morauense; Orcadense; & Sodorense, il quale è nellʼIsola Mona suggetta alla Corona dʼInghilterra, & però pare, che il suo vescouado sʼaccosti allʼArciuescouado di Iorke, come faceua prima; & perchè ciò più facilmente habbia da seguire, gli Inghilesi non hanno lasciato mai crearui Vescouo,Questo è fatto per la sicurtà del Regno, & con gran ragione.perchè non vi sia huomo dʼautorità, che habbia punto da far con gli Scozzesi, onde vi fanno risedere vn Suffraganeo, & Vicario, che sempre è di natione Inghilese. Ma le altre terre, che sono in questa prouincia non sono da essertaciute come: Diserto; Kilcaldo; Kilgorn, Cupro, & Doumfermile, doue si è veduta vna Abbatia comun sepoltura de i Re; & vi sono state altre Abbatie ancora sotto il nome di Maria vergine madre del Signor nostro, non meno già honorate ne i tempi antichi per religione, che perchè le fussero scuole delle buone lettere; delle quali quattro sono state le più stimate; Cukoy; Balmure; Petmoaco, & Pettinwein. Ancora in Fifa sono alcuni laghi, i maggiori de i quali sono Torrè, & Leuino, nel quale è vna rocca fortissima, & vi sono ancora alcune altre piccole isolette, in vna delle quali fù frequentata la Chiesa del Diuo Silano. Caminando per lo lito si passa in Laudonia, separata da Fifa per il fiume Forthea, il quale ha la sua foce larghissima, chiamato già Forthmon; ò più tosto Forthmouts, cioè bocca di Forthea; essendo questo buon porto, riceuendo il fiume in sè per lungo tratto il flusso del mare abbondante dʼostriche, di Conche, & di altri sassatili, di vitelli marini, & quasi dʼogni altra sorte di pesci, che quel profondo oceano genera, & manda allʼacqua dolce.
La trauagliata qualità del nostro graue secolo nemica di quelli, i quali quietamente cercano di solleuarsi, ò di mantenersi appresso de gli huomini studiosi delle scienze, & dellʼarti liberali;Nessun vitio è più noceuole altrui dell'Inuidia, la quale ancora nelle calamità ci perseguitaprocurando di giorno in giorno inuidia, & maliuolenza contra le lodeuoli opere loro (come proprio è de gli huomini, ò volgari, ò maligni il biasimar, ò lʼimpedir, ò al tutto cercar di spegnere lʼaltrui profitteuoli vigilie) mi sforza hora di procacciar à me medesimovno scudo sufficiente per ricoprire, & diffender la più debil parte del mio tenue ingegno (ò tale forse stimato) contra la maledicenza, & prauo animo de i peggiori.La nobiltà de gli animi nostri è il più eccellente suggetto di che noi ci possiamo gloriare.Et però per molte conuenienti ragioni, tutte dalla nobiltà de gli animi loro dipendenti, chʼio voglio hora tacere, poi che chiare le sono assai; confidato ne e bontà, & ne i voleri, che son conditioni proprie della lor natura, &L'esser buono, & voler operar bene è proprio di noi per gratia superiore.vere radici allʼvno della suprema autorità, nella quale hoggi per il singular, & fortunato giudicio di Elisabetta Regina Sereniss. presente risplende in questo nobilissimo Regno; & che con tal luce risplende, che la Giustitia stessa comincia anchʼella, rischiarata da quellaLodi proprie d'vn perfetto giudice facendo le liti corte, & si intende del Signor Gran Cancelliere.(dileguandosi à poco, à poco per la sua virtù le scure nubi dellʼauaritia altrui, che la teneuan ricoperta) à rallegrarsi, & riuestendosi di nuoui, & odoriferi fiori, & di vaghi ornamenti, à mostrarsi à tutti sincera, & amabile.Si dimostrano le qualità del Sig. Conte di Leicestria ornamento della Corte.Allʼaltro della singular lode dello splendore, & della magnanimità quasi Reale, & della mirabile prudenza potuta vsar, & vsata sempre con la gentil destrezza dello ingegno suo accorto in tutti gli affari di grandissima importanza (doni sino dalle fasce recati seco, & con la gratia accompagnati) sì, che riuscito facilmente il primo della Real Corte, bilanciare, & ponderar può lʼopinioni, & la ragion delle cose come più, ò meno i meriti altrui, & la Giustitia insieme ricercano.Ci si riconosce l'vfficio di vn Segretario fedele, & solerte nelle ationi del Signor Walsinghamo.Et allʼaltro finalmente della esquisita, & incomparabil diligenza da molti principi ricercata, & da pochi ritrouata ne i loro ministri di conoscere, di preuedere, & dʼindirizzar le cose tutte, come solerte Segretario sì, che tra le maggiori, & più torbide onde delle sollecitudini politiche sempre desto, & vigilante ha meritato lode di perfetto Consigliere insieme con gli altri. Ardisco (dico di nuouo) di raccomandar alla loro Illustre, valorosa, & sicura protetione questa breue mia, ma non poco (sʼio non mʼinganno) profitteuole, & piaceuole opera, sino dal tempo del buon Re Eduardo Sesto, da me (seruendo S. M. in Scotia) messa insieme, & sino ad hora tenuta in mano;I cenni de i grandi fauoreuoli sono frutti dolcissimi à chi gli riceue.sperando io, che per vn sol cenno, che hor dallʼvna, & hor dallʼaltra delle S. S. S. V. VV. Illustrissime si mostri talʼhora,che la sia loro stata grata; lʼinuidia altrui sarà abbattuta, & ogni crudel tempesta di tempo contrario del tutto sarà tolta dallʼanimo mio afflitto hora mai pur troppo per la continouata procella della mia nemica fortuna. Supplicole adunque, humilmente à farmi gratia, chʼio possa consolarmi del loro nobil patrocinioCivè dal Signor Conte di Leicestria.in questa parte;Dal Signor Gran Cancelliere.come io sempre mi son rallegrato della lor benigna inclinatione verso di me dimostra più volte,Dal Signor Segretario Walsinghamo.ò in diffender le cose mie dallʼaltrui malignità oppugnate; ò in riguardar alcuna volta lo stato mio con libera mano; ò in aiutarlo con chariteuole opera; ma non già da me riceuuta così gentile inclinatione per che io per le mie opere, & ossequio verso di esse me ne sia stimato gran fatto meriteuole:Vfficio debito del minore verso del maggiore; et riconoscenza debita da Dio de i fauori, che da i superiori si riceuono.ma il tutto riferendo alla loro honorata clemenza lʼho sempre (come io doueua) per singular dono quasi da istrumenti di Dio riconosciuta. Et però io ancora parimente con ogni riuerenza le supplico à volersi degnar di conseruar me loro humil clientulo nelle loro stabili, & eccellenti memorie; acciochè talʼatto di humanità illustre porger possa allʼanimo mio quiete, & contentezza, per lode, & per seruitio di quelle; alle quali il grande Iddio conceda per solleuamento delle genti, che allʼincorrotto giudicio di ciascuna di esse ricorrono, lunga vita, & felicità singulare. &c.
Essendo i nostri ingegni diuersamente dalla natura industriosa madre comune, quasi instrumento del grande Iddio, stati prodotti con diuersa sorte; introdussero essi ancora sin da i primi tempi della crescente creata generatione differenti modi di procedere tra gli huomini; onde coʼi lunghi secoli di poi scorsi si son ritrouate, oltra le scienze nobili, tante arti, & tanti essercitij, non solamente per se stessi differenti, ma spesse volte tra se medesimi per accidente contrarij; ancora, che in ogni modo vtilissimi, perciochè da quella contrarietà loro giustamente contrappesata dallʼesperienza è nata vna ciuil necessità nelle, genti, che i popoli coʼi popoli, & lʼhuomo con lʼhuomo cambieuolmente contrattando, si seruono gli vni gli altri di quelle cose, che più lor fanno di bisogno.Per tutte queste cagioni è auuenuto, che l'huomo sia chiamato animale sociabile hauendo tali conditioni.Però io, che nacqui con tale inclinatione ò forza delle stelle di hauer à peregrinar le prouincie lontante, ho sempre studiato, che tal mia fatica (ancor contra la volontà della mia nemica fortuna) non hauesse da far riuscir vana lʼintention di chi tal sorte mi diede; da poi, che con essa mi fù anche conceduto il volere, & il non volere libero assai in proportion delle mie forze.L'intention del nostro primo fattore fu sempre buona; però male nostro da noi procede.Et però nʼè auuenuto, che per compiacere anchʼio peregrino ciuilmente à chiunque piacer ne potrà prendere standosi fermo nella sua patria; ho deliberato di dar fuori vna minuta, diligente, &chiara descrittone della Scotia Regno antico, & per molte cagioni ricordato nelle historie. Perciochè hauendone io veduta vna buona parte, & del resto hauendo hauuta sincera informatione da huomini per ciuilità di costumi, & per honor di sangue, & per ornate lettere degni dʼogni lode; già più anni sono sino al tempo del Re Eduardo VI. non dubitai punto di farne vna certa, & ferma memoria;Il propio desiderio d'vn'huomo amicheuole è di giouar altrui in quelle cose nelle quali esso prouale.quanto però gli inchiostri bastano à perpetuar le cose; & di donarne la copia à qualche amico. Ma hauendo di poi considerato quanto le carte semplicemente scritte sieno caduche; & che quella ancora essendo piaciuta a i pochi, si faria ingiuria a i molti, se non si cercasse di compiacere ancora ad essi: ho risoluto, che la sene venga hora in publico per mia mano, & di più ampliata, & con le sue annotationi a i luoghi loro poste a vostra maggior intelligenza, acciochè voi lettori honoratamente curiosi riconoscer possiate, che il talento dalla natura concedutomi in qualche parte ha vsufruttato alcuna cosa, se non molta, per la contentezza di voi altri, a i quali io ho sempre desiderato di compiacere, per il medesimo instinto, che io debbo creder, chʼhabbiate voi secondo la medesima intentione di essa nostra madre natura. Voi trouerete in essa Descrittione ogni minima cosa degna di memoria, in tanto, che oltra lʼapparente dissegno delle linee, & de i colori delle tauole publiche, che se ne veggono;L'essortar altrui al bene operare non è presuntione, & specialmente quando per la qualità de i tempi n'apparisce il bisogno.non si può aggiugner punto (sʼio non mʼinganno) al desiderio di chiunque conoscenza di quel Regno voglia hauere. Accettate adunque (io vi prego) questa mia fatica in buona parte; & come voi ancora con gli ingegni vostri diuersi nasceste per compartire lʼvno con lʼaltro di quei doni, de i quali più per la vostra industria vi trouate abbondanti, così verso di me siate benigni, non dispregiando la mia buona intentione. Perciochè ancora le cortesi parole altrui, & amicheuoli son grato nutrimento allʼanimo di chi le riceue, quando gli effetti riescono per colpa dello infingardo, & neghittoso secolnostro, ò lenti, ò storpiati fuori di modo.
LʼIsola di Brettagna è hoggi diuisa in due Regni, & come da gli scrittori Greci, & Latini ellʼè stata molto celebrata, così da noi poi è stata più largamente conosciuta. Ellʼè in gran parte volta verso la Francia, & verso i paesi bassi di Fiandra; & è tutta allʼintorno cinta dallʼOceano; in tal modo, che da Leuante si dice Germanico; da Mezo giorno Gallico, & Britannico; da Ponente Hibernico, ò Vergiuio; & da Tramontana Deucallidonico.
Positione dell'Isola, & sua misura secondo gli Scozzesi.Distendesi nondimeno per lungo spatio, & per dritta linea da Mezo giorno sino à Tramontana, essendo quella sua lunghezza di miglia 600. ò secondo altri 700. & con tal forma, che la sua maggior larghezza è da vno angulo posto tra Leuante, & Mezo giorno ad vnʼaltro angulo, che è tra Mezo giorno, & Ponente, di miglia 330. andandosi poi quella à poco à poco ristrignendo sino à Tramontana, tal, che il suo intero circuito viene ad esser miglia 2000. in circa con varij seni, porti, & promontorij, quanti in nessuna altra Isola trouar si possino, commodi, & vtili alla nauigatione; in modo, che la riesce quanto alla forma quasi triangulare, quantunque gli anguli suoi habbino in se qualche inequalità, & specialmente quello, che guarda verso il Settentrione.
Il nome, che questa Isola hebbe da gli scrittori Greci di Albione hebbe origine secondo lʼopinione dʼalcuni dalle bianche rupi, & diroccamenti della terra, che quasi di bianca calcina ò gesso si mostrano allo intorno della sua costa à coloro, che di Francia, & di Fiandra vi nauigano.I Greci primi scrittori delle cose sono stati ancora inuentori di molte nouelle.Altri hanno voluto, che la si dicesse Albione per la memoria dʼvna certa donna detta Albina, della quale i poeti Greci fingendo loro nouelle dissero, che hauendo cinquanta figliuole di Danao Re de gli Argiui, ammazzati i loro mariti: lei con le sue sorelle partitesi di Grecia, & nauigando per lo stretto dʼHercole, dopo, che hebbero circondato tutta la Spagna, al fine capitarono in questa Isola, doue senza alcuno impedimento posero in terra, facendo fine alla lor fuga, & al lor viaggio: & che di poi col congiugnimento de i Dimonij, che esse hebbero, generarono huomini di statura di Giganti, i quali tennero questi paesi sino alla venuta di Bruto progenitore de i Britanni, il quale nipote, ò pronipote di Enea (perchè in questo variano gli autori) essendosi partito per necessaria cagione dʼItalia;L'vbbidire alla celeste volontà è cosa necessaria.cioè ammonito dallʼoracolo di Diana, & hauendo con armata di naui nauigato in Grecia, & hauendoui ragunate le reliquie di quei Troiani, che vi potette ritrouare già stati fatti prigioni nella distruttion di Troia,Doueuano gli huomini viuer pur assai sino all'hora.per trouar più certa stanza si partì di là, & nauigando per il medesimo stretto dʼHercole sino in Aquitania, lʼacquistò tutta; ma ammonito poi quiui, et non prima in Italia, pur dallʼoracolo di Diana, passò in Albione nellʼanno del mondo 4027. Et che giunto quiui, i Giganti habitatori dellʼIsola gli combatterono lʼentrata,Si seguita l'opinione comune, ancora che la si stimi vana, leggi Guglielmo Camdeno.& che furono da lui, & dalla sua gente à poco à poco tutti spenti: & che hauendo così distrutti i primi habitatori, egli pose le stanze sue dalla parte di Mezo giorno, & chiamò il paese Britannia, & i popoli menati seco Britanni per memoria, & in honor di se medesimo. Et questo è quanto se ne può in vn certo modo ritrouare quanto al generale daquesta parte, che hoggi con più nuouo nome si dice Inghilterra. Ma perchè la nostra intentione è di descriuer particolarmente il Regno, che appartiene à gli Scozzesi, in maniera tale, che quasi chiara, & distinta pittura si rappresenti innanzi à gli occhi di chi leggerà piaceuolmente qualunque parte di quel paese. Noi lascieremo da parte per hora (hauendone in altra occasione assai parlato) tutto quello, che noi comprendiamo sotto il nome dʼInghilterra: & che da gli Inghilesi è gouernato; & parleremo solamente della Scotia. Il nome Scozzese secondo gli scrittori fauolosi assai di quella natione, hebbe il suo principio sino dal tempo di Moisè, &Scota figliuola di Faraone original madre degli Scozzesi se piace altrui di crederlo.venne dallʼEgitto; perciochè Gatelo Greco di stirpe Reale, & marito di Scota figliuola, o sorella di Faraone il reprobo, hauendo veduti i tanti segni da Moisè fatti sopra di esso Faraone, & lʼostinatione di quel Re, non pur à danno suo, ma publico ancora; egli, & Scota sua moglie imaginandosi, che quel Regno nʼhauesse ad esser distrutto, dʼaccordo deliberati di partirsene, ragunati huomini à bastanza per il bisogno loro; &In questa espositione si seguita l'opinione de gli Scozzesi, ma leggasi Guglielmo Camdeno.compagnia tanto di Greci, quanto di Egitij, & messisi in mare, dopo varie, & diuerse peregrinationi finalmente passarono tra le Colonne dʼHercole; & sʼandarono à porre in quella parte di Spagna, che più guarda la Tramontana: & arriuato, & fermatosi in quella terra, chiamò il popolo, chʼhaueua menato seco Scotto, dal nome della moglie; acciochè hauendo lei per lui suo fidel marito abbandonata la patria,Vfficio ragioneuole di marito amoreuole, et di Signore prudente per legarsi con essi in vn più stretto, et perpetuo nodo di amore, et di sicurtà.& hauendo anche de i suoi Egittij buon numero, ei potesse ancora con quella dimostratione meglio obligarsi lei, & loro, & però da essi esserne più amato. Ma la lingua tra di loro vsata volse egli, che la fusse detta Gathelia, come ancora il paese doue eʼ sʼeran posti, cioè Gathelio, che à noi si dice Galitia; come ancora nelle Historie dellʼaltre nationi par, che si riscontri. Hora essendo quelle genti non solamente confermate, & cresciute col tempo in quelle parti; come auuiene, che la natura pare, che aiuti sempre i primi principijdelle cose sue; & essendo per ciò augumentate di forze, & di valore di guerra, mandarono vna Colonia in Irlanda allʼhora detta Hibernia;I popoli di Galitia in Irlanda.& per il valore, & per la prudenza loro nʼoccuparono la maggior parte. Nè molto di poi, Rothesao figliuolo dʼvno di quei Reguli ò Signori principali dʼIrlanda, con desiderio di scoprir nuoue terre, con vna compagnia di giouani passò in quelle Isole le quali poste tra lʼIrlanda, & la Scotia furono dette Hebride dal nome di Hibero figliuolo di Gathelo sopra detto, ò vero da Hiberina sua figliuola; se pur sia vera lʼEthimologia del nome di queste Isole; le quali da altri sono tate dette Ebonie. Da quelle Isole per diritto vento se ne passò di poi in Albione in qIrlandesi in Scotia.uella parte apunto, che è opposta ad esse Hebride, la quale era diserta, & doue i Britanni per il mancamento de gli huomini non sʼerano sino allʼhora potuti allargare. Lʼanno adunque quando gli Scotti popoli di Galitia, & Coloni dʼIrlanda passarono in Albione fù del mondo lʼanno. 4617. cioè. 590. anni dopo la venuta di Bruto. I Re loro non furon chiamati da principio del nome della lor natione Scotti, ma del nome della terra conquistata Realbani, quasi Albioni;Consiglio assai prudente & però assai sicuro.acciochè dalla voce commune di tutta la prouincia eʼ venissero à conciliarsi maggiormente gli animi de gli altri popoli, che nellʼIsola prima erano arriuati; & à fuggir lʼinuidia di quei, chʼessi haueuan lasciati prima in Ispagna & poi in Irlanda; ma al fine, il nome Scozzese preualendo in Iscotia, nella Spagna, & nellʼIrlanda sʼandò col tempo annichilando.Se le conietture sole seruano a prouare le cose veggasi nel Camdeno.Della certezza di quelle cose è restata sino ad hora non piccola coniettura, per che in quei luoghi montuosi, & saluatichi, doue gli Spagnuoli, ò Hibernici, si fermarono; & doue per lʼasprezza del paese, ò per la pouertà di quella gente i Romani non penetrarono, ancora parlano quei popoli lingua molto simile à quella loro antica, che in Galitia già parlauano i medesimi popoli, & parlano hora. Et così riuscì non piccola la differenza tra gli Scotti, & i Britanni nella sorte della terra acquistata: hauendo (come sidice) gli Scotti preso terra nelle parti settentrionali, & però men fertili, & più ripiene di sterili monti, & dʼaspre balze: & i Britanni molto prima (come sʼè detto) nelle parti di Mezo giorno in terra per ogni rispetto fertilissima, & commodissima, per li molti, & buoni porti, & di molto maggiore in proportione. Dopo questo tempo vennero i Pitti Agathirsi di Sarmatia nella Cimbrica Chersonesso, la quale hoggi noi diciamo Dania, ò Danemarca, cioè prouincia deʼ Dani, che si douerebbe dir Dacia;Vedi come sino à quel tempo quei popoli cominciarono à desiderare stato in questa Isola, il che di poi hanno sempre desiderato, & ottenuto.come terra, che fù de i Daci, che furono i medesimi, che i Goti, occupata; mentre, che i Dani si rimasero ne i loro paesi doue hoggi è la Vallachia; & essendo questi Pitti, ò Dani per parlar come gli altri, stati per alquanto tempo in quei luoghi marittimi; & forse moltiplicatiui molto; hauendo fatta vna grande armata passarono anchʼessi in Albione, ò vero Brettagna per il mar Germanico, ò più presto (come creder si deue) vna parte ve ne passarono per publico decreto per discaricar la lor patria deʼ troppi, che doueuano essere. Questi Pitti adunque occuparono allʼ hora quei luoghi, che trouarono vacui tra i Britanni, & gli Scotti; attendendo ciascuno de i primi popoli à difendere, & à tener larghi i suoi confini da i nuoui forestieri, i quali pur fermaron le sedie loro nellʼIsola. 250. anni dopo la venuta de gli Scotti. Così tutta lʼIsola in tre tempi fù occupata, & popolata; & ciascuna popolatione da contrada per lungo spatio lontana dallʼaltre due traheua lʼorigine. Di Brettagna adunque riceuette il nome quella parte, la quale (come si è dimostro) da Bruto, &Essendo dubbia l'origine de i nomi delle prouincie, ciascuna natione si propone vno Dio per suo autore.da i suoi compagni fù acquistata, ò che da altra occasione riceuette tal nome, lasciando il rimanente di tutta la regione col suo nome antico, il quale non dispiacendo à i primi Scotti, fù da loro ritenuto per le cagioni di sopra dette. Ma i Pitti venutiui poi, per il commertio, & con la pratica, & familiarità, che presero con gli Scotti si contentarono di conseruare il medesimo nome, che gli Scotti haueuan conseruato di Albione. Conciosia, che rare volte egli accadesse,che gli vni, & gli altri popoli fussero chiamati per i loro proprij nomi;Consiglio politico, & degno di lode se ciò fù vero.ma si ben sempre Albioni; & Albiani più presto, che Scotti ò Pitti; per leuar via tra di loro, & non punto barbaramente (se così si dee credere) ogni occasione di dissensione, ò differentia. Onde si potrebbe pensare, & non senza ragione, cheTacito scrittor Romano.Cornelio Tacito, il quale scrisse lʼhistoria delle cose fatte da Romani nella Scotia, & nella Pittia, non si fusse assicurato di attribuire vn nome commune alle due nationi, perchè non gli fusse ben chiara la verità della cosa, per lʼambiguità, che nʼhaueua, non essendo sino allʼhora state conosciute quelle parti interamente da i Romani. Et però lasciando à parte quel nome generale Albioni, ò Albiani, egli scrisse di ciascun popolo di prouincia in prouincia il suo proprio nome, quando le Legioni, & lʼarmate deʼ Romani passarono in quelle parti; come Tegeni da Tegena, Horestij da Horestia; Caledonij da Caledonia; Briganti da Brigantia: benchè egli mostra ancora dopo i Britanni, diuerse genti differenti di costumi, & dʼingegno, & di natura hauer habitata la parte settentrionale dellʼIsola, conosciute, che lʼerano da diuersi paesi quiui venute, come iPitti perchè conosciuti d'onde veniuano.Pitti dalla lunga chioma loro, & da i costumi Germanici si riconosceuan dalla Germania essere vsciti.Scotti, & loro costumi da gli Spagnuoli.Et gli Scotti perchè se ne andauan sempre col capo tosato; & perchè nella fronte portauano i capelli intorti, & inanellati per quello reseruati, & per i loro costumi loro Spagnuoli, si conosceuano dalla Spagna essere venuti. Ma hora ne i nostri tempi lʼIsola è habitata da due soli popoli, Inghilesi cioè, & Scozzesi, quelli al Leuante, & al Mezo dì opposti alla Fiandra, & alla Francia; questi verso il Settentrione. Et io dico in questo proposito Inghilesi tutti queʼ primi, perchè vbidiscono sotto tal nome ad vna sola Real potestà diuersi popoli per diuersi nomi distinti, ò molto, ò meno antichi, che si sieno,I popoli di Wallia sono i medesimi Britanni.perciochè tra essi sono ancora i VVallesi i quali non sono altri, che gli antichi Britanni. Ma lasciamo di parlar di questo, che in altri luoghi habbiamo à bastanza parlato;& diciamo, che lʼIsola in tutto suo ambito, ò circonferenza è intorno à due mila miglia, & in lunghezza come è detto intorno di settecento & doue ellʼè più larga ellʼè di miglia trecento cinquanta; cioè dalla parte, che guarda il mar Gallico, ò Britannico (come vien detto) la quale viene ad esser basa di tutto il resto;Tutto questo proposito è intorno alla misura dell'Isola nel generale.dalla qual basa distendendosi per lo lungo sino à i confini tra gli Inghilesi, & gli Scozzesi, si troua quiui larga tra il Promontorio di Gallouidia, che guarda il mare Hibernico, & il Promontorio di Ebba sopra il mar Germanico miglia cento sessanta; & di poi, & più, & meno stretta con incerta misura procedendo la sua costa da i duoi lati sino al fine, quiui non è più larga di miglia trenta. Ella è abbondante di huomini, di caualli, di frumenti quasi dʼogni sorte, di pecore, & di buoi largamente, se non in alcuni luoghi,Doti naturali della Britannia.ne i quali Iddio lʼha proueduta di vene di stagno, & di piombo eccellentisimi, & sempre abbondanti, & di rame, & di ferro non poco; oltra la ferma opinione dʼhauerui ancora delle vene dʼoro, & dʼargento, tralasciate forse, & non tentate, ò per la pusillanimità de gli ingegni humani,Natura de i popoli.ò per la infingardaggine de i popoli, i quali morbidamente nati, & alleueati nellʼabbondanza di tutte le cose pare, che di ogni fatica laboriosa siano nemici; bastando loro di conseruar quelle che dalla natura sono state discoperte à benefitio di tutta Europa; perciochè vi è tanta abbondanza di queste cose, che per diuersi mari in diuerse prouincie ogni anno quantità grande da i mercanti ne vien traportata.Abbondanza di vettouaglia in Britannia.Hanno ancora, oltra la grande abbondanza della cacciagione grossa, & minuta; & la diuersa, & copiosa vccellagione, vna incredibil quantità di pesci da tutte le parti dellʼIsola, & specialmente quanto più si va verso Tramontana; in modo, che non bastando il popolo dellʼIsola à consumar tanto pesce, se ne forniscono, & caricano infinite naui ogni anno per la Francia, Fiandra, Zelanda, Holanda, & Germania, & per i loro mediterranei ancora, & ancora per altri paesi più lontani, non solamente per la loro necessità, maper delitie de gli huomini più ricchi, ò più golosi. Ma che diremo noi della lana,Abbondanza di vettouaglia in Britannia.la quale appresso di tutte le genti è in pregio grandissimo, & che per lʼvso suo in qualunque luogo la si sia portata è stimatissima? Ma quello, che non bene è noto ad ogniuno, non piccola parte di quella dilicata, & gentile, della quale si fanno i panni scarlatti, & di color di porpora, & di altri colori finissimi di contestura eccellentissima, & calze, & camiciuole, & guanti, commodità & ornamento dʼIllustri, & gran Madonne non era da tacere.Discorso di quello, che potrebbe auuenire se la Britannia fusse concorde.In modo, che se fusse dato dal Cielo, che questi due Regni, potessero sempre viuere insieme in buona concordia, & amore, come buoni vicini & come di già tutto il tempo, che ha regnato Elisabetta hanno amicheuolmente vissuto, non solamente hauerebbero ogni cosa più necessaria al viuer loro senza ricercarla da altri; ma potrebbero ancora diffondersi senza molta difficultà da i nimici loro. Perciochè quanto alla forma, & disposition del corpo (si parla nel generale) non sono à gli altri popoli inferiori;Inclinatione de i popoli dell'Isola.come ancora sono atti alle lettere, alle scienze, allʼarmi, & allʼarti tutte per via dellʼimitatione, circa la quale gli ingegni loro assai curiosamente sono inclinati; non hauendo già lor dato la natura con tanti altri doni quello della temperanza intorno al modo del viuer loro dimestico; perchè per vna nata, & cresciuta vsanza con essi, cercano di viuere in compagnie più per cagion di gioia, & di sollazzo, che per altra consideratione consumando allegramente banchettando le ricchezze loro.La natura preuede delle cose sue quel che auuenir deue, & ci rimedia come amoreuol madre.Onde ben si deue considerar quanto bene Dio disponesse, nel compartir le sue gratie alle genti, secondo la natura di quelle, che le doueuano vsare; conciosia, che non hauendo dato à questi popoli, che potesse nascer vino ne i loro paesi, fece però il lor meglio, hauendogli in tanto arricchiti, di tante, & così fatte altre commodità, che non hanno dʼhauere inuidia à coloro, i quali per cagion di guadagno portan loro non solamente il vino, ma lʼolio, & altre cose assai, ò necessarie già fatte alla lor vita, ò superflue del tutto; ma piaceuolial lusso de gli huomini insatiabili. Perciochè se vi fusse il vino nascente, & comune come à molte altre prouincie, & nationi si ritroua:Però dirittamente fù detto che la Gola più huomini ammazzaua che non faceua il coltello.tanta voracità di viuande diuerse accompagnata da quel liquore, che per se stesso è potentissimo; senza alcun dubbio gli renderebbe di gran lunga più deboli, & meno atti alle fatiche dimestiche, & à gli essercitij militari. Della qual cosa gli Inghilesi stessi ne posson dare vn familiare essempio, sʼeʼ faranno comparatione del tempo più à dietro, quando viueuano col loro semplicissimo liquore composto di orzo decotto in acqua semplice, con certa prescritta preparation di quello,La comparatione è pur troppo vera.& proportion di quello, & di quella, & dal fuoco regolata (come lʼesperienza haueua ritrouato, che far si douesse) al tempo, che è di poi seguito, nel quale hanno da i Fiaminghi lasciato introdurre diuerse sorti di Ceruogie, & semplici, & mezane, & doppie, cose più atte à render gli huomini imbriachi, che à mantenergli sani; oltra, che non bastando quello, la gran quantità del vino, che pur nellʼIsola si porta da diuerse parti del mondo è cosa marauigliosa.Non tutte le infirmità eran conosciute da gli antichi, però non di tutte si poteuano essi presumere di esser regolatori.Onde lʼetà delle persone sʼè fatta languida, & cagioneuole per diuerse malattie non prima conosciute da loro antichi nè imaginate dalle scuole Greche, Arabiche, ò antiche Latine, auuezzandosi in modo i giouanetti alla crapula non meno del bere, che del mangiare, che si potrebbe ancor dire, che gli huomini giouani di anni sieno vecchi di forze, & di vigor dʼanimo. La qual cosa auuiene sopra tutto à quei, che non tengono vn ragioneuole vso di temperato viuere;Chi non è temperato nella bocca non sarà mai lungo vecchio sopra la terra.facendosi per se medesimi in questa parte gli huomini di questi due Regni differenti da gli altri con loro danno, et biasimeuol pregiudicio. Ma perchè non suole essere in noi cosa alcuna senza il suo contrapeso; hauendo questo natural vitio queste nationi, che noi habbiamo di sopra discorso;Quanto eglino habbino meritata lode della loro costanza Christiana.hanno poi hauuto sempre dal primo dì, che riceuerono la fede Christiana vn costante, & dritto pensiero di conseruarla con ogni diligenza; in tanto, che nel vero principio, non solamentelʼabbracciarono con semplicità di core (come ben fù desiderato dal primo fondator di essa fede Iesu Christo) ma vollero hauerne scuole; & particolari professori: per la qual cosa eʼ potettero poi mandar ancora sino in Francia, & in Germania huomini, & donne di vita essemplare, & di lodeuole eloquenza per instruire i popoli di quelle contrade alle pie lettere (come bene noi habbiamo ricordato nella nostra Selua di casi diuersi, et nel nostro Comentario delle Donne Illustri de i medesimi Regni.) Et Cesare, & Tacito ancora fanno mentione,Testimonianza di Cesare, & di Tacito.come i Britanni erano grandemente inclinati alle cerimonie della Religione; & che i Druidi Sacerdoti famosi appresso de i Galli vscirono di Brettagna, hauendo essi la loro principal residenza nellʼIsola Mona, nella quale bisognaua, che andassero quelli, che voleuan dar opera secondo i riti loro alle cose sacre, sino à tanto, che riceuerono la vera, et sacrosanta Religion Christiana, la quale hanno di poi mantenuta lunghi secoli senzʼalteratione alcuna; la quale alteratione forse giammai non sarebbe accaduta, se la non fusse stata quasi, che procurata dalla corrution de i tempi, i quali sdrucciolano, & precipitano non che corrono con tutte le cose da loro comprese al fine del viaggio loro;Necessità attribuita à la corrution de i tempi, & à vn certo influsso delle stelle vniuersale.la qual cosa essendo quasi ne i medesimi tempi auuenuta in diuerse parti del mondo, sino in quelle tra se stesse opposite, & contrarie; contendendosi con lʼarmi tra le nationi grandissime la gara delle loro oppinioni di nuouo prese; parendo, che ciò sia stato vn certo vniuersale influsso delle stelle per trauagliare, & metter sottosopra con interne discordie, & guerre ciuili tutte le genti della terra. Sino à quì noi habbiamo in vn certo modo descritto superficialmente quel, che ci è parso necessario di quei popoli, che habitarono questʼIsola, & da i quali poi sono discesi quei, che da noi sono stati conosciuti; però noi torneremo al nostro primo proposito di parlar del Regno di Scotia, poichè per ciò cominciammo à scriuere. Nel Regno, che hora si chiama Scotia adunque i Pitti tennero vnagran portione, & con tanta vnione con gli Scotti, che di buona concordia per anni mille cento settanta; il che non è accaduto giammai per memoria delle historie tra lʼaltre nationi;Vedi questa così lunga amicitia, la quale pur al fine si ruppe per la ambitione, cagione delle discordie publiche.fecero guerra contra de i Britanni, & poi contra de i Romani ancora; & alcuna volta come nemici della pace rompendo gli accordi, & le tregue passarono hostilmente contra de i loro predetti nimici senza cagione alcuna; sino à che tra di loro medesimi rompendosi, cercarono di sopraffarsi gli vni gli altri contrastando sì, che vennero à manifesta guerra; Onde dopo diuerse stragi, & danni graui, che tra di loro seguirono, al fine gli Scotti ne rimasero tanto al disopra, che eʼ potettero spegnere il nome, & le genti de i Pitti in tutto di quel Regno.Pitti estinti da gli Scotti.Di poi gli Scotti vincitori, benchè ancorʼessi restassero grandemente abbattuti dalle guerre passate, hebbero nondimeno tanta virtù, che si mantennero, si confermarono, & si accrebbero in modo, che sino ad hora hanno con varij casi di Fortuna data à gli huomini materia da scriuere della lor natura, & del lor valore, & de gli ingegni loro in pace & in guerra fiorendo hoggi forse non meno di quel, che sʼhabbino fatto per il passato. Quello, che noi habbiamo generalmente parlato di sopra de i costumi di tutti i popoli dʼAlbione possiamo noi senza dubbio diuidere, & compartire, ò secondo la natura delle regioni, ò secondo il caso.Natura de gli Scozzesi di più vigor che non sono gli altri dell'Isola, & la cagione.Perciò, che gli Scotti, i quali da noi da quì inanzi si diranno Scozzesi, posti à Tramontana non sono così delicati di animo, & di corpo, come sono glʼInghilesi; & però sono essi alquanto più atti alle fatiche, & à i disagi, & à sopportare il freddo, & i giacci. Et non sono nel vero anche così ciuili, & humani come gli Inghilesi sono. Et perchè per la loro lontananza non hanno hauuto così largo commertio coʼ i forestieri (come hanno gli Inghilesi) eʼ non sono per tempo alcuno riusciti tanto inclinati alle superfluità delle vesti,Le delitie sono strumenti della lussuria & la pouertà spesso è la sicurtà delle nationi intere & della libertà loro.& di altri apparati & delicie strumenti della humana lussuria (come gli altri sono) se già di ciò non fusse stata in gran parte cagione la loro tenue facultà, per nondir pouertà; per la quale si può dire ancora, che si sieno conseruati liberi così lunghi secoli. Dellʼardir dellʼanimo, & della fede, & della scienza militare, & dellʼarte della pace, & natural giudicio, che siano, ò più, ò meno in queste due nationi, non è lʼvfficio nostro di giudicare, ma ne rimetteremo il lettore alle loro historie.Il dar sentenza de i meriti tra natione, & natione è cosa temeraria.I termini del Regno di Scotia dalla parte del mar Germanico sono stati fatti dalla Regione Deera, prouincia già de i Pitti, i quali scacciati che furono, lʼottenne il nome di Marcia, che altro non significa, che confino; per ciò che spenti iCirconscritione del Regno di Scotia.Pitti gli Scotti allʼhora passarono sino al fiume Tueda, il quale diuide la Marcia dalla Northumbria. Dallʼaltro lato dellʼIsola vn certo piccol riuo chiamato Cumbriarab, chʼha origine dal monte Cheuiota, & da alcuni minori monticelli vicini, & mette nel fiume Soluea, diuidendo la valle Annandia, correndosene con la Soluea al mare Hibernico: pone il fine con le sue acque à gli antichi termini de i primi Scotti. Ma le parti mediterranee veramente sono dal monte Cheuiota, & da alcuni piccoli riui da quello surgenti, oltra i due nominati, & grandi assai, terminate, & diuise dalla Britannia, la quale da quì innanzi diremo Inghilterra. La Marcia adunque ha da vna parte il mar Germanico; da vnʼaltra il fiume Tueda, & da vnʼaltra la prouincia Laudonia con le lagune, che fà il fiume Forthea nel suo scontrarsi col mare; & in questa sono le più notabili piazze Baruico, & Ordolucio, gli habitatori del qual luogo da gli antichi Ordoluce furon detti. La Tueda ha il suo principio da vn piccol fonte, il quale à poco à poco accresciuto da diuersi riui sene corre al mare, al quale fatto vicino mescolato con il suo flusso, & reflusso, fà di se vna larga, & profonda foce in esso mar Germanico. La prossima prouincia oltra la Tueda dentro à i termini del Cheuiota è la Tifedalia chiamata così dal fiume Tifo; di là dal quale è lʼEscedalia detta dal piccol fiume Esca, che corre per il mezo di essa. A quelli poi, che caminano verso il lito contrario per Ponente si mostra lʼEusdalia dettadal fiume Eusso, il quale mescolandosi con lʼAnnandia fiume, di compagnia accrescono lʼacque della Tueda. Dopo questi luoghi lungo il lito del mar Hibernico è la valle Annandia, la quale alquanto tra terra sʼinalza, & così chiamata dal nome del suo medesimo fiume, il quale passa per il mezo del paese nel confine di Nidisdalia; in modo, che questa prouincia vien cinta dal fiume Eusso, dal Soluea, dal porto di Annandia, & dal mar Vergiuio. In questa Regione è vn lago detto Loumabain pieno di pescagione, & doue sono alcuni pesci non soliti di trouarsi ne gli altri luoghi,Ladronecci peculiari à gli Scozzesi.appresso del quale è vn castello assai forte per reprimer la violenza de i malfattori; soprabbondando per lʼordinario tutta la Scotia in tutti i tempi di gran quantità di ladri, conoscendosene le cagioni ben vere nel libro nostro delle vite delle donne illustri dellʼIsola, & per le loro historie. Ma noi non stimiamo, che sia da tacere, che non lungi dal fiumeVedi questa marauiglia.Soluea; che abbonda molto di pesce di ogni sorte; lʼarena è di tal natura, che à coloro, che vi volessero caminare sopra, senza punto di consistenza cede, & dà luogo al peso della persona, che ciò voglia ardir di fare; perchè la sarebbe inghiottita così presto, che la vi hauesse voluto firmare i piedi. La valle Annandia già Ordouicia fù chiamata, & gli habitatori suoi da i Romani distrutti Ordouici furon detti: & haueuan questi secondo la diuolgata opinione in costume di pascersi della carne humana de i loro prigioni di guerra. MVsanza non meno barbara, che dannosa.a ben questo si tien per vero, che le loro Donne ammazzauano i loro mariti quando eʼ non ritornauano vincitori dalla guerra, per gastigargli con vna diceuol pena (ma non sempre bene intesa) del timor superfluo, chʼhaueuano hauuto dellʼinimico fuggendo vna morte virile, & honorata per riserbarsi ad vna vile, & vergognosa. Da questa parte lungo il lito del mare Hibernico andando verso Tramontana si troua Nidisdalia detta dal fiume Nid, la quale mostra la sua fronte stretta al mare, allargandosi nondimeno nella parte Mediterranea. In essa è vn castellodetto Dunfrè, nominato per i panni lini finissimi, & candidissimi, che vi si tessono, i quali alle nationi forestiere doue vanno le naui Scozzesi sono di commodità & di ornamento. Allato à questa è posta la Gallouidia già detta Brigantia diuisa in due parti dal fiume Crea, delle quali quella, che è più vicina à Nidisdalia si chiama inferiore, & quella di là dalla Crea superiore vien detta. In quella è Kytkoubre luogo non punto ignobile per il concorso de i mercanti, che vi negotiano. In questa poi è Candida Casa, pur luogo anchʼesso nominato per il negotio mercantile, & fù molto frequentato per la religione, perciò, che eʼ fù dedicato al diuo Niniano vn monasterio, che vi è stato sempre riuerito per la sepoltura, doue si riposauano lʼossa di quellʼhonorato padre da i popoli del Regno già grandemente stimate, & spesso perciò visitate. Et poco più oltra è il castello Vittona, lontano dal quale è vn lago detto Mirthoo, nel quale vna parte dellʼacqua secondo il costume, et natura dellʼaltre acque si congela lʼinuerno; lʼaltra, nè per lʼinuerno, nè per qualunque più rigido freddo si può congelar giammai;Marauiglia ma pur con qualche ragione riconosciuta.& però par cosa degna di esser considerata da i curiosi inuestigatori delle cause naturali delle cose; la cagion della qual marauiglia nondimeno si può risoluere con attribuirne la virtù à qualche minera di zolfo, ò dʼaltra calda sustanza, che sia nelle viscere della terra da vna più, che dallʼaltra parte. Sono in Gallouidia ancora due laghi, lʼvno è detto Salseit, & lʼaltro Neutramen non grandi, & quasi di circonferenza, & di buona profondità vguali. Oltra di ciò la Gallouidia con vn gran Promontorio detto Angulo del Mulo si mostra molto, il quale distendendosi in mare fa due larghi seni detti laghi marini detti lʼvno Louus, & lʼaltro Louthrea, quasi di pari larghezza; ma questo di lunghezza di sedici miglia, lʼaltro del doppio si dice; impediti nondimeno da grandissimi scogli; allʼintorno de i quali è la region Caritta. In questi seni si trouano Ostriche, Aringhe, Congri, Conche dʼogni sorte, et sassatili in gran quantità, con altre sorti dipesci assai. Ma bene sono stati alcuni, che hanno chiamata Brigantia quella,Errori di alcuni antichi scrittori.che hoggi è detta VVallia sotto la Corona dʼInghilterra, nella quale si ritirarono le reliquie de gli antichi Britanni scacciati da gli Angli Sassoni, ma con poco fondamento sʼhanno ciò essi creduto. Scriuono gli scrittori Romani, che lʼIsola Mona è à rincontro per dritta linea alla Brigantia; & nel mezo del viaggio di coloro, che nauigano dʼInghilterra, in Irlanda; la qual cosa sino ad hora si troua esser vera; benchè i liti dellʼvna, & dellʼaltra terra sieno alquanto mutati per la lunghezza del tempo, il quale inuecchiandosi va ancora cambiando tutte le cose dalla lor prima forma, ò molto, ò poco. Et la latitudine, & lʼaltezza del Polo, che Tolomeo attribuisce alla Brigantia, hora corrisponde benissimo alla Gallouidia, la quale è lontana dalla VVallia non poco; perciochè Mona quasi trecento miglia si troua lontana da quella, & pur come sʼè detto allʼincontro di Gallouidia si rimane. Oltra di ciò non solamente bisogna considerar lʼhistorie della gente Scotta, ma de gli Hiberni ancora, & de gli Spagnuoli; per le quali si ha, che dalla Brigantia di Spagna (la quale hora Compostella vien detta) fù già mandata vna Colonia in Hibernia con numero più, che mediocre di popolo, & che essendone capitano Fergusio, passarono di là in Albione per il più commodo passaggio; et che il primo luogo da loro preso nellʼIsola fù da essi detto del nome del lor paese naturale; onde Fergusio di Capitano riuscì il primo Re de gli Scozzesi; le quali cose da Cornelio Tacito autor graue, & veritiero sono assai ben confermate, quando eʼ dice quasi con queste parole.Parole di Cornelio Tacito.“I Briganti popoli di Spagna cominciarono ad hauere habitatione, & stato nella più lontana parte di Britannia, doue nè ancora i Britanni stessi, ò altri sino allʼhora non erano peruenuti.” Perciochè Tacito chiama tutta lʼIsola Britannia; & però questo basti dʼhauer detto per questo proposito. Abbondano queste regioni Annandia, Nidisdalia, & Gallouidia; oltra la lana candidissima;di numerosi, & copiosi armenti dʼogni sorte, tra i quali sono i buoi di grandezza notabile, di carne tenerissima, & dolce al gusto; perciochè il suo grasso è tanto delicato, che quasi si strugge come lʼolio. Et hanno diuerse sorti di frumenti, ò biade (per meglio essere inteso) ma poco grano.Abbondanza in Scotia di Animali & di altre vettouaglie.Sopra la Gallouidia si descriue la Caritta di già accennata già parte della Siluria; et non si ha ben per chiaro, se la fusse chiamata così della nobil Città Carittonia, della quale ancora si ritrouano le vestigia, ò da altra cagione. Spesse sono in questa prouincia le Rocche de i particolari secondo la natura del paese assai forti di sito, & di opera, le quali come le sono sicurità di i lor proprij signori,Le fortezze de i particolari in vno stato rendono i loro signori sicuri & insolenti, et il lor principe più debole.& diffesa nelle loro partialità naturali, & perpetue; così le sono ancora cagione, chʼessi sono lʼvno contra lʼaltro più ingiuriosi et insolenti, dalla qual cosa auuiene, che la Corona nʼè più debole. Di poi seguita il paese detto Kyl, ò più tosto Coil, da Coila Re deʼ Britanni quiui stato ammazzato in vna battaglia. Egli è in questa parte vna pietra lontana dal castello Aer, alta circa dodici piedi, & di lunghezza di piedi trenta, et di grossezza di tre cubiti; chiamata da i paesaniGran marauiglia par questa.Pietra sorda, & non senza ragione, perciochè, se da vna delle teste di essa si facesse qualunque gran remore; et fusse ancora vnʼartiglieria; lʼhuomo dallʼaltra testa non ne sentirebbe più di quello, che si farebbe se ne fusse ben lungi, ma allontanandosi con vna debita proportione allʼhora lʼvdito farà il suo vfficio per la discretione della distanza sua. Appresso à Coila, è Cunigamia terza parte di Siluria habitata già da popoli bellicosissimi; et come riferisce Tacito sempre inquieti contra de i Romani, et ribellanti; et auuiene ancora, che ritenendo le genti i medesimi animi, et costumi fanno il medesimo verso i loro medesimi Regi.Nota costume antico de gli Scozzesi che ancora si mantiene.Vn lago è in Coila detto Dum, ò Dun; dal qual esce il limpidissimo fiume Duna, il quale passando per il mezo del paese se ne corre al mare. Et in Cunigamia ancora è vn simil lago detto Garnott famoso per la eccellentia de ipesci suoi da gli huomini golosi ricercati; et vi è vn castello detto Largo di Alessandro terzo Re, nominato per vna battaglia, che lui vʼhebbe contra i Pirati Noruegiani. Il fiume Cluda, ò Gluda, ò Alcluth, ò pur secondo Tacito Glota, dalla parte di settentrione separa la Cunigamia dalla Baronia detta Rainfrou; et nasce questo da vn piccol monte posto nel mezo della selua Calidonia; dal quale ancora ha origine lʼAnnandia di sopra nominato, che per lungo se ne va à discaricar nel mare Hibernico. Nè molto è lontano di qui il fonte di Forthea, che con largo letto fà nella sua foce entrando nel mar Germanico vn grande Estuario, del quale à miglior luogo si parlerà. Ma Cluda, di poi, che lʼha tenuto alquanto il suo corso più dritto à settentrione vrtando nel monte Grampio; et da quello essendo rispinto sene torce col suo corso verso Austro sino al mar Hibernico, con tanto larga foce (secondo Tacito) che i Romani hauendola passata, si pensarono, che quella fusse vna vera diuisione fatta dal mare, dʼonde eʼ fussero passati in vnʼaltra Isola. Et qui appresso di spatio bene stretto tra questo luogo, & il paese detto Lennos, viene ad esser la Baronia di Rainfrou, la quale distendendosi sin qui, fra terra sʼallarga alquanto più; & poi è Cludeualle doue la Cluda si va torcendo. In Rainfrou, sono due laghi, lʼvno è detto Quhynzouth di circuito di venti miglia; lʼaltro Leboth di miglia dodici, & lʼvno, & lʼaltro abbondantissimi di pesce. Ma in Lennos, che da Tolomeo è detta Lelgouia, & che sopra Rainfrou guarda il mare (come sʼè dimostro) è vn lago, che di lunghezza passa venti quattro miglia, di larghezza otto; chiamano questo gli Scozzesi Loumund, nel quale son trenta piccole Isole, alcune delle quali hanno qualche habitatione, nellʼacque del quale sono alcuni pesci, che non hanno penne, ò aliette, niente di meno hanno il moto così veloce come gli altri, & suauissimi al gusto.La natura alcuna volta ha piacere di scherzar seco medesima nella procreation delle sue cose.Oltra di ciò egli auuiene alcuna volta, che queste acque senza punto di vento si commuouono in tal maniera, etfanno così fatta tempesta, che i più sicuri nauiganti non ne stanno senza timore, & molte volte ne riuscirebbero con danno notabile quando non si potessero saluare à qualchʼvna delle Isole. Et la terza cosa degna di marauiglia è vna di quelle Isole di buon terreno da pascere, la quale si muoue in quà, èʼn là come da i venti ellʼè agitata, et mossa. Questo lago viene appunto ad essere à i piedi del monte Grampio già confine, & termine tra gli antichi Scotti, et Pitti; Il qual monte cominciando dal lato di Aberdonia al mar Germanico alla foce del fiume Dea, et venendosene storto, et aspro, et inculto per mezo la Scotia verso lʼaltro mare finisce à questo lago à punto; et egli è per la sua asprezza chiamato Granzebain, del quale ancora Tacito fà mentione. Ma perchè si è parlato de i confini de i Pitti, egli è da sapere, che essi non tennero tutto il paese sino al monte Grampio: Perciochè gli antichi Scotti passato il lago Loumund tennero tutti i campi vicini ad esso lago, coʼ i nomi delle prouincie (come di sopra si è detto) et quiui tra lʼvno, et lʼaltro popolo furon posti certi, et proprij confini; nè giammai i Pitti penetrarono sino al mare Hibernico. Appresso al Lago Loumund è il castello Doumbritton già detto Britannoduno, luogo senza dubbio fortissimo, nel qual luogo il fiume Leuino entra nella Cluda, & quiui ristringendosi i liti lʼArgadia detta da gli antichi, Argathelia, la quale riguarda nel mare alcuni altissimi scogli contrapposti al suo lito; & è in vn certo modo diuisa questa in tre parti da due laghi; Fyn & Logubo chiamati; dicendosi tutto quello spatio, che è tra lʼvno, & lʼaltro lago, Knapadaces. Nel lago Fyn, oltra la gran diuersità di pesci, vi si trouano Aringhe in tanta copia, quanta à pena eʼ pare, che sia credibile, che se ne possa trouare in qualunque altro luogo. Et nel lago Loquho non minor quantità si troua pur de i soliti pesci, che si dilettano dellʼacqua dolce. Di più sono in questi laghi dodici Isole, & due Castella dette Enconell, & Glenarguhart; & è la lunghezza di ciascuno di essi laghi migliaventi quattro, essendo di larghezza ambidue vgualmente quattro miglia. In Argadia è buona pastura per gli armenti, ma non è vtile per le biade; ma sarebbe vtile molto per le minere, se i paesani ne fussero intendenti, ò ci volessero durar fatica. Et è ferma fama, che quiui nasce vna pietra di tal natura, che se vi sia posta sopra alcuna cosa atta à prender facilmente il fuoco, subito sʼaccende.Nota la natura di questa pietra.Sono oltra quei primi, sette altre laghi in Argadia de i quali alcuno è di buon circuito; et alcuni di poca circonferenza; vno de i quali vien detto Garboil, del quale vscì lʼanno 1510. nellʼaurora intorno al solstitio dellʼestate; & ciò fù veduto da vn certo Dumcano Lampobello Caualier honorato di quel tempo;Nota tutta questa historia, & attribuiscine la cagione à qual segreta cagione più ti piace.vnʼanimale grande come vn buon leuriere, coʼ i piedi aquatici cartilaginosi, et era di tanta gran forza quella bestia, che senza quasi punto di fatica abbatteua con la coda ogni cosa, che si gli paraua innanzi, il quale subito andò alla volta di alcuni cacciatori, che si trouauano per loro mala sorte intorno à quei luoghi, et nʼammazzò tre con tre soli colpi, fuggendosi gli altri, che hebbero, migliori occhi, & gambe più spedite sopra gli alberi; & dicono, che quello animale di poi sene tornò da se stesso non cacciato da nessuna forza altrui à sommergere in quel lago:I prodigij sono stati di sorte diuersa in più luoghi & appresso à diuersi popoli.& è stato lasciato in memoria, che tale animale è stato veduto apparire altre volte, ma rare; & che sempre è stato stimato cattiuo prodigio. Alla Argadia è congiunta la Lorna già parte dellʼantica Argathelia: questa si distende nel mare Hibernico quasi sessanta miglia; et si chiamò già questa punta Nouantia, che hora si dice Canter, cioè Capo di terra; & tanto è vicina questa punta allʼHibernia, che non vi sono più di sedici miglia di passaggio per linea dritta. Sono nondimeno stati alcuni, i quali hanno sotto il nome di Nouantia compresa lʼArgadia, & questa punta tutta ò Chersoneso insieme; perciochè Tolomeo facendo memoria di questa parte sola, di Argathelia non parla altrimenti. In Lorna si troua questa commodità, che laterra per produrre Orzo si vede sempre feconda; seguitando di poi la Loguhabria, & la Mathaa già antica parte di Varare, doue è abbondanza di ferro, di piombo, & di pastura ancora; non vi mancando delle selue, de i laghi, & de i fiumi; tra i quali due sono ricordeuoli per la gran quantità de i Salmoni,Ell'è cosa mirabile la prouidenza della natura per benefitio publico.& dʼaltre spetie di pesci bonissimi, tanto marini quanto delle propie acque; onde quasi senza alcuna fatica se ne può prendere ad ogni piacer de i pescatori quel che lor bisogna, & copiosamente; perciochè non si crede, che in tutto il resto dellʼIsola tanta copia trouar sene possa, quanta in quel luogo continouamente sene troua, & pesca: Il nome del quale è Louthea. Dicendosi lʼaltro Hispana, il qual nome quantunque noi non pensiamo, che gli sia stato messo à caso, non ritrouiamo però chi ne sia stato lʼautore. Louthea nasce da vn certo lago non più lontano dal lago Nessa, che otto miglia; dal quale ancora vn fiume del medesimo nome esce, & si va à discaricar nel mar Germanico in vn seno assai grande, tra il quale, & la foce di Lothea, si sporge nel mare vna peninsola con vn promontorio assai alto detto Ardnomorth per poco spatio diuiso dallʼIsola Ila. Alla foce di Lothea è posta la Città Enuerlothea, già celebrata, & ricca per il commertio di diuerse nationi per il traffico de i pesci, & di altre mercantie, ma di poi per le guerLe guerre sono cagioni delle distrutioni de i luoghi & la negligenza de i principi che non sieno ristorati.re hauute con quelli di Noruegia, & di Danemarcha, essendo stata mal trattata, fù ancora abbandonata; nè dal quel tempo in quà è stata ristorata; ò ciò sia stato per inuidia de i vicini, i quali non habbino voluto veder altri meglio profittar di quel che fanno loro; ò pur per la negligenza di coloro, à i quali più ciò sʼapparteneua. Di quà da Lothea è il fortissimo Castello Euonio, che hora si chiama da gli habitatori Dowstaphage, sì come sʼè dimostro esser di là la foce del fiume Hispana. Seguitando inanzi, ci occorre la Rossia già detta Lugia, certo paese stretto; ma lunga assai fra terra, in tanto, che la scopre lʼvno, & lʼaltro mare; ma aspra molto da quella parte,che guarda lʼHibernico, per i monti, & per le dirupate, & scoscese balze; & però in quella parte più tosto sono ascondiglio da fiere, che habitatione da huomini; come che ella sia dalla parte del mar Germanico frutteuole per le biade, & commoda per i pascoli sempre herbosi; perciochè le sue valli sono rigate, & bagnate da viue, & chiare acque, & da fiumicelli copiosamente ripieni di pesci; onde lʼherba per tutto non solamenter allegra sempre chi guarda, ma contenta grandemente gli stessi armenti, che vi pascono. Oltra che vi sono alcuni laghi, tra i quali nʼè vno grande assai detto Loumbrina abbondantissimo di Salmoni, & dʼaltri pesci di sorti diuerse non comuni ne gli altri luoghi dellʼIsola. Egli è vn seno ò lago marittimo nella Rossia, detto Crommarte, & non senza proposito da molti; perciochè nellʼvltimo fine ha vn porto salubre per quei, che nauigano, & opportuno;Porto di salute detto dall'affetto.& per ciò eʼ vien detto Porto di salute, essendo la salute deʼ nauiganti: conciosiachè quel mare in ogni parte sia ordinariamente molto turbato, & infedele. In questa prouincia è ancora il castello Thana nominato per le ossa del Diuo Deuthaco vescouo; le quali quiui lungo tempo furono conseruate; & doue per ciò da tutte parti del Regno, come ancora sino dallʼInghilterra, si faceua frequente corso di popolo per cagione di diuotione verso la memoria di quellʼhuomo di santa vita; inanzi che la Religione cambiasse faccia, forma, & costumi.Vedi la forma di questi due templi de i quali si troua, che erano edificati di pietre grandi soprapposte l'vna à l'altra con grande arte.Essendo nella Rossia ancora due chiese non grandi, la fabrica delle quali è tirata in alto in forma di due campane, ma aperte assai di sopra per ostentar forse la bizarria di chi edificar vele fece, ò forse edificate à gli Dij termini, essendo antiche assai. Dopo la Rossia è la Strathnauerna estrema regione della Scotia volta al mar Deucallidonico; il lito della quale si piega però al mar Germanico in tal modo, che hauendo da settentrione in parte il mare Deucallidonico, & in parte Cathanesia; & da Oriente la Sutherlandia, da Mezo giorno ha la Rossia; & ha da Occidenteesso Deucallidonico. Oltra di ciò eʼ sono tre Promontorij, che fanno nellʼvltimo lito due seni tra di loro; Houbuon è il primo in Strathnauerna, il quale veramente è molto grande; gli altri due, i quali vengono ad esser della Cathanesia, cioè Hoy, & Dounesbe, (detto questo dà Tolomeo Dume) sono assai minori. Di quiui distendendosi il lito al mar Germanico si troua congiunta alla Cathanesia la Sutherlandia prouincia da non esser dispregiata; perciochè ella è vtile per le biade, ma molto più profitteuole per le pasture; come ancora sono le due di sopra nominate. A questa è vicina la Morauia; datole però lo intermezo di quanto tiene la Rossia, della quale habbiamo detto; che arriua sino à questo mare, che tien ben poco per larghezza: questa fù detta anticamente Varare; & benchè lʼhabbia cambiato nome; la ritiene nondimeno i medesimi confini di prima. Imperochè come ellʼera prima serrata dal fiume Hessa, & dal fiume Spea; si distendeua con quei termini nel mare Hibernico, così hora di là essendo separata tra la Spea, & Kessoka, doue è il passaggio della Rossia, si distende sino allʼOceano Germanico. Tra la Rossia et la Morauia la terra con vn gran seno sʼincurua, nel qual seno cinque fiumi si discaricano: cioè Hessa (del quale ancora parleremo) Hairdin, Findorna, Lossa & Spea, il quale supera tanto gli altri nel suo corso veloce, et rapido, che incontrandosi con lʼonde del mare crescente; come che grande oltra modo vi sia il flusso, come egli tale è intorno à tutta la Isola; nondimeno senza esser punto ritenute le sue acque dalle salse di mare si fà conoscer per vn lungo tratto superiore à loro. Hessa fiume, che dal lago del medesimo nome nasce (come si è detto) non più lontano, che otto miglia dal lago, dʼonde nasce Loathea, che se ne va nel mare Hibernico, di già da noi dimostrato, non cresce giammai, come non fà anche, nè si altera per pioggia alcuna, che si sia, ò neue, che caschi dal cielo, il suo lago: & ciò, che di diacciato, ò di congelato nellʼvno, ò nellʼaltro siaposto, subito si distrugge; & però sono vtili le sue acque à i caualli, che sono per il viaggio talʼhora fangosi, & pieni di diaccio; auuenendo forse ciò per qualche vena di minere calde, sopra le quali, ò per le quali surgono, ò corrono quellʼacque. Egli è alla foce del fiume Hessa vn Castello detto Enuornesgia di molta stima per la gran copia dellʼaringhe; ma hora per colpa, & per lʼingiurie de gli huomini maluagi priuo di lode, & di quel beneficio. La cagione di ciò è attribuita alla insolenza di alcuni, i quali essendo rozi, & crudelmente partiali per mortale auaritia; vitio pestifero, & infame de gli huomini; combattendo tra di loro per cagion di quei pesci, che Dio haueua prodotti, acciochè fussero à profitto comune, macchiarono quellʼacque del sangue humano,I doni della natura comuni al publico non si deueno vsurpare per i particolari.& più che troppo: dʼonde di poi non molto, cominciando à mancarui il pesce, tanto aringhe, & conche, come dʼogni altra sorte; il luogo se ne rimase al fine, senza punto di pescagione, smarritisi, & disuiatisi tutti i pesci di tutta la marina allo intorno; cosa nel vero non meno marauigliosa ad vdire, che à scriuere; & per ciò i poueri per i quali Dio suol conceder così fatti doni, vennero à patire assai la pena della malitia de i più potenti.Caualli saluatichi in Scotia. Dei fibri habbiamo veduti nel Danubio, ma quiui detti Pibri & habbiamo nel nostro Itinerario Germanico parlato della lor qualità, natura, & virtù del suo sangue, & del modo di pigliargli.Intorno al lago Nessa per venti & quattro miglia sono grandi, & foltissime selue, & però vi si trouano gran copia di fiere; come sono Cerui, Caualli salmatichi, Caprioli, Martore, Foine, Volpi, & Lepri; & in quelle acque Fibri, & Lontre in quantità grande; le pelli delle quali i Forestieri per piacere, & per pompa comprano per pregio più, che mediocre. Oltra la copia del frumento, & delle biade, delle noci, & delle pome di sorti diuerse, che in queste terre allʼintorno nascono; la copia dei Salmoni, i quali si pescano in quel mare è da non esser creduta; & tale, che la simile in nessuno altro luogo ritrouar non si può.Vedi in che modo si prendono i Salmoni alla marina in Scotia.Ma con nuouo modo, & non vsato altroue gli vsano di pigliare; perochè costoro tirano le reti loro à quel proposito fatte per il mare asciutto nel suo discrescimento per vn lungo spatio, & in cerchio lefermano con proportionata misura forte nel suolo, ò fondo della terra ò sabbioni sì, che sono tre, & quattro volte le reti allo intorno aggirate quasi in figura di chiocciola; fermando bene le dette reti in ogni parte, oltra i capi, i quali ancora sono in sè medesimi, bene ringirati; contra le quali reti i pesci, crescendo il mare, sono dallʼonde portati, & aggirandosi tra quelle inuolture, per se medesimi si vengono ad intrigar in modo, che non è più loro facile lʼvscirne ancora che lʼacqua à lungo vi rimanesse alta.La natura del flusso, & reflusso marino si disputa da i filosofi ancora con non piccola contentione.La quale per il suo natural reflusso ritiratasi nel suo stesso corpo, rimangono le reti come prima in asciutto con tutti i pesci, che vi hanno dato dentro. Egli è vn lago in Morauia detto spina notabile per lʼabbondanza de i Cigni: nasce in esso vna certa herba il seme della quale auidament è mangiato da quelli, onde la nʼha acquistato il nome del herba de i Cigni. La natura sua è, che gittata ne i campi, giammai la si putrefà.Considera questa abbondanza di pesci quasi superflua, & la cagione.Et ancora è auuenuto, che benchè per lo spatio di quasi cinque miglia si distenda il lago; egli è vna lunga ricordanza de gli huomini, che eʼ sia tanto abbondato di pesci, & specialmente di Salmoni, doue quellʼherba cominciò à nascere, che doue prima per tutto era libero à ciascuno, che voleua nauigar per quelle acque; di poi per la gran moltitudine de i pesci multiplicatiui si serrò del tutto la nauigatione delle solite barche, che vi si vsauano, non vi si potendo à modo alcuno ringirare.Gigante antico.In vna Chiesa di Petta nella Morauia si consentano le ossa dʼvn certo chiamato per contrario senso il piccolo Gianni; la figura del quale, & la quantità dellʼossa dimostrano, che fusse stato di quattordici piedi geometrici lungo, con proportionata misura del resto; & fù veduto ancora da chi fece hauere à noi questa informatione non molto innanzi, lʼosso della coscia di colui non men grosso di tutta la gamba di vnʼhuomo con la sua polpa insieme; nella concauità del quale esso potette mettere vno dei suoi tracci assai largamente;I giganti sono stati veri, & siano stati generati come si voglino.inditio veramente chiaro, che quello, che fù scritto de i giganti diAlbione da gli antichi non fù sogno; conciosiachè noi ancora habbiamo veduto in Londra nelle case del Caualier Giouanni Ratcliffo nobile Inghilese vn dente di Gigante, al quale mancaua vna delle barbe, & era nel suo piano, ò riscontro superiore per vn lato largo la larghezza di tre dita, & per lʼaltro quella di quattro;Qual costume ci hanno lasciato i giganti, & con nostro danno.& da quelle persone tanto differenti dalle nostre circa la disposition de i corpi si è forse hereditata lʼusanza di inghiottire, ò di diuorare più tosto, che di mangiare il cibo, il quale sempre abbondante, & copioso è da i popoli di tutta lʼIsola desiderato. Egli è oltra di questo in Morauia vn castello detto Elgein non lontano dalla foce del fiume Spea, frequentatissimo da i mercatanti: & in quello è vna chiesa già stata honorata, & magnifica, la quale fù lungo tempo residenza episcopale, doue ancora era vn collegio di Canonici essemplari per gli studi delle buone lettere, & per la qualità de i costumi loro; & nel vero per tutta la Morauia erano monasterij, & Abbatie; le prime delle quali erano nominate Kyllos, & Pluscatre,Hora non accade parlar di questi luoghi.ambidue dellʼordine Benedettino, Cistertiense però, & Cluniacense. La ricchezza di queste contrade consiste in armenti, in pasture, & in frumenti; & perchè vi sono foltissime selue vi è abbondanza ancora di fiere, & di cacciagione. Sopra il fiume Douerna è Bannof castello abbondantissimo per pescagione; & sotto à questi luoghi è la Buthquhania ripiena anchʼella di pecore, & dʼaltri armenti; onde vi si raccoglie la lana miglior di tutte lʼaltre vicine contrade; & i fiumi suoi soprabbondano di Salmoni; eccetto, che vno detto Ratra, il quale perciochè mena poca acqua, quei pesci non amano; cercando essi sempre lʼacqua abbondante per la loro natura. Al castello detto Slano è vnʼantro, ò spelonca di natura marauigliosa appresso di quella gente;Caua di marmo candidissimo: creato dalla natura per trasmutatione.perciochè lʼacqua, che da quella si distilla; & è assai; rimanendosi sul luogo in corso di tempo si indura, & si fa marmo candidissimo; in modo, che se ogni cento anni non ne fusse cauato, già sarebbe ripiena la suaconcauità, quantunque grande la sia; la qual cosa noi veggiamo auuenire ne i monti di Carrara in Italia, doue si cauano i marmi; & nelle petrarezze di Toscana della pietra azurra, & de i treuertini, & di altri luoghi; come ancora nella ferrarezza dellʼElba, doue si caua il ferro, con vna perpetua somministration della natura di nuouo marmo, di nuoue pietre, & di nuouo ferro, ma non già per trasmutatione come si vede questa di Scotia, della qual cosa altra volta si parlerà più commodamente. Non genera questa terra, nè nutrisce topi grandi di quella spetie che si dicon Ratti, onde lʼesperienza nʼha dimostro, che quei che dʼaltronde vi son portati vi si muoiono.Nota qual sorte di auena sia questa.Vi nasce in molti luoghi lʼAuena da per se stessa come fanno lʼaltre herbe ne i prati senzʼalcuna cultura; ma di tal qualità dicono essi, che se gli huomini andranno espressamente per segarla, & per preualersene, la troueranno vana, & senza granella; ma se impensatamente (come auuiene talʼhora à i passaggieri, ò altri huomini spensierati) se ne prenderanno in mano come per trastullo delle sue gambe, la troueranno allʼhora piena, & buona; la qual cosa, perchè noi non pensiamo, nè giudichiamo, che si possa dalla natura operare, siamo sforzati à credere (se pur il caso stà così)Il settentrione abbonda d'illusioni di Demonij.che ciò sia vna illusione di Demonij; come anche in diuerse altre parti del Settentrione, molte di tal sorti illusioni accaggiono, le quali hora si tacciono perciochè sono fuori di proposito. Seguita di poi la prouincia detta Marria, la quale si distende dal mar Germanico insino à Badzenota per sessanta miglia, doue non mancano caualli, buoi, et altri armenti sì, che non habbino assai; & in questa è Aberdonia cinta da due fiumi, Dona da vna banda, & Dea dallʼaltra; luogo illustre per lʼAccademia generale quiui introdotta da Guglielmo ElphinstoVffitio del buon Vescouo è di giouare à i suoi popoli.un vescouo del luogo amator delle lettere, & delle virtù, & però buon conoscitor del suo vfficio; doue ancora egli edificò vn Collegio honoratissimo per gli scolari con gran profitto della sua natione; & così Aberdoniaper la sedia episcopale, per la sua vniuersità delle buone lettere, per vn nobil Collegio di Canonici, & per vn suo magnifico tempio, fù senza dubbio da gli Scozzesi stimata sempre grandemente. I suoi fiumi Dona, & Dea ancora hanno qualche lode straordinaria, così come i Salmoni, de i quali abbondano, sono più aggradeuoli al gusto delli altri. Vicina alla Marria è la Mernia marittima prouincia ancora: doue la terra è molto grassa, & però feconda alla pastura; & vi è il castello Dounotir luogo munitissimo: & vi è ancora il castello Forduno, doue lungamente furono conseruate le reliquie di Palladio Apostolo di Iesu Christo appresso de gli antichi Scotti; le quali hora nella riuolution delle cose di quel Regno, con strano cambiamento de i costumi ancora, sono insieme con altre molte affatto dispregiate. Il confine della Mernia è il fiume Eska detto communemente Northeske; & però lʼAngusia, che segue già parte dʼHorestia è bagnata da tre fiumi, de i quali il già detto Northeske soprabbonda di Salmoni; & lʼaltro ancora chiamato pur Eskama detto Sutheska, è tra gli altri di Scotia per tal rispetto nominatissimo; come ancora è ben ricordato il terzo detto Tao da i Romani conosciuto assai; douendosi conoscere per intelligenza de i nomi aggiunti à Eska di North, & di Suth, che ciò fù fatto per mostrar la dispositione de i medesimi fiumi, perciochè North significa tramontana,Quasi sempre per tutta l'Isola si aggiugne à i nomi proprij de i luoghi il nome del vento verso i quali essi luoghi son posti.& Suth Mezo giorno. Da questa prouincia esce sopra il mare vn promontorio detto Rubro molto alto, & apparente à chi nauiga. Ma il Tao ha il suo principio oltra il monte Grampio da vn lago del medesimo nome lungo miglia venti quattro, & largo dieci, nel quale sono alcune isolette, et rocche; & hauendo buonissima acqua ha ancora buoni pesci; corre adunque questo fiume per lungo tratto per diuerse contrade insino, che al fine se ne sbocca nel mare alquanto di là dal castello Deidono, che fù già nominato Aletto,La gratitudine è virtù che poco si riconosce hoggi da gli huomini nella corrution del secol nostro.& patria di colui huomo virtuoso, per il cui fauore noi poi, vsandoci diligenza in notar quel, che habbiamo veduto, congiugnendo,& riscontrando le cose habbiamo potuto far la presente descrittione, del quale ancora si sarebbe detto il nome, se di ciò eʼ si fusse contentato, essendo lʼvfficio di huomo gentile il confessar il beneficio riceuuto da altri, et darne le debite lodi al chiunque se ne sia lʼautore. Questo paese è molto conosciuto per la bontà della lana, che vi si raccoglie; doue sono alcune altre città, & castella, & Abbatie già chiare, come il Monte delle Rose, già detto Celurca, & Bracheno luoghi episcopali, & altre diuerse. Ma non è da tacere, che Forfarea già città frequentata molto haueua due castella Regali, delle quali hoggi non si veggono altro che rouine, essendo quella ridotta al meno, & quasi pouero villaggio, doue pur son rimasti alcuni laghi, & vn monasterio sino à i nostri tempi detto Resthenoth, habitato à lungo da i Canonici Augustiniani; & due altri Aberbroth, & Cupro, questi fù de i Cisterciensi, & lʼaltro de i Turonensi.Lana eccellentissima tra tutta l'altra d'Inghilterra.Dicono; che vna parte di Angusia detta la valle di Eska, le pecore portano la lor lana tanto bianca, & molle, tanto delicata, & sottile, che à gran pena egli è possibile ritrouarne della simile in tutta lʼIsola. Dallʼaltra parte del fiume Fao è Fifa, già la miglior parte di Ottolinia. In questa oltra ogni sorte di frumento, & di biade, che vi si trouano, vi è ancora vna gran quantità di pecore, & di buoi, & altri armenti, & vi si caua vna parte grande di pietra negra, la quale serue per carbone, come ancora in Inghilterra se ne caua molta intorno à Nouo castello,Carbone di pietra & sua natura.doue per lʼodore da quello essalante pare, che le persone viuino assai meno, nè così sane anche ne sieno per il tempo che vi viuono. Et di questa terra il paese di Liegi ancora è abbondante; et è di tanto calore il fuoco di questa pietra, che con facilità grande con esso si liquefà il ferro; & però lʼvsano i fabbri, sì per facilitar la loro arte, come per risparmiar la spesa, non essendo vsata in Scotia meno ancora in tutti quei luoghi, che sono lontani dalle selue, et in Inghilterra verso Londra si vsa ancora di quella di Nouocastelloassai, non solamente per le bruerie della ceruogia, & dellʼAla, & per i fabbri,Secondo i precetti de i phisici è pare che il fuoco di questo carbone debba riuscir nociuo vsato nelle cucine.ma ancora per le case valendo meno del carbone ordinario, & delle legne, & in qualche parte del Regno di Francia pur dalla Scotia se ne porta non poca; però si viene à rispiarmare nelle case grandi, & nelle pouere assai per lʼvso di quella, che perciò vien detta carbon di mare, perchè si nauiga in tanti luoghi. Ma vuol questo esser tenuto sempre sotto il camino raccolto, & stretto insieme facendo quasi vn certo conglutinamento i pezzi così vniti per la molta loro grassezza, & vntuosità spintane fuori dal calore del fuoco sì, che il suo fumo sulfureo è densissimo, & di graue odore; dal quale diuersi sono, che rimangono à lungo andare offesi; dʼonde si potrebbe pensare, che sia causato, che à Nouocastello, & allo intorno i più vecchi non passino quasi mai anni cinquanta insino in sessanta.Il fumo del carbon di pietra nociuo all'vniuersale.Et perchè nellʼabbruciare suo primo eʼ porge tale odore (come sʼè detto) sulfureo, et nel vero non punto piaceuole, sono vsati gli Scozzesi più ricchi vsarne per le loro camere di quello, che di già è stato abbruciato alquanto vna volta, & alcuni due volte lo fanno accendere innanzi, che per le camere lʼvsino, sì che non ha tanto, ò ben poco del suo graue odore: oltra di ciò bisogna, che sempre stia vnito, altrimenti rimossa che se ne fusse vna parte subito si spegne. La sua cenere non serue ad vso alcuno, & ne lascia molto poca. Cauasene pur qualche volta in alcune vene di quello, che non è di tanto graue odore; & fra queste sono ancora alcune vene del medesimo più concotte, & risolute dalla parte sulfurea, delle quali si cauano buoni pezzi di pietra,Pietra da dissegnare cauata di vene del carbon di pietra.la quale, benchè fragilissima sia serue tagliata, & segata in piccoli pezzi, ò stili à dissegnare per li Pittori, & per li scrittori, cancellandosi di poi facilmente i suoi segni con vna midolla di pane; & è questa di color non così negra comeʼl carbone, ancora che lucente come quello, ma più tosto pende nel bigio come vn succido piombo. Hora questa pietra, ò carbone si troua tra i fiumi Tao, & Tina nella Scotia, & non in altro luogo di quel Regno, & questo basti di esso.
In questa prouincia si può far ancora (come dicono) per arte di fuoco del sale dellʼacqua marina; niente di meno per le proue, che ne sono state fatte à i nostri giorni ciò non riesce punto profitteuole, montando più le spese del fuoco, & dellʼaltre circostanze che non è il profitto del sale ancora che sia bello & candido, & acre assai. Vi sono ancora alcune città stimate nobili tra le quali è Santo Andrea luogo Archiepiscopale & primate del Regno doue è vna publica vniuersità per lʼarti liberali. Fù questa dignità datale da Sisto quarto al tempo di Iacobo terzo Re di Scotia,Quando fù attribuito alla Scotia l'Arciuescouado di Santo Andrea & la cagione.& di Eduardo quarto Re dʼInghilterra perciochè per le molte guerre, che erano tra gli Inghilesi, & gli Scozzesi, lʼArciuescouo di Iorke non poteua tenere in officio il clero Scozzese, hauendone per lo passato hauuto sempre la maggioranza, & anche perchè pareua cosa strana, che quel Regno non hauesse sedia propia, doue si douesse ricorrere per gli auspicij delle cose sacre, & della religion commune; et può esser, che Iacobo terzo procurasse ciò ancora perchè i danari del suo clero non fussero traportati inConsideration ragioneuole.Inghilterra per le cause ecclesiastiche come prima auueniua: onde fù Santo Andrea dissegnato Arciuescouado, & al predetto Arciuescouo furono assegnati nel Regno dodici Vescouadi in gouerno;Tutti questi furon leuati dall'Arciuescouo di Iorke.come sono Glascuense; Rossense; Brechnense; Doukeldense; Doumblacense; Aberdonense; Cathanense; Candidacense; Lismorense; Morauense; Orcadense; & Sodorense, il quale è nellʼIsola Mona suggetta alla Corona dʼInghilterra, & però pare, che il suo vescouado sʼaccosti allʼArciuescouado di Iorke, come faceua prima; & perchè ciò più facilmente habbia da seguire, gli Inghilesi non hanno lasciato mai crearui Vescouo,Questo è fatto per la sicurtà del Regno, & con gran ragione.perchè non vi sia huomo dʼautorità, che habbia punto da far con gli Scozzesi, onde vi fanno risedere vn Suffraganeo, & Vicario, che sempre è di natione Inghilese. Ma le altre terre, che sono in questa prouincia non sono da essertaciute come: Diserto; Kilcaldo; Kilgorn, Cupro, & Doumfermile, doue si è veduta vna Abbatia comun sepoltura de i Re; & vi sono state altre Abbatie ancora sotto il nome di Maria vergine madre del Signor nostro, non meno già honorate ne i tempi antichi per religione, che perchè le fussero scuole delle buone lettere; delle quali quattro sono state le più stimate; Cukoy; Balmure; Petmoaco, & Pettinwein. Ancora in Fifa sono alcuni laghi, i maggiori de i quali sono Torrè, & Leuino, nel quale è vna rocca fortissima, & vi sono ancora alcune altre piccole isolette, in vna delle quali fù frequentata la Chiesa del Diuo Silano. Caminando per lo lito si passa in Laudonia, separata da Fifa per il fiume Forthea, il quale ha la sua foce larghissima, chiamato già Forthmon; ò più tosto Forthmouts, cioè bocca di Forthea; essendo questo buon porto, riceuendo il fiume in sè per lungo tratto il flusso del mare abbondante dʼostriche, di Conche, & di altri sassatili, di vitelli marini, & quasi dʼogni altra sorte di pesci, che quel profondo oceano genera, & manda allʼacqua dolce.