SCENA I.

SCENA I.MARGHERITA E FABRIZIO.Fabrizio(è seduto, con le braccia incrociate, con la faccia buia.)[pg!10]Margherita(è alla finestra, e parla a voce alta con una vicina.)Grazie, signora Punzo!(Poi, rivolgendosi pianissimo a Fabrizio)Scusa. È la signora Punzo qui accanto che mi ha avvertita di tirar su le lenzuola, ch'erano a prendere aria.(Da una funicella esteriore, ritira due lenzuola e le piega, seguitando a parlare con la vicina.)Se non mi aveste chiamata voi, io non me ne sarei nemmeno accorta del cattivo tempo.Fabrizio(tentenna il capo.)(Lampeggia un poco e si ode qualche tuono.)Margherita(alla vicina)Ci siamo, eh!(Pausa.)La voce della vicinaIl babbo è in casa?MargheritaNossignora, sono sola... come sempre.La voce della vicinaStanotte, ho sognato un bue a tre corna e un morto con la gobba. Volevo consultare Don Pietro, che di queste cose se ne intende.[pg!11]MargheritaEh! Quando tornerà....(Chiudendo la finestra)Permettete.(A Fabrizio, riponendo le lenzuola piegate sul materasso)Sono per il letto del babbo. Mi dispiaceva che si bagnassero.(Un silenzio. — Ella guarda Fabrizio, gli si accosta alle spalle e gli circonda il collo con le braccia, baciandogli i capelli.)Dunque, è uno scherzo....1Fabrizio(liberandosi dalle braccia di lei)Non è uno scherzo, Margherita. Con te, non ho mai scherzato. Prima di risolvermi, ho molto riflettuto. Ed ho sofferto. Ora, sono irremovibile.MargheritaMa io che male ti ho fatto?FabrizioNessuno.MargheritaTi sono di peso?FabrizioNo.[pg!12]MargheritaTi guasto la vita? Ti distraggo? T'importuno?FabrizioNo, no! E questo ti prova appunto che io agisco esclusivamente a vantaggio tuo. Continuando, che ci rimetterei, io?MargheritaNon lo so; ma il certo è che per tenerti legato a me, io non avrei dovuto....Fabrizio(interrompendola)T'inganni!MargheritaNo, non avrei dovuto fare... quello che ho fatto. Credi ch'io sia tanto stupida da non capirlo?FabrizioTu non capisci niente.MargheritaIl capriccio t'è passato.FabrizioEccoci al solitocapriccio![pg!13]MargheritaCapriccio! Capriccio! Se fosse stato amore....FabrizioVa' là che non s'è ancora saputo se l'amore sia un capriccio che dura troppo, o se il capriccio sia un amore che dura troppo poco.... Non capisci niente, ti dico. Io sento per te, oggi, ciò che sentivo un mese fa.MargheritaSi vede!FabrizioNon si vedrà, pazienza! Ma è così. E perchè dovrebb'essere altrimenti? Tu sei diventata anche più bellina, più graziosa, più docile. E, anzi, è la tua stessa docilità quel che maggiormente mi fa paura. Sì, il venire qui, di nascosto, come ho fatto finora, a guisa di un mariuolo o di uno sciocco, per una persona della mia posizione sociale non è bello; e il rischio di trovarmi tra i piedi un uomo della risma di tuo padre non è mica divertente: ma, via, non di questo mi preoccupo... perchè non sono un egoista. Io mi preoccupo di te, Margherita, di te. Tu ti sei lasciata andare senza prevedere le conseguenze. Cerchiamo di prevederle almeno ora. C'è tanti guai da evitare. Evitiamoli. Se stringessimo di più i nostri vincoli, non ne saresti tu, poverina, l'unica vera vittima?(Pausa.)Tutto quello che è accaduto tra noi non lo metteremo in piazza nè tu nè io. E, facendo il sacrifizio [pg!14] di separarci — ed è per me un gran sacrifizio, Margherita — ce la saremo cavata il meglio possibile.MargheritaSi direbbe che non mi conosci, Fabrizio! Tu credi, senza dubbio, di parlare con un'altra donna, con un'altra Margherita. Dici che io sarei l'unica vittima? Ma di chi? Ma di che cosa? Io non sarò vittima di nessuno e di nulla se tu non mi abbandoni; e una tua parola, una tua parola affettuosa, un tuo bacio, una mezz'ora della tua presenza potranno farmi sopportare allegramente tutti i guai che tu temi, tutte le conseguenze che prevedi.FabrizioÈ inutile: non mi convinci.MargheritaIo ti risparmierò qualunque imbarazzo, qualunque noia, qualunque fastidio....FabrizioEd io invece ho il dovere di risparmiarti la pubblicità del fallo... e,... chi sa,... molte sofferenze morali... e... materiali... di cui tu non hai neppure una vaga idea.MargheritaMa giacchè io sono pronta a tutto, perchè te ne preoccupi tu?[pg!15]FabrizioPerchè non voglio avere altri scrupoli di coscienza!MargheritaE se non vuoi avere altri scrupoli di coscienza, non devi lasciarmi morire di crepacuore!La voce del portinaio(viene di giù, dal cortile, fioca e cadenzatamente stentorea)Signorina Margherita... signorina Margherita!...FabrizioAuff! Che c'è ancora?MargheritaÈ il portinaio che mi chiama.(Rassegnata, riapre la finestra e si ode il rumore della pioggia. Ella si mette un fazzoletto sulla testa e si affaccia.)La voce del portinaioIl signor Chianese, può salire?MargheritaNon lo sapete che sono chiusa in casa?FabrizioBada che mi ha visto entrare.[pg!16]Margherita(a Fabrizio)Che novità! Lo so; ma le mance perchè le piglia?La voce del portinaioCredevo che Don Pietro fosse rincasato.MargheritaNo, non è rincasato.La voce del portinaioIl signor Chianese vuole quella lettera che Don Pietro gli aveva promessa. A me non ha dato niente. L'avrà dimenticata sulla scrivania.MargheritaVedrò.(Cerca sulla scrivania inutilmente. Torna alla finestra.)Sulla scrivania non c'è nessuna lettera.La voce del signor Chianese(un po' balbuziente)Allora, dite a Don Pietro, da parte mia, che è un furfante e un mancatore di parola.MargheritaDi queste imbasciate non gliene faccio, al babbo.(Chiude in fretta la finestra.)(Un silenzio.)[pg!17]FabrizioIo me ne vado, Margherita. Tuo padre poco può tardare e una sorpresa proprio all'ultimo sarebbe un bel grattacapo per tutti e due. Questa è la chiave(cavando una chiave da una saccoccia e mettendola sulla tavola)che è stata, disgraziatamente, la nostra complice; e io te la consegno, vedi, per non avere più la tentazione di venire a trovarti in segreto. Buttala via, o nascondila. Io ti auguro... che nessun altro debba servirsene.MargheritaFabrizio!...FabrizioEh, mia cara, soltanto chi è bestialmente fatuo può credere di essere il solo a meritare una donna!(Pausa.)Io tornerò più tardi per aggiustare certe faccende con Don Pietro. Il suo lavoro elettorale mi è stato disastroso, ma io non me ne lamenterò, e c'intenderemo egualmente....(Indi, prendendo il cappello)Sicchè... addio Margherita....MargheritaFabrizio, riprenditi quella chiave.FabrizioMargherita, non tentarmi....MargheritaRiprendila... riprendila... Non togliermi ogni speranza.[pg!18]FabrizioNo... no... Bisogna troncare!Margherita(afferrandogli le braccia e trattenendolo)Senti, Fabrizio..... ti voglio dire un'altra parola... Senti.....FabrizioÈ tardi.... Lasciami.... Ne riparleremo....MargheritaMa quando, ma come ne potremo riparlare?FabrizioNe riparleremo... ne riparleremo....(Si svincola ed esce richiudendo la porta.)Margherita(piange silenziosamente. Poi, balbetta singhiozzando:) Sì, sì, «ne riparleremo».... Parole!... Parole!...(Piange ancora, prende la chiave e la intasca. Indi, versa dell'acqua nel bacile, si lava gli occhi e se li asciuga. Apre la credenza, ne trae una tovaglia e dei piatti e comincia ad apparecchiare la tavola.)[pg!19]

SCENA I.MARGHERITA E FABRIZIO.Fabrizio(è seduto, con le braccia incrociate, con la faccia buia.)[pg!10]Margherita(è alla finestra, e parla a voce alta con una vicina.)Grazie, signora Punzo!(Poi, rivolgendosi pianissimo a Fabrizio)Scusa. È la signora Punzo qui accanto che mi ha avvertita di tirar su le lenzuola, ch'erano a prendere aria.(Da una funicella esteriore, ritira due lenzuola e le piega, seguitando a parlare con la vicina.)Se non mi aveste chiamata voi, io non me ne sarei nemmeno accorta del cattivo tempo.Fabrizio(tentenna il capo.)(Lampeggia un poco e si ode qualche tuono.)Margherita(alla vicina)Ci siamo, eh!(Pausa.)La voce della vicinaIl babbo è in casa?MargheritaNossignora, sono sola... come sempre.La voce della vicinaStanotte, ho sognato un bue a tre corna e un morto con la gobba. Volevo consultare Don Pietro, che di queste cose se ne intende.[pg!11]MargheritaEh! Quando tornerà....(Chiudendo la finestra)Permettete.(A Fabrizio, riponendo le lenzuola piegate sul materasso)Sono per il letto del babbo. Mi dispiaceva che si bagnassero.(Un silenzio. — Ella guarda Fabrizio, gli si accosta alle spalle e gli circonda il collo con le braccia, baciandogli i capelli.)Dunque, è uno scherzo....1Fabrizio(liberandosi dalle braccia di lei)Non è uno scherzo, Margherita. Con te, non ho mai scherzato. Prima di risolvermi, ho molto riflettuto. Ed ho sofferto. Ora, sono irremovibile.MargheritaMa io che male ti ho fatto?FabrizioNessuno.MargheritaTi sono di peso?FabrizioNo.[pg!12]MargheritaTi guasto la vita? Ti distraggo? T'importuno?FabrizioNo, no! E questo ti prova appunto che io agisco esclusivamente a vantaggio tuo. Continuando, che ci rimetterei, io?MargheritaNon lo so; ma il certo è che per tenerti legato a me, io non avrei dovuto....Fabrizio(interrompendola)T'inganni!MargheritaNo, non avrei dovuto fare... quello che ho fatto. Credi ch'io sia tanto stupida da non capirlo?FabrizioTu non capisci niente.MargheritaIl capriccio t'è passato.FabrizioEccoci al solitocapriccio![pg!13]MargheritaCapriccio! Capriccio! Se fosse stato amore....FabrizioVa' là che non s'è ancora saputo se l'amore sia un capriccio che dura troppo, o se il capriccio sia un amore che dura troppo poco.... Non capisci niente, ti dico. Io sento per te, oggi, ciò che sentivo un mese fa.MargheritaSi vede!FabrizioNon si vedrà, pazienza! Ma è così. E perchè dovrebb'essere altrimenti? Tu sei diventata anche più bellina, più graziosa, più docile. E, anzi, è la tua stessa docilità quel che maggiormente mi fa paura. Sì, il venire qui, di nascosto, come ho fatto finora, a guisa di un mariuolo o di uno sciocco, per una persona della mia posizione sociale non è bello; e il rischio di trovarmi tra i piedi un uomo della risma di tuo padre non è mica divertente: ma, via, non di questo mi preoccupo... perchè non sono un egoista. Io mi preoccupo di te, Margherita, di te. Tu ti sei lasciata andare senza prevedere le conseguenze. Cerchiamo di prevederle almeno ora. C'è tanti guai da evitare. Evitiamoli. Se stringessimo di più i nostri vincoli, non ne saresti tu, poverina, l'unica vera vittima?(Pausa.)Tutto quello che è accaduto tra noi non lo metteremo in piazza nè tu nè io. E, facendo il sacrifizio [pg!14] di separarci — ed è per me un gran sacrifizio, Margherita — ce la saremo cavata il meglio possibile.MargheritaSi direbbe che non mi conosci, Fabrizio! Tu credi, senza dubbio, di parlare con un'altra donna, con un'altra Margherita. Dici che io sarei l'unica vittima? Ma di chi? Ma di che cosa? Io non sarò vittima di nessuno e di nulla se tu non mi abbandoni; e una tua parola, una tua parola affettuosa, un tuo bacio, una mezz'ora della tua presenza potranno farmi sopportare allegramente tutti i guai che tu temi, tutte le conseguenze che prevedi.FabrizioÈ inutile: non mi convinci.MargheritaIo ti risparmierò qualunque imbarazzo, qualunque noia, qualunque fastidio....FabrizioEd io invece ho il dovere di risparmiarti la pubblicità del fallo... e,... chi sa,... molte sofferenze morali... e... materiali... di cui tu non hai neppure una vaga idea.MargheritaMa giacchè io sono pronta a tutto, perchè te ne preoccupi tu?[pg!15]FabrizioPerchè non voglio avere altri scrupoli di coscienza!MargheritaE se non vuoi avere altri scrupoli di coscienza, non devi lasciarmi morire di crepacuore!La voce del portinaio(viene di giù, dal cortile, fioca e cadenzatamente stentorea)Signorina Margherita... signorina Margherita!...FabrizioAuff! Che c'è ancora?MargheritaÈ il portinaio che mi chiama.(Rassegnata, riapre la finestra e si ode il rumore della pioggia. Ella si mette un fazzoletto sulla testa e si affaccia.)La voce del portinaioIl signor Chianese, può salire?MargheritaNon lo sapete che sono chiusa in casa?FabrizioBada che mi ha visto entrare.[pg!16]Margherita(a Fabrizio)Che novità! Lo so; ma le mance perchè le piglia?La voce del portinaioCredevo che Don Pietro fosse rincasato.MargheritaNo, non è rincasato.La voce del portinaioIl signor Chianese vuole quella lettera che Don Pietro gli aveva promessa. A me non ha dato niente. L'avrà dimenticata sulla scrivania.MargheritaVedrò.(Cerca sulla scrivania inutilmente. Torna alla finestra.)Sulla scrivania non c'è nessuna lettera.La voce del signor Chianese(un po' balbuziente)Allora, dite a Don Pietro, da parte mia, che è un furfante e un mancatore di parola.MargheritaDi queste imbasciate non gliene faccio, al babbo.(Chiude in fretta la finestra.)(Un silenzio.)[pg!17]FabrizioIo me ne vado, Margherita. Tuo padre poco può tardare e una sorpresa proprio all'ultimo sarebbe un bel grattacapo per tutti e due. Questa è la chiave(cavando una chiave da una saccoccia e mettendola sulla tavola)che è stata, disgraziatamente, la nostra complice; e io te la consegno, vedi, per non avere più la tentazione di venire a trovarti in segreto. Buttala via, o nascondila. Io ti auguro... che nessun altro debba servirsene.MargheritaFabrizio!...FabrizioEh, mia cara, soltanto chi è bestialmente fatuo può credere di essere il solo a meritare una donna!(Pausa.)Io tornerò più tardi per aggiustare certe faccende con Don Pietro. Il suo lavoro elettorale mi è stato disastroso, ma io non me ne lamenterò, e c'intenderemo egualmente....(Indi, prendendo il cappello)Sicchè... addio Margherita....MargheritaFabrizio, riprenditi quella chiave.FabrizioMargherita, non tentarmi....MargheritaRiprendila... riprendila... Non togliermi ogni speranza.[pg!18]FabrizioNo... no... Bisogna troncare!Margherita(afferrandogli le braccia e trattenendolo)Senti, Fabrizio..... ti voglio dire un'altra parola... Senti.....FabrizioÈ tardi.... Lasciami.... Ne riparleremo....MargheritaMa quando, ma come ne potremo riparlare?FabrizioNe riparleremo... ne riparleremo....(Si svincola ed esce richiudendo la porta.)Margherita(piange silenziosamente. Poi, balbetta singhiozzando:) Sì, sì, «ne riparleremo».... Parole!... Parole!...(Piange ancora, prende la chiave e la intasca. Indi, versa dell'acqua nel bacile, si lava gli occhi e se li asciuga. Apre la credenza, ne trae una tovaglia e dei piatti e comincia ad apparecchiare la tavola.)[pg!19]

SCENA I.MARGHERITA E FABRIZIO.Fabrizio(è seduto, con le braccia incrociate, con la faccia buia.)[pg!10]Margherita(è alla finestra, e parla a voce alta con una vicina.)Grazie, signora Punzo!(Poi, rivolgendosi pianissimo a Fabrizio)Scusa. È la signora Punzo qui accanto che mi ha avvertita di tirar su le lenzuola, ch'erano a prendere aria.(Da una funicella esteriore, ritira due lenzuola e le piega, seguitando a parlare con la vicina.)Se non mi aveste chiamata voi, io non me ne sarei nemmeno accorta del cattivo tempo.Fabrizio(tentenna il capo.)(Lampeggia un poco e si ode qualche tuono.)Margherita(alla vicina)Ci siamo, eh!(Pausa.)La voce della vicinaIl babbo è in casa?MargheritaNossignora, sono sola... come sempre.La voce della vicinaStanotte, ho sognato un bue a tre corna e un morto con la gobba. Volevo consultare Don Pietro, che di queste cose se ne intende.[pg!11]MargheritaEh! Quando tornerà....(Chiudendo la finestra)Permettete.(A Fabrizio, riponendo le lenzuola piegate sul materasso)Sono per il letto del babbo. Mi dispiaceva che si bagnassero.(Un silenzio. — Ella guarda Fabrizio, gli si accosta alle spalle e gli circonda il collo con le braccia, baciandogli i capelli.)Dunque, è uno scherzo....1Fabrizio(liberandosi dalle braccia di lei)Non è uno scherzo, Margherita. Con te, non ho mai scherzato. Prima di risolvermi, ho molto riflettuto. Ed ho sofferto. Ora, sono irremovibile.MargheritaMa io che male ti ho fatto?FabrizioNessuno.MargheritaTi sono di peso?FabrizioNo.[pg!12]MargheritaTi guasto la vita? Ti distraggo? T'importuno?FabrizioNo, no! E questo ti prova appunto che io agisco esclusivamente a vantaggio tuo. Continuando, che ci rimetterei, io?MargheritaNon lo so; ma il certo è che per tenerti legato a me, io non avrei dovuto....Fabrizio(interrompendola)T'inganni!MargheritaNo, non avrei dovuto fare... quello che ho fatto. Credi ch'io sia tanto stupida da non capirlo?FabrizioTu non capisci niente.MargheritaIl capriccio t'è passato.FabrizioEccoci al solitocapriccio![pg!13]MargheritaCapriccio! Capriccio! Se fosse stato amore....FabrizioVa' là che non s'è ancora saputo se l'amore sia un capriccio che dura troppo, o se il capriccio sia un amore che dura troppo poco.... Non capisci niente, ti dico. Io sento per te, oggi, ciò che sentivo un mese fa.MargheritaSi vede!FabrizioNon si vedrà, pazienza! Ma è così. E perchè dovrebb'essere altrimenti? Tu sei diventata anche più bellina, più graziosa, più docile. E, anzi, è la tua stessa docilità quel che maggiormente mi fa paura. Sì, il venire qui, di nascosto, come ho fatto finora, a guisa di un mariuolo o di uno sciocco, per una persona della mia posizione sociale non è bello; e il rischio di trovarmi tra i piedi un uomo della risma di tuo padre non è mica divertente: ma, via, non di questo mi preoccupo... perchè non sono un egoista. Io mi preoccupo di te, Margherita, di te. Tu ti sei lasciata andare senza prevedere le conseguenze. Cerchiamo di prevederle almeno ora. C'è tanti guai da evitare. Evitiamoli. Se stringessimo di più i nostri vincoli, non ne saresti tu, poverina, l'unica vera vittima?(Pausa.)Tutto quello che è accaduto tra noi non lo metteremo in piazza nè tu nè io. E, facendo il sacrifizio [pg!14] di separarci — ed è per me un gran sacrifizio, Margherita — ce la saremo cavata il meglio possibile.MargheritaSi direbbe che non mi conosci, Fabrizio! Tu credi, senza dubbio, di parlare con un'altra donna, con un'altra Margherita. Dici che io sarei l'unica vittima? Ma di chi? Ma di che cosa? Io non sarò vittima di nessuno e di nulla se tu non mi abbandoni; e una tua parola, una tua parola affettuosa, un tuo bacio, una mezz'ora della tua presenza potranno farmi sopportare allegramente tutti i guai che tu temi, tutte le conseguenze che prevedi.FabrizioÈ inutile: non mi convinci.MargheritaIo ti risparmierò qualunque imbarazzo, qualunque noia, qualunque fastidio....FabrizioEd io invece ho il dovere di risparmiarti la pubblicità del fallo... e,... chi sa,... molte sofferenze morali... e... materiali... di cui tu non hai neppure una vaga idea.MargheritaMa giacchè io sono pronta a tutto, perchè te ne preoccupi tu?[pg!15]FabrizioPerchè non voglio avere altri scrupoli di coscienza!MargheritaE se non vuoi avere altri scrupoli di coscienza, non devi lasciarmi morire di crepacuore!La voce del portinaio(viene di giù, dal cortile, fioca e cadenzatamente stentorea)Signorina Margherita... signorina Margherita!...FabrizioAuff! Che c'è ancora?MargheritaÈ il portinaio che mi chiama.(Rassegnata, riapre la finestra e si ode il rumore della pioggia. Ella si mette un fazzoletto sulla testa e si affaccia.)La voce del portinaioIl signor Chianese, può salire?MargheritaNon lo sapete che sono chiusa in casa?FabrizioBada che mi ha visto entrare.[pg!16]Margherita(a Fabrizio)Che novità! Lo so; ma le mance perchè le piglia?La voce del portinaioCredevo che Don Pietro fosse rincasato.MargheritaNo, non è rincasato.La voce del portinaioIl signor Chianese vuole quella lettera che Don Pietro gli aveva promessa. A me non ha dato niente. L'avrà dimenticata sulla scrivania.MargheritaVedrò.(Cerca sulla scrivania inutilmente. Torna alla finestra.)Sulla scrivania non c'è nessuna lettera.La voce del signor Chianese(un po' balbuziente)Allora, dite a Don Pietro, da parte mia, che è un furfante e un mancatore di parola.MargheritaDi queste imbasciate non gliene faccio, al babbo.(Chiude in fretta la finestra.)(Un silenzio.)[pg!17]FabrizioIo me ne vado, Margherita. Tuo padre poco può tardare e una sorpresa proprio all'ultimo sarebbe un bel grattacapo per tutti e due. Questa è la chiave(cavando una chiave da una saccoccia e mettendola sulla tavola)che è stata, disgraziatamente, la nostra complice; e io te la consegno, vedi, per non avere più la tentazione di venire a trovarti in segreto. Buttala via, o nascondila. Io ti auguro... che nessun altro debba servirsene.MargheritaFabrizio!...FabrizioEh, mia cara, soltanto chi è bestialmente fatuo può credere di essere il solo a meritare una donna!(Pausa.)Io tornerò più tardi per aggiustare certe faccende con Don Pietro. Il suo lavoro elettorale mi è stato disastroso, ma io non me ne lamenterò, e c'intenderemo egualmente....(Indi, prendendo il cappello)Sicchè... addio Margherita....MargheritaFabrizio, riprenditi quella chiave.FabrizioMargherita, non tentarmi....MargheritaRiprendila... riprendila... Non togliermi ogni speranza.[pg!18]FabrizioNo... no... Bisogna troncare!Margherita(afferrandogli le braccia e trattenendolo)Senti, Fabrizio..... ti voglio dire un'altra parola... Senti.....FabrizioÈ tardi.... Lasciami.... Ne riparleremo....MargheritaMa quando, ma come ne potremo riparlare?FabrizioNe riparleremo... ne riparleremo....(Si svincola ed esce richiudendo la porta.)Margherita(piange silenziosamente. Poi, balbetta singhiozzando:) Sì, sì, «ne riparleremo».... Parole!... Parole!...(Piange ancora, prende la chiave e la intasca. Indi, versa dell'acqua nel bacile, si lava gli occhi e se li asciuga. Apre la credenza, ne trae una tovaglia e dei piatti e comincia ad apparecchiare la tavola.)[pg!19]

MARGHERITA E FABRIZIO.

Fabrizio

Fabrizio

(è seduto, con le braccia incrociate, con la faccia buia.)

[pg!10]

Margherita

Margherita

(è alla finestra, e parla a voce alta con una vicina.)Grazie, signora Punzo!(Poi, rivolgendosi pianissimo a Fabrizio)Scusa. È la signora Punzo qui accanto che mi ha avvertita di tirar su le lenzuola, ch'erano a prendere aria.(Da una funicella esteriore, ritira due lenzuola e le piega, seguitando a parlare con la vicina.)Se non mi aveste chiamata voi, io non me ne sarei nemmeno accorta del cattivo tempo.

Fabrizio(tentenna il capo.)

Fabrizio

(tentenna il capo.)

(Lampeggia un poco e si ode qualche tuono.)

Margherita

Margherita

(alla vicina)Ci siamo, eh!

(Pausa.)

(Pausa.)

La voce della vicina

La voce della vicina

Il babbo è in casa?

Margherita

Margherita

Nossignora, sono sola... come sempre.

La voce della vicina

La voce della vicina

Stanotte, ho sognato un bue a tre corna e un morto con la gobba. Volevo consultare Don Pietro, che di queste cose se ne intende.

[pg!11]

Margherita

Margherita

Eh! Quando tornerà....(Chiudendo la finestra)Permettete.(A Fabrizio, riponendo le lenzuola piegate sul materasso)Sono per il letto del babbo. Mi dispiaceva che si bagnassero.(Un silenzio. — Ella guarda Fabrizio, gli si accosta alle spalle e gli circonda il collo con le braccia, baciandogli i capelli.)Dunque, è uno scherzo....1

Fabrizio

Fabrizio

(liberandosi dalle braccia di lei)Non è uno scherzo, Margherita. Con te, non ho mai scherzato. Prima di risolvermi, ho molto riflettuto. Ed ho sofferto. Ora, sono irremovibile.

Margherita

Margherita

Ma io che male ti ho fatto?

Fabrizio

Fabrizio

Nessuno.

Margherita

Margherita

Ti sono di peso?

Fabrizio

Fabrizio

No.

[pg!12]

Margherita

Margherita

Ti guasto la vita? Ti distraggo? T'importuno?

Fabrizio

Fabrizio

No, no! E questo ti prova appunto che io agisco esclusivamente a vantaggio tuo. Continuando, che ci rimetterei, io?

Margherita

Margherita

Non lo so; ma il certo è che per tenerti legato a me, io non avrei dovuto....

Fabrizio

Fabrizio

(interrompendola)T'inganni!

Margherita

Margherita

No, non avrei dovuto fare... quello che ho fatto. Credi ch'io sia tanto stupida da non capirlo?

Fabrizio

Fabrizio

Tu non capisci niente.

Margherita

Margherita

Il capriccio t'è passato.

Fabrizio

Fabrizio

Eccoci al solitocapriccio!

[pg!13]

Margherita

Margherita

Capriccio! Capriccio! Se fosse stato amore....

Fabrizio

Fabrizio

Va' là che non s'è ancora saputo se l'amore sia un capriccio che dura troppo, o se il capriccio sia un amore che dura troppo poco.... Non capisci niente, ti dico. Io sento per te, oggi, ciò che sentivo un mese fa.

Margherita

Margherita

Si vede!

Fabrizio

Fabrizio

Non si vedrà, pazienza! Ma è così. E perchè dovrebb'essere altrimenti? Tu sei diventata anche più bellina, più graziosa, più docile. E, anzi, è la tua stessa docilità quel che maggiormente mi fa paura. Sì, il venire qui, di nascosto, come ho fatto finora, a guisa di un mariuolo o di uno sciocco, per una persona della mia posizione sociale non è bello; e il rischio di trovarmi tra i piedi un uomo della risma di tuo padre non è mica divertente: ma, via, non di questo mi preoccupo... perchè non sono un egoista. Io mi preoccupo di te, Margherita, di te. Tu ti sei lasciata andare senza prevedere le conseguenze. Cerchiamo di prevederle almeno ora. C'è tanti guai da evitare. Evitiamoli. Se stringessimo di più i nostri vincoli, non ne saresti tu, poverina, l'unica vera vittima?(Pausa.)Tutto quello che è accaduto tra noi non lo metteremo in piazza nè tu nè io. E, facendo il sacrifizio [pg!14] di separarci — ed è per me un gran sacrifizio, Margherita — ce la saremo cavata il meglio possibile.

Margherita

Margherita

Si direbbe che non mi conosci, Fabrizio! Tu credi, senza dubbio, di parlare con un'altra donna, con un'altra Margherita. Dici che io sarei l'unica vittima? Ma di chi? Ma di che cosa? Io non sarò vittima di nessuno e di nulla se tu non mi abbandoni; e una tua parola, una tua parola affettuosa, un tuo bacio, una mezz'ora della tua presenza potranno farmi sopportare allegramente tutti i guai che tu temi, tutte le conseguenze che prevedi.

Fabrizio

Fabrizio

È inutile: non mi convinci.

Margherita

Margherita

Io ti risparmierò qualunque imbarazzo, qualunque noia, qualunque fastidio....

Fabrizio

Fabrizio

Ed io invece ho il dovere di risparmiarti la pubblicità del fallo... e,... chi sa,... molte sofferenze morali... e... materiali... di cui tu non hai neppure una vaga idea.

Margherita

Margherita

Ma giacchè io sono pronta a tutto, perchè te ne preoccupi tu?

[pg!15]

Fabrizio

Fabrizio

Perchè non voglio avere altri scrupoli di coscienza!

Margherita

Margherita

E se non vuoi avere altri scrupoli di coscienza, non devi lasciarmi morire di crepacuore!

La voce del portinaio

La voce del portinaio

(viene di giù, dal cortile, fioca e cadenzatamente stentorea)Signorina Margherita... signorina Margherita!...

Fabrizio

Fabrizio

Auff! Che c'è ancora?

Margherita

Margherita

È il portinaio che mi chiama.(Rassegnata, riapre la finestra e si ode il rumore della pioggia. Ella si mette un fazzoletto sulla testa e si affaccia.)

La voce del portinaio

La voce del portinaio

Il signor Chianese, può salire?

Margherita

Margherita

Non lo sapete che sono chiusa in casa?

Fabrizio

Fabrizio

Bada che mi ha visto entrare.

[pg!16]

Margherita

Margherita

(a Fabrizio)Che novità! Lo so; ma le mance perchè le piglia?

La voce del portinaio

La voce del portinaio

Credevo che Don Pietro fosse rincasato.

Margherita

Margherita

No, non è rincasato.

La voce del portinaio

La voce del portinaio

Il signor Chianese vuole quella lettera che Don Pietro gli aveva promessa. A me non ha dato niente. L'avrà dimenticata sulla scrivania.

Margherita

Margherita

Vedrò.(Cerca sulla scrivania inutilmente. Torna alla finestra.)Sulla scrivania non c'è nessuna lettera.

La voce del signor Chianese

La voce del signor Chianese

(un po' balbuziente)Allora, dite a Don Pietro, da parte mia, che è un furfante e un mancatore di parola.

Margherita

Margherita

Di queste imbasciate non gliene faccio, al babbo.(Chiude in fretta la finestra.)

(Un silenzio.)

(Un silenzio.)

[pg!17]

Fabrizio

Fabrizio

Io me ne vado, Margherita. Tuo padre poco può tardare e una sorpresa proprio all'ultimo sarebbe un bel grattacapo per tutti e due. Questa è la chiave(cavando una chiave da una saccoccia e mettendola sulla tavola)che è stata, disgraziatamente, la nostra complice; e io te la consegno, vedi, per non avere più la tentazione di venire a trovarti in segreto. Buttala via, o nascondila. Io ti auguro... che nessun altro debba servirsene.

Margherita

Margherita

Fabrizio!...

Fabrizio

Fabrizio

Eh, mia cara, soltanto chi è bestialmente fatuo può credere di essere il solo a meritare una donna!(Pausa.)Io tornerò più tardi per aggiustare certe faccende con Don Pietro. Il suo lavoro elettorale mi è stato disastroso, ma io non me ne lamenterò, e c'intenderemo egualmente....(Indi, prendendo il cappello)Sicchè... addio Margherita....

Margherita

Margherita

Fabrizio, riprenditi quella chiave.

Fabrizio

Fabrizio

Margherita, non tentarmi....

Margherita

Margherita

Riprendila... riprendila... Non togliermi ogni speranza.

[pg!18]

Fabrizio

Fabrizio

No... no... Bisogna troncare!

Margherita

Margherita

(afferrandogli le braccia e trattenendolo)Senti, Fabrizio..... ti voglio dire un'altra parola... Senti.....

Fabrizio

Fabrizio

È tardi.... Lasciami.... Ne riparleremo....

Margherita

Margherita

Ma quando, ma come ne potremo riparlare?

Fabrizio

Fabrizio

Ne riparleremo... ne riparleremo....(Si svincola ed esce richiudendo la porta.)

Margherita

Margherita

(piange silenziosamente. Poi, balbetta singhiozzando:) Sì, sì, «ne riparleremo».... Parole!... Parole!...(Piange ancora, prende la chiave e la intasca. Indi, versa dell'acqua nel bacile, si lava gli occhi e se li asciuga. Apre la credenza, ne trae una tovaglia e dei piatti e comincia ad apparecchiare la tavola.)

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