SCENA III.

SCENA III.PIETRO, MARGHERITA, FABRIZIO.Fabrizio(di fuori)Son io, don Pietro.Pietro(con giubilo)Non è la voce del signor conte?[pg!32]Margherita(turbandosi)Mi pare di sì.PietroApri, apri.Margherita(alza il lucchetto e si ritrae.)Fabrizio(facendo capolino)È permesso?Pietro(andandogli incontro, cerimonioso)Avanti, avanti, signor conte.... Siete in casa vostra, lo sapete.Fabrizio(avanzandosi)Vi saluto, Don Pietro.(Con un cenno del capo)Signorina....PietroÈ la pioggia che vi mena da queste parti?FabrizioAvete ragione, sono manchevole....PietroNon dico per questo.(Gli toglie di mano il cappello.)Margherita, una sedia....[pg!33]FabrizioNo, no... Me ne vado subito.... Ho da recarmi a Roma, e forse più lontano,... e ho stabilito di partire stasera, col treno delle sei e quaranta....Margherita(ne ha una scossa.)PietroAh? Di partenza?FabrizioSì, e giacchè debbo sbrigare ancora qualche faccenda a casa....PietroC'è tempo, c'è tempo.... Ma, del resto, eccomi a voi. Quali comandi, signor conte?FabrizioNessuna preghiera, don Pietro. Prima di partire, desidero di saldare quel conticino.Pietro(giubilante e affaccendato)Caro signor conte, voi siete un portento... voi siete un prodigio.... Margherita, una sedia, t'ho detto.... Che cosa fai lì, come una statua?FabrizioNon ce n'è bisogno, don Pietro....[pg!34]Margherita(tremante e con lo sguardo rivolto altrove per non lasciarsi scorgere, gli avvicina una seggiola.)FabrizioGrazie, signorina.Pietro(portando la seggiola presso la scrivania)Qui, qui!(Quasi costringendolo a sedere)Accomodatevi, ve ne prego.FabrizioSì, ma non perdiamo tempo.PietroEh, che volete! La sorpresa... il piacere.... Voi non potete immaginare come arrivate opportuno....(Sedendo dall'altro lato della scrivania)La manna nel deserto!... E tu, Margherita, non salti dalla gioia?Margherita(tenta di sorridere.)Pietro(a Fabrizio)È commossa. Vedete, non ho vergogna di dirvelo: senza di voi, oggi, io e lei avremmo passata la giornata così... a bocca asciutta.[pg!35]Margherita(siede presso la tavola, a lavorare all'uncinetto, sempre perplessa, sofferente, con le orecchie tese.)FabrizioCioè, a bocca asciutta, no, perchè questa è una bottiglia di Cognac.PietroPosso offrirvi?(Ne versa nel bicchierino.)FabrizioGrazie, no.PietroAlla vostra salute!(Beve e tossisce.)FabrizioNon bevete, don Pietro; dobbiamo parlare di affari.PietroPer me, oramai, è come l'acqua. Sono all'ordine, io.(Apre un registro sulla scrivania.)Fabrizio(cava di tasca qualche carta. — Piano:)Vorreste pregare la signorina di allontanarsi un poco?[pg!36]Pietro(forte)Oh, non vi preoccupate! Quella lì non ci disturba.Margherita(subito)No davvero.FabrizioTuttavia....PietroNiente, niente. Lasciatela stare.Fabrizio(malvolentieri)Come volete.PietroIl conto completo delle spese fatte nella settimana precedente alle elezioni ve lo mandai martedì, e, se non sbaglio, è quello che avete in mano.FabrizioPerfettamente.PietroE dovete convenire che, fra tutti i vostri collaboratori elettorali, don Pietro è stato il più economico.[pg!37]FabrizioEconomico, così così.PietroOh! oh! Mi date un dolore....FabrizioVeniamo alquatenus, se non vi dispiace.PietroVeniamoci.FabrizioSecondo la vostra noticina, la somma che vi versai il giorno sette fu tutta esaurita.PietroI cento voti che vi promisi li avete avuti sì o no?FabrizioVa bene, li avrò avuti.PietroE la neutralità di quel camorrista di Attanasio Belfiore dovevo o non dovevo ottenerla a qualunque prezzo?FabrizioMa va benissimo....[pg!38]PietroLe carrozze che servirono a portarvi tutti gli elettori sciancati e paralitici, dovevo o non dovevo pagarle?Fabrizio(spazientito)Ho capito, don Pietro, ho capito....PietroE non lo sapete che feci risuscitare otto morti affinchè venissero a votare per voi?FabrizioO Dio, don Pietro, finiamola!PietroVolevo ragionare, volevo.FabrizioMa che ragionare! Abbiamo assodato che quella somma fu esaurita?...PietroSissignore.FabrizioE non ne parliamo più. C'è stata qualche altra spesa che per caso abbiate dimenticata?[pg!39]PietroSiete d'una delicatezza degna del nome che portate. Un momentino.(Legge nel registro, mormorando:)«Conte Fabrizio Fabrizii... Conte Fabrizio Fabrizii... Conte Fabrizio Fabrizii»...(A lui)Nessun'altra spesa, signor conte.(Altero di questa sua risposta)Cheh!... Questo significa aver le mani pulite!Fabrizio(si stringe nelle spalle)Sicchè, ora non mi resta che compensarvi di tutto ciò che avete fatto per me. Se il risultato non è stato quello che voi più di tutti mi facevate sperare, io non ve ne serbo rancore. Anzi... desidero di remunerarvi largamente... molto largamente....Pietro(il cui volto s'irradia)Signor conte!Margherita(ascolta impallidendo.)Fabrizio... Anche perchè... mi avete resi tanti altri favori....PietroServigi sempre.Fabrizio... e il vedervi, proprio ora, ridotto in queste condizioni....[pg!40]PietroAgli estremi! agli estremi!Fabrizio... mi rattrista, mi fa male....PietroTroppo buono!FabrizioSì, voglio lasciarvi(sottolineando le parole, affinchè Margherita comprenda)una grata memoria di me; e, uscendo da questa casa, voglio sapervi lieto, voglio sapervi felice... insieme con la vostra figliuola.Pietro(inebriandosi)Non senti, Margherita?Margherita(cui manca la voce)Sì, sento, babbo.Pietro(a lui)È commossa.FabrizioMa intanto... ho da chiedervi un ultimo piccolo favore.PietroOrdinate.[pg!41]Fabrizio(pianissimo)Voi, di certo, non avrete distrutte alcune lettere mie riguardanti qualche affaruccio,... In esse non c'è nulla di grave... Nondimeno,... se me le renderete, io, francamente,... starò più tranquillo.Pietro(abbassando la voce più di lui)Mi offendete.FabrizioVia, don Pietro, ci conosciamo....PietroIo non so che cosa intendiate dire, ma,... per non contrariarvi...(apre un cassetto della scrivania, e cerca)obbedirò.(Dandogli un pacchetto di carte)Ecco le vostre lettere.Fabrizio(dopo averle contate)Oh, bravo! Così mi piace!(Si alza.)Pietro(con premura e smarrimento)Come!! Ve ne andate?Fabrizio(amaro e fiero)Adesso siete voi che offendete me![pg!42]PietroEh! Potrei rispondere alla mia volta che... ci conosciamo....FabrizioSiete un impertinente!Pietro(mutando)Ma appunto perchè ci conosciamo, io ho piena fiducia nella vostra parola.Fabrizio(contenendosi)Ciò non mi commuove che mediocremente. Sorvoliamo.(Pausa. — Cavando fuori una busta)Questa busta è per voi.Margherita(più che mai inquieta, guarda con la coda dell'occhio.)Pietro(avidamente tende le mani.)FabrizioPrima di prenderla, però, voi mi dovete promettere, mi dovete giurare che non sciuperete questo danaro per i vostri vizii e per le vostre solite stravaganze.(Con gentilezza e con sincera bontà)Vi parlo da amico, don Pietro. Ricordatevi che avete una figliuola grande e che tutto ciò che sperperate è tolto a lei, verso cui avete dei sacri doveri.[pg!43]Pietro(umilmente)Nella vostra voce c'è qualche cosa di buono e di affettuoso a cui non sono abituato. Ve ne ringrazio, signor conte... E io vi giuro sul mio ono...(s'interrompe, mortificato; indi, si corregge)vi giuro... sull'onore di Margherita....(Come per un fluido magnetico, s'incontrano gli sguardi, furtivi, di Margherita e di Fabrizio.)Pietro(continuando)... che questo danaro, dal quale sottrarrò appena quel poco che è necessario alle esigenze momentanee, sarà conservato, scrupolosamente... per lei.Margherita(si leva, frenandosi e parlando senza fiato)No, babbo.... Io... non potrò mai permettere che....Pietro(con giocondità)Silenzio, tu! Quello che potrai permettere lo saprai più tardi.FabrizioA voi, don Pietro.(Gli consegna la busta.)Pietro(col cuore palpitante apre la busta e subito il suo volto si anima e i suoi occhi brillano di stupore e di ebbrezza.)Signor conte!... Che cos'è questo?!... [pg!44] Ma io sogno!... Io non merito tanto!(Mostrando con la mano in alto, in preda ad una gioia pazza, i biglietti di banca)Margherita! Margherita!Margherita(si sorregge alla tavola.)Pietro(spaventato)Margherita!... Figlia mia!... Tu sei pallida....Margherita(ritrovando la forza nella sovraeccitazione)Babbo, tu non devi accettare quel danaro!PietroNon devo accettarlo? O scherzi, o impazzisci!FabrizioNon le date retta, don Pietro!Margherita(gridando)Non devi, non devi accettarlo!Pietro(dilatando le pupille)Non devo accettarlo?(Invaso dal dubbio atroce)Ma perchè?... Ma perchè?...(Un silenzio.)Margherita? Parla, parla: perchè non devo accettare il suo danaro?...[pg!45]MargheritaNon lo hai ancora compreso?! Ebbene, te lo dico io....PietroParla!Margherita(prorompendo)Perchè esso è il prezzo della mia colpa....Pietro(disperatamente, gettando via il danaro)No!FabrizioTacete, Margherita!MargheritaPerchè esso è il prezzo del mio peccato....PietroNo! No!Margherita(con lacerante veemenza)È il prezzo del mio povero amore, del mio amore sciocco e insensato, ed è ciò che egli paga, intendi?, è ciò che paga a me e a te per avere il diritto di licenziarmi come si licenzia la serva di cui non si ha più bisogno![pg!46]Pietro(alla figlia, sentendosi strozzare dal dolore e dall'ira)Esci.... Esci di casa mia.... Esci.... Vattene... Mi fai ribrezzo!....MargheritaBabbo!PietroMi fai ribrezzo!... Vorrei essere cieco per non vederti, vorrei essere sordo per non udire la tua voce.(Terribile)Esci!FabrizioVi prego, don Pietro....PietroNon parlo con voi, signor conte.(A Margherita)Esci!(Restano tutti e tre qualche momento in silenzio, come paralizzati.)Margherita(lenta e dimessa, singhiozzando, si avvia per uscire.)Pietro(con un impeto subitaneo)No, aspetta!(Supplichevole)Aspetta!(Pausa.)Te ne andavi davvero, eh?... Dove andavi?...(Sottovoce)Le strade [pg!47] sono piene di pericoli... e, tra poco...(avendone un brivido)sarà notte....(Poi, rivolgendosi risoluto a Fabrizio)Signor conte, voi non mi lascerete così la mia figliuola.Fabrizio(cortese)Don Pietro, innanzi a lei non possiamo parlare liberamente.PietroÈ giusto.(A Margherita)A te: hai inteso?MargheritaSì.Pietro(la prende per un braccio, e, con lieve violenza, la conduce verso la porta a sinistra, parlandole all'orecchio concitatamente:)Mi hai confessato tutto?Margherita(sempre singhiozzando)Tutto.PietroNon hai altro da dirmi?MargheritaNiente altro.[pg!48]PietroNon hai conosciuto che lui?MargheritaLui! Lui!... Il solo!(Via.)

SCENA III.PIETRO, MARGHERITA, FABRIZIO.Fabrizio(di fuori)Son io, don Pietro.Pietro(con giubilo)Non è la voce del signor conte?[pg!32]Margherita(turbandosi)Mi pare di sì.PietroApri, apri.Margherita(alza il lucchetto e si ritrae.)Fabrizio(facendo capolino)È permesso?Pietro(andandogli incontro, cerimonioso)Avanti, avanti, signor conte.... Siete in casa vostra, lo sapete.Fabrizio(avanzandosi)Vi saluto, Don Pietro.(Con un cenno del capo)Signorina....PietroÈ la pioggia che vi mena da queste parti?FabrizioAvete ragione, sono manchevole....PietroNon dico per questo.(Gli toglie di mano il cappello.)Margherita, una sedia....[pg!33]FabrizioNo, no... Me ne vado subito.... Ho da recarmi a Roma, e forse più lontano,... e ho stabilito di partire stasera, col treno delle sei e quaranta....Margherita(ne ha una scossa.)PietroAh? Di partenza?FabrizioSì, e giacchè debbo sbrigare ancora qualche faccenda a casa....PietroC'è tempo, c'è tempo.... Ma, del resto, eccomi a voi. Quali comandi, signor conte?FabrizioNessuna preghiera, don Pietro. Prima di partire, desidero di saldare quel conticino.Pietro(giubilante e affaccendato)Caro signor conte, voi siete un portento... voi siete un prodigio.... Margherita, una sedia, t'ho detto.... Che cosa fai lì, come una statua?FabrizioNon ce n'è bisogno, don Pietro....[pg!34]Margherita(tremante e con lo sguardo rivolto altrove per non lasciarsi scorgere, gli avvicina una seggiola.)FabrizioGrazie, signorina.Pietro(portando la seggiola presso la scrivania)Qui, qui!(Quasi costringendolo a sedere)Accomodatevi, ve ne prego.FabrizioSì, ma non perdiamo tempo.PietroEh, che volete! La sorpresa... il piacere.... Voi non potete immaginare come arrivate opportuno....(Sedendo dall'altro lato della scrivania)La manna nel deserto!... E tu, Margherita, non salti dalla gioia?Margherita(tenta di sorridere.)Pietro(a Fabrizio)È commossa. Vedete, non ho vergogna di dirvelo: senza di voi, oggi, io e lei avremmo passata la giornata così... a bocca asciutta.[pg!35]Margherita(siede presso la tavola, a lavorare all'uncinetto, sempre perplessa, sofferente, con le orecchie tese.)FabrizioCioè, a bocca asciutta, no, perchè questa è una bottiglia di Cognac.PietroPosso offrirvi?(Ne versa nel bicchierino.)FabrizioGrazie, no.PietroAlla vostra salute!(Beve e tossisce.)FabrizioNon bevete, don Pietro; dobbiamo parlare di affari.PietroPer me, oramai, è come l'acqua. Sono all'ordine, io.(Apre un registro sulla scrivania.)Fabrizio(cava di tasca qualche carta. — Piano:)Vorreste pregare la signorina di allontanarsi un poco?[pg!36]Pietro(forte)Oh, non vi preoccupate! Quella lì non ci disturba.Margherita(subito)No davvero.FabrizioTuttavia....PietroNiente, niente. Lasciatela stare.Fabrizio(malvolentieri)Come volete.PietroIl conto completo delle spese fatte nella settimana precedente alle elezioni ve lo mandai martedì, e, se non sbaglio, è quello che avete in mano.FabrizioPerfettamente.PietroE dovete convenire che, fra tutti i vostri collaboratori elettorali, don Pietro è stato il più economico.[pg!37]FabrizioEconomico, così così.PietroOh! oh! Mi date un dolore....FabrizioVeniamo alquatenus, se non vi dispiace.PietroVeniamoci.FabrizioSecondo la vostra noticina, la somma che vi versai il giorno sette fu tutta esaurita.PietroI cento voti che vi promisi li avete avuti sì o no?FabrizioVa bene, li avrò avuti.PietroE la neutralità di quel camorrista di Attanasio Belfiore dovevo o non dovevo ottenerla a qualunque prezzo?FabrizioMa va benissimo....[pg!38]PietroLe carrozze che servirono a portarvi tutti gli elettori sciancati e paralitici, dovevo o non dovevo pagarle?Fabrizio(spazientito)Ho capito, don Pietro, ho capito....PietroE non lo sapete che feci risuscitare otto morti affinchè venissero a votare per voi?FabrizioO Dio, don Pietro, finiamola!PietroVolevo ragionare, volevo.FabrizioMa che ragionare! Abbiamo assodato che quella somma fu esaurita?...PietroSissignore.FabrizioE non ne parliamo più. C'è stata qualche altra spesa che per caso abbiate dimenticata?[pg!39]PietroSiete d'una delicatezza degna del nome che portate. Un momentino.(Legge nel registro, mormorando:)«Conte Fabrizio Fabrizii... Conte Fabrizio Fabrizii... Conte Fabrizio Fabrizii»...(A lui)Nessun'altra spesa, signor conte.(Altero di questa sua risposta)Cheh!... Questo significa aver le mani pulite!Fabrizio(si stringe nelle spalle)Sicchè, ora non mi resta che compensarvi di tutto ciò che avete fatto per me. Se il risultato non è stato quello che voi più di tutti mi facevate sperare, io non ve ne serbo rancore. Anzi... desidero di remunerarvi largamente... molto largamente....Pietro(il cui volto s'irradia)Signor conte!Margherita(ascolta impallidendo.)Fabrizio... Anche perchè... mi avete resi tanti altri favori....PietroServigi sempre.Fabrizio... e il vedervi, proprio ora, ridotto in queste condizioni....[pg!40]PietroAgli estremi! agli estremi!Fabrizio... mi rattrista, mi fa male....PietroTroppo buono!FabrizioSì, voglio lasciarvi(sottolineando le parole, affinchè Margherita comprenda)una grata memoria di me; e, uscendo da questa casa, voglio sapervi lieto, voglio sapervi felice... insieme con la vostra figliuola.Pietro(inebriandosi)Non senti, Margherita?Margherita(cui manca la voce)Sì, sento, babbo.Pietro(a lui)È commossa.FabrizioMa intanto... ho da chiedervi un ultimo piccolo favore.PietroOrdinate.[pg!41]Fabrizio(pianissimo)Voi, di certo, non avrete distrutte alcune lettere mie riguardanti qualche affaruccio,... In esse non c'è nulla di grave... Nondimeno,... se me le renderete, io, francamente,... starò più tranquillo.Pietro(abbassando la voce più di lui)Mi offendete.FabrizioVia, don Pietro, ci conosciamo....PietroIo non so che cosa intendiate dire, ma,... per non contrariarvi...(apre un cassetto della scrivania, e cerca)obbedirò.(Dandogli un pacchetto di carte)Ecco le vostre lettere.Fabrizio(dopo averle contate)Oh, bravo! Così mi piace!(Si alza.)Pietro(con premura e smarrimento)Come!! Ve ne andate?Fabrizio(amaro e fiero)Adesso siete voi che offendete me![pg!42]PietroEh! Potrei rispondere alla mia volta che... ci conosciamo....FabrizioSiete un impertinente!Pietro(mutando)Ma appunto perchè ci conosciamo, io ho piena fiducia nella vostra parola.Fabrizio(contenendosi)Ciò non mi commuove che mediocremente. Sorvoliamo.(Pausa. — Cavando fuori una busta)Questa busta è per voi.Margherita(più che mai inquieta, guarda con la coda dell'occhio.)Pietro(avidamente tende le mani.)FabrizioPrima di prenderla, però, voi mi dovete promettere, mi dovete giurare che non sciuperete questo danaro per i vostri vizii e per le vostre solite stravaganze.(Con gentilezza e con sincera bontà)Vi parlo da amico, don Pietro. Ricordatevi che avete una figliuola grande e che tutto ciò che sperperate è tolto a lei, verso cui avete dei sacri doveri.[pg!43]Pietro(umilmente)Nella vostra voce c'è qualche cosa di buono e di affettuoso a cui non sono abituato. Ve ne ringrazio, signor conte... E io vi giuro sul mio ono...(s'interrompe, mortificato; indi, si corregge)vi giuro... sull'onore di Margherita....(Come per un fluido magnetico, s'incontrano gli sguardi, furtivi, di Margherita e di Fabrizio.)Pietro(continuando)... che questo danaro, dal quale sottrarrò appena quel poco che è necessario alle esigenze momentanee, sarà conservato, scrupolosamente... per lei.Margherita(si leva, frenandosi e parlando senza fiato)No, babbo.... Io... non potrò mai permettere che....Pietro(con giocondità)Silenzio, tu! Quello che potrai permettere lo saprai più tardi.FabrizioA voi, don Pietro.(Gli consegna la busta.)Pietro(col cuore palpitante apre la busta e subito il suo volto si anima e i suoi occhi brillano di stupore e di ebbrezza.)Signor conte!... Che cos'è questo?!... [pg!44] Ma io sogno!... Io non merito tanto!(Mostrando con la mano in alto, in preda ad una gioia pazza, i biglietti di banca)Margherita! Margherita!Margherita(si sorregge alla tavola.)Pietro(spaventato)Margherita!... Figlia mia!... Tu sei pallida....Margherita(ritrovando la forza nella sovraeccitazione)Babbo, tu non devi accettare quel danaro!PietroNon devo accettarlo? O scherzi, o impazzisci!FabrizioNon le date retta, don Pietro!Margherita(gridando)Non devi, non devi accettarlo!Pietro(dilatando le pupille)Non devo accettarlo?(Invaso dal dubbio atroce)Ma perchè?... Ma perchè?...(Un silenzio.)Margherita? Parla, parla: perchè non devo accettare il suo danaro?...[pg!45]MargheritaNon lo hai ancora compreso?! Ebbene, te lo dico io....PietroParla!Margherita(prorompendo)Perchè esso è il prezzo della mia colpa....Pietro(disperatamente, gettando via il danaro)No!FabrizioTacete, Margherita!MargheritaPerchè esso è il prezzo del mio peccato....PietroNo! No!Margherita(con lacerante veemenza)È il prezzo del mio povero amore, del mio amore sciocco e insensato, ed è ciò che egli paga, intendi?, è ciò che paga a me e a te per avere il diritto di licenziarmi come si licenzia la serva di cui non si ha più bisogno![pg!46]Pietro(alla figlia, sentendosi strozzare dal dolore e dall'ira)Esci.... Esci di casa mia.... Esci.... Vattene... Mi fai ribrezzo!....MargheritaBabbo!PietroMi fai ribrezzo!... Vorrei essere cieco per non vederti, vorrei essere sordo per non udire la tua voce.(Terribile)Esci!FabrizioVi prego, don Pietro....PietroNon parlo con voi, signor conte.(A Margherita)Esci!(Restano tutti e tre qualche momento in silenzio, come paralizzati.)Margherita(lenta e dimessa, singhiozzando, si avvia per uscire.)Pietro(con un impeto subitaneo)No, aspetta!(Supplichevole)Aspetta!(Pausa.)Te ne andavi davvero, eh?... Dove andavi?...(Sottovoce)Le strade [pg!47] sono piene di pericoli... e, tra poco...(avendone un brivido)sarà notte....(Poi, rivolgendosi risoluto a Fabrizio)Signor conte, voi non mi lascerete così la mia figliuola.Fabrizio(cortese)Don Pietro, innanzi a lei non possiamo parlare liberamente.PietroÈ giusto.(A Margherita)A te: hai inteso?MargheritaSì.Pietro(la prende per un braccio, e, con lieve violenza, la conduce verso la porta a sinistra, parlandole all'orecchio concitatamente:)Mi hai confessato tutto?Margherita(sempre singhiozzando)Tutto.PietroNon hai altro da dirmi?MargheritaNiente altro.[pg!48]PietroNon hai conosciuto che lui?MargheritaLui! Lui!... Il solo!(Via.)

SCENA III.PIETRO, MARGHERITA, FABRIZIO.Fabrizio(di fuori)Son io, don Pietro.Pietro(con giubilo)Non è la voce del signor conte?[pg!32]Margherita(turbandosi)Mi pare di sì.PietroApri, apri.Margherita(alza il lucchetto e si ritrae.)Fabrizio(facendo capolino)È permesso?Pietro(andandogli incontro, cerimonioso)Avanti, avanti, signor conte.... Siete in casa vostra, lo sapete.Fabrizio(avanzandosi)Vi saluto, Don Pietro.(Con un cenno del capo)Signorina....PietroÈ la pioggia che vi mena da queste parti?FabrizioAvete ragione, sono manchevole....PietroNon dico per questo.(Gli toglie di mano il cappello.)Margherita, una sedia....[pg!33]FabrizioNo, no... Me ne vado subito.... Ho da recarmi a Roma, e forse più lontano,... e ho stabilito di partire stasera, col treno delle sei e quaranta....Margherita(ne ha una scossa.)PietroAh? Di partenza?FabrizioSì, e giacchè debbo sbrigare ancora qualche faccenda a casa....PietroC'è tempo, c'è tempo.... Ma, del resto, eccomi a voi. Quali comandi, signor conte?FabrizioNessuna preghiera, don Pietro. Prima di partire, desidero di saldare quel conticino.Pietro(giubilante e affaccendato)Caro signor conte, voi siete un portento... voi siete un prodigio.... Margherita, una sedia, t'ho detto.... Che cosa fai lì, come una statua?FabrizioNon ce n'è bisogno, don Pietro....[pg!34]Margherita(tremante e con lo sguardo rivolto altrove per non lasciarsi scorgere, gli avvicina una seggiola.)FabrizioGrazie, signorina.Pietro(portando la seggiola presso la scrivania)Qui, qui!(Quasi costringendolo a sedere)Accomodatevi, ve ne prego.FabrizioSì, ma non perdiamo tempo.PietroEh, che volete! La sorpresa... il piacere.... Voi non potete immaginare come arrivate opportuno....(Sedendo dall'altro lato della scrivania)La manna nel deserto!... E tu, Margherita, non salti dalla gioia?Margherita(tenta di sorridere.)Pietro(a Fabrizio)È commossa. Vedete, non ho vergogna di dirvelo: senza di voi, oggi, io e lei avremmo passata la giornata così... a bocca asciutta.[pg!35]Margherita(siede presso la tavola, a lavorare all'uncinetto, sempre perplessa, sofferente, con le orecchie tese.)FabrizioCioè, a bocca asciutta, no, perchè questa è una bottiglia di Cognac.PietroPosso offrirvi?(Ne versa nel bicchierino.)FabrizioGrazie, no.PietroAlla vostra salute!(Beve e tossisce.)FabrizioNon bevete, don Pietro; dobbiamo parlare di affari.PietroPer me, oramai, è come l'acqua. Sono all'ordine, io.(Apre un registro sulla scrivania.)Fabrizio(cava di tasca qualche carta. — Piano:)Vorreste pregare la signorina di allontanarsi un poco?[pg!36]Pietro(forte)Oh, non vi preoccupate! Quella lì non ci disturba.Margherita(subito)No davvero.FabrizioTuttavia....PietroNiente, niente. Lasciatela stare.Fabrizio(malvolentieri)Come volete.PietroIl conto completo delle spese fatte nella settimana precedente alle elezioni ve lo mandai martedì, e, se non sbaglio, è quello che avete in mano.FabrizioPerfettamente.PietroE dovete convenire che, fra tutti i vostri collaboratori elettorali, don Pietro è stato il più economico.[pg!37]FabrizioEconomico, così così.PietroOh! oh! Mi date un dolore....FabrizioVeniamo alquatenus, se non vi dispiace.PietroVeniamoci.FabrizioSecondo la vostra noticina, la somma che vi versai il giorno sette fu tutta esaurita.PietroI cento voti che vi promisi li avete avuti sì o no?FabrizioVa bene, li avrò avuti.PietroE la neutralità di quel camorrista di Attanasio Belfiore dovevo o non dovevo ottenerla a qualunque prezzo?FabrizioMa va benissimo....[pg!38]PietroLe carrozze che servirono a portarvi tutti gli elettori sciancati e paralitici, dovevo o non dovevo pagarle?Fabrizio(spazientito)Ho capito, don Pietro, ho capito....PietroE non lo sapete che feci risuscitare otto morti affinchè venissero a votare per voi?FabrizioO Dio, don Pietro, finiamola!PietroVolevo ragionare, volevo.FabrizioMa che ragionare! Abbiamo assodato che quella somma fu esaurita?...PietroSissignore.FabrizioE non ne parliamo più. C'è stata qualche altra spesa che per caso abbiate dimenticata?[pg!39]PietroSiete d'una delicatezza degna del nome che portate. Un momentino.(Legge nel registro, mormorando:)«Conte Fabrizio Fabrizii... Conte Fabrizio Fabrizii... Conte Fabrizio Fabrizii»...(A lui)Nessun'altra spesa, signor conte.(Altero di questa sua risposta)Cheh!... Questo significa aver le mani pulite!Fabrizio(si stringe nelle spalle)Sicchè, ora non mi resta che compensarvi di tutto ciò che avete fatto per me. Se il risultato non è stato quello che voi più di tutti mi facevate sperare, io non ve ne serbo rancore. Anzi... desidero di remunerarvi largamente... molto largamente....Pietro(il cui volto s'irradia)Signor conte!Margherita(ascolta impallidendo.)Fabrizio... Anche perchè... mi avete resi tanti altri favori....PietroServigi sempre.Fabrizio... e il vedervi, proprio ora, ridotto in queste condizioni....[pg!40]PietroAgli estremi! agli estremi!Fabrizio... mi rattrista, mi fa male....PietroTroppo buono!FabrizioSì, voglio lasciarvi(sottolineando le parole, affinchè Margherita comprenda)una grata memoria di me; e, uscendo da questa casa, voglio sapervi lieto, voglio sapervi felice... insieme con la vostra figliuola.Pietro(inebriandosi)Non senti, Margherita?Margherita(cui manca la voce)Sì, sento, babbo.Pietro(a lui)È commossa.FabrizioMa intanto... ho da chiedervi un ultimo piccolo favore.PietroOrdinate.[pg!41]Fabrizio(pianissimo)Voi, di certo, non avrete distrutte alcune lettere mie riguardanti qualche affaruccio,... In esse non c'è nulla di grave... Nondimeno,... se me le renderete, io, francamente,... starò più tranquillo.Pietro(abbassando la voce più di lui)Mi offendete.FabrizioVia, don Pietro, ci conosciamo....PietroIo non so che cosa intendiate dire, ma,... per non contrariarvi...(apre un cassetto della scrivania, e cerca)obbedirò.(Dandogli un pacchetto di carte)Ecco le vostre lettere.Fabrizio(dopo averle contate)Oh, bravo! Così mi piace!(Si alza.)Pietro(con premura e smarrimento)Come!! Ve ne andate?Fabrizio(amaro e fiero)Adesso siete voi che offendete me![pg!42]PietroEh! Potrei rispondere alla mia volta che... ci conosciamo....FabrizioSiete un impertinente!Pietro(mutando)Ma appunto perchè ci conosciamo, io ho piena fiducia nella vostra parola.Fabrizio(contenendosi)Ciò non mi commuove che mediocremente. Sorvoliamo.(Pausa. — Cavando fuori una busta)Questa busta è per voi.Margherita(più che mai inquieta, guarda con la coda dell'occhio.)Pietro(avidamente tende le mani.)FabrizioPrima di prenderla, però, voi mi dovete promettere, mi dovete giurare che non sciuperete questo danaro per i vostri vizii e per le vostre solite stravaganze.(Con gentilezza e con sincera bontà)Vi parlo da amico, don Pietro. Ricordatevi che avete una figliuola grande e che tutto ciò che sperperate è tolto a lei, verso cui avete dei sacri doveri.[pg!43]Pietro(umilmente)Nella vostra voce c'è qualche cosa di buono e di affettuoso a cui non sono abituato. Ve ne ringrazio, signor conte... E io vi giuro sul mio ono...(s'interrompe, mortificato; indi, si corregge)vi giuro... sull'onore di Margherita....(Come per un fluido magnetico, s'incontrano gli sguardi, furtivi, di Margherita e di Fabrizio.)Pietro(continuando)... che questo danaro, dal quale sottrarrò appena quel poco che è necessario alle esigenze momentanee, sarà conservato, scrupolosamente... per lei.Margherita(si leva, frenandosi e parlando senza fiato)No, babbo.... Io... non potrò mai permettere che....Pietro(con giocondità)Silenzio, tu! Quello che potrai permettere lo saprai più tardi.FabrizioA voi, don Pietro.(Gli consegna la busta.)Pietro(col cuore palpitante apre la busta e subito il suo volto si anima e i suoi occhi brillano di stupore e di ebbrezza.)Signor conte!... Che cos'è questo?!... [pg!44] Ma io sogno!... Io non merito tanto!(Mostrando con la mano in alto, in preda ad una gioia pazza, i biglietti di banca)Margherita! Margherita!Margherita(si sorregge alla tavola.)Pietro(spaventato)Margherita!... Figlia mia!... Tu sei pallida....Margherita(ritrovando la forza nella sovraeccitazione)Babbo, tu non devi accettare quel danaro!PietroNon devo accettarlo? O scherzi, o impazzisci!FabrizioNon le date retta, don Pietro!Margherita(gridando)Non devi, non devi accettarlo!Pietro(dilatando le pupille)Non devo accettarlo?(Invaso dal dubbio atroce)Ma perchè?... Ma perchè?...(Un silenzio.)Margherita? Parla, parla: perchè non devo accettare il suo danaro?...[pg!45]MargheritaNon lo hai ancora compreso?! Ebbene, te lo dico io....PietroParla!Margherita(prorompendo)Perchè esso è il prezzo della mia colpa....Pietro(disperatamente, gettando via il danaro)No!FabrizioTacete, Margherita!MargheritaPerchè esso è il prezzo del mio peccato....PietroNo! No!Margherita(con lacerante veemenza)È il prezzo del mio povero amore, del mio amore sciocco e insensato, ed è ciò che egli paga, intendi?, è ciò che paga a me e a te per avere il diritto di licenziarmi come si licenzia la serva di cui non si ha più bisogno![pg!46]Pietro(alla figlia, sentendosi strozzare dal dolore e dall'ira)Esci.... Esci di casa mia.... Esci.... Vattene... Mi fai ribrezzo!....MargheritaBabbo!PietroMi fai ribrezzo!... Vorrei essere cieco per non vederti, vorrei essere sordo per non udire la tua voce.(Terribile)Esci!FabrizioVi prego, don Pietro....PietroNon parlo con voi, signor conte.(A Margherita)Esci!(Restano tutti e tre qualche momento in silenzio, come paralizzati.)Margherita(lenta e dimessa, singhiozzando, si avvia per uscire.)Pietro(con un impeto subitaneo)No, aspetta!(Supplichevole)Aspetta!(Pausa.)Te ne andavi davvero, eh?... Dove andavi?...(Sottovoce)Le strade [pg!47] sono piene di pericoli... e, tra poco...(avendone un brivido)sarà notte....(Poi, rivolgendosi risoluto a Fabrizio)Signor conte, voi non mi lascerete così la mia figliuola.Fabrizio(cortese)Don Pietro, innanzi a lei non possiamo parlare liberamente.PietroÈ giusto.(A Margherita)A te: hai inteso?MargheritaSì.Pietro(la prende per un braccio, e, con lieve violenza, la conduce verso la porta a sinistra, parlandole all'orecchio concitatamente:)Mi hai confessato tutto?Margherita(sempre singhiozzando)Tutto.PietroNon hai altro da dirmi?MargheritaNiente altro.[pg!48]PietroNon hai conosciuto che lui?MargheritaLui! Lui!... Il solo!(Via.)

PIETRO, MARGHERITA, FABRIZIO.

Fabrizio

Fabrizio

(di fuori)Son io, don Pietro.

Pietro

Pietro

(con giubilo)Non è la voce del signor conte?

[pg!32]

Margherita

Margherita

(turbandosi)Mi pare di sì.

Pietro

Pietro

Apri, apri.

Margherita

Margherita

(alza il lucchetto e si ritrae.)

Fabrizio

Fabrizio

(facendo capolino)È permesso?

Pietro

Pietro

(andandogli incontro, cerimonioso)Avanti, avanti, signor conte.... Siete in casa vostra, lo sapete.

Fabrizio

Fabrizio

(avanzandosi)Vi saluto, Don Pietro.(Con un cenno del capo)Signorina....

Pietro

Pietro

È la pioggia che vi mena da queste parti?

Fabrizio

Fabrizio

Avete ragione, sono manchevole....

Pietro

Pietro

Non dico per questo.(Gli toglie di mano il cappello.)Margherita, una sedia....

[pg!33]

Fabrizio

Fabrizio

No, no... Me ne vado subito.... Ho da recarmi a Roma, e forse più lontano,... e ho stabilito di partire stasera, col treno delle sei e quaranta....

Margherita

Margherita

(ne ha una scossa.)

Pietro

Pietro

Ah? Di partenza?

Fabrizio

Fabrizio

Sì, e giacchè debbo sbrigare ancora qualche faccenda a casa....

Pietro

Pietro

C'è tempo, c'è tempo.... Ma, del resto, eccomi a voi. Quali comandi, signor conte?

Fabrizio

Fabrizio

Nessuna preghiera, don Pietro. Prima di partire, desidero di saldare quel conticino.

Pietro

Pietro

(giubilante e affaccendato)Caro signor conte, voi siete un portento... voi siete un prodigio.... Margherita, una sedia, t'ho detto.... Che cosa fai lì, come una statua?

Fabrizio

Fabrizio

Non ce n'è bisogno, don Pietro....

[pg!34]

Margherita

Margherita

(tremante e con lo sguardo rivolto altrove per non lasciarsi scorgere, gli avvicina una seggiola.)

Fabrizio

Fabrizio

Grazie, signorina.

Pietro

Pietro

(portando la seggiola presso la scrivania)Qui, qui!(Quasi costringendolo a sedere)Accomodatevi, ve ne prego.

Fabrizio

Fabrizio

Sì, ma non perdiamo tempo.

Pietro

Pietro

Eh, che volete! La sorpresa... il piacere.... Voi non potete immaginare come arrivate opportuno....(Sedendo dall'altro lato della scrivania)La manna nel deserto!... E tu, Margherita, non salti dalla gioia?

Margherita

Margherita

(tenta di sorridere.)

Pietro

Pietro

(a Fabrizio)È commossa. Vedete, non ho vergogna di dirvelo: senza di voi, oggi, io e lei avremmo passata la giornata così... a bocca asciutta.

[pg!35]

Margherita

Margherita

(siede presso la tavola, a lavorare all'uncinetto, sempre perplessa, sofferente, con le orecchie tese.)

Fabrizio

Fabrizio

Cioè, a bocca asciutta, no, perchè questa è una bottiglia di Cognac.

Pietro

Pietro

Posso offrirvi?(Ne versa nel bicchierino.)

Fabrizio

Fabrizio

Grazie, no.

Pietro

Pietro

Alla vostra salute!(Beve e tossisce.)

Fabrizio

Fabrizio

Non bevete, don Pietro; dobbiamo parlare di affari.

Pietro

Pietro

Per me, oramai, è come l'acqua. Sono all'ordine, io.(Apre un registro sulla scrivania.)

Fabrizio

Fabrizio

(cava di tasca qualche carta. — Piano:)Vorreste pregare la signorina di allontanarsi un poco?

[pg!36]

Pietro

Pietro

(forte)Oh, non vi preoccupate! Quella lì non ci disturba.

Margherita

Margherita

(subito)No davvero.

Fabrizio

Fabrizio

Tuttavia....

Pietro

Pietro

Niente, niente. Lasciatela stare.

Fabrizio

Fabrizio

(malvolentieri)Come volete.

Pietro

Pietro

Il conto completo delle spese fatte nella settimana precedente alle elezioni ve lo mandai martedì, e, se non sbaglio, è quello che avete in mano.

Fabrizio

Fabrizio

Perfettamente.

Pietro

Pietro

E dovete convenire che, fra tutti i vostri collaboratori elettorali, don Pietro è stato il più economico.

[pg!37]

Fabrizio

Fabrizio

Economico, così così.

Pietro

Pietro

Oh! oh! Mi date un dolore....

Fabrizio

Fabrizio

Veniamo alquatenus, se non vi dispiace.

Pietro

Pietro

Veniamoci.

Fabrizio

Fabrizio

Secondo la vostra noticina, la somma che vi versai il giorno sette fu tutta esaurita.

Pietro

Pietro

I cento voti che vi promisi li avete avuti sì o no?

Fabrizio

Fabrizio

Va bene, li avrò avuti.

Pietro

Pietro

E la neutralità di quel camorrista di Attanasio Belfiore dovevo o non dovevo ottenerla a qualunque prezzo?

Fabrizio

Fabrizio

Ma va benissimo....

[pg!38]

Pietro

Pietro

Le carrozze che servirono a portarvi tutti gli elettori sciancati e paralitici, dovevo o non dovevo pagarle?

Fabrizio

Fabrizio

(spazientito)Ho capito, don Pietro, ho capito....

Pietro

Pietro

E non lo sapete che feci risuscitare otto morti affinchè venissero a votare per voi?

Fabrizio

Fabrizio

O Dio, don Pietro, finiamola!

Pietro

Pietro

Volevo ragionare, volevo.

Fabrizio

Fabrizio

Ma che ragionare! Abbiamo assodato che quella somma fu esaurita?...

Pietro

Pietro

Sissignore.

Fabrizio

Fabrizio

E non ne parliamo più. C'è stata qualche altra spesa che per caso abbiate dimenticata?

[pg!39]

Pietro

Pietro

Siete d'una delicatezza degna del nome che portate. Un momentino.(Legge nel registro, mormorando:)«Conte Fabrizio Fabrizii... Conte Fabrizio Fabrizii... Conte Fabrizio Fabrizii»...(A lui)Nessun'altra spesa, signor conte.(Altero di questa sua risposta)Cheh!... Questo significa aver le mani pulite!

Fabrizio

Fabrizio

(si stringe nelle spalle)Sicchè, ora non mi resta che compensarvi di tutto ciò che avete fatto per me. Se il risultato non è stato quello che voi più di tutti mi facevate sperare, io non ve ne serbo rancore. Anzi... desidero di remunerarvi largamente... molto largamente....

Pietro

Pietro

(il cui volto s'irradia)Signor conte!

Margherita

Margherita

(ascolta impallidendo.)

Fabrizio

Fabrizio

... Anche perchè... mi avete resi tanti altri favori....

Pietro

Pietro

Servigi sempre.

Fabrizio

Fabrizio

... e il vedervi, proprio ora, ridotto in queste condizioni....

[pg!40]

Pietro

Pietro

Agli estremi! agli estremi!

Fabrizio

Fabrizio

... mi rattrista, mi fa male....

Pietro

Pietro

Troppo buono!

Fabrizio

Fabrizio

Sì, voglio lasciarvi(sottolineando le parole, affinchè Margherita comprenda)una grata memoria di me; e, uscendo da questa casa, voglio sapervi lieto, voglio sapervi felice... insieme con la vostra figliuola.

Pietro

Pietro

(inebriandosi)Non senti, Margherita?

Margherita

Margherita

(cui manca la voce)Sì, sento, babbo.

Pietro

Pietro

(a lui)È commossa.

Fabrizio

Fabrizio

Ma intanto... ho da chiedervi un ultimo piccolo favore.

Pietro

Pietro

Ordinate.

[pg!41]

Fabrizio

Fabrizio

(pianissimo)Voi, di certo, non avrete distrutte alcune lettere mie riguardanti qualche affaruccio,... In esse non c'è nulla di grave... Nondimeno,... se me le renderete, io, francamente,... starò più tranquillo.

Pietro

Pietro

(abbassando la voce più di lui)Mi offendete.

Fabrizio

Fabrizio

Via, don Pietro, ci conosciamo....

Pietro

Pietro

Io non so che cosa intendiate dire, ma,... per non contrariarvi...(apre un cassetto della scrivania, e cerca)obbedirò.(Dandogli un pacchetto di carte)Ecco le vostre lettere.

Fabrizio

Fabrizio

(dopo averle contate)Oh, bravo! Così mi piace!(Si alza.)

Pietro

Pietro

(con premura e smarrimento)Come!! Ve ne andate?

Fabrizio

Fabrizio

(amaro e fiero)Adesso siete voi che offendete me!

[pg!42]

Pietro

Pietro

Eh! Potrei rispondere alla mia volta che... ci conosciamo....

Fabrizio

Fabrizio

Siete un impertinente!

Pietro

Pietro

(mutando)Ma appunto perchè ci conosciamo, io ho piena fiducia nella vostra parola.

Fabrizio

Fabrizio

(contenendosi)Ciò non mi commuove che mediocremente. Sorvoliamo.(Pausa. — Cavando fuori una busta)Questa busta è per voi.

Margherita

Margherita

(più che mai inquieta, guarda con la coda dell'occhio.)

Pietro

Pietro

(avidamente tende le mani.)

Fabrizio

Fabrizio

Prima di prenderla, però, voi mi dovete promettere, mi dovete giurare che non sciuperete questo danaro per i vostri vizii e per le vostre solite stravaganze.(Con gentilezza e con sincera bontà)Vi parlo da amico, don Pietro. Ricordatevi che avete una figliuola grande e che tutto ciò che sperperate è tolto a lei, verso cui avete dei sacri doveri.

[pg!43]

Pietro

Pietro

(umilmente)Nella vostra voce c'è qualche cosa di buono e di affettuoso a cui non sono abituato. Ve ne ringrazio, signor conte... E io vi giuro sul mio ono...(s'interrompe, mortificato; indi, si corregge)vi giuro... sull'onore di Margherita....

(Come per un fluido magnetico, s'incontrano gli sguardi, furtivi, di Margherita e di Fabrizio.)

Pietro

Pietro

(continuando)... che questo danaro, dal quale sottrarrò appena quel poco che è necessario alle esigenze momentanee, sarà conservato, scrupolosamente... per lei.

Margherita

Margherita

(si leva, frenandosi e parlando senza fiato)No, babbo.... Io... non potrò mai permettere che....

Pietro

Pietro

(con giocondità)Silenzio, tu! Quello che potrai permettere lo saprai più tardi.

Fabrizio

Fabrizio

A voi, don Pietro.(Gli consegna la busta.)

Pietro

Pietro

(col cuore palpitante apre la busta e subito il suo volto si anima e i suoi occhi brillano di stupore e di ebbrezza.)Signor conte!... Che cos'è questo?!... [pg!44] Ma io sogno!... Io non merito tanto!(Mostrando con la mano in alto, in preda ad una gioia pazza, i biglietti di banca)Margherita! Margherita!

Margherita

Margherita

(si sorregge alla tavola.)

Pietro

Pietro

(spaventato)Margherita!... Figlia mia!... Tu sei pallida....

Margherita

Margherita

(ritrovando la forza nella sovraeccitazione)Babbo, tu non devi accettare quel danaro!

Pietro

Pietro

Non devo accettarlo? O scherzi, o impazzisci!

Fabrizio

Fabrizio

Non le date retta, don Pietro!

Margherita

Margherita

(gridando)Non devi, non devi accettarlo!

Pietro

Pietro

(dilatando le pupille)Non devo accettarlo?(Invaso dal dubbio atroce)Ma perchè?... Ma perchè?...(Un silenzio.)Margherita? Parla, parla: perchè non devo accettare il suo danaro?...

[pg!45]

Margherita

Margherita

Non lo hai ancora compreso?! Ebbene, te lo dico io....

Pietro

Pietro

Parla!

Margherita

Margherita

(prorompendo)Perchè esso è il prezzo della mia colpa....

Pietro

Pietro

(disperatamente, gettando via il danaro)No!

Fabrizio

Fabrizio

Tacete, Margherita!

Margherita

Margherita

Perchè esso è il prezzo del mio peccato....

Pietro

Pietro

No! No!

Margherita

Margherita

(con lacerante veemenza)È il prezzo del mio povero amore, del mio amore sciocco e insensato, ed è ciò che egli paga, intendi?, è ciò che paga a me e a te per avere il diritto di licenziarmi come si licenzia la serva di cui non si ha più bisogno!

[pg!46]

Pietro

Pietro

(alla figlia, sentendosi strozzare dal dolore e dall'ira)Esci.... Esci di casa mia.... Esci.... Vattene... Mi fai ribrezzo!....

Margherita

Margherita

Babbo!

Pietro

Pietro

Mi fai ribrezzo!... Vorrei essere cieco per non vederti, vorrei essere sordo per non udire la tua voce.(Terribile)Esci!

Fabrizio

Fabrizio

Vi prego, don Pietro....

Pietro

Pietro

Non parlo con voi, signor conte.(A Margherita)Esci!(Restano tutti e tre qualche momento in silenzio, come paralizzati.)

Margherita

Margherita

(lenta e dimessa, singhiozzando, si avvia per uscire.)

Pietro

Pietro

(con un impeto subitaneo)No, aspetta!(Supplichevole)Aspetta!(Pausa.)Te ne andavi davvero, eh?... Dove andavi?...(Sottovoce)Le strade [pg!47] sono piene di pericoli... e, tra poco...(avendone un brivido)sarà notte....(Poi, rivolgendosi risoluto a Fabrizio)Signor conte, voi non mi lascerete così la mia figliuola.

Fabrizio

Fabrizio

(cortese)Don Pietro, innanzi a lei non possiamo parlare liberamente.

Pietro

Pietro

È giusto.(A Margherita)A te: hai inteso?

Margherita

Margherita

Sì.

Pietro

Pietro

(la prende per un braccio, e, con lieve violenza, la conduce verso la porta a sinistra, parlandole all'orecchio concitatamente:)Mi hai confessato tutto?

Margherita

Margherita

(sempre singhiozzando)Tutto.

Pietro

Pietro

Non hai altro da dirmi?

Margherita

Margherita

Niente altro.

[pg!48]

Pietro

Pietro

Non hai conosciuto che lui?

Margherita

Margherita

Lui! Lui!... Il solo!(Via.)


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