SPERANZAForse il lume ch'io cerco è quel che splendelà in fondo. No. S'è spento. Era un mio vanomiraggio. Ma, più in alto e più lontano,un altro lume e un altro, ecco, s'accende.Forse il tetto ch'io cerco è quel che fumadietro quei pioppi; e alcun v'attizza il fuocoper riscaldarmi....—No. Sparve. Era un giocodi nuvole.... Ma un altro è fra la bruma.Forse il fratel ch'io cerco è quel che il visoora mi tende, e il cuor nel viso, emersosopra la folla. Ed ecco, mi s'è sperso....Ma un altro volto scorgo, e un altro riso.Come se dal mio alvo fosse espressoil mondo è mio, sol perchè il vedo in sogno:quel che ho non curo, e quel ch'è incerto agogno,e mangio e bevo del mio sangue istesso.Delizia del cadere, e poi deliziadel drizzarsi d'un balzo, senza chiedereaiuto: e non guardar che la mia fede,e portar dentro me la mia milizia!...E vado. Ad ogni membro ho qualche bendasu qualche vecchia o giovine ferita.Pur, così come a me t'abbranchi, o vita,troppo bella sei tu perch'io t'offenda.Ti benedico, o vita, per l'amoreche mi negasti, per le chiare stradeche mi chiudesti, per le sette spadecon cui mi tormentasti carne e cuore:perchè altro amor più bello, altro sentieropiù largo io sognar posso: e col fantasmache la speranza al desiderio plasmavincer la nuda aridità del vero.[pg!207]
SPERANZAForse il lume ch'io cerco è quel che splendelà in fondo. No. S'è spento. Era un mio vanomiraggio. Ma, più in alto e più lontano,un altro lume e un altro, ecco, s'accende.Forse il tetto ch'io cerco è quel che fumadietro quei pioppi; e alcun v'attizza il fuocoper riscaldarmi....—No. Sparve. Era un giocodi nuvole.... Ma un altro è fra la bruma.Forse il fratel ch'io cerco è quel che il visoora mi tende, e il cuor nel viso, emersosopra la folla. Ed ecco, mi s'è sperso....Ma un altro volto scorgo, e un altro riso.Come se dal mio alvo fosse espressoil mondo è mio, sol perchè il vedo in sogno:quel che ho non curo, e quel ch'è incerto agogno,e mangio e bevo del mio sangue istesso.Delizia del cadere, e poi deliziadel drizzarsi d'un balzo, senza chiedereaiuto: e non guardar che la mia fede,e portar dentro me la mia milizia!...E vado. Ad ogni membro ho qualche bendasu qualche vecchia o giovine ferita.Pur, così come a me t'abbranchi, o vita,troppo bella sei tu perch'io t'offenda.Ti benedico, o vita, per l'amoreche mi negasti, per le chiare stradeche mi chiudesti, per le sette spadecon cui mi tormentasti carne e cuore:perchè altro amor più bello, altro sentieropiù largo io sognar posso: e col fantasmache la speranza al desiderio plasmavincer la nuda aridità del vero.[pg!207]
SPERANZAForse il lume ch'io cerco è quel che splendelà in fondo. No. S'è spento. Era un mio vanomiraggio. Ma, più in alto e più lontano,un altro lume e un altro, ecco, s'accende.Forse il tetto ch'io cerco è quel che fumadietro quei pioppi; e alcun v'attizza il fuocoper riscaldarmi....—No. Sparve. Era un giocodi nuvole.... Ma un altro è fra la bruma.Forse il fratel ch'io cerco è quel che il visoora mi tende, e il cuor nel viso, emersosopra la folla. Ed ecco, mi s'è sperso....Ma un altro volto scorgo, e un altro riso.Come se dal mio alvo fosse espressoil mondo è mio, sol perchè il vedo in sogno:quel che ho non curo, e quel ch'è incerto agogno,e mangio e bevo del mio sangue istesso.Delizia del cadere, e poi deliziadel drizzarsi d'un balzo, senza chiedereaiuto: e non guardar che la mia fede,e portar dentro me la mia milizia!...E vado. Ad ogni membro ho qualche bendasu qualche vecchia o giovine ferita.Pur, così come a me t'abbranchi, o vita,troppo bella sei tu perch'io t'offenda.Ti benedico, o vita, per l'amoreche mi negasti, per le chiare stradeche mi chiudesti, per le sette spadecon cui mi tormentasti carne e cuore:perchè altro amor più bello, altro sentieropiù largo io sognar posso: e col fantasmache la speranza al desiderio plasmavincer la nuda aridità del vero.[pg!207]
Forse il lume ch'io cerco è quel che splendelà in fondo. No. S'è spento. Era un mio vanomiraggio. Ma, più in alto e più lontano,un altro lume e un altro, ecco, s'accende.Forse il tetto ch'io cerco è quel che fumadietro quei pioppi; e alcun v'attizza il fuocoper riscaldarmi....—No. Sparve. Era un giocodi nuvole.... Ma un altro è fra la bruma.Forse il fratel ch'io cerco è quel che il visoora mi tende, e il cuor nel viso, emersosopra la folla. Ed ecco, mi s'è sperso....Ma un altro volto scorgo, e un altro riso.Come se dal mio alvo fosse espressoil mondo è mio, sol perchè il vedo in sogno:quel che ho non curo, e quel ch'è incerto agogno,e mangio e bevo del mio sangue istesso.Delizia del cadere, e poi deliziadel drizzarsi d'un balzo, senza chiedereaiuto: e non guardar che la mia fede,e portar dentro me la mia milizia!...E vado. Ad ogni membro ho qualche bendasu qualche vecchia o giovine ferita.Pur, così come a me t'abbranchi, o vita,troppo bella sei tu perch'io t'offenda.Ti benedico, o vita, per l'amoreche mi negasti, per le chiare stradeche mi chiudesti, per le sette spadecon cui mi tormentasti carne e cuore:perchè altro amor più bello, altro sentieropiù largo io sognar posso: e col fantasmache la speranza al desiderio plasmavincer la nuda aridità del vero.
Forse il lume ch'io cerco è quel che splendelà in fondo. No. S'è spento. Era un mio vanomiraggio. Ma, più in alto e più lontano,un altro lume e un altro, ecco, s'accende.Forse il tetto ch'io cerco è quel che fumadietro quei pioppi; e alcun v'attizza il fuocoper riscaldarmi....—No. Sparve. Era un giocodi nuvole.... Ma un altro è fra la bruma.Forse il fratel ch'io cerco è quel che il visoora mi tende, e il cuor nel viso, emersosopra la folla. Ed ecco, mi s'è sperso....Ma un altro volto scorgo, e un altro riso.Come se dal mio alvo fosse espressoil mondo è mio, sol perchè il vedo in sogno:quel che ho non curo, e quel ch'è incerto agogno,e mangio e bevo del mio sangue istesso.Delizia del cadere, e poi deliziadel drizzarsi d'un balzo, senza chiedereaiuto: e non guardar che la mia fede,e portar dentro me la mia milizia!...E vado. Ad ogni membro ho qualche bendasu qualche vecchia o giovine ferita.Pur, così come a me t'abbranchi, o vita,troppo bella sei tu perch'io t'offenda.Ti benedico, o vita, per l'amoreche mi negasti, per le chiare stradeche mi chiudesti, per le sette spadecon cui mi tormentasti carne e cuore:perchè altro amor più bello, altro sentieropiù largo io sognar posso: e col fantasmache la speranza al desiderio plasmavincer la nuda aridità del vero.
Forse il lume ch'io cerco è quel che splende
là in fondo. No. S'è spento. Era un mio vano
miraggio. Ma, più in alto e più lontano,
un altro lume e un altro, ecco, s'accende.
Forse il tetto ch'io cerco è quel che fuma
dietro quei pioppi; e alcun v'attizza il fuoco
per riscaldarmi....—No. Sparve. Era un gioco
di nuvole.... Ma un altro è fra la bruma.
Forse il fratel ch'io cerco è quel che il viso
ora mi tende, e il cuor nel viso, emerso
sopra la folla. Ed ecco, mi s'è sperso....
Ma un altro volto scorgo, e un altro riso.
Come se dal mio alvo fosse espresso
il mondo è mio, sol perchè il vedo in sogno:
quel che ho non curo, e quel ch'è incerto agogno,
e mangio e bevo del mio sangue istesso.
Delizia del cadere, e poi delizia
del drizzarsi d'un balzo, senza chiedere
aiuto: e non guardar che la mia fede,
e portar dentro me la mia milizia!...
E vado. Ad ogni membro ho qualche benda
su qualche vecchia o giovine ferita.
Pur, così come a me t'abbranchi, o vita,
troppo bella sei tu perch'io t'offenda.
Ti benedico, o vita, per l'amore
che mi negasti, per le chiare strade
che mi chiudesti, per le sette spade
con cui mi tormentasti carne e cuore:
perchè altro amor più bello, altro sentiero
più largo io sognar posso: e col fantasma
che la speranza al desiderio plasma
vincer la nuda aridità del vero.
[pg!207]