A CHI LEGGE(Dalla quarta edizione.)
Ripresentando al pubblico una vecchia conoscenza dopo tanti anni, v'è pericolo che nessuno più la riconosca e si ricordi di averle fatto buon viso. In questo caso il pericolo è cresciuto, perchè il lavoro di oggi differisce in molti punti dal primo, segnatamente nello stile. Ho pure aggiunto e mozzato alcune pagine — se facendo bene o male lo dicano gli amici — ad ogni modo io ho sempre temuto che lo stile di questo racconto fosse ammalato d'asma, ed ora mi pare di averlo guarito. Il risultato della cura non sarà, temo, una salute florida, ma il metodo da me seguito puòtentare i curiosi a rileggere il libro, e, se non m'illudo, giovare ad alcuni letterati giovanissimi, i quali anche se gridano forte per far pompa di buoni polmoni, mi paiono intaccati dallo stesso male. Ora gli anni non sono rimedio infallibile, e perciò un esempio non può far danno.
Perchè il pubblico fosse avvertito, prima di comprare il libro, che non lo si vende come una novità, e perchè d'altra parte della nuova fatica apparisse una traccia indiscutibile almeno sul frontispizio, mi è parso di dovere accoppiare al vecchio titolo del romanzo un battesimo nuovo.
L'AUTORE.