IV.Riccardo a Camilla.

IV.Riccardo a Camilla.

«Mi avete scritto a Padova, mentre io sono da quattro mesi in Milano, ignorando finora di esservi così vicino; ed ecco la ragione dell'apparente indugio posto nell'aderire al vostro desiderio.

«Sono lieto che una specie di miracolo mi abbia fatto differire di giorno in giorno una specie di rogo, dove parecchie centinaia di lettere incendiarie dovevano confondere le ultime scintille e gli ultimi bagliori in un comune martirio.

«Certo voi non avrete dato fede a così meschino pretesto e vi sareste piaciuta ad abbellire con la vostra beffa il sentimentalismo che mi attribuiste in cuore fino a oggi. Non me ne dolgo; se ciò ha potuto in qualche modo rendervi più grato il profumo della vostra femminile compiacenza, tanto meglio per voi.»

«Perdonatemi se scherzo con le vostre armi: lamesse d'esperienzache avete raccolto nel campo del matrimonio non vi ha ancora reso tanto venerabile agli occhi d'un fanciullo, da fargli dimenticare che scrive a una donna di spirito.

«Ho depositato alla stazione della ferrovia una cassetta di ciliegio, specie di tabernacoletto che contiene la vostra parte di quel fuoco sacro di cui un giorno abbiamo entrambi divampato.

«Sono novantasei lettere, ordinate cronologicamente e salvo alcune traccie visibili di piacere o di dispetto nelle prime e nelle ultime, tutte benissimo conservate, tanto che in più d'una è rimasta qualche pallida reminiscenza di certi profumi inebbrianti; argomento incontrastabile della fedeltà dei profumi.

«Insieme con le lettere troverete quarantotto mazzolini disseccati; dovrebbero essere di più e mi addolora non aver pensato a serbare la raccolta intatta.

«Troverete pure un esemplare delWertherannotato di vostra mano nei margini; il volume è legato in croce con un nastro di seta azzurra che portavate al collo nel ballo della contessa R.... a Padova; sulla coperta è uno spillo che conquistai nella stessa occasione.

«Infine una ciocca dei vostri capelli, e una striscia di panno verde con le iniziali intrecciate dei nostri nomi, lavoro segreto delle vostre mani.

«Vi mando la polizza col mezzo della quale potrete ritirare la cassetta.

«Vi è una testimonianza che io posso darvi e che voi potete accettare senza arrossire, quella della mia stima.»


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