LIV.Fratel Biagio fa un bel sogno.
Tutto quel giorno Camilla non seppe stare in sè; credeva in buona fede di non essere stata mai tanto felice; fratel Biagio vedendosela intorno carezzevole, le sorrideva e le restituiva le sue carezze. Più tardi a quell'allegria nervosa succedette una specie di torpore; senza sapereperchè, la disgraziata moglie ebbe bisogno di ritirarsi nelle proprie stanze, di stare un momento sola con la sua coscienza; ma fratel Biagio la raggiunse, e la trovò in lagrime.
E fu allora come se la luminaria della festa del cuore si spegnesse a un tratto; non poteva veder piangere nessuno il povero uomo, tanto meno sua moglie; caduto dall'alto della propria allegria, rimaneva lì senza parole.
Poi si fece innanzi, prese per mano la bella, che invano cercava di dissimulare, la trasse a sedere al suo fianco, e con voce mesta e profonda:
— Che hai? — le disse.
— Non lo so neppur io... la gioia.. ho riso troppo e ora piango senza volere... forse perchè sono tanto felice.
— Camilla, — proseguì il marito, — tu mi nascondi qualche dolore; non è oggi soltanto che me ne sarei dovuto accorgere, la colpa è mia; noi altri uomini d'affari crediamo che rimanga sempre tempo all'amore, e il tempo se ne va, quando non se ne va l'amore. Accusami pure, me lo merito; ti ho trascurato troppo, avrei dovuto pensare che tu hai bisogno di distrazioni, che fai una vita troppo monotona.... dillo, è questo?
— No... cioè sì, che ne so io? sarà questo... — rispose Camilla tremando... — partiamo, conducimi teco, in Olanda... non ti darò noia.. Vuoi? —
E dette queste parole, che le erano venute irresistibilmente sul labbro, ella stette a guardare attonita suo marito.
— Perchè no? — esclamò egli con una specie di entusiasmo giocondo. — Facevo a malincuore il viaggio, lo faremo insieme e sarà una festa. Siamo intesi, ti conduco meco; ma voglio vederti allegra.. voglio che tu rida sempre, come poco fa... Ridi...
— Sì — disse Camilla — starò allegra, staremo allegri... rido... —
Ma un singhiozzo le ruppe le parole. Fratel Biagio rispettò quel nuovo impeto di melanconia, poi disse:
— Povera Camilla!... hai bisogno di piangere, piangi qui nel mio petto... piangi, ti farà bene.
— Non piango più... — disse Camilla, rizzandosi in piedi, — sono i nervi... ora è passato... Vedi... —
E mostrava il bel volto, sa cui rimaneva ancora appesa una lagrima. Fratel Biagio le asciugò gravemente la guancia con la pezzuola, poi la baciò sulla fronte. La disgraziata Camilla aveva una strana luce negli occhi, ma non piangeva.
Più tardi, verso il tramonto, era sola in giardino sopra una panca; aveva raccolto un ramo d'acacia e ne staccava le foglie a una a una, quando il marito venne a sedersele vicino.
— È giunta una lettera, — disse egli con voce tremante.
— Che lettera?
— Dall'Olanda; la mia presenza laggiù è proprio necessaria; partirò domani...
— Domani? — mormorò Camilla; non disse altro.
Dopo un silenzio lungo, fratel Biagio ripigliò a dire titubante:
— Ho pensato.. che tu non avrai tempo di far i preparativi... dovendo partire, avresti tante cosuccie da fare...
— È vero, — balbettò Camilla...
— Per altro, non occorrono tante valigie; l'assenza non sarà lunga... —
La meschina guardava le foglie dell'acacia cadute ai suoi piedi, e non rispondeva.
— Si partirebbe... all'alba... — proseguiva fratel Biagio con voce commossa — tu non hai veduto mai l'Olanda... è un paese curioso... A che pensi?...
— Penso, — mormorò Camilla senza rialzare il capo, — penso a quello che dici tu stesso... che non mi rimane tempo a nulla... che partire così, all'improvviso... senza nemmeno salutare... Bice...
— Bice... verrà stasera col marito... gli ho mandati ad avvertire... Ma vedo bene che è impossibile...
— Lo vedi anche tu...
— O per lo meno... difficile... molto difficile.. corresse il marito; — ma Camilla ripetè senza badargli:
— Lo vedi anche tu che è impossibile!
— È vero, — disse Biagio con un sospiro profondo, — ho fatto un bel sogno! —
Si alzò di repente, e mosse verso la casa; Camillalo accompagnò con uno sguardo attonito, poi nascose la faccia fra le mani.
Il domani, all'alba, fratel Biagio partì per l'Olanda — solo.