LXII.Riccardo a Camilla.
«Sono pazzo, sono pazzo! Se tu mi vedessi, se potessi leggere nel mio cuore!
«Non fu illusione la mia? non fu sogno? Oh! lascia che col pensiero mi rinnovi le dolcezze d'un'ora gelosamente involatami dal tempo; lascia che ripeta a me stesso che nella voragine sterminata che noi scaviamo coi nostri passi e che chiamiamo il passato, v'ha un punto, un istante... Affannoso e dolce pensiero!
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