APPENDICI.
I.LA FLORA DEL COLOSSEO.
«Colosseo, mirabile reliquiaDel romano poter. Le folte PIANTELungo que’ ruinati archi cresciute,Piegavano, ondulando, i freschi ramiSul cupo azzurro della notte....»Lord Byron,Manfredo(Trad. del Maffei).
«Colosseo, mirabile reliquiaDel romano poter. Le folte PIANTELungo que’ ruinati archi cresciute,Piegavano, ondulando, i freschi ramiSul cupo azzurro della notte....»Lord Byron,Manfredo(Trad. del Maffei).
«Colosseo, mirabile reliquia
Del romano poter. Le folte PIANTE
Lungo que’ ruinati archi cresciute,
Piegavano, ondulando, i freschi rami
Sul cupo azzurro della notte....»
Lord Byron,Manfredo(Trad. del Maffei).
L’anfiteatro Flavio fu e sarà sempre l’oggetto di universale ammirazione, ed uno dei più fecondi nuclei di serî studî ed accurate ricerche. Poeti e storici, architetti ed archeologi, numismatici ed epigrafisti gareggiarono per descriverlo ed illustrarlo; tutti, con vero amore ed entusiasmo, offrirono allavenerabile moledei Flavî il contributo del loro ingegno. E come appunto il Fontana[1147], il Marangoni[1148], il Nibby[1149], il Tocco[1150], il Gori[1151], ecc., parlarono del Colosseo in una maniera più o meno completa; il Lipsio[1152], il Maffei[1153], il Barthelémy[1154], l’Alonio[1155], il Canina[1156], ecc., lo descrissero ora considerandolo isolatamente, ora confrontandolo con altri anfiteatri; come,dico, il Marini[1157], il Fea[1158]l’Uggeri[1159], lo Hübner[1160], il Mommsen[1161], il Lanciani[1162], ecc., pubblicarono pregevoli monografie illustrando respettivamente il podio, i sedili, gli scavi, le epigrafi, ecc.; e come, finalmente il Morcelli[1163]trattò delletessere e degli spettacoli; il Donaldson[1164]dellemedaglie, e Mons. Lugari procurò rivendicare ai Martiri l’arena dell’Anfiteatro Flavio[1165]; così non mancarono studiosi i quali prendessero ad esaminare laflorae le piante, che in tempi men remoti spontaneamente nascevano e vegetavano sull’arena, sui semidiruti gradi e sulle fatiscenti pareti dell’abbandonato Anfiteatro.
L’anno 1815 un botanico romano[1166]pubblicava uno studio sulle 260 specie di piante che allora ricoprivano l’Anfiteatro[1167]. Più tardi, nel 1873, il ch. Richard Deakin[1168]pubblicava un’opera ancor più completa sulla «Flora of the Colosseum», facendola ascendere a 420 specie di piante.
Ed ora, perchè questo nostro lavoro riescapiù completo che sia possibilecrediamo opportuno occuparci anche noi di quelpittoresco ammanto di verdura fatto togliere nel 1871 dal comm. Pietro Rosa[1169]e seguendo la scorta del suddetto Prof. R. Deakin, passiamo senz’altro ad indicare quelle piante che già costituirono la FLORA DEL COLOSSEO.
La Flora del Colosseo.