Antropometria.I.Cranio e Faccia.
1.Osso parietale.—Il dott. Coraini[387]ha trovato 4 nuovi casi—due in crani di scimmie ed uno in cranio di ladro—nei quali l'osso parietale era diviso incompletamente in due pezzi per mezzo di una sutura soprannumeraria verticale: il Coraini non concede però all'anomalia un significato atavico ma afferma trattarsi di neomorfismo, di una variazione che tende a fissarsi.
2.Osso lagrimale.—I prof. Bianchi e Marimò[388]ne studiarono le anomalie in 100 crani di normali, in 100 di pazzi e in 100 di delinquenti.Trovarono l'osso lagrimale sviluppato normalmente: nel 73% nei normali, nel 69% nei delinquenti, e nel 71% nei pazzi; le anomalie regressive dell'osso lagrimale, date cioè da un maggiore sviluppo delle parti costituenti trovarono: nel 9% nei normali, nel 9% nei delinquenti e nel 18% nei pazzi; la presenza dellapars facialisdell'hamulus: nel 9% nei normali, 8% nei delinquenti e 6% nei pazzi; le anomalie progressive dell'osso lagrimale (rudimentalità) nel 7% nei normali, 13% nei delinquenti e 4% nei pazzi; l'assenza completa nel 2% nei normali, 1% nei delinquenti e 1% nei pazzi.
Nei delinquenti, dunque, si verifica un numero maggiore di anomalie progressive (rudimentalità dell'osso lagrimale), che nei normali e nei pazzi.
3.Sutura etmoido-lagrimale.—Il prof. Ottolenghi[389]in 68 crani di delinquenti e in 14 di epilettici constatò una frequenza assai maggiore che nei normali della brevità della sutura etmoido-lagrimale in confronto alla lunghezza dell'osso lagrimale, con queste proporzioni:
Egli considera questa anomalia come carattere degenerativo perchè la si trova nelle razze inferiori e perchè ricorda la separazione completa dell'osso lagrimale e dell'ossoplanumdell'etmoide che esiste nelle scimmie antropomorfe.
4.Divisione della lamina papiracea dall'etmoide.—Ottolenghi[390]ha trovata la divisione mediante sutura della lamina papiracea dell'etmoide(V. figura 5) in due parti (di cui l'anteriore ricorderebbe l'osso lagrimale posteriore dei mammiferi) nel 4,16% dei crani di delinquenti, nel 15% dei cretini, mentre non l'ha trovata che una sola volta (0,66%) nei normali.
Fig. 5.
Fig. 5.
5.Sutura metopico-basilare.—Questa sutura congiunge talvolta i processi antisfenoidei del frontale, cioè quei processi ossei che si trovano nell'angolo tra il margine posteriore e l'interno della porzione orbitaria del frontale. Essa è normale nelle scimmie, rara nei rei, e fu trovata da Sperino e Bovero[391]in 18 su 675 crani con prevalenza tra i negri, i microcefali e le donne, ed associata a stenocrotafia: il che rende più strana la sua scarsità tra i criminali, i quali avrebbero in questa un nuovo segno di evoluzione più progredita dei normali, come nel più frequente metopismo (Mingazzini), nella maggior frequenza di ossa Wormiane (Lombroso, Vaniglia e Sitva) e nella minor frequenza del 3º molare (Carrara).
6.Ossa mascellari e Denti.—Il Talbot[392], in 477 criminali, dei quali 468 maschi e 9 femmine, 3 chinesi, 18 negri e i restanti bianchi di varie nazionalità ha trovato il 36% normali; nel 15,72% hatrovato un grande sviluppo dei mascellari (specialmente nei negri); nel 5% circa prognatismo o progeneismo, e in numero vario parecchie e meno importanti anomalie della volta palatina (a sella, a V, ecc.).
Di 150 prostitute 1'82,6% possedevano due e più anomalie gravi associate (deformità croniche, prognatismo, asimmetria, orecchio difettoso, ecc.), mentre in ricerche comparative tra le donne oneste, cotte, non ne ha trovate che il 2% e tra le contadine il 14%.
Il Talbot sostiene che tali irregolarità della faccia, dei denti e dei mascellari sono stigmate degenerative.
Le irregolarità della volta palatina sembrano pure aver un certo valore come segni di degenerazione.
Le deformità della faccia e delle mandibole esistevano nel 68% dei suoi clienti. In una sala da bigliardo su 128 persone, 72, cioè l'87% presentavano anomalie. Nella scuola di medicina e chirurgia dentaria i cui allievi vengono dalla campagna e da diversi punti degli Stati Uniti, la proporzione cade al 45%; mentre si eleva dal 55 al 65% in una riunione di persone abitanti esclusivamente le città.
Nei degenerati, nei criminali, negli alcoolisti, nelle prostitute e nei poveri tale proporzione si eleva all'85 e 95%.
Su un centinaio circa di casi di persone geniali, scrittori, professionisti ecc. trovò in 32 notevoli deformazioni della faccia e in moltissimi le anomalie della volta ed arcata palatina; in 1977 idioti trovò il 55,3% di normali per quanto riguarda i caratteri in esame, il 7,6% coi mascellari molto larghi, il 12% con prognatismo e progeneismo, ecc.; gii idioti in generale sono di statura più bassa e di peso minore della restante popolazione.
7.—In 41 casi di criminali esumati dal camposanto di Nisida, ove è un bagno penale, ed appartenenti al gabinetto antropologico del professore Penta, il prof. Maltese[393]ha trovato predominare l'asimmetria dell'ellisse alveolo-mascellare e il pianeggiamento della volta palatina, quale si trova nei mammiferi inferiori.
Vi ha ancora trovato certi solchi perpendicolari nella corona dei molariche vi formano ciò che egli chiama fasci del littore; i denti molari vi posseggono molteplici tubercoli, i quali sono invece in scarso numero negli uomini normali. Molti dei crani esaminati avevano pure oltre a prognatismo, zigomi larghi e robusti e mandibola assai voluminosa e con apofisi lemuriana, canini enormi e da veri antropoidi, cioè colla radice lunga e robusta: e in alcuni v'erano premolari a due radici biforcate, disposizione normale nel Gorilla, nell'Orang e nello Chimpanzè.
8.Terzo dente molare.—Il dott. Ascoli[394]in 170 criminali ha constatato una frequenza del terzo dente molare che è veramente enorme perchè in individui inferiori ai 30 anni, ha trovato soltanto l'8,8% di individui privi di ogni terzo molare: i denti che ha trovati così numerosi erano distribuiti in questo modo:
L'Ascoli considera perciò la maggior frequenza del terzo molare come un carattere degenerativo, più frequente, come tutti gli altri, nei criminali.
Invece i dottori Zuccarelli e Mauceri[395]in 271 crani appartenenti al Gabinetto-scuola di antropologia criminale «Giambattista della Porta» di Napoli, che divisero in tre gruppi: crani notevolmente anomali, con lievi anomalie e normali, ottennero percentuali le quali attestano che il terzo molare manca rispettivamente nel 53,84% dei crani del primo gruppo, nel 43,47% di quelli del secondo, e nel 36,97% di quelli del terzo, cioè quanto più un cranio è anomalo, tanto più spesso presenta difetto (totale o parziale) dei terzi molari e viceversa: i cranianomali esaminati si possono paragonare a quelli dei criminali: anzi lo erano molti tra essi.
9.Caratteri patologici ecc.—Su 44 crani di grassatori bolognesi il prof. Pellacani[396]trovò i seni frontali molto ampi in 22(50%), il pterion a K ed altre sue anomalie in 21 (48%); fessura orbitaria inferiore piccola, senza clava, a carattere pitecoide in 26 (59%); microcefalia frontale di alto grado (diam. Frontale minimo circa di mm. 90) in 18 (27%); largo osso epactale in 1; mandibola enorme in 3 (6%); fossetta occipitale mediana in 7 (15%); fronte sfuggente in 7 (15%); sutura metopica in 5 (11%); prognatismo grave in 7 (15%); processo frontale del temporale in 3 (6%); fossetta faringea in 5(11%).
Tra le anomalie patologiche trovò la plagiocefalia grave e wormiani abbondanti in 22 (50%); asimmetria omonima della faccia in 12 (27%); Wormiani epipterici in 14(31%); saldatura precoce delle suture in 2 (4,5%); in uno scafocefalia e in uno trigonocefalia.
In uno v'era sinostosi occipito-atlantoidea.
In uno di questi crani furono trovati i condili occipitali con duplice fossetta articolare, l'una anteriore verticale che si continua all'innanzi con la porzione basilare dell'occipite, l'altra posteriore orizzontale: forma che è normale nei ruminanti[397].
10.—In 49 crani di delinquenti, dei quali 35 di ladri, e gli altri o di feritori o di omicidi passionati, quasi tutti bolognesi, il dott. Coraini[398]trovò apofisi lemuriana in 20 (40,8%), plagiocefalia in 7 (14,2%), sutura metopica in 8 (16,3%), sutura parieto-frontale (pterion retourné) in 2 (4,8%), foro condiloideo doppio in 2(4,8%), fossa occipitale mediana in 5 (9,8%), terzo condilo in 5; canale o foro basilare in 10 (20,4%); fossetta faringea in 6 (12%): asimmetrie facciali in 9, ecc.Dai dati craniometrici, risultò la previdenza della brachicefalia e dell'ipereurigonia la quale ultima risponde alla frequenza in questi crani dell'apofisi lemuriana e di faccie grandi, quadrate o rettangolari.
11.—Il prof. C. Winkler[399]di Utrecht, ha misurato e confrontato 50 teste di assassini e 50 di normali (reclute) e sottoposte le misure al calcolo differenziale, ha concluso che i primi si distinguono per una microcefalia frontale ben manifesta, ed un ingrandimento assai accentuato di tutte le misure facciali, confermando la legge di Lombroso: «che il criminale è una varietà umana caratterizzata da una fronte piccola e da un viso grande».
Ricerche analoghe sono state estese da uno scolaro del Winkler, il dott. D. H. I. Berends[400], a 50 paranoici, 50 epilettici e 50 imbecilli e confrontate tra loro in grafiche assai dimostrative.
Quanto al diametro frontale minimo, gli epilettici e gli assassini si comportano analogamente, con prevalenza però delle fronti più piccole negli epilettici. E così anche nel diametro frontale massimo e nella linea oto-mentaria (distanza tra le due fosse ontitragali passante pel mento) in cui tanto gli assassini che gli epilettici hanno cifre maggiori degli altri tre gruppi; nella distanza bigoniaca gli assassini hanno, soli, cifre enormemente più alte degli altri gruppi.
La conferma che ha dato il calcolo a tali conclusioni si basa su questi principi: che quando un gruppo d'individui rappresenta un certo tipo, bisogna che in tutti una stessa dimensione si avvicini sempre ad un dato valore—la media del tipo—e che vi sia una legge comune che tenda a dare a tutti gli individui la stessa dimensione-tipo; altrimenti i valori di questa nei singoli individui e gli scarti dalla media sono puramente fortuiti e non rispondono ad alcuna teoria: per esempio, si può calcolare la media delle pagine di ciascun libro d'una biblioteca, ma questa media non risponde a nulla di reale.
Ora si può presumere che la media rappresenti un tipo se la distribuzionedegli scarti è conforme ad una data formola esponenziale. E se si trovano per due serie di individui delle medie che differiscono sensibilmente tra loro, è probabile che gli individui delle due serie appartengano a due varietà.
Tale è il caso per parecchie delle misure prese dal Winkler nei criminali e nei normali, nelle quali le medie differiscono per modo da rendere probabile la esistenza di due tipi o varietà, quello degli uomini ordinari e quello dei criminali.
1.—Le anomalie più importanti riscontrate dal dott. Mondio[401](Atlante, tav. C) in 9 cervelli di delinquenti, furono:
Comunicazione della branca anteriore della scissura di Silvio col solco prerolandico 11 volte su 18 emisferi (Fig. 1, 5, 6, 7, 8, 11, 12); ma questa disposizione è molto frequente anche nei normali;
La branca anteriore ridotta a un sol ramo in 4 emisferi (Fig. 2, 6, 10) (nei normali 1 su 160);
La branca posteriore della scissura di Silvio comunica colla rolandica in 8 casi (Fig. 3, 4, 6, 7, 8, 10), col solco postrolandico pure in 8 emisferi (Fig. 2, 6, 7, 8), e col solco temporale superiore 3 volte (Fig. 5);
La scissura del Rolando comunica colla prerolandica in 6 casi (Fig. 1, 2, 6, 8, 9, 11), e colla postrolandica pure in 6 casi (Fig. 1, 2, 4, 6, 8);
Circonvoluzione frontale superiore originantesi con 2 radici 11 volte (Fig. 1, 4, 5, 6, 8, 10, 12); raddoppiata in 3 casi (Fig. 1, 10, 12);
Circonvoluzione frontale media duplice in 2 casi (Fig. 11);
Circonvoluzione frontale inferiore spiccatamente duplice in 1 caso (Fig. 10), e con duplicità solo accennata 3 volte (Fig. 7, 8, 9);
In un emisfero (Fig. 10) si aveva spiccata duplicità della circonvoluzione frontale inferiore e della superiore, per modo da averne un tipo a 5 circonvoluzioni frontali longitudinali;
Interruzione in varii punti della frontale ascendente 9 volte: in 5 casi (Fig. 1, 3, 6, 8, 11) in corrispondenza delle radici della circonvoluzione frontale superiore; in 2 casi (Fig. 1, 2) in corrispondenzadell'unione del terzo medio col terzo inferiore: e con 3 interruzioni in 2 casi (Fig. 1, 6);
Interruzione della parietale ascendente in 6 casi (Fig. 1, 2, 4, 6, 8;
La scissura postrolandica comunicante colla interemisferica in 4 casi (Fig. 1, 4, 9), e col solco interparietale in tutti meno in tre (Fig. 1, 3, 4) casi; quest'ultimo fatto ricorda la disposizione che si incontra in tutti i primati inferiori;
Manca la prima piega di passaggio esterna in 4 casi (Fig. 1, 2, 7);
Manca la seconda piega di passaggio esterna in 5 casi (Fig. 2, 5, 9, 10);
Il solco temporale superiore comunicante colla scissura trasversa occipitale in 7 casi (Fig. 1, 2, 5, 6, 8, 12), col solco interparietale in 3 casi (Fig. 6, 8, 10), col postrolandico e contemporaneamente coll'interparietale in 5 casi (Fig. 3, 7, 9, 11);
Operculum occipitale in 2 casi (Fig. 2, 10);
Insula del Reil scoperta in 5 casi (Fig. 2);
Il peso dell'encefalo era nei 9 casi di grammi 1110, (1350)[402], 1255, (1170), (1160), 1030, 1346, 1215, 1200, quindi in generale inferiore al normale;
La direzione del solco di Rolando era (sempre?) perpendicolare al margine libero del mantello, e la media degli indici frontorolandici superiore e inferiore è, salvo in 4 emisferi, di parecchi centimetri inferiore alla normale.
2.—Il dott. Genod[403]descrive i cervelli di due assassini: Gonnachon, ladro-parricida e Harteld, grassatore-assassino; e sebbene egli non vi trovi alcuna particolarità degna di nota, il Mingazzini invece ha rilevato sulla figura nell'emisfero destro di Gonnachon uns. occipitalis transversus così esteso da somigliar ad un'»Affenspalte» e spostata all'indietro.
3.Cervello di Colli, brigante biellese[404].—Anche qui il lobo occipitale è piccolo. Cuneo ben limitato.Cervelletto, bulbo e peduncolo, peso gr. 185.
Emisfero destro: peso gr. 625.
Emisfero sinistro: peso gr. 611.
Emisf, destro.—La terza circonvoluzione frontale si continua con una circonvoluzione trasversale, incastrata tra la seconda e la terza, la quale si spinge indietro sino al solco prerolandico, in modo da formare nel complesso come una quarta circonvoluzione.
Il lobo parietale è meno sviluppato del sinistro, per lo meno d'un centimetro di lunghezza.
Il ramo posteriore della scissura silviana è molto corto; la porzione anteriore della piega curva si continua colla prima circonvoluzione temporale superiore.
La piega curva è interrotta nella sua porzione posteriore da un solco anormale profondo e verticale.
Emisf. sinistro.—Cuneo atrofico. Lobo parietale enormemente sviluppato, specialmente in lunghezza. Lobo occipitale atrofico.
La scissura interparietale, per mezzo d'un ramo discendente pressoché verticale, comunica col ramo posteriore della scissura silviana.
Il ramo esterno della scissura parieto-occipitale è assai lungo, e pare comunicare col solco interparietale, discendendo alla superficie esterna del cervello almeno per 6 centimetri: però in vicinanza di quello esso si rende superficialissimo per l'inframmettersi di un ponte.
Delle pieghe di passaggio tra il lobo parietale e l'occipitale esiste l'inferiore; invece la superiore è interrotta dallo scendere della scissura parieto-occipitale che la taglia.
4.Saldatura immediata dei talami ottici.—L'ha trovata il prof. Valenti[405]nel cervello di una prostituta (V. fig. 6), costituita dalla riunione delle superficie interne dei 2 talami nella loro parte centrale senza traccia di unalamina commessurale.Tale varietà sin qui non accennata da alcun autore rappresenta una disposizione normale in molti mammiferi inferiori all'uomo.
È notevole che la prostituta il cui cervello presentava quest'anomaliaaveva un aspetto mascolino e non fu mai mestruata, nè ebbe figli: aveva i genitali esterni atrofici, le mammelle piccolissime e voce grossa.
Non presentava nessun disturbo nella visione e nei movimenti.
Fig. 6.
Fig. 6.
All'esame istologico si constata che il tessuto di un talamo si continua senza demarcazione con il tessuto del talamo opposto: soltanto le sezioni corrispondenti al quarto posteriore della saldatura presentano nella linea d'unione una striscia più chiara costituita infatti esclusivamente da cellule della nevroglia come latrabecula cinerea, di cui rappresenta un vestigio. Nelle sezioni dei tre quarti anteriori della parte saldata dei talami in mezzo a molte cellule di nevroglia si trovano piccole cellule nervose fusiformi o poliedriche con molti prolungamenti e infine molti vasi: non vi è alcun fascio di fibre che attraversi la linea mediana per portarsi da un talamo all'altro.
Le circonvoluzioni e i solchi della superficie cerebrale erano molto semplici: di varietà v'era la divisione trasversale della circonvoluzionefrontale ascendente di sinistra, dovuta al prolungarsi indietro la scissura frontale superiore; e l'anastomosi a destra tra la circonvoluzione frontale superiore o la frontale media attraverso alla parte mediana della scissura frontale superiore, disposizione scimmiesca.
I corni occipitali dei ventrìcoli laterali erano straordinariamente ridotti.
Il peso dell'intero encefalo era di soli gr. 1190: statura della donna m. 1,56; indice cefalico 79. Tutto ciò dimostra il deficiente sviluppo di questo cervello.
5.Anomalie istologiche del cervello dei criminali.—Il Roncoroni, servendosi del metodo di Nissl da lui modificato[406], col quale si ha un'immagine chiara delle cellule della corteccia, che spiccano in bleu su un fondo bianco o color di rosa, colle diramazioni principali dei prolungamenti protoplasmatici, potè riconoscere una anomalia istomorfologica nella disposizione degli strati cerebrali tanto negli epilettici congeniti come nei delinquenti nati.
Nei normali gli strati nella regione frontale (poichè nell'occipitale, specialmente in corrispondenza della scissura calcarina, la disposizione è diversa) sono così disposti (V.Atlante, tav. XXXII-XXXIII):
1º Strato molecolare; 2º Strato superficiale delle piccole cellule nervose, o strato granulare superficiale; 3º Strato delle piccole cellule piramidali; 4º Strato delle grandi cellule piramidali; 5º Strato profondo di piccole cellule nervose, o strato granulare profondo; 6º Strato delle cellule polimorfe. Il Meynert distingueva soltanto 5 strati; ma Roncoroni, per rendere più chiara la designazione delle parti, distingue il secondo strato di Meynert in due, corrispondenti al 2º e al 3º.
Certamente gli strati non sono nettamente delimitati, e in tutti esistono parecchie specie di cellule; ma in ciascuno di essi si trova un gran numero di particolari elementi nervosi, i quali, per la loro forma, gli danno una fisionomia speciale e permettono di porgli una denominazione particolare. Per granali non si deve intendere elementi speciali diversi dalle cellule nervose, ma soltanto cellule nervose molto piccole e molto abbondanti e stipate.
Nel neonato esiste la stessa disposizione fondamentale, ma le cellule nervose non hanno ancora il loro aspetto caratteristico, specialmente nello strato profondo dei granuli, che sembra ancora essere costituito quasi esclusivamente da nevroglia. Va anche notato che nel periodo fetale la sostanza bianca contiene numerose cellule nervose, si intende, non completamente sviluppate. Negli animali (macacus, cani, gatti, conigli, cavie, buoi, galline), lo strato superficiale manca spesso, e il profondo non esiste, salvo nella scimmia, dove è alquanto evidente.
Ora su 14 delinquenti nati lo strato granulare profondo manca in 6 ed è molto ridotto in 4; così su 26 epilettici manca in 7 ed è rudimentale in 14. Invece nei casi di epilessia acquisita, di delinquenza d'occasione, di pazzia, lo strato granulare profondo è normale. Il tipo delle cellule nei rei nati ed epilettici offre una preponderanza delle grandi cellule piramidali o polimorfe, mentre nel normale prevalgono le cellule piccole, triangolari, stellate. Anche è meno regolare il passaggio dalle piccole cellule superficiali (strato granulare superficiale) alle grandi cellule piramidali per mezzo di piccole cellule piramidali: si passa quasi bruscamente dalle piccole cellule superficiali alle grandi cellule piramidali. Il numero delle cellule nervose è spiccatamente inferiore al normale.—Mentre nella sostanza bianca del cervello dei normali, le cellule nervose sono scarsissime, o mancano, invece negli epilettici e nei rei nati sono molto più numerose, e in certi casi, con un ingrandimento di 200 D, se ne riscontrano 20-30 in ogni campo microscopico. Questo reperto è però meno frequente degli altri.
Probabilmente la disposizione morfologica abnorme descritta dal Roncoroni è l'espressione anatomica dell'alterazione ereditaria; essa rivela il disordine di sviluppo del sistema nervoso che conduce, a seconda che le cause morbose sono più o meno gravi, alla pazzia morale o all'epilessia.
1.Processo sopracondiloideo dell'omero.—Il Valenti[407]ne descrivetre casi i quali si trovavano in due criminali ed in una pazza, da un sol lato e nella loro forma più comune, cioè di un'apofisi schiacciata dell'avanti all'indietro, uncinata ed incurvata in basso.
Nei due criminali, prima della macerazione, il prof. Valenti ha potuto osservare anche la presenza delcanale sopracondiloideoformato da un nastro fibroso teso dal processo su descritto all'epitroclea.
Tale anomalia del processo sopracondiloideo, che è molto rara, s'è presentata con notevole frequenza nei degenerati.
2.Anomalie nelle mani e nei piedi di criminali.—Il Penta[408]ha fatto nuove ricerche sulla frequenza e sul significato del piede prensile tra i criminali, ed ha inoltre trovato tra di essi rarissime anomalie: come la riduzione congenita delle dita dei piedi, un caso di micromelia, di macrodattilia, di polidattilia: più frequente era la sindattilia cioè nel 6% (nell'1,50% tra i normali).
In complesso si trovano anomalie delle estremità nel 15% dei delinquenti e calcolando anche anomalie più comuni, come il piede piatto ed il piede varo, il percento sarebbe quasi aumentato di altri2⁄3.
3.Solchi palmari.—In questi solchi il dott. Carrara[409]ha trovato anomalie di numero e di forma che ha raggruppate sotto quattro tipi principali rappresentati nella tav. XXXIV dell''Atlante.
In essi i solchi palmari o sono costituiti da un unico solco trasverso interessante tutta la palma della mano e perfettamente orizzontale: o questo solco trasverso ed orizzontale si associa ad altri press'a poco normali; oppure vi sono bensì due solchi ma con direzione anch'essi orizzontale e rettilinea e paralleli tra loro e non interessanti tutta la palma della mano ma una parte sola di essa: o finalmente non vi si trovano che i solchi più profondi e marcati essendo spariti i più superficiali e tenui.
Queste forme anomale sono importanti perchè richiamano forme scimmiesche come il confronto delle figure della tavola dimostra chiaramente.
Ora su 212 normali non ve n'erano che 12 i quali possedessero solchi anomali (5,6%); invece su 1505 criminali ve n'erano 161 cioè il 10,6%: una analoga proporzione esiste tra gli alienati ed una anche maggiore fra gli idioti: in 5 su 17 esaminati.
4.Impronte digitali.—Il dott. D'Abundo[410]le ha potuto studiare in 140 criminali, assassini, recinsi a Nisida. Quanto alla simmetria dei disegni che il Galton trovò, almeno pel pollice nella proporzione del 90% tra i normali, il D'Abundo ha trovato asimmetrici i pollici nel 44,1%, gli indici nel 33,3%, i medi nel 14.1%, gli anulari nel 34,1%, i mignoli nel 14,1%. Reale importanza presentono le anomalie rinvenute nella proporzione del 10% in 11 assassini, in 2 grassatori ed in 1 stupratore, riguardanti iltorus tactus digitalisin cui si notavano trasformazioni e disposizioni. Ma di più a tale percentuale del 10% di anomalie bisogna dare un valore maggiore per questo che mentre i singoli disegni esistono già formati definitivamente al 6º mese, si possono produrre dopo quell'epoca disturbi nella evoluzione del sistema nervoso che essi evidentemente non possono più riflettere: cosicchè si possono avere delinquenti per disturbi del sistema nervoso, accaduti successivamente, con segni digitali normali.
5.Piede piatto.—Di 150 rinchiusi nel Riformatorio di Elmira nel 1898[411], 5 avevano il piede piatto congenito (3,33%); nel 1895[412]il 58,42% avevano i piedi normali, il 18,71% avevano la volta del piede bassa e il 22,87% avevano il piede congenitamente piatto.
6.Varietà dell'atlante.—Il Tenchini[413]ha descritto recentemente una anomalia del tutto nuova ch'egli ha trovato nel cadavere di un ladro novarese. Trattasi di un processo articolare dell'atlante, che finisce per mettersi in rapporto di contiguità coll'osso occipitale si da formarsi un'articolazione soprannumeraria distinta ed indipendente.
Nella colonna vertebrale cui appartiene questa vertebra vi è un'altraanomalia numerica dei suoi componenti perchè essa risulta di 25 segmenti presacrali con eccesso nella regione toracica (7c.+13t.+ 5l.).
Tenchini rinvenne, nell'atlante, in 16 scheletri di criminali quasi tutte le anomalie principali segnalate finora dagli anatomici.
Così in un caso di un individuo vagabondo, di pessimi costumi e violento v'erala completa saldatura data vertebra atlante coll'osso occipitale(giù trovata dal Lombroso in 2 casi su 50), essendone rimasta disgiunta la sola metà des. dell'arco posteriore. Per di più la stessa vertebra appariva incompletamente sviluppata sulla linea mediana, onde, al posto del tubercolo posteriore, vedevasi un'interruzione completa per il tratto di quasi mezzo centimetro. Vi era anche un'anomalia numerica vertebrale rarissimaper eccessodi una vertebra cervicale.
In tutti i casi meno unole superficie delle cavità glenoideedegli atlanti accennavano più o meno profondamente aduplicitàe il loro grande diametro era sempre maggiore della media dei normali.
Nella faccia interna delle masse laterali trovò sempre bene sviluppatoil tubercolo d'inserzione del legamento trasverso, dietro cui mancò solo due volte (a sinistra) la fossetta vascolare.
In 3 individui, uno omicida ed uno ladro, a destra, ed in un complice d'omicidio, a sinistra (18%), trovòun ponte osseo(rappresentato normalmente da un semplice nastrino fibroso) steso tra l'estremità posteriore della massa laterale e l'arco posteriore dell'atlante, sì da convertire in un vero canale la incavatura più o meno profonda, che accoglie l'arteria vertebrale: in molti altri atlanti vi erano poi degli accenni a questo anomalia sotto forma di piccole apofisi puntute staccantisi dalla massa laterale e dall'arco posteriore.
Un'analoga anomalia fu trovato in un grassatore, cioè unalaminetta osseacompleta e robusta che si stende dal margine esterno della cavità glenoidea alla metà posteriore dell'apice dell'apofisi trasversa, anomalia di cui p. es. il Poirier non riscontrò che 2 casi sopra 500 normali: anch'essa delimita un canale attraverso cui passava l'arteria vertebrale.
Trovò ancora quasi costante laincisura vascolaredietro l'apofisi trosversa, tra questa e l'arco posteriore, talvolta bilaterale e convertita in foro. In un caso v'era una piccola varietà affatto nuova, cioè due canalucci che s'aprivano sul semicontorno anteriore del foro retro-trasversario di destra, in corrispondenza del punto in cui la radice posterioredell'apofisi trasversa si stacca dalla massa laterale: questi canalucci penetravano nella massa laterale e sboccavano con un'apertura comune sotto la radice dell'arco posteriore.
In quattro casi trovòbifidità dell'apofisi trasversa, bilaterale, e finalmente in un caso, a sinistra, la interruzione completa della radice anteriore della stessa apofisi trasversa.
Studiando le varie specie di rughe facciali in 362 pazzi, il dott. Cognetti[414]le ha trovate in essi, salvo nei paralitici, più frequenti che nei normali (2,31) cioè nell'11-13%: nei cretini, idioti, imbecilli e mattoidi le ha trovate nel 9,58%: negli epilettici le ha ritrovate nel 9,26%. Invece nelle donne epilettiche le ha trovate nel 9,88, cioè in una proporzione inferiore alle donne normali che le possiedono nel 10,52. E negli epilettici esse erano rettilinee, complete, superficiali; e molto frequenti le rughe orbite-nasali. Come nei normali, negli epilettici si è avuto una media più rilevante di rughe nelle persone scevre da segni di degenerazione: anche le donne epilettiche hanno presentato questo fatto—al contrario di quello che si trova nelle donne normali.
1.—Il Leppmann[415]ha esaminato 200 criminali tedeschi trovando una frequenza di tatuati dal 35 al 40%.
Il membro virile era tatuato in un sol caso in un imputato di tentativo di stupro. Il curioso è che mentre egli nega che il tatuaggio sia proprio dei criminali in altri 6 casi che descrive 4 erano sicuramente criminali, 1 pazzo ed 1 col tipo criminale.
2.—Tra i giovani dai 16 ai 30 anni accolti nel Riformatorio d'Elmira[416], di cui alcuni sono veri criminali, il tatuaggio è abbastanza comune, e vi sono spesso ripetuti certi emblemi: iniziati, donne nude e danzanti,àncore, cuori trafitti e organi genitali. Vi predomina il carattere simbolico: o delle loro occupazioni, come un cavallo, una frusta o un ferro da cavallo; o dei loro sentimenti, come una coppia abbracciata con sopra scritto «amore» o due cuori trafitti, sormontati dalla stella della speranza, o la fedeltà indicata da due mani intrecciate sopra un cuore. I tatuaggi osceni o rappresentano semplicemente le loro vivaci passioni sessuali, o ricordano un accoppiamento, ecc.
La maggior parte dei tatuati provengono dalle città o dai grossi paesi; in alcuni fanciulli, specialmente di quelli che han fatto la vita sulle strade, si trovano dei segni particolari tra il pollice e l'indice, in numero vario da 2 a 8 o 9, irregolarmente disposti o in ordine circolare, triangolare, stellato, ecc., che sono evidentemente mezzi di riconoscimento nelle bande.
Nel Rendiconto del 1895[417]è precisato che il tatuaggio vi si trovò nel 34,21%.
3.Tatuaggio Etnico.—I dottori Ottolenghi e Rossi[418]hanno descritta una sorta di tatuaggio etnico, cioè la riproduzione nel tatuaggio degli stemmi delle variecontradedi Siena: essi l'hanno trovato in 12 individui (9 dei quali criminali): ciascuno di essi naturalmente presenta lo stemma della contrada cui appartiene. Cosicchè questo segno, oltre a confermare il significato psicologico del tatuaggio e la sua diffusione tra i criminali, serve anche praticamente nella determinazione della identità.
4.Lo sfregio tra i camorristi.—Ancora il De Blasio[419]nei suoi interessanti studi sulla camorra ci narra che lo sfregio secondo il modo come viene eseguito dicesi (V. fig. 7) ascippose fatto con pezzi di vetro, asbarzocon rasoi dentellati(sgranati), e acacafacciacacciando in faccia alla donna dello sterco umano.
Lo sfregio ascipposi effettua dal camorrista non appena si accorgeche la ragazza non vuol corrispondere al suo amore, ed in questo caso'ntaccata 'e 'mpignapuò considerarsi come l'anello matrimoniale, poichè non appena la fanciulla viene deturpata, subito fra la famiglia dello sfregiatore e della sfregiata siagghiusta o' 'nteressee sicumbina 'o matrimonio.
Lo sfregio si pratica anche contro le donne infedeli o semplicemente sospettate tali. Talvolta non ha altro scopo che quello di contrassegnare la donna del proprio cuore, perchè qualche Don Giovanni di piazza, riconoscendola per la bella del camorrista, smetta qualsiasi velleità di corteggiarla. E, strano pervertimento morale, le donne subiscono lo sfregio con orgoglio, come una prova sicura del forte amore di cui sono l'oggetto, mostrandosi (fenomeno unico in donne volgari) più curanti dell'onore di appartenere ad un camorrista che della propria bellezza.
Fig. 7.—Individui della malavita sfregiati.(Riproduzione dal vero mercè il metodo foto-xilografico).
Fig. 7.—Individui della malavita sfregiati.(Riproduzione dal vero mercè il metodo foto-xilografico).
1.—Alla necroscopia di un contadino sardo di 56 anni condannatoper tentata rapina il dott. Pitzorno[420]ha trovato la capacità cranica assai piccola (cc. 1230), mentre la statura dell'individuo era di m. 1,72, e la semiscopertura del sacro.
Vi erano poi alcuni muscoli soprannumerari nell'avambraccio sinistro e pure a sinistra mancava il plantar gracile, entrambi caratteri di evoluzione progredita. Vi esisteva invece un muscolo accessorio dello sternocleidomastoideo destro che s'inseriva alla prima costola come accade normalmente negli animali inferiori, lucertole ecc.
Vi era ancora un'anomalia delle radici della vena porta e delle vene polmonari in relazione colla presenza di un lobo soprannumerario nel polmone sinistro.
Nel cervello oltre all'andamento anomalo di alcune circonvoluzioni e scissure dei lobi frontale e parietale, la scissura prerolandica comunicava colla silviana e si approfondiva assai la prima piega di passaggio a sinistra. Finalmente vi persisteva la glandola timo.
2.Anomalie degli organi interni dei degenerati.—Secondo ricerche del dott. Motti[421]più del 90% dei degenerati presentano anomalie degli organi interni (torace ed addome). Tra esse si nota specialmente: l'emisfero cerebrale destro più sviluppato del sinistro; la punta bifida del cuore come nei Sirenidi; il forame ovale semiaperto; la diminuzione della circonferenza aortica e l'atrofia del cuore; la presenza del lobo impari (azigos inferiore) nel polmone; diminuito volume e peso del fegato; incisure, solchi accessori nel fegato; reni polilobati; milze accessorie; asimmetrie degli organi pari.
Nella seconda centuria dei criminali[422]studiati nel Corso di Antropologia Criminale del prof. Lombroso, con una forte quota di omicidie feritori, 37 erano tra i 21 e i 30 anni d'età; il peso e la statura risultarono in media inferiori a quelli degli individui normali (delinquenti kg. 63,6, m. 1,65; normali kg. 65,5, m. 1,66). La grande apertura delle braccia superava la statura nell'86,6%. La circonferenza orizzontale era di mm. 545, assai inferiore alla media dei normali, 555.
La curva longitudinale media, la trasversale erano alquanto minori della media: la maggior parte degli esaminati (piemontesi) erano subbrachicefali o brachicefali veri, 1 trococefalo. La capacità cranica media presunta era di c. c. 1534: quella dei normali è di c. c. 1573.
Su 19 casi la semicirconferenza anteriore superò la posteriore in 7, ne era superata in 10.
Tra le anomalie furono trovate nella seconda centuria la platicefalia in 7, la plagiocefalia in 13, l'oxicefalia in 3, i seni frontali enormi in 18, il metopismo in 2, la microcefalia frontale in 2, le arcate sopracigliari sporgenti in 4, la stenocrotafia in 2, il prognatismo in 10, la mandibola grande in 27, l'appendice lemuriana in 6, strabismo in 11, denti canini sviluppatissimi in 4, diastema dentario in 4, orecchie ad ansa in 29, lobulo del Darwin in 7, lobulo sessile in 16, barba mancante o scarsa in 34 maggiorenni. Tatuaggio non esisteva che in 12.
La sensibilità tattile era in media di mm. 3,26 a destra, di mm. 3,45 a sinistra e di mm. 2,52 alla lingua.
La sensibilità generale, misurata colla slitta Du Bois-Reymond, diede in media 49,2 a destra; 50,6 a sinistra e la dolorifica 23,2 a destra e 24,3 a sinistra.
In 18 esistevano anomalie della sensibilità topografica; 22 possedevano sensibilità meteorica, 13 la magnetica: la sensibilità visiva era debole in 9, in 6 v'erano discromatopsie, in 11 era ottusa la sensibilità olfattiva e pure in 11 la gustativa: 23 presentavano traumi al capo e 19 in altre parti del corpo.
In 6 v'era un'agilità scimmiesca, in 39 anomalie di motilità (tremori, atassia, ecc.); in 25 v'erano disordini della parola ed in 10 della scrittura.
Su 35 nei quali si esplorarono i riflessi tendinei, erano vivaci in 29: la reazione vasomotoria provata col nitrito d'amile in 17 era rapida in 8.
La dinamometria diede in media 40,9 a destra, 40,2 a sinistra, 55,1 in ambe le mani. V'era mancinismo nel 27%.
Quanto all'eredità per 80 esistevano anomalie e degenerazioni sia nei genitori che in ascendenti, collaterali e discendenti: in 22 il padre era alcoolista e in 8 la madre; in 7 il padre era criminale, in 6 il padre era pazzo e pure in 6 la madre prostituta. In 6 famiglie fa notata una grande fecondità seguita da mortalità precoce nei figli.
18 soffrivano di cefalee, 14 di delirio e pure 18 di altre malattie nervose; 13 erano pazzi, 7 frenastenici, 5 pazzi morali, 7 isterici (di cui 6 donne) 14 epilettici e 17 epilettoidi.
La precocità del delitto (prima dei 20 anni) apparve in 47 soltanto: 5 si diedero al delitto dopo i 30 anni; 12 si masturbarono prima dei 10 anni; solo 4 si diedero a donne dopo i 20 anni.
1.Un craniocefalometrografo.—Il prof. Corrado[423]ha modificato il cefalometro ben noto di Anthelme dandogli un punto d'appoggio più stabile e in modo da poter con esso riprodurre graficamente tutte le varie curve del cranio e della testa sul vivente, rilevare il profilo della faccia e misurare gli angoli auricolari e l'angolo facciale.
2.Indicecraniografo.—Il dott. Belloni[424]ha fatto costruire un istrumento col quale misurando due diametri del cranio si ha tosto segnato il rapporto tra essi—espresso in centesimi e millesimi—cioè l'indice: e lo ha perciò chiamato indicecraniografo; è una associazione di varii quadranti che scorrono gli uni sugli altri e i quali, mentre si misura, p. es., il diametro antero-posteriore ed il trasverso, segnano senza altro nel punto del loro incrocio su una curva costruita con molta ingegnosità, il rapporto di questi, cioè l'indice.
3.Algometro.—È uno strumento inventato dal dott. Belloni[425]il quale consta essenzialmente di un quadrante di lastra metallica formatoa settore di circolo che porta fissato in basso un'asticina terminata a punta: essa è inguainato in una specie di fodero il quale è spostabile verso l'alto per un tratto di circa 4 mm.: ora questi spostamenti determinati dall'approfondirsi la punta nei tessuti, vengono misurati e rivelati da un indice graduato e danno così facilmente la misura del tratto di punta che si è approfondito nel tessuto per provocarvi dolore.
4.Faradireometro.—Roncoroni e Albertotti[426]misurano col faradireometro in centesimi di Volt la forza elettromotrice d'una corrente faradica sviluppato da un comune rocchetto Du Bois-Reymond. Esso consta di due parti: il Voltmetro e il Trasformatore della corrente; il Roncoroni modificò l'apparecchio introducendovi un interruttore costante.