NOTE.

E le parole ch'uom di lei può direHanno virtù di far pianger altrui.

E le parole ch'uom di lei può direHanno virtù di far pianger altrui.

E le parole ch'uom di lei può dire

Hanno virtù di far pianger altrui.

Ne la chiesa ove le furono resi gli estremi onori, si leggevano queste epigrafi dettate dal Giordani, che le era stato amicissimo e che frequentando la sua casa per molti anni avevaavuto agio di conoscere intimamente questa nobile donna italiana:

DIO RICEVA NELLA SUA PACEIL LUNGO PATIRE E LA CONTINUA BENEFICENZADI ANTONIETTA TOMMASINI

PIETOSISSIMA AGLI ALTRUI DOLORIPAZIENTISSIMA DE' SUOI

LE FU MASSIMO PIACERE E PRIMARIA VIRTÙLA BENEFICENZA

RESTÒ AMABILEANCHE ALLORA CHE PARVE DEGNA D'INVIDIA

NON VANITÀ MA UTIL COMUNECERCÒ NEGLI STUDI.

Lo stesso Giordani, pubblicando nel 1845 il terzo volume de le opere di Giacomo Leopardi, quello che contiene gliStudi filologicide l'adolescenza, dedicava il suo proemio a Giacomo Tommasini e a Paolo Toschi, che entrambi avevano tanto amato il grande Recanatese.

***

Nel 1891 il Ministero dell'Istruzione dava il nome diAntonietta Tommasinia la Regia Scuola Normale Superiore Femminile di Parma e il professor Abele Ferreri, allora direttore di quella scuola, per onorare il nome de la chiara signora, dettava quest'epigrafe:

ANTONIETTA TOMMASINI FERRONINATA IN PARMA NEL 1780 — MORTA IL 29 GENNAIO 1839MOGLIE AL PROTOMEDICO GIACOMODONNA D'ALTO ANIMO DI COLTO INGEGNODI CUORE TEMPERATO AI PIÙ SANTI AFFETTIDI RELIGIONE DI PATRIO AMORE DI CARITÀ NE' MISERISPOSA E MADRE ESEMPLARESAGGIA SCRITTRICEMERITÒ L'AMMIRAZIONEDI CHIARISSIMI LETTERATI DE' SUOI TEMPILA LODE E L'AMOREDEI CONCITTADINI.

Lo stesso Ferreri, chiudendo un discorso in cui esponeva brevemente le vicende dell'istituto da lui diretto, lodava in Antonietta Tommasini la chiara scrittrice, la donna ammirabilmente modesta e sollecita di essere più che di parere, costante nel lavoro, perseverante nei generosi propositi, amante de la patria e nobilmente premurosa nel cercare il bene di tutti. A questo discorso, pubblicato a Parma nel 1892, se ne trova unito un altro del professor Giuseppe Beduzzi, degno di esser ricordato soltanto perchè le notizie che contiene intorno a la chiara Parmigiana gli furon date dal professor Gustavo Tommasini, nipote di lei.

***

I biografi di Giacomo Leopardi hanno troppo dimenticata Antonietta Tommasini, su la qualeparmi avesse dovuto bastare il numero de le lettere che il grande poeta le scrisse (se ne hanno stampate diciannove), ad attirare l'attenzione di coloro i quali ne la vita e ne gli affetti di lui, ricercano l'immagine di quell'animo che dal dolore e da l'amore ebbe inspirazioni sublimi. Ne la storia de le sue amicizie, che furon molte, sincere e profonde, poichè egli era tale da guadagnarsi il cuore di ognuno, cui commuovessero l'ingegno unito a la modestia, gli altissimi affetti accoppiati ad altissime sventure, merita un posto notevole la figura di Antonietta Tommasini. Ne l'affetto di una donna per un grand'uomo — notò il Sainte-Beuve — vi ha quasi sempre una prova de la parentela morale che li avvince; lo scrittore fa risuonare armoniosamente una corda nascosta che forse, non tocca da lui, sarebbe rimasta muta ne l'animo de l'amica; egli dà una più alta vita spirituale, una più piena coscienza di sè a la donna che, ravvisando nel cuore di lui molto del proprio, gli si sente fraternamente unita; quest'alta affinità intima fu il legame tenace che avvinse Antonietta Tommasini a Giacomo Leopardi.

NOTE.48.Bologna, 1829, Tipografia di Emidio Dall'Olmo, in 16º, di pagg. 95.49.La donna e la famiglia. — Scritti d'istruzione, educazione e ricreazione per le donne, vol. I. (Genova, Tipografia Sordomuti, 1862, pagg. 483-486.)50.Milano, presso Antonio Fortunato Stella e Figli, 1835, in 18º, di pagg. 119.51.Parma, Filippo Carmignani, 1838, in 16º, di pagg. 21.52.VediScritti editi e postumi di Pietro Giordani, pubblicati da Antonio Gussalli. Milano, Sanvito, 1857, vol. V (XII dele Opere), da pag. 94 a pag. 96.53.Vedi lettera 19 marzo 1828 ne l'Epistolario di G. L.Ediz. cit., pag. 75.54.Vedi lettera 24 giugno 1828 ne l'Epistolario di G. L.Ediz. cit., pagg. 91 e 92.55.Vedi lettera 5 luglio 1828 ne l'Epistolario di G. L.Ediz. cit., pagg. 94 e 96.56.VediAntonietta Tommasini,Pensieri di argomento morale e letterario, pag. 67.57.Vedi a pag. 355 del volumeLe prose morali di G. L., commentate da I. Della Giovanna, il pensiero XCIV.58.VediProse del Cav. Michele Leoni, professore di letteratura italiana e segretario della Ducale Accademia di Belle Arti in Parma. (Parma, Giacomo Ferrari, 1843, in 8º, di pagg. 447.)

48.Bologna, 1829, Tipografia di Emidio Dall'Olmo, in 16º, di pagg. 95.

48.Bologna, 1829, Tipografia di Emidio Dall'Olmo, in 16º, di pagg. 95.

49.La donna e la famiglia. — Scritti d'istruzione, educazione e ricreazione per le donne, vol. I. (Genova, Tipografia Sordomuti, 1862, pagg. 483-486.)

49.La donna e la famiglia. — Scritti d'istruzione, educazione e ricreazione per le donne, vol. I. (Genova, Tipografia Sordomuti, 1862, pagg. 483-486.)

50.Milano, presso Antonio Fortunato Stella e Figli, 1835, in 18º, di pagg. 119.

50.Milano, presso Antonio Fortunato Stella e Figli, 1835, in 18º, di pagg. 119.

51.Parma, Filippo Carmignani, 1838, in 16º, di pagg. 21.

51.Parma, Filippo Carmignani, 1838, in 16º, di pagg. 21.

52.VediScritti editi e postumi di Pietro Giordani, pubblicati da Antonio Gussalli. Milano, Sanvito, 1857, vol. V (XII dele Opere), da pag. 94 a pag. 96.

52.VediScritti editi e postumi di Pietro Giordani, pubblicati da Antonio Gussalli. Milano, Sanvito, 1857, vol. V (XII dele Opere), da pag. 94 a pag. 96.

53.Vedi lettera 19 marzo 1828 ne l'Epistolario di G. L.Ediz. cit., pag. 75.

53.Vedi lettera 19 marzo 1828 ne l'Epistolario di G. L.Ediz. cit., pag. 75.

54.Vedi lettera 24 giugno 1828 ne l'Epistolario di G. L.Ediz. cit., pagg. 91 e 92.

54.Vedi lettera 24 giugno 1828 ne l'Epistolario di G. L.Ediz. cit., pagg. 91 e 92.

55.Vedi lettera 5 luglio 1828 ne l'Epistolario di G. L.Ediz. cit., pagg. 94 e 96.

55.Vedi lettera 5 luglio 1828 ne l'Epistolario di G. L.Ediz. cit., pagg. 94 e 96.

56.VediAntonietta Tommasini,Pensieri di argomento morale e letterario, pag. 67.

56.VediAntonietta Tommasini,Pensieri di argomento morale e letterario, pag. 67.

57.Vedi a pag. 355 del volumeLe prose morali di G. L., commentate da I. Della Giovanna, il pensiero XCIV.

57.Vedi a pag. 355 del volumeLe prose morali di G. L., commentate da I. Della Giovanna, il pensiero XCIV.

58.VediProse del Cav. Michele Leoni, professore di letteratura italiana e segretario della Ducale Accademia di Belle Arti in Parma. (Parma, Giacomo Ferrari, 1843, in 8º, di pagg. 447.)

58.VediProse del Cav. Michele Leoni, professore di letteratura italiana e segretario della Ducale Accademia di Belle Arti in Parma. (Parma, Giacomo Ferrari, 1843, in 8º, di pagg. 447.)

Paolina Ranieri


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