La gola le si chiude.
La gola le si chiude.
Te ne ricordi?Simonetto.Sì, sì.Gigliola.Oh perdónami,caro! Un bambino dolcesei ancóra per me.E sono qui, sono qui come allora,ai tuoi piedi; e ti parlo.Simonetto.Dimmi, dimmi.Gigliola.Ma fa che tu m'ascolticon un'anima forte.Bisogna che nel fondodel tuo buon sangue tu ritrovi il tuocoraggio.Simonetto, ansiosamente.Nonna Aldegrina si sentemolto male? è in pericolo?Gigliola.No, non è questo.Dimmi: oggi sei statonella cappella a pregare?Simonetto.Gigliola,tu sai: senza di te, non posso. Andremoora, insieme.Gigliola.Hai pensatooggi a Lei?Simonetto.Sì, sorella.Gigliola.L'hai veduta?Simonetto.Dimmi tu come debbochiudere gli occhi per vederla.Gigliola.Sempreio la vedo.Simonetto.Nei sogni, anch'io.Gigliola.La vedoad occhi aperti.Simonetto.Dove?Gigliola.Dovunque. Non riposa,non ha requie. La pietragreve non basta a imprigionarla giùnel buio. Non la placano i suffragi.Non può giacere in pace, e non mi lasciaprender sonno. Fratello,in quest'anno di lutto e di vergognatante cose ho sentitomorire andando andandoper la casa che tutta quanta è in fine,ed una sola vivere(quella che non potrebbe)una sola, ma fortecome si sente il battitodella febbre nel polso,come si sente il brividonelle ossa, di continuo.E sai tu quale? Quella sepoltura.Simonetto.Oh Gigliola, Gigliola, non andrò,non me n'andrò, non ce n'andremo più.Come lasciarla se non ha riposo?È per quella che ha preso il posto suo,per la femmina intrusa; non è vero?E che faremo? Chi la scaccerà?Io sono troppo debole, sorella;e il nostro padre è servodi quella che serviva.Gigliola.Simonetto...Simonetto.Parla. Come ti tremail tuo povero méntocosì smagrito!Gigliola.Non avesti maisospetto?Simonetto.Ma di che?Gigliola.Quando ti tennerolontano, quando ti fu detto il mododel suo morire... per pietà di te,per pietà detta tuaanima ignara... Fu menzogna.Simonetto.Parla!Toglimi quest'angoscia. Vedi: spiro.Gigliola.Perdónami, perdónami, fratello.È necessario ch'io ti faccia questomale.Simonetto.Ma dimmi!Gigliola.Nostra madre fuuccisa.
Te ne ricordi?
Te ne ricordi?
Simonetto.
Simonetto.
Sì, sì.
Sì, sì.
Gigliola.
Gigliola.
Oh perdónami,caro! Un bambino dolcesei ancóra per me.E sono qui, sono qui come allora,ai tuoi piedi; e ti parlo.
Oh perdónami,
caro! Un bambino dolce
sei ancóra per me.
E sono qui, sono qui come allora,
ai tuoi piedi; e ti parlo.
Simonetto.
Simonetto.
Dimmi, dimmi.
Dimmi, dimmi.
Gigliola.
Gigliola.
Ma fa che tu m'ascolticon un'anima forte.Bisogna che nel fondodel tuo buon sangue tu ritrovi il tuocoraggio.
Ma fa che tu m'ascolti
con un'anima forte.
Bisogna che nel fondo
del tuo buon sangue tu ritrovi il tuo
coraggio.
Simonetto, ansiosamente.
Simonetto, ansiosamente.
Nonna Aldegrina si sentemolto male? è in pericolo?
Nonna Aldegrina si sente
molto male? è in pericolo?
Gigliola.
Gigliola.
No, non è questo.Dimmi: oggi sei statonella cappella a pregare?
No, non è questo.
Dimmi: oggi sei stato
nella cappella a pregare?
Simonetto.
Simonetto.
Gigliola,tu sai: senza di te, non posso. Andremoora, insieme.
Gigliola,
tu sai: senza di te, non posso. Andremo
ora, insieme.
Gigliola.
Gigliola.
Hai pensatooggi a Lei?
Hai pensato
oggi a Lei?
Simonetto.
Simonetto.
Sì, sorella.
Sì, sorella.
Gigliola.
Gigliola.
L'hai veduta?
L'hai veduta?
Simonetto.
Simonetto.
Dimmi tu come debbochiudere gli occhi per vederla.
Dimmi tu come debbo
chiudere gli occhi per vederla.
Gigliola.
Gigliola.
Sempreio la vedo.
Sempre
io la vedo.
Simonetto.
Simonetto.
Nei sogni, anch'io.
Nei sogni, anch'io.
Gigliola.
Gigliola.
La vedoad occhi aperti.
La vedo
ad occhi aperti.
Simonetto.
Simonetto.
Dove?
Dove?
Gigliola.
Gigliola.
Dovunque. Non riposa,non ha requie. La pietragreve non basta a imprigionarla giùnel buio. Non la placano i suffragi.Non può giacere in pace, e non mi lasciaprender sonno. Fratello,in quest'anno di lutto e di vergognatante cose ho sentitomorire andando andandoper la casa che tutta quanta è in fine,ed una sola vivere(quella che non potrebbe)una sola, ma fortecome si sente il battitodella febbre nel polso,come si sente il brividonelle ossa, di continuo.E sai tu quale? Quella sepoltura.
Dovunque. Non riposa,
non ha requie. La pietra
greve non basta a imprigionarla giù
nel buio. Non la placano i suffragi.
Non può giacere in pace, e non mi lascia
prender sonno. Fratello,
in quest'anno di lutto e di vergogna
tante cose ho sentito
morire andando andando
per la casa che tutta quanta è in fine,
ed una sola vivere
(quella che non potrebbe)
una sola, ma forte
come si sente il battito
della febbre nel polso,
come si sente il brivido
nelle ossa, di continuo.
E sai tu quale? Quella sepoltura.
Simonetto.
Simonetto.
Oh Gigliola, Gigliola, non andrò,non me n'andrò, non ce n'andremo più.Come lasciarla se non ha riposo?È per quella che ha preso il posto suo,per la femmina intrusa; non è vero?E che faremo? Chi la scaccerà?Io sono troppo debole, sorella;e il nostro padre è servodi quella che serviva.
Oh Gigliola, Gigliola, non andrò,
non me n'andrò, non ce n'andremo più.
Come lasciarla se non ha riposo?
È per quella che ha preso il posto suo,
per la femmina intrusa; non è vero?
E che faremo? Chi la scaccerà?
Io sono troppo debole, sorella;
e il nostro padre è servo
di quella che serviva.
Gigliola.
Gigliola.
Simonetto...
Simonetto...
Simonetto.
Simonetto.
Parla. Come ti tremail tuo povero méntocosì smagrito!
Parla. Come ti trema
il tuo povero ménto
così smagrito!
Gigliola.
Gigliola.
Non avesti maisospetto?
Non avesti mai
sospetto?
Simonetto.
Simonetto.
Ma di che?
Ma di che?
Gigliola.
Gigliola.
Quando ti tennerolontano, quando ti fu detto il mododel suo morire... per pietà di te,per pietà detta tuaanima ignara... Fu menzogna.
Quando ti tennero
lontano, quando ti fu detto il modo
del suo morire... per pietà di te,
per pietà detta tua
anima ignara... Fu menzogna.
Simonetto.
Simonetto.
Parla!Toglimi quest'angoscia. Vedi: spiro.
Parla!
Toglimi quest'angoscia. Vedi: spiro.
Gigliola.
Gigliola.
Perdónami, perdónami, fratello.È necessario ch'io ti faccia questomale.
Perdónami, perdónami, fratello.
È necessario ch'io ti faccia questo
male.
Simonetto.
Simonetto.
Ma dimmi!
Ma dimmi!
Gigliola.
Gigliola.
Nostra madre fuuccisa.
Nostra madre fu
uccisa.
Con un gran sussulto di tutto il suo corpo estenuato, Simonetto si leva; poi vacilla, e ricade a sedere, balbettando.
Con un gran sussulto di tutto il suo corpo estenuato, Simonetto si leva; poi vacilla, e ricade a sedere, balbettando.
Simonetto.Hai detto? hai detto? hai detto?Gigliola.Fuuccisa. Abbi coraggio, abbi coraggio.Serra i denti.Simonetto.Sì. Parla.Gigliola.Aspetta, aspetta. Il palpito ti sòffoca.Simonetto.No. Parla. Voglio sapere. Di' tutto.Gigliola.Aspetta.Simonetto.Voglio sapere.Gigliola.Di fuoco,di gelo sei. Andiamo,andiamo nella nostracamera, Simonetto.Vieni. Ti porto.
Simonetto.
Simonetto.
Hai detto? hai detto? hai detto?
Hai detto? hai detto? hai detto?
Gigliola.
Gigliola.
Fuuccisa. Abbi coraggio, abbi coraggio.Serra i denti.
Fu
uccisa. Abbi coraggio, abbi coraggio.
Serra i denti.
Simonetto.
Simonetto.
Sì. Parla.
Sì. Parla.
Gigliola.
Gigliola.
Aspetta, aspetta. Il palpito ti sòffoca.
Aspetta, aspetta. Il palpito ti sòffoca.
Simonetto.
Simonetto.
No. Parla. Voglio sapere. Di' tutto.
No. Parla. Voglio sapere. Di' tutto.
Gigliola.
Gigliola.
Aspetta.
Aspetta.
Simonetto.
Simonetto.
Voglio sapere.
Voglio sapere.
Gigliola.
Gigliola.
Di fuoco,di gelo sei. Andiamo,andiamo nella nostracamera, Simonetto.Vieni. Ti porto.
Di fuoco,
di gelo sei. Andiamo,
andiamo nella nostra
camera, Simonetto.
Vieni. Ti porto.
Simonetto, imperiosamente, con una forza improvvisa.
Simonetto, imperiosamente, con una forza improvvisa.
No. Voglio sapere.Gigliola.È l'ora, questa è l'ora. Ecco la notte.
No. Voglio sapere.
No. Voglio sapere.
Gigliola.
Gigliola.
È l'ora, questa è l'ora. Ecco la notte.
È l'ora, questa è l'ora. Ecco la notte.
Una pausa.
Una pausa.
Fu nella stanza d'Alcesti. La femminaera là che cercava nel cassonepanni; e pareva non trovasse. Allorasi fece all'uscio, in agguato; e chiamò.Il cassone era aperto;sollevato il coperchio,la tagliuola era pronta,preparato l'ordegnoallo scatto mortale.Chiamò dall'uscio; nostra madre venne,entrò senza sospetto; si chinòa cercare. Il carneficela prese d'improvviso, le calòil coperchio sul collo;premette, soffocòl'ultimo grido...
Fu nella stanza d'Alcesti. La femminaera là che cercava nel cassonepanni; e pareva non trovasse. Allorasi fece all'uscio, in agguato; e chiamò.Il cassone era aperto;sollevato il coperchio,la tagliuola era pronta,preparato l'ordegnoallo scatto mortale.Chiamò dall'uscio; nostra madre venne,entrò senza sospetto; si chinòa cercare. Il carneficela prese d'improvviso, le calòil coperchio sul collo;premette, soffocòl'ultimo grido...
Fu nella stanza d'Alcesti. La femmina
era là che cercava nel cassone
panni; e pareva non trovasse. Allora
si fece all'uscio, in agguato; e chiamò.
Il cassone era aperto;
sollevato il coperchio,
la tagliuola era pronta,
preparato l'ordegno
allo scatto mortale.
Chiamò dall'uscio; nostra madre venne,
entrò senza sospetto; si chinò
a cercare. Il carnefice
la prese d'improvviso, le calò
il coperchio sul collo;
premette, soffocò
l'ultimo grido...
Novamente, con un gran sussulto, Simonetto si leva, trasfigurato.
Novamente, con un gran sussulto, Simonetto si leva, trasfigurato.
Simonetto.Ah, morte, morte! Dammidammi... qualcosa per ferire, dammida uccidere... Gigliola, ora vado,ora corro... Mi sentoforte. Lasciami!... E tu sapevi, tusapevi. E m'hai mentitoanche tu, m'hai tenutonella menzogna orrenda. E tutto un anno,per la tua anima un'eternitàdi tortura e d'infamia,tu hai potuto vivere, m'hai fattovivere a fronte a fronte,vivere quasi tra le mani che hannostrangolato... Oh! Oh! Oh!E mio padre, mio padre...Su, dammi, dammi qualcosa... Ch'io corra,ch'io la cerchi... Dov'è? La prenderòper i capelli, la trascineròsino alla pietra, su la pietra stessala sbatterò, la finirò...
Simonetto.
Simonetto.
Ah, morte, morte! Dammidammi... qualcosa per ferire, dammida uccidere... Gigliola, ora vado,ora corro... Mi sentoforte. Lasciami!... E tu sapevi, tusapevi. E m'hai mentitoanche tu, m'hai tenutonella menzogna orrenda. E tutto un anno,per la tua anima un'eternitàdi tortura e d'infamia,tu hai potuto vivere, m'hai fattovivere a fronte a fronte,vivere quasi tra le mani che hannostrangolato... Oh! Oh! Oh!E mio padre, mio padre...Su, dammi, dammi qualcosa... Ch'io corra,ch'io la cerchi... Dov'è? La prenderòper i capelli, la trascineròsino alla pietra, su la pietra stessala sbatterò, la finirò...
Ah, morte, morte! Dammi
dammi... qualcosa per ferire, dammi
da uccidere... Gigliola, ora vado,
ora corro... Mi sento
forte. Lasciami!... E tu sapevi, tu
sapevi. E m'hai mentito
anche tu, m'hai tenuto
nella menzogna orrenda. E tutto un anno,
per la tua anima un'eternità
di tortura e d'infamia,
tu hai potuto vivere, m'hai fatto
vivere a fronte a fronte,
vivere quasi tra le mani che hanno
strangolato... Oh! Oh! Oh!
E mio padre, mio padre...
Su, dammi, dammi qualcosa... Ch'io corra,
ch'io la cerchi... Dov'è? La prenderò
per i capelli, la trascinerò
sino alla pietra, su la pietra stessa
la sbatterò, la finirò...
La violenza lo soffoca. Egli vacilla e manca.
La violenza lo soffoca. Egli vacilla e manca.
Ahi! Ahi!Che è questo? Gigliola,Gigliola, questo spasimo...Se ne va l'anima... Aiutami tu!Non potrò... non potrò...La forza! Dammi la forza! Gigliola!
Ahi! Ahi!Che è questo? Gigliola,Gigliola, questo spasimo...Se ne va l'anima... Aiutami tu!Non potrò... non potrò...La forza! Dammi la forza! Gigliola!
Ahi! Ahi!
Che è questo? Gigliola,
Gigliola, questo spasimo...
Se ne va l'anima... Aiutami tu!
Non potrò... non potrò...
La forza! Dammi la forza! Gigliola!
Un singulto gli schianta il petto.
Un singulto gli schianta il petto.
Oh! Oh! Oh! Sono un povero malato...Oh! Oh! Altro non posso che morire...
Oh! Oh! Oh! Sono un povero malato...Oh! Oh! Altro non posso che morire...
Oh! Oh! Oh! Sono un povero malato...
Oh! Oh! Altro non posso che morire...
Si lascia cadere tra le braccia della sorella singhiozzando disperatamente.
Si lascia cadere tra le braccia della sorella singhiozzando disperatamente.