ATTO SECONDOLo stesso salotto. — È sera. — Lumi accesi.SCENA I.ANTONIO, ALBENGA, RIVOLI, SALVETTI, DIONIGI.(Tutti e cinque in smocking.) (Sopra una consolletta sono cinque cappelli di forme diverse.)Albenga(è nel mezzo del salotto col suo scartafaccio in mano, guardando in alto come un ispirato e gesticolando. Poi, con solennità, ad Antonio, che comparisce dalla porta comune:)Recate una bottiglia d'acqua e... un bicchiere con un po' di zucchero.Antonio(Esce.)Albenga(ancora riflette e gesticola.)[pg!128]Rivoli(entrando dalla porta centrale con una stecca da bigliardo in mano, immediatamente si lascia cadere sulla prima seggiola che trova. Indi, ad Albenga:)È una pantomima?AlbengaStudiavo... il valore della voce in certe frasi.RivoliGesticolando come un muto!?AlbengaCaro mio, la voce... io la penso. In ogni vibrazione vocale c'è un lembo dell'anima!...Salvetti(di dentro)Giacchè la marchesa è fuori, Albenga, venite a giocare anche voi.Albenga(con alterigia)Non ho mai giocato al bigliardo, dottore.Salvetti(di dentro)C'è qui il conte che fa da maestro a tutti.[pg!129]AlbengaE sia!(Arrotola lo scartafaccio, lo infila in una tasca, e, uscendo dal fondo, ripete a Rivoli:)C'è un lembo dell'anima!... È chiaro?RivoliÈ chiarissimo.Dionigi(di dentro)E Rivoli dove s'è cacciato? Dov'è, dov'è questo Rivoli?Salvetti(entrando, anche lui con una stecca in mano, e vedendo Rivoli)Eccolo lì!... Non c'è da illudersi: lo stare in piedi non è più affar vostro!RivoliVengo, vengo.(Si alza mal volentieri, e, parlando col dottore a voce bassa, esce dal fondo con lui)Dottore, scherzo a parte, volevo dirvi: ci credete voi alla cura dell'impiccagione per rinvigorire la spina dorsale?2SalvettiL'impiccagione?(Col gesto analogo)Ma sicuro che ci credo!...[pg!130]SCENA II.ANTONIOeARTURO.Antonio(vibrante di giubilo, entra dalla porta comune portando un vassoio con la bottiglia di acqua e col bicchiere e si lascia passare dinanzi il marchese Arturo di Fontanarosa.) Per di qua, per di qua, eccellenza.Arturo(si avanza guardando con curiosità.)Antonio(posa il vassoio su un tavolino che è quasi nel centro del salotto.)Mi pare veramente un miracolo!(Tutto commosso)E che vostra eccellenza sia mille volte benedetta se è venuta a far la pace con la mia padrona!ArturoFacciamole intanto una sorpresa, Antonio. Non dirle che sono arrivato...AntonioAnche volendo, non glielo potrei dire, perchè non è in casa. È uscita verso sera.[pg!131]Arturo(consultando il suo orologio)E non torna ancora?AntonioOh! non c'è paura di nulla. Qui le vogliono bene anche le pietre della via. Tutti questi contadini dicono che è la loro reginella.ArturoE tu, vecchio, che fai?AntonioIo, dal giorno in cui la padrona volle allontanarsi da vostra eccellenza e partì per Napoli — che brutto giorno! — sono stato sempre agli ordini suoi, e qui, in campagna, faccio un po' di tutto, eccellenza: da maggiordomo, da cuoco, da cameriera se occorre... perchè, ecco..., donne attorno, la padrona non ne ha volute... Ci sono, è vero, la moglie e la figliuola di Filippo il giardiniere che, all'occasione, si prestano — e come si prestano! — ; ma da che furono viste in giardino, l'una dopo l'altra,... a parlare troppo lungamente con un signore che ha la schiena un po' curva e le gambe poi... che Dio gliele guardi!..., anche quelle due donne lì, per ordine della padrona, ci bazzicano di rado in casa....ArturoSon cose che non mi riguardano.[pg!132]AntonioCome comanda vostra eccellenza....ArturoMa qui c'è gente: vedo dei cappelli.AntonioCappelli di uomini, eccellenza. Sono... i cappelli... degli amici... della signora marchesa.ArturoE dov'è che stanno?AntonioSono di là, e giocano al bigliardo.ArturoQuando la marchesa è assente!?AntonioSicuro. Il cancello del giardino e la porta d'ingresso non si chiudono che di notte; ed essi entrano a tutte le ore, vanno, vengono, siedono, si alzano, fumano, leggono,.... fanno tutto, insomma.ArturoAh, sì?[pg!133]AntonioPerò, eccellenza, spiegamoci...:(timidamente)la padrona è sempre un modello di...Arturo(severissimo)Non vi ho chiesto delle informazioni, di cui non ho bisogno.(Pausa.)(Guarda di nuovo i cappelli, e, prendendoli uno alla volta, li conta)Uno... due... tre... quattro... cinque!AntonioEccellenza, sì.ArturoNon c'è male!(Di dentro, risa di tutti.)La voce di DionigiPiù a destra, più a destra, e colpo sotto!La voce di SalvettiBazzica, signori, bazzica!(Si ride ancora.)La voce di DionigiMolto chic, dottore![pg!134]Voci degli altri, insieme— Ma bene, benissimo!— Un'altra, adesso...— Un'altra....(Le risate si rinnovano.)Arturo(ad Antonio)Ma questa non è una casa, questo è unclub!AntonioSi divertono.ArturoMe ne accorgo.AntonioDevo annunziar loro che è arrivata l'eccellenza vostra?ArturoMa è gente che conosco?AntonioNo, eccellenza...[pg!135]ArturoE allora lascia stare. Sarebbe un bell'imbarazzo per tutti. Aspetterò tranquillamente che la marchesa ritorni.AntonioHa comandi da darmi, vostra eccellenza?Arturo(con circospezione e con importanza)Senti. Mi giungeranno qui lettere e telegrammi.... Tu mi capisci, eh? La marchesa non deve veder nulla, non deve saper nulla....Antonio(tentennando il capo)Sempre lo stesso!...Arturo(con sincera pretensione)Non c'è che fare, vecchio mio! Finchè nel mondo ci sarò io, le donne non faranno voto di castità. Va, va.Antonio(esce, borbottando.)[pg!136]SCENA III.ARTURO, RIVOLI, DIONIGI, SALVETTI, ALBENGA, D'ALMA.Arturo(sedendo a suo agio)Aspettiamo.Rivoli(sporge il capo di tra le tendine, e, scorgendo Arturo, che non ha mai visto, spontaneamente esclama:)Ohè, ohè!Arturo(si volta.)(La testa di Rivoli sparisce.)(Dopo qualche istante, a una a una, compariscono le teste di Salvetti, di Dionigi, di D'Alma, di Rivoli, di Albenga: quella di Rivoli nel mezzo, e le altre quattro distribuite simmetricamente a destra e a sinistra di ciascuna tendina, due sopra e due sotto.)Rivoli(più col fiato che con la voce)E chi è quello lì?Dionigi, Salvetti, Albenga, D'Alma(uno dopo l'altro, pianissimo)— Chi è?— Chi è?— Chi è?— Chi è?[pg!137]Arturo(si volta.)(Le teste spariscono.)Arturo(tra sè) Ah ah! Ilclubè in agitazione. (Finge di nulla e col bastoncino tortura il pavimento.)Albenga(entra con ostentata disinvoltura per osservare chi sia e che cosa faccia colui. Gli passa dinanzi, salutando appena)Signore....Arturo(rispondendo al saluto)Signore....Albenga(siede, cava di tasca il suo taccuino, e si mette a scrivere.)Rivoli(entra, e fa lo stesso giretto)Signore...ArturoSignore...(Seguendolo un po' con lo sguardo)Ah, quello del giardino![pg!138]Rivoli(si abbandona sopra una poltroncina, appoggiando i piedi a una sedia, e quindi accende un sigaro.)Arturo(guardandolo meravigliato, come per una rappresaglia, appoggia i suoi piedi sopra uno sgabelletto.)Salvetti, Dionigi e D'Alma(entrando, si scandalizzano dell'atteggiamento confidenziale di Arturo. Gli girano intorno, parlano tra loro a voce bassa, assumono un'aria altezzosa, l'osservano con la coda dell'occhio e lo salutano impercettibilmente col capo, dicendo, tutti e tre, a fior di labbro:)Signore...Arturo(ricambiando il saluto senza neanche accennare ad alzarsi)... Signori...SalvettiStia, stia comodo...DionigiNon si disturbi.D'Alma(siede molto comodamente, cava di tasca un libro e legge.)[pg!139]Salvetti(si sdraia e accende un sigaro.)Dionigi(siede a cavalcioni d'una seggiola, e accende una grossa sigaretta preziosa.)(Ora, sono tutti seduti, in ordine sparso, in modo che Arturo si trova circondato da loro, a debita distanza.)Salvetti(a voce alta, tenendo d'occhio Arturo)A quanto pare, la nostra marchesa ci tradisce?Arturo(ha un lieve moto interrogativo.)D'Alma(sospirando)Ella adora il chiaro di luna!AlbengaAveva espresso il desiderio di sentire il mio quarto atto; e quindi noi avremmo il dovere di andarla a cercare.DionigiMa no! Ma no! È molto di buon gusto che una signora faccia tutta sola queste piccole escursioni. E poi, ella non ha voluto neppure che io le facessi da guida![pg!140]Rivoli(con voce sottile e stanca)La mia opinione schietta è... che noi non dobbiamo muoverci di qui.SalvettiPer altro, è assai tardi, e io comincio a preoccuparmi seriamente. Facciamo così: vado io a rintracciarla...Dionigi(vivamente)Ebbene, no! O tutti, o nessuno!D'Alma, Albenga, Salvetti, Dionigi(si alzano agitandosi e accalorandosi, sempre intorno ad Arturo.)D'AlmaAllora, tutti.AlbengaTutti, tutti.RivoliNessuno! nessuno! nessuno!SalvettiOh, perdinci! Ognuno si regoli come vuole! Io ci vado![pg!141]AlbengaAbbiamo stabilito di essere solidali, caro dottore!Dionigi«L'unione fa la forza!»SalvettiIo me ne infischio dell'unione!Rivoli(con pochissima voce)Io me ne infischio della forza!Albenga(riscaldandosi anche di più)Ma questo non significa ragionare!SalvettiRagionate voi, se vi piace; per conto mio, non ragiono mai e agisco sempre!Arturo(tra sè)Sono impareggiabili!Voci interne di contadini e contadine— Viva la reginella!— Viva la reginella nostra!D'AlmaEccola qui![pg!142]SalvettiSì, sì, è lei!AlbengaFinalmente....DionigiLe fanno festa, come al solito...RivoliFinirete di bisticciarvi, eh?Voci interne di contadini e contadine— Santa notte, santa notte!— Buon riposo!SCENA IV.ANNA, ARTURO, D'ALMA, SALVETTI, ALBENGA, DIONIGI, RIVOLI.Anna(indossa un capriccioso costume campestre: gonna breve e calzatura da alpinista. È carica di edera, di felci, di fiorellini. Porta in mano un bastone, sul braccio uno scialle. Entra brillantemente.)Sono qui, amici miei, sono qui....(Vedendo Arturo, ha un gran sussulto di meraviglia)Voi!!!Arturo(che era per slanciarsi istintivamente verso di lei, si ferma interdetto)Io.[pg!143]Gli altri(notano l'imbarazzo di tutt'e due.)Anna(con subitanea dissimulazione e con eccessiva gaiezza)Ah! ora mi spiego il contegno sibillino di Antonio...ArturoDifatti, ho parlato con lui, e...Anna(animandosi maggiormente per impedirgli di aprir bocca)Come sono contenta, come sono contenta di vedervi!... Già, voi altri non vi conoscete...ArturoCi conosciamo da qualche minuto, ma di vista...AnnaSoltanto di vista? Allora, faccio la presentazione ufficiale.(Presentando Arturo)Il più intimo amico di mio marito...Arturo(interrompendola vivamente)Cioè, cioè, rettifico...[pg!144]Anna(interrompendolo a sua volta)Niente da rettificare! Questo non vi nuoce punto, non vi pregiudica... A lui, certo, non avrei permesso di oltrepassare la soglia della mia casa, e non glielo permetterei mai; ma a voi... è tutt'altro! Voi, siate il benvenuto nella nostra piccola colonia...(Ride)Ah ah ah! Avete avuto paura di essere respinto? Via, rassicuratevi, e lasciate che io compia la presentazione.(In tono solenne)Il più intimo amico, dunque, di mio marito: il duca... di Rocca... bruna.ArturoMa...AnnaE a voi, duca, ho l'onore di presentare i piùintimiamici miei: Fulvio Salvetti, un medico... prodigioso, Renato Albenga, un commediografo che voi già dovete conoscere di fama...Arturo(benchè il nome gli giunga affatto nuovo)Non conosco altro!Anna(continuando).... Giuliano D'Alma, giovane... spiritualista, il conte Sandro Dionigi, giovane... moltochic, il signor Gustavo Rivoli, un martire... del bel sesso; e così, a occhio e croce, mi pare che non ce ne siano più.[pg!145]Arturo(rodendosi dentro, e cercando di serbare, nondimeno, un contegno di superiorità paziente)Signori, ben fortunato di conoscerli, ma, vedano, la marchesa...Anna(impedendogli tuttora di parlare)La marchesa si fa un pregio di rendersi interprete dei sentimenti dei suoi amici. Anch'essi, anch'essi sono fortunatissimi... Siamo tutti fortunatissimi!... Qui, qui la mano, signor... duca...(Stringe rabbiosamente.)Io gliela stringo per me e per loro, chè, se dovessero fare i convenevoli uno per uno, si andrebbe troppo per le lunghe.(Ride)Ah ah ah!Rivoli(piano a Salvetti)Quei due hanno un urgente bisogno di pigliarsi pei capelli!Anna(con brio pazzesco)E come va, come va che siete capitato quassù? Raccontatemi.... raccontatemi.... Fatemi la diagnosi — si dicediagnosi, dottore? — sì, fatemi la diagnosi della vostra grave... risoluzione. E voialtri..., presto, liberatemi di questo po' po' di vegetali. Da che sono diventata erbivora come il signor Giuliano, ne raccolgo avidamente. Una vera frenesia!... Giuliano, Sandro... movetevi... prendete... adornate la stanza come di consueto...DionigiEccomi, marchesa.[pg!146]D'Alma(dolcissimo)Mi parrà di guastare laPrimaveradel Botticelli!(D'Alma e Dionigi eseguono.)Anna(continuando vivacissimamente)Guastate! Guastate!... E voi dottore, voi Gustavo, voi Renato, liberatemi del cappello, del bastone, dello scialle...(In capriccioso tono bambinesco)Dio mio, siate svelti, siate galanti, non mi fate fare una cattiva figura dinanzi a un forestiero...Albenga(le piglia di mano lo scialle e il bastone e si allontana, osservando acutamente.)RivoliPel cappello, faccio io...SalvettiFaccio io...(Si accingono tutti e due a toglierle il cappellino che è fermato ai capelli con molti spilloni.)(Arturo è presso Anna, e aspetta, ansioso, il momento opportuno per dirle qualche parola.)(Dionigi e D'Alma distribuiscono i vegetali nei vasi, tra i ninnoli, intorno ai quadri.)[pg!147]Albenga(piano, a Dionigi e a D'Alma)Quell'uomo deve essere stato il suo amante... A me non sfugge nulla!Anna(quasi trattenendo le mani maldestre di Salvetti e di Rivoli)Ohi! Ohi! Poveri miei capelli!SalvettiEh!... Si lavora...Rivoli(al profumo di lei, sente disciogliersi le ginocchia.)AnnaAttento, Rivoli! Voi mi cadete addosso. Su! Su!RivolieSalvetti(insieme)È fatta!(A quattro mani, portano via il cappello e restano a confabulare con gli altri.)Arturo(piano e vibrato ad Anna)Ma perchè questa sciocca fanciullaggine?[pg!148]Anna(ugualmente piano e vibrato)E voi, perchè questa audacia?Salvetti(pianissimo a qualcuno degli altri)Parlano tra loro assai concitatamente...Arturo(ad Anna, sommessamente e con forza)Io griderò a tutti che son vostro marito!Anna(fredda)Gridatelo pure, ma sarete grottesco....(Ripigliando a voce alta il tono brioso)Sicchè, voi, duca, non volete raccontarmi niente. Siete tutto confuso! tutto intontito! Io non vi riconosco più. Vi trovo trasformato, e anche un po' invecchiato! Anzi, invecchiato, soprattutto. E, d'altronde, se così non fosse, perchè dovreste voi preferire questo cantuccio selvatico a tutti i centri della civiltà estiva? Sono forse spariti Aix-les-bains e Ostenda? Sono sprofondati Viareggio e Vallombrosa? Sono stati aboliti icafés-concertse i circhi equestri? Insomma, che cosa vi accade? da quale parte del mondo venite? di quale paradiso siete voi stanco? quali delizie avete abbandonate? quante donne? quante mime? quante odalische? quanti harem?.. Ma parlate, parlate....! Perchè non parlate?[pg!149]ArturoSe parlate sempre voi, marchesa! Avete il punto interrogativo a ripetizione... come una mitragliatrice. Quando avrete esaurita la carica, tenterò di parlare io.AnnaNel vocabolario degli uomini è scritto: «Parlare» vedi «mentire».ArturoAllora, per dire tutta la verità, marchesa mia, tacerò.Rivoli(a D'Alma, quasi all'orecchio)Mio buon signor Giuliano, è il momento d'andar via.AnnaMa intanto sedete, duca. Amici miei, aiutatemi a far gli onori di casa. Una sedia al duca, presto! presto!D'Alma, Rivoli, Albenga, Salvetti, Dionigi(prendono ciascuno una sedia e si affrettano ad avvicinarla ad Arturo.)ArturoOh, grazie!... In ogni caso,unami basterebbe; ma non serve....[pg!150]AnnaSono pieni di brio questi signori!ArturoÈ evidente. Peccato però che questa sera io non possa goderne più oltre. Ho fatto un lungo viaggio, ecco; e, del resto, mi pare di aver già troppo disturbato la... piccola colonia, e non voglio abusarne. Finchè io non cessi di essere un... intruso, sarà meglio che io non sia neppure un importuno.(Rivolgendosi ai cinque)Non è vero?(Nessuno dice nulla. — Tutti hanno l'aria di non rispondere, in segno di ostilità, guardando altrove, atteggiandosi a distratti. Qualcuno finge di togliersi con le dita un po' di polvere.)ArturoPrego, prego: non protestino così energicamente! La loro cortesia e quella della marchesa non m'impediranno di credere che quando si vive felici in due... o in sei, colui che giunge terzo... o settimo, non può, là per là, riescire eccessivamente gradito. Ma non c'è da impensierirsene, veh!(Gentilissimo e altero, con un sorrisetto leggermente canzonatorio)Il tempo è buon diplomatico, e vedranno, vedranno che, a poco a poco, ci accomoderemo! Marchesa... fatelo intendere voi ai vostri amici che ci accomoderemo. Non sarà del tutto inutile che essi comincino ad abituarsi a un tal pensiero, perchè..., tanto, non c'è che fare: io ci sono... e ci resto.[pg!151]Anna(con lieve e involontario impeto)Ah, questo poi!..Arturo(interrompendola con umiltà ostentata)Io sono venuto a mettermi ai vostri piedi, marchesa; e non è colpa mia... se ci si sta così bene!(Salutando)Signori.....(Esce.)SCENA V.ANNA, D'ALMA, SALVETTI, ALBENGA, DIONIGI, RIVOLI.(Anna resta irritata e concentrata in sè stessa, ruminando sulla sfacciataggine di Arturo. Salvetti, Dionigi, Rivoli e Albenga si scambiano occhiate eloquenti e sono d'accordo nella decisione di dover lasciare in pace la marchesa. Prendono i loro cappelli e si dispongono a salutarla.)Anna(di scatto)Albenga!AlbengaAi vostri ordini....AnnaNon mi dovevate leggere il settimo atto della vostra commedia?[pg!152]AlbengaSemplicemente il quarto, marchesa.Anna(recisamente)Leggete!Albenga(guardando gli altri con un sorrisetto di orgoglio e di trionfo)Per farvi cosa grata....(Depone il cappello, cava di tasca lo scartafaccio, lo apre, prende posto presso il tavolino su cui sono la bottiglia e il bicchiere.)Anna(siede, voltando la schiena ad Albenga e pensando in modo visibile a tutt'altro.)Salvetti(le si accosta di dietro e, serio e prudente, si accomiata)Marchesa....AnnaE non volete sentire?SalvettiVi dirò.... Io credo che stasera sia arrivato un medico meno...prodigiosodi me, ma più pratico. Per esperimentare me in un'indimenticabile giornata [pg!153] di nevrosi, vi fu necessario che... un cavallo vi tirasse un calcio. Per esperimentare lui, sembra vi sia necessario... che un autore vi legga una commedia. In attesa del risultato, però, io, provvisoriamente, rassegno le mie dimissioni.Anna(alzando le spalle sgarbatamente)Albenga, leggete.Salvetti(s'inchina ed esce.)Dionigi, D'Alma, Rivoli(in piedi, imbarazzati, confabulano tra loro.)Albenga(legge, scandendo le parole come se ognuna di esse fosse una gemma dovuta alla più alta ispirazione:)«Il palcoscenico rappresenta un parco incantevole. Nella gran luce meridiana, i fiori appena sbocciati effondono una fragranza sensuale, quasi palpabile. — Si ode il ronzio di una vespa. — Poi, un lungo, un lunghissimo silenzio.»Rivoli(timidamente)Perdonate, marchesa, noi vorremmo profittare di questo silenzio... per salutarvi.[pg!154]Anna(vedendo i tre in atteggiamento di commiato)Ah? Ve ne andate anche voi?D'AlmaLa vostra anima, Anna, stasera è altrove...Anna(in fretta)Be', andate a raggiungerla, e tanti saluti da parte mia! Buona sera, buona sera a tutti!Dionigi, D'Alma, Rivoli(s'inchinano insieme, ed escono.)Anna(sta tuttora con la schiena rivolta ad Albenga ed è sempre più distratta.)Albenga(dopo una breve aspettazione)Ci siete, marchesa?AnnaIo ci sono...(Guardandosi intorno come se solo ora si accorgesse della partenza di tutti gli altri)... e il bello è che non ci sono che io.[pg!155]Albenga(con competenza)Le riunioni intellettuali, più sono ristrette, meglio riescono.AnnaQuesta non potrebbe essere più ristretta di così! Vi ascolto.Albenga(legge:)«Scena prima. Cammilla e Tulio.3Essi lentissimamente si avanzano e seggono presso... una fontana. Cammilla: — sollevando un poco il capo — Era dolce, ieri sera, la vostra voce grigia! — Tulio: — tendendo verso lei il braccio destro — Perchè, voi, Cammilla, voi eravate... in me!»Anna(seguendo il corso delle proprie idee)In fondo, è una delle solite malignità!AlbengaCosa!?AnnaQuella che ha detto il dottore. «È arrivato un medico più pratico»!... Con quale diritto egli lo [pg!156] asserisce?(Alzandosi rabbiosa)Con quale diritto?... Leggete.(E passeggia bruscamente, senza ascoltare.)AlbengaLeggo, marchesa.(Legge:)«Cammilla: Era dolce, iersera...» Ah, no!... Questo l'ho letto.(Cercando:)«Tulio... Tulio... tendendo il braccio»... eccetera... Ah, ecco!(Legge:)«Cammilla: — Sì, io ero in voi, io ero in voi, e adesso tutto mi è chiaro. — Con slancio: — Nulla di strano, o Tulio...»AnnaE lo dico anch'io! Nulla di strano! Che c'entra la nevrosi? Arriva un amico di mio marito all'impensata. Ciò mi secca, m'irrita, mi turba!... Ma che significa tutto questo? Che significa? Che può significare? Nulla di strano! Leggete leggete... Leggete, sì o no?Albenga(si alza paziente)Marchesa, stasera, ve lo confesso, non sono in vena...AnnaOra comprendo perchè v'interrompete sempre! Potevate dirmelo prima!AlbengaSe vi fa piacere, leggerete voi stessa!(Un breve silenzio)Me ne posso andare?[pg!157]AnnaOh, altro!Albenga(versa l'acqua, ne beve solennemente, e saluta con dignità, lasciando lo scartafaccio sul tavolino)Marchesa...Anna(senza badargli, lo saluta con la mano)Arrivederci, arrivederci.AlbengaBuona notte!!(Esce.)SCENA VI.ANNA, ANTONIO, ARTURO.Anna(tocca il bottone del campanello. Suono interno.)(Antonio comparisce.)AnnaAntonio!AntonioEccellenza?[pg!158]AnnaPresto, chiudete il cancello del giardino e la porta d'ingresso, e andate a letto.Antonio(indugia.)AnnaAvete inteso? Che aspettate?AntonioSe vostra eccellenza permette....AnnaVi ordino di chiudere!Arturo(entrando)Obbedite alla vostra padrona, Antonio.Anna(mordendosi le labbra)Ah, no! Adesso, non voglio.Arturo(ad Antonio)Chiudete bene, togliete le chiavi per maggior prudenza, e serbatele voi.[pg!159]AntonioÈ la mia abitudine.Anna(ad Antonio)Ve lo proibisco!AntonioVostra eccellenza non mi ha comandato appunto di chiudere?Anna(irritatissima)Meno parole, Antonio!Antonio(si allontana, guardando Arturo con la coda dell'occhio.)Arturo(come per un accordo preso, gli fa cenno di chiudere.)Antonio(esce.)[pg!160]SCENA VII.ANNA, ARTURO.AnnaEntrare a quest'ora nella casa d'una signora, così, senza neppure farsi annunziare, è sconveniente.Arturo(tranquillo, e, a un tempo, altero, galante e scherzoso)Perfettamente giusto.(Siede.)Senonchè, voi non tenete conto di una circostanza piuttosto importante.AnnaCioè?ArturoCioè... che io... sono vostro marito.AnnaPer un marito poi..., giacchè ci tenete tanto a esserlo,... l'entrare a quest'ora, all'improvviso, nella casa della moglie, è un'imprudenza!ArturoGiustissimo anche questo. Ma trascurate un'altra circostanza non meno importante. Ed è... che la moglie... sietevoi.[pg!161]AnnaFidate così ciecamente nell'onestà mia?ArturoIo fido, soprattutto,... nel tuo amore.AnnaCodesta è megalomania, mio caro!ArturoChe paroloni! Chi te li insegna? Quel dottore?... Ma non è il caso. Si è amati, perchè si è amati, e non già perchè se ne sia degni. Tu mi ami, tu mi adori: ecco tutto. Dimostrami il contrario, se puoi.AnnaIo te l'ho dimostrato da un pezzo il contrario!ArturoE io non me ne sono mai accorto.AnnaHai dimenticato che non appena mi seppi tradita mi allontanai dal domicilio coniugale?ArturoMa s'intende! Per amore.[pg!162]AnnaHai dimenticato che lasciai anche la città che tu abitavi?ArturoPer amore.AnnaE alla tua lettera, alla tua lettera umile in cui mi scrivevi che saresti venuto a cercarmi e a supplicarmi, non risposi forse seccamente che ti avrei scacciato?ArturoPer amore, bambina mia, per amore.AnnaAh, va benone! Con questi criteri fai presto a convincerti che io mi strugga per te. Ma il fatto è che tu mi hai trovata qui, sola, in una campagna disabitata, qui, felice, allegra, indipendente, in mezzo a un circolo di uomini d'ogni genere, ciascuno dei quali mi ci ha seguita col solo scopo di farmi la corte!ArturoSono in cinque![pg!163]AnnaIo potrei averne scelto uno.ArturoSarebbero andati via gli altri quattro.AnnaPotrei averlo scelto oggi, potrei averlo scelto un quarto d'ora prima del tuo arrivo....ArturoMa che! Il mio arrivo ti ha così commossa!AnnaNon mi ha commossa: mi ha turbata!ArturoTi avverto, bambina mia, che ti affatichi inutilmente a suscitare in me dei sospetti.Anna(seccata ch'egli non voglia sospettare e decisa d'indurlo furbescamente al dubbio, dopo una pausa, si alza, e gli si fa dappresso, interrogandolo più con gli occhi che con la parola:)Dunque... voi non credete verosimile... che io abbia... un amante?[pg!164]ArturoNon lo credo verosimile.Anna(con una intima rabbietta)E non credete possibile che, mentre voi state a parlarmi con una così stucchevole alterigia, io nasconda lì, lì, nelle mie camere, un uomo che io ami o che mi piaccia?ArturoNon lo crederei neppure se lo vedessi.Anna(ferocemente minacciosa)Arturo!... Arturo!..ArturoEvvia, non c'è ragione di fremere come una piccola belva in gabbia...AnnaPensate che se quello che vi sto dicendo fosse vero, nessun marito sarebbe stato mai più comico di voi.ArturoDio buono, se fosse vero, tu non me lo diresti.[pg!165]Anna(con una subitanea ispirazione)E se io vi avessi detta la verità con la speranza di farvela parere una menzogna?Arturo(si sente colpito, ma dissimula.)(Pausa.)Anna(intende, e, soddisfatta, lo guarda di sottecchi.)Arturo(rasserenandosi di nuovo, sinceramente sorride.)Bah!(Le si accosta, e le solleva il mento con le dita, come farebbe con una fanciulletta.)Non si può essere nel medesimo tempo Desdemona.... e Jago.Anna(deliberata a conseguire, comunque, l'intento di tormentarlo, comincia a mostrare d'essere rassicurata dalla fiducia di lui come se davvero ella dovesse nascondere qualche cosa a qualcuno.)Arturo(abboccando un po' l'amo, senza confessarlo a se stesso)Per essere Jago, bambina bella, si ha da avere, per lo meno,... la testa a posto. Non hai [pg!166] pensato che io ho avuto agio di vedere uscire dalla tua casa, uno per uno, i tuoi adoratori?Anna(continuando il giuoco)Tutti e cinque... naturalmente...ArturoMa sì... tutti e cinque...AnnaE li avrete anche visti giungere... tutti e cinque... sino alla porta dell'albergo...Arturo(scosso)Proprio sino alla porta dell'albergo, no... Non potevo mettermi alle loro calcagna. Ma che monta?AnnaOh, certo!... Che monta...? Una volta che siete sicuro ch'essi sono usciti di qui,... non avete bisogno di sapere null'altro. Questo è un particolare esauriente.(Pausa.)Ebbene, se è così,.. buona notte!Arturo(lievissimamente preoccupato)«Buona notte»!?[pg!167]AnnaÈ tardi. È ora di andarvene.ArturoAndarmene, io! Lo dici per ischerzo. Antonio, che ci è devoto,... era d'accordo con me, e ha chiuso, indubbiamente, porta e cancello. Non vorrai constringermi a svegliare quel brav'uomo,... a umiliarmi dinanzi a un domestico... D'altronde, perchè non concedere a me, per una notte, l'ospitalità che, in campagna, avresti il dovere di offrire a ogni più estraneo forestiero?Anna(sempre lasciando scorgere di stare sui carboni ardenti e ostentando la difficoltà di sembrare disinvolta)Sì... ma... come fare?... Di là(indica a destra)non c'è che una stanzaccia senza mobili... che non si può abitare... Volete vederla?... Completamente vuota! E di qua(indica a sinistra)c'è il mio quartierino, così angusto... che..., per decidermi ad accogliervi un forestiero, non so davvero quali... connotati lillipuziani dovrebbe avere costui.(Con artificiosa perplessità e relativa disinvoltura, chiude l'uscio della sua camera.)In conclusione, sono dolente, ma non posso!Arturo(osserva e diventa più preoccupato)Eppure, io scommetto che se facciamo insieme una breve perlustrazione nel quartierino angusto, troveremo come risolvere questo problema.[pg!168]Anna(simulando, con vigile furberia, uno scatto involontario)Ma io non vi permetterò di perlustrare!ArturoNon esageriamo, non esageriamo...(Inquieto)Bambina mia, tu me lo dovrai permettere....(Cercando di fingersi ancora calmo e galante)In qualità di... defunto marito, non è eccessivo ch'io abbia il desiderio... postumo... di cacciare uno sguardo nei segreti della mia vedovella.Anna(con tono incalzante e con atteggiamento serissimo, sempre più felice ch'egli càpiti nel tranello)Arturo! Non vi ostinate in questo desiderio...Arturo(perdendo la pazienza)Anna! Non vi ostinate a prolungare una burletta che sta per divenire fastidiosa per voi e per me...Anna(mostrandosi assai agitata)Difatti, sta per divenire fastidiosa... E io vi supplico di troncare...ArturoSì, tronchiamo!(Andando risolutamente verso la porta)Io debbo entrare in quella stanza....[pg!169]Anna(nascondendo l'intima gioia nella tragicità apparente e mettendoglisi dinanzi per impedirgli di entrare)Voi non ci entrerete!Arturo(acceso d'ira)Ah, basta, vivaddio!(Le afferra un braccio.)AnnaNo! Non voglio! Non voglio!...ArturoMa sono io che lo voglio!...AnnaNo, Arturo! Per pietà, no, no!...ArturoE vi giuro, Anna, vi giuro(scostandola con violenza)che ci entrerò!Anna(getta un grido.)Arturo(si precipita nella camera.)[pg!170]Anna(battendo le mani bambinescamente, raggiante di esultanza)Gliel'ho fatta! Gliel'ho fatta! Gliel'ho fatta!(E resta a spiare, ansiosa.)(Un silenzio.)Arturo(rientrando, si ferma, annichilito.)Anna(nel vederlo, scoppia in una risata sonora)Ah ah ah! Ah ah ah!...Arturo(non sa egli stesso se è più arrabbiato del tiro birbone o più compiaciuto della innocenza di lei)Non c'è che dire... Ci sono cascato!Anna(ridendo più forte)Ah ah ah!... Ah ah ah!ArturoUn capogiro... Un'istantanea allucinazione, e mi sono lasciato prendere... Mi darei degli schiaffi!...Anna(ridendo a crepapelle)Ah ah ah!... E siete voi che un momento fa non credevate possibile ch'io [pg!171] nascondessi un amante? Ah ah ah! Ah ah ah! Siete voi che dicevate che neppure vedendolo ci avreste creduto?... Ah ah ah!... Che ridere! che ridere!.. Tutto sommato,... un marito può anche essere una cosa molto divertente!(Si abbandona come stanca su una sedia.)(Un silenzio.)ArturoSe ti pare di aver riso abbastanza, vorrei proporti di parlare un poco sul serio.AnnaEsattamente quello che io volevo proporre a voi.ArturoIo ho avuto dei torti...AnnaNientemeno che una confessione?!ArturoQuesto l'ho sempre confessato. Ma se fui... piuttosto colpevole, ho poi, in compenso, tollerato tutte le bizzarrie della tua emancipazione senza misura e senza freni, e ho scontati i miei torti mettendomi a viaggiare il mondo, solo e derelitto![pg!172]Anna(interrompendolo)Come se il mondo non fosse pieno di donne!ArturoSarà pieno di donne, ma io non ne ho trovata neppure una!AnnaGuarda che combinazione! Io invece non riesco a trovare un uomo!ArturoAllora, mi sono detto...Anna(interrompendolo)«Meglio quella che niente».ArturoMa nossignora! Mi son detto:(con gentilezza affettuosa)«meglio... ricominciare da capo».(Insinuante)Anna, conveniamone: dal punto di vista sociale, io sono stato punito... Altre punizioni non ne merito... Ciò che possiamo fare di più logico è di ricominciare da capo, veramente. Vedi:... la notte... il silenzio della campagna... e questa dolce aria balsamica... sono le circostanze più propizie che si possano desiderare.(Pausa.)Vuoi?...[pg!173]AnnaEh!... Lo so.... La notte... il silenzio della campagna... il balsamo dell'aria... due anni di separazione!... Bella forza! È facile di vincere una donna così. È facile!... Se anche io fossi una fortezza, potrei... come si dice?... potrei capitolare... per mancanza di viveri. E io, che non poso a casta Susanna, non raccapriccerei mica a questo pensiero. Oh, no! Ma riflettete: è un matrimonio quello che contate di riorganizzare o è unfaux ménage? Un matrimonio, nevvero?... E dunque, Arturo, ve ne prego, siate saggio. Se proprio intendete di ricostruire l'edifizio matrimoniale, aspettate... che io venga a voi. E se il nuovo edificio ha da essere... di carta, fate che la responsabilità pesi tutta intera su me, affinchè voi, in ogni caso, possiate dirmi: «Sei tu che l'hai voluto!» Mi comprendete?ArturoIn parola d'onore, no. Tu dovresti scrivere dei libri. Nessuno ti capirebbe, e così diventeresti celebre. Ma, per accontentarti,(sospira)... aspetterò!Anna(festosissima)Intanto... io non pretendo che voi andiate a umiliarvi dinanzi a un vecchio servo. La notte è breve; voi resterete in questo salotto; e il marchese di Fontanarosa è così perfetto cavaliere che sarà lieto di rispettare i limiti dell'ospitalità che gli concedo.[pg!174]ArturoIn questo salotto?!... Solo... come un cane?!AnnaTra le braccia... di una poltrona!ArturoCi vuol altro, ci vuole!Anna(ripigliando il suo tono birichino e affaccendandosi gaiamente)Anzi, anzi... voglio preparare io stessa il vostro letto... Lasciate fare a me...(Al tavolino su cui sono lo scartafaccio di Albenga e una lampada, avvicina una delle poltrone più comode.)ArturoMa no, non ti dar pena, non ti dar pena...AnnaLasciate fare a me...(Congiunge alla poltrona una sediolina tappezzata, formando unadormeuse.) Così!... Così!... Benissimo...(Spegne i lumi, eccetto quello che è sul tavolino, e piglia un paralume a ombrello)Preferite la mezza luce o l'oscurità completa?[pg!175]ArturoEh,... tanto... è lo stesso! Nella mia situazione!...AnnaFacciamo la mezza luce?Arturo(condiscendente)Facciamola pure.Anna(pone il paralume sulla lampada, e indica la poltrona)E ora, qua!ArturoOh Dio, mi ci collocherò quando sarai andata a dormire...Anna(capricciosamente)No no no no! Devo mettervi a posto con le mie mani. Altrimenti non ho la coscienza tranquilla.(Lo prende per le braccia, lo trascina sino alla poltrona e lo fa sedere.)Distendetevi.ArturoSanta pazienza!(Distende le gambe sul sediolino)Mi sono disteso.[pg!176]AnnaBravo!... Starete divinamente! E siccome la notte, in queste boscaglie, è sempre un po' freschina, ecco il mio scialle.(Lo odora un po' graziosamente e lo fa odorare ad Arturo.)Esso è abbastanza gentile e profumato.(Gli copre i piedi e le gambe con lo scialle)A meraviglia! E adesso che i diritti e i doveri dell'ospitalità sono salvi, marchese mio, buon riposo....(S'allontana.)Arturo(sospirando)Altrettanto!(Quando Anna sta per uscire, fa un movimento come per alzarsi.)Anna(severa)Eh?!ArturoNon mi muovo!Anna(sulla soglia, voltandosi a lui)Alla cuccia!ArturoSe l'ho detto, io!... Come un cane!Anna(esce e chiude a chiave la porta.)[pg!177]ArturoAuff!(Pausa.)(Guardando un po' la porta di Anna)È un incidente molto doloroso questo!... Imprevedibile!... Quando poi si dice: il focolare domestico!...(Distrattamente, piglia di sopra il tavolino lo scartafaccio)Che è?... Ah! dev'essere uno dei capolavori di quell'illustre autore(Pensa:)«Albenga!...» Mai sentito nominare!(Legge:)«Il palcoscenico rappresenta un parco incantevole. Nella gran luce meridiana, i fiori... appena sbocciati... effondono una fragranza sensuale, quasi palpabile.»(Sbadiglia)Interessante!(Guardando un po', un altra volta, la porta di Anna)Se osassi....(Riflette)No...!...(Legge:)... «Si ode il ronzio di una vespa!!! Poi un lungo, un lunghissimo silenzio. Scena prima: Camilla e Tullio.»(Sbadiglia. — Legge:)«Essi entrano lentissimamente e seggono presso una fontana. Camilla: sollevando un poco il capo....»(Gli occhi gli si chiudono — Li riapre continuando a leggiucchiare:)Era dolce iersera la vostra voce... la vostra voce... grigia... grigia... gri.... gri...(È vinto dal sonno.)(Di nuovo il rumore delle chiave nella serratura.)Anna(in un accappatoio bianco, con i capelli un poco scinti, sporge la testolina dall'uscio semi-aperto e chiama sommessamente:)Arturo! Arturo!...(Pausa. — Tra sè:)Possibile?!...(Si avanza sulla punta dei piedi sino a lui. Di dietro la poltrona, dall'alto, lo guarda. Spalanca gli occhi dallo stupore.)Dorme!!... [pg!178](Pausa.)Dopo due anni!...(Coi pugni stretti sta quasi per picchiargli la testa, ma si trattiene. Con una fisonomia di sdegno e di disprezzo, piano piano, si avvia per uscire a sinistra. Dinanzi alla porta, si volta, sogguardandolo ancora).... Ed ecco i mariti!(Esce.)Sipario.[pg!179]
ATTO SECONDOLo stesso salotto. — È sera. — Lumi accesi.SCENA I.ANTONIO, ALBENGA, RIVOLI, SALVETTI, DIONIGI.(Tutti e cinque in smocking.) (Sopra una consolletta sono cinque cappelli di forme diverse.)Albenga(è nel mezzo del salotto col suo scartafaccio in mano, guardando in alto come un ispirato e gesticolando. Poi, con solennità, ad Antonio, che comparisce dalla porta comune:)Recate una bottiglia d'acqua e... un bicchiere con un po' di zucchero.Antonio(Esce.)Albenga(ancora riflette e gesticola.)[pg!128]Rivoli(entrando dalla porta centrale con una stecca da bigliardo in mano, immediatamente si lascia cadere sulla prima seggiola che trova. Indi, ad Albenga:)È una pantomima?AlbengaStudiavo... il valore della voce in certe frasi.RivoliGesticolando come un muto!?AlbengaCaro mio, la voce... io la penso. In ogni vibrazione vocale c'è un lembo dell'anima!...Salvetti(di dentro)Giacchè la marchesa è fuori, Albenga, venite a giocare anche voi.Albenga(con alterigia)Non ho mai giocato al bigliardo, dottore.Salvetti(di dentro)C'è qui il conte che fa da maestro a tutti.[pg!129]AlbengaE sia!(Arrotola lo scartafaccio, lo infila in una tasca, e, uscendo dal fondo, ripete a Rivoli:)C'è un lembo dell'anima!... È chiaro?RivoliÈ chiarissimo.Dionigi(di dentro)E Rivoli dove s'è cacciato? Dov'è, dov'è questo Rivoli?Salvetti(entrando, anche lui con una stecca in mano, e vedendo Rivoli)Eccolo lì!... Non c'è da illudersi: lo stare in piedi non è più affar vostro!RivoliVengo, vengo.(Si alza mal volentieri, e, parlando col dottore a voce bassa, esce dal fondo con lui)Dottore, scherzo a parte, volevo dirvi: ci credete voi alla cura dell'impiccagione per rinvigorire la spina dorsale?2SalvettiL'impiccagione?(Col gesto analogo)Ma sicuro che ci credo!...[pg!130]SCENA II.ANTONIOeARTURO.Antonio(vibrante di giubilo, entra dalla porta comune portando un vassoio con la bottiglia di acqua e col bicchiere e si lascia passare dinanzi il marchese Arturo di Fontanarosa.) Per di qua, per di qua, eccellenza.Arturo(si avanza guardando con curiosità.)Antonio(posa il vassoio su un tavolino che è quasi nel centro del salotto.)Mi pare veramente un miracolo!(Tutto commosso)E che vostra eccellenza sia mille volte benedetta se è venuta a far la pace con la mia padrona!ArturoFacciamole intanto una sorpresa, Antonio. Non dirle che sono arrivato...AntonioAnche volendo, non glielo potrei dire, perchè non è in casa. È uscita verso sera.[pg!131]Arturo(consultando il suo orologio)E non torna ancora?AntonioOh! non c'è paura di nulla. Qui le vogliono bene anche le pietre della via. Tutti questi contadini dicono che è la loro reginella.ArturoE tu, vecchio, che fai?AntonioIo, dal giorno in cui la padrona volle allontanarsi da vostra eccellenza e partì per Napoli — che brutto giorno! — sono stato sempre agli ordini suoi, e qui, in campagna, faccio un po' di tutto, eccellenza: da maggiordomo, da cuoco, da cameriera se occorre... perchè, ecco..., donne attorno, la padrona non ne ha volute... Ci sono, è vero, la moglie e la figliuola di Filippo il giardiniere che, all'occasione, si prestano — e come si prestano! — ; ma da che furono viste in giardino, l'una dopo l'altra,... a parlare troppo lungamente con un signore che ha la schiena un po' curva e le gambe poi... che Dio gliele guardi!..., anche quelle due donne lì, per ordine della padrona, ci bazzicano di rado in casa....ArturoSon cose che non mi riguardano.[pg!132]AntonioCome comanda vostra eccellenza....ArturoMa qui c'è gente: vedo dei cappelli.AntonioCappelli di uomini, eccellenza. Sono... i cappelli... degli amici... della signora marchesa.ArturoE dov'è che stanno?AntonioSono di là, e giocano al bigliardo.ArturoQuando la marchesa è assente!?AntonioSicuro. Il cancello del giardino e la porta d'ingresso non si chiudono che di notte; ed essi entrano a tutte le ore, vanno, vengono, siedono, si alzano, fumano, leggono,.... fanno tutto, insomma.ArturoAh, sì?[pg!133]AntonioPerò, eccellenza, spiegamoci...:(timidamente)la padrona è sempre un modello di...Arturo(severissimo)Non vi ho chiesto delle informazioni, di cui non ho bisogno.(Pausa.)(Guarda di nuovo i cappelli, e, prendendoli uno alla volta, li conta)Uno... due... tre... quattro... cinque!AntonioEccellenza, sì.ArturoNon c'è male!(Di dentro, risa di tutti.)La voce di DionigiPiù a destra, più a destra, e colpo sotto!La voce di SalvettiBazzica, signori, bazzica!(Si ride ancora.)La voce di DionigiMolto chic, dottore![pg!134]Voci degli altri, insieme— Ma bene, benissimo!— Un'altra, adesso...— Un'altra....(Le risate si rinnovano.)Arturo(ad Antonio)Ma questa non è una casa, questo è unclub!AntonioSi divertono.ArturoMe ne accorgo.AntonioDevo annunziar loro che è arrivata l'eccellenza vostra?ArturoMa è gente che conosco?AntonioNo, eccellenza...[pg!135]ArturoE allora lascia stare. Sarebbe un bell'imbarazzo per tutti. Aspetterò tranquillamente che la marchesa ritorni.AntonioHa comandi da darmi, vostra eccellenza?Arturo(con circospezione e con importanza)Senti. Mi giungeranno qui lettere e telegrammi.... Tu mi capisci, eh? La marchesa non deve veder nulla, non deve saper nulla....Antonio(tentennando il capo)Sempre lo stesso!...Arturo(con sincera pretensione)Non c'è che fare, vecchio mio! Finchè nel mondo ci sarò io, le donne non faranno voto di castità. Va, va.Antonio(esce, borbottando.)[pg!136]SCENA III.ARTURO, RIVOLI, DIONIGI, SALVETTI, ALBENGA, D'ALMA.Arturo(sedendo a suo agio)Aspettiamo.Rivoli(sporge il capo di tra le tendine, e, scorgendo Arturo, che non ha mai visto, spontaneamente esclama:)Ohè, ohè!Arturo(si volta.)(La testa di Rivoli sparisce.)(Dopo qualche istante, a una a una, compariscono le teste di Salvetti, di Dionigi, di D'Alma, di Rivoli, di Albenga: quella di Rivoli nel mezzo, e le altre quattro distribuite simmetricamente a destra e a sinistra di ciascuna tendina, due sopra e due sotto.)Rivoli(più col fiato che con la voce)E chi è quello lì?Dionigi, Salvetti, Albenga, D'Alma(uno dopo l'altro, pianissimo)— Chi è?— Chi è?— Chi è?— Chi è?[pg!137]Arturo(si volta.)(Le teste spariscono.)Arturo(tra sè) Ah ah! Ilclubè in agitazione. (Finge di nulla e col bastoncino tortura il pavimento.)Albenga(entra con ostentata disinvoltura per osservare chi sia e che cosa faccia colui. Gli passa dinanzi, salutando appena)Signore....Arturo(rispondendo al saluto)Signore....Albenga(siede, cava di tasca il suo taccuino, e si mette a scrivere.)Rivoli(entra, e fa lo stesso giretto)Signore...ArturoSignore...(Seguendolo un po' con lo sguardo)Ah, quello del giardino![pg!138]Rivoli(si abbandona sopra una poltroncina, appoggiando i piedi a una sedia, e quindi accende un sigaro.)Arturo(guardandolo meravigliato, come per una rappresaglia, appoggia i suoi piedi sopra uno sgabelletto.)Salvetti, Dionigi e D'Alma(entrando, si scandalizzano dell'atteggiamento confidenziale di Arturo. Gli girano intorno, parlano tra loro a voce bassa, assumono un'aria altezzosa, l'osservano con la coda dell'occhio e lo salutano impercettibilmente col capo, dicendo, tutti e tre, a fior di labbro:)Signore...Arturo(ricambiando il saluto senza neanche accennare ad alzarsi)... Signori...SalvettiStia, stia comodo...DionigiNon si disturbi.D'Alma(siede molto comodamente, cava di tasca un libro e legge.)[pg!139]Salvetti(si sdraia e accende un sigaro.)Dionigi(siede a cavalcioni d'una seggiola, e accende una grossa sigaretta preziosa.)(Ora, sono tutti seduti, in ordine sparso, in modo che Arturo si trova circondato da loro, a debita distanza.)Salvetti(a voce alta, tenendo d'occhio Arturo)A quanto pare, la nostra marchesa ci tradisce?Arturo(ha un lieve moto interrogativo.)D'Alma(sospirando)Ella adora il chiaro di luna!AlbengaAveva espresso il desiderio di sentire il mio quarto atto; e quindi noi avremmo il dovere di andarla a cercare.DionigiMa no! Ma no! È molto di buon gusto che una signora faccia tutta sola queste piccole escursioni. E poi, ella non ha voluto neppure che io le facessi da guida![pg!140]Rivoli(con voce sottile e stanca)La mia opinione schietta è... che noi non dobbiamo muoverci di qui.SalvettiPer altro, è assai tardi, e io comincio a preoccuparmi seriamente. Facciamo così: vado io a rintracciarla...Dionigi(vivamente)Ebbene, no! O tutti, o nessuno!D'Alma, Albenga, Salvetti, Dionigi(si alzano agitandosi e accalorandosi, sempre intorno ad Arturo.)D'AlmaAllora, tutti.AlbengaTutti, tutti.RivoliNessuno! nessuno! nessuno!SalvettiOh, perdinci! Ognuno si regoli come vuole! Io ci vado![pg!141]AlbengaAbbiamo stabilito di essere solidali, caro dottore!Dionigi«L'unione fa la forza!»SalvettiIo me ne infischio dell'unione!Rivoli(con pochissima voce)Io me ne infischio della forza!Albenga(riscaldandosi anche di più)Ma questo non significa ragionare!SalvettiRagionate voi, se vi piace; per conto mio, non ragiono mai e agisco sempre!Arturo(tra sè)Sono impareggiabili!Voci interne di contadini e contadine— Viva la reginella!— Viva la reginella nostra!D'AlmaEccola qui![pg!142]SalvettiSì, sì, è lei!AlbengaFinalmente....DionigiLe fanno festa, come al solito...RivoliFinirete di bisticciarvi, eh?Voci interne di contadini e contadine— Santa notte, santa notte!— Buon riposo!SCENA IV.ANNA, ARTURO, D'ALMA, SALVETTI, ALBENGA, DIONIGI, RIVOLI.Anna(indossa un capriccioso costume campestre: gonna breve e calzatura da alpinista. È carica di edera, di felci, di fiorellini. Porta in mano un bastone, sul braccio uno scialle. Entra brillantemente.)Sono qui, amici miei, sono qui....(Vedendo Arturo, ha un gran sussulto di meraviglia)Voi!!!Arturo(che era per slanciarsi istintivamente verso di lei, si ferma interdetto)Io.[pg!143]Gli altri(notano l'imbarazzo di tutt'e due.)Anna(con subitanea dissimulazione e con eccessiva gaiezza)Ah! ora mi spiego il contegno sibillino di Antonio...ArturoDifatti, ho parlato con lui, e...Anna(animandosi maggiormente per impedirgli di aprir bocca)Come sono contenta, come sono contenta di vedervi!... Già, voi altri non vi conoscete...ArturoCi conosciamo da qualche minuto, ma di vista...AnnaSoltanto di vista? Allora, faccio la presentazione ufficiale.(Presentando Arturo)Il più intimo amico di mio marito...Arturo(interrompendola vivamente)Cioè, cioè, rettifico...[pg!144]Anna(interrompendolo a sua volta)Niente da rettificare! Questo non vi nuoce punto, non vi pregiudica... A lui, certo, non avrei permesso di oltrepassare la soglia della mia casa, e non glielo permetterei mai; ma a voi... è tutt'altro! Voi, siate il benvenuto nella nostra piccola colonia...(Ride)Ah ah ah! Avete avuto paura di essere respinto? Via, rassicuratevi, e lasciate che io compia la presentazione.(In tono solenne)Il più intimo amico, dunque, di mio marito: il duca... di Rocca... bruna.ArturoMa...AnnaE a voi, duca, ho l'onore di presentare i piùintimiamici miei: Fulvio Salvetti, un medico... prodigioso, Renato Albenga, un commediografo che voi già dovete conoscere di fama...Arturo(benchè il nome gli giunga affatto nuovo)Non conosco altro!Anna(continuando).... Giuliano D'Alma, giovane... spiritualista, il conte Sandro Dionigi, giovane... moltochic, il signor Gustavo Rivoli, un martire... del bel sesso; e così, a occhio e croce, mi pare che non ce ne siano più.[pg!145]Arturo(rodendosi dentro, e cercando di serbare, nondimeno, un contegno di superiorità paziente)Signori, ben fortunato di conoscerli, ma, vedano, la marchesa...Anna(impedendogli tuttora di parlare)La marchesa si fa un pregio di rendersi interprete dei sentimenti dei suoi amici. Anch'essi, anch'essi sono fortunatissimi... Siamo tutti fortunatissimi!... Qui, qui la mano, signor... duca...(Stringe rabbiosamente.)Io gliela stringo per me e per loro, chè, se dovessero fare i convenevoli uno per uno, si andrebbe troppo per le lunghe.(Ride)Ah ah ah!Rivoli(piano a Salvetti)Quei due hanno un urgente bisogno di pigliarsi pei capelli!Anna(con brio pazzesco)E come va, come va che siete capitato quassù? Raccontatemi.... raccontatemi.... Fatemi la diagnosi — si dicediagnosi, dottore? — sì, fatemi la diagnosi della vostra grave... risoluzione. E voialtri..., presto, liberatemi di questo po' po' di vegetali. Da che sono diventata erbivora come il signor Giuliano, ne raccolgo avidamente. Una vera frenesia!... Giuliano, Sandro... movetevi... prendete... adornate la stanza come di consueto...DionigiEccomi, marchesa.[pg!146]D'Alma(dolcissimo)Mi parrà di guastare laPrimaveradel Botticelli!(D'Alma e Dionigi eseguono.)Anna(continuando vivacissimamente)Guastate! Guastate!... E voi dottore, voi Gustavo, voi Renato, liberatemi del cappello, del bastone, dello scialle...(In capriccioso tono bambinesco)Dio mio, siate svelti, siate galanti, non mi fate fare una cattiva figura dinanzi a un forestiero...Albenga(le piglia di mano lo scialle e il bastone e si allontana, osservando acutamente.)RivoliPel cappello, faccio io...SalvettiFaccio io...(Si accingono tutti e due a toglierle il cappellino che è fermato ai capelli con molti spilloni.)(Arturo è presso Anna, e aspetta, ansioso, il momento opportuno per dirle qualche parola.)(Dionigi e D'Alma distribuiscono i vegetali nei vasi, tra i ninnoli, intorno ai quadri.)[pg!147]Albenga(piano, a Dionigi e a D'Alma)Quell'uomo deve essere stato il suo amante... A me non sfugge nulla!Anna(quasi trattenendo le mani maldestre di Salvetti e di Rivoli)Ohi! Ohi! Poveri miei capelli!SalvettiEh!... Si lavora...Rivoli(al profumo di lei, sente disciogliersi le ginocchia.)AnnaAttento, Rivoli! Voi mi cadete addosso. Su! Su!RivolieSalvetti(insieme)È fatta!(A quattro mani, portano via il cappello e restano a confabulare con gli altri.)Arturo(piano e vibrato ad Anna)Ma perchè questa sciocca fanciullaggine?[pg!148]Anna(ugualmente piano e vibrato)E voi, perchè questa audacia?Salvetti(pianissimo a qualcuno degli altri)Parlano tra loro assai concitatamente...Arturo(ad Anna, sommessamente e con forza)Io griderò a tutti che son vostro marito!Anna(fredda)Gridatelo pure, ma sarete grottesco....(Ripigliando a voce alta il tono brioso)Sicchè, voi, duca, non volete raccontarmi niente. Siete tutto confuso! tutto intontito! Io non vi riconosco più. Vi trovo trasformato, e anche un po' invecchiato! Anzi, invecchiato, soprattutto. E, d'altronde, se così non fosse, perchè dovreste voi preferire questo cantuccio selvatico a tutti i centri della civiltà estiva? Sono forse spariti Aix-les-bains e Ostenda? Sono sprofondati Viareggio e Vallombrosa? Sono stati aboliti icafés-concertse i circhi equestri? Insomma, che cosa vi accade? da quale parte del mondo venite? di quale paradiso siete voi stanco? quali delizie avete abbandonate? quante donne? quante mime? quante odalische? quanti harem?.. Ma parlate, parlate....! Perchè non parlate?[pg!149]ArturoSe parlate sempre voi, marchesa! Avete il punto interrogativo a ripetizione... come una mitragliatrice. Quando avrete esaurita la carica, tenterò di parlare io.AnnaNel vocabolario degli uomini è scritto: «Parlare» vedi «mentire».ArturoAllora, per dire tutta la verità, marchesa mia, tacerò.Rivoli(a D'Alma, quasi all'orecchio)Mio buon signor Giuliano, è il momento d'andar via.AnnaMa intanto sedete, duca. Amici miei, aiutatemi a far gli onori di casa. Una sedia al duca, presto! presto!D'Alma, Rivoli, Albenga, Salvetti, Dionigi(prendono ciascuno una sedia e si affrettano ad avvicinarla ad Arturo.)ArturoOh, grazie!... In ogni caso,unami basterebbe; ma non serve....[pg!150]AnnaSono pieni di brio questi signori!ArturoÈ evidente. Peccato però che questa sera io non possa goderne più oltre. Ho fatto un lungo viaggio, ecco; e, del resto, mi pare di aver già troppo disturbato la... piccola colonia, e non voglio abusarne. Finchè io non cessi di essere un... intruso, sarà meglio che io non sia neppure un importuno.(Rivolgendosi ai cinque)Non è vero?(Nessuno dice nulla. — Tutti hanno l'aria di non rispondere, in segno di ostilità, guardando altrove, atteggiandosi a distratti. Qualcuno finge di togliersi con le dita un po' di polvere.)ArturoPrego, prego: non protestino così energicamente! La loro cortesia e quella della marchesa non m'impediranno di credere che quando si vive felici in due... o in sei, colui che giunge terzo... o settimo, non può, là per là, riescire eccessivamente gradito. Ma non c'è da impensierirsene, veh!(Gentilissimo e altero, con un sorrisetto leggermente canzonatorio)Il tempo è buon diplomatico, e vedranno, vedranno che, a poco a poco, ci accomoderemo! Marchesa... fatelo intendere voi ai vostri amici che ci accomoderemo. Non sarà del tutto inutile che essi comincino ad abituarsi a un tal pensiero, perchè..., tanto, non c'è che fare: io ci sono... e ci resto.[pg!151]Anna(con lieve e involontario impeto)Ah, questo poi!..Arturo(interrompendola con umiltà ostentata)Io sono venuto a mettermi ai vostri piedi, marchesa; e non è colpa mia... se ci si sta così bene!(Salutando)Signori.....(Esce.)SCENA V.ANNA, D'ALMA, SALVETTI, ALBENGA, DIONIGI, RIVOLI.(Anna resta irritata e concentrata in sè stessa, ruminando sulla sfacciataggine di Arturo. Salvetti, Dionigi, Rivoli e Albenga si scambiano occhiate eloquenti e sono d'accordo nella decisione di dover lasciare in pace la marchesa. Prendono i loro cappelli e si dispongono a salutarla.)Anna(di scatto)Albenga!AlbengaAi vostri ordini....AnnaNon mi dovevate leggere il settimo atto della vostra commedia?[pg!152]AlbengaSemplicemente il quarto, marchesa.Anna(recisamente)Leggete!Albenga(guardando gli altri con un sorrisetto di orgoglio e di trionfo)Per farvi cosa grata....(Depone il cappello, cava di tasca lo scartafaccio, lo apre, prende posto presso il tavolino su cui sono la bottiglia e il bicchiere.)Anna(siede, voltando la schiena ad Albenga e pensando in modo visibile a tutt'altro.)Salvetti(le si accosta di dietro e, serio e prudente, si accomiata)Marchesa....AnnaE non volete sentire?SalvettiVi dirò.... Io credo che stasera sia arrivato un medico meno...prodigiosodi me, ma più pratico. Per esperimentare me in un'indimenticabile giornata [pg!153] di nevrosi, vi fu necessario che... un cavallo vi tirasse un calcio. Per esperimentare lui, sembra vi sia necessario... che un autore vi legga una commedia. In attesa del risultato, però, io, provvisoriamente, rassegno le mie dimissioni.Anna(alzando le spalle sgarbatamente)Albenga, leggete.Salvetti(s'inchina ed esce.)Dionigi, D'Alma, Rivoli(in piedi, imbarazzati, confabulano tra loro.)Albenga(legge, scandendo le parole come se ognuna di esse fosse una gemma dovuta alla più alta ispirazione:)«Il palcoscenico rappresenta un parco incantevole. Nella gran luce meridiana, i fiori appena sbocciati effondono una fragranza sensuale, quasi palpabile. — Si ode il ronzio di una vespa. — Poi, un lungo, un lunghissimo silenzio.»Rivoli(timidamente)Perdonate, marchesa, noi vorremmo profittare di questo silenzio... per salutarvi.[pg!154]Anna(vedendo i tre in atteggiamento di commiato)Ah? Ve ne andate anche voi?D'AlmaLa vostra anima, Anna, stasera è altrove...Anna(in fretta)Be', andate a raggiungerla, e tanti saluti da parte mia! Buona sera, buona sera a tutti!Dionigi, D'Alma, Rivoli(s'inchinano insieme, ed escono.)Anna(sta tuttora con la schiena rivolta ad Albenga ed è sempre più distratta.)Albenga(dopo una breve aspettazione)Ci siete, marchesa?AnnaIo ci sono...(Guardandosi intorno come se solo ora si accorgesse della partenza di tutti gli altri)... e il bello è che non ci sono che io.[pg!155]Albenga(con competenza)Le riunioni intellettuali, più sono ristrette, meglio riescono.AnnaQuesta non potrebbe essere più ristretta di così! Vi ascolto.Albenga(legge:)«Scena prima. Cammilla e Tulio.3Essi lentissimamente si avanzano e seggono presso... una fontana. Cammilla: — sollevando un poco il capo — Era dolce, ieri sera, la vostra voce grigia! — Tulio: — tendendo verso lei il braccio destro — Perchè, voi, Cammilla, voi eravate... in me!»Anna(seguendo il corso delle proprie idee)In fondo, è una delle solite malignità!AlbengaCosa!?AnnaQuella che ha detto il dottore. «È arrivato un medico più pratico»!... Con quale diritto egli lo [pg!156] asserisce?(Alzandosi rabbiosa)Con quale diritto?... Leggete.(E passeggia bruscamente, senza ascoltare.)AlbengaLeggo, marchesa.(Legge:)«Cammilla: Era dolce, iersera...» Ah, no!... Questo l'ho letto.(Cercando:)«Tulio... Tulio... tendendo il braccio»... eccetera... Ah, ecco!(Legge:)«Cammilla: — Sì, io ero in voi, io ero in voi, e adesso tutto mi è chiaro. — Con slancio: — Nulla di strano, o Tulio...»AnnaE lo dico anch'io! Nulla di strano! Che c'entra la nevrosi? Arriva un amico di mio marito all'impensata. Ciò mi secca, m'irrita, mi turba!... Ma che significa tutto questo? Che significa? Che può significare? Nulla di strano! Leggete leggete... Leggete, sì o no?Albenga(si alza paziente)Marchesa, stasera, ve lo confesso, non sono in vena...AnnaOra comprendo perchè v'interrompete sempre! Potevate dirmelo prima!AlbengaSe vi fa piacere, leggerete voi stessa!(Un breve silenzio)Me ne posso andare?[pg!157]AnnaOh, altro!Albenga(versa l'acqua, ne beve solennemente, e saluta con dignità, lasciando lo scartafaccio sul tavolino)Marchesa...Anna(senza badargli, lo saluta con la mano)Arrivederci, arrivederci.AlbengaBuona notte!!(Esce.)SCENA VI.ANNA, ANTONIO, ARTURO.Anna(tocca il bottone del campanello. Suono interno.)(Antonio comparisce.)AnnaAntonio!AntonioEccellenza?[pg!158]AnnaPresto, chiudete il cancello del giardino e la porta d'ingresso, e andate a letto.Antonio(indugia.)AnnaAvete inteso? Che aspettate?AntonioSe vostra eccellenza permette....AnnaVi ordino di chiudere!Arturo(entrando)Obbedite alla vostra padrona, Antonio.Anna(mordendosi le labbra)Ah, no! Adesso, non voglio.Arturo(ad Antonio)Chiudete bene, togliete le chiavi per maggior prudenza, e serbatele voi.[pg!159]AntonioÈ la mia abitudine.Anna(ad Antonio)Ve lo proibisco!AntonioVostra eccellenza non mi ha comandato appunto di chiudere?Anna(irritatissima)Meno parole, Antonio!Antonio(si allontana, guardando Arturo con la coda dell'occhio.)Arturo(come per un accordo preso, gli fa cenno di chiudere.)Antonio(esce.)[pg!160]SCENA VII.ANNA, ARTURO.AnnaEntrare a quest'ora nella casa d'una signora, così, senza neppure farsi annunziare, è sconveniente.Arturo(tranquillo, e, a un tempo, altero, galante e scherzoso)Perfettamente giusto.(Siede.)Senonchè, voi non tenete conto di una circostanza piuttosto importante.AnnaCioè?ArturoCioè... che io... sono vostro marito.AnnaPer un marito poi..., giacchè ci tenete tanto a esserlo,... l'entrare a quest'ora, all'improvviso, nella casa della moglie, è un'imprudenza!ArturoGiustissimo anche questo. Ma trascurate un'altra circostanza non meno importante. Ed è... che la moglie... sietevoi.[pg!161]AnnaFidate così ciecamente nell'onestà mia?ArturoIo fido, soprattutto,... nel tuo amore.AnnaCodesta è megalomania, mio caro!ArturoChe paroloni! Chi te li insegna? Quel dottore?... Ma non è il caso. Si è amati, perchè si è amati, e non già perchè se ne sia degni. Tu mi ami, tu mi adori: ecco tutto. Dimostrami il contrario, se puoi.AnnaIo te l'ho dimostrato da un pezzo il contrario!ArturoE io non me ne sono mai accorto.AnnaHai dimenticato che non appena mi seppi tradita mi allontanai dal domicilio coniugale?ArturoMa s'intende! Per amore.[pg!162]AnnaHai dimenticato che lasciai anche la città che tu abitavi?ArturoPer amore.AnnaE alla tua lettera, alla tua lettera umile in cui mi scrivevi che saresti venuto a cercarmi e a supplicarmi, non risposi forse seccamente che ti avrei scacciato?ArturoPer amore, bambina mia, per amore.AnnaAh, va benone! Con questi criteri fai presto a convincerti che io mi strugga per te. Ma il fatto è che tu mi hai trovata qui, sola, in una campagna disabitata, qui, felice, allegra, indipendente, in mezzo a un circolo di uomini d'ogni genere, ciascuno dei quali mi ci ha seguita col solo scopo di farmi la corte!ArturoSono in cinque![pg!163]AnnaIo potrei averne scelto uno.ArturoSarebbero andati via gli altri quattro.AnnaPotrei averlo scelto oggi, potrei averlo scelto un quarto d'ora prima del tuo arrivo....ArturoMa che! Il mio arrivo ti ha così commossa!AnnaNon mi ha commossa: mi ha turbata!ArturoTi avverto, bambina mia, che ti affatichi inutilmente a suscitare in me dei sospetti.Anna(seccata ch'egli non voglia sospettare e decisa d'indurlo furbescamente al dubbio, dopo una pausa, si alza, e gli si fa dappresso, interrogandolo più con gli occhi che con la parola:)Dunque... voi non credete verosimile... che io abbia... un amante?[pg!164]ArturoNon lo credo verosimile.Anna(con una intima rabbietta)E non credete possibile che, mentre voi state a parlarmi con una così stucchevole alterigia, io nasconda lì, lì, nelle mie camere, un uomo che io ami o che mi piaccia?ArturoNon lo crederei neppure se lo vedessi.Anna(ferocemente minacciosa)Arturo!... Arturo!..ArturoEvvia, non c'è ragione di fremere come una piccola belva in gabbia...AnnaPensate che se quello che vi sto dicendo fosse vero, nessun marito sarebbe stato mai più comico di voi.ArturoDio buono, se fosse vero, tu non me lo diresti.[pg!165]Anna(con una subitanea ispirazione)E se io vi avessi detta la verità con la speranza di farvela parere una menzogna?Arturo(si sente colpito, ma dissimula.)(Pausa.)Anna(intende, e, soddisfatta, lo guarda di sottecchi.)Arturo(rasserenandosi di nuovo, sinceramente sorride.)Bah!(Le si accosta, e le solleva il mento con le dita, come farebbe con una fanciulletta.)Non si può essere nel medesimo tempo Desdemona.... e Jago.Anna(deliberata a conseguire, comunque, l'intento di tormentarlo, comincia a mostrare d'essere rassicurata dalla fiducia di lui come se davvero ella dovesse nascondere qualche cosa a qualcuno.)Arturo(abboccando un po' l'amo, senza confessarlo a se stesso)Per essere Jago, bambina bella, si ha da avere, per lo meno,... la testa a posto. Non hai [pg!166] pensato che io ho avuto agio di vedere uscire dalla tua casa, uno per uno, i tuoi adoratori?Anna(continuando il giuoco)Tutti e cinque... naturalmente...ArturoMa sì... tutti e cinque...AnnaE li avrete anche visti giungere... tutti e cinque... sino alla porta dell'albergo...Arturo(scosso)Proprio sino alla porta dell'albergo, no... Non potevo mettermi alle loro calcagna. Ma che monta?AnnaOh, certo!... Che monta...? Una volta che siete sicuro ch'essi sono usciti di qui,... non avete bisogno di sapere null'altro. Questo è un particolare esauriente.(Pausa.)Ebbene, se è così,.. buona notte!Arturo(lievissimamente preoccupato)«Buona notte»!?[pg!167]AnnaÈ tardi. È ora di andarvene.ArturoAndarmene, io! Lo dici per ischerzo. Antonio, che ci è devoto,... era d'accordo con me, e ha chiuso, indubbiamente, porta e cancello. Non vorrai constringermi a svegliare quel brav'uomo,... a umiliarmi dinanzi a un domestico... D'altronde, perchè non concedere a me, per una notte, l'ospitalità che, in campagna, avresti il dovere di offrire a ogni più estraneo forestiero?Anna(sempre lasciando scorgere di stare sui carboni ardenti e ostentando la difficoltà di sembrare disinvolta)Sì... ma... come fare?... Di là(indica a destra)non c'è che una stanzaccia senza mobili... che non si può abitare... Volete vederla?... Completamente vuota! E di qua(indica a sinistra)c'è il mio quartierino, così angusto... che..., per decidermi ad accogliervi un forestiero, non so davvero quali... connotati lillipuziani dovrebbe avere costui.(Con artificiosa perplessità e relativa disinvoltura, chiude l'uscio della sua camera.)In conclusione, sono dolente, ma non posso!Arturo(osserva e diventa più preoccupato)Eppure, io scommetto che se facciamo insieme una breve perlustrazione nel quartierino angusto, troveremo come risolvere questo problema.[pg!168]Anna(simulando, con vigile furberia, uno scatto involontario)Ma io non vi permetterò di perlustrare!ArturoNon esageriamo, non esageriamo...(Inquieto)Bambina mia, tu me lo dovrai permettere....(Cercando di fingersi ancora calmo e galante)In qualità di... defunto marito, non è eccessivo ch'io abbia il desiderio... postumo... di cacciare uno sguardo nei segreti della mia vedovella.Anna(con tono incalzante e con atteggiamento serissimo, sempre più felice ch'egli càpiti nel tranello)Arturo! Non vi ostinate in questo desiderio...Arturo(perdendo la pazienza)Anna! Non vi ostinate a prolungare una burletta che sta per divenire fastidiosa per voi e per me...Anna(mostrandosi assai agitata)Difatti, sta per divenire fastidiosa... E io vi supplico di troncare...ArturoSì, tronchiamo!(Andando risolutamente verso la porta)Io debbo entrare in quella stanza....[pg!169]Anna(nascondendo l'intima gioia nella tragicità apparente e mettendoglisi dinanzi per impedirgli di entrare)Voi non ci entrerete!Arturo(acceso d'ira)Ah, basta, vivaddio!(Le afferra un braccio.)AnnaNo! Non voglio! Non voglio!...ArturoMa sono io che lo voglio!...AnnaNo, Arturo! Per pietà, no, no!...ArturoE vi giuro, Anna, vi giuro(scostandola con violenza)che ci entrerò!Anna(getta un grido.)Arturo(si precipita nella camera.)[pg!170]Anna(battendo le mani bambinescamente, raggiante di esultanza)Gliel'ho fatta! Gliel'ho fatta! Gliel'ho fatta!(E resta a spiare, ansiosa.)(Un silenzio.)Arturo(rientrando, si ferma, annichilito.)Anna(nel vederlo, scoppia in una risata sonora)Ah ah ah! Ah ah ah!...Arturo(non sa egli stesso se è più arrabbiato del tiro birbone o più compiaciuto della innocenza di lei)Non c'è che dire... Ci sono cascato!Anna(ridendo più forte)Ah ah ah!... Ah ah ah!ArturoUn capogiro... Un'istantanea allucinazione, e mi sono lasciato prendere... Mi darei degli schiaffi!...Anna(ridendo a crepapelle)Ah ah ah!... E siete voi che un momento fa non credevate possibile ch'io [pg!171] nascondessi un amante? Ah ah ah! Ah ah ah! Siete voi che dicevate che neppure vedendolo ci avreste creduto?... Ah ah ah!... Che ridere! che ridere!.. Tutto sommato,... un marito può anche essere una cosa molto divertente!(Si abbandona come stanca su una sedia.)(Un silenzio.)ArturoSe ti pare di aver riso abbastanza, vorrei proporti di parlare un poco sul serio.AnnaEsattamente quello che io volevo proporre a voi.ArturoIo ho avuto dei torti...AnnaNientemeno che una confessione?!ArturoQuesto l'ho sempre confessato. Ma se fui... piuttosto colpevole, ho poi, in compenso, tollerato tutte le bizzarrie della tua emancipazione senza misura e senza freni, e ho scontati i miei torti mettendomi a viaggiare il mondo, solo e derelitto![pg!172]Anna(interrompendolo)Come se il mondo non fosse pieno di donne!ArturoSarà pieno di donne, ma io non ne ho trovata neppure una!AnnaGuarda che combinazione! Io invece non riesco a trovare un uomo!ArturoAllora, mi sono detto...Anna(interrompendolo)«Meglio quella che niente».ArturoMa nossignora! Mi son detto:(con gentilezza affettuosa)«meglio... ricominciare da capo».(Insinuante)Anna, conveniamone: dal punto di vista sociale, io sono stato punito... Altre punizioni non ne merito... Ciò che possiamo fare di più logico è di ricominciare da capo, veramente. Vedi:... la notte... il silenzio della campagna... e questa dolce aria balsamica... sono le circostanze più propizie che si possano desiderare.(Pausa.)Vuoi?...[pg!173]AnnaEh!... Lo so.... La notte... il silenzio della campagna... il balsamo dell'aria... due anni di separazione!... Bella forza! È facile di vincere una donna così. È facile!... Se anche io fossi una fortezza, potrei... come si dice?... potrei capitolare... per mancanza di viveri. E io, che non poso a casta Susanna, non raccapriccerei mica a questo pensiero. Oh, no! Ma riflettete: è un matrimonio quello che contate di riorganizzare o è unfaux ménage? Un matrimonio, nevvero?... E dunque, Arturo, ve ne prego, siate saggio. Se proprio intendete di ricostruire l'edifizio matrimoniale, aspettate... che io venga a voi. E se il nuovo edificio ha da essere... di carta, fate che la responsabilità pesi tutta intera su me, affinchè voi, in ogni caso, possiate dirmi: «Sei tu che l'hai voluto!» Mi comprendete?ArturoIn parola d'onore, no. Tu dovresti scrivere dei libri. Nessuno ti capirebbe, e così diventeresti celebre. Ma, per accontentarti,(sospira)... aspetterò!Anna(festosissima)Intanto... io non pretendo che voi andiate a umiliarvi dinanzi a un vecchio servo. La notte è breve; voi resterete in questo salotto; e il marchese di Fontanarosa è così perfetto cavaliere che sarà lieto di rispettare i limiti dell'ospitalità che gli concedo.[pg!174]ArturoIn questo salotto?!... Solo... come un cane?!AnnaTra le braccia... di una poltrona!ArturoCi vuol altro, ci vuole!Anna(ripigliando il suo tono birichino e affaccendandosi gaiamente)Anzi, anzi... voglio preparare io stessa il vostro letto... Lasciate fare a me...(Al tavolino su cui sono lo scartafaccio di Albenga e una lampada, avvicina una delle poltrone più comode.)ArturoMa no, non ti dar pena, non ti dar pena...AnnaLasciate fare a me...(Congiunge alla poltrona una sediolina tappezzata, formando unadormeuse.) Così!... Così!... Benissimo...(Spegne i lumi, eccetto quello che è sul tavolino, e piglia un paralume a ombrello)Preferite la mezza luce o l'oscurità completa?[pg!175]ArturoEh,... tanto... è lo stesso! Nella mia situazione!...AnnaFacciamo la mezza luce?Arturo(condiscendente)Facciamola pure.Anna(pone il paralume sulla lampada, e indica la poltrona)E ora, qua!ArturoOh Dio, mi ci collocherò quando sarai andata a dormire...Anna(capricciosamente)No no no no! Devo mettervi a posto con le mie mani. Altrimenti non ho la coscienza tranquilla.(Lo prende per le braccia, lo trascina sino alla poltrona e lo fa sedere.)Distendetevi.ArturoSanta pazienza!(Distende le gambe sul sediolino)Mi sono disteso.[pg!176]AnnaBravo!... Starete divinamente! E siccome la notte, in queste boscaglie, è sempre un po' freschina, ecco il mio scialle.(Lo odora un po' graziosamente e lo fa odorare ad Arturo.)Esso è abbastanza gentile e profumato.(Gli copre i piedi e le gambe con lo scialle)A meraviglia! E adesso che i diritti e i doveri dell'ospitalità sono salvi, marchese mio, buon riposo....(S'allontana.)Arturo(sospirando)Altrettanto!(Quando Anna sta per uscire, fa un movimento come per alzarsi.)Anna(severa)Eh?!ArturoNon mi muovo!Anna(sulla soglia, voltandosi a lui)Alla cuccia!ArturoSe l'ho detto, io!... Come un cane!Anna(esce e chiude a chiave la porta.)[pg!177]ArturoAuff!(Pausa.)(Guardando un po' la porta di Anna)È un incidente molto doloroso questo!... Imprevedibile!... Quando poi si dice: il focolare domestico!...(Distrattamente, piglia di sopra il tavolino lo scartafaccio)Che è?... Ah! dev'essere uno dei capolavori di quell'illustre autore(Pensa:)«Albenga!...» Mai sentito nominare!(Legge:)«Il palcoscenico rappresenta un parco incantevole. Nella gran luce meridiana, i fiori... appena sbocciati... effondono una fragranza sensuale, quasi palpabile.»(Sbadiglia)Interessante!(Guardando un po', un altra volta, la porta di Anna)Se osassi....(Riflette)No...!...(Legge:)... «Si ode il ronzio di una vespa!!! Poi un lungo, un lunghissimo silenzio. Scena prima: Camilla e Tullio.»(Sbadiglia. — Legge:)«Essi entrano lentissimamente e seggono presso una fontana. Camilla: sollevando un poco il capo....»(Gli occhi gli si chiudono — Li riapre continuando a leggiucchiare:)Era dolce iersera la vostra voce... la vostra voce... grigia... grigia... gri.... gri...(È vinto dal sonno.)(Di nuovo il rumore delle chiave nella serratura.)Anna(in un accappatoio bianco, con i capelli un poco scinti, sporge la testolina dall'uscio semi-aperto e chiama sommessamente:)Arturo! Arturo!...(Pausa. — Tra sè:)Possibile?!...(Si avanza sulla punta dei piedi sino a lui. Di dietro la poltrona, dall'alto, lo guarda. Spalanca gli occhi dallo stupore.)Dorme!!... [pg!178](Pausa.)Dopo due anni!...(Coi pugni stretti sta quasi per picchiargli la testa, ma si trattiene. Con una fisonomia di sdegno e di disprezzo, piano piano, si avvia per uscire a sinistra. Dinanzi alla porta, si volta, sogguardandolo ancora).... Ed ecco i mariti!(Esce.)Sipario.[pg!179]
Lo stesso salotto. — È sera. — Lumi accesi.
SCENA I.ANTONIO, ALBENGA, RIVOLI, SALVETTI, DIONIGI.(Tutti e cinque in smocking.) (Sopra una consolletta sono cinque cappelli di forme diverse.)Albenga(è nel mezzo del salotto col suo scartafaccio in mano, guardando in alto come un ispirato e gesticolando. Poi, con solennità, ad Antonio, che comparisce dalla porta comune:)Recate una bottiglia d'acqua e... un bicchiere con un po' di zucchero.Antonio(Esce.)Albenga(ancora riflette e gesticola.)[pg!128]Rivoli(entrando dalla porta centrale con una stecca da bigliardo in mano, immediatamente si lascia cadere sulla prima seggiola che trova. Indi, ad Albenga:)È una pantomima?AlbengaStudiavo... il valore della voce in certe frasi.RivoliGesticolando come un muto!?AlbengaCaro mio, la voce... io la penso. In ogni vibrazione vocale c'è un lembo dell'anima!...Salvetti(di dentro)Giacchè la marchesa è fuori, Albenga, venite a giocare anche voi.Albenga(con alterigia)Non ho mai giocato al bigliardo, dottore.Salvetti(di dentro)C'è qui il conte che fa da maestro a tutti.[pg!129]AlbengaE sia!(Arrotola lo scartafaccio, lo infila in una tasca, e, uscendo dal fondo, ripete a Rivoli:)C'è un lembo dell'anima!... È chiaro?RivoliÈ chiarissimo.Dionigi(di dentro)E Rivoli dove s'è cacciato? Dov'è, dov'è questo Rivoli?Salvetti(entrando, anche lui con una stecca in mano, e vedendo Rivoli)Eccolo lì!... Non c'è da illudersi: lo stare in piedi non è più affar vostro!RivoliVengo, vengo.(Si alza mal volentieri, e, parlando col dottore a voce bassa, esce dal fondo con lui)Dottore, scherzo a parte, volevo dirvi: ci credete voi alla cura dell'impiccagione per rinvigorire la spina dorsale?2SalvettiL'impiccagione?(Col gesto analogo)Ma sicuro che ci credo!...[pg!130]
ANTONIO, ALBENGA, RIVOLI, SALVETTI, DIONIGI.
(Tutti e cinque in smocking.) (Sopra una consolletta sono cinque cappelli di forme diverse.)
Albenga
Albenga
(è nel mezzo del salotto col suo scartafaccio in mano, guardando in alto come un ispirato e gesticolando. Poi, con solennità, ad Antonio, che comparisce dalla porta comune:)Recate una bottiglia d'acqua e... un bicchiere con un po' di zucchero.
Antonio
Antonio
(Esce.)
Albenga
Albenga
(ancora riflette e gesticola.)
[pg!128]
Rivoli
Rivoli
(entrando dalla porta centrale con una stecca da bigliardo in mano, immediatamente si lascia cadere sulla prima seggiola che trova. Indi, ad Albenga:)È una pantomima?
Albenga
Albenga
Studiavo... il valore della voce in certe frasi.
Rivoli
Rivoli
Gesticolando come un muto!?
Albenga
Albenga
Caro mio, la voce... io la penso. In ogni vibrazione vocale c'è un lembo dell'anima!...
Salvetti
Salvetti
(di dentro)Giacchè la marchesa è fuori, Albenga, venite a giocare anche voi.
Albenga
Albenga
(con alterigia)Non ho mai giocato al bigliardo, dottore.
Salvetti
Salvetti
(di dentro)C'è qui il conte che fa da maestro a tutti.
[pg!129]
Albenga
Albenga
E sia!(Arrotola lo scartafaccio, lo infila in una tasca, e, uscendo dal fondo, ripete a Rivoli:)C'è un lembo dell'anima!... È chiaro?
Rivoli
Rivoli
È chiarissimo.
Dionigi
Dionigi
(di dentro)E Rivoli dove s'è cacciato? Dov'è, dov'è questo Rivoli?
Salvetti
Salvetti
(entrando, anche lui con una stecca in mano, e vedendo Rivoli)Eccolo lì!... Non c'è da illudersi: lo stare in piedi non è più affar vostro!
Rivoli
Rivoli
Vengo, vengo.(Si alza mal volentieri, e, parlando col dottore a voce bassa, esce dal fondo con lui)Dottore, scherzo a parte, volevo dirvi: ci credete voi alla cura dell'impiccagione per rinvigorire la spina dorsale?2
Salvetti
Salvetti
L'impiccagione?(Col gesto analogo)Ma sicuro che ci credo!...
[pg!130]
SCENA II.ANTONIOeARTURO.Antonio(vibrante di giubilo, entra dalla porta comune portando un vassoio con la bottiglia di acqua e col bicchiere e si lascia passare dinanzi il marchese Arturo di Fontanarosa.) Per di qua, per di qua, eccellenza.Arturo(si avanza guardando con curiosità.)Antonio(posa il vassoio su un tavolino che è quasi nel centro del salotto.)Mi pare veramente un miracolo!(Tutto commosso)E che vostra eccellenza sia mille volte benedetta se è venuta a far la pace con la mia padrona!ArturoFacciamole intanto una sorpresa, Antonio. Non dirle che sono arrivato...AntonioAnche volendo, non glielo potrei dire, perchè non è in casa. È uscita verso sera.[pg!131]Arturo(consultando il suo orologio)E non torna ancora?AntonioOh! non c'è paura di nulla. Qui le vogliono bene anche le pietre della via. Tutti questi contadini dicono che è la loro reginella.ArturoE tu, vecchio, che fai?AntonioIo, dal giorno in cui la padrona volle allontanarsi da vostra eccellenza e partì per Napoli — che brutto giorno! — sono stato sempre agli ordini suoi, e qui, in campagna, faccio un po' di tutto, eccellenza: da maggiordomo, da cuoco, da cameriera se occorre... perchè, ecco..., donne attorno, la padrona non ne ha volute... Ci sono, è vero, la moglie e la figliuola di Filippo il giardiniere che, all'occasione, si prestano — e come si prestano! — ; ma da che furono viste in giardino, l'una dopo l'altra,... a parlare troppo lungamente con un signore che ha la schiena un po' curva e le gambe poi... che Dio gliele guardi!..., anche quelle due donne lì, per ordine della padrona, ci bazzicano di rado in casa....ArturoSon cose che non mi riguardano.[pg!132]AntonioCome comanda vostra eccellenza....ArturoMa qui c'è gente: vedo dei cappelli.AntonioCappelli di uomini, eccellenza. Sono... i cappelli... degli amici... della signora marchesa.ArturoE dov'è che stanno?AntonioSono di là, e giocano al bigliardo.ArturoQuando la marchesa è assente!?AntonioSicuro. Il cancello del giardino e la porta d'ingresso non si chiudono che di notte; ed essi entrano a tutte le ore, vanno, vengono, siedono, si alzano, fumano, leggono,.... fanno tutto, insomma.ArturoAh, sì?[pg!133]AntonioPerò, eccellenza, spiegamoci...:(timidamente)la padrona è sempre un modello di...Arturo(severissimo)Non vi ho chiesto delle informazioni, di cui non ho bisogno.(Pausa.)(Guarda di nuovo i cappelli, e, prendendoli uno alla volta, li conta)Uno... due... tre... quattro... cinque!AntonioEccellenza, sì.ArturoNon c'è male!(Di dentro, risa di tutti.)La voce di DionigiPiù a destra, più a destra, e colpo sotto!La voce di SalvettiBazzica, signori, bazzica!(Si ride ancora.)La voce di DionigiMolto chic, dottore![pg!134]Voci degli altri, insieme— Ma bene, benissimo!— Un'altra, adesso...— Un'altra....(Le risate si rinnovano.)Arturo(ad Antonio)Ma questa non è una casa, questo è unclub!AntonioSi divertono.ArturoMe ne accorgo.AntonioDevo annunziar loro che è arrivata l'eccellenza vostra?ArturoMa è gente che conosco?AntonioNo, eccellenza...[pg!135]ArturoE allora lascia stare. Sarebbe un bell'imbarazzo per tutti. Aspetterò tranquillamente che la marchesa ritorni.AntonioHa comandi da darmi, vostra eccellenza?Arturo(con circospezione e con importanza)Senti. Mi giungeranno qui lettere e telegrammi.... Tu mi capisci, eh? La marchesa non deve veder nulla, non deve saper nulla....Antonio(tentennando il capo)Sempre lo stesso!...Arturo(con sincera pretensione)Non c'è che fare, vecchio mio! Finchè nel mondo ci sarò io, le donne non faranno voto di castità. Va, va.Antonio(esce, borbottando.)[pg!136]
ANTONIOeARTURO.
Antonio
Antonio
(vibrante di giubilo, entra dalla porta comune portando un vassoio con la bottiglia di acqua e col bicchiere e si lascia passare dinanzi il marchese Arturo di Fontanarosa.) Per di qua, per di qua, eccellenza.
Arturo
Arturo
(si avanza guardando con curiosità.)
Antonio
Antonio
(posa il vassoio su un tavolino che è quasi nel centro del salotto.)Mi pare veramente un miracolo!(Tutto commosso)E che vostra eccellenza sia mille volte benedetta se è venuta a far la pace con la mia padrona!
Arturo
Arturo
Facciamole intanto una sorpresa, Antonio. Non dirle che sono arrivato...
Antonio
Antonio
Anche volendo, non glielo potrei dire, perchè non è in casa. È uscita verso sera.
[pg!131]
Arturo
Arturo
(consultando il suo orologio)E non torna ancora?
Antonio
Antonio
Oh! non c'è paura di nulla. Qui le vogliono bene anche le pietre della via. Tutti questi contadini dicono che è la loro reginella.
Arturo
Arturo
E tu, vecchio, che fai?
Antonio
Antonio
Io, dal giorno in cui la padrona volle allontanarsi da vostra eccellenza e partì per Napoli — che brutto giorno! — sono stato sempre agli ordini suoi, e qui, in campagna, faccio un po' di tutto, eccellenza: da maggiordomo, da cuoco, da cameriera se occorre... perchè, ecco..., donne attorno, la padrona non ne ha volute... Ci sono, è vero, la moglie e la figliuola di Filippo il giardiniere che, all'occasione, si prestano — e come si prestano! — ; ma da che furono viste in giardino, l'una dopo l'altra,... a parlare troppo lungamente con un signore che ha la schiena un po' curva e le gambe poi... che Dio gliele guardi!..., anche quelle due donne lì, per ordine della padrona, ci bazzicano di rado in casa....
Arturo
Arturo
Son cose che non mi riguardano.
[pg!132]
Antonio
Antonio
Come comanda vostra eccellenza....
Arturo
Arturo
Ma qui c'è gente: vedo dei cappelli.
Antonio
Antonio
Cappelli di uomini, eccellenza. Sono... i cappelli... degli amici... della signora marchesa.
Arturo
Arturo
E dov'è che stanno?
Antonio
Antonio
Sono di là, e giocano al bigliardo.
Arturo
Arturo
Quando la marchesa è assente!?
Antonio
Antonio
Sicuro. Il cancello del giardino e la porta d'ingresso non si chiudono che di notte; ed essi entrano a tutte le ore, vanno, vengono, siedono, si alzano, fumano, leggono,.... fanno tutto, insomma.
Arturo
Arturo
Ah, sì?
[pg!133]
Antonio
Antonio
Però, eccellenza, spiegamoci...:(timidamente)la padrona è sempre un modello di...
Arturo
Arturo
(severissimo)Non vi ho chiesto delle informazioni, di cui non ho bisogno.(Pausa.)(Guarda di nuovo i cappelli, e, prendendoli uno alla volta, li conta)Uno... due... tre... quattro... cinque!
Antonio
Antonio
Eccellenza, sì.
Arturo
Arturo
Non c'è male!
(Di dentro, risa di tutti.)
(Di dentro, risa di tutti.)
La voce di Dionigi
La voce di Dionigi
Più a destra, più a destra, e colpo sotto!
La voce di Salvetti
La voce di Salvetti
Bazzica, signori, bazzica!
(Si ride ancora.)
(Si ride ancora.)
La voce di Dionigi
La voce di Dionigi
Molto chic, dottore!
[pg!134]
Voci degli altri, insieme
Voci degli altri, insieme
— Ma bene, benissimo!— Un'altra, adesso...— Un'altra....
— Ma bene, benissimo!
— Un'altra, adesso...
— Un'altra....
(Le risate si rinnovano.)
(Le risate si rinnovano.)
Arturo
Arturo
(ad Antonio)Ma questa non è una casa, questo è unclub!
Antonio
Antonio
Si divertono.
Arturo
Arturo
Me ne accorgo.
Antonio
Antonio
Devo annunziar loro che è arrivata l'eccellenza vostra?
Arturo
Arturo
Ma è gente che conosco?
Antonio
Antonio
No, eccellenza...
[pg!135]
Arturo
Arturo
E allora lascia stare. Sarebbe un bell'imbarazzo per tutti. Aspetterò tranquillamente che la marchesa ritorni.
Antonio
Antonio
Ha comandi da darmi, vostra eccellenza?
Arturo
Arturo
(con circospezione e con importanza)Senti. Mi giungeranno qui lettere e telegrammi.... Tu mi capisci, eh? La marchesa non deve veder nulla, non deve saper nulla....
Antonio
Antonio
(tentennando il capo)Sempre lo stesso!...
Arturo
Arturo
(con sincera pretensione)Non c'è che fare, vecchio mio! Finchè nel mondo ci sarò io, le donne non faranno voto di castità. Va, va.
Antonio
Antonio
(esce, borbottando.)
[pg!136]
SCENA III.ARTURO, RIVOLI, DIONIGI, SALVETTI, ALBENGA, D'ALMA.Arturo(sedendo a suo agio)Aspettiamo.Rivoli(sporge il capo di tra le tendine, e, scorgendo Arturo, che non ha mai visto, spontaneamente esclama:)Ohè, ohè!Arturo(si volta.)(La testa di Rivoli sparisce.)(Dopo qualche istante, a una a una, compariscono le teste di Salvetti, di Dionigi, di D'Alma, di Rivoli, di Albenga: quella di Rivoli nel mezzo, e le altre quattro distribuite simmetricamente a destra e a sinistra di ciascuna tendina, due sopra e due sotto.)Rivoli(più col fiato che con la voce)E chi è quello lì?Dionigi, Salvetti, Albenga, D'Alma(uno dopo l'altro, pianissimo)— Chi è?— Chi è?— Chi è?— Chi è?[pg!137]Arturo(si volta.)(Le teste spariscono.)Arturo(tra sè) Ah ah! Ilclubè in agitazione. (Finge di nulla e col bastoncino tortura il pavimento.)Albenga(entra con ostentata disinvoltura per osservare chi sia e che cosa faccia colui. Gli passa dinanzi, salutando appena)Signore....Arturo(rispondendo al saluto)Signore....Albenga(siede, cava di tasca il suo taccuino, e si mette a scrivere.)Rivoli(entra, e fa lo stesso giretto)Signore...ArturoSignore...(Seguendolo un po' con lo sguardo)Ah, quello del giardino![pg!138]Rivoli(si abbandona sopra una poltroncina, appoggiando i piedi a una sedia, e quindi accende un sigaro.)Arturo(guardandolo meravigliato, come per una rappresaglia, appoggia i suoi piedi sopra uno sgabelletto.)Salvetti, Dionigi e D'Alma(entrando, si scandalizzano dell'atteggiamento confidenziale di Arturo. Gli girano intorno, parlano tra loro a voce bassa, assumono un'aria altezzosa, l'osservano con la coda dell'occhio e lo salutano impercettibilmente col capo, dicendo, tutti e tre, a fior di labbro:)Signore...Arturo(ricambiando il saluto senza neanche accennare ad alzarsi)... Signori...SalvettiStia, stia comodo...DionigiNon si disturbi.D'Alma(siede molto comodamente, cava di tasca un libro e legge.)[pg!139]Salvetti(si sdraia e accende un sigaro.)Dionigi(siede a cavalcioni d'una seggiola, e accende una grossa sigaretta preziosa.)(Ora, sono tutti seduti, in ordine sparso, in modo che Arturo si trova circondato da loro, a debita distanza.)Salvetti(a voce alta, tenendo d'occhio Arturo)A quanto pare, la nostra marchesa ci tradisce?Arturo(ha un lieve moto interrogativo.)D'Alma(sospirando)Ella adora il chiaro di luna!AlbengaAveva espresso il desiderio di sentire il mio quarto atto; e quindi noi avremmo il dovere di andarla a cercare.DionigiMa no! Ma no! È molto di buon gusto che una signora faccia tutta sola queste piccole escursioni. E poi, ella non ha voluto neppure che io le facessi da guida![pg!140]Rivoli(con voce sottile e stanca)La mia opinione schietta è... che noi non dobbiamo muoverci di qui.SalvettiPer altro, è assai tardi, e io comincio a preoccuparmi seriamente. Facciamo così: vado io a rintracciarla...Dionigi(vivamente)Ebbene, no! O tutti, o nessuno!D'Alma, Albenga, Salvetti, Dionigi(si alzano agitandosi e accalorandosi, sempre intorno ad Arturo.)D'AlmaAllora, tutti.AlbengaTutti, tutti.RivoliNessuno! nessuno! nessuno!SalvettiOh, perdinci! Ognuno si regoli come vuole! Io ci vado![pg!141]AlbengaAbbiamo stabilito di essere solidali, caro dottore!Dionigi«L'unione fa la forza!»SalvettiIo me ne infischio dell'unione!Rivoli(con pochissima voce)Io me ne infischio della forza!Albenga(riscaldandosi anche di più)Ma questo non significa ragionare!SalvettiRagionate voi, se vi piace; per conto mio, non ragiono mai e agisco sempre!Arturo(tra sè)Sono impareggiabili!Voci interne di contadini e contadine— Viva la reginella!— Viva la reginella nostra!D'AlmaEccola qui![pg!142]SalvettiSì, sì, è lei!AlbengaFinalmente....DionigiLe fanno festa, come al solito...RivoliFinirete di bisticciarvi, eh?Voci interne di contadini e contadine— Santa notte, santa notte!— Buon riposo!
ARTURO, RIVOLI, DIONIGI, SALVETTI, ALBENGA, D'ALMA.
Arturo
Arturo
(sedendo a suo agio)Aspettiamo.
Rivoli
Rivoli
(sporge il capo di tra le tendine, e, scorgendo Arturo, che non ha mai visto, spontaneamente esclama:)Ohè, ohè!
Arturo
Arturo
(si volta.)
(La testa di Rivoli sparisce.)
(La testa di Rivoli sparisce.)
(Dopo qualche istante, a una a una, compariscono le teste di Salvetti, di Dionigi, di D'Alma, di Rivoli, di Albenga: quella di Rivoli nel mezzo, e le altre quattro distribuite simmetricamente a destra e a sinistra di ciascuna tendina, due sopra e due sotto.)
Rivoli
Rivoli
(più col fiato che con la voce)E chi è quello lì?
Dionigi, Salvetti, Albenga, D'Alma(uno dopo l'altro, pianissimo)
Dionigi, Salvetti, Albenga, D'Alma
(uno dopo l'altro, pianissimo)
— Chi è?— Chi è?— Chi è?— Chi è?
— Chi è?
— Chi è?
— Chi è?
— Chi è?
[pg!137]
Arturo
Arturo
(si volta.)
(Le teste spariscono.)
(Le teste spariscono.)
Arturo
Arturo
(tra sè) Ah ah! Ilclubè in agitazione. (Finge di nulla e col bastoncino tortura il pavimento.)
Albenga
Albenga
(entra con ostentata disinvoltura per osservare chi sia e che cosa faccia colui. Gli passa dinanzi, salutando appena)Signore....
Arturo
Arturo
(rispondendo al saluto)Signore....
Albenga
Albenga
(siede, cava di tasca il suo taccuino, e si mette a scrivere.)
Rivoli
Rivoli
(entra, e fa lo stesso giretto)Signore...
Arturo
Arturo
Signore...(Seguendolo un po' con lo sguardo)Ah, quello del giardino!
[pg!138]
Rivoli
Rivoli
(si abbandona sopra una poltroncina, appoggiando i piedi a una sedia, e quindi accende un sigaro.)
Arturo
Arturo
(guardandolo meravigliato, come per una rappresaglia, appoggia i suoi piedi sopra uno sgabelletto.)
Salvetti, Dionigi e D'Alma
Salvetti, Dionigi e D'Alma
(entrando, si scandalizzano dell'atteggiamento confidenziale di Arturo. Gli girano intorno, parlano tra loro a voce bassa, assumono un'aria altezzosa, l'osservano con la coda dell'occhio e lo salutano impercettibilmente col capo, dicendo, tutti e tre, a fior di labbro:)Signore...
Arturo
Arturo
(ricambiando il saluto senza neanche accennare ad alzarsi)... Signori...
Salvetti
Salvetti
Stia, stia comodo...
Dionigi
Dionigi
Non si disturbi.
D'Alma
D'Alma
(siede molto comodamente, cava di tasca un libro e legge.)
[pg!139]
Salvetti
Salvetti
(si sdraia e accende un sigaro.)
Dionigi
Dionigi
(siede a cavalcioni d'una seggiola, e accende una grossa sigaretta preziosa.)
(Ora, sono tutti seduti, in ordine sparso, in modo che Arturo si trova circondato da loro, a debita distanza.)
Salvetti
Salvetti
(a voce alta, tenendo d'occhio Arturo)A quanto pare, la nostra marchesa ci tradisce?
Arturo
Arturo
(ha un lieve moto interrogativo.)
D'Alma
D'Alma
(sospirando)Ella adora il chiaro di luna!
Albenga
Albenga
Aveva espresso il desiderio di sentire il mio quarto atto; e quindi noi avremmo il dovere di andarla a cercare.
Dionigi
Dionigi
Ma no! Ma no! È molto di buon gusto che una signora faccia tutta sola queste piccole escursioni. E poi, ella non ha voluto neppure che io le facessi da guida!
[pg!140]
Rivoli
Rivoli
(con voce sottile e stanca)La mia opinione schietta è... che noi non dobbiamo muoverci di qui.
Salvetti
Salvetti
Per altro, è assai tardi, e io comincio a preoccuparmi seriamente. Facciamo così: vado io a rintracciarla...
Dionigi
Dionigi
(vivamente)Ebbene, no! O tutti, o nessuno!
D'Alma, Albenga, Salvetti, Dionigi
D'Alma, Albenga, Salvetti, Dionigi
(si alzano agitandosi e accalorandosi, sempre intorno ad Arturo.)
D'Alma
D'Alma
Allora, tutti.
Albenga
Albenga
Tutti, tutti.
Rivoli
Rivoli
Nessuno! nessuno! nessuno!
Salvetti
Salvetti
Oh, perdinci! Ognuno si regoli come vuole! Io ci vado!
[pg!141]
Albenga
Albenga
Abbiamo stabilito di essere solidali, caro dottore!
Dionigi
Dionigi
«L'unione fa la forza!»
Salvetti
Salvetti
Io me ne infischio dell'unione!
Rivoli
Rivoli
(con pochissima voce)Io me ne infischio della forza!
Albenga
Albenga
(riscaldandosi anche di più)Ma questo non significa ragionare!
Salvetti
Salvetti
Ragionate voi, se vi piace; per conto mio, non ragiono mai e agisco sempre!
Arturo
Arturo
(tra sè)Sono impareggiabili!
Voci interne di contadini e contadine
Voci interne di contadini e contadine
— Viva la reginella!— Viva la reginella nostra!
— Viva la reginella!
— Viva la reginella nostra!
D'Alma
D'Alma
Eccola qui!
[pg!142]
Salvetti
Salvetti
Sì, sì, è lei!
Albenga
Albenga
Finalmente....
Dionigi
Dionigi
Le fanno festa, come al solito...
Rivoli
Rivoli
Finirete di bisticciarvi, eh?
Voci interne di contadini e contadine
Voci interne di contadini e contadine
— Santa notte, santa notte!— Buon riposo!
— Santa notte, santa notte!
— Buon riposo!
SCENA IV.ANNA, ARTURO, D'ALMA, SALVETTI, ALBENGA, DIONIGI, RIVOLI.Anna(indossa un capriccioso costume campestre: gonna breve e calzatura da alpinista. È carica di edera, di felci, di fiorellini. Porta in mano un bastone, sul braccio uno scialle. Entra brillantemente.)Sono qui, amici miei, sono qui....(Vedendo Arturo, ha un gran sussulto di meraviglia)Voi!!!Arturo(che era per slanciarsi istintivamente verso di lei, si ferma interdetto)Io.[pg!143]Gli altri(notano l'imbarazzo di tutt'e due.)Anna(con subitanea dissimulazione e con eccessiva gaiezza)Ah! ora mi spiego il contegno sibillino di Antonio...ArturoDifatti, ho parlato con lui, e...Anna(animandosi maggiormente per impedirgli di aprir bocca)Come sono contenta, come sono contenta di vedervi!... Già, voi altri non vi conoscete...ArturoCi conosciamo da qualche minuto, ma di vista...AnnaSoltanto di vista? Allora, faccio la presentazione ufficiale.(Presentando Arturo)Il più intimo amico di mio marito...Arturo(interrompendola vivamente)Cioè, cioè, rettifico...[pg!144]Anna(interrompendolo a sua volta)Niente da rettificare! Questo non vi nuoce punto, non vi pregiudica... A lui, certo, non avrei permesso di oltrepassare la soglia della mia casa, e non glielo permetterei mai; ma a voi... è tutt'altro! Voi, siate il benvenuto nella nostra piccola colonia...(Ride)Ah ah ah! Avete avuto paura di essere respinto? Via, rassicuratevi, e lasciate che io compia la presentazione.(In tono solenne)Il più intimo amico, dunque, di mio marito: il duca... di Rocca... bruna.ArturoMa...AnnaE a voi, duca, ho l'onore di presentare i piùintimiamici miei: Fulvio Salvetti, un medico... prodigioso, Renato Albenga, un commediografo che voi già dovete conoscere di fama...Arturo(benchè il nome gli giunga affatto nuovo)Non conosco altro!Anna(continuando).... Giuliano D'Alma, giovane... spiritualista, il conte Sandro Dionigi, giovane... moltochic, il signor Gustavo Rivoli, un martire... del bel sesso; e così, a occhio e croce, mi pare che non ce ne siano più.[pg!145]Arturo(rodendosi dentro, e cercando di serbare, nondimeno, un contegno di superiorità paziente)Signori, ben fortunato di conoscerli, ma, vedano, la marchesa...Anna(impedendogli tuttora di parlare)La marchesa si fa un pregio di rendersi interprete dei sentimenti dei suoi amici. Anch'essi, anch'essi sono fortunatissimi... Siamo tutti fortunatissimi!... Qui, qui la mano, signor... duca...(Stringe rabbiosamente.)Io gliela stringo per me e per loro, chè, se dovessero fare i convenevoli uno per uno, si andrebbe troppo per le lunghe.(Ride)Ah ah ah!Rivoli(piano a Salvetti)Quei due hanno un urgente bisogno di pigliarsi pei capelli!Anna(con brio pazzesco)E come va, come va che siete capitato quassù? Raccontatemi.... raccontatemi.... Fatemi la diagnosi — si dicediagnosi, dottore? — sì, fatemi la diagnosi della vostra grave... risoluzione. E voialtri..., presto, liberatemi di questo po' po' di vegetali. Da che sono diventata erbivora come il signor Giuliano, ne raccolgo avidamente. Una vera frenesia!... Giuliano, Sandro... movetevi... prendete... adornate la stanza come di consueto...DionigiEccomi, marchesa.[pg!146]D'Alma(dolcissimo)Mi parrà di guastare laPrimaveradel Botticelli!(D'Alma e Dionigi eseguono.)Anna(continuando vivacissimamente)Guastate! Guastate!... E voi dottore, voi Gustavo, voi Renato, liberatemi del cappello, del bastone, dello scialle...(In capriccioso tono bambinesco)Dio mio, siate svelti, siate galanti, non mi fate fare una cattiva figura dinanzi a un forestiero...Albenga(le piglia di mano lo scialle e il bastone e si allontana, osservando acutamente.)RivoliPel cappello, faccio io...SalvettiFaccio io...(Si accingono tutti e due a toglierle il cappellino che è fermato ai capelli con molti spilloni.)(Arturo è presso Anna, e aspetta, ansioso, il momento opportuno per dirle qualche parola.)(Dionigi e D'Alma distribuiscono i vegetali nei vasi, tra i ninnoli, intorno ai quadri.)[pg!147]Albenga(piano, a Dionigi e a D'Alma)Quell'uomo deve essere stato il suo amante... A me non sfugge nulla!Anna(quasi trattenendo le mani maldestre di Salvetti e di Rivoli)Ohi! Ohi! Poveri miei capelli!SalvettiEh!... Si lavora...Rivoli(al profumo di lei, sente disciogliersi le ginocchia.)AnnaAttento, Rivoli! Voi mi cadete addosso. Su! Su!RivolieSalvetti(insieme)È fatta!(A quattro mani, portano via il cappello e restano a confabulare con gli altri.)Arturo(piano e vibrato ad Anna)Ma perchè questa sciocca fanciullaggine?[pg!148]Anna(ugualmente piano e vibrato)E voi, perchè questa audacia?Salvetti(pianissimo a qualcuno degli altri)Parlano tra loro assai concitatamente...Arturo(ad Anna, sommessamente e con forza)Io griderò a tutti che son vostro marito!Anna(fredda)Gridatelo pure, ma sarete grottesco....(Ripigliando a voce alta il tono brioso)Sicchè, voi, duca, non volete raccontarmi niente. Siete tutto confuso! tutto intontito! Io non vi riconosco più. Vi trovo trasformato, e anche un po' invecchiato! Anzi, invecchiato, soprattutto. E, d'altronde, se così non fosse, perchè dovreste voi preferire questo cantuccio selvatico a tutti i centri della civiltà estiva? Sono forse spariti Aix-les-bains e Ostenda? Sono sprofondati Viareggio e Vallombrosa? Sono stati aboliti icafés-concertse i circhi equestri? Insomma, che cosa vi accade? da quale parte del mondo venite? di quale paradiso siete voi stanco? quali delizie avete abbandonate? quante donne? quante mime? quante odalische? quanti harem?.. Ma parlate, parlate....! Perchè non parlate?[pg!149]ArturoSe parlate sempre voi, marchesa! Avete il punto interrogativo a ripetizione... come una mitragliatrice. Quando avrete esaurita la carica, tenterò di parlare io.AnnaNel vocabolario degli uomini è scritto: «Parlare» vedi «mentire».ArturoAllora, per dire tutta la verità, marchesa mia, tacerò.Rivoli(a D'Alma, quasi all'orecchio)Mio buon signor Giuliano, è il momento d'andar via.AnnaMa intanto sedete, duca. Amici miei, aiutatemi a far gli onori di casa. Una sedia al duca, presto! presto!D'Alma, Rivoli, Albenga, Salvetti, Dionigi(prendono ciascuno una sedia e si affrettano ad avvicinarla ad Arturo.)ArturoOh, grazie!... In ogni caso,unami basterebbe; ma non serve....[pg!150]AnnaSono pieni di brio questi signori!ArturoÈ evidente. Peccato però che questa sera io non possa goderne più oltre. Ho fatto un lungo viaggio, ecco; e, del resto, mi pare di aver già troppo disturbato la... piccola colonia, e non voglio abusarne. Finchè io non cessi di essere un... intruso, sarà meglio che io non sia neppure un importuno.(Rivolgendosi ai cinque)Non è vero?(Nessuno dice nulla. — Tutti hanno l'aria di non rispondere, in segno di ostilità, guardando altrove, atteggiandosi a distratti. Qualcuno finge di togliersi con le dita un po' di polvere.)ArturoPrego, prego: non protestino così energicamente! La loro cortesia e quella della marchesa non m'impediranno di credere che quando si vive felici in due... o in sei, colui che giunge terzo... o settimo, non può, là per là, riescire eccessivamente gradito. Ma non c'è da impensierirsene, veh!(Gentilissimo e altero, con un sorrisetto leggermente canzonatorio)Il tempo è buon diplomatico, e vedranno, vedranno che, a poco a poco, ci accomoderemo! Marchesa... fatelo intendere voi ai vostri amici che ci accomoderemo. Non sarà del tutto inutile che essi comincino ad abituarsi a un tal pensiero, perchè..., tanto, non c'è che fare: io ci sono... e ci resto.[pg!151]Anna(con lieve e involontario impeto)Ah, questo poi!..Arturo(interrompendola con umiltà ostentata)Io sono venuto a mettermi ai vostri piedi, marchesa; e non è colpa mia... se ci si sta così bene!(Salutando)Signori.....(Esce.)
ANNA, ARTURO, D'ALMA, SALVETTI, ALBENGA, DIONIGI, RIVOLI.
Anna
Anna
(indossa un capriccioso costume campestre: gonna breve e calzatura da alpinista. È carica di edera, di felci, di fiorellini. Porta in mano un bastone, sul braccio uno scialle. Entra brillantemente.)Sono qui, amici miei, sono qui....(Vedendo Arturo, ha un gran sussulto di meraviglia)Voi!!!
Arturo
Arturo
(che era per slanciarsi istintivamente verso di lei, si ferma interdetto)Io.
[pg!143]
Gli altri
Gli altri
(notano l'imbarazzo di tutt'e due.)
Anna
Anna
(con subitanea dissimulazione e con eccessiva gaiezza)Ah! ora mi spiego il contegno sibillino di Antonio...
Arturo
Arturo
Difatti, ho parlato con lui, e...
Anna
Anna
(animandosi maggiormente per impedirgli di aprir bocca)Come sono contenta, come sono contenta di vedervi!... Già, voi altri non vi conoscete...
Arturo
Arturo
Ci conosciamo da qualche minuto, ma di vista...
Anna
Anna
Soltanto di vista? Allora, faccio la presentazione ufficiale.(Presentando Arturo)Il più intimo amico di mio marito...
Arturo
Arturo
(interrompendola vivamente)Cioè, cioè, rettifico...
[pg!144]
Anna
Anna
(interrompendolo a sua volta)Niente da rettificare! Questo non vi nuoce punto, non vi pregiudica... A lui, certo, non avrei permesso di oltrepassare la soglia della mia casa, e non glielo permetterei mai; ma a voi... è tutt'altro! Voi, siate il benvenuto nella nostra piccola colonia...(Ride)Ah ah ah! Avete avuto paura di essere respinto? Via, rassicuratevi, e lasciate che io compia la presentazione.(In tono solenne)Il più intimo amico, dunque, di mio marito: il duca... di Rocca... bruna.
Arturo
Arturo
Ma...
Anna
Anna
E a voi, duca, ho l'onore di presentare i piùintimiamici miei: Fulvio Salvetti, un medico... prodigioso, Renato Albenga, un commediografo che voi già dovete conoscere di fama...
Arturo
Arturo
(benchè il nome gli giunga affatto nuovo)Non conosco altro!
Anna
Anna
(continuando).... Giuliano D'Alma, giovane... spiritualista, il conte Sandro Dionigi, giovane... moltochic, il signor Gustavo Rivoli, un martire... del bel sesso; e così, a occhio e croce, mi pare che non ce ne siano più.
[pg!145]
Arturo
Arturo
(rodendosi dentro, e cercando di serbare, nondimeno, un contegno di superiorità paziente)Signori, ben fortunato di conoscerli, ma, vedano, la marchesa...
Anna
Anna
(impedendogli tuttora di parlare)La marchesa si fa un pregio di rendersi interprete dei sentimenti dei suoi amici. Anch'essi, anch'essi sono fortunatissimi... Siamo tutti fortunatissimi!... Qui, qui la mano, signor... duca...(Stringe rabbiosamente.)Io gliela stringo per me e per loro, chè, se dovessero fare i convenevoli uno per uno, si andrebbe troppo per le lunghe.(Ride)Ah ah ah!
Rivoli
Rivoli
(piano a Salvetti)Quei due hanno un urgente bisogno di pigliarsi pei capelli!
Anna
Anna
(con brio pazzesco)E come va, come va che siete capitato quassù? Raccontatemi.... raccontatemi.... Fatemi la diagnosi — si dicediagnosi, dottore? — sì, fatemi la diagnosi della vostra grave... risoluzione. E voialtri..., presto, liberatemi di questo po' po' di vegetali. Da che sono diventata erbivora come il signor Giuliano, ne raccolgo avidamente. Una vera frenesia!... Giuliano, Sandro... movetevi... prendete... adornate la stanza come di consueto...
Dionigi
Dionigi
Eccomi, marchesa.
[pg!146]
D'Alma
D'Alma
(dolcissimo)Mi parrà di guastare laPrimaveradel Botticelli!
(D'Alma e Dionigi eseguono.)
(D'Alma e Dionigi eseguono.)
Anna
Anna
(continuando vivacissimamente)Guastate! Guastate!... E voi dottore, voi Gustavo, voi Renato, liberatemi del cappello, del bastone, dello scialle...(In capriccioso tono bambinesco)Dio mio, siate svelti, siate galanti, non mi fate fare una cattiva figura dinanzi a un forestiero...
Albenga
Albenga
(le piglia di mano lo scialle e il bastone e si allontana, osservando acutamente.)
Rivoli
Rivoli
Pel cappello, faccio io...
Salvetti
Salvetti
Faccio io...
(Si accingono tutti e due a toglierle il cappellino che è fermato ai capelli con molti spilloni.)
(Arturo è presso Anna, e aspetta, ansioso, il momento opportuno per dirle qualche parola.)
(Dionigi e D'Alma distribuiscono i vegetali nei vasi, tra i ninnoli, intorno ai quadri.)
[pg!147]
Albenga
Albenga
(piano, a Dionigi e a D'Alma)Quell'uomo deve essere stato il suo amante... A me non sfugge nulla!
Anna
Anna
(quasi trattenendo le mani maldestre di Salvetti e di Rivoli)Ohi! Ohi! Poveri miei capelli!
Salvetti
Salvetti
Eh!... Si lavora...
Rivoli
Rivoli
(al profumo di lei, sente disciogliersi le ginocchia.)
Anna
Anna
Attento, Rivoli! Voi mi cadete addosso. Su! Su!
RivolieSalvetti
RivolieSalvetti
(insieme)È fatta!(A quattro mani, portano via il cappello e restano a confabulare con gli altri.)
Arturo
Arturo
(piano e vibrato ad Anna)Ma perchè questa sciocca fanciullaggine?
[pg!148]
Anna
Anna
(ugualmente piano e vibrato)E voi, perchè questa audacia?
Salvetti
Salvetti
(pianissimo a qualcuno degli altri)Parlano tra loro assai concitatamente...
Arturo
Arturo
(ad Anna, sommessamente e con forza)Io griderò a tutti che son vostro marito!
Anna
Anna
(fredda)Gridatelo pure, ma sarete grottesco....(Ripigliando a voce alta il tono brioso)Sicchè, voi, duca, non volete raccontarmi niente. Siete tutto confuso! tutto intontito! Io non vi riconosco più. Vi trovo trasformato, e anche un po' invecchiato! Anzi, invecchiato, soprattutto. E, d'altronde, se così non fosse, perchè dovreste voi preferire questo cantuccio selvatico a tutti i centri della civiltà estiva? Sono forse spariti Aix-les-bains e Ostenda? Sono sprofondati Viareggio e Vallombrosa? Sono stati aboliti icafés-concertse i circhi equestri? Insomma, che cosa vi accade? da quale parte del mondo venite? di quale paradiso siete voi stanco? quali delizie avete abbandonate? quante donne? quante mime? quante odalische? quanti harem?.. Ma parlate, parlate....! Perchè non parlate?
[pg!149]
Arturo
Arturo
Se parlate sempre voi, marchesa! Avete il punto interrogativo a ripetizione... come una mitragliatrice. Quando avrete esaurita la carica, tenterò di parlare io.
Anna
Anna
Nel vocabolario degli uomini è scritto: «Parlare» vedi «mentire».
Arturo
Arturo
Allora, per dire tutta la verità, marchesa mia, tacerò.
Rivoli
Rivoli
(a D'Alma, quasi all'orecchio)Mio buon signor Giuliano, è il momento d'andar via.
Anna
Anna
Ma intanto sedete, duca. Amici miei, aiutatemi a far gli onori di casa. Una sedia al duca, presto! presto!
D'Alma, Rivoli, Albenga, Salvetti, Dionigi
D'Alma, Rivoli, Albenga, Salvetti, Dionigi
(prendono ciascuno una sedia e si affrettano ad avvicinarla ad Arturo.)
Arturo
Arturo
Oh, grazie!... In ogni caso,unami basterebbe; ma non serve....
[pg!150]
Anna
Anna
Sono pieni di brio questi signori!
Arturo
Arturo
È evidente. Peccato però che questa sera io non possa goderne più oltre. Ho fatto un lungo viaggio, ecco; e, del resto, mi pare di aver già troppo disturbato la... piccola colonia, e non voglio abusarne. Finchè io non cessi di essere un... intruso, sarà meglio che io non sia neppure un importuno.(Rivolgendosi ai cinque)Non è vero?
(Nessuno dice nulla. — Tutti hanno l'aria di non rispondere, in segno di ostilità, guardando altrove, atteggiandosi a distratti. Qualcuno finge di togliersi con le dita un po' di polvere.)
Arturo
Arturo
Prego, prego: non protestino così energicamente! La loro cortesia e quella della marchesa non m'impediranno di credere che quando si vive felici in due... o in sei, colui che giunge terzo... o settimo, non può, là per là, riescire eccessivamente gradito. Ma non c'è da impensierirsene, veh!(Gentilissimo e altero, con un sorrisetto leggermente canzonatorio)Il tempo è buon diplomatico, e vedranno, vedranno che, a poco a poco, ci accomoderemo! Marchesa... fatelo intendere voi ai vostri amici che ci accomoderemo. Non sarà del tutto inutile che essi comincino ad abituarsi a un tal pensiero, perchè..., tanto, non c'è che fare: io ci sono... e ci resto.
[pg!151]
Anna
Anna
(con lieve e involontario impeto)Ah, questo poi!..
Arturo
Arturo
(interrompendola con umiltà ostentata)Io sono venuto a mettermi ai vostri piedi, marchesa; e non è colpa mia... se ci si sta così bene!(Salutando)Signori.....(Esce.)
SCENA V.ANNA, D'ALMA, SALVETTI, ALBENGA, DIONIGI, RIVOLI.(Anna resta irritata e concentrata in sè stessa, ruminando sulla sfacciataggine di Arturo. Salvetti, Dionigi, Rivoli e Albenga si scambiano occhiate eloquenti e sono d'accordo nella decisione di dover lasciare in pace la marchesa. Prendono i loro cappelli e si dispongono a salutarla.)Anna(di scatto)Albenga!AlbengaAi vostri ordini....AnnaNon mi dovevate leggere il settimo atto della vostra commedia?[pg!152]AlbengaSemplicemente il quarto, marchesa.Anna(recisamente)Leggete!Albenga(guardando gli altri con un sorrisetto di orgoglio e di trionfo)Per farvi cosa grata....(Depone il cappello, cava di tasca lo scartafaccio, lo apre, prende posto presso il tavolino su cui sono la bottiglia e il bicchiere.)Anna(siede, voltando la schiena ad Albenga e pensando in modo visibile a tutt'altro.)Salvetti(le si accosta di dietro e, serio e prudente, si accomiata)Marchesa....AnnaE non volete sentire?SalvettiVi dirò.... Io credo che stasera sia arrivato un medico meno...prodigiosodi me, ma più pratico. Per esperimentare me in un'indimenticabile giornata [pg!153] di nevrosi, vi fu necessario che... un cavallo vi tirasse un calcio. Per esperimentare lui, sembra vi sia necessario... che un autore vi legga una commedia. In attesa del risultato, però, io, provvisoriamente, rassegno le mie dimissioni.Anna(alzando le spalle sgarbatamente)Albenga, leggete.Salvetti(s'inchina ed esce.)Dionigi, D'Alma, Rivoli(in piedi, imbarazzati, confabulano tra loro.)Albenga(legge, scandendo le parole come se ognuna di esse fosse una gemma dovuta alla più alta ispirazione:)«Il palcoscenico rappresenta un parco incantevole. Nella gran luce meridiana, i fiori appena sbocciati effondono una fragranza sensuale, quasi palpabile. — Si ode il ronzio di una vespa. — Poi, un lungo, un lunghissimo silenzio.»Rivoli(timidamente)Perdonate, marchesa, noi vorremmo profittare di questo silenzio... per salutarvi.[pg!154]Anna(vedendo i tre in atteggiamento di commiato)Ah? Ve ne andate anche voi?D'AlmaLa vostra anima, Anna, stasera è altrove...Anna(in fretta)Be', andate a raggiungerla, e tanti saluti da parte mia! Buona sera, buona sera a tutti!Dionigi, D'Alma, Rivoli(s'inchinano insieme, ed escono.)Anna(sta tuttora con la schiena rivolta ad Albenga ed è sempre più distratta.)Albenga(dopo una breve aspettazione)Ci siete, marchesa?AnnaIo ci sono...(Guardandosi intorno come se solo ora si accorgesse della partenza di tutti gli altri)... e il bello è che non ci sono che io.[pg!155]Albenga(con competenza)Le riunioni intellettuali, più sono ristrette, meglio riescono.AnnaQuesta non potrebbe essere più ristretta di così! Vi ascolto.Albenga(legge:)«Scena prima. Cammilla e Tulio.3Essi lentissimamente si avanzano e seggono presso... una fontana. Cammilla: — sollevando un poco il capo — Era dolce, ieri sera, la vostra voce grigia! — Tulio: — tendendo verso lei il braccio destro — Perchè, voi, Cammilla, voi eravate... in me!»Anna(seguendo il corso delle proprie idee)In fondo, è una delle solite malignità!AlbengaCosa!?AnnaQuella che ha detto il dottore. «È arrivato un medico più pratico»!... Con quale diritto egli lo [pg!156] asserisce?(Alzandosi rabbiosa)Con quale diritto?... Leggete.(E passeggia bruscamente, senza ascoltare.)AlbengaLeggo, marchesa.(Legge:)«Cammilla: Era dolce, iersera...» Ah, no!... Questo l'ho letto.(Cercando:)«Tulio... Tulio... tendendo il braccio»... eccetera... Ah, ecco!(Legge:)«Cammilla: — Sì, io ero in voi, io ero in voi, e adesso tutto mi è chiaro. — Con slancio: — Nulla di strano, o Tulio...»AnnaE lo dico anch'io! Nulla di strano! Che c'entra la nevrosi? Arriva un amico di mio marito all'impensata. Ciò mi secca, m'irrita, mi turba!... Ma che significa tutto questo? Che significa? Che può significare? Nulla di strano! Leggete leggete... Leggete, sì o no?Albenga(si alza paziente)Marchesa, stasera, ve lo confesso, non sono in vena...AnnaOra comprendo perchè v'interrompete sempre! Potevate dirmelo prima!AlbengaSe vi fa piacere, leggerete voi stessa!(Un breve silenzio)Me ne posso andare?[pg!157]AnnaOh, altro!Albenga(versa l'acqua, ne beve solennemente, e saluta con dignità, lasciando lo scartafaccio sul tavolino)Marchesa...Anna(senza badargli, lo saluta con la mano)Arrivederci, arrivederci.AlbengaBuona notte!!(Esce.)
ANNA, D'ALMA, SALVETTI, ALBENGA, DIONIGI, RIVOLI.
(Anna resta irritata e concentrata in sè stessa, ruminando sulla sfacciataggine di Arturo. Salvetti, Dionigi, Rivoli e Albenga si scambiano occhiate eloquenti e sono d'accordo nella decisione di dover lasciare in pace la marchesa. Prendono i loro cappelli e si dispongono a salutarla.)
Anna
Anna
(di scatto)Albenga!
Albenga
Albenga
Ai vostri ordini....
Anna
Anna
Non mi dovevate leggere il settimo atto della vostra commedia?
[pg!152]
Albenga
Albenga
Semplicemente il quarto, marchesa.
Anna
Anna
(recisamente)Leggete!
Albenga
Albenga
(guardando gli altri con un sorrisetto di orgoglio e di trionfo)Per farvi cosa grata....(Depone il cappello, cava di tasca lo scartafaccio, lo apre, prende posto presso il tavolino su cui sono la bottiglia e il bicchiere.)
Anna
Anna
(siede, voltando la schiena ad Albenga e pensando in modo visibile a tutt'altro.)
Salvetti
Salvetti
(le si accosta di dietro e, serio e prudente, si accomiata)Marchesa....
Anna
Anna
E non volete sentire?
Salvetti
Salvetti
Vi dirò.... Io credo che stasera sia arrivato un medico meno...prodigiosodi me, ma più pratico. Per esperimentare me in un'indimenticabile giornata [pg!153] di nevrosi, vi fu necessario che... un cavallo vi tirasse un calcio. Per esperimentare lui, sembra vi sia necessario... che un autore vi legga una commedia. In attesa del risultato, però, io, provvisoriamente, rassegno le mie dimissioni.
Anna
Anna
(alzando le spalle sgarbatamente)Albenga, leggete.
Salvetti
Salvetti
(s'inchina ed esce.)
Dionigi, D'Alma, Rivoli
Dionigi, D'Alma, Rivoli
(in piedi, imbarazzati, confabulano tra loro.)
Albenga
Albenga
(legge, scandendo le parole come se ognuna di esse fosse una gemma dovuta alla più alta ispirazione:)«Il palcoscenico rappresenta un parco incantevole. Nella gran luce meridiana, i fiori appena sbocciati effondono una fragranza sensuale, quasi palpabile. — Si ode il ronzio di una vespa. — Poi, un lungo, un lunghissimo silenzio.»
Rivoli
Rivoli
(timidamente)Perdonate, marchesa, noi vorremmo profittare di questo silenzio... per salutarvi.
[pg!154]
Anna
Anna
(vedendo i tre in atteggiamento di commiato)Ah? Ve ne andate anche voi?
D'Alma
D'Alma
La vostra anima, Anna, stasera è altrove...
Anna
Anna
(in fretta)Be', andate a raggiungerla, e tanti saluti da parte mia! Buona sera, buona sera a tutti!
Dionigi, D'Alma, Rivoli
Dionigi, D'Alma, Rivoli
(s'inchinano insieme, ed escono.)
Anna
Anna
(sta tuttora con la schiena rivolta ad Albenga ed è sempre più distratta.)
Albenga
Albenga
(dopo una breve aspettazione)Ci siete, marchesa?
Anna
Anna
Io ci sono...(Guardandosi intorno come se solo ora si accorgesse della partenza di tutti gli altri)... e il bello è che non ci sono che io.
[pg!155]
Albenga
Albenga
(con competenza)Le riunioni intellettuali, più sono ristrette, meglio riescono.
Anna
Anna
Questa non potrebbe essere più ristretta di così! Vi ascolto.
Albenga
Albenga
(legge:)«Scena prima. Cammilla e Tulio.3Essi lentissimamente si avanzano e seggono presso... una fontana. Cammilla: — sollevando un poco il capo — Era dolce, ieri sera, la vostra voce grigia! — Tulio: — tendendo verso lei il braccio destro — Perchè, voi, Cammilla, voi eravate... in me!»
Anna
Anna
(seguendo il corso delle proprie idee)In fondo, è una delle solite malignità!
Albenga
Albenga
Cosa!?
Anna
Anna
Quella che ha detto il dottore. «È arrivato un medico più pratico»!... Con quale diritto egli lo [pg!156] asserisce?(Alzandosi rabbiosa)Con quale diritto?... Leggete.(E passeggia bruscamente, senza ascoltare.)
Albenga
Albenga
Leggo, marchesa.(Legge:)«Cammilla: Era dolce, iersera...» Ah, no!... Questo l'ho letto.(Cercando:)«Tulio... Tulio... tendendo il braccio»... eccetera... Ah, ecco!(Legge:)«Cammilla: — Sì, io ero in voi, io ero in voi, e adesso tutto mi è chiaro. — Con slancio: — Nulla di strano, o Tulio...»
Anna
Anna
E lo dico anch'io! Nulla di strano! Che c'entra la nevrosi? Arriva un amico di mio marito all'impensata. Ciò mi secca, m'irrita, mi turba!... Ma che significa tutto questo? Che significa? Che può significare? Nulla di strano! Leggete leggete... Leggete, sì o no?
Albenga
Albenga
(si alza paziente)Marchesa, stasera, ve lo confesso, non sono in vena...
Anna
Anna
Ora comprendo perchè v'interrompete sempre! Potevate dirmelo prima!
Albenga
Albenga
Se vi fa piacere, leggerete voi stessa!(Un breve silenzio)Me ne posso andare?
[pg!157]
Anna
Anna
Oh, altro!
Albenga
Albenga
(versa l'acqua, ne beve solennemente, e saluta con dignità, lasciando lo scartafaccio sul tavolino)Marchesa...
Anna
Anna
(senza badargli, lo saluta con la mano)Arrivederci, arrivederci.
Albenga
Albenga
Buona notte!!(Esce.)
SCENA VI.ANNA, ANTONIO, ARTURO.Anna(tocca il bottone del campanello. Suono interno.)(Antonio comparisce.)AnnaAntonio!AntonioEccellenza?[pg!158]AnnaPresto, chiudete il cancello del giardino e la porta d'ingresso, e andate a letto.Antonio(indugia.)AnnaAvete inteso? Che aspettate?AntonioSe vostra eccellenza permette....AnnaVi ordino di chiudere!Arturo(entrando)Obbedite alla vostra padrona, Antonio.Anna(mordendosi le labbra)Ah, no! Adesso, non voglio.Arturo(ad Antonio)Chiudete bene, togliete le chiavi per maggior prudenza, e serbatele voi.[pg!159]AntonioÈ la mia abitudine.Anna(ad Antonio)Ve lo proibisco!AntonioVostra eccellenza non mi ha comandato appunto di chiudere?Anna(irritatissima)Meno parole, Antonio!Antonio(si allontana, guardando Arturo con la coda dell'occhio.)Arturo(come per un accordo preso, gli fa cenno di chiudere.)Antonio(esce.)[pg!160]
ANNA, ANTONIO, ARTURO.
Anna
Anna
(tocca il bottone del campanello. Suono interno.)
(Antonio comparisce.)
(Antonio comparisce.)
Anna
Anna
Antonio!
Antonio
Antonio
Eccellenza?
[pg!158]
Anna
Anna
Presto, chiudete il cancello del giardino e la porta d'ingresso, e andate a letto.
Antonio
Antonio
(indugia.)
Anna
Anna
Avete inteso? Che aspettate?
Antonio
Antonio
Se vostra eccellenza permette....
Anna
Anna
Vi ordino di chiudere!
Arturo
Arturo
(entrando)Obbedite alla vostra padrona, Antonio.
Anna
Anna
(mordendosi le labbra)Ah, no! Adesso, non voglio.
Arturo
Arturo
(ad Antonio)Chiudete bene, togliete le chiavi per maggior prudenza, e serbatele voi.
[pg!159]
Antonio
Antonio
È la mia abitudine.
Anna
Anna
(ad Antonio)Ve lo proibisco!
Antonio
Antonio
Vostra eccellenza non mi ha comandato appunto di chiudere?
Anna
Anna
(irritatissima)Meno parole, Antonio!
Antonio
Antonio
(si allontana, guardando Arturo con la coda dell'occhio.)
Arturo
Arturo
(come per un accordo preso, gli fa cenno di chiudere.)
Antonio
Antonio
(esce.)
[pg!160]
SCENA VII.ANNA, ARTURO.AnnaEntrare a quest'ora nella casa d'una signora, così, senza neppure farsi annunziare, è sconveniente.Arturo(tranquillo, e, a un tempo, altero, galante e scherzoso)Perfettamente giusto.(Siede.)Senonchè, voi non tenete conto di una circostanza piuttosto importante.AnnaCioè?ArturoCioè... che io... sono vostro marito.AnnaPer un marito poi..., giacchè ci tenete tanto a esserlo,... l'entrare a quest'ora, all'improvviso, nella casa della moglie, è un'imprudenza!ArturoGiustissimo anche questo. Ma trascurate un'altra circostanza non meno importante. Ed è... che la moglie... sietevoi.[pg!161]AnnaFidate così ciecamente nell'onestà mia?ArturoIo fido, soprattutto,... nel tuo amore.AnnaCodesta è megalomania, mio caro!ArturoChe paroloni! Chi te li insegna? Quel dottore?... Ma non è il caso. Si è amati, perchè si è amati, e non già perchè se ne sia degni. Tu mi ami, tu mi adori: ecco tutto. Dimostrami il contrario, se puoi.AnnaIo te l'ho dimostrato da un pezzo il contrario!ArturoE io non me ne sono mai accorto.AnnaHai dimenticato che non appena mi seppi tradita mi allontanai dal domicilio coniugale?ArturoMa s'intende! Per amore.[pg!162]AnnaHai dimenticato che lasciai anche la città che tu abitavi?ArturoPer amore.AnnaE alla tua lettera, alla tua lettera umile in cui mi scrivevi che saresti venuto a cercarmi e a supplicarmi, non risposi forse seccamente che ti avrei scacciato?ArturoPer amore, bambina mia, per amore.AnnaAh, va benone! Con questi criteri fai presto a convincerti che io mi strugga per te. Ma il fatto è che tu mi hai trovata qui, sola, in una campagna disabitata, qui, felice, allegra, indipendente, in mezzo a un circolo di uomini d'ogni genere, ciascuno dei quali mi ci ha seguita col solo scopo di farmi la corte!ArturoSono in cinque![pg!163]AnnaIo potrei averne scelto uno.ArturoSarebbero andati via gli altri quattro.AnnaPotrei averlo scelto oggi, potrei averlo scelto un quarto d'ora prima del tuo arrivo....ArturoMa che! Il mio arrivo ti ha così commossa!AnnaNon mi ha commossa: mi ha turbata!ArturoTi avverto, bambina mia, che ti affatichi inutilmente a suscitare in me dei sospetti.Anna(seccata ch'egli non voglia sospettare e decisa d'indurlo furbescamente al dubbio, dopo una pausa, si alza, e gli si fa dappresso, interrogandolo più con gli occhi che con la parola:)Dunque... voi non credete verosimile... che io abbia... un amante?[pg!164]ArturoNon lo credo verosimile.Anna(con una intima rabbietta)E non credete possibile che, mentre voi state a parlarmi con una così stucchevole alterigia, io nasconda lì, lì, nelle mie camere, un uomo che io ami o che mi piaccia?ArturoNon lo crederei neppure se lo vedessi.Anna(ferocemente minacciosa)Arturo!... Arturo!..ArturoEvvia, non c'è ragione di fremere come una piccola belva in gabbia...AnnaPensate che se quello che vi sto dicendo fosse vero, nessun marito sarebbe stato mai più comico di voi.ArturoDio buono, se fosse vero, tu non me lo diresti.[pg!165]Anna(con una subitanea ispirazione)E se io vi avessi detta la verità con la speranza di farvela parere una menzogna?Arturo(si sente colpito, ma dissimula.)(Pausa.)Anna(intende, e, soddisfatta, lo guarda di sottecchi.)Arturo(rasserenandosi di nuovo, sinceramente sorride.)Bah!(Le si accosta, e le solleva il mento con le dita, come farebbe con una fanciulletta.)Non si può essere nel medesimo tempo Desdemona.... e Jago.Anna(deliberata a conseguire, comunque, l'intento di tormentarlo, comincia a mostrare d'essere rassicurata dalla fiducia di lui come se davvero ella dovesse nascondere qualche cosa a qualcuno.)Arturo(abboccando un po' l'amo, senza confessarlo a se stesso)Per essere Jago, bambina bella, si ha da avere, per lo meno,... la testa a posto. Non hai [pg!166] pensato che io ho avuto agio di vedere uscire dalla tua casa, uno per uno, i tuoi adoratori?Anna(continuando il giuoco)Tutti e cinque... naturalmente...ArturoMa sì... tutti e cinque...AnnaE li avrete anche visti giungere... tutti e cinque... sino alla porta dell'albergo...Arturo(scosso)Proprio sino alla porta dell'albergo, no... Non potevo mettermi alle loro calcagna. Ma che monta?AnnaOh, certo!... Che monta...? Una volta che siete sicuro ch'essi sono usciti di qui,... non avete bisogno di sapere null'altro. Questo è un particolare esauriente.(Pausa.)Ebbene, se è così,.. buona notte!Arturo(lievissimamente preoccupato)«Buona notte»!?[pg!167]AnnaÈ tardi. È ora di andarvene.ArturoAndarmene, io! Lo dici per ischerzo. Antonio, che ci è devoto,... era d'accordo con me, e ha chiuso, indubbiamente, porta e cancello. Non vorrai constringermi a svegliare quel brav'uomo,... a umiliarmi dinanzi a un domestico... D'altronde, perchè non concedere a me, per una notte, l'ospitalità che, in campagna, avresti il dovere di offrire a ogni più estraneo forestiero?Anna(sempre lasciando scorgere di stare sui carboni ardenti e ostentando la difficoltà di sembrare disinvolta)Sì... ma... come fare?... Di là(indica a destra)non c'è che una stanzaccia senza mobili... che non si può abitare... Volete vederla?... Completamente vuota! E di qua(indica a sinistra)c'è il mio quartierino, così angusto... che..., per decidermi ad accogliervi un forestiero, non so davvero quali... connotati lillipuziani dovrebbe avere costui.(Con artificiosa perplessità e relativa disinvoltura, chiude l'uscio della sua camera.)In conclusione, sono dolente, ma non posso!Arturo(osserva e diventa più preoccupato)Eppure, io scommetto che se facciamo insieme una breve perlustrazione nel quartierino angusto, troveremo come risolvere questo problema.[pg!168]Anna(simulando, con vigile furberia, uno scatto involontario)Ma io non vi permetterò di perlustrare!ArturoNon esageriamo, non esageriamo...(Inquieto)Bambina mia, tu me lo dovrai permettere....(Cercando di fingersi ancora calmo e galante)In qualità di... defunto marito, non è eccessivo ch'io abbia il desiderio... postumo... di cacciare uno sguardo nei segreti della mia vedovella.Anna(con tono incalzante e con atteggiamento serissimo, sempre più felice ch'egli càpiti nel tranello)Arturo! Non vi ostinate in questo desiderio...Arturo(perdendo la pazienza)Anna! Non vi ostinate a prolungare una burletta che sta per divenire fastidiosa per voi e per me...Anna(mostrandosi assai agitata)Difatti, sta per divenire fastidiosa... E io vi supplico di troncare...ArturoSì, tronchiamo!(Andando risolutamente verso la porta)Io debbo entrare in quella stanza....[pg!169]Anna(nascondendo l'intima gioia nella tragicità apparente e mettendoglisi dinanzi per impedirgli di entrare)Voi non ci entrerete!Arturo(acceso d'ira)Ah, basta, vivaddio!(Le afferra un braccio.)AnnaNo! Non voglio! Non voglio!...ArturoMa sono io che lo voglio!...AnnaNo, Arturo! Per pietà, no, no!...ArturoE vi giuro, Anna, vi giuro(scostandola con violenza)che ci entrerò!Anna(getta un grido.)Arturo(si precipita nella camera.)[pg!170]Anna(battendo le mani bambinescamente, raggiante di esultanza)Gliel'ho fatta! Gliel'ho fatta! Gliel'ho fatta!(E resta a spiare, ansiosa.)(Un silenzio.)Arturo(rientrando, si ferma, annichilito.)Anna(nel vederlo, scoppia in una risata sonora)Ah ah ah! Ah ah ah!...Arturo(non sa egli stesso se è più arrabbiato del tiro birbone o più compiaciuto della innocenza di lei)Non c'è che dire... Ci sono cascato!Anna(ridendo più forte)Ah ah ah!... Ah ah ah!ArturoUn capogiro... Un'istantanea allucinazione, e mi sono lasciato prendere... Mi darei degli schiaffi!...Anna(ridendo a crepapelle)Ah ah ah!... E siete voi che un momento fa non credevate possibile ch'io [pg!171] nascondessi un amante? Ah ah ah! Ah ah ah! Siete voi che dicevate che neppure vedendolo ci avreste creduto?... Ah ah ah!... Che ridere! che ridere!.. Tutto sommato,... un marito può anche essere una cosa molto divertente!(Si abbandona come stanca su una sedia.)(Un silenzio.)ArturoSe ti pare di aver riso abbastanza, vorrei proporti di parlare un poco sul serio.AnnaEsattamente quello che io volevo proporre a voi.ArturoIo ho avuto dei torti...AnnaNientemeno che una confessione?!ArturoQuesto l'ho sempre confessato. Ma se fui... piuttosto colpevole, ho poi, in compenso, tollerato tutte le bizzarrie della tua emancipazione senza misura e senza freni, e ho scontati i miei torti mettendomi a viaggiare il mondo, solo e derelitto![pg!172]Anna(interrompendolo)Come se il mondo non fosse pieno di donne!ArturoSarà pieno di donne, ma io non ne ho trovata neppure una!AnnaGuarda che combinazione! Io invece non riesco a trovare un uomo!ArturoAllora, mi sono detto...Anna(interrompendolo)«Meglio quella che niente».ArturoMa nossignora! Mi son detto:(con gentilezza affettuosa)«meglio... ricominciare da capo».(Insinuante)Anna, conveniamone: dal punto di vista sociale, io sono stato punito... Altre punizioni non ne merito... Ciò che possiamo fare di più logico è di ricominciare da capo, veramente. Vedi:... la notte... il silenzio della campagna... e questa dolce aria balsamica... sono le circostanze più propizie che si possano desiderare.(Pausa.)Vuoi?...[pg!173]AnnaEh!... Lo so.... La notte... il silenzio della campagna... il balsamo dell'aria... due anni di separazione!... Bella forza! È facile di vincere una donna così. È facile!... Se anche io fossi una fortezza, potrei... come si dice?... potrei capitolare... per mancanza di viveri. E io, che non poso a casta Susanna, non raccapriccerei mica a questo pensiero. Oh, no! Ma riflettete: è un matrimonio quello che contate di riorganizzare o è unfaux ménage? Un matrimonio, nevvero?... E dunque, Arturo, ve ne prego, siate saggio. Se proprio intendete di ricostruire l'edifizio matrimoniale, aspettate... che io venga a voi. E se il nuovo edificio ha da essere... di carta, fate che la responsabilità pesi tutta intera su me, affinchè voi, in ogni caso, possiate dirmi: «Sei tu che l'hai voluto!» Mi comprendete?ArturoIn parola d'onore, no. Tu dovresti scrivere dei libri. Nessuno ti capirebbe, e così diventeresti celebre. Ma, per accontentarti,(sospira)... aspetterò!Anna(festosissima)Intanto... io non pretendo che voi andiate a umiliarvi dinanzi a un vecchio servo. La notte è breve; voi resterete in questo salotto; e il marchese di Fontanarosa è così perfetto cavaliere che sarà lieto di rispettare i limiti dell'ospitalità che gli concedo.[pg!174]ArturoIn questo salotto?!... Solo... come un cane?!AnnaTra le braccia... di una poltrona!ArturoCi vuol altro, ci vuole!Anna(ripigliando il suo tono birichino e affaccendandosi gaiamente)Anzi, anzi... voglio preparare io stessa il vostro letto... Lasciate fare a me...(Al tavolino su cui sono lo scartafaccio di Albenga e una lampada, avvicina una delle poltrone più comode.)ArturoMa no, non ti dar pena, non ti dar pena...AnnaLasciate fare a me...(Congiunge alla poltrona una sediolina tappezzata, formando unadormeuse.) Così!... Così!... Benissimo...(Spegne i lumi, eccetto quello che è sul tavolino, e piglia un paralume a ombrello)Preferite la mezza luce o l'oscurità completa?[pg!175]ArturoEh,... tanto... è lo stesso! Nella mia situazione!...AnnaFacciamo la mezza luce?Arturo(condiscendente)Facciamola pure.Anna(pone il paralume sulla lampada, e indica la poltrona)E ora, qua!ArturoOh Dio, mi ci collocherò quando sarai andata a dormire...Anna(capricciosamente)No no no no! Devo mettervi a posto con le mie mani. Altrimenti non ho la coscienza tranquilla.(Lo prende per le braccia, lo trascina sino alla poltrona e lo fa sedere.)Distendetevi.ArturoSanta pazienza!(Distende le gambe sul sediolino)Mi sono disteso.[pg!176]AnnaBravo!... Starete divinamente! E siccome la notte, in queste boscaglie, è sempre un po' freschina, ecco il mio scialle.(Lo odora un po' graziosamente e lo fa odorare ad Arturo.)Esso è abbastanza gentile e profumato.(Gli copre i piedi e le gambe con lo scialle)A meraviglia! E adesso che i diritti e i doveri dell'ospitalità sono salvi, marchese mio, buon riposo....(S'allontana.)Arturo(sospirando)Altrettanto!(Quando Anna sta per uscire, fa un movimento come per alzarsi.)Anna(severa)Eh?!ArturoNon mi muovo!Anna(sulla soglia, voltandosi a lui)Alla cuccia!ArturoSe l'ho detto, io!... Come un cane!Anna(esce e chiude a chiave la porta.)[pg!177]ArturoAuff!(Pausa.)(Guardando un po' la porta di Anna)È un incidente molto doloroso questo!... Imprevedibile!... Quando poi si dice: il focolare domestico!...(Distrattamente, piglia di sopra il tavolino lo scartafaccio)Che è?... Ah! dev'essere uno dei capolavori di quell'illustre autore(Pensa:)«Albenga!...» Mai sentito nominare!(Legge:)«Il palcoscenico rappresenta un parco incantevole. Nella gran luce meridiana, i fiori... appena sbocciati... effondono una fragranza sensuale, quasi palpabile.»(Sbadiglia)Interessante!(Guardando un po', un altra volta, la porta di Anna)Se osassi....(Riflette)No...!...(Legge:)... «Si ode il ronzio di una vespa!!! Poi un lungo, un lunghissimo silenzio. Scena prima: Camilla e Tullio.»(Sbadiglia. — Legge:)«Essi entrano lentissimamente e seggono presso una fontana. Camilla: sollevando un poco il capo....»(Gli occhi gli si chiudono — Li riapre continuando a leggiucchiare:)Era dolce iersera la vostra voce... la vostra voce... grigia... grigia... gri.... gri...(È vinto dal sonno.)(Di nuovo il rumore delle chiave nella serratura.)Anna(in un accappatoio bianco, con i capelli un poco scinti, sporge la testolina dall'uscio semi-aperto e chiama sommessamente:)Arturo! Arturo!...(Pausa. — Tra sè:)Possibile?!...(Si avanza sulla punta dei piedi sino a lui. Di dietro la poltrona, dall'alto, lo guarda. Spalanca gli occhi dallo stupore.)Dorme!!... [pg!178](Pausa.)Dopo due anni!...(Coi pugni stretti sta quasi per picchiargli la testa, ma si trattiene. Con una fisonomia di sdegno e di disprezzo, piano piano, si avvia per uscire a sinistra. Dinanzi alla porta, si volta, sogguardandolo ancora).... Ed ecco i mariti!(Esce.)Sipario.[pg!179]
ANNA, ARTURO.
Anna
Anna
Entrare a quest'ora nella casa d'una signora, così, senza neppure farsi annunziare, è sconveniente.
Arturo
Arturo
(tranquillo, e, a un tempo, altero, galante e scherzoso)Perfettamente giusto.(Siede.)Senonchè, voi non tenete conto di una circostanza piuttosto importante.
Anna
Anna
Cioè?
Arturo
Arturo
Cioè... che io... sono vostro marito.
Anna
Anna
Per un marito poi..., giacchè ci tenete tanto a esserlo,... l'entrare a quest'ora, all'improvviso, nella casa della moglie, è un'imprudenza!
Arturo
Arturo
Giustissimo anche questo. Ma trascurate un'altra circostanza non meno importante. Ed è... che la moglie... sietevoi.
[pg!161]
Anna
Anna
Fidate così ciecamente nell'onestà mia?
Arturo
Arturo
Io fido, soprattutto,... nel tuo amore.
Anna
Anna
Codesta è megalomania, mio caro!
Arturo
Arturo
Che paroloni! Chi te li insegna? Quel dottore?... Ma non è il caso. Si è amati, perchè si è amati, e non già perchè se ne sia degni. Tu mi ami, tu mi adori: ecco tutto. Dimostrami il contrario, se puoi.
Anna
Anna
Io te l'ho dimostrato da un pezzo il contrario!
Arturo
Arturo
E io non me ne sono mai accorto.
Anna
Anna
Hai dimenticato che non appena mi seppi tradita mi allontanai dal domicilio coniugale?
Arturo
Arturo
Ma s'intende! Per amore.
[pg!162]
Anna
Anna
Hai dimenticato che lasciai anche la città che tu abitavi?
Arturo
Arturo
Per amore.
Anna
Anna
E alla tua lettera, alla tua lettera umile in cui mi scrivevi che saresti venuto a cercarmi e a supplicarmi, non risposi forse seccamente che ti avrei scacciato?
Arturo
Arturo
Per amore, bambina mia, per amore.
Anna
Anna
Ah, va benone! Con questi criteri fai presto a convincerti che io mi strugga per te. Ma il fatto è che tu mi hai trovata qui, sola, in una campagna disabitata, qui, felice, allegra, indipendente, in mezzo a un circolo di uomini d'ogni genere, ciascuno dei quali mi ci ha seguita col solo scopo di farmi la corte!
Arturo
Arturo
Sono in cinque!
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Anna
Anna
Io potrei averne scelto uno.
Arturo
Arturo
Sarebbero andati via gli altri quattro.
Anna
Anna
Potrei averlo scelto oggi, potrei averlo scelto un quarto d'ora prima del tuo arrivo....
Arturo
Arturo
Ma che! Il mio arrivo ti ha così commossa!
Anna
Anna
Non mi ha commossa: mi ha turbata!
Arturo
Arturo
Ti avverto, bambina mia, che ti affatichi inutilmente a suscitare in me dei sospetti.
Anna
Anna
(seccata ch'egli non voglia sospettare e decisa d'indurlo furbescamente al dubbio, dopo una pausa, si alza, e gli si fa dappresso, interrogandolo più con gli occhi che con la parola:)Dunque... voi non credete verosimile... che io abbia... un amante?
[pg!164]
Arturo
Arturo
Non lo credo verosimile.
Anna
Anna
(con una intima rabbietta)E non credete possibile che, mentre voi state a parlarmi con una così stucchevole alterigia, io nasconda lì, lì, nelle mie camere, un uomo che io ami o che mi piaccia?
Arturo
Arturo
Non lo crederei neppure se lo vedessi.
Anna
Anna
(ferocemente minacciosa)Arturo!... Arturo!..
Arturo
Arturo
Evvia, non c'è ragione di fremere come una piccola belva in gabbia...
Anna
Anna
Pensate che se quello che vi sto dicendo fosse vero, nessun marito sarebbe stato mai più comico di voi.
Arturo
Arturo
Dio buono, se fosse vero, tu non me lo diresti.
[pg!165]
Anna
Anna
(con una subitanea ispirazione)E se io vi avessi detta la verità con la speranza di farvela parere una menzogna?
Arturo
Arturo
(si sente colpito, ma dissimula.)
(Pausa.)
(Pausa.)
Anna
Anna
(intende, e, soddisfatta, lo guarda di sottecchi.)
Arturo
Arturo
(rasserenandosi di nuovo, sinceramente sorride.)Bah!(Le si accosta, e le solleva il mento con le dita, come farebbe con una fanciulletta.)Non si può essere nel medesimo tempo Desdemona.... e Jago.
Anna
Anna
(deliberata a conseguire, comunque, l'intento di tormentarlo, comincia a mostrare d'essere rassicurata dalla fiducia di lui come se davvero ella dovesse nascondere qualche cosa a qualcuno.)
Arturo
Arturo
(abboccando un po' l'amo, senza confessarlo a se stesso)Per essere Jago, bambina bella, si ha da avere, per lo meno,... la testa a posto. Non hai [pg!166] pensato che io ho avuto agio di vedere uscire dalla tua casa, uno per uno, i tuoi adoratori?
Anna
Anna
(continuando il giuoco)Tutti e cinque... naturalmente...
Arturo
Arturo
Ma sì... tutti e cinque...
Anna
Anna
E li avrete anche visti giungere... tutti e cinque... sino alla porta dell'albergo...
Arturo
Arturo
(scosso)Proprio sino alla porta dell'albergo, no... Non potevo mettermi alle loro calcagna. Ma che monta?
Anna
Anna
Oh, certo!... Che monta...? Una volta che siete sicuro ch'essi sono usciti di qui,... non avete bisogno di sapere null'altro. Questo è un particolare esauriente.(Pausa.)Ebbene, se è così,.. buona notte!
Arturo
Arturo
(lievissimamente preoccupato)«Buona notte»!?
[pg!167]
Anna
Anna
È tardi. È ora di andarvene.
Arturo
Arturo
Andarmene, io! Lo dici per ischerzo. Antonio, che ci è devoto,... era d'accordo con me, e ha chiuso, indubbiamente, porta e cancello. Non vorrai constringermi a svegliare quel brav'uomo,... a umiliarmi dinanzi a un domestico... D'altronde, perchè non concedere a me, per una notte, l'ospitalità che, in campagna, avresti il dovere di offrire a ogni più estraneo forestiero?
Anna
Anna
(sempre lasciando scorgere di stare sui carboni ardenti e ostentando la difficoltà di sembrare disinvolta)Sì... ma... come fare?... Di là(indica a destra)non c'è che una stanzaccia senza mobili... che non si può abitare... Volete vederla?... Completamente vuota! E di qua(indica a sinistra)c'è il mio quartierino, così angusto... che..., per decidermi ad accogliervi un forestiero, non so davvero quali... connotati lillipuziani dovrebbe avere costui.(Con artificiosa perplessità e relativa disinvoltura, chiude l'uscio della sua camera.)In conclusione, sono dolente, ma non posso!
Arturo
Arturo
(osserva e diventa più preoccupato)Eppure, io scommetto che se facciamo insieme una breve perlustrazione nel quartierino angusto, troveremo come risolvere questo problema.
[pg!168]
Anna
Anna
(simulando, con vigile furberia, uno scatto involontario)Ma io non vi permetterò di perlustrare!
Arturo
Arturo
Non esageriamo, non esageriamo...(Inquieto)Bambina mia, tu me lo dovrai permettere....(Cercando di fingersi ancora calmo e galante)In qualità di... defunto marito, non è eccessivo ch'io abbia il desiderio... postumo... di cacciare uno sguardo nei segreti della mia vedovella.
Anna
Anna
(con tono incalzante e con atteggiamento serissimo, sempre più felice ch'egli càpiti nel tranello)Arturo! Non vi ostinate in questo desiderio...
Arturo
Arturo
(perdendo la pazienza)Anna! Non vi ostinate a prolungare una burletta che sta per divenire fastidiosa per voi e per me...
Anna
Anna
(mostrandosi assai agitata)Difatti, sta per divenire fastidiosa... E io vi supplico di troncare...
Arturo
Arturo
Sì, tronchiamo!(Andando risolutamente verso la porta)Io debbo entrare in quella stanza....
[pg!169]
Anna
Anna
(nascondendo l'intima gioia nella tragicità apparente e mettendoglisi dinanzi per impedirgli di entrare)Voi non ci entrerete!
Arturo
Arturo
(acceso d'ira)Ah, basta, vivaddio!(Le afferra un braccio.)
Anna
Anna
No! Non voglio! Non voglio!...
Arturo
Arturo
Ma sono io che lo voglio!...
Anna
Anna
No, Arturo! Per pietà, no, no!...
Arturo
Arturo
E vi giuro, Anna, vi giuro(scostandola con violenza)che ci entrerò!
Anna
Anna
(getta un grido.)
Arturo
Arturo
(si precipita nella camera.)
[pg!170]
Anna
Anna
(battendo le mani bambinescamente, raggiante di esultanza)Gliel'ho fatta! Gliel'ho fatta! Gliel'ho fatta!(E resta a spiare, ansiosa.)
(Un silenzio.)
(Un silenzio.)
Arturo
Arturo
(rientrando, si ferma, annichilito.)
Anna
Anna
(nel vederlo, scoppia in una risata sonora)Ah ah ah! Ah ah ah!...
Arturo
Arturo
(non sa egli stesso se è più arrabbiato del tiro birbone o più compiaciuto della innocenza di lei)Non c'è che dire... Ci sono cascato!
Anna
Anna
(ridendo più forte)Ah ah ah!... Ah ah ah!
Arturo
Arturo
Un capogiro... Un'istantanea allucinazione, e mi sono lasciato prendere... Mi darei degli schiaffi!...
Anna
Anna
(ridendo a crepapelle)Ah ah ah!... E siete voi che un momento fa non credevate possibile ch'io [pg!171] nascondessi un amante? Ah ah ah! Ah ah ah! Siete voi che dicevate che neppure vedendolo ci avreste creduto?... Ah ah ah!... Che ridere! che ridere!.. Tutto sommato,... un marito può anche essere una cosa molto divertente!(Si abbandona come stanca su una sedia.)
(Un silenzio.)
(Un silenzio.)
Arturo
Arturo
Se ti pare di aver riso abbastanza, vorrei proporti di parlare un poco sul serio.
Anna
Anna
Esattamente quello che io volevo proporre a voi.
Arturo
Arturo
Io ho avuto dei torti...
Anna
Anna
Nientemeno che una confessione?!
Arturo
Arturo
Questo l'ho sempre confessato. Ma se fui... piuttosto colpevole, ho poi, in compenso, tollerato tutte le bizzarrie della tua emancipazione senza misura e senza freni, e ho scontati i miei torti mettendomi a viaggiare il mondo, solo e derelitto!
[pg!172]
Anna
Anna
(interrompendolo)Come se il mondo non fosse pieno di donne!
Arturo
Arturo
Sarà pieno di donne, ma io non ne ho trovata neppure una!
Anna
Anna
Guarda che combinazione! Io invece non riesco a trovare un uomo!
Arturo
Arturo
Allora, mi sono detto...
Anna
Anna
(interrompendolo)«Meglio quella che niente».
Arturo
Arturo
Ma nossignora! Mi son detto:(con gentilezza affettuosa)«meglio... ricominciare da capo».(Insinuante)Anna, conveniamone: dal punto di vista sociale, io sono stato punito... Altre punizioni non ne merito... Ciò che possiamo fare di più logico è di ricominciare da capo, veramente. Vedi:... la notte... il silenzio della campagna... e questa dolce aria balsamica... sono le circostanze più propizie che si possano desiderare.(Pausa.)Vuoi?...
[pg!173]
Anna
Anna
Eh!... Lo so.... La notte... il silenzio della campagna... il balsamo dell'aria... due anni di separazione!... Bella forza! È facile di vincere una donna così. È facile!... Se anche io fossi una fortezza, potrei... come si dice?... potrei capitolare... per mancanza di viveri. E io, che non poso a casta Susanna, non raccapriccerei mica a questo pensiero. Oh, no! Ma riflettete: è un matrimonio quello che contate di riorganizzare o è unfaux ménage? Un matrimonio, nevvero?... E dunque, Arturo, ve ne prego, siate saggio. Se proprio intendete di ricostruire l'edifizio matrimoniale, aspettate... che io venga a voi. E se il nuovo edificio ha da essere... di carta, fate che la responsabilità pesi tutta intera su me, affinchè voi, in ogni caso, possiate dirmi: «Sei tu che l'hai voluto!» Mi comprendete?
Arturo
Arturo
In parola d'onore, no. Tu dovresti scrivere dei libri. Nessuno ti capirebbe, e così diventeresti celebre. Ma, per accontentarti,(sospira)... aspetterò!
Anna
Anna
(festosissima)Intanto... io non pretendo che voi andiate a umiliarvi dinanzi a un vecchio servo. La notte è breve; voi resterete in questo salotto; e il marchese di Fontanarosa è così perfetto cavaliere che sarà lieto di rispettare i limiti dell'ospitalità che gli concedo.
[pg!174]
Arturo
Arturo
In questo salotto?!... Solo... come un cane?!
Anna
Anna
Tra le braccia... di una poltrona!
Arturo
Arturo
Ci vuol altro, ci vuole!
Anna
Anna
(ripigliando il suo tono birichino e affaccendandosi gaiamente)Anzi, anzi... voglio preparare io stessa il vostro letto... Lasciate fare a me...(Al tavolino su cui sono lo scartafaccio di Albenga e una lampada, avvicina una delle poltrone più comode.)
Arturo
Arturo
Ma no, non ti dar pena, non ti dar pena...
Anna
Anna
Lasciate fare a me...(Congiunge alla poltrona una sediolina tappezzata, formando unadormeuse.) Così!... Così!... Benissimo...(Spegne i lumi, eccetto quello che è sul tavolino, e piglia un paralume a ombrello)Preferite la mezza luce o l'oscurità completa?
[pg!175]
Arturo
Arturo
Eh,... tanto... è lo stesso! Nella mia situazione!...
Anna
Anna
Facciamo la mezza luce?
Arturo
Arturo
(condiscendente)Facciamola pure.
Anna
Anna
(pone il paralume sulla lampada, e indica la poltrona)E ora, qua!
Arturo
Arturo
Oh Dio, mi ci collocherò quando sarai andata a dormire...
Anna
Anna
(capricciosamente)No no no no! Devo mettervi a posto con le mie mani. Altrimenti non ho la coscienza tranquilla.(Lo prende per le braccia, lo trascina sino alla poltrona e lo fa sedere.)Distendetevi.
Arturo
Arturo
Santa pazienza!(Distende le gambe sul sediolino)Mi sono disteso.
[pg!176]
Anna
Anna
Bravo!... Starete divinamente! E siccome la notte, in queste boscaglie, è sempre un po' freschina, ecco il mio scialle.(Lo odora un po' graziosamente e lo fa odorare ad Arturo.)Esso è abbastanza gentile e profumato.(Gli copre i piedi e le gambe con lo scialle)A meraviglia! E adesso che i diritti e i doveri dell'ospitalità sono salvi, marchese mio, buon riposo....(S'allontana.)
Arturo
Arturo
(sospirando)Altrettanto!(Quando Anna sta per uscire, fa un movimento come per alzarsi.)
Anna
Anna
(severa)Eh?!
Arturo
Arturo
Non mi muovo!
Anna
Anna
(sulla soglia, voltandosi a lui)Alla cuccia!
Arturo
Arturo
Se l'ho detto, io!... Come un cane!
Anna
Anna
(esce e chiude a chiave la porta.)
[pg!177]
Arturo
Arturo
Auff!(Pausa.)(Guardando un po' la porta di Anna)È un incidente molto doloroso questo!... Imprevedibile!... Quando poi si dice: il focolare domestico!...(Distrattamente, piglia di sopra il tavolino lo scartafaccio)Che è?... Ah! dev'essere uno dei capolavori di quell'illustre autore(Pensa:)«Albenga!...» Mai sentito nominare!(Legge:)«Il palcoscenico rappresenta un parco incantevole. Nella gran luce meridiana, i fiori... appena sbocciati... effondono una fragranza sensuale, quasi palpabile.»(Sbadiglia)Interessante!(Guardando un po', un altra volta, la porta di Anna)Se osassi....(Riflette)No...!...(Legge:)... «Si ode il ronzio di una vespa!!! Poi un lungo, un lunghissimo silenzio. Scena prima: Camilla e Tullio.»(Sbadiglia. — Legge:)«Essi entrano lentissimamente e seggono presso una fontana. Camilla: sollevando un poco il capo....»(Gli occhi gli si chiudono — Li riapre continuando a leggiucchiare:)Era dolce iersera la vostra voce... la vostra voce... grigia... grigia... gri.... gri...(È vinto dal sonno.)
(Di nuovo il rumore delle chiave nella serratura.)
Anna
Anna
(in un accappatoio bianco, con i capelli un poco scinti, sporge la testolina dall'uscio semi-aperto e chiama sommessamente:)Arturo! Arturo!...(Pausa. — Tra sè:)Possibile?!...(Si avanza sulla punta dei piedi sino a lui. Di dietro la poltrona, dall'alto, lo guarda. Spalanca gli occhi dallo stupore.)Dorme!!... [pg!178](Pausa.)Dopo due anni!...(Coi pugni stretti sta quasi per picchiargli la testa, ma si trattiene. Con una fisonomia di sdegno e di disprezzo, piano piano, si avvia per uscire a sinistra. Dinanzi alla porta, si volta, sogguardandolo ancora).... Ed ecco i mariti!(Esce.)
Sipario.
Sipario.
[pg!179]