LIBRO OTTAVO.Capitano Flaminio Orsini,

LIBRO OTTAVO.Capitano Flaminio Orsini,signore di Stabia.[1555-1560.]SOMMARIO DEI CAPITOLI.I.— Convenienza del considerare i particolari dei nostri capitani. — Pel successo delle galèe levansi in arme i Colonnesi. — Trattati della Francia contro la Spagna. — Paolo IV, Carlo V, e Filippo II nell'ottobre 1555.II.— Armamenti in Roma. — Altre pratiche (novembre e dicembre 1555). — I Caraffi a Paliano. — Tregua di Vauxelles (5 febbrajo 1556). — Il cardinal Caraffa in Francia. — Atti fiscali in Roma contro la Spagna.III.— Notizie di Flaminio Orsini, sconosciuto ai genealogisti. — Capitano e castellano in Civitavecchia. — Quindici galèe, e capitani diversi. — Apparecchio di difesa e di fortificazioni in Civitavecchia (6 febbrajo 1556).IV.— Milizia cittadina in Roma. — Capitani e fuorusciti di Napoli e di Toscana. — Soldati alle poste, alle mura e alle quattro riserve (marzo-agosto 1556). — La guardia nobile di primo impianto.V.— Il duca d'Alba a Napoli vicario di re Filippo. — Suoi disegni strategici. — Occupa la Campagna di Roma (1 settembre). — Flaminio Orsini sventa la trama di Fernando e di Cosimo, e mantiene Civitavecchia (14 settembre 1556).VI.— Nettuno e sua importanza. — Riscontro tra Nettuno e Palo dei Colonnesi e degli Orsini. — Le galere private dei Romani. — Orsini, Farnese, Sforza, Colonna e Vaccari.VII.— Nettuno occupato e perduto. — Munito dal Duca, e tentato inutilmente dai Francesi (ottobre 1556).VIII.— Ostia, rocca e città, i due rami del Tevere, e l'isola. — Provvisioni fallaci. — Orazio dello Sbirro colla suacompagnia alla difesa (23 ottobre). — Il Duca mette in Ardea e in Porcigliano le farine e i forni (28 ottobre).IX.— Ponte di barche. — Assalto ad Ostia. — Difesa della città per quattro giorni. — Ritirata nella rôcca (4 novembre 1556). — Accampamento e batterie del Duca. — La cavalleria (8 novembre 1556).X.— Sbigottimento della plebe romana. — Sortita di Piero Strozzi lungo la riva destra del Tevere. — Scorridori nemici alle porte di Roma. — Il conte Berardi e il cardinal Caraffa per la via di sant'Agnese (12 novembre). — La batteria ad Ostia (16 novembre).XI.— Assalto inutile di due compagnie d'Italiani (17 novembre). — Condizione della rôcca e della breccia.XII.— Jattanza d'un soldato. — Necessità del secondo assalto. — Gli Spagnuoli cacciati indietro come gli altri. — Grande mortalità, e difesa valorosa. — Reminiscenze locali.XIII.— Prostrazione e tristezza del Duca. — Angustia simile di Orazio, che non sapendo dell'altro gli si arrende (18 novembre). — Blocco e sgomenti di Roma. — La tregua dal 19 novembre alla fine del 1556.XIV.— Levata del re di Francia contro quel di Spagna. — Il Guisa in Italia. — Pietro Strozzi ricupera Ostia, torre Bovacciana, e il forte di terra alla foce (8 gennajo 1557). — Trattato di Cosimo contro Ancona reso vano. — Vicende generali della guerra (gennajo e luglio 1557).XV.— Perdite dei Francesi in Fiandra (10 agosto) — Richiamo del Guisa e abbandono di Paolo. — Pace di Cave (14 settembre 1557).XVI.— Inondazione del Tevere, e nuovo letto più lungi da Ostia. — Dimostrazione del tempo, non conosciuto dal Canina. — Ultima comparsa della baronia in arme, da niuno avvertita.XVII.— Fazioni delle galèe e del capitano Flaminio, durante la guerra. — Il Moretto, ultimo venturiero, simile al Morosino dei primi. — Precedenti del Moretto, bravura, guadagni, e sequestri. — Muta bandiera e partito. Si acconcia cogli Strozzi (1556-57).XVIII.— Moretto disgustato fugge da Civitavecchia portandosi via una galèa. — Trova protezione in Nizza. — Lettera del Duca in suo favore. — Piglia la bandiera di Savoja (23 dicembre 1556).XIX.— Trama di Piero Strozzi per ripigliare la galèa e il Moretto. — Il capitano Fouroux a Malta e in Levante. — Artificiosa conserva. — Il Moretto cade nell'inganno, ed è fatto prigione (gennajo 1557).XX.— Primo litigio tra i Cavalieri e il Fouroux. — Poscia in Malta tra i partigiani. — Attizzamento del Moretto. — Ricorsi di mercadanti contro di lui e contro il Fouroux. — Imprigionato anche l'altro (marzo 1557). — Necessità di dirne. — La filosofia della storia.XXI.— Savoja e Spagna in favore. — Francia e Roma contro il Moretto. — Confusione dei Maltesi (16 maggio 1557). — Mezza misura pel Fouroux. — Lo stesso pel Moretto (17 settembre 1557). — Fuga di quest'ultimo, litigi, sequestri e transazione cogli eredi.XXII.— Il capitano Flaminio alla fine della guerra intestina si rimette contro Dragut. — Origine di costui, suoi fatti e detti. — Stratagemmi, fisonomia e medaglia (giugno 1558).XXIII.— I Turchi richiamati dai Francesi in ajuto. — Rovine in Reggio, Massa e Sorrento. — Ricatti nella Liguria (giugno). — Desolazione di Spagna (settembre 1558). — Morte di Carlo V, e pace di castel Cambrese (aprile 1559). — Apparecchi contro Dragut (agosto 1559).XXIV.— Flaminio confermato in sede vacante, e con lui Galeazzo Farnese e Filippo Orsini per Tripoli. — Ritorno ai Farnesi e alle loro galèe: documenti.XXV.— Novero dell'armata in Messina. — La lista. — Le galèe, legni di linea, per tutta l'antichità. — Anche sull'Oceano, e documenti. — Le navi da carico, e pei cavalli: documenti (settembre 1559). — Difficoltà di menare insieme galere e navi.XXVI.— La città di Tripoli, presa e perduta. — Disegni per ricuperarla, cacciandone i pirati e Dragut. — Strategia difensiva di costui. — Indugi del Medinaceli (novembre 1559).XXVII.— Flaminio a Malta (decembre 1559). — Descrizione dell'isola per quel tempo. — La città e le fortezze. — Cenni dell'assedio, e Titta Scarpetta.XXVIII.— Prima comparsa di Giannandrea Doria. — Confuso da alcuni collo Zio. — Niuna biografia di lui meno quella del Brantôme. — Sua autobiografia perduta.XXIX.— Partenza e viaggio dell'armata, fino alle Gerbe (14 febbrajo 1500). — Le due galeotte di Luccialì. — L'acquatadei nostri e dei Fiorentini. — Il Medina senza notizie e senza partiti (16 febbrajo 1560).XXX.— Errori continui del Medina. — Fermata alla secca del Palo (17 febbrajo). — Bonaccia perpetua di quel luogo. — Indugi e mortalità. — Gli spedali sui grippi (28 febbrajo 1560). — Conforti religiosi.XXXI.— Notizie di Dragut venute al Medina. — Consiglio sulla capitana di Roma. — Pareri di Flaminio e degli altri. — Niuna conclusione (1 marzo). — Secondo consiglio sulla reale di Spagna. — Partenza per le Gerbe (2 marzo).XXXII.— L'isola delle Gerbe. — Il meridiano di Roma e i termini geografici (3 marzo). — Metodo per lo sbarco. — Artiglieria di campagna (7 marzo). — L'esercito all'addiaccio.XXXIII.— Consulta e pareri diversi dei Gerbini. — Lo Sceicco tenta indurre i nostri alla ritirata. — Marcia in avanti, e insidie dei Gerbini. — Battaglia delle Cisterne. — Sommissione dei Gerbini (8 marzo). — Gli storici musulmani.XXXIV.— Acciecamento d'un soldato, e pronostico di rovine. — Stranezze del Medina. — E degli altri che danno il nome ai baluardi (15 marzo). — La nuova fortezza descritta secondo la forma e i difetti. — Plinio Tomacelli escluso. — Disegno di Antonio Conti. — L'esecuzione dell'opera e i quattro ajutanti (25 aprile).XXXV.— Luccialì a Costantinopoli. — Solimano ordina l'armata prima del consueto. — Notizie e avvisi al Medina (1 maggio 1560). — Giannandrea ricade. — Pratiche per la ritirata. — Premure e condiscendenze del Tomacelli (5 maggio 1560).XXXVI.— Dispacci di Malta, e avvisi certi dell'armata nemica (10 maggio sera). — Consiglio di guerra e parere di Scipione escluso. — Opinione comune aspettare alcuni giorni. — L'Orsino e il Doria chiedono la partenza immediata. — Il secondo si acconcia ad attendere per un altro giorno le promesse del vicerè. — Ciarle e disordini. — Muta il vento (10 maggio notte).XXXVII.— Comparsa dell'armata nemica (11 maggio all'alba). — Confusione dell'armata cristiana. — Fugge in terra Giannandrea. — Rompono appresso quasi tutte la galere. — Lucciali piglia trentotto navigli. — Pialì e gli altri a menar la falce (11 maggio mattina). — Aspetto del mare dopo lo scontro.XXXVIII.— Arte di pochi per iscampare. — La nostra Capitana tra le prime. — Rottura dell'antenna. — Risoluzione dell'Orsino alla difesa degli altri. — Sua morte gloriosa. — Il Paggio lo segue (11 maggio, mezzodì). — Giannandrea e la morte dello Zio. — Medina e la morte del Figlio. — Perdita della fortezza e dell'isola. — Distruzione della nostra marineria. — Ultimo trionfo dei pirati e dei turchi.

signore di Stabia.

[1555-1560.]

SOMMARIO DEI CAPITOLI.

I.— Convenienza del considerare i particolari dei nostri capitani. — Pel successo delle galèe levansi in arme i Colonnesi. — Trattati della Francia contro la Spagna. — Paolo IV, Carlo V, e Filippo II nell'ottobre 1555.

II.— Armamenti in Roma. — Altre pratiche (novembre e dicembre 1555). — I Caraffi a Paliano. — Tregua di Vauxelles (5 febbrajo 1556). — Il cardinal Caraffa in Francia. — Atti fiscali in Roma contro la Spagna.

III.— Notizie di Flaminio Orsini, sconosciuto ai genealogisti. — Capitano e castellano in Civitavecchia. — Quindici galèe, e capitani diversi. — Apparecchio di difesa e di fortificazioni in Civitavecchia (6 febbrajo 1556).

IV.— Milizia cittadina in Roma. — Capitani e fuorusciti di Napoli e di Toscana. — Soldati alle poste, alle mura e alle quattro riserve (marzo-agosto 1556). — La guardia nobile di primo impianto.

V.— Il duca d'Alba a Napoli vicario di re Filippo. — Suoi disegni strategici. — Occupa la Campagna di Roma (1 settembre). — Flaminio Orsini sventa la trama di Fernando e di Cosimo, e mantiene Civitavecchia (14 settembre 1556).

VI.— Nettuno e sua importanza. — Riscontro tra Nettuno e Palo dei Colonnesi e degli Orsini. — Le galere private dei Romani. — Orsini, Farnese, Sforza, Colonna e Vaccari.

VII.— Nettuno occupato e perduto. — Munito dal Duca, e tentato inutilmente dai Francesi (ottobre 1556).

VIII.— Ostia, rocca e città, i due rami del Tevere, e l'isola. — Provvisioni fallaci. — Orazio dello Sbirro colla suacompagnia alla difesa (23 ottobre). — Il Duca mette in Ardea e in Porcigliano le farine e i forni (28 ottobre).

IX.— Ponte di barche. — Assalto ad Ostia. — Difesa della città per quattro giorni. — Ritirata nella rôcca (4 novembre 1556). — Accampamento e batterie del Duca. — La cavalleria (8 novembre 1556).

X.— Sbigottimento della plebe romana. — Sortita di Piero Strozzi lungo la riva destra del Tevere. — Scorridori nemici alle porte di Roma. — Il conte Berardi e il cardinal Caraffa per la via di sant'Agnese (12 novembre). — La batteria ad Ostia (16 novembre).

XI.— Assalto inutile di due compagnie d'Italiani (17 novembre). — Condizione della rôcca e della breccia.

XII.— Jattanza d'un soldato. — Necessità del secondo assalto. — Gli Spagnuoli cacciati indietro come gli altri. — Grande mortalità, e difesa valorosa. — Reminiscenze locali.

XIII.— Prostrazione e tristezza del Duca. — Angustia simile di Orazio, che non sapendo dell'altro gli si arrende (18 novembre). — Blocco e sgomenti di Roma. — La tregua dal 19 novembre alla fine del 1556.

XIV.— Levata del re di Francia contro quel di Spagna. — Il Guisa in Italia. — Pietro Strozzi ricupera Ostia, torre Bovacciana, e il forte di terra alla foce (8 gennajo 1557). — Trattato di Cosimo contro Ancona reso vano. — Vicende generali della guerra (gennajo e luglio 1557).

XV.— Perdite dei Francesi in Fiandra (10 agosto) — Richiamo del Guisa e abbandono di Paolo. — Pace di Cave (14 settembre 1557).

XVI.— Inondazione del Tevere, e nuovo letto più lungi da Ostia. — Dimostrazione del tempo, non conosciuto dal Canina. — Ultima comparsa della baronia in arme, da niuno avvertita.

XVII.— Fazioni delle galèe e del capitano Flaminio, durante la guerra. — Il Moretto, ultimo venturiero, simile al Morosino dei primi. — Precedenti del Moretto, bravura, guadagni, e sequestri. — Muta bandiera e partito. Si acconcia cogli Strozzi (1556-57).

XVIII.— Moretto disgustato fugge da Civitavecchia portandosi via una galèa. — Trova protezione in Nizza. — Lettera del Duca in suo favore. — Piglia la bandiera di Savoja (23 dicembre 1556).

XIX.— Trama di Piero Strozzi per ripigliare la galèa e il Moretto. — Il capitano Fouroux a Malta e in Levante. — Artificiosa conserva. — Il Moretto cade nell'inganno, ed è fatto prigione (gennajo 1557).

XX.— Primo litigio tra i Cavalieri e il Fouroux. — Poscia in Malta tra i partigiani. — Attizzamento del Moretto. — Ricorsi di mercadanti contro di lui e contro il Fouroux. — Imprigionato anche l'altro (marzo 1557). — Necessità di dirne. — La filosofia della storia.

XXI.— Savoja e Spagna in favore. — Francia e Roma contro il Moretto. — Confusione dei Maltesi (16 maggio 1557). — Mezza misura pel Fouroux. — Lo stesso pel Moretto (17 settembre 1557). — Fuga di quest'ultimo, litigi, sequestri e transazione cogli eredi.

XXII.— Il capitano Flaminio alla fine della guerra intestina si rimette contro Dragut. — Origine di costui, suoi fatti e detti. — Stratagemmi, fisonomia e medaglia (giugno 1558).

XXIII.— I Turchi richiamati dai Francesi in ajuto. — Rovine in Reggio, Massa e Sorrento. — Ricatti nella Liguria (giugno). — Desolazione di Spagna (settembre 1558). — Morte di Carlo V, e pace di castel Cambrese (aprile 1559). — Apparecchi contro Dragut (agosto 1559).

XXIV.— Flaminio confermato in sede vacante, e con lui Galeazzo Farnese e Filippo Orsini per Tripoli. — Ritorno ai Farnesi e alle loro galèe: documenti.

XXV.— Novero dell'armata in Messina. — La lista. — Le galèe, legni di linea, per tutta l'antichità. — Anche sull'Oceano, e documenti. — Le navi da carico, e pei cavalli: documenti (settembre 1559). — Difficoltà di menare insieme galere e navi.

XXVI.— La città di Tripoli, presa e perduta. — Disegni per ricuperarla, cacciandone i pirati e Dragut. — Strategia difensiva di costui. — Indugi del Medinaceli (novembre 1559).

XXVII.— Flaminio a Malta (decembre 1559). — Descrizione dell'isola per quel tempo. — La città e le fortezze. — Cenni dell'assedio, e Titta Scarpetta.

XXVIII.— Prima comparsa di Giannandrea Doria. — Confuso da alcuni collo Zio. — Niuna biografia di lui meno quella del Brantôme. — Sua autobiografia perduta.

XXIX.— Partenza e viaggio dell'armata, fino alle Gerbe (14 febbrajo 1500). — Le due galeotte di Luccialì. — L'acquatadei nostri e dei Fiorentini. — Il Medina senza notizie e senza partiti (16 febbrajo 1560).

XXX.— Errori continui del Medina. — Fermata alla secca del Palo (17 febbrajo). — Bonaccia perpetua di quel luogo. — Indugi e mortalità. — Gli spedali sui grippi (28 febbrajo 1560). — Conforti religiosi.

XXXI.— Notizie di Dragut venute al Medina. — Consiglio sulla capitana di Roma. — Pareri di Flaminio e degli altri. — Niuna conclusione (1 marzo). — Secondo consiglio sulla reale di Spagna. — Partenza per le Gerbe (2 marzo).

XXXII.— L'isola delle Gerbe. — Il meridiano di Roma e i termini geografici (3 marzo). — Metodo per lo sbarco. — Artiglieria di campagna (7 marzo). — L'esercito all'addiaccio.

XXXIII.— Consulta e pareri diversi dei Gerbini. — Lo Sceicco tenta indurre i nostri alla ritirata. — Marcia in avanti, e insidie dei Gerbini. — Battaglia delle Cisterne. — Sommissione dei Gerbini (8 marzo). — Gli storici musulmani.

XXXIV.— Acciecamento d'un soldato, e pronostico di rovine. — Stranezze del Medina. — E degli altri che danno il nome ai baluardi (15 marzo). — La nuova fortezza descritta secondo la forma e i difetti. — Plinio Tomacelli escluso. — Disegno di Antonio Conti. — L'esecuzione dell'opera e i quattro ajutanti (25 aprile).

XXXV.— Luccialì a Costantinopoli. — Solimano ordina l'armata prima del consueto. — Notizie e avvisi al Medina (1 maggio 1560). — Giannandrea ricade. — Pratiche per la ritirata. — Premure e condiscendenze del Tomacelli (5 maggio 1560).

XXXVI.— Dispacci di Malta, e avvisi certi dell'armata nemica (10 maggio sera). — Consiglio di guerra e parere di Scipione escluso. — Opinione comune aspettare alcuni giorni. — L'Orsino e il Doria chiedono la partenza immediata. — Il secondo si acconcia ad attendere per un altro giorno le promesse del vicerè. — Ciarle e disordini. — Muta il vento (10 maggio notte).

XXXVII.— Comparsa dell'armata nemica (11 maggio all'alba). — Confusione dell'armata cristiana. — Fugge in terra Giannandrea. — Rompono appresso quasi tutte la galere. — Lucciali piglia trentotto navigli. — Pialì e gli altri a menar la falce (11 maggio mattina). — Aspetto del mare dopo lo scontro.

XXXVIII.— Arte di pochi per iscampare. — La nostra Capitana tra le prime. — Rottura dell'antenna. — Risoluzione dell'Orsino alla difesa degli altri. — Sua morte gloriosa. — Il Paggio lo segue (11 maggio, mezzodì). — Giannandrea e la morte dello Zio. — Medina e la morte del Figlio. — Perdita della fortezza e dell'isola. — Distruzione della nostra marineria. — Ultimo trionfo dei pirati e dei turchi.


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