IndiceDedica del Traduttore a’ suoi concittadiniPag.VIntroduzione. — Da un Ragionamento inedito del Traduttore sui principali Storici e Cronisti milanesiVIIDedica dell’Autore agli Illustrissimi Signori il Vicario ed i Sessanta Decurioni del Consiglio Generale della Città di MilanoXXXILIBRO PRIMOCONDIZIONE DI MILANO PRIMA DEL CONTAGIO. — LA CARESTIA. — LA PESTE.I.Prologo3II.Posizione e stato della città avanti la peste4III.Come gli apparecchj di guerra, indi la fame, cominciassero ad affliggere Milano7IV.Dei governatori di Milano Fuentes, Velasco e Mendozza, e ancora dell’origine e delle cause di guerra9V.Toledo, Figueroa, Consalvo di Cordova governatori di Milano. — Origine della carestia10VI.Della fame che precedette la peste12VII.Del pubblico Consiglio, ossia dei LX Decurioni di Milano che provvidero alla miseria generale17VIII.Del Lazzaretto e della moltitudine de’ poveri in esso ricoverata18IX.Discipline stabilite al Lazzaretto e nell’ospitale della Stella20X.Il Lazzaretto è riprovato e si sgombra23XI.Tumulto popolare per la carestia25XII.La peste scoppia in Milano37XIII.Furore e stoltezza della plebe circa la credenza della peste40XIV.Pericolo corso dal protofisico Lodovico Settala all’incominciare della peste41XV.I Magistrati pensano a più efficaci rimedj44XVI.Il corpo di S. Carlo viene trasportato solennemente per Milano, onde impetrare che cessi la peste47XVII.Dopo la processione s’accresce la peste51XVIII.Aspetto ributtante di Milano pe’ mucchi de’ cadaveri e l’insolenza dei Monatti53LIBRO SECONDOGLI UNTORI.I.Prologo59II.D’un terribile e falso rumore divulgato in Milano ed all’estero62III.Del Piazza, del Mora, del Baruello, e d’altri Untori67IV.D’altri che a torto furono creduti untori, o per tali imprigionati80V.D’un grande e insigne personaggio sul quale cadde il medesimo assurdo sospetto88VI.Si espongono le opinioni di filosofi e medici chiarissimi circa gli unguenti pestiferi; e vari casi94VII.Repentino e pestifero tumulto107VIII.Varj casi di peste nel Lazzaretto. — Il padre Felice presidente del medesimo110IX.Come incominciò a rallentare la pestilenza, e come ebbe termine119APPENDICI DEL TRADUTTORE AL LIBRO SECONDOI.Difesa di Giovanni De Padilla127II.Considerazioni sul Processo degli Untori139III.La Colonna Infame145LIBRO TERZOIL CARDINALE FEDERICO BORROMEO E IL CLERO DURANTE LA PESTE.I.Prologo155II.Provvidenze e disposizioni del Cardinale ai primi rumori di peste156III.Suoi fatti durante la peste159IV.Lazzaretto ecclesiastico istituito da Federico166V.Denaro portato al Cardinale da due contadini e dal Lomellini di Genova171VI.Avvisi e consigli del Cardinale al suo clero173VII.Premura del Cardinale pei Monasteri delle Sacre Vergini177VIII.Il Cardinale presagisce per ispirazione divina la prossima cessazione della pestilenza, e si accinge a riordinare gli studj ecclesiastici e le arti178IX.Opinioni e sentenze di Federico Borromeo circa la peste179LIBRO QUARTOVENUTA E DIFFUSIONE DELLA PESTE IN LOMBARDIA. — ATTI DEL TRIBUNALE DI SANITÀ.I.Prologo195II.Atti del Tribunale di Sanità227III.Nuove particolarità sulla carestia e la peste252APPENDICE DEL TRADUTTORE AL LIBRO QUARTO.Intorno la mortalità della peste del 1630 e la popolazione di Milano a quell’epoca261LIBRO QUINTOCONFRONTO DELLA PESTE DEL 1630 CON ALTRE, E SPECIALMENTE CON QUELLA DEL 1576.Proemio del Traduttore al Libro Quinto sugli Storici della Peste del 1576269I.Prologo275II.Confronto della pestilenza di Milano coll’antichissima degli Ateniesi277III.Confronto della peste di Milano con quella di Firenze280IV.Confronto della pestilenza del 1630 con quella del 1576284V.Lazzaretti secondarj. — Capanne per gli appestati e per i poveri. — Medici. — Asilo pei bambini298VI.Voto a S. Sebastiano. — Quarantena generale. — Spurghi308VII.Donativi di Casalmaggiore321VIII.Nuove particolarità intorno i Presidenti della Sanità nel contagio del 1630. — Si accenna il gran numero degli altri Magistrati329IX.Il Senato e il Presidente del medesimo nel tempo del contagio334X.Credenza che la peste cessasse per grazia di S. Carlo. — Arca donata dal re di Spagna per deporvi il suo corpo, e nuova processione per la città337Frammento della Decade V.ª del Ripamonti, in cui è descritta l’arca di S. Carlo donata dal Re Cattolico, e la solenne processione fatta in Milano il 4 novembre 1638339FINE DELL’INDICE.