ATTO PRIMO

ATTO PRIMO

LA SCENA

Un grande salotto rettangolare: mobili dorati del miglior Settecento. Nella parete di fondo due bifore, di bel disegno del Rinascimento, si aprono alla luce di uno splendido pomeriggio di settembre, in cui ridono case senesi parate a festa, di giallo, di rosso e di verde. In ciascuna delle pareti laterali, una porta a due battenti verniciati di bianco, con stemma dorato. Presso le porte due piccoleconsollessormontate da specchi. Tra le due finestre del fondo un divano e poltroncine. Sedie lungo le pareti. Nel mezzo un tavolino col piano di porfido, vicino al quale sono altre due poltroncine. Portiere e tappezzerie di una seta chiarissima, verde, bianco e celeste. Sullaconsolledi sinistra sono vassoi di dolci e un grande servizio per cioccolata, elegante porcellana del Settecento. Ai davanzali delle bifore sono esposti ricchi damaschi verdi. Appesi alle pareti ritratti di antenati in parrucca. Quello appeso sulla porta di sinistra, deve essere d'uomo.

Un grande salotto rettangolare: mobili dorati del miglior Settecento. Nella parete di fondo due bifore, di bel disegno del Rinascimento, si aprono alla luce di uno splendido pomeriggio di settembre, in cui ridono case senesi parate a festa, di giallo, di rosso e di verde. In ciascuna delle pareti laterali, una porta a due battenti verniciati di bianco, con stemma dorato. Presso le porte due piccoleconsollessormontate da specchi. Tra le due finestre del fondo un divano e poltroncine. Sedie lungo le pareti. Nel mezzo un tavolino col piano di porfido, vicino al quale sono altre due poltroncine. Portiere e tappezzerie di una seta chiarissima, verde, bianco e celeste. Sullaconsolledi sinistra sono vassoi di dolci e un grande servizio per cioccolata, elegante porcellana del Settecento. Ai davanzali delle bifore sono esposti ricchi damaschi verdi. Appesi alle pareti ritratti di antenati in parrucca. Quello appeso sulla porta di sinistra, deve essere d'uomo.

Buonincontri, Sassetto, Serdoniin gruppo presso la finestra di sinistra parlano, bevendo la cioccolata.GaiaePieronel vano della finestra parlano tra loro.Roberto, stando più sdraiato che può su una delle poltroncine presso il tavolino di mezzo, segue con maliziosa compiacenza i movimenti diSelvaggia. La quale, sapendosi guardata, si studia d'esser procace, mentre riempie una tazza di cioccolata, allaconsolledi sinistra.

Buonincontri, Sassetto, Serdoniin gruppo presso la finestra di sinistra parlano, bevendo la cioccolata.GaiaePieronel vano della finestra parlano tra loro.Roberto, stando più sdraiato che può su una delle poltroncine presso il tavolino di mezzo, segue con maliziosa compiacenza i movimenti diSelvaggia. La quale, sapendosi guardata, si studia d'esser procace, mentre riempie una tazza di cioccolata, allaconsolledi sinistra.

SELVAGGIA

(offrendo con un inchino scherzoso)

E lei,misterRicotti, si degna d'essere servito da me?

ROBERTO

Bada che ti appiccico un bacio che fa epoca!

SELVAGGIA

Dopo! Quando passa la processione (via da destra).

SERDONIeBUONINCONTRI

(scoppiando a ridere)

Oh, bella, bella, bella!... Questa non la sapevoproprio! (si stringono attorno aSassettoche continua a parlare sottovoce).

(Da destra il rumore di un moderato battimani, misto a un confuso suono di voci femminili).

MATTEI

(entrando da destra, soffiando)

Roberto. Si va via?

ROBERTO

Nemmeno per sogno!

MATTEI

Tu ti diverti eh? briccone! Ma io crepo se sto un altro quarto d'ora in questo museo vivente!

ROBERTO

Come? L'inno sacro della contessa Buonincontri non ti è piaciuto?!

MATTEI

Adesso c'è di peggio! C'è un poema e di quella spaventa-passeri svizzera! Un po-e-ma! «Les amours de Psyché et Cupidon»!... Capisci? che cosa ha avuto il coraggio di scrivere?... Con quel muso!

(Roberto abbocca un grosso pasticcino ridendo).

Luisaentra da destra seguìta dalla ContessaBuonincontri, Chiara, Marta, Pia, Selvaggia, madameGeorgee da altri invitati; ultima donnaFulvia, la cui modernità risplende in quello stuolo di anticaglie.

Luisaentra da destra seguìta dalla ContessaBuonincontri, Chiara, Marta, Pia, Selvaggia, madameGeorgee da altri invitati; ultima donnaFulvia, la cui modernità risplende in quello stuolo di anticaglie.

LUISA

(traversando la scena)

No, no,... vi prego!... onoriamo le nostre belle costumanze!... trasportiamoci nel salottino rosso... L'eco di quella poesia sacra non deve esser turbata dall'aurea classicità dei vostri poemetti, madame George!

MadameGEORGE

Oh! io sono molto profana!...

ContessaBUONINCONTRI

L'arte ha tutta in sè del sacro, illustre amica. (Il gruppo esce da sinistra).

DonnaFULVIA

(passando, con ironia)

Buon appetito, signor Ricotti.

ROBERTO

(senza scomporsi)

Grazie mille, donna Fulvia!

MATTEI

È caustica. Segno che non ti ha ancora sostituito? (sbadiglia).

ROBERTO

Perchè non ci provi tu, invece di sbadigliare?

MATTEI

Proprio?...

ROBERTO

Che cosa vuoi che me ne importi!

MATTEI

Eh! capisco!... Ti sei dato a una caccia ancora più proibita...

ROBERTO

(alzandosi e minacciandolo fra il riso e il serio)

Linguaccia!

MATTEI

(lo prende a braccetto e lo conduce verso la porta di sinistra)

Vai a gonfie vele con la marchesina... Eh!... Ho visto... Ho visto!... (escono).

BUONINCONTRIeSERDONI

(a una voce)

Eeeeeh?

SASSETTO

(venendo avanti verso destra)

... È grossa! lo so anch'io che è grossa... Ma ne ho colpa io se le nostre più antiche casate ruzzolano tutte così nel brago?... È scritto lassù...

BUONINCONTRI

(sospirando)

Dio ci abbandona! È stanco di noi!...

SERDONI

... perchè troppa gran parte di noi ha abbandonato Lui... vilmente!... come dice sempre Monsignore...

SASSETTO

(scorgendoTondisulla soglia di destra)

Oh! avvocato!... E così? Ha visto? (guardando di non essere udito da altri) Le nostre previsioni erano dunque fondate!

BUONINCONTRI

Più fondate del suo ottimismo!

TONDI

Perchè?

BUONINCONTRI

Il marchese non scende...

SASSETTO

Si è dato indisposto per non incontrar lei, naturalmente.

TONDI

Ma niente affatto: discendo ora dal suo studio... Mi ha fatto chiamare.

SASSETTO, BUONINCONTRI, SERDONI

(ad una voce)

Eeeeeh?

TONDI

Sicuro! e ho anche una buona lezione da portare alla Banca da parte del marchese!

BUONINCONTRI, SERDONI

(c. s.)

Come? come?

TONDI

Io ve l'avevo detto che non avrebbe accettato una condizione simile... era un'offesa...

SERDONI

Ritira la cambiale?

BUONINCONTRI

Paga quindici mila lire?!!

TONDI

Le ha pagate già! Senza chiacchiere, senza frasi. Non vi pare una lezione da gran signore?

SERDONI

(tra sè inebetito)

Quindici mila lire?

BUONINCONTRI

(come Serdoni)

Quindici mila lire?!!...

SASSETTO

(ghignando)

Sfido io che è indisposto, allora!... Quindici mila lire così... su due piedi...

TONDI

Oh! no... Un po' di stanchezza. Lavora troppo. (Robertoviene da sinistra verso il gruppo).

SASSETTO

Ahi! ahi! ahi! Lavora sempre a quel benedetto «Quattrocento senese»?

TONDI

Già... credo... Perchè?... Le dispiace?

SASSETTO

Stiamo freschi!... Chi sa, come ce li concerà quei poveri antenati nostri! (con intenzione). Che cosa ne dice l'egregio signor Ricotti?

ROBERTO

(con ostentazione)

Li compatisco! Non tutti possono aver la fortuna di discendere da un nonno ciabattino, come me!

TONDI

Lui, gli antenati, se li porta qua!... (accennando il portafogli).

ROBERTO

Vedete un po'! Se invece di essere nato in questa miserabile Italia, fossi nato negli Stati Uniti, mio padre lo avrebbero chiamato il Re delle scarpe... e io sarei stato Principe!...

SASSETTO

... delle scarpe! già già. Verissimo! Verissimo! (tutti ridono).

SELVAGGIA

(affacciandosi da sinistra)

Signor Ricotti!

ROBERTO

Marchesina Selvaggia!

SELVAGGIA

E la zia?

ROBERTO

Non l'ho vista.

SELVAGGIA

Adesso vado a prenderla io! (esce correndo da destra).

ROBERTO

Brava! (esce dietro a lei guardandola con compiacenza di conquistatore).

BUONINCONTRI

(a Sassetto)

Si vogliono un gran bene, è vero, quei due?

SASSETTO

Uh! un bene straordinario!!... specialmente lei... credo!

BUONINCONTRI

Eh! eh!... La ragazza è saggia!... Quel calzolaio potrebbe rialzare le sorti economiche del «grande patriziato dei Della Lizza», come lo chiama la marchesa Luisa!

(SerdonieTondiescono parlando da destra. Incomincia uno scampanìo lontano).

SASSETTO

Pare assodato però che il nostro marchese professore non voglia neppure sentir parlare di lui.

BUONINCONTRI

Già... Già... Ma... perbacco!.., questo colpo delle quindici mila lire... farebbe credere...

SASSETTO

Ma no! Perchè andare a strologar misteri quando la verità è così semplice!... Si sa battere, prima di tutto... e poi... gli vogliono bene insomma! gli vogliono bene tutti! Ecco il gran mistero! Non vedi l'avvocato Tondi? «Se chiede denaro vuol dire che lo può restituire»: ecco che cosa dicono tutti. E seguitano a prestargliene!

CHIARA

(di fuori, poi affacciandosi da sinistra seguita daMartaePia).

Ma sì! vedrete! adesso lo chiedo a papà... Papà!

SASSETTO

(voltandosi)

Tesoro!

CHIARA

È questo il segnale dell'uscita?

SASSETTO

Eh?... che uscita? Ah! Ah!... Sono sempre così distratto!... (ascoltando le campane) Scusate!...Sì... sì... sicuro, figlia mia.., in questo momento la processione esce dal Duomo.

MARTA,CHIARA,PIA

Uh! che bellezza!... Avete visto!... È questo! È questo! (via tutte da sinistra).

SASSETTO

È così. È così, caro Buonincontri!... Vuoi che ti riveli da che parte vengono quelle quindici mila lire?

BUONINCONTRI

Tu lo sai?

SASSETTO

Semplicissimo: dal Banco Fiorentino.

BUONINCONTRI

Eh? Dal Banco Fiorentino?! Così ostico sempre!

SASSETTO

Così stanno le cose, amico mio! Quest'uomo rovinato gode una di quelle fiducie... che noi a mala pena riusciamo a sognarci di notte... e... quando la digestione è in regola!... (ride. Escono da destra).

PIERO

(avanzando nel vano della finestra)

Tu sei un angelo, Gaia... tu non hai occhi fuor che per il bene!

GAIA

Il babbo soffre... è vero... me ne son avvista anch'io...

PIERO

E dunque?

GAIA

Ma non le dice nulla... mai... Non si lamenta mai con lei di questa vita di città... Con lei fa finta d'esserne beato!

PIERO

(con dolce rimprovero)

Ah! Gaia! Se io soffrissi per causa tua... dovrei dirtelo... perchè tu te ne avvedessi?

GAIA

No!... Piero!! L'indovinerei subito!!... Ma credi pure che li ho sentiti io tante e tante volte rallegrarsi tra loro d'aver salvato questo palazzo, che chi sa in quali mani sarebbe caduto...

PIERO

Di questo non dubito. Ma salvare il palazzo è una cosa, e viverci è un'altra. Lui, mia cara, aveva sognato di poter vivere con tua madre come vivremo noi, nella pace di una campagna, tra studio e amore... Unica felicità del mondo!!... Lui non parla, Gaia... Lui non dice nulla... Ma basta guardarlo!... Quando noi col nostro egoismo di ragazzi innamorati gli riempiamo la testa delle nostre felicità future... Oh! non piange, no! Ride!... Ma è più che se piangesse! Io giurerei che rivede quella sua antica «Villa Speranza» dove gli sei nata tu... e che non è più sua... che non ritornerà più sua!... Pensa se dovessimo rinunziar noi al nostro sogno, alla nostra piccola «Villa Gaia»...

GAIA

No!

PIERO

Se per un qualche destino avverso... non la potessimo più avere...

GAIA

(prendendogli un braccio con terrore)

No! Piero!

PIERO

(ridendo)

No! No! Non aver paura, mia reginotta dalletrecce d'oro!... Le fate guardano la nostra casetta... e ottobre è vicino... (stringendole forte la mano, poi baciandogliela) vicino! vicino! vicino!

MADDALENA

(entra da sinistra, posa un grosso bricco di rame sulla consolle)

Signorina, c'è una bella nuova!

GAIA

(scendendo)

Che c'è Maddalena?

MADDALENA

Indovini un po' chi è arrivato?

GAIA

Chi?

MADDALENA

Il signor ingegnere!

GAIA

Lorenzo?! (felice) Senti, Piero? è arrivato Lorenzo (a Maddalena) E dov'è?

MADDALENA

(mettendosi il dito sulla bocca)

Zitta!... Per carità! è salito subito subito su dal signor Marchese, e m'ha detto: Non lo dire a nessuno che son venuto.

GAIA

(diventando seria)

Perchè avrà detto così?

PIERO

Eh! non mi par difficile indovinarlo! Avrà fretta di ripartire... vorrà parlar d'affari col babbo... Sai che questi ricevimenti sono sempre stati un incubo per tuo fratello.

MOLTE VOCI

(da destra)

Ooooh! Finalmente! Oooh!

Pieroriconduce Gaia alla finestra.Maddalenavuota il bricco di rame in quello di maiolica, poi esce da sinistra.

Pieroriconduce Gaia alla finestra.Maddalenavuota il bricco di rame in quello di maiolica, poi esce da sinistra.

SELVAGGIA

(entrando da destra)

Di qua, di qua, zia! È arrivata la cioccolata calda calda!

Rosa, vestita molto antiquata e buffa, entra al braccio diSassetto. SeguonoRoberto, Buonincontri, Serdoni.

Rosa, vestita molto antiquata e buffa, entra al braccio diSassetto. SeguonoRoberto, Buonincontri, Serdoni.

ROBERTO

(a Selvaggia che è corsa allaconsolledi sinistra)

Poca poca! Mi raccomando! Non si va in paradiso, a bere molta cioccolata!

ROSA

(col suo fare da scema di mente)

Che ne sa lei del paradiso? ereticaccio! Chissà quanta cioccolata bevono anche lassù, oggi! dico io!

SASSETTO

Sicuro! bisognerebbe essere scomunicati per non bere la cioccolata in questa ricorrenza!

BUONINCONTRI

(offrendole)

Qualcuno di questi pasticcini? (continuando a tenerle dinanzi il vassoio anche dopo che Rosa ha preso con ambe le mani e mangia avidamente).

SERDONI

(offrendole un vassoio di biscotti)

Questi son «riccioli d'angiolo»... non si possono rifiutare, contessa!

ROBERTO

Sarebbe un peccato mortale!

ROSA

(a bocca piena, ingegnandosi a prendere)

Uh! grazie... troppo buoni!

SASSETTO

Noi... o i pasticcini?

ROSA

(risponde con un mugolìo espressivo, avendo la bocca piena).

SELVAGGIA

Ecco la cioccolata, zia; ci ho messo cinque cucchiaini di zucchero. Va bene?

ROBERTO

Troppo poco! diavolo! cinque soli! (prende una zuccheriera e gliene mette qualche altro).

ROSA

(schermendosi)

No!... No!... No!...

Giunge da sinistra il suono di un battimani come il primo.

CHIARA,MARTA,PIA

(entrando da sinistra)

Oh! oh! La contessa Rosa! Buon giorno! Come sta? L'aspettavamo! Perchè si è fatta aspettar tanto?

ROSA

(risponde con dei mugolii a bocca piena e con dei gesti ai saluti, ai complimenti).

CHIARA

Si ricorda la sua promessa, contessa Rosa? Ci deve recitare la morte di Poppea!

MARTA

Sicuro!

PIA

Subito allora!MadameGeorge ha finito il suo poema.

CHIARA

Si, sì, sì! Venga, contessa Rosa. Sia buona! (spingendola verso sinistra).

ROSA

Pronta! Pronta! (mettendo in bocca gli ultimi biscotti che ha in mano e avviandosi).

SELVAGGIA

Oggi è in vena!

MARTA,PIAeCHIARA

Evviva la Contessa!

SELVAGGIA

Evviva la zia!

ROBERTO

Evviva Poppea!

Luisa, conmadameGeorge, appare alla porta di sinistra.

Luisa, conmadameGeorge, appare alla porta di sinistra.

LUISA

Ma che cosa c'è dunque, di così bello?

ROSA

Ci sono io!! (facendo una goffa riverenza).

Rosaesce da sinistra in mezzo al gruppo che ride. —SassettoeBuonincontrivanno a stringere la mano allaGeorgein segno di rallegramento. —Serdonisi avvicina aLuisa.

Rosaesce da sinistra in mezzo al gruppo che ride. —SassettoeBuonincontrivanno a stringere la mano allaGeorgein segno di rallegramento. —Serdonisi avvicina aLuisa.

LUISA

(a Serdoni)

A mia sorella piace di scherzare sempre... Il contrario di me... che perdo il tempo... è vero?... a filosofeggiare alla maniera dei nostri nonni!...

SERDONI

Oh! non dite così, marchesa Luisa.

MARTA

(riaffacciandosi)

MadameGeorge! Venga a vedere la contessa Rosa! Venga!

MadameGeorgeesce gesticolando conSassettoeBuonincontrida sinistra dietro aMarta.

MadameGeorgeesce gesticolando conSassettoeBuonincontrida sinistra dietro aMarta.

LUISA

(sospirando)

Che cosa è lecito a noi miseri nepoti, fuorchè vagheggiare sogni di bellezze passate?!... Qualche volta però mi sembra che sorridano questi avi, delle mie fatiche...

SERDONI

Eh!... perchè mai?

LUISA

Sì! sì! Non m'illudo, Serdoni. Lo so bene che il salotto... il vero salotto nostro è morto. L'abate Chiari non torna qui a inghirlandare dei suoi madrigali il piedino della mia prozia Della Lizza, nè la vostra bisnonna s'imporpora più alle galanterie di questo famoso Lorenzo... (indicando il ritratto sopra l'uscio di sinistra) a cui nessuna, si dice, sapeva resistere...

SERDONI

Fama meritata quant'altra mai!

Matteie donnaFulviaentrano da sinistra parlando sottovoce e ridendo: vanno alla finestra di sinistra.

Matteie donnaFulviaentrano da sinistra parlando sottovoce e ridendo: vanno alla finestra di sinistra.

LUISA

Era un logico invincibile.

SERDONI

(distratto dal duo di sua moglie con Mattei)

Dicono... già...

LUISA

Io credo che precisamente con la logica seducesse le donne...

SERDONI

Con la logica?!... Dio mio!... marchesa!... con logica sola?... mi sembra impossibile!...

LUISA

Mah!... Non sognamo troppo!... Contentiamoci di quella pallida visione che io mi sforzo di rievocare intorno a queste Cose... che hanno visto e udito!... che son tutta la nostra gloria... tutta la nostra grandezza!

SERDONI

Voi compite un vero miracolo!

LUISA

Oh! no! Non mi lusingate, Serdoni. Solo la viltà del secolo nel quale viviamo può esser di scusa alla mia impotenza!

SERDONI

Ah! i tempi! i tempi!... non ne parliamo, marchesa Luisa!... Non vi so dire quanto mi sia rincresciutoche Romano non sia sceso!... Almeno con lui si parla sempre di cose vecchie!...

LUISA

Se non fosse ormai così vicina la processione, vi direi di salire da lui... a distrarlo un poco. Lavora troppo!...

SERDONI

Sempre a quel benedetto «Quattrocento Senese». Eh? Eh?

LUISA

Precisamente. Io faccio di tutto per indurlo a riposarsi... Non vuol capire che gli anni passano!... In questa settimana due notti intere studiando!...

SERDONI

Per Bacco! Per Bacco! fino a disertare il letto matrimoniale! Non credevo mai!... Lo redarguirò! Lo destituiremo dalla carica di sposo modello! Eh! Eh!

LUISA

(sorridendo, ma con mestizia)

Povero Romano!

Da sinistra scoppia un battimano condito di risate.

Da sinistra scoppia un battimano condito di risate.

La voce diROBERTO

Giurabbacco! Sembra morta davvero! È un'altra Sara Bernard!

LUISA

Questo sguaiatissimo signor Ricotti si permette confidenze, che nessuno gli ha mai concesso!... Ecco i regali del gran '79! Ecco il veleno di cui muoiono i nostri salotti, Serdoni!... La volgarità! la volgarità che sale come un flusso di fango... fin dentro queste nostre torri!... e inquina... inquina!...

SERDONI

(distratto sempre dal duo della moglie con Mattei)

Terribile! Terribile!

LUISA

Volete venire al balcone?... La processione dev'essere per svoltare.

SERDONI

Volentieri. (Escono da destra).

MATTEI

Vostro marito m'ha lanciato una terribile occhiata di sfida!

FULVIA

Proprio a voi?

MATTEI

Perchè no?... Vi pare che non me la meriti ancora?

Si ode una lontana musica di banda che si avvicina, poi cessa.

Si ode una lontana musica di banda che si avvicina, poi cessa.

GAIA

Ecco la processione!!... Quante bambine! Vedi Piero?...

MadameGeorgesbuca da sinistra e si slancia in mezzo ai due fidanzati per vedere. —Rosatraversa di corsa.

MadameGeorgesbuca da sinistra e si slancia in mezzo ai due fidanzati per vedere. —Rosatraversa di corsa.

FULVIA

Contessa Rosa! Qua! qua! Vede che bel posticino le abbicano serbato!

ROSA

(affacciandosi tra Fulvia e Mattei)

Oh! Guardino! guardino! ecco don Giacomino con le sue figlie di Maria... uh!!! m'ha visto! m'ha visto!... (salutando con goffo entusiasmo).

SASSETTO

(entrando da destra, mentre Chiara è entrata da sinistra)

Vieni, vieni qua con me, cara... Signor Mattei! Vorreste cedere il vostro posto alla mia Chiaruccia?...

MATTEI

Immaginatevi!

SASSETTO

V'incomodo, donna Fulvia?

FULVIA

Anzi!

MATTEI

E dire che stamani pioveva!... e ora, che cielo smagliante!... eh?

ROSA

Bella meraviglia! Esce la Madonna, dico io! Non so se mi spiego!

SASSETTO

Infatti, egregio signor Mattei, non c'è memoria che in questo giorno abbia mai piovuto in Siena.

MATTEI

(venendo via dalla finestra, trova Roberto sulla soglia di sinistra)

Oh! Grazie, sai! Simpaticona davvero!

ROBERTO

Levati subito di tra i piedi... aspetto Selvaggia!

MATTEI

Di corsa!... (esce da destra correndo).

Robertofa cenni dalla porta di sinistra per chiamare Selvaggia che è nel salotto attiguo.

Robertofa cenni dalla porta di sinistra per chiamare Selvaggia che è nel salotto attiguo.

GAIA

(dalla finestra di destra)

Ecco lo stendardo del Sacro Cuore... quello che ha ricamato la zia Rosa!

MadameGEORGE

(dalla finestra di destra)

Vraie merveille!!

SASSETTO

(alzandosi dritto sulla punta dei piedi dietro le donne)

Dov'è, dov'è il capolavoro della contessa Rosa?

ROSA

Uh! Indegna... indegna...

CHIARA

(indicando)

Quello, papà! Guarda! guarda come son fatti bene quei raggi d'oro!


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