DAL 1540 AL 1542.
Archivio Buonarroti.Di Roma, (1540?).
A Gismondo di Lodovico Buonarroti in Firenze.
Gismondo. — Io mando costà venti ducati di sette lire l'uno, e' quali ò dati qua a Bartolomeo Angelini che te li facci pagare costà da Bonifazio Fazi: però visto la presente, va' per essi e to'ne dieci per te e cinque ne dà a mona Margerita; gli altri cinque da'gli a Lionardo, se si porta bene, se non, ispendigli per casa in quel che fa bisognio, e avvisa della ricieuta e dà la lettera al banco di Bonifazio o a chi ti pare altri, e dirizzala a Bartolomeo Angiolini alla Dogana.
Michelagnioloin Roma.
Archivio Buonarroti.Di Roma, 16 di dicembre 1542.
A Gismondo di Lodovico Buonarroti Simoni in Firenze.
Gismondo. — Io ti mando cinquanta scudi d'oro in oro, e' quali ò dati oggi a' dì sedici di dicembre qua in Roma al banco di messer Salvestro da Monteaguto, che ti sien pagati costà in Firenze: però anderai al banco de' Capponi e ti saranno pagati: fanne i tuo' bisogni, e quando fai la quitanza, di': per tanti n'à dati Michelagniolo in Roma al banco di messer Salvestro da Monteaguto: come è detto; e avisami della ricevuta.
A dì sedici di dicembre 1542.
Michelagniolo Buonarrotiin Roma.
FINE DELLE LETTERE A GISMONDO.