la guarigione
Ma alle porte del ciel spiò il domanimadonna Primavera, vïolettesciolte recando nelle cave mani.E colei che soffriva si godetteun poco di quel riso mattinaleche vestiva di fior tutte le vette.E un'erba o un fiore buono pel suo male,mossa a pietà, la bella maliardaforse le insinuò sotto il guanciale.Come un'inferma in cui vita riardaa poco a poco, io errai quasi leggieraper gli orti rosa, quasi già gagliardacantando: — Grazie, monna Primavera!
Ma alle porte del ciel spiò il domanimadonna Primavera, vïolettesciolte recando nelle cave mani.
Ma alle porte del ciel spiò il domani
madonna Primavera, vïolette
sciolte recando nelle cave mani.
E colei che soffriva si godetteun poco di quel riso mattinaleche vestiva di fior tutte le vette.
E colei che soffriva si godette
un poco di quel riso mattinale
che vestiva di fior tutte le vette.
E un'erba o un fiore buono pel suo male,mossa a pietà, la bella maliardaforse le insinuò sotto il guanciale.
E un'erba o un fiore buono pel suo male,
mossa a pietà, la bella maliarda
forse le insinuò sotto il guanciale.
Come un'inferma in cui vita riardaa poco a poco, io errai quasi leggieraper gli orti rosa, quasi già gagliarda
Come un'inferma in cui vita riarda
a poco a poco, io errai quasi leggiera
per gli orti rosa, quasi già gagliarda
cantando: — Grazie, monna Primavera!
cantando: — Grazie, monna Primavera!