Chapter 126

creta indocile

Mi foggiò la natura in una cretaindocile, e la vita non mi videmateria inerte fra sue mani infide,del suo pollice al solco mansueta.Perchè la vita sembra un fine estetacui una strana fantasia sorride:ora l'opera plasma, liscia, incide;contr'essa or s'accanisce, ed or s'acqueta.Buona sorte ha per sè chi, ammasso informe,a' suoi bizzarri spiriti s'adatta,sopporta oppresso ed obliato dorme.Folle chi i nervi a più sentire affina,vigila, freme, ad ogni colpo scattaed inerme a difendersi s'ostina.

Mi foggiò la natura in una cretaindocile, e la vita non mi videmateria inerte fra sue mani infide,del suo pollice al solco mansueta.

Mi foggiò la natura in una creta

indocile, e la vita non mi vide

materia inerte fra sue mani infide,

del suo pollice al solco mansueta.

Perchè la vita sembra un fine estetacui una strana fantasia sorride:ora l'opera plasma, liscia, incide;contr'essa or s'accanisce, ed or s'acqueta.

Perchè la vita sembra un fine esteta

cui una strana fantasia sorride:

ora l'opera plasma, liscia, incide;

contr'essa or s'accanisce, ed or s'acqueta.

Buona sorte ha per sè chi, ammasso informe,a' suoi bizzarri spiriti s'adatta,sopporta oppresso ed obliato dorme.

Buona sorte ha per sè chi, ammasso informe,

a' suoi bizzarri spiriti s'adatta,

sopporta oppresso ed obliato dorme.

Folle chi i nervi a più sentire affina,vigila, freme, ad ogni colpo scattaed inerme a difendersi s'ostina.

Folle chi i nervi a più sentire affina,

vigila, freme, ad ogni colpo scatta

ed inerme a difendersi s'ostina.


Back to IndexNext