il male
S'appiatta, a guisa d'aspide che dorme,dentro il più tortuoso penetraledel cuore, questo immedicabil male,lo soffoca talor, incubo enorme.V'imprime gravi e oscure le sue orme,sigle roventi del dolor vitale,che il calmo orgoglio del voler non valea cancellar con le sue fredde norme.Se lo lambisce con insidiosalingua, v'incita l'anelare mutoche invan dissimulato arde e non posa.Ma, se lo morde, il cuor ch'è solo gridaad invocar perdutamente aiuto,perchè il mal violento non lo uccida.
S'appiatta, a guisa d'aspide che dorme,dentro il più tortuoso penetraledel cuore, questo immedicabil male,lo soffoca talor, incubo enorme.
S'appiatta, a guisa d'aspide che dorme,
dentro il più tortuoso penetrale
del cuore, questo immedicabil male,
lo soffoca talor, incubo enorme.
V'imprime gravi e oscure le sue orme,sigle roventi del dolor vitale,che il calmo orgoglio del voler non valea cancellar con le sue fredde norme.
V'imprime gravi e oscure le sue orme,
sigle roventi del dolor vitale,
che il calmo orgoglio del voler non vale
a cancellar con le sue fredde norme.
Se lo lambisce con insidiosalingua, v'incita l'anelare mutoche invan dissimulato arde e non posa.
Se lo lambisce con insidiosa
lingua, v'incita l'anelare muto
che invan dissimulato arde e non posa.
Ma, se lo morde, il cuor ch'è solo gridaad invocar perdutamente aiuto,perchè il mal violento non lo uccida.
Ma, se lo morde, il cuor ch'è solo grida
ad invocar perdutamente aiuto,
perchè il mal violento non lo uccida.