la sera
E quella che va sola ama sostarea vespro sotto cieli d'alabastrochiari ancora d'un lume che traspare.Guarda l'ombra affinar d'un vïolastropallore i monti, e attraversare il cielol'ultimo raggio come un lungo nastro.Poi, tutto andar sommerso dietro un velosu cui ansa, sgomenta d'esser sola,la prima stella, come un cuore anelo.Stella solinga, amara è la paroladi chi ti dice: — Io sono come te! —di chi presso la notte si desolatanto, e non osa dirtene il perchè.
E quella che va sola ama sostarea vespro sotto cieli d'alabastrochiari ancora d'un lume che traspare.
E quella che va sola ama sostare
a vespro sotto cieli d'alabastro
chiari ancora d'un lume che traspare.
Guarda l'ombra affinar d'un vïolastropallore i monti, e attraversare il cielol'ultimo raggio come un lungo nastro.
Guarda l'ombra affinar d'un vïolastro
pallore i monti, e attraversare il cielo
l'ultimo raggio come un lungo nastro.
Poi, tutto andar sommerso dietro un velosu cui ansa, sgomenta d'esser sola,la prima stella, come un cuore anelo.
Poi, tutto andar sommerso dietro un velo
su cui ansa, sgomenta d'esser sola,
la prima stella, come un cuore anelo.
Stella solinga, amara è la paroladi chi ti dice: — Io sono come te! —di chi presso la notte si desola
Stella solinga, amara è la parola
di chi ti dice: — Io sono come te! —
di chi presso la notte si desola
tanto, e non osa dirtene il perchè.
tanto, e non osa dirtene il perchè.