la rivale
Ella m'è ignota, anche la sua effigiem'è ignota, ma la imagino felinanei gesti lenti e nelle iridi grigie.Forse per via già mi passò vicina,e in quel momento mi percorse diacciadel brivido la scossa repentina.Talor la vedo dietro la tua faccia,la spìo ne' tuoi occhi e nel tuo riso,sento la forma sua fra le tue braccia.Allora su l'enigma del tuo visosfogo in carezze un'ira vïolenta,fin che certa non sia d'avervi uccisoquella parvenza sua che mi tormenta.
Ella m'è ignota, anche la sua effigiem'è ignota, ma la imagino felinanei gesti lenti e nelle iridi grigie.
Ella m'è ignota, anche la sua effigie
m'è ignota, ma la imagino felina
nei gesti lenti e nelle iridi grigie.
Forse per via già mi passò vicina,e in quel momento mi percorse diacciadel brivido la scossa repentina.
Forse per via già mi passò vicina,
e in quel momento mi percorse diaccia
del brivido la scossa repentina.
Talor la vedo dietro la tua faccia,la spìo ne' tuoi occhi e nel tuo riso,sento la forma sua fra le tue braccia.
Talor la vedo dietro la tua faccia,
la spìo ne' tuoi occhi e nel tuo riso,
sento la forma sua fra le tue braccia.
Allora su l'enigma del tuo visosfogo in carezze un'ira vïolenta,fin che certa non sia d'avervi ucciso
Allora su l'enigma del tuo viso
sfogo in carezze un'ira vïolenta,
fin che certa non sia d'avervi ucciso
quella parvenza sua che mi tormenta.
quella parvenza sua che mi tormenta.