un addio
Folle è lasciarci, tutti accesi ancoradi desiderio, ancor pronti a goderedi tutto ciò che l'un dell'altro ignora.La volontà che tiene prigionierele nostre giovinezze le flagella,per farle in solitudine tacere.Ma più le volge incitatrice a quellagioia non mai gioita, che la mortepur ci farebbe nel suo riso bella.Più dolce sorte è la comune sorte:darsi con umiltà l'un l'altro, ciechi.Abbandonarsi al vortice più fortee dirsi dopo un breve addio, senz'echi.
Folle è lasciarci, tutti accesi ancoradi desiderio, ancor pronti a goderedi tutto ciò che l'un dell'altro ignora.
Folle è lasciarci, tutti accesi ancora
di desiderio, ancor pronti a godere
di tutto ciò che l'un dell'altro ignora.
La volontà che tiene prigionierele nostre giovinezze le flagella,per farle in solitudine tacere.
La volontà che tiene prigioniere
le nostre giovinezze le flagella,
per farle in solitudine tacere.
Ma più le volge incitatrice a quellagioia non mai gioita, che la mortepur ci farebbe nel suo riso bella.
Ma più le volge incitatrice a quella
gioia non mai gioita, che la morte
pur ci farebbe nel suo riso bella.
Più dolce sorte è la comune sorte:darsi con umiltà l'un l'altro, ciechi.Abbandonarsi al vortice più forte
Più dolce sorte è la comune sorte:
darsi con umiltà l'un l'altro, ciechi.
Abbandonarsi al vortice più forte
e dirsi dopo un breve addio, senz'echi.
e dirsi dopo un breve addio, senz'echi.