l'accoglienza
T'odia per questa la mia casa antica.Da te delusa sotto il vecchio tettot'accoglierà con fronte di nemica.Dirà: — Sviasti dal cammin più rettocolei ch'io prediligo e mal rispondel'anima ingrata al mio vigile affetto!Ridimi, o amor, le tue risa giocondeperch'io non oda il lagno dell'offesagarrir fra uno svettare ampio di fronde.Vieni! Quel suo rimproverar mi pesa.Forse ormai vivo del mio stesso errore.Pure, io sento con lei che questa attesatradisce un suo e un mio gentile amore.
T'odia per questa la mia casa antica.Da te delusa sotto il vecchio tettot'accoglierà con fronte di nemica.
T'odia per questa la mia casa antica.
Da te delusa sotto il vecchio tetto
t'accoglierà con fronte di nemica.
Dirà: — Sviasti dal cammin più rettocolei ch'io prediligo e mal rispondel'anima ingrata al mio vigile affetto!
Dirà: — Sviasti dal cammin più retto
colei ch'io prediligo e mal risponde
l'anima ingrata al mio vigile affetto!
Ridimi, o amor, le tue risa giocondeperch'io non oda il lagno dell'offesagarrir fra uno svettare ampio di fronde.
Ridimi, o amor, le tue risa gioconde
perch'io non oda il lagno dell'offesa
garrir fra uno svettare ampio di fronde.
Vieni! Quel suo rimproverar mi pesa.Forse ormai vivo del mio stesso errore.Pure, io sento con lei che questa attesa
Vieni! Quel suo rimproverar mi pesa.
Forse ormai vivo del mio stesso errore.
Pure, io sento con lei che questa attesa
tradisce un suo e un mio gentile amore.
tradisce un suo e un mio gentile amore.