mattini
Pensa: — Fu l'anno in cui lasciai le monachedel mio convento? O l'anno avanti, o appresso?Tu, april, vestivi le tue rosee tonache.Insieme ci destammo in uno stessomattino, tu con l'anima leggera,io col piccolo cuore così oppresso!Tu inverno, io bimba ci cullò la sera.Io aprii le ciglia fatta giovinetta,tu apristi i cieli, fatto primavera.Forse il succo di qualche vïolettabistrò de' miei assorti occhi l'incavo...Ormai ero colei che sa ed aspettae a qualche avido sguardo sussultavo.
Pensa: — Fu l'anno in cui lasciai le monachedel mio convento? O l'anno avanti, o appresso?Tu, april, vestivi le tue rosee tonache.
Pensa: — Fu l'anno in cui lasciai le monache
del mio convento? O l'anno avanti, o appresso?
Tu, april, vestivi le tue rosee tonache.
Insieme ci destammo in uno stessomattino, tu con l'anima leggera,io col piccolo cuore così oppresso!
Insieme ci destammo in uno stesso
mattino, tu con l'anima leggera,
io col piccolo cuore così oppresso!
Tu inverno, io bimba ci cullò la sera.Io aprii le ciglia fatta giovinetta,tu apristi i cieli, fatto primavera.
Tu inverno, io bimba ci cullò la sera.
Io aprii le ciglia fatta giovinetta,
tu apristi i cieli, fatto primavera.
Forse il succo di qualche vïolettabistrò de' miei assorti occhi l'incavo...Ormai ero colei che sa ed aspetta
Forse il succo di qualche vïoletta
bistrò de' miei assorti occhi l'incavo...
Ormai ero colei che sa ed aspetta
e a qualche avido sguardo sussultavo.
e a qualche avido sguardo sussultavo.