II.
Rispondere non so, tanto son stanca,ma vorrei dire: — Andar, restar, che vale?Seco ha ognuno il suo bene ed il suo male,lo scorta il bene e il male gli si abbranca.Meglio forse sostar, chè più s'affrancadal duol chi sogna in una pace eguale,di chi poc'ombra con molt'armi assalee più la insegue quanto più gli manca.Ma ai notturni cantori poco assaigiovano insegnamenti di parole,già qualcuno stupì: — Che pensi mai?Taccio e m'appar fra l'ombra alta lassùla buona casa, che con me si duole:— Da tanto aspetto. Non tornavi più!
Rispondere non so, tanto son stanca,ma vorrei dire: — Andar, restar, che vale?Seco ha ognuno il suo bene ed il suo male,lo scorta il bene e il male gli si abbranca.
Rispondere non so, tanto son stanca,
ma vorrei dire: — Andar, restar, che vale?
Seco ha ognuno il suo bene ed il suo male,
lo scorta il bene e il male gli si abbranca.
Meglio forse sostar, chè più s'affrancadal duol chi sogna in una pace eguale,di chi poc'ombra con molt'armi assalee più la insegue quanto più gli manca.
Meglio forse sostar, chè più s'affranca
dal duol chi sogna in una pace eguale,
di chi poc'ombra con molt'armi assale
e più la insegue quanto più gli manca.
Ma ai notturni cantori poco assaigiovano insegnamenti di parole,già qualcuno stupì: — Che pensi mai?
Ma ai notturni cantori poco assai
giovano insegnamenti di parole,
già qualcuno stupì: — Che pensi mai?
Taccio e m'appar fra l'ombra alta lassùla buona casa, che con me si duole:— Da tanto aspetto. Non tornavi più!
Taccio e m'appar fra l'ombra alta lassù
la buona casa, che con me si duole:
— Da tanto aspetto. Non tornavi più!