Chapter 91

IV.

Ed io mi seggo sopra i suoi gradini,come raccolta presso i piè di un'ava.Narro sommessa: — Ieri io trascinavail mio mal per insoliti cammini,a piedi nudi, sotto i più turchinicieli, su sabbia calda come lava,rendendo quasi l'anima mia cavaper accogliervi i suoni più divini.Cantava il mar con lunghe voci a mesu l'onda rotta in pallide coroneche va e che viene e non si sa il perchè.Più spesso m'esortava aspro: — A che maitu scruti la mia immane passïonee quella breve del tuo cuor non sai?

Ed io mi seggo sopra i suoi gradini,come raccolta presso i piè di un'ava.Narro sommessa: — Ieri io trascinavail mio mal per insoliti cammini,

Ed io mi seggo sopra i suoi gradini,

come raccolta presso i piè di un'ava.

Narro sommessa: — Ieri io trascinava

il mio mal per insoliti cammini,

a piedi nudi, sotto i più turchinicieli, su sabbia calda come lava,rendendo quasi l'anima mia cavaper accogliervi i suoni più divini.

a piedi nudi, sotto i più turchini

cieli, su sabbia calda come lava,

rendendo quasi l'anima mia cava

per accogliervi i suoni più divini.

Cantava il mar con lunghe voci a mesu l'onda rotta in pallide coroneche va e che viene e non si sa il perchè.

Cantava il mar con lunghe voci a me

su l'onda rotta in pallide corone

che va e che viene e non si sa il perchè.

Più spesso m'esortava aspro: — A che maitu scruti la mia immane passïonee quella breve del tuo cuor non sai?

Più spesso m'esortava aspro: — A che mai

tu scruti la mia immane passïone

e quella breve del tuo cuor non sai?


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