Chapter 97

L'ALTRO VOLTO

Oltre lo schermo d'una lastra tersam'interroga, mi scruta l'altro volto,e muta io indago lo stupor raccoltoch'esso dagli occhi troppo grandi versa.Da tempo, sempre egual, sempre diversa,o taciturna, io ti conosco, io ascoltoil tuo pensiero vigile, da moltotempo il mio sguardo con il tuo conversa.Tu, chiusa nello specchio, mi somigli,sei forse un'altra me, ma sempre comeuna straniera, tu mi meravigli.Nuova mi resti e spesso tu, con talepallor mi fissi in densa ombra di chiome,ch'io ti chiedo: — Chi sei? Qual'è il tuo male?

Oltre lo schermo d'una lastra tersam'interroga, mi scruta l'altro volto,e muta io indago lo stupor raccoltoch'esso dagli occhi troppo grandi versa.

Oltre lo schermo d'una lastra tersa

m'interroga, mi scruta l'altro volto,

e muta io indago lo stupor raccolto

ch'esso dagli occhi troppo grandi versa.

Da tempo, sempre egual, sempre diversa,o taciturna, io ti conosco, io ascoltoil tuo pensiero vigile, da moltotempo il mio sguardo con il tuo conversa.

Da tempo, sempre egual, sempre diversa,

o taciturna, io ti conosco, io ascolto

il tuo pensiero vigile, da molto

tempo il mio sguardo con il tuo conversa.

Tu, chiusa nello specchio, mi somigli,sei forse un'altra me, ma sempre comeuna straniera, tu mi meravigli.

Tu, chiusa nello specchio, mi somigli,

sei forse un'altra me, ma sempre come

una straniera, tu mi meravigli.

Nuova mi resti e spesso tu, con talepallor mi fissi in densa ombra di chiome,ch'io ti chiedo: — Chi sei? Qual'è il tuo male?

Nuova mi resti e spesso tu, con tale

pallor mi fissi in densa ombra di chiome,

ch'io ti chiedo: — Chi sei? Qual'è il tuo male?


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