ORE FOLLI

ORE FOLLI

il capriccio

E tu, Capriccio, genïetto rosache svolazzi con ali di farfallae un riso su la bocca desïosa,talvolta io ti sentii su la mia spallalieve posare e un'avida parolacolsi, al riparo dell'aluccia gialla.Fu qualche sera, quando d'una solafiamma bruciano i nostri occhi e le stelle,e ci trema la voce, arida, in gola.Qualche sera in cui sembran così bellele labbra che si porgono e cosìmolle l'odor delle rose novelle,ch'è duopo susurrare un dolce: — sì!

E tu, Capriccio, genïetto rosache svolazzi con ali di farfallae un riso su la bocca desïosa,

E tu, Capriccio, genïetto rosa

che svolazzi con ali di farfalla

e un riso su la bocca desïosa,

talvolta io ti sentii su la mia spallalieve posare e un'avida parolacolsi, al riparo dell'aluccia gialla.

talvolta io ti sentii su la mia spalla

lieve posare e un'avida parola

colsi, al riparo dell'aluccia gialla.

Fu qualche sera, quando d'una solafiamma bruciano i nostri occhi e le stelle,e ci trema la voce, arida, in gola.

Fu qualche sera, quando d'una sola

fiamma bruciano i nostri occhi e le stelle,

e ci trema la voce, arida, in gola.

Qualche sera in cui sembran così bellele labbra che si porgono e cosìmolle l'odor delle rose novelle,

Qualche sera in cui sembran così belle

le labbra che si porgono e così

molle l'odor delle rose novelle,

ch'è duopo susurrare un dolce: — sì!

ch'è duopo susurrare un dolce: — sì!


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