UN RITORNO

UN RITORNO

I.

Simili a sonaglietti aspri, dal ventoscossi, o da mani assai lievi di gnomi,trillano i grilli, immersi negli aromidel prato, il loro ridere d'argento.A me che torno, trangugiando un lentoveleno: amaro di disdegni indomi,dicon saluti e mi rivolgon nomiteneri, con il lor piccolo accento.— Folle sorella, ben ritorni a noi,ma quello che cercasti fra la gente,per terra e per mare, lo trovasti poi?Io non posso rispondere, o non so;mi butterei fra i timi acri e le menteper soffocarvi un disperato: — No!

Simili a sonaglietti aspri, dal ventoscossi, o da mani assai lievi di gnomi,trillano i grilli, immersi negli aromidel prato, il loro ridere d'argento.

Simili a sonaglietti aspri, dal vento

scossi, o da mani assai lievi di gnomi,

trillano i grilli, immersi negli aromi

del prato, il loro ridere d'argento.

A me che torno, trangugiando un lentoveleno: amaro di disdegni indomi,dicon saluti e mi rivolgon nomiteneri, con il lor piccolo accento.

A me che torno, trangugiando un lento

veleno: amaro di disdegni indomi,

dicon saluti e mi rivolgon nomi

teneri, con il lor piccolo accento.

— Folle sorella, ben ritorni a noi,ma quello che cercasti fra la gente,per terra e per mare, lo trovasti poi?

— Folle sorella, ben ritorni a noi,

ma quello che cercasti fra la gente,

per terra e per mare, lo trovasti poi?

Io non posso rispondere, o non so;mi butterei fra i timi acri e le menteper soffocarvi un disperato: — No!

Io non posso rispondere, o non so;

mi butterei fra i timi acri e le mente

per soffocarvi un disperato: — No!


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