PROLOGO
All'alzar della tela entra FULVIO. L'attor comico BARDI è già seduto per far colazione ed ha in mano un giornale. Un terzo avventore è immerso nella lettura di giornali e si alza ogni tanto a razzolare tutti i fogli che trova sui tavoli.
All'alzar della tela entra FULVIO. L'attor comico BARDI è già seduto per far colazione ed ha in mano un giornale. Un terzo avventore è immerso nella lettura di giornali e si alza ogni tanto a razzolare tutti i fogli che trova sui tavoli.
BARDI.
(a Fulvio che entra)
Ciao Fulvio...
Ciao Fulvio...
Ciao Fulvio...
FULVIO.
(va alla casella delle lettere, non trovando nulla, ne chiede al Cameriere)
Per me lettere?
Per me lettere?
Per me lettere?
CAMERIERE.
Nessuna.
Nessuna.
Nessuna.
FULVIO.
(al Cameriere che lo interroga tacitamente sull'ordinazione)
Il Trovatore.
Il Trovatore.
Il Trovatore.
CAMERIERE.
E... d'altro?
E... d'altro?
E... d'altro?
FULVIO.
Un bicchier d'acqua.
Un bicchier d'acqua.
Un bicchier d'acqua.
(va a sedersi, legge, cava delle carte e scrive)
CAMERIERE.
(Che perla d'avventore!)
(Che perla d'avventore!)
(Che perla d'avventore!)
BARDI.
(dal suo tavolino, al Cameriere)
Neh! questa carne è legno. Qui ci si rompe il dente.
Neh! questa carne è legno. Qui ci si rompe il dente.
Neh! questa carne è legno. Qui ci si rompe il dente.
CAMERIERE.
O se il signor Lombardi[1]l'ha trovata eccellente!
O se il signor Lombardi[1]l'ha trovata eccellente!
O se il signor Lombardi[1]l'ha trovata eccellente!
BARDI.
Vuol dir che il sor Lombardi avrà i denti miglioriDei miei. Già, dover sempre trattar con certi autori...Neh, Fulvio, senti un po' se questa è carne...
Vuol dir che il sor Lombardi avrà i denti miglioriDei miei. Già, dover sempre trattar con certi autori...Neh, Fulvio, senti un po' se questa è carne...
Vuol dir che il sor Lombardi avrà i denti migliori
Dei miei. Già, dover sempre trattar con certi autori...
Neh, Fulvio, senti un po' se questa è carne...
FULVIO.
(si leva dal suo posto, va da Bardi, e prende sul suo piatto per assaggio un boccone grosso)
Oh Dio!
Oh Dio!
Oh Dio!
(mangiando a bocca piena)
Ma questa è pietra calcare!
Ma questa è pietra calcare!
Ma questa è pietra calcare!
BARDI.
N'è ver? lo credo anch'io...
N'è ver? lo credo anch'io...
N'è ver? lo credo anch'io...
FULVIO.
(al Cameriere)
Cameriere, non vedi?
Cameriere, non vedi?
Cameriere, non vedi?
(prende sul piatto di Bardi e assaggia un altro boccone grosso)
Fa sangue!
Fa sangue!
Fa sangue!
CAMERIERE.
Vedo, vedo!Che lei è un sanguinario!...
Vedo, vedo!Che lei è un sanguinario!...
Vedo, vedo!
Che lei è un sanguinario!...
FULVIO.
E poi... aspetta...
E poi... aspetta...
E poi... aspetta...
(taglia un altro boccone e lo mangia)
... io credoChe sia roba d'ier l'altro...
... io credoChe sia roba d'ier l'altro...
... io credo
Che sia roba d'ier l'altro...
(assaggia un quarto boccone)
Sicuro! è lo stufatoD'ier l'altro!...
Sicuro! è lo stufatoD'ier l'altro!...
Sicuro! è lo stufato
D'ier l'altro!...
(a Bardi)
Non mangiarlo.
Non mangiarlo.
Non mangiarlo.
(Fulvio non ha lasciato quasi più nulla sul piatto. Bardi lo guarda un po' sconcertato. Fulvio se ne va, per tornare al suo posto, poi torna indietro e si versa da bere, nel bicchiere di Bardi, dalla bottiglia di lui)
Scusami, m'hai guastatoLa bocca.
Scusami, m'hai guastatoLa bocca.
Scusami, m'hai guastato
La bocca.
(beve e se ne va ripetendogli)
Non mangiarlo.
Non mangiarlo.
Non mangiarlo.
(torna al suo posto forbendosi la bocca)
BARDI.
(con rassegnazione al Cameriere)
Porta dell'altro e faPresto, che ci ho la prova.
Porta dell'altro e faPresto, che ci ho la prova.
Porta dell'altro e fa
Presto, che ci ho la prova.
FULVIO.
E dunque come vaCon laLea?
E dunque come vaCon laLea?
E dunque come va
Con laLea?
BARDI.
S'è provata fin qui tre volte appena...Ma sabato al più tardi andrà, credo, in iscena.
S'è provata fin qui tre volte appena...Ma sabato al più tardi andrà, credo, in iscena.
S'è provata fin qui tre volte appena...
Ma sabato al più tardi andrà, credo, in iscena.
FULVIO.
(al Cameriere)
Ehi, dammi un cappuccino... e il numero passato dell'Arte.
Ehi, dammi un cappuccino... e il numero passato dell'Arte.
Ehi, dammi un cappuccino... e il numero passato dell'Arte.
(Cameriere la cerca e la vede in mano a Bardi)
CAMERIERE.
L'è in lettura.
L'è in lettura.
L'è in lettura.
FULVIO.
(si alza e va da Bardi)
Scusami, hai terminato?
Scusami, hai terminato?
Scusami, hai terminato?
BARDI.
Cioè...
Cioè...
Cioè...
FULVIO.
(senza lasciarlo finire, glie la leva di mano e torna al suo posto. L'altro rimane male)
Grazie.
Grazie.
Grazie.
(sorseggiando il cappuccino)
BARDI.
(lo guarda sconcertato)
Bel tipo!
Bel tipo!
Bel tipo!
FULVIO.
Camerier!
Camerier!
Camerier!
(Cameriere accorre)
Ma qui c'èTroppo latte. Ci aggiungi un sorso di caffè.
Ma qui c'èTroppo latte. Ci aggiungi un sorso di caffè.
Ma qui c'è
Troppo latte. Ci aggiungi un sorso di caffè.
(Cameriere eseguisce con gesti d'impazienza)
FULVIO.
E dunque, dimmi un poco, dellaLeacome seiContento? Che pronostichi?
E dunque, dimmi un poco, dellaLeacome seiContento? Che pronostichi?
E dunque, dimmi un poco, dellaLeacome sei
Contento? Che pronostichi?
BARDI.
Eh, proprio non saprei...Alla lettura, ai comici piaciuta è immensamente.
Eh, proprio non saprei...Alla lettura, ai comici piaciuta è immensamente.
Eh, proprio non saprei...
Alla lettura, ai comici piaciuta è immensamente.
FULVIO.
(sorseggiandosi il cappuccino)
Allora è un fiasco in regola.
Allora è un fiasco in regola.
Allora è un fiasco in regola.
BARDI.
E infatti, veramente,Critici che l'han letta dicono che in coscienzaL'è una tale scempiaggine da perder la pazienza;E che sul palcoscenico voleranno le mele...
E infatti, veramente,Critici che l'han letta dicono che in coscienzaL'è una tale scempiaggine da perder la pazienza;E che sul palcoscenico voleranno le mele...
E infatti, veramente,
Critici che l'han letta dicono che in coscienza
L'è una tale scempiaggine da perder la pazienza;
E che sul palcoscenico voleranno le mele...
FULVIO.
Oh, oh! dunque è probabile che vada a gonfie vele.
Oh, oh! dunque è probabile che vada a gonfie vele.
Oh, oh! dunque è probabile che vada a gonfie vele.
(Alcune figure mute — fattorino del telegrafo — venditore ambulante di zolfanelli, di cravatte — entrano nel caffè e vanno il fattorino al banco a portar dispacci, il merciaio a offrir la roba agli avventori: il Cameriere lo manda via)
(Fulvio dal suo posto, al Cameriere)
Ehi là, lo fai apposta? Ora è tutto caffè...Mettici un po' di latte...
Ehi là, lo fai apposta? Ora è tutto caffè...Mettici un po' di latte...
Ehi là, lo fai apposta? Ora è tutto caffè...
Mettici un po' di latte...
(gesto d'impazienza del Cameriere)
IlSecolo?
IlSecolo?
IlSecolo?
CAMERIERE.
(impazientito)
Non c'è.
Non c'è.
Non c'è.
FULVIO.
(addita un terzo avventore)
Se ce l'ha quel signore!
Se ce l'ha quel signore!
Se ce l'ha quel signore!
CAMERIERE.
Vede ben ch'è impedito.
Vede ben ch'è impedito.
Vede ben ch'è impedito.
FULVIO.
(va all'avventore)
La scusi, con suo comodo, quando lei ha finito...
La scusi, con suo comodo, quando lei ha finito...
La scusi, con suo comodo, quando lei ha finito...
(l'altro sentendosi parlare interrompe la lettura, per rispondere, Fulvio ne approfitta per levargli gentilmente e prestamente il foglio di mano)
Grazie.
Grazie.
Grazie.
AVVENTORE.
(Stupefatto)
Perdoni, io stavo leggendo...
Perdoni, io stavo leggendo...
Perdoni, io stavo leggendo...
FULVIO.
(ritornando col giornale al suo posto)
Oh non fa niente.Grazie. Leggo da me.
Oh non fa niente.Grazie. Leggo da me.
Oh non fa niente.
Grazie. Leggo da me.
AVVENTORE.
Ti pigli un accidente!
Ti pigli un accidente!
Ti pigli un accidente!
(entrano dall'ingresso interno, che dà alla sala da bigliardo, due giovani autori, discorrendo e gesticolando tra di loro vivamente)
1.º AUTORE.
(con uno scartafaccio aperto in mano, mentre confabula con l'altro)
Credi quell'uomo è meglio levarcelo d'attorno.Dammi retta, ammazziamolo.
Credi quell'uomo è meglio levarcelo d'attorno.Dammi retta, ammazziamolo.
Credi quell'uomo è meglio levarcelo d'attorno.
Dammi retta, ammazziamolo.
(si volge, nel dir questa parola, al Cameriere che la crede a sè diretta)
CAMERIERE.
(spaurito)
Eh?
Eh?
Eh?
1.º AUTORE.
(al Cameriere)
Due cognac.
Due cognac.
Due cognac.
(agli altri presenti)
Buon giorno!
Buon giorno!
Buon giorno!
2.º AUTORE.
Bene, ammazzalo tu.
Bene, ammazzalo tu.
Bene, ammazzalo tu.
1.º AUTORE.
Non mi sento.
Non mi sento.
Non mi sento.
2.º AUTORE.
Perchè?
Perchè?
Perchè?
1.º AUTORE.
Quegli altri due assassinj gli hai già lasciati a me...Se devo fare io tutto... tutto io...
Quegli altri due assassinj gli hai già lasciati a me...Se devo fare io tutto... tutto io...
Quegli altri due assassinj gli hai già lasciati a me...
Se devo fare io tutto... tutto io...
FULVIO.
(interloquendo dal suo posto)
Tanto più quandoIn galera ci è posto per tutti e due.
Tanto più quandoIn galera ci è posto per tutti e due.
Tanto più quando
In galera ci è posto per tutti e due.
1.º AUTORE.
(non avendo ben inteso)
Che?... quando?Cosa?
Che?... quando?Cosa?
Che?... quando?
Cosa?
FULVIO.
Dicevo, quando accoppati se n'èGià un paio, è più economico spedirne almeno tre.
Dicevo, quando accoppati se n'èGià un paio, è più economico spedirne almeno tre.
Dicevo, quando accoppati se n'è
Già un paio, è più economico spedirne almeno tre.
(fa cenno al Cameriere di portare tre bicchierini invece di due)
1.º AUTORE.
La finisci?
La finisci?
La finisci?
FULVIO.
Ho finito.
Ho finito.
Ho finito.
1.º AUTORE.
(al Cameriere che ha portato tre bicchierini)
Perchè tre bicchierini?
Perchè tre bicchierini?
Perchè tre bicchierini?
FULVIO.
(alzandosi e prendendone uno)
È il mio. Grazie. Ehi bottega!
È il mio. Grazie. Ehi bottega!
È il mio. Grazie. Ehi bottega!
(accenna al Cameriere i due Autori)
Pagano i due assassini.
Pagano i due assassini.
Pagano i due assassini.
1.º AUTORE.
Cioè...
Cioè...
Cioè...
FULVIO.
Zitti. È qui Bardi, che ci ha da dir sinceraLa sua intorno alla Lea.
Zitti. È qui Bardi, che ci ha da dir sinceraLa sua intorno alla Lea.
Zitti. È qui Bardi, che ci ha da dir sincera
La sua intorno alla Lea.
(gesti vivissimi di attenzione dei due)
BARDI.
Che ho a dir? dopo ieri seraNon giuro più di niente. Quando una porcheriaDi quella fatta il pubblico ti manda in frenesia...C'è da perder la testa...
Che ho a dir? dopo ieri seraNon giuro più di niente. Quando una porcheriaDi quella fatta il pubblico ti manda in frenesia...C'è da perder la testa...
Che ho a dir? dopo ieri sera
Non giuro più di niente. Quando una porcheria
Di quella fatta il pubblico ti manda in frenesia...
C'è da perder la testa...
1.º AUTORE.
Sfido! con quel po' po'Diclaque! Saranno stati,paganti, sì e noDuecento...
Sfido! con quel po' po'Diclaque! Saranno stati,paganti, sì e noDuecento...
Sfido! con quel po' po'
Diclaque! Saranno stati,paganti, sì e no
Duecento...
2.º AUTORE.
Ed aver faccia tosta la DirezioneDi affiggere:esauriti i palchi e le poltrone!
Ed aver faccia tosta la DirezioneDi affiggere:esauriti i palchi e le poltrone!
Ed aver faccia tosta la Direzione
Di affiggere:esauriti i palchi e le poltrone!
1.º AUTORE.
Però del resto hai visto staman laLombardiaCome ben te lo concia?!
Però del resto hai visto staman laLombardiaCome ben te lo concia?!
Però del resto hai visto staman laLombardia
Come ben te lo concia?!
2.º AUTORE.
(vivamente)
Ah proprio?
Ah proprio?
Ah proprio?
1.º AUTORE.
In fede mia,Quello sì ch'è un articolo! Te lo stronca il lavoroIn un modo! in un modo!... Leggilo. Val tant'oro.
In fede mia,Quello sì ch'è un articolo! Te lo stronca il lavoroIn un modo! in un modo!... Leggilo. Val tant'oro.
In fede mia,
Quello sì ch'è un articolo! Te lo stronca il lavoro
In un modo! in un modo!... Leggilo. Val tant'oro.
2.º AUTORE.
Questo però non toglie che ci sarà una pienaQuesta sera... vedrai...
Questo però non toglie che ci sarà una pienaQuesta sera... vedrai...
Questo però non toglie che ci sarà una piena
Questa sera... vedrai...
1.º AUTORE.
Che vuoi farci? La scenaL'hanno ancora in man loro, queste mummie impagliateDi rètori e romantici, fin quando avrem spazzateD'Augìa le stalle e l'arte dalle loro imposture,Del Ver noi campion giovani, con la face e la scure.
Che vuoi farci? La scenaL'hanno ancora in man loro, queste mummie impagliateDi rètori e romantici, fin quando avrem spazzateD'Augìa le stalle e l'arte dalle loro imposture,Del Ver noi campion giovani, con la face e la scure.
Che vuoi farci? La scena
L'hanno ancora in man loro, queste mummie impagliate
Di rètori e romantici, fin quando avrem spazzate
D'Augìa le stalle e l'arte dalle loro imposture,
Del Ver noi campion giovani, con la face e la scure.
2.º AUTORE.
E dire che, se invece d'arte moderna e vera,Noi due pur fatto avessimo un dramma di maniera,Al posto della diagnosi del novo io femmininoStemprando azzurro e zucchero, come questo cretino,Vedevi che successo di repliche entusiaste...E invece...
E dire che, se invece d'arte moderna e vera,Noi due pur fatto avessimo un dramma di maniera,Al posto della diagnosi del novo io femmininoStemprando azzurro e zucchero, come questo cretino,Vedevi che successo di repliche entusiaste...E invece...
E dire che, se invece d'arte moderna e vera,
Noi due pur fatto avessimo un dramma di maniera,
Al posto della diagnosi del novo io femminino
Stemprando azzurro e zucchero, come questo cretino,
Vedevi che successo di repliche entusiaste...
E invece...
(sospira)
FULVIO.
(interloquendo dal proprio posto, mentre legge)
Invece furono tórsoli e mele guaste.
Invece furono tórsoli e mele guaste.
Invece furono tórsoli e mele guaste.
1.º AUTORE.
(volgendosi indispettito)
Almen noi non si ruba! E le commedie mie,
Almen noi non si ruba! E le commedie mie,
Almen noi non si ruba! E le commedie mie,
(il collega gli fa un gesto di rimostranza, ed egli corregge il mie)
Le tue, nostre...
Le tue, nostre...
Le tue, nostre...
FULVIO.
Son vostre, sebben sian porcherie.
Son vostre, sebben sian porcherie.
Son vostre, sebben sian porcherie.
2.º AUTORE.
Crepa.
Crepa.
Crepa.
1.º AUTORE.
Lascialo dire.
Lascialo dire.
Lascialo dire.
(pigliando a parte, sotto braccio, il compagno, gli dice sotto voce con aria di mistero)
Somarelli ha trovatoUn libro da cui tutto il dramma fu rubatoDi peso, tale quale...
Somarelli ha trovatoUn libro da cui tutto il dramma fu rubatoDi peso, tale quale...
Somarelli ha trovato
Un libro da cui tutto il dramma fu rubato
Di peso, tale quale...
2.º AUTORE.
(vivissimo gongolante)
Davver? L'hai letto?
Davver? L'hai letto?
Davver? L'hai letto?
1.º AUTORE.
No,Ma doman Somarelli mel porta e te lo dò.
No,Ma doman Somarelli mel porta e te lo dò.
No,
Ma doman Somarelli mel porta e te lo dò.
2.º AUTORE.
Bisogna pubblicarlo... Proprio, dici... tal quale?
Bisogna pubblicarlo... Proprio, dici... tal quale?
Bisogna pubblicarlo... Proprio, dici... tal quale?
1.º AUTORE.
Se ti dico... due gocciole!... Il terz'atto, il finaleI dialoghi...
Se ti dico... due gocciole!... Il terz'atto, il finaleI dialoghi...
Se ti dico... due gocciole!... Il terz'atto, il finale
I dialoghi...
2.º AUTORE.
(fregandosi le mani)
Oh bellezza!
Oh bellezza!
Oh bellezza!
1.º AUTORE.
Zitto, c'è qui l'Autore.
Zitto, c'è qui l'Autore.
Zitto, c'è qui l'Autore.
(L'Autore della Lea entra dall'ingresso che dà sulla via)
2.º AUTORE.
(guardandolo di traverso)
(Plagiario!)
(Plagiario!)
(Plagiario!)
AUTORE.
Buon dì a tutti.
Buon dì a tutti.
Buon dì a tutti.
1.º e 2.º AUTORE, BARDI.
Gloria al trionfatore!
Gloria al trionfatore!
Gloria al trionfatore!
1.º AUTORE.
(solenne e commosso va ad abbracciarlo, come se la commozione gli togliesse la parola)
Si parlava di te. Già non ti dico niente...
Si parlava di te. Già non ti dico niente...
Si parlava di te. Già non ti dico niente...
2.º AUTORE.
(stessa mimica)
Nemmen io. Bevi e tocca! Corpo d'un accidente!Si chiamano, eh, successi!...
Nemmen io. Bevi e tocca! Corpo d'un accidente!Si chiamano, eh, successi!...
Nemmen io. Bevi e tocca! Corpo d'un accidente!
Si chiamano, eh, successi!...
AUTORE.
Non mi lagno.
Non mi lagno.
Non mi lagno.
1.º AUTORE.
Davvero?
Davvero?
Davvero?
2.º AUTORE.
(offrendogli un bicchierino)
Mi devi un par di guanti. Tocca!
Mi devi un par di guanti. Tocca!
Mi devi un par di guanti. Tocca!
AUTORE.
Grazie! SinceroDimmi: che te ne par?
Grazie! SinceroDimmi: che te ne par?
Grazie! Sincero
Dimmi: che te ne par?
1.º AUTORE.
Non dico niente. SeiTu e basta. Solamente... io forse ne fareiQuattro atti e non tre soli...
Non dico niente. SeiTu e basta. Solamente... io forse ne fareiQuattro atti e non tre soli...
Non dico niente. Sei
Tu e basta. Solamente... io forse ne farei
Quattro atti e non tre soli...
AUTORE.
Eh?
Eh?
Eh?
1.º AUTORE.
Già. L'azion mi pareTroppo stretta. A poterla in quattro sviluppare...
Già. L'azion mi pareTroppo stretta. A poterla in quattro sviluppare...
Già. L'azion mi pare
Troppo stretta. A poterla in quattro sviluppare...
AUTORE.
Vedrò.
Vedrò.
Vedrò.
2.º AUTORE.
(pigliandolo sotto braccio e tirandolo da parte)
Scusa: permetti un sol parere a me?Io già in due atti soli vorrei ridurre i tre.Serberei la gran scena del duel — quella è arte! —E taglierei di pianta la scena delle carte.
Scusa: permetti un sol parere a me?Io già in due atti soli vorrei ridurre i tre.Serberei la gran scena del duel — quella è arte! —E taglierei di pianta la scena delle carte.
Scusa: permetti un sol parere a me?
Io già in due atti soli vorrei ridurre i tre.
Serberei la gran scena del duel — quella è arte! —
E taglierei di pianta la scena delle carte.
AUTORE.
Se al pubblico è piaciuta!
Se al pubblico è piaciuta!
Se al pubblico è piaciuta!
2.º AUTORE.
Piaciuta qui... ma aspettaChe la diano a Torino... e poi mi darai retta.
Piaciuta qui... ma aspettaChe la diano a Torino... e poi mi darai retta.
Piaciuta qui... ma aspetta
Che la diano a Torino... e poi mi darai retta.
AUTORE.
(volgendosi all'altro dei due autorelli)
Senti Oreste!... Merlini qui dice che la scenaDelle carte...
Senti Oreste!... Merlini qui dice che la scenaDelle carte...
Senti Oreste!... Merlini qui dice che la scena
Delle carte...
1.º AUTORE.
È stupenda, sicuro. Però qui, da fratello,Io taglierei di pianta la scena del duello.
È stupenda, sicuro. Però qui, da fratello,Io taglierei di pianta la scena del duello.
È stupenda, sicuro. Però qui, da fratello,
Io taglierei di pianta la scena del duello.
AUTORE.
(Eccomi orizzontato!) Grazie!...
(Eccomi orizzontato!) Grazie!...
(Eccomi orizzontato!) Grazie!...
(cambiando discorso)
Ed a che ne siamoDella commedia vostra?
Ed a che ne siamoDella commedia vostra?
Ed a che ne siamo
Della commedia vostra?
1.º AUTORE.
Merlini ed io ci stiamoDividendo il lavoro. Andiam nelle idee d'arteTanto d'accordo...
Merlini ed io ci stiamoDividendo il lavoro. Andiam nelle idee d'arteTanto d'accordo...
Merlini ed io ci stiamo
Dividendo il lavoro. Andiam nelle idee d'arte
Tanto d'accordo...
AUTORE.
Vedo!
Vedo!
Vedo!
1.º AUTORE.
Che ognun fa la sua parteQuasi senza bisogno dell'altro. Scusa sai...
Che ognun fa la sua parteQuasi senza bisogno dell'altro. Scusa sai...
Che ognun fa la sua parte
Quasi senza bisogno dell'altro. Scusa sai...
(lo lascia per volgersi al suo compagno)
Finiam la divisione...
Finiam la divisione...
Finiam la divisione...
AUTORE.
Oh fa pure! fai! fai!Ohe, là, Bardi! E la prova?
Oh fa pure! fai! fai!Ohe, là, Bardi! E la prova?
Oh fa pure! fai! fai!
Ohe, là, Bardi! E la prova?
BARDI.
Manca men di mezz'ora.
Manca men di mezz'ora.
Manca men di mezz'ora.
AUTORE.
Bravo, per quei due tagli, possiam combinar ora.
Bravo, per quei due tagli, possiam combinar ora.
Bravo, per quei due tagli, possiam combinar ora.
(L'autore va a sedersi al tavolino di Bardi, estrae il copione e tra di loro due vi riscontrano e segnano a matita i tagli)
1.º AUTORE.
(nel lato opposto della scena seguendo a confabular col suo compagno, sulle mosse entrambi per andarsene)
Sicchè dunque io m'incarico... dei caratteri...
Sicchè dunque io m'incarico... dei caratteri...
Sicchè dunque io m'incarico... dei caratteri...
2.º AUTORE.
Bene!
Bene!
Bene!
1.º AUTORE.
Dell'intreccio?...
Dell'intreccio?...
Dell'intreccio?...
2.º AUTORE.
Benissimo...
Benissimo...
Benissimo...
1.º AUTORE.
Del taglio delle scene?...
Del taglio delle scene?...
Del taglio delle scene?...
2.º AUTORE.
Perfettamente...
Perfettamente...
Perfettamente...
1.º AUTORE.
(un po' sorpreso guardandolo)
E... d'altro?
E... d'altro?
E... d'altro?
2.º AUTORE.
... Del dialogo se vuoi...È un lavor materiale per me seccante...
... Del dialogo se vuoi...È un lavor materiale per me seccante...
... Del dialogo se vuoi...
È un lavor materiale per me seccante...
1.º AUTORE.
E poi?
E poi?
E poi?
2.º AUTORE.
Quanto ai finali d'atto, sai che ho fiducia in te...
Quanto ai finali d'atto, sai che ho fiducia in te...
Quanto ai finali d'atto, sai che ho fiducia in te...
1.º AUTORE.
(sconcertato)
O allora?
O allora?
O allora?
2.º AUTORE.
... Tutto il resto lo lasci fare a me.
... Tutto il resto lo lasci fare a me.
... Tutto il resto lo lasci fare a me.
(esce precedendo il compagno)
1.º AUTORE.
Ma come?...
Ma come?...
Ma come?...
(va dietro al compagno)
FULVIO.
(fermandolo)
Ma è giustissimo! mi pare un patto onesto.Tu intreccio, scene, dialoghi, finali — e lui fa ilresto.
Ma è giustissimo! mi pare un patto onesto.Tu intreccio, scene, dialoghi, finali — e lui fa ilresto.
Ma è giustissimo! mi pare un patto onesto.
Tu intreccio, scene, dialoghi, finali — e lui fa il
resto.
1.º AUTORE.
Ma io...
Ma io...
Ma io...
FULVIO.
Ma tu stai zitto. E prima che tu vada,Se prometti esser savio ti conto una sciarada.
Ma tu stai zitto. E prima che tu vada,Se prometti esser savio ti conto una sciarada.
Ma tu stai zitto. E prima che tu vada,
Se prometti esser savio ti conto una sciarada.
1.º AUTORE.
Ah! ah! le tue sciarade...
Ah! ah! le tue sciarade...
Ah! ah! le tue sciarade...
FULVIO.
Stai zitto. Ce ne' ho quiUna che non la sciogli nemmanco in cento dì.Io Sulamita, dei canti sposa,Vo' dei capelliprimiorgogliosa:Io son lafine: lafineè il nulla:Io sono iltuttosin da la culla.Chi la indovina è bravo!...
Stai zitto. Ce ne' ho quiUna che non la sciogli nemmanco in cento dì.
Stai zitto. Ce ne' ho qui
Una che non la sciogli nemmanco in cento dì.
Io Sulamita, dei canti sposa,Vo' dei capelliprimiorgogliosa:Io son lafine: lafineè il nulla:Io sono iltuttosin da la culla.
Io Sulamita, dei canti sposa,
Vo' dei capelliprimiorgogliosa:
Io son lafine: lafineè il nulla:
Io sono iltuttosin da la culla.
Chi la indovina è bravo!...
Chi la indovina è bravo!...
1.º AUTORE.
E s'io te la indovino?
E s'io te la indovino?
E s'io te la indovino?
FULVIO.
Scommettiamo.
Scommettiamo.
Scommettiamo.
1.º AUTORE.
Eh?
Eh?
Eh?
FULVIO.
Da bere — giusto ho sete.
Da bere — giusto ho sete.
Da bere — giusto ho sete.
1.º AUTORE.
Adagino.La Sulamita biondi capei dovrebbe avere... Ilprimoèbiondi.
Adagino.La Sulamita biondi capei dovrebbe avere... Ilprimoèbiondi.
Adagino.
La Sulamita biondi capei dovrebbe avere
... Ilprimoèbiondi.
FULVIO.
(trionfante)
Bestia! hai perso.
Bestia! hai perso.
Bestia! hai perso.
(al Cameriere)
Ehi là! da bere.
Ehi là! da bere.
Ehi là! da bere.
1.º AUTORE.
(si batte la fronte correggendosi)
— Ah! il primo èfulvi... e il nulla..., lafine, è unoche è zero...Ioiltutto— tu sei Fulvio... eh già: Fulvio è l'intero.Ah, ah!
— Ah! il primo èfulvi... e il nulla..., lafine, è unoche è zero...Ioiltutto— tu sei Fulvio... eh già: Fulvio è l'intero.Ah, ah!
— Ah! il primo èfulvi... e il nulla..., lafine, è unoche è zero...
Ioiltutto— tu sei Fulvio... eh già: Fulvio è l'intero.
Ah, ah!
(tutti canzonan Fulvio)
Ci siam?
Ci siam?
Ci siam?
FULVIO.
(sospirando)
Da bere.
Da bere.
Da bere.
(al Cameriere)
Chartreusedi quella verde...
Chartreusedi quella verde...
Chartreusedi quella verde...
1.º AUTORE.
Che tu...
Che tu...
Che tu...
FULVIO.
(terminandogli rapidamente la frase)
Che tu mi paghi... Scusa, chi vince perde.Grazie! alla tua salute.
Che tu mi paghi... Scusa, chi vince perde.Grazie! alla tua salute.
Che tu mi paghi... Scusa, chi vince perde.
Grazie! alla tua salute.
(beve)
Come presto l'hai sciolta!
Come presto l'hai sciolta!
Come presto l'hai sciolta!
(assaporando la Chartreuse)
Se vuoi scioglierne un'altra...
Se vuoi scioglierne un'altra...
Se vuoi scioglierne un'altra...
1.º AUTORE.
(vivissimo)
No, grazie, un'altra volta.
No, grazie, un'altra volta.
No, grazie, un'altra volta.
(scappa via)
(Tra il dialogo dei due autori, e il successivo fra Bardi e l'autor dellaLea, intercede qui una piccola scena muta. Una figurina elegante di donna, apparentemente una qualche attrice, guarda dietro i vetri della porta d'ingresso; il Cameriere corre a lei, parla seco, rientra sorridendo con malizia e va a riporre nel casellario vicino al banco una lettera consegnatagli; l'altro avventore ch'era in bottega si alza, s'accosta al Cameriere e con gesti gli domanda chi è quell'attrice; saputolo, le corre dietro. Il padrone del caffè, stando al suo banco, vede che l'avventore è corso via senza pagare, ne fa cenno al Cameriere che corre al vassojo dell'avventore, verifica infatti che non c'è il danaro e corre all'avventore dietro. Ritorna di lì a un momento mortificato, con gesto espressivo accennando al padrone che non lo ha potuto raggiungere e soggiunge)
CAMERIERE.
(al padrone)
Noti trenta!
Noti trenta!
Noti trenta!
PADRONE.
(dal banco prendendo il mastro e annotando con dispetto)
Notare sempre... pagare mai!
Notare sempre... pagare mai!
Notare sempre... pagare mai!
(fra sè scrivendo nel mastro)
Trenta... e dieci di coda... quaranta! Imparerai!
Trenta... e dieci di coda... quaranta! Imparerai!
Trenta... e dieci di coda... quaranta! Imparerai!
(chiude il mastro dispettosamente, e va via per l'ingresso interno che mette al bigliardo)
AUTORE.
(a Bardi nel correggere assieme il manoscritto)
Così ti par che vada?
Così ti par che vada?
Così ti par che vada?
BARDI.
Sì, sì... mi par... PeròS'intende, questa parte, ricordati, io la fo...Per favore a te solo... Queste parti, noi, vedi,Le chiamiam con un nome... lasciamo lì... ma crediChe se non eri tu...
Sì, sì... mi par... PeròS'intende, questa parte, ricordati, io la fo...Per favore a te solo... Queste parti, noi, vedi,Le chiamiam con un nome... lasciamo lì... ma crediChe se non eri tu...
Sì, sì... mi par... Però
S'intende, questa parte, ricordati, io la fo...
Per favore a te solo... Queste parti, noi, vedi,
Le chiamiam con un nome... lasciamo lì... ma credi
Che se non eri tu...
AUTORE.
Ti ringrazio.
Ti ringrazio.
Ti ringrazio.
BARDI.
Vuol direChe vedrai nei giornali di farlo ben capire...Non ch'io ci tenga... Ma...
Vuol direChe vedrai nei giornali di farlo ben capire...Non ch'io ci tenga... Ma...
Vuol dire
Che vedrai nei giornali di farlo ben capire...
Non ch'io ci tenga... Ma...
AUTORE.
Sta tranquillo.
Sta tranquillo.
Sta tranquillo.
BARDI.
(consulta l'orologio)
Ora voAlla prova...
Ora voAlla prova...
Ora vo
Alla prova...
(s'avvia)
AUTORE.
Anch'io vengo.
Anch'io vengo.
Anch'io vengo.
FULVIO.
(che stava leggendo o scrivendo, a questo punto si alza e ferma l'autore che sta per uscire)
C'è tempo. Aspetta un po'.Quando va questa nuova?
C'è tempo. Aspetta un po'.Quando va questa nuova?
C'è tempo. Aspetta un po'.
Quando va questa nuova?
AUTORE.
Va sabato — speriamo.
Va sabato — speriamo.
Va sabato — speriamo.
FULVIO.
E nemmeno a me proprio ne vuoi dir nulla? Andiamo!Via!
E nemmeno a me proprio ne vuoi dir nulla? Andiamo!Via!
E nemmeno a me proprio ne vuoi dir nulla? Andiamo!
Via!
AUTORE.
Ma lasciami.
Ma lasciami.
Ma lasciami.
FULVIO.
Il tema almen. Di meTi puoi fidare. Dopo dirotti anche il perchè.
Il tema almen. Di meTi puoi fidare. Dopo dirotti anche il perchè.
Il tema almen. Di me
Ti puoi fidare. Dopo dirotti anche il perchè.
AUTORE.
(impazientito)
Uff! La miaNicaretel'hai vista sulle scene?
Uff! La miaNicaretel'hai vista sulle scene?
Uff! La miaNicaretel'hai vista sulle scene?
FULVIO.